Caso in cui la mia domanda debba essere esaminata in questo paese

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Per quale tipo di reato posso ottenere un risarcimento?

Lo Stato garantisce il risarcimento dei danni al richiedente in caso di violazioni del codice penale danese o della legge in materia di residenza, divieto di soggiorno ed espulsione, che abbiano comportato lesioni personali o il decesso della vittima. Questa disposizione discende dalla legge sul risarcimento delle vittime, in base alla quale, la violazione di leggi speciali, inclusa la legge sulla circolazione stradale, il codice penale militare e le ordinanze legali, non costituisce una base per garantire il risarcimento di danni. Per stabilire se un caso sia contemplato dalla legge sul risarcimento delle vittime, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato effettua una valutazione indipendente, per la quale è tuttavia solitamente utilizzata come riferimento l'analisi del caso condotta dalla polizia. Non è previsto il risarcimento dei danni se l'azione non è sanzionabile per ragioni quali l'autodifesa, lo stato di necessità o il consenso.

Per quale tipo di lesioni posso ottenere un risarcimento?

Il principale campo di applicazione della legge è quello delle lesioni personali. Il risarcimento dei danni materiali è infatti garantito soltanto in misura limitata. Per lesioni personali si intendono sia i danni fisici che quelli psicologici.

In linea di principio, il risarcimento viene corrisposto solo al richiedente che ha subito il reato in prima persona. Tuttavia, ai sensi della legge sul risarcimento delle vittime, possono ottenere un risarcimento dei danni anche coloro che si sono ritrovati in estrema prossimità dell'evento, benché non possano essere considerati vere e proprie parti lese. In aggiunta, i familiari hanno la possibilità di ricevere un risarcimento per le spese funebri, per la perdita della persona responsabile della principale fonte di guadagno, ecc. (cfr. di seguito).

In caso di lesioni personali è possibile ottenere il risarcimento dei danni per:

  • spese per il recupero;
  • mancati guadagni;
  • dolore e sofferenze;
  • lesioni permanenti;
  • perdita della capacità di guadagno;
  • illeciti civili;
  • risarcimento per violazioni gravi;
  • altre perdite (ad esempio, prolungamento della formazione o necessità di assistenza specifica);
  • spese legali.

In caso di decesso del richiedente, è possibile ottenere il risarcimento per:

  • spese funebri;
  • perdita della persona responsabile della principale fonte di guadagno;
  • indennità transitoria per il coniuge/convivente superstite;
  • indennità per i superstiti.

Nei casi in cui si siano verificati anche danni materiali sono risarciti gli indumenti e gli effetti personali che la vittima indossava o aveva con sé al momento della lesione personale, nonché i danni materiali causati da determinati soggetti, ad esempio le persone condannate per il reato.

Non è previsto alcun risarcimento per i danni finanziari, ad esempio quelli causati da reati di frode. Allo stesso modo non è corrisposto alcun risarcimento in caso di privazioni, perdite operative, mancati profitti e simili.

Posso ottenere un risarcimento se sono il familiare di una vittima deceduta in seguito al reato, o se sono una persona a suo carico? Quali familiari o persone a carico possono ottenere un risarcimento?

Sì. Come menzionato sopra, in caso di decesso della parte lesa è possibile ottenere il risarcimento dei danni.

Il risarcimento delle spese funebri spetta alla persona che ha pagato le esequie, indipendentemente dal fatto che si tratti o meno di un familiare.

Il risarcimento per la perdita della persona che percepiva la fonte di guadagno principale è corrisposto al coniuge/convivente e ai figli sopravvissuti, per i quali il defunto era la persona che percepiva la fonte di guadagno principale.

Laddove il defunto non lasci coniugi/conviventi, in circostanze specifiche può essere assegnata un'indennità transitoria a un altro superstite. Ad esempio, può trattarsi di un fratello o una sorella che hanno vissuto e condiviso il nucleo familiare con il defunto per molti anni.

Può altresì essere concessa un'indennità ai superstiti ai quali il defunto era particolarmente vicino, a partire da coniugi, conviventi, minori e genitori di questi ultimi.

