Claiming damages from the offender

Information on how to claim compensation from the offender of the crime

The relevant instrument of EU law is directive 2012/29/EU of the European Parliament and of the Council of 25 October 2012 establishing minimum standards on the rights, support and protection of victims of crime, and replacing Council Framework Decision 2001/220/JHA (Victims` Rights Directive).

Article 16 of the Victims` Rights Directive requires that all victims of crime have a right to decision on compensation from the offender in the course of criminal proceedings.

Here you find information about how to claim compensation from the offender during a trial (criminal proceedings).

To find information which is relevant to your case you should look at information for the EU country in which the criminal proceedings will take place.

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Last update: 03/09/2018

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Bulgaria

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

Il Nakazatelno-procesualen kodeks (codice di procedura penale) della Repubblica di Bulgaria stabilisce la procedura che le vittime di reato devono seguire per avviare azioni giudiziarie al fine di ottenere il risarcimento dei danni nel contesto di procedimenti penali. Se non chiede il risarcimento nel contesto del procedimento penale o ritiene che il risarcimento concesso non copra tutti i danni subiti, la vittima ha il diritto di intentare un'azione giudiziaria ai sensi del Zakon za zadalzheniata i dogovorite (legge sulle obbligazioni e sui contratti) dinanzi un organo giurisdizionale civile che esaminerà il caso ai sensi del Grazhdanski procesionalen kodeks (codice di procedura civile).

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

Affinché una domanda di risarcimento danni ai sensi del diritto civile e un'azione civile promossa dalla vittima possano essere riunite nell'ambito del procedimento giudiziario penale devono essere presentate/avviate prima dell'inizio dell'udienza preliminare dinanzi all'organo giurisdizionale di primo grado. Detto organo invia una notifica dell'udienza preliminare. Entro 7 giorni dal ricevimento della notifica, la vittima o i suoi successori possono chiedere la riunione della propria azione civile o accusa privata, mentre le persone giuridiche possono farlo costituendosi parte civile.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

La domanda ai sensi del diritto civile può essere presentata dalla vittima o dall'avvocato della vittima e può avere forma verbale o scritta. Detta domanda deve contenere: il nome completo dell'attore e della persona contro la quale si intende intentare l'azione; la causa penale in merito alla quale si presenta la domanda ai sensi del diritto civile; il reato che ha causato i danni e la natura e l'ammontare dei danni asseriti. Nel contesto di un procedimento giudiziario è possibile intentare un'azione civile contro il convenuto e contro qualsiasi altra persona soggetta a responsabilità civile per i danni causati dal reato.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

No, non esiste.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

Le prove devono essere presentate nel contesto del procedimento giudiziario. La parte che avvia l'azione civile ha diritto a: partecipare al procedimento giudiziario; richiedere una misura di protezione per garantire l'azione civile; esaminare il fascicolo della causa e ottenere gli estratti necessari; presentare prove; depositare richieste, note e obiezioni e impugnare decisioni dell'organo giurisdizionale che violano i diritti e gli interessi legittimi di tale parte.

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia richiesta?

La vittima non è tenuta a pagare le spese di giudizio o altri costi legati alla propria domanda ai sensi del diritto civile.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

La vittima o la parte che intenta un'azione civile può nominare un avvocato. Se la vittima/parte civile fornisce prove attestanti il fatto che le stesse non possono permettersi un avvocato pur volendone uno e che ciò favorisce gli interessi della giustizia, l'organo giurisdizionale di primo grado nomina un avvocato.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

L'organo giurisdizionale di primo grado si pronuncia in merito alla domanda ai sensi del diritto civile adottando una decisione annunciata in occasione dell'udienza preliminare. Qualora detto organo si rifiuti di pronunciarsi in merito a detta domanda, deve indicarne le ragioni. Tale rifiuto non può essere impugnato.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Il rifiuto da parte di un organo giurisdizionale penale di pronunciarsi in merito a una domanda ai sensi del diritto civile non è soggetto a ricorso. La vittima ha il diritto di intentare un'azione per danni dinanzi a un organo giurisdizionale civile e il caso sarà esaminato ai sensi del codice di procedura civile. Se il procedimento penale è in corso, l'azione civile promossa dinanzi a un organo giurisdizionale civile rimarrà sospesa fino al termine del procedimento penale.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Una volta che l'autore del reato è stato condannato, la vittima può presentare una domanda presso l'organo giurisdizionale per ottenere un titolo esecutivo. Un titolo esecutivo consente alla vittima di presentare istanza all'ufficiale giudiziario affinché ottenga il risarcimento accordato dall'organo giurisdizionale.

Ultimo aggiornamento: 08/03/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Repubblica ceca

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

Con la richiesta di risarcimento si ha diritto di prendere parte al procedimento penale contro l'autore del reato. In tal caso, nella sua decisione definitiva l'organo giurisdizionale, oltre a indicare la condanna, può altresì obbligare l'autore del reato a risarcire i danni. Inoltre si può esercitare il diritto al risarcimento anche separatamente, nel contesto di un contenzioso civile.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

In qualsiasi momento prima della prima udienza in aula, prima dell'assunzione delle prove.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

È necessario specificare in dettaglio ciò che la persona che ha subito il danno intende ottenere e indicare e provare i singoli danni.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

No.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

Le prove presentate all'organo giurisdizionale a sostegno della domanda costituiscono un aspetto soggetto esclusivamente a discrezione. Ovviamente, affinché sia possibile ottenere una decisione favorevole, le prove devono essere complete e persuasive.

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia richiesta?

No.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Sì, a spese della vittima.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

Qualora non si sia fornita prova dell'ammontare del danno o se l'assunzione delle prove necessarie prolunga il procedimento penale. In tal caso, l'organo giurisdizionale rinvierà la richiesta di risarcimento dei danni a mezzi di ricorso di natura civile.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Si ha diritto di presentare ricorso fino a quando non sarà emessa una sentenza in merito ai danni.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Se l'autore del reato non si conforma a quanto gli è stato ordinato, potete chiedere all'organo giurisdizionale di ottenere l'esecuzione della decisione ricorrendo a un ufficiale giudiziario.

Ultimo aggiornamento: 13/05/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Germania

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

L'unico presupposto è la presentazione di una richiesta appropriata che descriva in maniera dettagliata l'oggetto e i motivi della richiesta. La richiesta può essere indirizzata alla polizia, all'ufficio della procura o all'organo giurisdizionale competente (cfr. domanda 2).

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

La domanda può essere presentata per iscritto nel momento in cui si sporge denuncia per il reato alla polizia. È inoltre possibile presentarla successivamente per iscritto all'ufficio della procura o all'organo giurisdizionale oppure farla registrare dal cancelliere dell'organo giurisdizionale, rivolgendosi al Rechtsantragsstelle (ufficio istanze), un ufficio esistente presso gli organi giurisdizionali tedeschi al quale è possibile presentare istanze e altre dichiarazioni. Una richiesta può essere presentata verbalmente in occasione dell'udienza principale.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

La domanda dovrebbe descrivere in maniera chiara ciò che si vorrebbe ottenere dall'imputato e indicarne il motivo. Di norma, se si richiede una somma di denaro come risarcimento per una perdita finanziaria (ad esempio un mancato guadagno o beni danneggiati), è necessario quantificarla con precisione. Lo Schmerzensgeld (importo del risarcimento per i danni morali) può invece essere lasciato alla discrezionalità dell'organo giurisdizionale. Tuttavia, anche in questo caso si dovrebbe fornire una cifra ed è necessario descrivere le basi sulle quali si dovrebbe calcolare o stimare l'importo di tale risarcimento specifico. È necessario presentare i fatti che giustificano la richiesta nel modo più dettagliato possibile (ad esempio descrizione del reato, informazioni sui danni alla salute subiti e sui beni danneggiati).

Esiste un modulo specifico per queste domande?

No.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

È opportuno enumerare o presentare tutte le prove disponibili necessarie a sostegno della propria richiesta (ad esempio fatture, certificati). È possibile altresì fare esplicito riferimento alle denunce e alle dichiarazioni dei testimoni fornite alla polizia oppure all'atto di accusa stesso.

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia richiesta?

Qualora al richiedente venga concesso il risarcimento richiesto, non gli verranno addebitate spese di giudizio; qualsiasi spesa abbia dovuto sostenere, ad esempio mancati guadagni a causa della partecipazione a procedimenti giudiziari, è a carico dell'imputato.

Se la richiesta della vittima non viene accolta o viene accolta soltanto in parte oppure se l'organo giurisdizionale si astiene dal prendere una decisione, quest'ultimo deciderà, previa debita valutazione, chi è tenuto a sostenere le spese dell'organo giurisdizionale e i costi dei partecipanti (ad esempio spese legali).

A differenza dei procedimenti civili, anche se la richiesta di risarcimento non ha esito positivo, la parte lesa non è tenuta a pagare alcuna spesa di giudizio.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Non è assolutamente necessario affidarsi a un avvocato, tuttavia può essere raccomandato in talune circostanze. Ad esempio, se si tratta di un caso complesso che coinvolge diversi autori del reato, se vi sono questioni di responsabilità civile difficili da dirimere oppure se l'organo giurisdizionale decide che le richieste accolte (ad esempio una somma di denaro) devono trovare esecuzione tramite un procedimento di esecuzione. Se sono soddisfatte le condizioni legali (in particolare la indigenza) è possibile che venga concesso il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi di un avvocato.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

L'organo giurisdizionale non deciderà in merito alla richiesta di risarcimento se l'imputato viene prosciolto o il procedimento viene sospeso, se la richiesta è irricevibile o infondata secondo il parere dell'organo giurisdizionale oppure se, in via eccezionale, non è opportuno soddisfare la richiesta nel contesto di un procedimento penale.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

È possibile impugnare la decisione dell'organo giurisdizionale di astenersi dal prendere una decisione in merito alla richiesta, in quanto lo stesso ritiene che non siano soddisfatte le condizioni per poter formulare una decisione in merito alla richiesta.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Qualora nel contesto di un procedimento in cui è prevista la costituzione di parte civile vengano emesse le relative decisioni o vengano raggiunti accordi transattivi favorevoli alla vittima, l'esecuzione può avvenire in conformità alle norme generali per l'esecuzione. L'esecuzione viene effettuata sulla base di una copia avente natura esecutiva della sentenza o dell'accordo transattivo raggiunto, la quale viene rilasciata dal cancelliere dell'organo giurisdizionale penale.

Ultimo aggiornamento: 16/01/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Estonia

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

Avete il diritto di avviare una causa civile per il risarcimento dei danni contro l'imputato nel contesto di un procedimento penale. Un organo inquirente o l'ufficio del pubblico ministero sono tenuti a spiegare alla vittima la procedura per l'avvio di un'azione civile, i requisiti essenziali per poter procedere in tal senso, il termine per l'avvio di una simile azione e le conseguenze del mancato rispetto di tale termine.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

Avete il diritto di presentare la domanda per l'avvio di un'azione civile entro e non oltre 10 giorni dall'esame del fascicolo penale. È possibile richiedere una proroga di tale termine rivolgendosi all'ufficio del pubblico ministero.

In caso di superamento della scadenza l'azione civile sarà respinta; tuttavia, in tal caso è possibile presentare una domanda di risarcimento adendo un organo giurisdizionale civile.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

Nel contesto di un'azione civile è possibile presentare una domanda avente l'obiettivo di risarcire o ripristinare la condizione di benessere violata dall'atto che costituisce l'oggetto del procedimento penale. Le circostanze di fatto poste alla base di tale domanda devono sostanzialmente coincidere con i fatti del reato trattato e deve essere altresì possibile esaminare una tale domanda nel contesto di un procedimento civile.

Un'azione civile deve essere avviata per iscritto e in tale sede si devono fornire i dettagli dell'attore e del convenuto e presentare la domanda della vittima espressa in maniera chiara, nonché le circostanze di fatto e le prove sulle quali si basa detta domanda della vittima. La domanda deve essere completa (ossia deve includere gli importi di tutti i tipi di danni per i quali la vittima richiede un risarcimento). Nel contesto di un'azione per il risarcimento di danni morali, l'importo del risarcimento richiesto può essere lasciato non specificato e può essere richiesto un risarcimento equo a discrezione dell'organo giurisdizionale.

L'organo che si pronuncia può fissare un termine per rimediare ai vizi procedurali.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Non è stato stabilito alcun modulo specifico per le azioni civili.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia domanda?

Un'azione civile deve essere accompagnata dalle prove dei fatti che costituiscono la base della domanda della vittima e sulla quale la vittima intende fare affidamento indipendentemente dall'insieme di prove presentate dall'ufficio del pubblico ministero.

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia domanda?

L'esame di un'azione civile nel contesto di un procedimento penale è esente dai diritti da versare allo Stato, fatta eccezione per un'azione civile volta a ottenere il risarcimento di danni morali, qualora tale domanda di risarcimento si fondi su motivi diversi dalla causa di lesioni fisiche o di altri problemi di salute o del decesso di una vittima.

Se l'azione civile viene respinta, le spese relative al procedimento giudiziario di detta azione o alla prova della domanda ai sensi del diritto pubblico sono a carico della vittima. Se l'azione civile viene accolta in parte, l'organo giurisdizionale ripartisce le spese relative al procedimento per l'azione civile tra la vittima, l'imputato e il convenuto, tenendo in considerazione tutte le circostanze del caso. L'organo giurisdizionale può altresì decidere che le spese della vittima collegate al procedimento dell'azione civile siano a carico parziale o totale della vittima stessa, qualora ordinare il pagamento di tali spese alla parte avversa fosse estremamente ingiusto o irragionevole nei confronti di quest'ultima.

Qualora l'organo giurisdizionale si rifiuti di esaminare l'azione civile in ragione di una sentenza di assoluzione o di proscioglimento nel contesto di un procedimento penale, le spese relative al procedimento giudiziario dell'azione civile sono sostenute dallo Stato. Qualora l'organo giurisdizionale si rifiuti di esaminare l'azione civile per qualsiasi altro motivo, detto organo ripartirà le spese relative al procedimento per l'azione civile tra la vittima e lo Stato, tenendo in considerazione tutte le circostanze del caso.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Riceverete il patrocinio a spese dello Stato qualora sussistano i motivi previsti dalla legge sul patrocinio a spese dello Stato. Se l'organo giurisdizionale constata che i vostri interessi essenziali sarebbero insufficientemente tutelati senza l'assistenza di un avvocato, detto organo può, di propria iniziativa, decidere di concedervi il patrocinio a spese dello Stato in conformità e secondo la procedura prevista nella legge sul patrocinio a spese dello Stato.

Una persona può beneficiare del patrocinio a spese dello Stato se la sua situazione finanziaria nel momento in cui ne fa domanda è tale da comprovare che detta persona non è in grado di pagare servizi legali competenti o se detta persona è in grado di pagare i servizi legali soltanto parzialmente o a rate oppure se la sua situazione finanziaria non consente a detta persona di soddisfare le sue esigenze di sussistenza di base in seguito al pagamento dei servizi legali.

Il patrocinio a spese dello Stato è concesso alle persone che, al momento della presentazione della domanda di tale patrocinio, sono residenti nella Repubblica di Estonia o in un altro Stato membro dell'Unione europea o sono cittadini della Repubblica di Estonia o di un altro Stato membro dell'Unione Europea. Le persone che non soddisfano tali requisiti possono beneficiare del patrocinio a spese dello Stato soltanto se ciò deriva da un obbligo internazionale vincolante per l'Estonia.

La legge stabilisce i motivi per il rifiuto della concessione del patrocinio a spese dello Stato, il quale non viene concesso se, ad esempio, il richiedente è in grado di proteggere i propri diritti autonomamente; se il richiedente possiede proprietà che possono essere vendute senza grandi difficoltà per coprire i costi dei servizi legali; e se i costi dei servizi legali non sono presumibilmente pari a più del doppio del reddito medio mensile del richiedente una volta detratte le imposte e i pagamenti previdenziali obbligatori, gli importi destinati all'adempimento di un obbligo di mantenimento sancito dalla legge, nonché costi ragionevoli di alloggio e trasporto. Il patrocinio a spese dello Stato non viene concesso nemmeno se, nelle specifiche circostanze del caso, è chiaramente improbabile che il richiedente riesca a proteggere i propri diritti; se si richiede il patrocinio a spese dello Stato per presentare una domanda di risarcimento per danni morali e nel contesto del caso non sussistono motivi imperativi di interesse generale; o se i possibili guadagni per il richiedente all'atto della decisione in merito alla causa siano irragionevolmente esigui rispetto alle spese di patrocinio previste dallo Stato.

