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La mediazione nei paesi dell'UE

Estonia

Anziché agire in giudizio, è possibile risolvere una controversia ricorrendo alla mediazione, un metodo di risoluzione alternativa delle controversie nell'ambito del quale un mediatore assiste le parti nella ricerca di un accordo. Il governo e gli operatori della giustizia considerano la mediazione uno strumento particolarmente efficace.

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Chi contattare?

In Estonia occorre distinguere tra mediazione e conciliazione. La mediazione è un concetto ampio che comprende tutte le attività in cui una parte terza interviene in modo imparziale per risolvere una controversia tra individui, senza esercitare però i diritti di un giudice arbitrale.

In alcuni casi la funzione di mediatore può essere svolta dal cancelliere della giustizia. Benché la legge sul cancelliere della giustizia non contempli il concetto di "mediatore" (ombudsman), tale cancelliere svolge anche le funzioni di mediatore, controllando se gli enti pubblici rispettano i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini e i principi di buona condotta amministrativa e monitorando le amministrazioni locali, le persone giuridiche di diritto pubblico e gli enti privati nell'espletamento delle funzioni pubbliche. Dal 2011 il cancelliere della giustizia svolge il ruolo di mediatore anche a favore dei minori, ai sensi dell'articolo 4 della Convenzione sui diritti del fanciullo. Per ulteriori informazioni consultare il sito Internet del cancelliere della giustizia.

Nella normativa estone, la conciliazione si riferisce alle attività di un conciliatore o di un organo di conciliazione nelle cause civili. La conciliazione è regolamentata da un'apposita legge, così come la mediazione. La legge sulla conciliazione è stata redatta con l'intento di recepire nel diritto nazionale la direttiva 2008/52/CE relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale.

Secondo questa legge, il ruolo di conciliatore può essere assunto da qualsiasi persona fisica chiamata dalle parti. Anche gli avvocati e i notai possono agire nelle vesti di conciliatori, come pure gli enti pubblici centrali e periferici.

Sul sito Internet della Camera dei notai è pubblicato l'elenco dei notai che offrono servizi di conciliazione.

Analogamente, sul sito Internet dell'Ordine degli avvocati dell'Estonia è pubblicato l'elenco degli avvocati che offrono servizi di conciliazione.

Il ministero per gli Affari sociali sta progettando di sviluppare le attività dei mediatori e dei conciliatori familiari.

Inoltre è possibile contattare le seguenti organizzazioni non governative:

  • l'Associazione estone dei mediatori, che fornisce informazioni in inglese ed estone. Nome della persona da contattare: Anneli Liivamägi;
  • l'Unione estone per l'assistenza all'infanzia, associazione senza scopo di lucro che sostiene i diritti dell'infanzia e, tra le attività di cui si occupa, fornisce consulenza ai genitori che intendono separarsi o divorziare, invitandoli a usufruire dei servizi forniti dai conciliatori per tutelare gli interessi dei loro figli. Tale organismo ha organizzato la formazione nel settore della mediazione familiare;
  • l'Associazione estone delle società di assicurazione ha istituito un organo di mediazione in materia di assicurazioni per la risoluzione delle controversie tra assicurati e assicuratori o broker assicurativi.

La legge sulla risoluzione delle controversie collettive di lavoro riconosce alle parti il diritto di ricorrere al conciliatore pubblico nei casi di dispute sui termini e sulle condizioni dei contratti collettivi di lavoro. Il conciliatore pubblico è un esperto imparziale che aiuta le parti coinvolte in una controversia di lavoro a raggiungere un compromesso.

Il ruolo di conciliatore pubblico per la risoluzione delle controversie collettive di lavoro è svolto dal signor Henn Pärn. Per contattarlo, telefonare al numero +372 6269 960 o scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: Henn.Parn@riikliklepitaja.ee. Per ulteriori informazioni consultare il sito Internet del conciliatore pubblico.

In quali settori è ammissibile e/o più comune il ricorso alla mediazione?

In genere, la procedura di conciliazione prevista dalla legge in materia può essere applicata per risolvere tutti i tipi di controversie civili relative a un rapporto di diritto privato e soggette al giudizio di un giudice regionale. Anche se non sono stati prodotti dati statistici comparativi, il ricorso alla mediazione è più probabile nelle controversie civili di diritto di famiglia.

Il cancelliere della giustizia risolve le controversie in materia di discriminazione, laddove un soggetto dichiari di aver subito un trattamento discriminatorio per motivi di sesso, razza, nazionalità (origine etnica), colore della pelle, lingua, paese di origine, religione, credo politico o di altra natura, status sociale ed economico, età, inabilità, orientamento sessuale o altre caratteristiche contemplate dalla legge. I mediatori possono anche agire nei casi di violazione dei diritti fondamentali.

Il conciliatore pubblico interviene per risolvere le controversie collettive di lavoro.

Esistono disposizioni specifiche in materia?

In genere, secondo quanto previsto dalla normativa estone, il ricorso alla mediazione è facoltativo.

