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Legislazione nazionale

Estonia

Questa pagina contiene informazioni sul sistema giuridico estone e una panoramica del diritto dell’Estonia.

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Fonti del diritto

Il sistema giuridico estone ricalca il modello presente nell'Europa continentale (ossia il sistema di civil law) e le più importanti fonti del diritto derivano da atti giuridici quali la Costituzione, il diritto dell'Unione europea, i trattati internazionali, le leggi e i regolamenti.

Anche le interpretazioni giuridiche fornite dal tribunale di grado più elevato, ossia la Corte suprema e i pareri espressi dagli esperti (come ad esempio l'edizione commentata della Costituzione) valgono come punti di riferimento. La giurisprudenza non è una fonte di diritto e in generale le sentenze dei giudici di ultimo grado non sono vincolanti per i giudici di grado inferiore. Tuttavia, la Corte suprema, che è anche giudice costituzionale, può dichiarare l'invalidità di atti normativi in contrasto con la Costituzione o con altri atti giuridici di fonte superiore di quelli che sono dichiarati invalidi. Nel risolvere una controversia nessun giudice può applicare simili atti e i giudici sono autorizzati a non applicare atti normativi che sono in contrasto con la Costituzione. La Corte suprema, in veste di giudice costituzionale procede all'ulteriore esame del caso e può dichiarare gli atti in questione come incostituzionali (ma non può dichiararne l'invalidità).

Altre fonti di diritto riconosciute in Estonia sono le norme e i principi di diritto internazionale e i principi generali del diritto.

Tipi di atti normativi – descrizione

Costituzione – ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, della Costituzione, l'esercizio dei pubblici poteri deve avvenire esclusivamente secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali.

Leggi – a norma dell'articolo 65 della Costituzione, l'adozione delle leggi spetta al Riigikogu (Parlamento estone), organo investito del potere legislativo. Le leggi sono adottate conformemente alla Costituzione e sono pubblicate secondo le forme prescritte nella Riigi Teataja (Gazzetta ufficiale). Solo le leggi pubblicate entrano in vigore.

Regolamenti – conformemente agli articoli 87 e 94 della Costituzione, il Governo della Repubblica e i ministri hanno il potere di emanare regolamenti ai sensi di una determinata legge e per la sua attuazione. Per disciplinare questioni di importanza locale o nei casi previsti dalla legge, anche i consigli comunali locali possono adottare regolamenti. Sostanzialmente, i regolamenti sono atti di base, la cui emanazione può avvenire solo entro un limitato potere discrezionale previsto dalla legge. Oltre al Governo della Repubblica, il diritto di emanare regolamenti viene riconosciuto ad altre persone giuridiche indipendenti, costituite da persone giuridiche di diritto pubblico (università) ed enti pubblici. In aggiunta, secondo quanto disposto nell'articolo 154, paragrafo 1, della Costituzione, il potere di emanare regolamenti spetta anche ai consigli governativi locali e alla Eesti Pank (banca centrale dell'Estonia) ai sensi dell'articolo 111.

Il governo della Repubblica e i ministri sono autorizzati a adottare regolamenti ai sensi di una determinata legge e per la sua attuazione. I regolamenti entrano in vigore il terzo giorno successivo alla loro pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, salvo diversamente stabilito nel regolamento.

Ordinanze amministrative – sono atti amministrativi individuali con cui un ente di diritto pubblico adotta decisioni concernenti singole questioni giuridiche. Come stabilito nell'articolo 87, paragrafo 6, della Costituzione, il Governo della Repubblica emana ordinanze amministrative conformemente a una data legge e per assicurarne il rispetto. Il potere di emanare ordinanze amministrative viene riconosciuto anche al primo ministro, ai governatori di contea e alle amministrazioni locali.

Decisioni – si tratta di atti amministrativi individuali emanati sulla base di problemi amministrativi o di ricorsi o allo scopo di infliggere sanzioni. Le decisioni sono adottate anche dal Parlamento, dai consigli governativi locali, dalla commissione elettorale nazionale e dai tribunali.

Ordinanze – come previsto dall'articolo 94 della Costituzione, i ministri emanano ordinanze in conformità di una data legge e per assicurarne il rispetto. Le ordinanze comprendono un codice di condotta obbligatorio di portata generale concernente questioni relative alle mansioni ministeriali o la struttura e l'organizzazione delle attività di enti pubblici che operano sotto la giurisdizione di un ministero.