Il patrocinio a spese dello Stato è concesso a fronte di una domanda presentata dalla persona in questione. Se una persona presenta una domanda per ottenere il patrocinio a spese dello Stato in veste di vittima nel contesto di un procedimento penale, l'ammissione a tale patrocinio a favore di detta persona viene decisa dall'organo giurisdizionale che si occupa dell'esame del caso oppure, durante le indagini preprocessuali di un procedimento penale, dall'organo giurisdizionale competente per l'esame del procedimento penale.

Una domanda di patrocinio a spese dello Stato va presentata in lingua estone, utilizzando il modulo di domanda pertinente. È possibile altresì presentare una domanda in lingua inglese qualora il patrocinio a spese dello Stato sia richiesto da una persona fisica residente in un altro Stato membro dell'Unione europea o che ha la cittadinanza di un altro Stato membro dell'Unione europea.

Una persona che presenta domanda di patrocinio a spese dello Stato deve allegare alla stessa un'attestazione debitamente eseguita e firmata della situazione finanziaria del richiedente e, se possibile, altre prove a sostegno di tale situazione. Qualora tale persona non sia residente in Estonia, è necessario allegare alla domanda una dichiarazione relativa al reddito della stessa e al reddito dei membri del proprio nucleo familiare per gli ultimi tre anni, rilasciata dall'autorità competente del paese di residenza della persona in questione. Qualora tale dichiarazione non possa essere presentata per ragioni indipendenti dal richiedente, l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato può essere decisa anche in assenza di tale dichiarazione.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia domanda nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

Un organo giurisdizionale può rifiutarsi di esaminare un'azione civile, in particolare, se quest'ultima non soddisfa i requisiti pertinenti, se il procedimento penale viene chiuso o se viene emessa una sentenza di assoluzione. Un organo giurisdizionale può altresì rifiutarsi di esaminare un'azione civile se la vittima o la parte civile non compare in aula e il caso non possa essere dibattuto in sua assenza. Inoltre, un organo giurisdizionale può rifiutarsi di esaminare un'azione civile in caso di condanna penale.

Un'azione civile viene respinta se infondata.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Se l'organo giurisdizionale si è rifiutato di esaminare la vostra azione civile, potete chiedere il risarcimento dei danni dinanzi a un organo giurisdizionale civile. Avete il diritto di presentare un ricorso contro la decisione dell'organo giurisdizionale di primo grado presso un tribunale distrettuale.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Se l'autore del reato una volta condannato non corrisponde l'importo riconosciuto dalla sentenza, avete il diritto, sulla base di tale sentenza, di rivolgervi a un ufficiale giudiziario il quale si occuperà dei procedimenti di esecuzione.

Ultimo aggiornamento: 15/08/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Grecia

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

Nella fase antecedente il processo penale la vittima dovrà dichiarare, al momento della presentazione della denuncia alla procura di Stato competente o alle autorità di polizia, di volere proporre un'azione civile nell'ambito del procedimento penale (politikós enágon). In questo caso la dichiarazione dovrà essere inclusa nella denuncia stessa. La dichiarazione può altresì essere presentata durante la fase istruttoria, in un documento a parte (dikógrafo) trasmesso alla polizia, alla procura o alle autorità inquirenti, oppure direttamente dinanzi al giudice, purché l'esame delle prove non sia ancora iniziato (articoli 82 e 83 del codice di procedura civile).

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

A) Nella fase antecedente il processo, come precisato sopra (articolo 83 del codice di procedura civile)

B) In tribunale, con una semplice dichiarazione prima che l'esame delle prove abbia inizio, senza che sia necessaria una procedura scritta precedente il processo, se la domanda di risarcimento riguarda il dolore e le sofferenze nonché i danni morali subiti a causa del reato di cui si è stati vittima, oppure con notificazione all'imputato almeno cinque giorni prima dell'udienza, se la domanda di risarcimento è relativa a danni materiali (articolo 68 del codice di procedura penale).

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)?

In generale, la dichiarazione di costituzione di parte civile nel procedimento penale deve includere una sintesi del caso, i motivi per cui si ritiene di avere il diritto di partecipare al procedimento e la nomina di un rappresentante ad litem nel luogo in cui ha sede il tribunale, se si è ivi residenti a tutti gli effetti.

Nei casi in cui la dichiarazione di costituzione di parte civile nel procedimento penale riguarda una domanda di risarcimento dei danni causati da dolore e sofferenze e dei danni morale non è necessaria alcuna procedura scritta. In questi casi, la parte civile chiede in genere una somma simbolica (44 EUR a titolo di provvisionale (me epifýlaxi)) e non l'intero importo della domanda. Laddove dichiari l'imputato colpevole, il giudice disporrà che venga corrisposto l'importo simbolico a titolo di risarcimento Per la parte restante sarà necessario proporre un'azione legale autonoma dinanzi ai tribunali civili. Se la domanda riguarda il risarcimento di danni materiali subiti in seguito al reato, sarà necessario informarne il convenuto almeno cinque giorni prima del processo, precisando i singoli elementi della domanda (articolo 68 del codice di procedura penale).

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Non è previsto un modulo specifico. La dichiarazione deve contenere tutte le informazioni summenzionate. Come precisato sopra, è necessaria una procedura antecedente al processo soltanto quando il tribunale penale è adito per il risarcimento di danni materiali. In tal caso l'imputato dovrà ricevere una comunicazione al riguardo cinque giorni prima dell'udienza.

Quali prove devo presentare a sostegno della mia richiesta?

Prima dell'esame del caso occorre presentare tutti i documenti a disposizione che giustifichino la domanda, quali ad esempio, certificati medici, dichiarazioni, testimonianze e altri elementi di prova.

Vi sono spese di giudizio o di altra natura relative alla mia domanda?

La quota da versare per un'azione civile è di 40 EUR (articolo 63 del codice di procedura penale, applicabile dal 23 gennaio 2017, in seguito alla modifica apportata con la legge n. 4446/2016).

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

La legge (articolo 1 della legge n. 3226/2004) garantisce l'assistenza legale ai cittadini con basso reddito di uno Stato membro dell'UE, ai cittadini di paesi terzi e agli apolidi se legalmente residenti o con dimora abituale nell'Unione europea. I cittadini con basso reddito aventi diritto sono coloro il cui reddito familiare annuo non supera i due terzi del reddito personale annuo minimo definito nel contratto collettivo nazionale di lavoro. Nel caso di controversie a livello nazionale, il reddito dell'altra parte non viene preso in considerazione. Possono accedere all'assistenza legale nell'ambito di azioni penali o civili tutte le vittime dei reati di cui agli articoli 323 (tratta di schiavi), 323bis (tratta di essere umani), 323ter, lettera a), (organizzazione di viaggi volti a consumare rapporti sessuali o partecipare ad altri atti osceni con il coinvolgimento di minori (turismo sessuale), 348bis (pedopornografia) e 351bis (atti osceni che coinvolgono un minore dietro pagamento) del codice penale e agli articoli 87, commi 5 e 6 (favoreggiamento dell'ingresso in Grecia, dell'uscita della Grecia o del soggiorno illegale in Grecia di cittadini di paesi terzi) e 88 (trasporto illegale in Grecia di cittadini di paesi terzi) della legge n. 3386/2005, nonché ai minori vittime degli atti di cui agli articoli 336 (stupro di minore), 338 (abuso sessuale), 343 (atti osceni con abuso di autorità), 345 (incesto), 346 (atti osceni tra familiari), 347 (atti osceni contrari alla natura - reato ora abolito), 348 (favoreggiamento della depravazione di altre persone), 348ter (adescamento di minori a fini sessuali), 348quater (rappresentazioni pornografiche di minori) e 349 (sfruttamento della prostituzione) del codice penale.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

Il tribunale penale non potrà accogliere l'azione civile qualora decida di non proseguire l'azione penale o di respingerla per qualsiasi motivo. Saranno respinte anche le azioni civili non presentate legalmente come descritto sopra e prive di fondamento giuridico oppure qualora la domanda sia infondata nel merito, ad esempio perché il richiedente non ha subito nessun danno, in prima persona, a causa del reato oppure se non è titolare dell'interesse legale in questione.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

È possibile presentare un ricorso ordinario (éfesi) avverso una sentenza di assoluzione emessa dal tribunale penale distrettuale, dal tribunale di primo grado in composizione monocratica o di tre membri oppure dalla Corte di appello per un reato di gravità media (plimmélima), laddove al richiedente sia imposto di corrispondere il risarcimento e le spese, ma soltanto riguardo a tali punti (articolo 486, comma 1bis, del codice di procedura civile). È altresì possibile presentare un ricorso ordinario contro una sentenza di condanna dell'imputato se e nella misura in cui la sentenza comporti il rigetto della domanda perché priva di fondamento giuridico o garantisca al richiedente il risarcimento finanziario o materiale, a condizione che l'importo reclamato sia superiore a 100 EUR se il ricorso è presentato avverso una sentenza di un tribunale penale distrettuale, a 250 EUR se è presentato avverso una sentenza del tribunale di primo grado in composizione monocratica o del tribunale minorile in composizione monocratica oppure a 500 EUR se è presentato contro una sentenza di primo grado del tribunale di primo grado composto da tre membri o del tribunale minorile composto da tre membri (articolo 488 del codice di procedura penale). Può essere presentato un ricorso su una questione di diritto (anaíresi) avverso una sentenza di condanna dell'imputato che respinge la domanda perché priva di fondamento giuridico (articolo 505, comma1ter, del codice di procedura civile) oppure avverso una sentenza di assoluzione che imponga al richiedente il pagamento di indennizzo e spese (articolo 505, comma 1ter, del codice di procedura penale).

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Il risarcimento concesso dal tribunale penale è essenzialmente un risarcimento per un'azione civile. L’esecuzione avviene mediante il relativo procedimento previsto per le sentenze di diritto civile (anankastikí ektélesi).

Ultimo aggiornamento: 06/02/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Spagna

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa richiesta?

Nel diritto spagnolo la sede naturale per ottenere un risarcimento per i danni subiti è il processo penale, nel cui ambito si stabiliscono le responsabilità civili, oltre a quelle penali. Pertanto il Juzgado de instrucción (giudice istruttore) propone alla parte lesa di manifestare la sua volontà riguardo alla domanda di risarcimento, dichiarando se opti per l'esercizio in sede penale o se desideri riservarsi la facoltà di esercitarla tramite una causa civile.

Nel caso opti per la sede penale, la parte lesa può decidere di affidare l'esercizio della domanda al pubblico ministero (come succede se non manifesta alcuna scelta) o di intervenire direttamente (per mezzo di un legale).

Qualora decida di presentare la domanda di risarcimento al di fuori del procedimento penale, la parte lesa deve intentare un'azione civile conformandosi alle norme procedurali del rito pertinente.

La vittima può quindi presentare una domanda di risarcimento dei danni dinanzi al tribunale, sia di persona, sulla dichiarazione ricevuta quando le è stato proposto di costituirsi parte civile, sia presentando la domanda di rimborso per iscritto, sia mediante un avvocato o un legale rappresentante. Non è essenziale presentare un'attestazione scritta: qualora non venga presentata, sarà il pubblico ministeroa proporre l'azione civile nonché quella penale.

È possibile ottenere assistenza per la preparazione della domanda presso le Oficinas de Asistencia a las Víctimas del delito (uffici di sostegno alle vittime di reato), che si trovano in tutte le comunità autonome, in quasi tutte le capitali di provincia, nonché in altre città. Per i reati di terrorismo è possibile ottenere assistenza presso l'Oficina de Información y Asistencia a Víctimas del Terrorismo de la Audiencia Nacional (ufficio di informazione e assistenza alle vittime del terrorismo dell'Alta corte).

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento del procedimento, ma ad ogni modo prima dell'inizio del procedimento orale. Il tribunale penale locale dà alla vittima la possibilità di presentare la domanda durante la fase istruttoria, dopo avere ricevuto notifica circa l'esistenza di una parte lesa.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

Nella domanda devono essere specificati i danni comportati - l'importo - e allegate le fatture o quotazioni pertinenti a sostegno della domanda, che verranno in seguito esaminate dal perito giudiziario.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

No.

Quali prove devo presentare a sostegno della mia richiesta?

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta? Chi presenta domanda per ottenere assistenza legale dovrà dimostrare reddito e patrimonio.

Vi sono spese di giudizio o di altra natura relative alla domanda?

No.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

I richiedenti vittime di reato hanno diritto, sin dal primo contatto con autorità e funzionari, a ricevere informazioni sulla procedura da seguire per accedere a servizi di consulenza legale e difesa e, ove possibile, le condizioni per fruirne gratuitamente. Anche gli Uffici di sostegno alle vittime di reato potranno fornirvi queste informazioni.

I richiedenti vittime di reato possono presentare domanda per il riconoscimento del diritto all'assistenza legale al funzionario o all'autorità che ha fornito loro informazioni sulla procedura per beneficiare di servizi di consulenza legale e difesa e, ove opportuno, a titolo gratuito. Il funzionario o l'autorità trasmetterà la domanda all'ordine degli avvocati competente, assieme alla documentazione fornita.

La domanda può essere inviata altresì agli uffici di sostegno alle vittime di reato, che la inoltreranno all'ordine degli avvocati competente.

In genere, i richiedenti vittime di reato possono beneficiare dei servizi di consulenza legale, che forniscono informazioni in materia di diritto a tutti i cittadini, e sono organizzati dagli ordini degli avvocati per tutti gli ambiti della giustizia.

Per accedervi occorre compilare un modulo disponibile presso i tribunali, il ministero della Giustizia e altri uffici statali e dimostrare di non disporre di mezzi adeguati. La domanda va presentata all'ordine degli avvocati dell'area del relativo tribunale oppure presso il tribunale del luogo di residenza, se il procedimento penale non è ancora iniziato. A procedimento penale avviato, l'assistenza legale gratuita può essere garantita in qualunque momento, purché la vittima si presenti di persona al procedimento.

Le vittime di reati di violenza di genere non devono prima dimostrare di non disporre di mezzi sufficienti per poter accedere all'assistenza legale.

Anche le vittime di reati di terrorismo hanno diritto all'assistenza legale.

Le vittime di reato possono presentare domanda di assistenza legale in Spagna, a condizione che siano cittadini di uno Stato membro dell'UE e dimostrino di non disporre di risorse adeguate.

Il diritto all'assistenza legale viene riconosciuto indipendentemente dal fatto che la vittima abbia o meno le risorse per avviare un procedimento giudiziario ed è garantito immediatamente alle vittime della violenza di genere, del terrorismo o della tratta di esseri umani per tutti i procedimenti correlati, conseguiti o dovuti allo status di vittima, così come, per le vittime di situazioni di abuso o maltrattamento, alle vittime minorenni o con una disabilità intellettuale o una malattia mentale.

Tale diritto è riconosciuto altresì a tutti i beneficiari in caso di decesso della vittima, purché non siano coinvolti negli atti.

Ai fini dell'erogazione dell'assistenza legale, i richiedenti saranno considerati vittime laddove venga sporta denuncia o proposta un'azione oppure qualora sia avviato un procedimento penale, per ciascuno dei reati menzionati. Lo status di vittima è mantenuto per la durata del procedimento penale o sino alla pronuncia della condanna in seguito alla conclusione del procedimento.

Il diritto all'assistenza legale verrà meno quando l'assoluzione diviene definitiva o in seguito alla sospensione temporanea o all'archiviazione del procedimento per mancanza di prove degli atti criminali, senza l'obbligo di rimborsare i costi di eventuali prestazioni ricevute a titolo gratuito sino a quel momento.