Posso ottenere un risarcimento se sono il familiare di una vittima che è sopravvissuta, o se sono a suo carico? Quali familiari o persone a carico possono ottenere un risarcimento in questo caso?

I genitori possono essere ottenere un rimborso per le spese delle visite mediche sostenute per le visite ai figli vittime del reato.

Per i bambini e gli adolescenti può essere fondamentale, ai fini del miglioramento dello stato di salute, che la madre o il padre siano presenti in ospedale o partecipino alla riabilitazione. In questi casi particolari, la perdita di reddito della madre o del padre può essere risarcita interamente o in parte.

Posso ottenere un risarcimento se non sono un cittadino di un paese dell'UE?

Sì. La legge sul risarcimento delle vittime non prevede l'obbligo di cittadinanza o residenza per ottenere il risarcimento, ma soltanto che il reato sia stato commesso in Danimarca. Se le condizioni della suddetta legge sono soddisfatte, il fatto che il richiedente sia uno straniero residente in Danimarca, un semplice turista o una persona che risiede nel territorio danese per un breve periodo non riveste alcuna importanza.

Posso chiedere un risarcimento a questo paese se vi vivo o se sono di qui (nel senso che questo è il mio paese di residenza o il paese di cui sono cittadino) anche se il reato è stato commesso in un altro paese dell'UE? Posso procedere in questo modo invece di chiedere un risarcimento al paese in cui è stato commesso il reato? In caso affermativo, a quali condizioni?

In genere, no. Esistono tuttavia possibilità limitate di ottenere un risarcimento da parte della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato anche se le lesioni personali sono state causate da un reato commesso all'estero. Il risarcimento è garantito solo se ragionevole. La possibilità di concedere un risarcimento è intesa per un ambito di applicazione ristretto e utilizzata solo in determinate situazioni, se suffragata da circostanze specifiche.

In certi casi il risarcimento è corrisposto per i danni causati da atti commessi al di fuori del territorio danese se il richiedente ha il domicilio in Danimarca, ha la cittadinanza danese o, al momento del reato, era distaccato all'estero in rappresentanza della Danimarca. Il risarcimento dei danni è garantito per le lesioni causate da aggressioni all'estero da parte di una persona che ha la cittadinanza danese o il domicilio in Danimarca nei confronti di un altro cittadino danese o di un'altra persona domiciliata in Danimarca. In questi casi il risarcimento è possibile soltanto quando il danno è stato causato in un contesto danese circoscritto, ad esempio nell'ambito di una gita scolastica. Se il fatto che vittima e autore del reato abbiano legami con la Danimarca è casuale, non è previsto alcun risarcimento.

Il risarcimento può essere garantito anche qualora la vittima degli atti sia un richiedente residente in Danimarca e all'estero per lavoro. Rientrano in questa fattispecie soltanto le attività professionali di breve durata all'estero, per le quali è plausibile che il richiedente o il datore di lavoro non abbiano stipulato un'assicurazione privata che risponda del danno. Il danno deve essersi verificato durante l'orario di lavoro.

I periodi di studio e i tirocini all'estero non sono considerati attività lavorative.

I richiedenti minori che risiedono all'estero per le attività professionali dei genitori hanno diritto a ottenere il risarcimento dei danni. In questo caso si porrà l'accento sulla situazione dei genitori.

Per poter chiedere un risarcimento occorre prima aver denunciato il reato alla polizia?

Sì, per ottenere un indennizzo da parte dello Stato è fondamentale avere denunciato il reato alla polizia entro 72 ore.

Per denuncia si intende la richiesta avanzata alla polizia di indagare su un caso. Raramente nei casi più gravi occorre presentare una richiesta esplicita per l'avvio delle indagini, mentre è in genere necessario per i casi meno gravi. Pertanto, il fatto che la polizia fosse presente e abbia anche eventualmente parlato con la parte lesa non è sempre sufficiente affinché il reato sia considerato denunciato.

