Sequestro dei beni durante un giudizio nei paesi dell'UE

Irlanda
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Quali sono i vari tipi di provvedimenti?

I diversi tipi di misure provvisorie che possono essere concesse dai giudici irlandesi sono provvedimenti inibitori (ingiunzioni). Un provvedimento inibitorio è un ordine di un giudice diretto a una parta per obbligarla a compiere o ad astenersi dal compiere una determinata cosa. La violazione di un provvedimento inibitorio costituisce un oltraggio alla corte e la persona che lo commette può essere condannata alla pena della detenzione. Un'ingiunzione può essere:

i) permanente,

ii) per un periodo di tempo determinato, o

iii) concessa su base temporanea, in attesa del giudizio di merito.

Se l'attore è del parere che il convenuto possa rimuovere o distruggere elementi essenziali o documenti, può presentare domanda ex parte alla corte di un'ordinanza di tipo "Anton Piller", una forma di ingiunzione che impone al convenuto di consentire all'attore di recarsi nei suoi locali per ispezionare i documenti o altri elementi per prendere tutto ciò che gli appartiene. Se l'attore teme che il convenuto possa disporre di una parte o di tutte le sue attività e non possa quindi essere in grado di soddisfare la domanda dell'attore qualora esso risulti vincente nel processo, l'attore può chiedere al giudice l'emissione di un'ingiunzione del tipo "Mareva" o un provvedimento di sequestro che impedisca al convenuto di disporre dei propri beni durante il processo. In generale, un'ingiunzione del tipo "Mareva" impedisce al convenuto anche se non appartiene alla giurisdizione della corte ma ha comunque attività che sono comprese in essa, di sottrarre tali beni alla disponibilità del convenuto in attesa dell'esito processuale.

Se la domanda dell'attore è relativa a una somma di denaro, egli può chiedere al Tribunale di emettere un'ingiunzione provvisoria di pagamento a carico del convenuto di una parte o di tutta la somma oggetto della causa. Al contrario, il convenuto che teme che, in caso di soccombenza di parte attrice, l'attore potrebbe non essere in grado di far fronte alle spese legali sopportate dal convenuto, può chiedere al tribunale di ordinare all'attore la costituzione di un'idonea garanzia relativa alle spese processuali mediante il deposito di una somma di danaro presso il tribunale. Nel caso in cui sia emessa un'ordinanza costitutiva di una "cauzione per le spese di giudizio" a favore del convenuto, l'attore non sarà in grado di procedere con l'azione giudiziaria, salvo che versi la somma di denaro al tribunale secondo le istruzioni impartite dall'ordinanza del tribunale.

L'alta corte (High Court) è competente anche in materia di ordinanze sommarie di sostegno a un procedimento pendente dinanzi a un'altra giurisdizione, se necessario. Essa può pronunciare un'ingiunzione di sequestro a livello mondiale ("worldwide freezing injunction") che si applica nei confronti dei beni e degli attivi situati in altre giurisdizioni qualora si tema che il convenuto possa porre in essere azioni dirette a dissipare i propri beni per sfuggire a una sentenza nei suoi confronti.

2 Quali sono le condizioni per l’adozione di tali provvedimenti?

2.1 La procedura

La maggior parte delle domande di ingiunzione possono essere depositate o presso il tribunale circondariale (Circuit Court) o presso l'Alta corte (High Court). Tuttavia, talune forme di provvedimenti provvisori possono essere ottenute esclusivamente presso l'Alta corte, quali i provvedimenti di sequestro, le ordinanze del tipo "Anton Piller" e le ingiunzioni relative a una procedura straniera.

La parte che chiede il provvedimento provvisorio deve presentare una domanda corredata da una dichiarazione giurata. Il richiedente deve comunicare integralmente tutti i fatti pertinenti, in particolare se la domanda è presentata senza notifica all'altra parte. Un progetto di ordinanza deve inoltre figurare nella dichiarazione giurata, e descrivere precisamente cosa è richiesto dalla corte. Maggiori informazioni sui formulari richiesti dai tribunali sono disponibili sul sito web deiServizi delle giurisdizioni .

Se il richiedente un provvedimento inibitorio ottiene l'ingiunzione richiesta, egli dovrà generalmente impegnarsi a "risarcire i danni" nel caso in cui sia soccombente, in modo che la controparte nei cui confronti è stata pronunciata l'ingiunzione possa recuperare le spese sopportate a causa dell'ingiunzione.

Le richieste di ingiunzioni possono essere introdotte ex parte o senza notifica nei confronti dell'altra parte, qualora esistano buoni motivi per procedere in tal modo. Tali richieste possono altresì essere adottate prima dell'istituzione del procedimento se vi è una certa urgenza circa la situazione della ricorrente. [Per un provvedimento interlocutorio o provvisorio presso il tribunale di commercio, si veda l'articolo 63A, r. 6(3) delle Procedure in materia di Corti superiori 1986].