Nei diversi procedimenti che possono essere avviati in seguito alla dichiarazione dello stato di vittima dei reati individuati e, in particolare, nei procedimenti in materia di violenza di genere, la vittima deve essere assistita dallo stesso avvocato, purché ciò consenta di garantire adeguatamente il diritto della vittima alla difesa.

Il diritto all'assistenza legale è garantito se il reddito annuale del richiedente e il reddito per unità familiare non superano:

  • il doppio dell'Indicador Público de Renta de Efectos Múltiples (IPREM) (indicatore pubblico di redditi a effetti multipli durante il periodo dell'invalidità) in vigore al momento della domanda, qualora l'interessato non faccia parte di un'unità familiare. L'IPREM è un indice fissato ogni anno e utilizzato per stabilire l'importo di determinate prestazioni o la soglia per accedere a prestazioni, diritti o servizi pubblici;
  • due volte e mezzo l'IPREM in vigore al momento della domanda, qualora l'interessato sia parte di un'unità familiare composta da meno di quattro persone;
  • tre volte l'IPREM qualora l'unità familiare in questione sia formata da quattro o più membri.

Le vittime cui è garantito il diritto all'assistenza legale non dovranno sostenere i seguenti costi:

  • consulenza legale previa;
  • onorari di avvocato e legale rappresentante;
  • spese per la pubblicazione degli annunci nei giornali ufficiali;
  • cauzioni necessarie per la presentazione di alcuni ricorsi;
  • remunerazioni dei periti.

Potranno altresì beneficiare di una riduzione dell'80% dei costi degli atti notarili e delle attestazioni dai registri fondiari e commerciali.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

In genere, in caso di reati violenti e reati a sfondo sessuale, il giudice deve valutare l'esistenza di un reato violento doloso (intenzionale) o di un reato a sfondo sessuale e stabilirlo nella decisione giudiziaria che conclude il procedimento penale. Nella decisione giudiziaria definitiva del procedimento penale, il nesso causale tra il reato e le lesioni o il danno alla salute o, se del caso, il decesso, deve essere dimostrato con chiarezza.

Le decisione giudiziaria che conclude il procedimento penale può altresì disporre la sospensione temporanea o l'archiviazione del procedimento.

Conformemente alla legislazione spagnola in materia penale, è opportuno procedere alla sospensione temporanea del procedimento nel caso in cui la commissione del reato che ha dato origine alla causa non sia stata debitamente provata oppure se, in base alle conclusioni, il reato è stato commesso ma non vi sono motivi sufficienti per accusare specifici soggetti quali autori del reato, complici o conniventi.

La chiusura dei procedimenti è opportuna qualora non vi siano ragionevoli indicazioni della commissione dell'atto che ha dato origine alla causa, se l'atto non ha costituito un reato o se coloro che sono stati processati quali autori del reato, complici o conniventi risultano essere esonerati da ogni responsabilità penale.

Nel caso dei reati di terrorismo, in genere il giudice deve valutare se vi sia una responsabilità civile per gli atti e i danni di cui alla legislazione applicabile. La concessione degli aiuti e delle prestazioni riconosciute a norma della legislazione spagnola sul terrorismo è soggetta ai principi in materia di risarcimento previsti dalla legislazione applicabile.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Nel caso in cui il giudice istruttore (di un tribunale o un'autorità giudiziaria) decida di chiudere il procedimento - ossia, emani un decreto di archiviazione - la vittima può impugnare la decisione se presentatasi di persona al procedimento e se si tratta una causa privata.

Conformemente alla legislazione spagnola in materia penale, è opportuno procedere alla sospensione temporanea del procedimento nel caso in cui la commissione del reato che ha dato origine alla causa non sia stata debitamente provata oppure se, in base alle conclusioni, il reato è stato commesso ma non vi sono motivi sufficienti per accusare specifici soggetti quali autori del reato, complici o conniventi.

La chiusura dei procedimenti è opportuna qualora non vi siano ragionevoli indicazioni della commissione dell'atto che ha dato origine alla causa, se l'atto non ha costituito un reato o se coloro che sono stati processati quali autori del reato, complici o conniventi risultano essere esonerati da ogni responsabilità penale.

In caso di reati violenti e reati a sfondo sessuale, in genere è necessaria una decisione definitiva che concluda il procedimento penale e contro la quale non siano esperibili ulteriori mezzi di impugnazione per potere presentare domanda per i diversi tipi di aiuti previsti dalla legge. A tal fine, la decisione definitiva del procedimento penale può essere impugnata entro i termini fissati e presentato il ricorso indicato nella decisione.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Laddove l'autore del reato sia dichiarato parzialmente insolvente, lo Stato corrisponderà l'intero importo del risarcimento o parte di esso e

si surrogherà nei diritti della vittima contro la parte civilmente responsabile del reato, sino all'importo totale dell'aiuto provvisorio o definitivo che sarebbe stato concesso a vittima o beneficiario.

 

 

Lo Stato può proporre un'azione di recupero contro la parte civilmente responsabile dell'azione criminale per chiedere il rimborso totale o parziale dell'aiuto concesso.

L'azione sarà svolta, ove opportuno, ricorrendo al procedimento amministrativo di recupero forzato, e verrà applicata alle seguenti situazioni, tra le altre:

  • la decisione definitiva stabilisce che il reato non sussiste;
  • dopo l'erogazione dell'aiuto, sia la vittima che i beneficiari hanno ottenuto, per qualsivoglia ragione, un risarcimento totale o parziale dei danni subiti nei tre anni seguenti l'erogazione dell'aiuto;
  • l'aiuto è stato erogato in seguito alla comunicazione di informazioni false o deliberatamente incomplete o all'impiego di altri mezzi fraudolenti, nonché all'omissione intenzionale di circostanze che avrebbero comportato il diniego o una riduzione dell'aiuto chiesto;
  • il risarcimento stabilito dalla sentenza è inferiore all'aiuto provvisorio.

In questo caso, lo Stato si costituirà nei procedimenti penali o civili in corso, senza alcun pregiudizio all'azione civile che può essere proposta dal pubblico ministero.

Le vittime possono ricevere assistenza tramite gli uffici di sostegno alle vittime competenti o, nel caso dei reati di terrorismo, attraverso l'ufficio di informazione e sostegno alle vittime del terrorismo dell'Alta Corte di Spagna, che forniranno loro le informazioni relative a questi aspetti necessarie per le vittime di reato.

Gli uffici di sostegno alle vittime di reato forniranno alla vittima informazioni sulla possibilità di partecipare alla sentenza di incarcerazione e svolgeranno qualsivoglia attività di assistenza necessaria alla vittima per l'esercizio dei diritti riconosciuti dalla legge.

Per le vittime di attentati terroristici, l'ufficio di informazione e sostegno alle vittime del terrorismo dell'Alta corte di Spagna potrà indicare tutti i canali di informazione necessari alle vittime per trovare tutti gli elementi relativi all'applicazione della sentenza di incarcerazione sino al termine dell'espiazione della pena, in particolare nei casi di erogazione di indennizzi o di rilascio dei colpevoli. In aggiunta, nell'ambito del trattamento dei casi di risarcimento, fornirà informazioni alle vittime sul rilascio dei certificati delle sentenze definitive, delle disposizioni a non stabilire le responsabilità civili e altri documenti necessari per esaminare il risarcimento previsto dalla legge.

Ultimo aggiornamento: 17/01/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Croazia

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

Le richieste di costituzione di parte civile per chiedere il risarcimento di danni nell'ambito di un procedimento penale per commissione di un reato sono esaminate su proposta della parte lesa avanzata durante il procedimento penale, purché ciò non ritardi notevolmente il procedimento. (Articolo 153, comma 1, della Zakon o kaznenom postupku (Codice di procedura penale)

La richiesta di costituzione di parte civile deve essere proposta dalla parte lesa. (Articolo 154, comma 1, della Zakon o kaznenom postupku (Codice di procedura penale)

La richiesta di costituzione di parte civile nell'ambito di un procedimento penale deve essere presentata all'autorità cui sono stati proposti i capi di accusa o al tribunale dinanzi al quale il procedimento è pendente. (Articolo 155, comma 1, della Zakon o kaznenom postupku (Codice di procedura penale)

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

La richiesta di costituzione di parte civile nel processo penale può essere presentata sino alla fine dell'assunzione delle prove dinanzi al tribunale di primo grado. (Articolo 155, comma 2, della Zakon o kaznenom postupku (Codice di procedura penale)

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)?

La richiesta di costituzione di parte civile nel processo penale può riferirsi a un'azione presentata nel corso della causa. (Articolo 153, comma 2, della Zakon o kaznenom postupku (Codice di procedura penale)

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Non esiste alcun modulo specifico per queste domande.

Quali prove devo presentare a sostegno della mia richiesta?

La persona autorizzata a presentare la domanda deve indicare la propria richiesta e fornire elementi di prova. (Articolo 155, comma 3, del codice di procedura penale). Il tipo e la quantità di prove non sono specificate dalla legge.

Vi sono spese di giudizio o di altra natura relative alla mia domanda?

Non vi sono spese di giudizio o di altra natura relative alla presentazione di una richiesta di costituzione di parte civile.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Le vittime di un reato sanzionabile con una pena detentiva superiore ai cinque anni, che hanno subito gravi conseguenze a causa del reato, hanno diritto all'assistenza professionale di un consulente nel proporre una richiesta di costituzione di parte civile, a spese del bilancio statale. (Articolo 43, comma 2, del codice di procedura penale) Tale diritto non è ristretto dalla residenza permanente della parte lesa.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

Una sentenza di colpevolezza nei confronti dell'imputato può garantire alla parte lesa di esperire l'intera azione civile oppure di esperirla in parte e dare alla parte lesa istruzione di proporre un'azione autonoma. Qualora le informazioni raccolte nel procedimento penale non forniscano una base affidabile per l'aggiudicazione completa o parziale, il giudice dovrà dare alla parte lesa istruzione di intentare un'azione autonoma.

Nel caso in cui il tribunale emetta una sentenza di assoluzione o le accuse vengano respinte o il procedimento penale sia sospeso con una decisione, dovrà dare alla parte lesa istruzione di intentare un'azione con costituzione di parte civile. Laddove il tribunale dichiari la propria incompetenza, dovrà dare alla parte lesa istruzione di proporre un'azione civile nell'ambito del procedimento penale avviato o proseguito dal tribunale competente. (Articolo 158, commi 2 e 3, del codice di procedura civile).

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Una parte lesa può impugnare la sentenza sui motivi della decisione del tribunale relativa ai costi del procedimento penale e la decisione sulla domanda di costituzione di parte civile nell'ambito del procedimento. (Articolo 464, comma 3, della Zakon o kaznenom postupku (Codice di procedura penale)

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per fare in modo che ciò avvenga?

Su proposta della persona autorizzata, i provvedimenti provvisori temporanei per integrare l'azione civile al procedimento possono essere disposti durante il procedimento penale avviato in seguito alla commissione di un reato.

La decisione di cui al paragrafo precedente è proposta dal magistrato inquirente. A seguito dell'atto di accusa, la sezione penale emette una decisione, mentre il tribunale che ha esaminato il caso condurrà il dibattimento. Il ricorso relativo ai provvedimenti provvisori non ne pregiudica l'esecuzione. (Articolo 160 del codice di procedura penale)

Ultimo aggiornamento: 09/01/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Italia

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

L’autore del reato è obbligato a risarcire il danno causato alla vittima. Ai sensi dell’articolo 185 c.p., ogni reato obbliga alle restituzioni, a norma delle leggi civili. Ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole e le persone che, a norma delle leggi civili, debbono rispondere per il fatto di lui. Il danno da reato è una delle ipotesi in cui è ammesso il risarcimento anche del nocumento non patrimoniale (art. 20159 codice civile).

La vittima può scegliere tra due diverse strade per ottenere il risarcimento del danno.

Può presentare azione civile nel processo penale: in questo caso, è il giudice penale che all’esito del processo liquiderà il danno oppure accerterà il diritto al risarcimento, rimettendo le parti davanti al giudice civile per la quantificazione dell’ammontare economico spettante. In particolare, ai sensi dell’articolo 74 del codice di procedura penale, l’azione civile per le restituzioni e per il risarcimento del danno di cui all'articolo 185 del codice penale può essere esercitata nel processo penale dal soggetto al quale il reato ha recato danno ovvero dai suoi successori universali, nei confronti dell'imputato e del responsabile civile.

La vittima può però anche agire direttamente in sede civile, presentando la richiesta di risarcimento del danno alla magistratura degli affari civili.

I rapporti tra azione civile e azione penale sono regolati dall’articolo 75 del codice di procedura penale: l’azione civile proposta davanti al giudice civile può essere trasferita nel processo penale fino a quando in sede civile non sia stata pronunciata sentenza di merito anche non passata in giudicato. L'esercizio di tale facoltà comporta rinuncia agli atti del giudizio; il giudice penale provvede anche sulle spese del procedimento civile. L'azione civile prosegue in sede civile se non è trasferita nel processo penale o è stata iniziata quando non è più ammessa la costituzione di parte civile. Sl'azione è proposta in sede civile nei confronti dell'imputato dopo la costituzione di parte civile nel processo penale o dopo la sentenza penale di primo grado, il processo civile è sospeso fino alla pronuncia della sentenza penale non più soggetta a impugnazione, salve le eccezioni previste dalla legge.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

La costituzione di parte civile può avvenire per l'udienza preliminare e successivamente, fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall'articolo 484 c.p.p. (adempimenti preliminare al dibattimento). Questo termine è previsto a pena di decadenza. Se la costituzione avviene dopo la scadenza del termine previsto dall'articolo 468 comma 1 c.p.p. (citazione dei testimoni, periti e consulenti), la parte civile non può avvalersi della facoltà di presentare le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici. Una volta costituitosi parte civile, il danneggiato – salva un’eventuale esclusione o una rinuncia volontaria – è parte del processo penale in ogni grado. Due le ipotesi in cui si estingue l'azione civile introdotta nel processo penale: 1) la richiesta di esclusione della parte civile formulata dal P.M., dall’imputato e dal responsabile civile (art. 80 c.p.p.) o disposta d’ufficio dal giudice con ordinanza fino a che non sia dichiarato aperto il dibattimento di primo grado (art. 81 c.p.p.);  2)  la revoca espressa della costituzione, ammessa in ogni stato e grado del procedimento e contenuta in una dichiarazione orale o scritta della parte o di un suo procuratore speciale; la revoca tacita desumibile dalla omessa presentazione delle conclusioni o dall’aver promosso l’azione dinanzi al giudice civile (art. 82 c.p.p.).

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

La costituzione può contenere ogni richiesta di risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale, le spese mediche, di assistenza legale o di consulenza tecnica e altri tipi di spesa sostenute e documentate purchè collegate al reato subito.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Non esistono formule ufficiali nel processo penale italiano ma devono sussistere i seguenti requisiti

La parti civile deve avere capacità processuale. La dichiarazione di costituzione di parte civile è depositata nella cancelleria del giudice che procede o presentata in udienza e deve contenere, a pena di inammissibilità: a) le generalità della persona fisica o la denominazione dell'associazione o dell'ente che si costituisce parte civile e le generalità del suo legale rappresentante; b) le generalità dell'imputato nei cui confronti viene esercitata l'azione civile o le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo; c) il nome e il cognome del difensore e l'indicazione della procura; d) l'esposizione delle ragioni che giustificano la domanda; e) la sottoscrizione del difensore. Se è presentata fuori udienza, la dichiarazione deve essere notificata, a cura della parte civile, alle altre parti e produce effetto per ciascuna di esse dal giorno nel quale è eseguita la notificazione. Se la procura non è apposta in calce o a margine della dichiarazione di parte civile, ed è conferita nelle altre forme previste dall'articolo 100, commi 1 e 2 c.p.p., essa è depositata nella cancelleria o presentata in udienza unitamente alla dichiarazione di costituzione della parte civile.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

Nel processo penale, l’azione civile è “ancillare” rispetto al giudizio di colpevolezza: è l’ufficio di Procura che deve dimostrare che l’imputato è colpevole. La parte civile può però contribuire all’attività probatoria e ha uno specifico onere per la dimostrazione del tipo di danno subito, della sua entità, etc. In genere, l’onere della prova scatta invece nel giudizio civile dove la parte offesa dal reato deve dimostrare – anche per presunzioni – l’entità del pregiudizio subito (es. certificati medici).

