Se la mia domanda da un altro paese UE e debba essere esaminata in questo paese

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Quale autorità decide in merito alle richieste di risarcimento nei casi transfrontalieri?

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato.

Posso inviare la mia domanda direttamente all'autorità competente per la decisione di questo paese anche nei casi transfrontalieri (senza cioè dover passare per l'autorità di assistenza del mio paese)?

Non è necessario che la domanda sia inviata tramite l'autorità di assistenza. L'istanza può essere inviata direttamente all'autorità decisionale del paese (la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato), che provvederà in seguito a trasmetterla alla polizia del distretto in cui si è svolta l'indagine sul caso. La domanda può anche essere inviata direttamente alla polizia.

In quali lingue le autorità competenti per il risarcimento accettano: la domanda di risarcimento? i documenti giustificativi?

Tutti i documenti inviati sono accettati sia in lingua danese sia in lingua inglese. Tuttavia, per la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato è preferibile che, nella misura del possibile, tutti i documenti siano tradotti in lingua danese.

La Danimarca ha sottoscritto una convenzione linguistica con i paesi nordici Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia, in base alla quale i cittadini di tali paesi possono utilizzare la loro lingua negli altri paesi nordici. Le lingue che rientrano nella convenzione sono il danese, il finlandese, l'islandese, il norvegese e lo svedese.

Se l'autorità competente in materia di risarcimenti traduce la richiesta/i documenti giustificativi provenienti da un altro paese dell'UE, chi si assume le spese?

Le spese di traduzione dei documenti nei casi in materia di risarcimento sono a carico della polizia danese.

Vi sono spese amministrative o di altra natura da pagare in questo paese per il trattamento della mia domanda (ricevuta da un altro paese dell'UE)? In caso affermativo, come posso procedere al pagamento?

No.

Se devo essere presente durante la procedura e/o al momento della decisione sulla mia richiesta, posso ricevere il rimborso dei miei costi di viaggio? Come posso richiederlo? Chi devo contattare?

L'esame dei casi avviene per iscritto. I richiedenti non sono quindi tenuti a essere presenti né durante l'esame del caso da parte della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato, né al momento della decisione.

Nel caso in cui io debba essere personalmente presente, posso beneficiare dei servizi di un interprete?

Poiché l'esame del caso è effettuato per iscritto, i problemi della partecipazione di persona e dell'assistenza di un interprete non si pongono.

I certificati rilasciati da medici del mio paese di residenza sono accettati o riconosciuti? Oppure il mio stato di salute/le lesioni che ho subito devono essere esaminati dai vostri periti medici?

Non è necessario che i controlli e gli esami medici siano condotti da periti medici presenti sul territorio nazionale. In genere la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato accetta tutti i certificati medici.

Se devo sottopormi a un esame medico in questo paese potrò ottenere il rimborso delle spese di viaggio?

Di norma non è necessario sottoporsi a esami medici in Danimarca se si vive in un altro paese dell'UE, poiché l'esame può essere effettuato nel paese di residenza.

Le spese di viaggio sostenute per recarsi e tornare dal paese in questione possono essere rimborsate quali spese per il recupero.

Quanto tempo occorre approssimativamente prima di ricevere una decisione sul risarcimento da parte dell'autorità/organismo?

Il tempo di esame del caso da parte della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato può variare considerevolmente da caso a caso. A incidere, tra altri fattori, è l'esigenza di ottenere ulteriori informazioni per il caso da polizia, medici o altre autorità, a seconda delle circostanze specifiche. Analogamente, in caso di lesioni permanenti o perdita della capacità di guadagno è possibile che il tempo di esame aumenti laddove sia necessario sottoporre il caso all'Arbejdsmarkedets Erhvervssikring (istituto per l'assicurazione nel mercato del lavoro).

Più del 50 % dei nuovi casi pervenuti alla commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato è esaminato nell'arco di 50 giorni, in base a una procedura particolarmente rapida, utilizzata in casi non complessi, ad esempio quelli in cui la sentenza definitiva riguarda sia la questione della responsabilità, sia l'ammontare del risarcimento.

Se il caso non può essere risolto ricorrendo a questa procedura particolarmente rapida, il tempo ordinario di esame del caso da parte della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato è di massimo 18 mesi dal momento in cui riceve una nuova domanda di risarcimento.

È possibile accelerare l'esame del caso presentando alla commissione prove a sostegno della propria istanza. La documentazione può ad esempio consistere in ricevute dell'acquisto di farmaci, certificati medici per il periodo di malattia o dichiarazione del datore di lavoro riguardo alla perdita di guadagno arrecata dal danno.

In che lingua riceverò la decisione relativa alla mia domanda?

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato formula tutte le decisioni in lingua danese. È possibile ottenere in seguito una traduzione della decisione dall'autorità di assistenza del proprio paese di origine.

Se non sono soddisfatto della decisione, come la posso impugnare?

Non è possibile rivolgersi ad altre autorità per impugnare la decisione della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato. Per una modifica della decisione occorre innanzitutto contattare la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato e spiegare le ragioni del dissenso. La commissione valuterà quindi se vi siano le basi per riaprire l'esame del caso. In genere il criterio utilizzato è che il richiedente abbia fornito nuove informazioni pertinenti importanti per la risoluzione del caso.

Laddove la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato confermi la propria decisione, il richiedente può chiedere che la decisione della commissione sia riesaminata dall'autorità giurisdizionale.

È altresì possibile presentare ricorso dinanzi al difensore civico del parlamento.

È possibile ottenere assistenza legale (assistenza da parte di un avvocato) secondo le regole dell'altro paese?

L'esame dei casi è organizzato in modo tale che l'assistenza legale non è in genere necessaria. È comunque possibile avvalersene a norma dei regolamenti nazionali. In casi speciali la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato può decidere che il richiedente debba farsi carico, del tutto o in parte, delle spese sostenute per i procedimenti dinanzi alla commissione.

Non esiste alcun requisito che stabilisca che avvocati od organizzazioni di assistenza legale del paese debbano garantire assistenza legale o l'accesso ai servizi di un avvocato.

Esistono organizzazioni di sostegno alle vittime nel paese che possano aiutarmi a chiedere un risarcimento nelle controversie transfrontaliere?

Ultimo aggiornamento: 05/11/2019

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