Accordi internazionali e primato del diritto dell'Unione europea – ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, della Costituzione, i principi e le norme di diritto internazionale generalmente riconosciuti costituiscono parte integrante del sistema giuridico estone. Il paragrafo 123 della Costituzione stabilisce che la Repubblica dell'Estonia si astiene dalla stipula di accordi internazionali che confliggono con la Costituzione. La legge di modifica costituzionale sancisce il principio del primato del diritto dell'Unione europea. L'articolo 2 della suddetta legge stabilisce che, pur appartenendo all'Unione europea, l'Estonia applica la propria Costituzione, rispettando i diritti e dei doveri contemplati nell'atto di adesione. Se le leggi dell'Estonia o altre norme giuridiche sono in contrasto con gli accordi internazionali ratificati dal Parlamento si applicano le disposizioni degli accordi internazionali.

Questi ultimi entrano in vigore secondo la procedura definita negli accordi stessi.

L'applicazione del diritto straniero è regolata dalla legge sul diritto internazionale privato.

Se una legge, un accordo internazionale o una transazione prevede l'applicazione del diritto straniero, esso è applicato dal giudice indipendentemente dalla presenza di una istanza in tal senso. Il diritto straniero è applicato conformemente all'interpretazione e all'applicazione che ne è fatta nello stato interessato. Il diritto straniero non si applica se dall'applicazione ne deriverebbe un risultato in palese contrasto con i principi fondamentali del diritto estone (ordine pubblico). In tal caso si applica la legislazione estone.

Decreti – ai sensi dell'articolo 109 della Costituzione in casi di necessità e urgenza nazionali in cui non è possibile realizzare l'adunanza del Parlamento, il presidente della Repubblica può emanare decreti aventi forza di legge che, tuttavia, necessitano dell'approvazione del presidente del Parlamento e del primo ministro. Ai sensi della Costituzione il presidente emana:

  • speciali decreti in caso di questioni urgenti di interesse nazionale se il Parlamento non può essere riunito;
  • decreti d'urgenza nel caso di necessità e urgenza quando il governo ha dichiarato lo stato di urgenza e il Parlamento non può essere riunito o non dispone di tempo sufficiente per riunirsi.

Il decreto emesso dal Presidente della Repubblica entra in vigore il decimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale (Riigi Teataja), salvo diversamente disposto nel decreto stesso.

Riunito il Parlamento, il Presidente della Repubblica presenta i decreti al Parlamento, che provvede ad adottare immediatamente una legge in base alla quale approvarli o respingerli. Ai sensi dell'articolo 110 della Costituzione il Presidente della Repubblica non può avvalersi di un decreto per approvare, modificare o abrogare la Costituzione, le leggi di cui all'articolo 104 della Costituzione, nonché le leggi sulle imposte nazionali o sul bilancio dello Stato.

Gerarchia delle fonti

La gerarchia degli atti normativi è la seguente: la Costituzione, il diritto dell'Unione europea, gli accordi internazionali, le leggi e decreti, i regolamenti governativi e i regolamenti ministeriali. Oltre agli atti giuridici di base esistono singoli atti normativi adottati sulla base di una determinata legge e gerarchicamente subordinati alle leggi e ai regolamenti. Tutti gli atti normativi gerarchicamente inferiori devono essere conformi agli atti ad essi sovraordinati.

Quadro istituzionale

Istituzioni preposte all'adozione degli atti giuridici

Il sistema istituzionale estone segue il principio della separazione e dell'equilibrio dei poteri (secondo quanto previsto dall'articolo 4 della Costituzione).

Il potere legislativo è conferito al Parlamento (Riigikogu). Ai sensi dell'articolo 103 della Costituzione il diritto di iniziativa legislativa spetta ai membri del Parlamento, ai gruppi parlamentari, ai comitati parlamentari, al governo e al Presidente della Repubblica. Tuttavia, solo il presidente può proporre modifiche alla Costituzione. Il Parlamento discute le proposte di legge e può decidere di adottarle o respingerle.

Sulla base di una decisione adottata a maggioranza assoluta il Parlamento ha il diritto di proporre al governo l'adozione di un disegno di legge che sarà poi discusso in sede parlamentare.