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Per le persone che non superano una certa soglia di reddito annuale, è ammesso il patrocinio a spese dello Stato: esso spetta purché il processo sia celebrato in Italia e spetta ai cittadini ma anche agli stranieri. La materia è regolata dal DPR n. 115 del 2002.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

Nel processo penale, l’azione civile non è accolta se l’imputato è assolto. Non è ammissibile la costituzione di parte civile in occasione dell’udienza fissata a seguito di richiesta di applicazione di pena formulata in corso di indagini preliminari; ugualmente inammissibile in caso di udienza fissata per l’applicazione di pena in sede di opposizione a decreto penale o a decreto di giudizio immediato.  In altri casi, la legge prevede espressamente l’esclusione della costituzione di parte civile, come nel giudizio penale minorile.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

All’esito del dibattimento, dopo la sentenza di primo grado o di appello, se la decisione finale non è ritenuta corretta nell’interesse del danneggiato da reato, la parte civile può – sempre per il tramite del difensore – impugnare la decisione sfavorevole limitatamente ai capi (ovvero alle disposizioni) che riguardano la pretesa civilistica di risarcimento. La sentenza che eventualmente riformi quella di primo grado limitatamente agli aspetti civili (quindi al risarcimento) rimuove gli effetti pregiudizievoli del profilo risarcitorio della sentenza ma non produce effetti sull’accertamento della responsabilità penale dell’imputato (se è stato giudicato innocente dal punto di vista penale, continuerà ad essere tale anche dopo la riforma in favore della parte civile). La decisione del giudice penale – limitatamente alla responsabilità penale dell’imputato – rimane, dunque, intangibile se ad impugnare la sentenza di assoluzione è la sola parte civile. Può quindi verificarsi un oggettivo concreto contrasto tra quanto statuito nella sentenza di primo grado che assolve l’imputato dal punto di vista penale e quella d’appello, a seguito dell’impugnazione della parte civile, che accerta i fatti costituenti reato quale base per statuire sul risarcimento del danno. Si tratta, come si vede, di materia estremamente delicata e tecnica.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

La condanna alle restituzioni e al risarcimento del danno è dichiarata provvisoriamente esecutiva, a richiesta della parte civile, quando ricorrono giustificati motivi. La condanna al pagamento della provvisionale è invece sempre immediatamente esecutiva. Una volta che la pronuncia è esecutiva, la parte può procedere a esecuzione forzata secondo le norme di procedura civili.

Ultimo aggiornamento: 16/04/2018

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Cipro

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

Il tribunale penale ha competenza diretta per l'assegnazione alle vittime di reato di un importo limitato a titolo di risarcimento nell'ambito di un procedimento penale, a condizione che l'imputato sia ritenuto colpevole. Tuttavia, questa competenza è stata applicata raramente e negli ultimi decenni non è mai stata applicata.

Ciò premesso, in questi casi la vittima ha il diritto chiedere il risarcimento dei danni proponendo un'azione contro l'autore del reato nell'ambito di un procedimento civile.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

La domanda deve essere presentata una volta concluso il procedimento penale, proponendo un'azione civile. L'azione è indipendente e separata dal procedimento penale.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)?

È possibile chiedere un risarcimento per le perdite e i danni subiti, specificandone la natura, come ad esempio, lesioni fisiche, dolore e sofferenza, mancato guadagno e interessi legali.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Si, l'atto introduttivo. Il modulo deve essere presentato presso il segretariato - la cancelleria del tribunale. Può includere la domanda completa dell'attore oppure una breve presentazione della domanda, che sarà seguita da una relazione più estesa sulla domanda.

Quali prove devo presentare a sostegno della mia richiesta?

A sostegno della domanda sono necessarie prove che dimostrino il danno subito.

Vi sono spese di giudizio o di altra natura relative alla domanda?

Sì, vi sono spese e costi per i servizi connessi alla domanda, che dipendono dal livello di risarcimento chiesto.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

È possibile ottenere assistenza legale in ogni fase del procedimento, purché si abbia diritto all'assistenza, ossia qualora siano soddisfatti i criteri previsti dalla legge. Nelle cause civili, l'assistenza legale è garantita per le violazioni dei diritti umani, a norma delle convenzioni previste dalla legge. L'assistenza legale garantisce servizi gratuiti di consulenza, assistenza e rappresentanza e vale parimenti per le persone che vivono in un altro paese.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

Non applicabile - vd. sopra.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Non applicabile - vd. sopra.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Per garantirne l'esecuzione, la sentenza riguardante il risarcimento viene notificata al convenuto (autore del reato), che deve rispettarla. Nel caso in cui quest'ultimo non ne onori gli obblighi, l'attore (vittima) può proporre un procedimento esecutivo per imporre al convenuto di rispettare la sentenza.

Ultimo aggiornamento: 23/07/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Lettonia

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

La vittima ha il diritto di ricevere informazioni sulle disposizioni relative alla domanda e all'ottenimento di un risarcimento, ivi incluso quello da parte dello Stato, dalla persona responsabile per il procedimento (la polizia, l'ufficio del pubblico ministero, l'organo giurisdizionale), nonché di presentare una domanda di risarcimento dei danni nel contesto di un procedimento penale.

È possibile presentare una domanda per ottenere un risarcimento dei danni in qualsiasi fase del procedimento penale fino all'avvio dell'esame del caso presso l'organo giurisdizionale di primo grado. La vittima può presentare la sua domanda per iscritto o verbalmente. Una domanda presentata verbalmente viene registrata in un verbale dalla persona responsabile per il procedimento (la polizia, l'ufficio del pubblico ministero, l'organo giurisdizionale).

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

È possibile presentare una domanda per ottenere un risarcimento dei danni in qualsiasi fase del procedimento penale fino all'avvio dell'esame del caso presso l'organo giurisdizionale di primo grado. Anche nel caso in cui non sia stata identificata la persona da ritenersi responsabile penalmente, il diritto della vittima di presentare una domanda di risarcimento non sarà limitato.

La vittima ha il diritto di ritirare la domanda di risarcimento presentata in qualsiasi fase del procedimento penale fino a quando l'organo giurisdizionale si ritira per deliberare in merito alla sentenza.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

La vittima ha il diritto di ricevere informazioni sulle disposizioni in materia di domanda di risarcimento da parte dalla persona responsabile per il procedimento (la polizia, l'ufficio del pubblico ministero, l'organo giurisdizionale).

La vittima può presentare la sua domanda per iscritto o verbalmente. Una domanda presentata verbalmente viene registrata in un verbale dalla persona responsabile per il procedimento (la polizia, l'ufficio del pubblico ministero, l'organo giurisdizionale).

Nella domanda, la vittima deve fornire prove a sostegno dell'importo del risarcimento per qualsiasi perdita materiale asserita, mentre per i danni morali e la sofferenza fisica è sufficiente indicare l'importo del risarcimento richiesto. Nella domanda è possibile specificare il numero di conto dell'istituto di pagamento sul quale versare il risarcimento dei danni.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

La vittima può presentare la sua domanda per iscritto o verbalmente. Una domanda presentata verbalmente viene registrata in un verbale dalla persona responsabile per il procedimento (la polizia, l'ufficio del pubblico ministero, l'organo giurisdizionale).

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

Nella domanda la vittima deve fornire prove a sostegno dell'importo del risarcimento per qualsiasi perdita materiale asserita, mentre per i danni morali e la sofferenza fisica è sufficiente indicare l'importo del risarcimento richiesto.

L'organo giurisdizionale stabilirà l'importo del risarcimento valutando la domanda della vittima e prendendo in considerazione l'ammontare della perdita materiale, la gravità e la natura del reato, la sofferenza fisica causata, la mutilazione permanente e l'invalidità causate, il livello e la natura pubblica dei danni morali e psicologici.

I danni diretti saranno valutati secondo i livelli di prezzo ipotizzati per l'azione legale.

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia richiesta?

La presentazione di una domanda nel contesto di un procedimento penale non è soggetta a spese.

Qualora ritenga che il danno subito non sia stato pienamente risarcito, la vittima ha il diritto di chiedere un risarcimento ai sensi delle disposizioni del Civilprocesa likums (Il link si apre in una nuova finestracodice di procedura civile). Nella determinazione dell'importo del risarcimento, occorre tener conto del risarcimento ricevuto come conseguenza del procedimento penale.

Nel momento in cui presenta una domanda di risarcimento nel contesto di un procedimento civile, la vittima è esentata dal pagamento dei diritti dovuti allo Stato.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Se la tutela dei diritti e degli interessi di un minore viene ostacolata o in altro modo non garantita oppure se il rappresentante presenta una richiesta motivata, la persona responsabile per il procedimento (la polizia, l'ufficio del pubblico ministero, l'organo giurisdizionale) decide di nominare un avvocato che rappresenti la vittima minore. In casi eccezionali nei quali la tutela dei diritti e degli interessi della persona coinvolta in procedimenti penali non possa essere assicurata in altro modo, la persona responsabile per il procedimento (la polizia, l'ufficio del pubblico ministero, l'organo giurisdizionale) decide di nominare un avvocato che rappresenti una persona povera o un adulto svantaggiato. La persona responsabile per il procedimento (la polizia, l'ufficio del pubblico ministero, l'organo giurisdizionale) nomina un avvocato anche nei casi in cui nessuno dei parenti possa rappresentare la vittima. In questi casi, Juridiskās palīdzības administrācija (l'Autorità competente per il patrocinio gratuito) copre gli onorari dell'avvocato incaricato di fornire assistenza legale erogata dallo Stato nel contesto del procedimento penale.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

Se l'organo giurisdizionale emette una sentenza di assoluzione, la domanda di risarcimento derivante dal reato non viene esaminata. Qualora l'organo giurisdizionale non esamini tale domanda, la vittima può presentare una domanda di risarcimento in sede civile seguendo l'iter specificato nel Il link si apre in una nuova finestracodice di procedura civile.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Qualora l'organo giurisdizionale non esamini tale domanda, la vittima può presentare una domanda di risarcimento in sede civile seguendo l'iter specificato nel Il link si apre in una nuova finestracodice di procedura civile.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per essere certo che ciò avvenga?

L'esecuzione delle decisioni relative al recupero del risarcimento dei danni a favore della vittima viene attuata da ufficiali giudiziari che operano nella circoscrizione dell'organo giurisdizionale i quali avviano tale esecuzione sulla base di una domanda scritta presentata dal creditore sulla base di un titolo esecutivo.

Al fine di dare esecuzione a una decisione di un organo giurisdizionale in parte relativa al risarcimento dei danni a favore della vittima, detto organo emette un titolo esecutivo a favore della vittima su richiesta di quest'ultima.

Coloro che vantano crediti derivanti da lesioni personali che determinano invalidità o altri pregiudizi alla salute o il decesso di una persona sono esentati dal versamento dei diritti di esecuzione dovuti agli ufficiali giudiziari iscritti presso l'organo giurisdizionale.

L'ufficiale giudiziario iscritto presso l'organo giurisdizionale, su propria iniziativa, svolge le azioni necessarie e utilizza i mezzi e i metodi previsti per dare esecuzione in maniera rapida ed efficiente alle decisioni giudiziarie. L'ufficiale giudiziario che opera presso l'organo giurisdizionale illustrerà i diritti e gli obblighi relativi all'esercizio dei diritti procedurali delle parti in buona fede.

Ultimo aggiornamento: 20/03/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Lituania

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

Si può chiedere il risarcimento del danno subito a causa di un reato costituendosi parte civile. L'azione civile può essere avviata presentando domanda nella fase preliminare all'ufficiale che conduce le indagini o al pubblico ministero o presentando domanda al giudice in sede di udienza. Se l'azione civile non è stata presentata o non è stata esaminata nel corso del procedimento penale, si può agire separatamente in sede civile.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

La costituzione di parte civile può avvenire in qualsiasi momento del procedimento penale, ma comunque prima dell'acquisizione delle prove da parte del giudice.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi)?

Con un'azione civile si può chiedere il risarcimento dei danni materiali o immateriali subiti a causa del reato commesso dall'indagato o dall'imputato. L'atto di costituzione di parte civile deve specificare l'importo esatto ed indicare le circostanze a sostegno della richiesta.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Non esiste un modulo specifico per la costituzione di parte civile. Si applicano soltanto gli obblighi generali relativi ai documenti procedurali presentati all'organo giurisdizionale.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

Si devono presentare prove scritte, sostanziali o di altro tipo a conferma dell'importo del danno subito.

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia richiesta?

L'azione civile avviata dinanzi a un organo giurisdizionale per ottenere il risarcimento dei danni materiali e immateriali subiti a causa di un reato è esente dai diritti di bollo.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Sì, i cittadini della Repubblica di Lituania, i cittadini di altri Stati membri dell'Unione europea e le altre persone fisiche che risiedono regolarmente nella Repubblica di Lituania e in altri Stati membri dell'Unione europea hanno diritto al patrocino a spese dello Stato secondario nelle cause relative al risarcimento di danni subiti a causa di reati. La decisione in merito spetta all'Ufficio per il patrocinio a spese dello Stato (Valstybės garantuojamos teisinės pagalbos tarnyba).

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

Non si dà seguito all'azione civile nel caso in cui non sussistano prove che l'imputato abbia commesso il reato.

L'azione civile non è esaminata se l'imputato è assolto in quanto non è stato compiuto alcun fatto che costituisca delitto o contravvenzione o se la parte civile o il suo rappresentante non è presente all'udienza. In questi casi la parte civile ha il diritto di avviare un'azione civile.

In casi eccezionali, nei quali non è possibile quantificare con precisione l'importo da riconoscere in quanto sono necessari ulteriori elementi, al momento della condanna il giudice può accertare il diritto della parte civile alla soddisfazione della propria richiesta e rimettere al giudice civile la quantificazione dell'ammontare spettante.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Sì, la decisione dell'organo giurisdizionale può essere impugnata dinanzi alla Corte di appello secondo le modalità previste dal codice di procedura penale (Baudžiamojo proceso kodeksas).

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Quando la sentenza che riconosce il risarcimento del danno passa in giudicato, si può ottenere un decreto ingiuntivo che può essere presentato a un ufficiale giudiziario per eseguire il recupero dell'importo. Se le condizioni applicabili sono soddisfatte, il patrocinio a spese dello Stato secondario può essere fornito anche durante il procedimento esecutivo.

Ultimo aggiornamento: 15/03/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Lussemburgo

Qual è la procedura da seguire per chiedere un risarcimento all’autore di un reato o per proporre un ricorso/ottenere soddisfazione o altre procedure per proporre ricorso/ottenere soddisfazione nell’ambito di un processo (procedimenti penali)? A chi devo inoltrare la domanda?

Esistono diverse procedure per chiedere un risarcimento all’autore di un reato.

Affinché il giudice penale possa pronunciarsi sul risarcimento, la vittima deve necessariamente intervenire nel processo penale costituendosi parte civile e chiedere all’autore del reato, quando quest’ultimo è riconosciuto colpevole, un equo indennizzo. La vittima non è tenuta a comparire personalmente in udienza, ma può farsi rappresentare da un avvocato e formulare le sue domande per iscritto prima dell’udienza.

Inoltre la legge modificata del 12 marzo 1984 relativa al risarcimento di alcune vittime di lesioni personali a seguito di reato riconosce il diritto a un risarcimento a carico delle casse dello Stato. Si tratta di una misura importante a favore delle vittime quando l’autore dell’aggressione non è stato identificato o se, benché identificato, è irreperibile o quando l’autore del reato è insolvente. Per procedere in tal senso, la vittima deve presentare domanda di risarcimento al ministro della Giustizia, il quale si pronuncia entro sei mesi.