L'Associazione estone dei mediatori ha definito uno standard professionale cui devono conformarsi i conciliatori che intendono esercitare funzioni di mediazione familiare in Estonia.

Il codice di procedura civile estone contiene una norma speciale che prevede la conciliazione a opera del giudice in situazioni in cui un genitore violi un provvedimento relativo al diritto di visita del figlio. Ai sensi dell'articolo 563 del codice, su istanza di uno dei genitori il giudice può chiamare entrambi i genitori a comparire dinanzi ad esso al fine di risolvere la controversia mediante accordo. Il giudice invita i genitori a comparire personalmente e li informa delle eventuali conseguenze giuridiche (pena pecuniaria o detentiva) della mancata comparizione.

Il codice di procedura civile stabilisce inoltre che, qualora lo ritenga necessario per la risoluzione del caso, alla luce dei fatti esaminati e del procedimento avviato il tribunale può imporre alle parti di partecipare a una procedura di conciliazione, secondo quanto previsto dalla legge sulla conciliazione.

L'articolo 35, punti 5-15, della legge sul cancelliere della giustizia disciplina lo svolgimento della procedura di conciliazione dinanzi a tale cancelliere.

La risoluzione delle controversie collettive di lavoro è regolamentata da un'apposita legge (legge sulla risoluzione delle controversie collettive di lavoro) che specifica le attività del conciliatore pubblico, nonché i diritti e i doveri delle parti coinvolte nella procedura di conciliazione.

Le norme procedurali dell'organo di mediazione dell'Associazione estone delle società di assicurazione sono reperibili sul sito Internet dell'Associazione estone delle società di assicurazione.

Il ministero per gli Affari sociali sta contribuendo allo sviluppo della mediazione familiare; è prevista l'istituzione di una qualifica standard per la mediazione familiare. In futuro lo Stato o le amministrazioni locali potranno offrire un servizio di mediazione e coprire i costi di alcuni di tali servizi.

Informazione e formazione

Le informazioni sui conciliatori che agiscono ai sensi della legge sulla conciliazione, compresi i notai e gli avvocati, sono reperibili sui siti Internet di tutte le figure professionali che svolgono il ruolo di conciliatori. Un elenco di notai che offrono il servizio di conciliazione è reperibile sul sito Internet della Camera dei notai. Un elenco analogo riguardante gli avvocati è disponibile sul sito Internet dell'Ordine degli avvocati dell'Estonia.

Le informazioni sull'attività di conciliatore da parte del cancelliere della giustizia sono reperibili sul suo sito Internet.

Analogamente, il sito Internet del conciliatore pubblico offre informazioni sulle sue funzioni di conciliatore.

La formazione ai mediatori è fornita privatamente (ad esempio, dall'Associazione dei mediatori). Non esiste alcuna norma specifica sulla formazione dei mediatori.

Quanto costa la mediazione?

Secondo quanto previsto dalla legge in materia, la conciliazione non è gratuita; il costo di questa procedura è concordato tra il mediatore e le parti interessate. Secondo i dati forniti dal sito Internet dell'Associazione dei mediatori, nel 2013 la conciliazione familiare è costata 60 EUR a seduta. Il costo della mediazione viene diviso equamente tra le parti.

Qualora il giudice ritenga necessario rivolgersi a un mediatore/conciliatore per agevolare la risoluzione della controversia, la parte economicamente più debole può chiedere il patrocinio a spese dello Stato per coprirne i costi.

Se il servizio di conciliazione viene offerto dal cancelliere della giustizia non è previsto alcun onorario. Tuttavia, è possibile che la procedura di conciliazione comporti il pagamento di costi aggiuntivi. Il cancelliere della giustizia deciderà chi dovrà sostenerli.

Anche la risoluzione delle controversie collettive di lavoro da parte del conciliatore pubblico è gratuita. Eventuali costi derivanti da questa procedura graveranno sulla parte giudicata colpevole o saranno divisi tra le parti sulla base di un accordo.

L'organo di mediazione dell'Associazione estone delle società di assicurazione applica una tassa amministrativa massima di 50 EUR, mentre il conciliatore in materia di assicurazioni riscuote un onorario di 160 EUR. Tuttavia se la conciliazione non è raggiunta l'importo dell'onorario è dimezzato.

L'accordo raggiunto in sede di mediazione è esecutivo?

Ai sensi della legge sulla conciliazione, l'accordo raggiunto in seguito a una procedura di conciliazione diventa esecutivo solo dopo l'avvio di un procedimento specifico richiesto che ne determini l'esecutorietà (articoli 6271 e 6272 del codice di procedura civile). Conformemente alla legge sul rogito, un notaio può anche dichiarare esecutivo un accordo di conciliazione concluso da un notaio o da un avvocato.

L'accordo per la risoluzione di una controversia collettiva di lavoro raggiunto mediante il conciliatore pubblico vincola entrambe le parti ed è valido a decorrere dalla data della sua sottoscrizione, salvo il caso in cui venga concordato un termine diverso per la sua esecutività. Tuttavia, questo tipo di accordo non costituisce un titolo esecutivo.

Ultimo aggiornamento: 11/12/2014

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