Il Parlamento ha il diritto di sottoporre a referendum un disegno di legge o una questione di importanza nazionale. La proposta è considerata approvata se ha il favore della maggioranza dei votanti. Le leggi adottate mediante referendum sono tempestivamente promulgate dal Presidente della Repubblica. Le decisioni adottate mediante referendum sono vincolanti per tutte le pubbliche autorità. Se un disegno di legge sottoposto a referendum non è approvato dalla maggioranza dei votanti il Presidente della Repubblica indice elezioni straordinarie del Parlamento. Le questioni relative al bilancio, alla fiscalità, alle obbligazioni finanziarie dello Stato, alla ratifica o alla denuncia di accordi internazionali, alla dichiarazione o alla cessazione dello stato di urgenza e quelle relative alla difesa nazionale non possono essere sottoposte al referendum.

Il potere esecutivo spetta al Governo. Nella maggior parte dei casi, il Governo prepara i disegni di legge presentandoli al Parlamento. I ministri presentano al Governo i progetti di legge (costituiti da atti legislativi, regolamenti e altri documenti), dopo una fase di consultazione preventiva interministeriale

Il cancelliere della Giustizia e il revisore generale dei conti partecipano alle riunioni del Governo con il diritto di esprimere i propri pareri che, pur non essendo vincolanti per il Governo, spesso vengono presi in considerazione insieme alle raccomandazioni formulate. Qualora lo ritengano necessario, il cancelliere della Giustizia e il revisore generale dei conti possono esporre tali pareri direttamente alla commissione parlamentare preposta all'elaborazione della proposta di legge. Conformemente all'articolo 139 della Costituzione, il cancelliere della Giustizia esamina tutti i pareri pervenuti in merito alle modifiche legislative, all'adozione di nuove leggi e all'attività degli enti governativi e, se del caso, invia una relazione al Parlamento. Nell'ipotesi in cui rilevi che un atto giuridico adottato dall'organo legislativo, esecutivo o da un ente locale confligga con i principi sanciti dalla Costituzione o da una legge specifica, il cancelliere presenta una proposta all'ente che ha adottato la legge in questione, con l'intento di conformarla alla costituzione o alla legge in questione entro un periodo massimo di 20 giorni. Se questo non avviene entro il termine stabilito, il cancelliere della Giustizia presenta la propria proposta alla Corte suprema affinché la legge sia dichiarata invalida ai sensi dell'articolo 142 della Costituzione.

Il presidente della Repubblica promulga le leggi adottate dal Parlamento ma può anche rifiutarsi di farlo. In tal caso, può decidere di rinviare la legge al Parlamento unitamente alle proprie motivazioni, consentendo l'apertura di un nuovo dibattito e l'adozione di una nuova decisione.

Il ministro della Giustizia pubblica le leggi promulgate dal presidente della Repubblica sulla Gazzetta ufficiale estone.

Processo decisionale

L'iter legislativo seguito in Parlamento consta delle seguenti fasi:

  • presentazione della proposta di legge
  • esame della proposta di legge
  • adozione della proposta di legge

Presentazione

Ai sensi dell'articolo 103 della Costituzione, il diritto di iniziativa legislativa spetta al Governo, ai membri del Parlamento, ai gruppi politici parlamentari, alle commissioni parlamentari e al presidente della Repubblica. Tuttavia, solo il presidente può avviare le modifiche costituzionali. La proposta di legge deve rispettare le norme tecniche adottate dal Parlamento, nonché quelle adottate dal Governo della Repubblica. Il Parlamento inoltra la proposta di legge alla commissione parlamentare permanente responsabile dell'elaborazione della proposta.

Esame della proposta di legge

La proposta di legge viene elaborata da una commissione parlamentare permanente (composta dalla commissione per gli Affari legali, dalla commissione Costituzionale, dalla commissione per gli Affari economici, ecc.) in occasione della sessione plenaria del Parlamento. Su proposta del presidente della commissione, la proposta viene inserita nell'ordine del giorno della sessione plenaria del Parlamento.

Conformemente alla legge sul regolamento interno del Parlamento, la prima lettura della proposta di legge deve avvenire entro sette settimane di attività parlamentari in seduta plenaria successive alla sua accettazione. La proposta di legge viene discussa attraverso tre letture durante la sessione plenaria del Parlamento. La prima lettura apre la discussione sui principi generali della proposta di legge e si conclude con assenza di voti qualora la commissione che ha formulato la proposta o un gruppo coinvolto nella fase di trattativa non respinga la proposta. Dopo la prima lettura, insieme alle commissioni e ai gruppi parlamentari, i membri del Parlamento possono avanzare proposte di modifica entro un periodo massimo di 10 giorni di attività. Su richiesta della commissione responsabile della formulazione della proposta di legge, il presidente del Parlamento può fissare un altro termine entro il quale è possibile proporre modifiche.