L’indennizzo dello Stato è dovuto solo se la vittima non può ottenere, a qualsiasi titolo (ad esempio dal colpevole, dalla previdenza sociale o da un’assicurazione personale), un risarcimento effettivo e adeguato.

Anche quando è risarcita dallo Stato, la vittima può costituirsi parte civile e reclamare dal colpevole somme aggiuntive, ove giudichi il risarcimento insufficiente. In tal caso, la vittima è tenuta a informare il tribunale di aver presentato domanda di risarcimento allo Stato e di aver ricevuto il risarcimento.

In quale fase del procedimento penale devo presentare domanda?

La vittima ha diritto a costituirsi parte civile facendo pervenire al giudice istruttore una comunicazione scritta in cui lo informa di costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento del danno che dichiara di aver subito. La domanda può essere presentata in qualsiasi fase del procedimento. La vittima può costituirsi parte civile anche solo al momento dell’udienza penale.

Tuttavia, la vittima che decida di costituirsi parte civile prima dell’udienza non può più essere ascoltata come testimone.

In assenza di costituzione di parte civile e di domande della vittima, il giudice penale non può riconoscerle d’ufficio il risarcimento del danno.

Tuttavia la vittima che non si costituisca parte civile all’udienza penale non perde automaticamente il diritto al risarcimento. La vittima può infatti sempre proporre un’azione nei confronti dell’autore del reato dinanzi ai giudici civili, a condizione di agire nei limiti del termine di prescrizione civile applicabile e di dimostrare che i fatti in questione sono costitutivi di un illecito civile.

La richiesta di risarcimento al ministro della Giustizia può essere presentata prima del pronunciamento sull’azione penale. La domanda deve inoltre essere presentata entro due anni dal momento dei fatti. Quando l’autore del reato viene citato in giudizio e la vittima si costituisce parte civile, il termine per presentare domanda viene prorogato e scade solo dopo due anni dalla decisione definitiva del giudice che si è pronunciato sulla causa penale. Se la vittima non fa valere i suoi diritti dinanzi al giudice penale e la decisione pronunciata è passata in giudicato, la vittima può agire dinanzi ai giudici civili e ottenere una decisione sugli interessi civili. In tal caso, il termine viene prorogato di due anni da quando la decisione giudiziaria sugli interessi civili è diventata definitiva. Se però la vittima è minorenne, il termine di decadenza decorre non prima del giorno in cui la vittima ha raggiunto la maggiore età, se i fatti sono punibili con pene criminali o sono previsti e repressi dagli articoli 372, 373, 375 (oltraggio al pudore e stupro), 382-1 e 382-2 (tratta di esseri umani), 400, 401bis, 402, 403 o 405 (omicidio non qualificato come omicidio volontario e lesioni personali volontarie) del codice penale lussemburghese.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la mia domanda (indicare un importo totale e/o precisare ogni singolo danno, il mancato guadagno, gli interessi persi)?

Nell’ambito di un processo penale, la vittima deve presentare una domanda formulando richieste precise in forma scritta o orale durante l’udienza, ma ciò non toglie che possa formularle in forma scritta già prima dell’udienza. In ogni caso la vittima deve dimostrare con documenti giustificativi (certificati medici, fatture, ecc.) di aver subito il danno materiale. In pratica, durante l’udienza il giudice ascolta prima i testimoni e il presunto colpevole e poi passa alle eventuali costituzioni di parte civile. A quel punto la vittima, o l’avvocato in nome e per conto del suo assistito, si dichiara parte civile e presenta al tribunale, al rappresentante del pubblico ministero e alle parti al processo il documento con le richieste specifiche. La vittima non è tenuta a comparire all’udienza; può farsi rappresentare da un avvocato.

La richiesta può essere presentata in carta semplice e comprende un elenco dei danni subiti (danno materiale/economico e/o danno morale) con l’indicazione di importi precisi. Se un danno non è quantificabile o se l’ammontare è ancora ignoto, l’importo è indicato con la dicitura “pm” (“per memoria”).

Nella maggior parte dei casi è il giudice incaricato di pronunciarsi sull’autore del reato, una volta dichiarato l’imputato o l’accusato colpevole, a determinare l’importo del risarcimento a favore della vittima a riparazione del danno subito.

Le perdite e i costi coperti dal risarcimento a favore della vittima del reato sono:

danni materiali (non psicologici):

  • spese mediche conseguenti al danno (cure mediche - ospedaliere e ambulatoriali, convalescenza)
  • necessità o spese aggiuntive a seguito del danno (ovvero cure e assistenza, terapie permanenti e temporanee, chinesiterapia prolungata, adattamento dell’abitazione, attrezzature speciali, ecc.)
  • lesioni irreversibili (ad esempio, invalidità e altre disabilità permanenti)
  • perdita di reddito durante e dopo le cure mediche (tra cui il mancato reddito e la perdita di fonti di guadagno o la riduzione di indennizzi, ecc.)
  • perdita di opportunità professionali
  • spese legate ai procedimenti giudiziari relativi all’evento che ha provocato il danno, come spese legali e di altro tipo
  • risarcimento per beni personali danneggiati o rubati

danni psicologici (morali):

  • dolore e sofferenza della vittima
  • danno esistenziale (quando non si è più in grado di condurre la stessa vita di prima del reato)
  • danno estetico (cicatrici, perdita di un arto o altro)
  • danno sessuale

Il tribunale può ordinare una perizia per valutare l’importo esatto del danno subito, il che avviene regolarmente, soprattutto in caso di lesioni personali significative.

In tal caso il tribunale può concedere un anticipo.

Dopo la perizia viene pronunciata una decisione sugli interessi civili con cui viene determinato l’indennizzo da pagare.

L’importo massimo dell’indennizzo che può essere concesso dal ministro della Giustizia non può superare il massimale fissato annualmente con regolamento granducale. Per il 2017 il massimale è stato fissato a 63 000 euro. Peraltro anche il ministro può decidere di concedere un anticipo.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Non esistono moduli specifici per le domande di risarcimento nel Granducato di Lussemburgo.

Le domande vanno presentate in carta semplice.

Una domanda di risarcimento rivolta al ministro della Giustizia deve essere formulata in francese, tedesco o lussemburghese e deve indicare la data, il luogo e la natura esatta dei fatti.

Quali prove devo presentare a sostegno della mia domanda?

Nell’ambito di una domanda dinanzi ai giudici chiamati a pronunciarsi sul caso, è necessario presentare la costituzione di parte civile e tutti i documenti comprovanti il danno (per gli esempi concreti, cfr. infra).

Nel caso di una domanda di risarcimento rivolta al ministro della Giustizia, i documenti giustificativi relativi ai fatti e al danno subito dalla vittima devono essere allegati alla lettera a sostegno della domanda.

Elenco non limitativo:

  • copia della denuncia (verbale) o prova della costituzione di parte civile
  • copia della decisione o sentenza sull’azione penale e sugli interessi civili (in caso di costituzione di parte civile)
  • decisione sugli interessi civili (ad esempio, a seguito di una perizia)
  • prova del danno: certificati medici precisanti il tipo di ferite subite, la durata dell’incapacità lavorativa ed eventualmente la natura dei postumi e l’invalidità permanente
  • documenti giustificativi delle spese mediche conseguenti al danno (cure mediche, ospedaliere e ambulatoriali, ecc.)
  • prova dell’iscrizione a un ente di previdenza sociale
  • documenti giustificativi di qualsiasi indennità ottenuta dalla previdenza sociale
  • copia del contratto di assicurazione
  • documenti giustificativi di qualsiasi indennità ottenuta dalla compagnia assicurativa
  • prova della perdita di reddito durante e dopo le cure mediche.

Esistono spese legali e di altro tipo legate alla mia domanda?

In un processo penale ciascuna parte deve sostenere i propri oneri d’avvocato, indipendentemente dall’esito del processo. La parte che non disponga di un reddito sufficiente ha tuttavia diritto al patrocinio gratuito; in tal caso è lo Stato a coprire tutte le spese.

La vittima può inoltre chiedere un’indennità di procedimento. Le spese peritali sono a priori a carico dell’imputato/accusato.

Nel caso di una domanda di risarcimento rivolta al ministro della Giustizia, non esistono spese legali connesse a tale domanda.

Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerlo se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Per beneficiare del gratuito patrocinio prima e/o durante il procedimento in base alle condizioni previste dalla legge lussemburghese, la vittima deve compilare un modulo nazionale che può essere scaricato dal sito dell’ordine degli avvocati di Lussemburgo: Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.barreau.lu/le-barreau/assistance-judiciaire/formulaire-d-assistance-judiciaire. Il modulo deve essere corredato dei documenti giustificativi che consentano alla vittima di dimostrare di non disporre di risorse finanziarie sufficienti per coprire le spese della sua difesa. La domanda va trasmessa al bâtonnier (presidente) dell’arrondissement judiciaire (circoscrizione giudiziaria) del luogo di residenza del richiedente, che deciderà se concedere o meno il patrocinio a spese dello Stato.

Chiunque può rivolgersi agli organi di informazione e di consulenza legale e accedere al “Service d’Accueil et d’Information juridique” (Servizio di accoglienza e di informazione giuridica) per ottenere gratuitamente qualsiasi informazione di carattere legale: Il link si apre in una nuova finestrahttps://justice.public.lu/fr/aides-informations/accueil-info-juridique.html

In quali casi il giudice penale può respingere una domanda o rifiutarsi di accogliere una domanda contro l’autore del reato?

Se la vittima ha presentato domanda di risarcimento e l’autore del reato è assolto in sede penale perché i fatti non costituiscono reato, il tribunale provvederà comunque a decidere se il comportamento illecito dell’imputato è all’origine del danno subito dalla vittima. In caso affermativo, l’imputato è condannato al risarcimento dei danni. Se però la vittima non riesce a dimostrare il nesso causale tra il comportamento dell’imputato e il danno subito, il tribunale respingerà la domanda della vittima.

Posso ricorrere contro tale decisione o cercare altre procedure per proporre ricorso/ottenere soddisfazione?

La vittima può impugnare la decisione del giudice penale.

La vittima può inoltre presentare domanda di risarcimento al ministro della Giustizia e ha diritto al risarcimento se l’imputato non è stato condannato, a condizione che abbia subito un reato, e se l’autore del reato non è stato identificato o se, benché identificato, resta irreperibile o se questi è insolvente.

In assenza di processo, e quindi di determinazione del risarcimento da parte del tribunale, il ministro della Giustizia può concedere un importo forfetario e/o disporre una perizia a suo carico volta a determinare l’importo del risarcimento da versare alla vittima.

Se il tribunale mi riconosce il risarcimento del danno, come garantirne l’esecuzione da parte dell’autore del reato? Che tipo di assistenza posso ottenere in tal senso?

Il giudice penale ha il compito di quantificare il danno subito dalla vittima, ma non interviene nel recupero del risarcimento.

Una volta pronunciata la decisione definitiva, spetta alla vittima avviare il procedimento necessario per ottenere il pagamento del risarcimento da parte dell’autore del reato.

Il più delle volte è l’avvocato a supervisionare il recupero del risarcimento, dapprima con procedura amichevole mettendosi in contatto con l’avvocato del condannato o, successivamente, mediante esecuzione forzata della sentenza ricorrendo a un ufficiale giudiziario.

Quando il tribunale integra la condanna con una misura di sospensione condizionale della pena con messa alla prova comprendente l’obbligo di risarcimento, il procuratore generale dello Stato incaricato dell’esecuzione delle pene verificherà che la persona condannata rispetti effettivamente il proprio obbligo.

Ultimo aggiornamento: 19/03/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Ungheria

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

Nel corso di un procedimento penale, la vittima può richiedere il risarcimento per un pregiudizio o una perdita risultante da un reato principalmente durante il procedimento giudiziario dopo che sono state formulate le accuse. La domanda può essere presentata per chiedere un risarcimento, la restituzione di un bene o il versamento di una somma di denaro. La vittima può presentare tale domanda dinanzi all'organo giurisdizionale di primo grado al più tardi nella fase procedurale in cui la vittima può comparire per la prima volta; detto organo notifica alla vittima tali fasi procedurali. Se la vittima non procede in tal senso, in seguito non sarà accettata alcuna giustificazione per aver omesso tale atto.

Una domanda ai sensi del diritto civile è soggetta al rispetto di aspetti formali specificati e imposti dalla legge. Essa deve indicare l'imputato contro il quale la vittima sta presentando tale domanda, una richiesta esplicita rivolta all'organo giurisdizionale di emettere una sentenza, in particolare in merito all'importo o al quantum oggetto della richiesta, il diritto sul quale si basa la domanda, i fatti a sostegno del diritto asserito e della richiesta di giudizio, nonché il metodo e il luogo di esecuzione nel caso in cui l'organo giurisdizionale formuli una decisione sul merito della domanda ai sensi del diritto civile.

Inoltre, la vittima può dichiarare la propria intenzione di presentare una domanda ai sensi del diritto civile anche prima della formulazione dei capi di accusa, ossia prima del dibattimento in aula del procedimento penale. Nel caso in cui venga formulata un'accusa, l'ufficio del pubblico ministero trasmette la dichiarazione della vittima all'organo giurisdizionale.

L'organo giurisdizionale si pronuncia sulla sostanza della domanda ai sensi del diritto civile nel contesto del procedimento penale oppure, qualora ciò non sia possibile per motivi specificati dalla legge, rinvia la soddisfazione delle domande di natura civile tramite mezzi giuridici diversi e, di conseguenza, la domanda non può trovare esecuzione nel contesto del procedimento penale.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

Una domanda ai sensi del diritto civile può essere presentata dopo la formulazione dei capi d'accusa, tuttavia l'intenzione di presentare tale domanda può anche essere dichiarata prima di tale formulazione, ossia durante la fase di indagine.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

Il codice di procedura penale specifica gli elementi sostanziali di una domanda ai sensi del diritto civile e non prescrive particolari requisiti formali.

Per quanto concerne la sua sostanza, una domanda ai sensi del diritto civile può essere intesa all'ottenimento di un risarcimento, della restituzione di un bene o del versamento di una somma di denaro. L'imputato contro il quale è rivolta la domanda deve essere indicato nella domanda stessa che deve altresì includere una richiesta esplicita rivolta all'organo giurisdizionale di formulare una sentenza in merito. La domanda presentata deve includere l'importo o il quantum richiesti. Una tale domanda può altresì includere una domanda di risarcimento ai sensi del diritto civile per il danno subito dalla parte lesa come conseguenza diretta di un reato. Oltre a riduzioni del valore di attività, è possibile includere nella domanda di risarcimento per danni la perdita di entrate e interessi. Inoltre, la domanda ai sensi del diritto civile deve indicare il diritto asserito dalla parte lesa e i motivi della domanda.

Se la domanda ai sensi del diritto civile non include i tre elementi più importanti di cui sopra, necessari per l'emissione di una decisione (un'indicazione dell'imputato, una richiesta esplicita e il diritto asserito), l'organo giurisdizionale rinvia la soddisfazione della domanda attraverso altri mezzi giuridici non appena rileva tali carenze.

Allo stesso tempo, l'assenza di altri elementi previsti per una domanda ai sensi del diritto civile (fatti a sostegno della domanda e il diritto asserito, un'indicazione del metodo e del luogo di pagamento) determina anch'essa le medesime conseguenze, con la differenza che l'organo giurisdizionale formulerà il proprio rinvio soltanto nella decisione finale anziché non appena rileva tali carenze.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

La legislazione non prevede un modulo per tali domande.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

La legge non specifica quali prove sono necessarie a sostegno di una domanda. Quando un organo giurisdizionale gestisce e dà applicazione a una domanda ai sensi del diritto civile, i documenti presenti nel fascicolo sono presi in considerazione d'ufficio, indipendentemente dal fatto che una data prova sia stata fornita dalla parte lesa oppure ottenuta da un'altra fonte. La forza probatoria delle prove non è determinata dalla legge, qualsiasi prova riconosciuta tale dalla legge può essere utilizzata liberamente nei procedimenti penali.

Di conseguenza la legge non prescrive quali prove devono essere presentate a sostegno di una domanda ai sensi del diritto civile, se non quello di rendere obbligatoria la presentazione di fatti a sostegno di tale domanda.

