Richiesta di risarcimento all'autore del reato

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Qual è la procedura da seguire per chiedere un risarcimento all’autore di un reato o per proporre un ricorso/ottenere soddisfazione o altre procedure per proporre ricorso/ottenere soddisfazione nell’ambito di un processo (procedimenti penali)? A chi devo inoltrare la domanda?

Se il danno subito è stato causato da colpa, è possibile rivolgersi al tribunale per chiedere che il responsabile sia condannato al risarcimento. In questo modo si otterrà il risarcimento del danno subito. La domanda può essere presentata nell’ambito di un procedimento civile o penale.

  • Procedimento civile

È possibile rivolgersi a un giudice civile, a prescindere dal fatto che il responsabile del danno abbia commesso o meno un reato.

Il tribunale competente dipende dal tipo e dall’importo della controversia:

- per una controversia di valore inferiore a 10 000 EUR, è competente il tribunal d'instance (TI, giudice monocratico);

- per una controversia di valore superiore a 10 000 EUR, è competente il Tribunal de grande instance (TGI, Tribunale civile di primo grado) (Elenco).

  • Procedimento penale

Se l’autore del danno ha commesso un reato, il risarcimento può essere richiesto nell’ambito di un procedimento penale. La costituzione di parte civile può essere effettuata dinanzi agli inquirenti, al procuratore della Repubblica, al giudice istruttore o al tribunale.

Per costituirsi parte civile, bisogna aver subito in prima persona il danno direttamente causato dal reato oggetto del giudizio.

Un minorenne non può costituirsi parte civile da solo; devono farlo i genitori a suo nome.

Una volta che il giudice civile o penale ha determinato la somma, la vittima matura un credito nei confronti della persona condannata che a quel punto diventa debitrice. Il credito è un diritto che la vittima può esercitare.

In caso di difficoltà nel recupero della somma dovuta, è possibile rivolgersi:

  • al giudice per ottenere un’ingiunzione di pagamento;
  • a un ufficiale giudiziario che potrà procedere a un sequestro.

Il Service d’aide au recouvrement des victimes d’infractions o SARVI (Servizio di sostegno alla riscossione degli indennizzi a favore delle vittime di reati) può a sua volta fornire assistenza nella riscossione del risarcimento concesso dal tribunale, ma solo al termine di un processo penale.

Questo servizio è rivolto alle vittime che hanno subito lievi lesioni personali o alcuni danni ai beni che non possono essere risarciti dinanzi alle CIVI.

In quale fase del procedimento penale devo presentare domanda?

È possibile presentare domanda durante l’indagine di un procuratore della Repubblica (o indagine preliminare) e al momento dell’istruttoria da parte di un giudice istruttore.

Può essere presentata per iscritto prima dell’udienza (la lettera deve pervenire 24 ore prima dell’udienza).

Può essere presentata anche direttamente in udienza al momento del processo dinanzi al giudice. La domanda può essere effettuata oralmente o per iscritto. Deve essere presentata prima che il procuratore prenda la parola per esporre il suo punto di vista e prima che proponga o meno una condanna.

Cosa posso chiedere e come devo presentare la mia domanda (indicare un importo totale e/o precisare ogni singolo danno, il mancato guadagno, gli interessi persi)?

La domanda deve permettere di risarcire tutti i danni subiti. Tre sono i tipi di danni risarcibili:

  • la lesione personale, ovvero un pregiudizio alla salute o all’incolumità fisica o mentale di una persona;
  • il danno morale, ovvero un pregiudizio al benessere affettivo, all’onore o alla reputazione;
  • il danno materiale, ovvero un pregiudizio ai beni e agli interessi finanziari di una persona.

Il danno lamentato deve essere stato provocato da un fatto specifico (incidente, errore di consegna, ecc.).

La persona alla quale si chiede il risarcimento del danno deve esserne la responsabile e il danno deve essere reale (la colpa deve aver provocato un danno innegabile), diretto (personale) e certo.

I danni devono essere stabiliti con precisione e devono essere fornite delle prove (fatture, foto dell’incidente, ecc.). La domanda deve essere quantificata, non c’è un minimo o un massimo. Il giudice non può condannare il convenuto a versare un importo superiore alla domanda.

La domanda può essere presentata per iscritto, senza particolari formalità, oppure oralmente davanti al giudice.

Esiste un modulo specifico per queste domande?

No.

Quali prove devo presentare a sostegno della mia domanda?

Occorre fornire qualsiasi elemento a riprova del danno subito (foto, fatture, testimonianze, ecc.) e comprovante la responsabilità della persona alla quale si chiede il risarcimento.

Esistono spese legali e di altro tipo legate alla mia domanda?

In linea di principio non esistono spese particolari.

Tuttavia, quando il procuratore della Repubblica non avvia un’indagine mentre la vittima ritiene che sia stato commesso un reato e desidera ottenere un risarcimento, essa può, a determinate condizioni, rivolgersi direttamente un giudice istruttore attraverso una denuncia con costituzione di parte civile. Ciò dà luogo a un procedimento penale e a un procedimento civile nell'ambito del quale è possibile chiedere il risarcimento all’autore del reato.

Il giudice istruttore può quindi chiedere al denunciante di versare una determinata somma di cui stabilisce l’importo in base ai redditi di quest’ultimo. La somma versata prende il nome di deposito. Essa deve essere versata dal giudice entro un termine stabilito, altrimenti la denuncia verrà archiviata.

Analogamente, se il procuratore della Repubblica non ha perseguito la persona in tribunale, la vittima può formulare una « citazione diretta » dinanzi al Tribunal correctionnel (tribunale correzionale) e avviare i procedimenti penali e civili nei confronti dell’imputato. Il giudice potrà allora stabilire un deposito.

Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato prima e/o durante il procedimento? Posso ottenerlo se non vivo nel paese in cui si svolge il procedimento?

Nel caso delle persone con risorse limitate, il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso per beneficiare di una copertura parziale o totale, da parte dello Stato, degli onorari d’avvocato e delle spese legali sostenute durante il procedimento. Per i reati più gravi (cfr. elenco articolo 9-2 della legge n° 91-647 del 10 luglio 1991 sull’assistenza legale), il gratuito patrocinio viene concesso senza condizioni di risorse.

È possibile beneficiarne se si è francesi o cittadini dell’Unione europea anche se non residenti in Francia o se si è cittadini stranieri residenti abitualmente e regolarmente in Francia.

Alcune strutture di assistenza legale, come le Maisons de la justice et du droit (MJD) o i Points d'accès au droit (PAD), forniscono consulenze legali gratuite e, indipendentemente dalla cittadinanza, possono anche prestare assistenza nell’espletamento di qualsiasi pratica finalizzata all’esercizio di un diritto, oltre a fornire assistenza durante i procedimenti stragiudiziali.

Lo stesso vale per le associazioni di sostegno alle vittime la cui assistenza, soprattutto legale, è gratuita.

In quali casi il giudice penale può respingere una domanda o rifiutarsi di accogliere una domanda contro l’autore del reato?

Il giudice può dichiarare inammissibile la costituzione di parte civile se la domanda non soddisfa le condizioni, in particolare se ritiene che la persona non sia stata lesa dal reato oggetto del giudizio. Il giudice può pronunciarsi contestualmente sul procedimento penale (colpevolezza, pena detentiva e/o ammenda) e sul procedimento civile (risarcimento). Se ritiene di non disporre di tutti gli elementi necessari, il giudice può pronunciarsi sul procedimento civile anche in un secondo momento.

Posso ricorrere contro tale decisione o cercare altre procedure per proporre ricorso/ottenere soddisfazione?

Se non si è soddisfatti della decisione del giudice, è possibile chiedere un nuovo esame da parte della Corte d’appello da cui dipende il giudice.

Se il tribunale mi riconosce il risarcimento del danno, come garantirne l’esecuzione da parte dell’autore del reato? Che tipo di assistenza posso ottenere in tal senso?

Una volta che il giudice civile o penale ha determinato la somma, la vittima matura un credito nei confronti della persona condannata che a quel punto diventa debitrice. Il credito è un diritto che la vittima può esercitare.

In caso di difficoltà nel recupero della somma dovuta, è possibile rivolgersi:

  • al giudice per ottenere un’ingiunzione di pagamento;
  • a un ufficiale giudiziario che potrà procedere a un sequestro.

Anche il Servizio di sostegno alla riscossione degli indennizzi a favore delle vittime di reati (SARVI) del Fondo di garanzia può fornire assistenza nel recupero del risarcimento concesso dal giudice (e delle spese legali sostenute), ma solo a seguito di un processo penale. Questo servizio versa alla vittima una somma (il cui importo dipende dal livello della condanna) e recupera poi le somme dovute presso l’autore del reato. Il SARVI è un servizio gratuito e riservato.

Questo servizio è rivolto alle vittime che hanno subito lievi lesioni personali o alcuni danni ai beni che non possono essere risarciti dinanzi alle CIVI.

Per poter beneficiare dell’assistenza del SARVI:

  • occorre essere una persona fisica e aver ottenuto una decisione del giudice penale che abbia concesso il risarcimento dei danni ed eventualmente il rimborso di tutte le spese giudiziali o parte di esse;
  • non essere in grado di ricevere un indennizzo da parte della CIVI;
  • il condannato non ha versato le somme dovute entro due mesi dalla condanna definitiva.

Quello che è possibile ottenere:

  • Se l’importo del credito è inferiore o uguale a 1 000 EUR: l’intero importo.
  • Se l’importo del credito è superiore a 1 000 EUR:
    • il 30% dell’importo, con un minimo di 1 000 EUR e un massimo di 3 000 EUR;
    • assistenza al recupero, ovvero il SARVI si occupa di ottenere dal condannato la somma restante dovuta. Ogni trimestre il SARVI avvisa l’interessato dell’esito delle pratiche espletate per conto di quest’ultimo. Questa procedura esclude pertanto il ricorso diretto a un ufficiale giudiziario. Il SARVI utilizza i mezzi legali che la legge mette a sua disposizione. La sua azione resta tuttavia limitata dalla capacità di rimborso del condannato, al quale esso applica una sanzione.

La parte versata dal SARVI viene corrisposta entro 2 mesi dal ricevimento del fascicolo completo.

Quali sono i termini per presentare domanda?

  • La domanda deve essere presentata entro massimo un anno dalla pronuncia della sentenza definitiva.
  • Se la domanda di risarcimento è stata respinta dalla CIVI si dispone di un anno di tempo, a decorrere dalla notifica di rifiuto, per contattare il SARVI.

Esiste un apposito modulo per le richieste di recupero. Non è obbligatorio farsi assistere da un avvocato.

L’elenco dei documenti giustificativi da allegare alla domanda è riportato nel modulo da inviare a:

Fonds de garantie - Sarvi
TSA 10316
94689 VINCENNES CEDEX

Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo: https://www.fondsdegarantie.fr/sarvi/

Se le condizioni necessarie non sono soddisfatte, il SARVI può respingere la domanda o rifiutare di pronunciarsi sulla domanda di recupero nei confronti della parte condannata.

Ultimo aggiornamento: 05/11/2019

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