La commissione incaricata di elaborare la proposta di legge riesamina tutte le proposte di modifica e decide se tenerne conto nella formulazione del nuovo testo della proposta destinato alla seconda lettura. La nuova versione del testo comprenderà tutte le modifiche accolte, nonché eventuali emendamenti effettuati dalla commissione stessa che, inoltre, redige un elenco di motivazioni da presentare in seconda lettura. Tali motivazioni comprendono alcune informazioni relative all'esame della proposta di legge, tra cui le ragioni alla base dell'accettazione o del rifiuto delle proposte di modifica e le motivazioni addotte dalla persona che ha avviato o presentato la proposta di legge, dagli esperti coinvolti nella procedura e da altre persone.

Su richiesta della commissione competente, la proposta di legge viene inserita nell'ordine del giorno per la seconda lettura. Dietro suggerimento del consiglio del Parlamento, della commissione o della persona che ha presentato la proposta di legge, il Parlamento sospende la seconda lettura della proposta senza voti. Se proposta da un gruppo parlamentare, la sospensione della lettura viene messa ai voti. Qualora la proposta di sospensione venga accolta, è ancora possibile proporre eventuali modifiche. In caso contrario, la seconda lettura si considera conclusa e la proposta di legge passa in terza lettura.

Al termine della seconda lettura è possibile mettere ai voti una la proposta di decisione del Parlamento.

La commissione competente stila il testo definitivo della proposta di legge destinato alla terza lettura, apportando correzioni di carattere tecnico e linguistico al termine della seconda lettura. In vista della terza lettura, la suddetta commissione può preparare un elenco di motivazioni volto ad offrire una panoramica delle modifiche apportate dopo la conclusione della seconda lettura. La terza lettura segna l'inizio di trattative in cui i rappresentanti dei gruppi parlamentari rilasciano alcune dichiarazioni. In questa fase la proposta di legge viene messa ai voti finali.

Adozione

L'adozione delle leggi e delle decisioni parlamentari avviene attraverso una votazione pubblica tenuta in seno al Parlamento. Il voto finale viene espresso durante la terza lettura della proposta di legge. Il numero minimo di parlamentari favorevoli all'adozione della legge viene stabilito nell'articolo 104 della Costituzione in funzione del tipo di legge:

  • per le leggi costituzionali, che richiedono la maggioranza assoluta dei membri del Parlamento, il voto a favore dell'adozione della legge deve essere espresso da 51 parlamentari su 101;
  • per le leggi ordinarie, cioè che richiedono la maggioranza semplice, il voto a favore dell'adozione deve essere espresso dalla maggior parte dei parlamentari presenti.

Le seguenti leggi possono essere adottate o emendate solo con la maggioranza assoluta dei membri del Parlamento:

  • la legge sulla cittadinanza;
  • la legge elettorale per l'elezione del Parlamento;
  • la legge elettorale per l'elezione del presidente della Repubblica;
  • la legge elettorale per gli enti locali;
  • la legge sul referendum;
  • la legge sulla regolamento interno della Parlamento e sulle procedure parlamentari;
  • la legge sull'assegno al presidente della Repubblica e ai membri del Parlamento;
  • la legge sul governo della Repubblica;
  • la legge sull'iniziativa giudiziaria nei confronti del presidente della Repubblica e dei membri del Parlamento;
  • la legge sull'autonomia culturale delle minoranze nazionali;
  • la legge di bilancio dello Stato;
  • la legge relativa alla Banca Nazionale estone;
  • la legge relativa alla corte dei conti nazionali;
  • la legge sull'organizzazione dei tribunali e sulle leggi relative alle procedure giudiziarie;
  • la legge relativa ai prestiti stranieri e nazionali e alle obbligazioni patrimoniali dello Stato;
  • la legge relativa allo stato d'urgenza;
  • la legge relativa alla difesa nazionale in tempo di pace e la legge relativa alla difesa della nazione in tempo di guerra.

Entro un periodo massimo di cinque giorni successivi all'adozione, la legge o la decisione parlamentare viene approvata dal presidente del Parlamento o, in sua assenza, dal vice presidente parlamentare che ha presieduto la sessione.