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia richiesta?

Se una parte lesa deposita una domanda ai sensi del diritto civile durante un procedimento penale, su tale base occorre versare soltanto i diritti per la domanda e l'appello. Tuttavia, in tali casi, la vittima gode del diritto di preregistrazione di spesa che la esonera dal versamento anticipato di tali somme.

Come norma generale, le spese di giustizia sono calcolate sulla base del valore dell'oggetto di una domanda ai sensi del diritto civile al momento dell'avvio del procedimento giudiziario. Tali spese corrispondono al 6 % della base di calcolo, ma con un importo minimo di 15 000 HUF e un importo massimo di 1 500 000 HUF.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

La vittima ha il diritto di essere informata dei suoi diritti e doveri da parte dell'organo giurisdizionale, dell'ufficio del pubblico ministero e dall'autorità inquirente. Se, inoltre, è necessario il parere di un consulente legale specializzato che operi nel contesto del patrocinio a spese dello Stato o se è necessario redigere un'istanza (petizione, domanda, relazione, mozione per un'azione penale, ecc.) al fine di avviare un procedimento giudiziario per porre rimedio al danno causato da un reato o a una compromissione di diritti o interessi derivante da un reato, su richiesta, lo Stato metterà a disposizione un consulente legale o servizi legali nel contesto del patrocinio a spese dello Stato. I costi di tali servizi saranno sostenuti dallo Stato anziché della vittima, qualora il reddito netto mensile della vittima non superi la pensione minima fissata e la stessa non possieda beni oppure l'uso di tali beni sia sproporzionato rispetto ai benefici che potrebbero essere conseguiti attraverso i servizi legali ottenuti. I diritti della vittima non dipendono dalla sua cittadinanza o residenza.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

L'organo giurisdizionale si rifiuta di pronunciarsi sull'esecuzione di una domanda ai sensi del diritto civile nel corso di un procedimento penale, rinviando la soddisfazione della domanda tramite altri mezzi giuridici nei casi stabiliti dalla legge, come di seguito elencati. In tali casi non è possibile dare esecuzione alla domanda della vittima nei procedimenti penali, ma soltanto nel contesto di quelli civili. L'organo giurisdizionale rinvia la soddisfazione di una domanda ai sensi del diritto civile tramite altri mezzi giuridici nei casi in cui la responsabilità dell'imputato ai sensi del diritto penale o per un reato minore non è stata stabilita perché il procedimento giudiziario è stato chiuso o l'imputato è stato assolto. Lo stesso accadrà se l'esecuzione di una domanda ai sensi del diritto civile è esclusa per legge o se tale domanda è stata presentata in ritardo. Se uno specifico reato contro il patrimonio è stato commesso nei confronti di beni immobili e la vittima ha altresì chiesto che tali immobili siano sgomberati come misura provvisoria, una domanda ai sensi del diritto civile presentata contemporaneamente non può essere giudicata nel contesto del procedimento penale. Non è possibile dare esecuzione a una domanda ai sensi del diritto civile nel contesto di un procedimento penale nemmeno se esiste un impedimento ai sensi del codice di procedura civile. Se la vittima deposita una notificazione concernente motivi per la ricusazione del giudice o dell'organo giurisdizionale definiti ai sensi del codice di procedura civile ma non elencati nel codice di procedura penale, ciò può costituire un impedimento ai sensi di cui sopra. Lo stesso vale se, nel contesto di un altro procedimento giudiziario basato sui medesimi fatti e motivi, le conseguenze giuridiche derivanti dall'aver avviato tale azione hanno acquisito efficacia o se è stata emessa una sentenza definitiva, oppure se la vittima o l'imputato manca di capacità di agire nel contesto di un procedimento civile. Le domande ai sensi del diritto civile che non possono essere accolte da un organo giurisdizionale civile non lo possono essere nemmeno nel contesto di un procedimento penale. Se la persona che presenta una domanda ai sensi del diritto civile non è una vittima ai sensi del diritto processuale penale, non può far valere la propria domanda nel contesto di un procedimento penale. Nemmeno un accordo raggiunto tra la vittima e l'imputato nel contesto di un procedimento civile può essere giudicato nell'ambito di un procedimento penale. Inoltre, una domanda ai sensi del diritto civile non può essere giudicata in termini di merito se ciò ritarderebbe notevolmente il procedimento penale o se qualsiasi altra circostanza lo escluda. Una domanda ai sensi del diritto civile che non soddisfa i requisiti non può essere giudicata nel contesto di un procedimento penale, pertanto la stessa sarà rinviata dall'organo giurisdizionale ad altri mezzi legali di riparazione.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Il rinvio della domanda ai sensi del diritto civile ad altri mezzi legali di riparazione non è soggetto ad impugnazione.

La soddisfazione di una simile domanda nel contesto di un procedimento penale può essere facilitata attraverso una serie di altri mezzi di riparazione. La loro caratteristica comune è data dal fatto che in tali casi non è l'esecuzione della domanda della vittima ai sensi del diritto civile che deve aver luogo, piuttosto l'ufficio del pubblico ministero può ordinare, in taluni casi, la soddisfazione della domanda ai sensi del diritto civile da parte dell'imputato con il consenso di tale persona e l'esecuzione di tale ordine può comportare una pena più mite o la chiusura del procedimento penale. Tutte queste misure rientrano nei poteri discrezionali dell'ufficio del pubblico ministero; tuttavia, la vittima ha il diritto di presentare domanda per ottenere l'adozione di tali decisioni. Tra tali misure rientrano anche la sospensione dei procedimenti per condurre una mediazione, la sospensione condizionale da parte del pubblico ministero o un accordo o una composizione tra l'imputato e l'ufficio del pubblico ministero. Ciò non significa che la vittima sia in grado di dare esecuzione alla propria domanda tramite un obbligo imposto direttamente dallo Stato, tuttavia l'imputato può essere notevolmente più motivato a soddisfare volontariamente la domanda della vittima.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Al fine di assicurare una domanda ai sensi del diritto civile la vittima può presentare un'istanza per ottenere un provvedimento di sequestro conservativo delle proprietà o dei beni dell'imputato dovuti alla vittima anche prima dell'adozione di una decisione in merito alla domanda ai sensi del diritto civile nel contesto di un procedimento penale. Ciò è possibile anche prima che venga formulata un'accusa se la vittima ha dichiarato la propria intenzione di depositare una domanda ai sensi del diritto civile e la dichiarazione contiene gli elementi formali di una tale domanda. In tali casi il sequestro conservativo può essere ordinato dall'organo giurisdizionale e nei casi in cui eventuali ritardi siano inaccettabili, in via provvisoria, dall'ufficio del pubblico ministero o dall'autorità inquirente.

Su richiesta della vittima che ha presentato domanda di esecuzione, l'organo giurisdizionale emette un titolo esecutivo dopo che la domanda ai sensi del diritto civile è stata confermata in una decisione definitiva. Se non è ancora possibile emettere il titolo esecutivo al fine di soddisfare la domanda, ma la vittima che presenta la domanda di esecuzione presagisce il rischio che la stessa non possa trovare esecuzione successivamente, l'organo giurisdizionale può garantire i fondi richiesti o sequestrare oggetti specifici su richiesta della vittima nel contesto di un provvedimento cautelare.

Ultimo aggiornamento: 11/03/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Malta

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

È possibile depositare una domanda di risarcimento presso il Qorti Ċivili (l'organo giurisdizionale civile).

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

Si dovrebbe formulare la domanda unitamente alla presentazione delle argomentazioni delle parti.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

È possibile presentare una domanda per danni materiali unitamente ai documenti giustificativi.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Non esiste un modulo specifico.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

Attestazioni del reddito, fatture, preventivi e altri documenti giustificativi pertinenti.

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia richiesta?

Sì, ma sono minime.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Sì, è possibile ottenere assistenza legale.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

In caso di assoluzione o proscioglimento.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Può essere possibile attraverso l'intervento di un pubblico ministero.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Tramite l'emissione dei titoli esecutivi prescritti e stabiliti dalla legge (ad esempio un provvedimento di pignoramento presso terzi, un provvedimento di pignoramento, ecc.). Un avvocato messo a disposizione tramite il patrocinio a spese dello Stato può contribuire a garantire alle vittime l'emissione di tali titoli.

Ultimo aggiornamento: 08/03/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Paesi Bassi

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

L'istanza può essere presentata nel corso del procedimento penale.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la richiesta?

Per informazioni e consulenza rivolgersi a Il link si apre in una nuova finestraSlachtofferhulp Nederland ("Assistenza alle vittime - Paesi Bassi").

Cosa posso chiedere e come devo presentare la richiesta (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole poste di danno, il mancato guadagno e gli interessi?)

Per informazioni e consulenza rivolgersi a Il link si apre in una nuova finestraSlachtofferhulp Nederland ("Assistenza alle vittime - Paesi Bassi").

Esiste un modulo specifico per queste richieste?

Per informazioni e consulenza rivolgersi a Il link si apre in una nuova finestraSlachtofferhulp Nederland ("Assistenza alle vittime - Paesi Bassi").

Quali prove devo fornire a sostegno della mia richiesta?

Per informazioni e consulenza rivolgersi a Il link si apre in una nuova finestraSlachtofferhulp Nederland ("Assistenza alle vittime - Paesi Bassi").

La mia richiesta comporta spese legali o di altro tipo?

Per informazioni e consulenza rivolgersi a Il link si apre in una nuova finestraSlachtofferhulp Nederland.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Per informazioni e consulenza rivolgersi a Il link si apre in una nuova finestraSlachtofferhulp Nederland.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

Per informazioni e consulenza rivolgersi a Il link si apre in una nuova finestraSlachtofferhulp Nederland.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Sì.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere a tal fine?

Dal 2011, le vittime di un atto di violenza o di un reato di natura sessuale e i loro familiari possono in certi casi ricevere un anticipo sul risarcimento. Dal 1° gennaio 2016 possono ricevere tale anticipo pure le persone offese da altri tipi di reato. Le vittime di un atto di violenza o di un reato di natura sessuale possono ricevere in anticipo l'intera somma del loro risarcimento.

Le persone offese da altri tipi di reato possono ricevere come anticipo al massimo 5 000 euro. Per maggiori informazioni si consulti il sito Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.cjib.nl/it.

Ultimo aggiornamento: 18/03/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Austria

Non esiste un modulo specifico per la dichiarazione di partecipazione al procedimento penale in veste di parte civile. Non esistono prescrizioni per la forma che tale dichiarazione deve assumere. I moduli esistenti per la raccolta delle dichiarazioni dei testimoni contengono una domanda che chiede se la persona desidera partecipare al procedimento penale in veste di parte civile. È sufficiente che la persona risponda di sì a tale domanda e fornisca una breve spiegazione affinché essa possa costituirsi parte civile nel contesto di tale procedimento.

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

La vittima di un reato ha il diritto di chiedere un risarcimento per le sofferenze subite o per il danno subito ai suoi diritti protetti ai sensi del diritto penale. Per presentare una tale domanda la vittima può dichiarare di volersi costituire parte civile nel contesto del procedimento penale. Tramite tale dichiarazione (per la partecipazione al procedimento penale in veste di parte civile) la vittima si costituisce parte civile nell'ambito del procedimento penale. Se, in una fase successiva, il pubblico ministero lascia cadere le accuse, la parte civile può continuare a portare avanti il procedimento nel contesto di quella che è nota come una Subsidiaranklage ("azione penale sussidiaria").

A seconda dello stato del procedimento, la dichiarazione di costituzione di parte civile può essere presentata alla Kriminalpolizei (polizia giudiziaria), al pubblico ministero o all'organo giurisdizionale, tanto verbalmente quanto per iscritto. Non vi sono prescrizioni in merito alla forma che deve assumere tale dichiarazione [articolo 67, terzo comma, del Strafprozessordnung (codice di procedura penale), StPO].

In alternativa, le vittime possono presentare domanda di risarcimento nel contesto di un procedimento civile.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

La dichiarazione di costituzione di parte civile può essere presentata fino al completamento dell'assunzione delle prove nel contesto dell'udienza principale. Dato che determinati diritti di partecipazione, che vanno al di là di quelli goduti dalla vittima in quanto tale, sono legati a tale dichiarazione nel contesto di procedimenti penali (ad esempio il diritto di chiedere l'assunzione di prove o citazioni per l'udienza principale), può essere auspicabile presentare la dichiarazione di costituzione di parte civile già nelle prime fasi del procedimento.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

Le domande devono essere giustificate nella dichiarazione di partecipazione al procedimento penale in veste di parte civile. Entro la conclusione dell'assunzione delle prove in occasione dell'udienza principale occorre fornire una stima concreta dell'importo richiesto. Tuttavia, è possibile richiedere il risarcimento soltanto di una parte dei danni.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Non esiste un modulo specifico per la dichiarazione di partecipazione al procedimento penale in veste di parte civile. Non esistono prescrizioni per la forma che tale dichiarazione deve assumere. I moduli esistenti per la raccolta delle dichiarazioni dei testimoni contengono una domanda che chiede se la persona desidera partecipare al procedimento penale in veste di parte civile. È sufficiente che la persona risponda di sì a tale domanda e fornisca una breve spiegazione affinché essa possa costituirsi parte civile nel contesto di tale procedimento.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

Le prove dovrebbero essere presentate preferibilmente nel momento in cui si denuncia il reato oppure durante l'interrogatorio da parte della polizia giudiziaria. Le prove vanno presentate al più tardi entro l'udienza. Le prove comprendono:

  • foto;
  • diagnosi mediche;
  • ricevute o fatture;
  • preventivi, ecc.

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia richiesta?

Solitamente le parti civili non sostengono alcun costo derivante dalla partecipazione al procedimento penale (eccetto il costo dei rappresentanti selezionati). Dette parti sostengono costi soltanto se forniscono consapevolmente dichiarazioni false che avviano un procedimento penale oppure se l'imputato viene assolto in caso di "azione penale sussidiaria".

Posso ottenere assistenza legale (la consulenza di un avvocato) prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Le parti civili non sono tenute a ricorrere ai servizi di un avvocato per partecipare a un procedimento penale. Talune vittime, in particolare quelle che potrebbero essere state esposte a violenza o minacce pericolose oppure la cui integrità sessuale o capacità di prendere decisioni in relazione alla propria sessualità sono state compromesse in ragione del reato subito, possono richiedere sostegno durante il procedimento giudiziario (consulenza legale e rappresentanza da parte di un avvocato) qualora ciò sia necessario per tutelare i loro diritti procedurali (articolo 66, secondo comma, StPO). Tale sostegno è fornito gratuitamente alle vittime.

In caso di effettiva indigenza, anche altre vittime possono chiedere l'assistenza di un avvocato ai sensi del sistema di sostegno procedurale qualora ciò sia necessario per l'amministrazione della giustizia, in particolare per l'esercizio del diritto di evitare successivi procedimenti civili (articolo 67, settimo comma, StPO).

Nel contesto di procedimenti penali in Austria, ciò si applica anche alle persone che vivono all'estero e a quelle che non hanno la cittadinanza austriaca.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

La dichiarazione di costituzione di parte civile sarà respinta se è chiaramente ingiustificata, se viene presentata in ritardo o se non viene fornita una stima dell'importo del risarcimento o dei danni entro i termini fissati (articolo 67, quarto comma, StPO). Fino alla presentazione dei capi d'accusa dinanzi a un organo giurisdizionale, spetta al pubblico ministero decidere se respingere tale dichiarazione. In seguito a tale presentazione spetta invece all'organo giurisdizionale decidere (articolo 67, quinto comma, StPO).