2.2 Le principali condizioni

I tribunali dispongono di un potere discrezionale nel determinare se concedere un'ingiunzione interlocutoria o meno e concedono una siffatta ordinanza se è giusto ed opportuno farlo. [Art 50, comma 6, punto 1 delle Procedure in materia di Corti superiori 1986]. Nel valutare se sia opportuno concedere un'ingiunzione interlocutoria, la Corte dovrebbe determinare:

i) se esiste un punto da decidere in buona fede;

ii) se la concessione di un risarcimento o di un indennizzo potrebbe essere un rimedio adeguato nel caso in cui al richiedente era stato rifiutato il provvedimento inibitorio e risulta poi vincente all'esito del giudizio.

iii) se la concessione di un tale provvedimento soddisfa la necessità di bilanciare gli interessi in causa.

Il primo criterio è che l'attore deve dimostrare l'esistenza di una vera e propria questione da decidere. Si tratta di un ostacolo relativamente facile da superare per l'attore, ma negli ultimi anni il soddisfacimento di questo aspetto criterio si è dimostrato più difficile quando la misura richiesta nella fase preliminare era un'ingiunzione intesa a obbligare la controparte a fare qualche cosa. In tal caso le autorità indicano chiaramente che l'attore deve provare la fondatezza della sua domanda e il fatto che essa abbia ampie possibilità di essere accolta in udienza.

3 Oggetto e natura dei provvedimenti

3.1 Quali tipi di beni possono essere oggetto di tali provvedimenti?

I provvedimenti inibitori possono essere richiesti per tutta una serie di motivi, tra cui il divieto di una parte di sviluppare o utilizzare terreni in violazione di norme urbanistiche, o per consentire ricerche su una proprietà e il conseguente sequestro di beni, o ancora per costringere un datore di lavoro a continuare a pagare il lavoratore o per prevenire un datore di lavoro dall'assumere nuovi lavoratori nell'attesa dell'esito della controversia. Nel caso di un ordine di sequestro o un'ingiunzione "Mareva", la parte nei cui confronti è diretta la decisione non può disporre dei propri averi in un modo che sarebbe incompatibile con la decisione del tribunale. Ad esempio, egli può essere autorizzato esclusivamente a ritirare importi fissi in denaro liquido da un conto bancario e non può ridurre il valore dei propri beni al di sotto di un determinato importo fino alla conclusione della procedura.

3.2 Quali sono gli effetti di tali provvedimenti?

Se una parte contraente viola una disposizione provvisoria, il suo comportamento può essere considerato un oltraggio alla corte e può essere posto in detenzione, o nei confronti può essere applicata una ammenda o si può procedere al sequestro dei beni. La prima pagina dell'ordinanza dovrebbe contenere un' "ordinanza penale", che notifica al destinatario le possibili conseguenze di una violazione dei termini dell'ingiunzione. Analogamente, se un terzo consapevolmente assiste il convenuto nella cessione di attivi oggetto di un provvedimento di sequestro, tale persona può altresì essere colpevole del reato di oltraggio alla corte. Di conseguenza, le copie di eventuali provvedimenti di sequestro emessi dalla corte di solito sono notificati a tutti i soggetti terzi interessati quali gli amministratori di banca, i dirigenti d'azienda, i contabili e gli avvocati incaricati dalle parti o delle parti nei cui confronti l'ordine è diretto.

Qualsiasi contratto concluso in violazione di un provvedimento inibitorio è illegale e non può essere eseguito da una parte che aveva conoscenza dell'esistenza dell'ordinanza. Tuttavia, il trasferimento di proprietà può ancora aver luogo in forza di un contratto illecito, e pertanto una volta che questo contratto è eseguito, non è possibile ripetere l'importo trasferito e l'unico rimedio concesso al ricorrente in una tale situazione è la corresponsione di un indennizzo.

3.3 Qual è la validità di tali provvedimenti?

Di norma, il provvedimento inibitorio è valido sino alla conclusione del processo (ingiunzione interlocutoria). Se il provvedimento inibitorio è emesso senza avvisare l'altra parte, la sua durata di norma è limitata nel tempo e una volta scaduto sarà necessario un altro provvedimento del giudice.

4 Esiste la possibilità di impugnare il provvedimento?

Sì. Il convenuto o qualsiasi parte lesa pregiudicata dalla formulazione di un'ingiunzione provvisoria può, in qualsiasi momento, chiedere al giudice di disporre l'annullamento dell'ingiunzione o la sua modifica. La parte che intenda contestare l'ingiunzione deve comunicarne l'intenzione all'avvocato della controparte. La corte può annullare un'ingiunzione nel caso in cui il convenuto possa dimostrare che detto provvedimento non avrebbe dovuto essere pronunciato, o quando è intervenuta successivamente alla decisione o qualora questo annullamento è giusto ed equo. Come indicato precedentemente un giudice può chiedere a una parte che chiede un'ingiunzione di versare il cosiddetto "an undertaking as to damages" (un impegno a risarcire i danni) alla corte, in modo che se quest'ultima soccombe, la parte nei cui confronti l'ingiunzione è stata pronunciata sia parzialmente protetta per quanto riguarda le spese che essa ha dovuto affrontare a causa dell'ingiunzione.

Ultimo aggiornamento: 07/11/2018

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