Promulgazione

Dopo l'adozione e la firma, la legge viene inviata al presidente della Repubblica per essere promulgata. Il presidente della Repubblica può rifiutare la promulgazione di una legge adottata dal Parlamento, rinviandola al Parlamento entro 14 giorni dalla ricezione, accompagnandola dalle motivazioni, per una nuova discussione in aula e successiva deliberazione. Se una legge è stata rinviata e il Parlamento la approva nuovamente senza modifiche il Presidente della Repubblica la promulga o può ancora sottoporre la legge alla Corte suprema per il vaglio della sua costituzionalità. Se la Corte suprema decide che la legge è conforme alla Costituzione, il Presidente è obbligato a promulgarla.

La legge entra in vigore il decimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, salvo diversamente stabilito nella stessa legge.

Pubblicazione delle leggi

Le leggi e gli accordi internazionali principali vengono pubblicati sulla Gazzetta ufficiale. L'entrata in vigore di leggi e regolamenti avviene solo dopo questa pubblicazione.

La Gazzetta ufficiale è la banca dati centrale della legislazione estone. Dal 1° giugno 2010 la Gazzetta ufficiale è pubblicata solo su internet, in veste di pubblicazione ufficiale online.

Dal 1° gennaio 2011 la Gazzetta ufficiale è pubblicata dal ministero della giustizia.

Breve descrizione del contenuto

La pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale riguarda leggi, regolamenti, accordi internazionali, decisioni parlamentari, decreti del governo della Repubblica, nonché altri importanti atti normativi e documenti come le traduzioni di strumenti normativi e le informazioni procedimentali relative ai lavori preparatori di disegni di legge.

La Gazzetta ufficiale raccoglie la maggior parte degli atti giuridici adottati a partire dal 1990.

Dal 1° giugno 2002 essa contiene le versioni consolidate ufficiali di leggi, decreti del presidente della Repubblica, regolamenti e decreti del Governo, regolamenti ministeriali, regolamenti del presidente della Banca Nazionale estone (Eesti Pank) e regolamenti della commissione elettorale nazionale. Le versioni consolidate delle decisioni parlamentari sono pubblicate dal numero del 1º giugno al 2010 e le versioni consolidate dei regolamenti delle autorità locali dalla fine del 2011.

Ogniqualvolta si decide di modificare tali atti giuridici, una versione consolidata e aggiornata contenente le modifiche apportate viene redatta e pubblicata insieme agli atti stessi. Questa versione conterrà anche le informazioni sull'entrata in vigore di tali atti. I testi consolidati sono ufficiali e ad essi può essere fatto riferimento nell'applicazione della legge. Essi hanno forza giuridica vincolante.

Tutti gli atti giuridici sono firmati digitalmente quando sono pubblicati. Chiunque può verificare la firma digitale e ciò garantisce che l'atto non è stato modificato dal momento della sua pubblicazione. Su tutti gli atti pubblicati è apposta inoltre elettronicamente l'ora e la data in modo da permettere di riconoscere eventuali modifiche non autorizzate.

È possibile consultare le versioni consolidate entrate in vigore in una data specifica. È altresì possibile accedere ai futuri progetti di tali atti giuridici, se essi sono conosciuti. Ogni versione consolidata è collegata alle versioni precedenti e a quelle successive. Questo consente di "passare rapidamente" da una precedente versione consolidata di un testo a quella successiva e viceversa.

L'utente può confrontare varie versioni consolidate di uno stesso atto per visionare le modifiche apportate ad esso.

I collegamenti presenti nella versione consolidata consentono di accedere ai regolamenti approvati sulla base di una legge e di passare da queste regolamenti alle disposizioni della legge che ne disciplinano l'approvazione.

Gli atti normativi pubblicati sulla Gazzetta ufficiale sono corredati da informazioni procedurali, che comprendono motivazioni (collegamenti alle banche dati di consultazione e alle procedure seguite dal Parlamento) e collegamenti alla legislazione dell'Unione europea, alle traduzioni e ad altre informazioni necessarie per la comprensione degli atti normativi.

Sulla sito internet della Gazzetta ufficiale è possibile effettuare una ricerca della giurisprudenza a delle corti distrettuali, delle corti di circondariali, e della Corte suprema. Sono disponibili anche informazioni sulla data e sull'ora delle udienze.

Sono pubblicate anche le massime e gli estratti delle sentenze della Corte suprema e tutte le decisioni emesse dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU). Le massime sono state ordinate ed è possibile reperire le massime della Corte suprema mediante parole chiave o riferimenti agli atti giuridici in questione. Le decisioni della Corte europea dei diritti dell'uomo possono essere ricercate facendo riferimento all'articolo della legge.