Se l'udienza principale porta alla formulazione di una sentenza, l'organo giurisdizionale deve altresì emettere una decisione in merito alle domande di natura civile che sono state presentate. Se l'imputato viene assolto, la parte civile deve presentare la sua domanda dinanzi a un organo giurisdizionale civile, in quanto in tali casi la parte civile non può ottenere un risarcimento dei danni nel contesto del procedimento penale. Se l'imputato viene dichiarato colpevole, i) la domanda può essere accolta (parzialmente o nella sua interezza) oppure ii) la parte richiedente può essere invitata a presentare le sue domande a un organo giurisdizionale civile. Un procedimento civile si rende necessario, nonostante un verdetto di colpevolezza, nel caso in cui le domande di natura civile siano ritenute ingiustificate in seguito a un'indagine approfondita dei fatti sui quali si basa la decisione oppure se l'esito del procedimento penale non consente una valutazione anche parziale della domanda civile, a meno che un processo di assunzione di prove che non ritardi significativamente la decisione in relazione alla colpevolezza e alla condanna dell'imputato consenta di approfondire ulteriormente le basi sulle quali si fonda la decisione.

Le domande di natura civile non possono essere rigettate nel contesto del procedimento penale, ossia la parte civile può comunque presentare le sue domande dinanzi a un organo giurisdizionale civile.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Se la dichiarazione viene respinta dal pubblico ministero, è possibile presentare un ricorso per violazione di diritti (articolo 106 StPO). Se la dichiarazione viene respinta dall'organo giurisdizionale, è possibile presentare una denuncia (articolo 87, primo comma, StPO).

La parte civile può (ma soltanto in determinati casi) presentare un ricorso per nullità oppure impugnare il deferimento all'organo giurisdizionale civile dovuto dell'assoluzione dell'imputato. Se viene deferita all'organo giurisdizionale civile nonostante l'imputato sia stato condannato, la parte civile può presentare un ricorso sulla base di domande ai sensi del diritto civile.

Al di fuori del procedimento penale, le domande di natura civile possono essere sempre depositate presso gli organi giurisdizionali civili.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Conformemente alla prima frase dell'articolo 1 del Exekutionsordnung (regolamento sull'esecuzione, EO), le conclusioni giuridicamente vincolanti cui giungono gli organi giurisdizionali penali in relazione a domande ai sensi del diritto civile costituiscono una violazione dell'esecuzione ai sensi dell'EO. Ciascun procedimento di esecuzione richiede un atto di esecuzione valido. L'esecuzione deve essere richiesta tramite il Bezirksgericht (tribunale distrettuale) competente. L'esecuzione sarà concessa in caso di soddisfacimento di tutti i requisiti. L'azione di esecuzione (ad esempio la vendita di beni mobili, il trasferimento di crediti al creditore che effettua l'esecuzione o la vendita forzata di beni al pubblico incanto) viene avviata su istanza del richiedente.

I moduli per il procedimento di esecuzione sono accessibili tramite il seguente collegamento ipertestuale al sito web del ministero della Giustizia austriaco:

Il link si apre in una nuova finestrahttps://portal.justiz.gv.at/at.gv.justiz.formulare/Justiz/Exekution.aspx

in seguito all'approvazione dell'azione di esecuzione, di norma il procedimento di esecuzione è gestito da un giudice o un ufficiale giudiziario. L'azione di esecuzione viene attuata da ufficiali giudiziari che in Austria sono funzionari dell'organo giurisdizionale. Il creditore sarà invitato a presentare ulteriori domande soltanto se l'organo giurisdizionale o l'ufficiale giudiziario non sarà in grado di portare avanti il procedimento in assenza delle stesse o se lo stesso comporta dei costi.

L'esecuzione viene attuata fino a quando non risulta conclusa o terminata con successo, ad esempio, perché il debitore ha pagato il suo debito al creditore durante il procedimento.

Ultimo aggiornamento: 22/02/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Polonia

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

È possibile presentare una domanda soltanto dinanzi a un organo giurisdizionale civile. Non è possibile proporre un'azione durante un procedimento penale; tuttavia vi sono altri modi per cercare di ottenere un risarcimento dinanzi un organo giurisdizionale penale.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

Un procedimento civile contro l'autore del reato può essere avviato indipendentemente da un procedimento penale in corso. Tuttavia, occorre osservare che il procedimento civile può essere sospeso fino alla conclusione definitiva di quello penale. Se si presenta la domanda dopo la conclusione di un procedimento penale nel contesto del quale l'autore del reato è stato condannato, l'organo giurisdizionale civile non effettuerà nuovamente l'assunzione delle prove e accetterà come dimostrato ciò che l'organo giurisdizionale penale ha stabilito.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

È possibile chiedere un risarcimento dei danni dinanzi a un organo giurisdizionale civile tanto per un danno emergente quanto per lucro cessante. È opportuno indicare gli importi che ci si auspica di ottenere dall'autore del reato e spiegare che cosa riguardano e come sono stati calcolati.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Non esiste un modulo specifico per tali domande.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

Se si presenta una condanna, non è necessario dimostrare nulla. L'organo giurisdizionale civile è vincolato dalle conclusioni di quello penale. Tuttavia è possibile chiedere danni maggiori, ma sarà necessario dimostrare che la domanda è giustificata. Le prove a conferma della validità delle proprie affermazioni possono includere dichiarazioni di testimoni e documenti quali fatture o perizie.

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia richiesta?

Di norma vengono addebitate le spese di giudizio pertinenti per l'avvio di un procedimento civile. Tuttavia è possibile richiedere l'esonero dalle spese di giudizio nel caso in cui si dimostri di non essere in grado di pagarle.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Se la vittima non può permettersi un avvocato, può richiedere un rappresentante nominato dall'organo giurisdizionale. A tal fine, è necessario presentare un'istanza all'organo giurisdizionale, unitamente ad informazioni (su un modulo speciale) concernenti la propria situazione finanziaria.

È possibile presentare una domanda di risarcimento dei danni anche se non si risiede in maniera permanente in Polonia.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

È possibile presentare una domanda soltanto dinanzi a un organo giurisdizionale civile. L'organo giurisdizionale respingerà tale domanda se il richiedente non dimostra che l'autore del reato ha causato il danno o non prova l'ammontare di tale danno. Tuttavia, se si allega una condanna penale ai sensi della quale l'autore del reato è stato riconosciuto colpevole, l'organo giurisdizionale civile non potrà respingere la domanda.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

È possibile presentare ricorso contro la sentenza di un sąd cywilny I instancji (organo giurisdizionale civile di primo grado) adendo un sąd II instancji (organo giurisdizionale di secondo grado). Qualora il richiedente non sia rappresentato da un avvocato dinanzi all'organo giurisdizionale, quest'ultimo gli fornirà informazioni su come presentare un ricorso.

Durante un procedimento penale è possibile richiedere un risarcimento nei seguenti modi:

  1. è possibile richiedere l'imposizione all'autore del reato di una misura compensativa (l'obbligo di risarcire il danno o di fornire una riparazione per il danno subito); qualora vi siano difficoltà significative nell'ordinare all'autore del reato di procedere in tal senso, l'organo giurisdizionale può ordinare piuttosto all'autore del reato di pagare i nawiązka (danni compensativi). Il richiedente può presentare la domanda verbalmente ad un'udienza oppure per iscritto. La domanda sarà accettata se l'autore del reato viene condannato, ossia riconosciuto colpevole del reato che ha cagionato il danno o il pregiudizio sofferto dalla vittima;
  2. se l'autore del reato viene condannato e ottiene una sospensione condizionale della pena detentiva, l'organo giurisdizionale può ordinare allo stesso di rimediare in tutto o in parte al danno subito dalla vittima a causa del reato, a meno che non venga imposta una misura compensativa;
  3. se il procedimento viene sospeso subordinatamente al rispetto di talune condizioni, l'organo giurisdizionale deve ordinare all'autore del reato di risarcire il danno causato in toto o in parte.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Se all'autore del reato viene ordinato di risarcire il danno, l'organo giurisdizionale fornisce una copia della decisione alla vittima. Qualora l'autore del reato non risarcisca il danno e abbia ottenuto una sospensione della pena detentiva, la vittima può richiedere l'esecuzione della condanna.

Se il procedimento penale è stato sospeso subordinatamente al rispetto di talune condizioni e l'autore del reato non risarcisce il danno, quest'ultimo dovrà affrontare la riapertura del procedimento e la condanna. L'organo giurisdizionale decide in merito a tale aspetto nel contesto di un'udienza alla quale la vittima può partecipare.

Alla sentenza dell'organo giurisdizionale civile che riconosce il risarcimento dei danni alla vittima sarà data esecuzione da parte di un'autorità di esecuzione, nello specifico da parte di un komornik (ufficiale giudiziario).

Ultimo aggiornamento: 11/03/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Slovenia

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

Una parte lesa può chiedere un risarcimento all'autore del reato nel contesto di procedimenti penali presentando una premoženjskopravni zahtevek (domanda ai sensi del diritto civile).

La domanda di costituzione di parte civile (partecipazione in veste di parte civile a un procedimento penale) va presentata all'autorità presso la quale è stata depositata la denuncia (ufficio regionale della procura) oppure presso l'organo giurisdizionale dinanzi il quale il caso è pendente.

Una domanda di natura civile può comportare un risarcimento, la restituzione di un oggetto o l'abrogazione di un determinato negozio giuridico.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

Se presentata da un richiedente avente diritto, una domanda ai sensi del diritto civile derivante da un reato è trattata nel contesto di un procedimento penale se ciò non rallenta indebitamente tale processo.

La proposta di azione civile nel contesto di un procedimento penale può essere presentata entro e non oltre la conclusione dell'udienza dinanzi all'organo giurisdizionale di primo grado.

Se un richiedente non presenta la domanda relativa a tale domanda nel contesto del procedimento penale prima che siano presentati i capi d'accusa, tale richiedente sarà informato che può procedere in tal senso entro la fine dell'udienza principale.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)

Un richiedente avente diritto deve specificare con precisione la propria domanda e presentare i documenti giustificativi (ad esempio. verbali, fatture, documentazione medica). Con "specificare con precisione la propria domanda" si intende che il richiedente deve, per quanto possibile, indicare il tipo e l'ammontare del danno e i mezzi di riparazione.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

No.

Di quali prove ho bisogno a sostegno della mia richiesta?

Il contenuto della domanda della parte lesa deve essere dimostrato nel modo usuale (ad esempio mediante verbali, fatture, documentazione medica).

Vi sono spese di giustizia o altri costi collegati alla mia richiesta?

Sì, per ogni fase del procedimento occorre pagare diritti di cancelleria il cui importo dipende dal valore della controversia.

I diritti legati all'approvazione di una domanda ai sensi del diritto civile nel contesto di procedimenti penali (in tutto o in parte) sono a carico dell'imputato.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Nei procedimenti giudiziari, gli stranieri (che non sono residenti nella Repubblica di Slovenia) hanno diritto al patrocinio gratuito a spese dello Stato (consulenza legale, rappresentanza legale e altri servizi legali oppure a un'esenzione dal pagamento delle spese di giudizio) subordinatamente alla condizione di reciprocità oppure nel rispetto delle condizioni e nei casi stabiliti da trattati internazionali vincolanti per la Repubblica di Slovenia.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

L'organo giurisdizionale si pronuncia (in tutto o in parte) a favore della domanda di natura civile soltanto se l'autore del reato viene condannato (nel contesto di una sentenza che dichiara l'imputato colpevole). In altri casi (quando le informazioni risultanti dal procedimento penale non forniscono una base affidabile per l'emissione di una sentenza completa o parziale), la parte lesa viene invitata, per la totalità della sua domanda o parte della stessa, ad avviare un'azione ai sensi del diritto civile dato che un organo giurisdizionale penale non può rigettare tale domanda.

Anche nel caso in cui l'organo giurisdizionale pronunci una sentenza di assoluzione dell'imputato o respinga le accuse oppure emetta una decisione che determina una sospensione del procedimento o un non luogo a procedere in relazione alle accuse, detto organo invita la parte lesa a presentare la sua domanda ai sensi del diritto civile dinanzi a un organo giurisdizionale civile.

Se la corte afferma di non avere giurisdizione nel contesto del procedimento penale, deve informare la parte lesa della possibilità spettante a quest'ultima di notificare la propria azione civile nell'ambito del procedimento penale dinanzi all'organo giurisdizionale competente al quale spetterà la decisione se avviare o proseguire il procedimento.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

No, perché la parte lesa può impugnare la sentenza soltanto in relazione alla decisione dell'organo giurisdizionale concernente le spese di giudizio.

L'unica eccezione è rappresentata dai casi in cui il pubblico ministero abbia assunto la difesa dalla parte lesa in veste di procuratore. In questo caso la parte lesa può impugnare la sentenza in tutti gli aspetti, ivi incluso per quanto concerne la decisione sulle azioni ai sensi del diritto civile.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Quando una decisione su una domanda di natura civile passa in giudicato, la parte lesa può chiedere all'organo giurisdizionale di primo grado di emettere una copia certificata della decisione indicando che la decisione è esecutiva.

Una sentenza è esecutiva se è passata in giudicato e il termine per il pagamento volontario è scaduto. L'organo giurisdizionale competente rende esecutiva la sentenza passata in giudicato, che costituisce quindi un titolo esecutivo, in conformità con le disposizioni applicabili al procedimento didi esecuzione. Sulla base del titolo esecutivo (sentenza), occorre quindi presentare un'istanza di esecuzione dinanzi al tribunale distrettuale competente, indicando i mezzi di esecuzione (ad esempio pignoramento di guadagni, fondi detenuti su un conto bancario, beni mobili o immobili).

Nei procedimenti giudiziari, gli stranieri (che non sono residenti nella Repubblica di Slovenia) hanno diritto al patrocinio gratuito a spese dello Stato subordinatamente alla condizione di reciprocità oppure nel rispetto delle condizioni e nei casi stabiliti da trattati internazionali vincolanti per la Repubblica di Slovenia.

Ultimo aggiornamento: 12/03/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Slovacchia

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

Il diritto al risarcimento dei danni nei confronti dell'autore di un reato può essere fatto valere in un procedimento penale avanzando una richiesta orale, iscritta nel verbale dell'udienza, oppure presentando un'apposita istanza scritta. Le vittime che, per legge, hanno diritto a chiedere il risarcimento dei danni causati da un reato, hanno altresì il diritto di chiedere al giudice di condannare l'imputato a risarcire i danni nella sentenza emessa. In tal caso, l'istanza deve essere presentata al più tardi entro la fine delle indagini o delle indagini preliminari. Nell'istanza devono essere spiegate le ragioni della domanda e l'importo del risarcimento chiesto. La vittima è informata del diritto al risarcimento e della procedura per esercitare tale diritto nel corso dell'udienza.

Qualora sussistano ragionevoli motivi per temere che l'adempimento del diritto al risarcimento dei danni causati dal reato venga ostacolato o impedito, è possibile assicurare il risarcimento fino all'importo probabile dei danni, ponendo a garanzia i beni o altri diritti patrimoniali del convenuto. Il giudice decide in merito al sequestro in base a un'istanza presentata dal pubblico ministero o dalla vittima; nella fase istruttoria, il pubblico ministero decide a partire da un'istanza della vittima. Nel corso dell'istruzione il pubblico ministero può chiedere l'adozione di misure cautelari anche senza alcuna istanza della vittima, se necessario a tutela degli interessi di quest'ultima, in particolare laddove esistano rischi di ritardi nella procedura.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

Affinché la domanda di risarcimento dei danni sia esaminata nel procedimento penale, la vittima è tenuta a presentarla entro la fine delle indagini preliminari.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)?

Affinché il giudice esamini la domanda di risarcimento dei danni nell'ambito del procedimento penale, la vittima è tenuta a presentarla in modo corretto e tempestivo. Si considerano trasmesse nel rispetto dei termini le domande di risarcimento presentate al più tardi alla fine delle indagini; in altri termini, in linea di principio è necessario presentare la domanda prima dell'esame definitivo del fascicolo d'inchiesta. Nella domanda di risarcimento avanzata devono essere indicate chiaramente le motivazioni della richiesta e l'importo del risarcimento preteso dalla vittima. In seguito il giudice sarà vincolato dall'importo dei danni chiesto dalla vittima nel corso del procedimento penale.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

No.

Quali prove devo presentare a sostegno della mia richiesta?

Nel corso delle indagini è necessario presentare prove che dimostrino la fondatezza della domanda di risarcimento dei danni e che consentano di dedurre in modo attendibile l'importo del danno subito. In caso di lesioni personali, può essere nominato un perito che valuti l'entità della lesione nel corso dell'indagine.