Nella Gazzetta ufficiale sono pubblicate anche numerose nuove voci relative alle leggi e alla legge in generale.

Nel 2011 traduttori giurati hanno iniziato a tradurre in inglese i testi di legge aggiornati, un lavoro organizzato dal ministero della Giustizia. Il 30 ottobre 2013 è stato lanciato il sito web in inglese della Gazzetta ufficiale (Riigi Teataja). Esso contiene le traduzioni in inglese aggiornate dei testi di legge consolidati. Entro la fine del 2014 saranno pubblicate online le traduzioni aggiornate di tutti i testi di legge consolidati estoni (tranne gli atti di ratifica). Anche se le traduzioni non hanno valore giuridico, esse sono aggiornate e ai testi consolidati si aggiungono le traduzioni di modifiche, prima che queste ultime entrino in vigore. Chiunque può chiedere l'invio via posta elettronica delle traduzioni più recenti, iscrivendosi al servizio MinuRT.

Esiste anche una funzione di ricerca per i disegni di legge che consente di conoscere i differenti stadi procedurali che hanno visto l'approvazione degli atti giuridici e di conoscere quelli per i quali la procedura è ancora in corso. Da questo sito si ha accesso a tutte le informazioni relative alle procedure legislative e ai documenti pertinenti. E' anche possibile ottenere informazioni procedimentali relative all'approvazione di diversi atti giuridici da una fase legislativa a un'altra, dette informazioni sono inviate al vostro indirizzo di posta elettronica previa inscrizione al servizio MinuRT.

Utilizzando il servizio MinuRT, tutti gli utenti possono creare un proprio portale in cui aggiungere determinati atti giuridici all'elenco dei collegamenti preferiti o da utilizzare per chiedere di ricevere informazioni via e-mail concernenti nuovi atti giuridici o nuove informazioni complementari.

La consultazione della banca dati giuridica è gratuita?

La consultazione della Gazzetta ufficiale e l'accesso a tutti i servizi informativi da parte dell'utente sono gratuiti.

Tutti coloro interessati alle pubblicazioni delle amministrazioni locali e degli enti statali (circa 600) possono consultare gratuitamente la Gazzetta ufficiale, avendo anche la possibilità di ricevere assistenza nella ricerca degli atti che interessano. Gli utenti possono stampare gratuitamente un numero massimo di 20 pagine.

Storia della banca dati della legislazione estone

La Riigi Teataja è la Gazzetta ufficiale della Repubblica estone. La sua prima pubblicazione è avvenuta il 27 novembre del 1918 ed è stata sospesa nel 1940, per poi riprendere nel 1990.

La sua prima comparsa su Internet risale al 1996. Il 1°giugno del 2002 anche la versione online è divenuta ufficiale.

Dal 2010 la Gazzetta viene pubblicata esclusivamente su Internet ed ha valore di pubblicazione ufficiale di rete. Pertanto, a partire da quella data la versione cartacea non è più disponibile.

Nel novembre del 2010 è stato introdotto un sistema elettronico molto più semplice in grado di fornire un maggior numero di informazioni giuridiche. La sua realizzazione è avvenuta sotto la guida del Governo, grazie ai finanziamenti offerti dal Fondo europeo di sviluppo regionale.

Dal 20 gennaio 2012 sul sito della Gazzetta ufficiale sono disponibili un massimario delle sentenze della Corte suprema e delle decisioni della CEDU, diverse informazioni relative alla legge in generale, sulla giurisprudenza e sulle udienze della corte.

Alla fine del 2012 è stata anche introdotta una funzione di ricerca per progetti di atti giuridici.

Dal 2013 le versioni consolidate aggiornate di tutti i regolamenti adottati dalle autorità locali sono pubblicate sulla Gazzetta ufficiale.

Dal 24 settembre 2013, tutti gli atti giuridici ricevono la firma elettronica dell'organo di pubblicazione e l'apposizione elettronica della data e dell'ora al momento della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

Una versione della Gazzetta ufficiale in lingua inglese è stata lanciata il 30 ottobre 2013.

Nell'ambito del processo di sviluppo del nuovo sistema elettronico della Gazzetta ufficiale è prevista la creazione di un collegamento alla banca dati europea N-Lex.

Ultimo aggiornamento: 17/03/2017

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