Vi sono spese di giudizio o di altra natura relative alla domanda?

Non vi sono spese da sostenere per le domande di risarcimento danni nei procedimenti penali.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Le vittime che presentano una domanda di risarcimento e non dispongono di risorse sufficienti per pagare le spese correlate possono vedersi assegnato un avvocato quale rappresentante, nominato dal pubblico ministero nella fase istruttoria, una volta proposta l'azione, oppure dal giudice che presiede il processo, anche senza istanza, laddove lo ritenga necessario per proteggere gli interessi della vittima. La vittima è tenuta a dimostrare di non disporre di risorse sufficienti.

Al primo contatto con la vittima, l'autorità competente per l'azione penale è tenuta a fornirle informazioni scritte sui suoi diritti nell'ambito dell'azione penale e sulle organizzazioni di assistenza alle vittime, nonché i servizi erogati. Anche la consulenza legale è tra i servizi proposti.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

La richiesta è respinta se l'esito delle prove non fornisce un fondamento per dichiarare l'obbligo di risarcimento oppure qualora siano necessarie nuove prove, che soddisfino più delle esigenze dell'azione penale, per l'emissione di una decisione sull'obbligo di risarcimento.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Sì, la vittima può impugnare la decisione sul risarcimento dei danni.

Se il ricorso della vittima non è accolto, la vittima può di conseguenza presentare la domanda di danni direttamente contro l'autore del reato nell'ambito di un procedimento civile. Nel caso di reati violenti, la vittima può chiedere al ministero della Giustizia un indennizzo per lesioni personali e danni morali per tali reati contro la libertà e la dignità umana.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Qualora l'autore del reato non adempia volontariamente i propri obblighi, come disposto dal giudice nel procedimento penale, la vittima entra in possesso di un titolo esecutivo, quando la decisione giudiziaria diventa esecutiva, che potrà far valere nei confronti dell'autore del reato ai fini dell'esecuzione forzata della decisione nel procedimento esecutivo. In questi casi, la vittima può chiedere l'assistenza legale di un avvocato.

Ultimo aggiornamento: 06/05/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Finlandia

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

In genere le richieste di risarcimento di danni da reato vengono esaminate nell'ambito dello stesso processo in cui è esaminata la causa penale; tuttavia, possono altresì essere separate e valutate in un altro procedimento.

È possibile chiedere al pubblico ministero di presentare in tribunale la domanda di risarcimento per il reato in questione. In tal caso è opportuno informarne la polizia durante le indagini preliminari. Il pubblico ministero può proporre la domanda per conto del richiedente se la questione è chiara e semplice. Nel caso in cui non presenti la domanda di risarcimento, lo notificherà all'interessato per iscritto.

È altresì possibile proporre in tribunale, in prima persona o tramite un consulente legale, un'azione civile per il risarcimento dei danni durante il procedimento penale.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

In caso di risarcimento preteso dall'autore del reato, la domanda deve essere presentata alla polizia durante le indagini preliminari o al più tardi al giudice, quando il caso è sentito in tribunale.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)?

La vittima di un reato, ha il diritto di chiedere il risarcimento per:

  • beni danneggiati o persi in seguito al danno;
  • eventuali spese mediche necessarie e altre spese indispensabili;
  • mancato guadagno;
  • dolori, sofferenze e altri problemi temporanei;
  • problemi permanenti;
  • travaglio interiore. Il risarcimento è corrisposto per travaglio interiore laddove l'atto in questione abbia comportato:
    • una violazione della libertà, della pace, dell'onore o della vita privata della vittima;
    • una discriminazione nei confronti della vittima;
    • una violazione dell'integrità personale;
    • altre gravi violazioni della dignità umana.

Anche i parenti stretti possono avere diritto a un risarcimento ragionevole delle spese indispensabili e la perdita di guadagno comportate dalle cure seguite per le lesioni provocate dal reato.

Coloro che si sono occupati delle esequie di una persona deceduta in seguito a un reato hanno diritto di chiedere all'autore del reato un risarcimento delle spese sostenute per la sepoltura. I genitori, i bambini e il coniuge della persona deceduta o altri affini particolarmente prossimi al defunto hanno altresì il diritto a un risarcimento ragionevole delle spese di sepoltura sostenute.

Il giudice non può disporre nulla di diverso o in più rispetto alla richiesta della parte interessata. Di conseguenza, la domanda di indennizzo presentata fissa il limite massimo del risarcimento che dovrà essere stabilito. È inoltre possibile chiedere gli interessi sull'importo del risarcimento preteso. Laddove si venga citati a comparire per apportare chiarimenti di persona sulla questione, si ha diritto a un'indennità giornaliera e un indennizzo per le spese di viaggio e il mancato guadagno.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Non esistono moduli specifici.

Quali prove devo presentare a sostegno della mia richiesta?

L'importo del danno subito può essere comprovato dalle fatture per le spese correlate al reato. Occorre altresì presentare i giustificativi per ogni perdita di guadagno, franchigia assicurativa e spesa di viaggio e di altro tipo sostenuta per presentarsi a chiarire il caso per cui è chiesto il risarcimento.

Per dolori, sofferenze e altri problemi temporanei, nonché problemi permanenti, il risarcimento è determinato tenendo conto della natura e della gravità delle lesioni, della natura e della durata delle cure necessarie e della durata del problema. Il risarcimento in caso di problema permanente è determinato in funzione della natura e della gravità delle lesioni personali e dell'età della persona cui è stato arrecato il problema. Può altresì essere considerato, quale fattore per l'incremento del risarcimento concesso, ogni specifico peggioramento della qualità della vita della persona che è stata vittima delle lesioni personali. Per dimostrare il peggioramento saranno necessarie dichiarazioni di medici che spieghino la natura delle lesioni e i trattamenti necessari per curarle.

Vi sono spese di giudizio o di altra natura relative alla mia domanda?

Non vi sono spese di giudizio da sostenere per l'esame del caso dinanzi al käräjäoikeus (tribunale distrettuale) se la domanda di risarcimento è stata proposta assieme all'azione penale promossa dal pubblico ministero. D'altro canto, se la domanda di risarcimento è proposta con un'azione separata in sede civile, devono essere pagate le spese di giudizio per l'esame del caso.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Laddove le condizioni per accedere all'assistenza legale siano soddisfatte, è possibile ottenere assistenza legale sia per le indagini preliminari che per il procedimento giudiziario. Le vittime di violenza domestica, reati sessuali e reati gravi contro la vita, la salute e la libertà possono essere assistite da un consulente a spese dello Stato. L'assistenza legale può essere ottenuta per i casi esaminati dai giudici finlandesi, anche se il richiedente non vive in Finlandia.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

Se durante le indagini preliminari si è espressa l'intenzione di volere proseguire la domanda di risarcimento autonomamente o tramite un avvocato oppure nel caso in cui il pubblico ministero non accolga la domanda, il giudice distrettuale chiederà alla vittima di esporre le eventuali richieste di risarcimento. Il giudice distrettuale può fissare un termine entro il quale inviare la domanda di risarcimento. Qualora la domanda non venga presentata per iscritto, il tribunale distrettuale potrebbe decidere di non effettuare indagini nel caso di presentazione di una seconda domanda di risarcimento.

Il giudice respingerà la domanda di risarcimento se non vengono addotte a sostegno prove sufficienti.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Per impugnare la decisione del tribunale distrettuale, occorre informare tale organo entro sette giorni dalla data della pronuncia della sentenza che non si è soddisfatti dell'esito. Una volta effettuata tale comunicazione , è possibile impugnare la sentenza presentando ricorso dinanzi al hovioikeus (corte di appello) competente. La lettera di impugnazione deve essere inviata al tribunale distrettuale entro 30 giorni dalla data di pronuncia della sentenza. In genere, perché la corte di appello possa condurre un esame completo del caso, sarà necessaria un'autorizzazione a continuare l'esame del caso.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Qualora l'imputato non versi il risarcimento stabilito in modo volontario, è possibile chiedere che la domanda venga fatta eseguire da un ufficiale giudiziario. La richiesta di esecuzione deve essere inviata all'ufficiale giudiziario, allegandovi la decisione giudiziaria che conferma il diritto al risarcimento dei danni. La richiesta di esecuzione va presentata all'ufficiale giudiziario competente nel luogo in cui il debitore vive o ha la residenza. Nel caso in cui vi siano più debitori, residenti in località diverse, sarà sufficiente presentare all'ufficiale giudiziario un'unica richiesta. È possibile chiedere indicazioni più precise sulla presentazione di una domanda di risarcimento rivolgendosi all'ulosottovirasto (ufficio competente in materia di esecuzione). I recapiti degli uffici competenti in materia di esecuzione sono elencatiIl link si apre in una nuova finestraqui (in finlandese, svedese e inglese).

Ultimo aggiornamento: 13/03/2019

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Richiesta di risarcimento all'autore del reato - Svezia

Come posso chiedere un risarcimento o altri mezzi di riparazione all'autore del reato nell'ambito di un procedimento penale, e a chi devo rivolgere questa istanza?

In primo luogo occorre rivolgersi alla polizia o agli uffici del pubblico ministero. Polizia e procure sono inoltre tenuti a effettuare indagini circa le domande di risarcimento di danni presentate da una parte offesa. In genere, nel caso in cui il richiedente non sia assistito da un legale durante il processo, il pubblico ministero è altresì tenuto ad aiutarlo nell'azione civile proposta contro l'autore del reato, quando promossa assieme alla causa penale.

In quale fase del procedimento penale devo presentare la domanda?

La domanda deve essere presentata sin da quando sono in corso le indagini di polizia, affinché possa essere oggetto di indagine e si possa procedere alla raccolta di prove. Tuttavia, è possibile presentare la domanda fino all'inizio del procedimento principale relativo alla causa penale.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la domanda (devo indicare un importo totale e/o specificare le singole perdite subite, mancato guadagno e interessi?)?

Il diritto svedese in materia di responsabilità civile si basa sulla riparazione – alle parti offese deve essere garantito, per quanto possibile, il ripristino della stessa situazione finanziaria precedente il danno o la lesione. È quindi possibile chiedere il risarcimento di tutte le perdite finanziarie causate dal danno o dalla lesione in questione. La parte offesa ha comunque l'obbligo di limitare il danno, ove possibile.

Il risarcimento dei danni può essere garantito per:

  • lesioni personali, in cui rientrano le spese sostenute (per le cure sanitarie, ecc.), il risarcimento per mancato guadagno, le sofferenze fisiche e mentali di natura temporanea (dolore e sofferenze), il risarcimento per deformazioni permanenti (deturpazione) e disabilità permanenti (incapacità);
  • violazione dell'integrità personale, nei casi in cui il reato sia contro la persona, la libertà o l'onore della vittima e la violazione sia grave;
  • danni materiali, ad esempio dovuti al furto o al danneggiamento di beni;
  • danni patrimoniali puri, ossia danni puramente finanziari dovuti, ad esempio, a frode o appropriazione indebita.

La domanda deve essere specificata attribuendole la voce pertinente e va presentata una sintesi dell'intera richiesta. Il richiedente ha diritto agli interessi a partire dal giorno del reato oppure da una data diversa, successiva, quella in cui si è verificato il danno. Affinché il giudice possa pronunciarsi al riguardo, occorre presentare anche una richiesta per gli interessi.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

Polizia e procure mettono a disposizione degli utenti moduli specifici per le azioni nel settore della responsabilità civile.

Quali prove devo presentare a sostegno della mia richiesta?

In genere, alcune delle prove necessarie per ottenere il risarcimento dei danni si ritrovano nelle indagini di polizia e possono essere utilizzate dal pubblico ministero per sostenere le accuse. Ne sono un esempio le circostanze concernenti il reato e il pregiudizio causato dal reato.

L'attore deve poter presentare prove riguardanti le richieste proposte, ad esempio, giustificativi delle spese (ricevute), del mancato guadagno (documenti che attestino il congedo per malattia e il guadagno perso) e dei danni materiali (documentazione che comprovi il valore dei beni distrutti o il costo di riparazione/deprezzamento dei beni danneggiati).

Nel caso dei danni dovuti a una violazione, l'attore non è tenuto ad addurre prove specifiche. L'indennizzo erogato in caso di violazione sarà in linea con la valutazione del reato.

Vi sono spese di giudizio o di altra natura relative alla domanda?

No, non vi sono spese quando la domanda di indennizzo è proposta nell'ambito di un procedimento penale.

Posso ottenere assistenza legale prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerla anche se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

L'attore/persona offesa ha diritto, in quanto tale, all'assistenza legale durante il procedimento penale. Ciò vale, ad esempio, in caso di reati violenti gravi, reati sessuali, abusi domestici o altri casi in cui l'esigenza di assistenza è evidente. Chi volesse ricevere assistenza legale può comunicarlo alla polizia o all'ufficio del pubblico ministero, che inoltreranno quindi la richiesta al giudice, il quale a sua volta deciderà se affidare o meno un legale della parte attrice. Il legale dell'attore può fornire aiuto e supporto durante tutto il processo e preparerà e promuoverà l'azione per la richiesta di risarcimento dei danni. L'assistenza del legale garantita all'attore è a carico dello Stato.

In quali casi il giudice penale può respingere la mia richiesta nei confronti dell'autore del reato o non darvi seguito?

È piuttosto raro che il tribunale respinga una richiesta di risarcimento per responsabilità civile promossa assieme a un procedimento penale, benché sia formalmente possibile.

Talvolta può succedere che il giudice decida di separare l'esame della causa penale dal procedimento per responsabilità civile. Ciò si verifica quando la richiesta di risarcimento dei danni è complessa o non è stata preparata correttamente e, di conseguenza, l'esame della causa penale viene ritardato. Separando le due questioni si procederà in primo luogo all'esame della causa penale, mentre la causa per la responsabilità civile viene sentita dal giudice in un secondo momento. Di conseguenza, il pubblico ministero non può contribuire all'azione in materia di responsabilità civile. In genere è preferibile per la parte offesa che l'azione per la responsabilità civile sia preparata in modo adeguato, così che il caso possa essere esaminato assieme al procedimento penale.

Posso impugnare questa decisione o cercare altri mezzi di riparazione?

Il giudice è sempre tenuto a fornire istruzioni sui mezzi di impugnazione, che illustrino le condizioni necessarie per presentare ricorso nel caso in questione.

Il risarcimento previsto dalle assicurazioni non è di norma oggetto dell'azione per responsabilità civile esaminata in tribunale e, di conseguenza, i danni o le lesioni possono essere riferiti alla compagnia assicurativa.

Per quanto riguarda il risarcimento di danni da reato, si applicano le seguenti procedure: laddove l'autore del reato sia in grado di risarcire i danni causati, occorre sempre presentare la domanda in primo luogo contro l'autore del reato; qualora l'autore del reato non sia in grado di pagare e la parte offesa non possa essere risarcita in altro modo per i danni e le lesioni subite, il risarcimento per il danno da reato può essere corrisposto anche se la parte offesa non ha presentato un'azione per responsabilità civile contro il responsabile del reato.

Se il giudice mi concede il risarcimento, come viene garantito che la sentenza nei confronti dell'autore del reato sia eseguita, e che aiuto posso ottenere per assicurare che ciò avvenga?

Quando la sentenza passa in giudicato , il giudice la trasmette al Kronofogden (autorità svedese responsabile dell'esecuzione). L'autorità svedese responsabile dell'esecuzione chiederà all'interessato se desideri essere assistito per l'esecuzione della domanda. In caso affermativo, l'autorità condurrà un'indagine sul patrimonio dell'autore del reato. Laddove l'autore del reato sia in grado di pagare, verserà il risarcimento. Se invece non può permettersi di versare il risarcimento, il funzionario incaricato dell'esecuzione ne darà notifica all'interessato. Nel caso in cui il danno o la lesione non vengano rimborsati da un'assicurazione, si ha diritto a ricevere un indennizzo da parte dello Stato per danno da reato.

Ultimo aggiornamento: 14/03/2019

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