In determinate circostanze è possibile che il termine per la denuncia non venga applicato. Ad esempio, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato dispensa quasi sempre dall'obbligo di denuncia presso la polizia entro 72 ore nel caso in cui, nonostante il ritardo della denuncia, l'autore del reato sia arrestato e perseguito in giudizio con successo.

Secondo la legge, il timore di ritorsioni non è un valido motivo per astenersi dallo sporgere denuncia presso la polizia entro 72 ore.

Il termine di 72 ore è revocato nei casi di stupro, incesto, reati sessuali gravi di pedofilia e taluni reati sessuali commessi nei confronti di minorenni. La modifica della legge riguarda solo il termine di 72 ore, mentre la denuncia del reato alla polizia continua a essere considerato un obbligo. Il termine è stato abolito per le lesioni causate da reati commessi dopo il 1° aprile 2016.

Prima di presentare la richiesta occorre aspettare l'esito di eventuali indagini della polizia o di procedimenti penali?

Trattamento amministrativo

La domanda di risarcimento deve essere presentata alla polizia del distretto di polizia in cui è stato denunciato il reato, che la trasmette alla commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato.

Laddove l'esame effettuato da polizia, procuratore o autorità giurisdizionale sia ancora in corso, la polizia invierà la domanda alla commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato a caso concluso. Ciononostante, in alcune circostanze, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato può occuparsi del caso anche prima che sia portato a termine da polizia, procuratore o autorità giurisdizionale.

Ciò accade in casi estremamente rari, di norma connessi a reati molti gravi, solitamente casi di omicidio in cui, per il bene dei superstiti può esservi l'esigenza specifica di prendere una decisione sulla domanda di risarcimento o su una sua parte, anche se polizia o autorità giurisdizionale non hanno ancora completato l'esame del caso.

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato non può invece occuparsi di un caso finché non sarà chiuso dalla polizia o dall'autorità giurisdizionale, indipendentemente dalla sua gravità, qualora vi siano dubbi circa il fatto che sia stato commesso un reato, motivi oggettivi di impunità o ragioni per ridurre l'importo del risarcimento per responsabilità riconducibili al richiedente.

Procedimento giudiziario

La domanda di risarcimento può essere presentata nel procedimento penale dinanzi alle autorità giurisdizionali. In questo caso il giudice può scegliere se esaminare il merito della domanda oppure se rinviarla per l'esame della commissione danese per le vittime di reato o nell'ambito di un'azione civile. La decisione può dipendere dal fatto che l'autore del reato contesti o meno la richiesta.

Se la domanda è esaminata nell'ambito un procedimento penale, il richiedente può comunque presentarla alla commissione danese per l'indennizzo delle vittime di reato.

Si deve prima chiedere il risarcimento all'autore del reato – se è stato identificato?

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato non concede indennizzi laddove i danni del richiedente siano rimborsati dall'autore del reato o coperti da un'assicurazione o da altre prestazioni a carattere risarcitorio. La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato non prende una decisione finché non viene stabilito se i danni sono coperti da un'altra fonte.

Non è necessario cercare prima di ottenere il risarcimento dei danni dall'autore del reato, né che l'autore del reato sia stato identificato.

Ho diritto di chiedere il risarcimento anche se l'autore del reato non è stato identificato o condannato?

Sì. Lo Stato può provvedere al risarcimento anche qualora non sia possibile intentare una causa penale perché l'autore del reato non è noto o è irreperibile. A tal fine è tuttavia necessario che siano soddisfatte le altre condizioni legali.

In questi casi, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato effettua una valutazione indipendente per stabilire se le lesioni personali siano state causate da un reato.

Esiste un termine entro il quale chiedere il risarcimento?

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato non può esaminare una domanda presentata dopo più di due anni da quando è stato commesso il reato, a meno che non sussistano ragioni specifiche per farlo. Laddove il caso in questione sia stato oggetto di una sentenza, il termine decorre dal momento in cui la condanna penale è completata. Se, in seguito alle indagini sul caso effettuate dalla polizia non è stato avviato alcun procedimento penale, il termine decorre dal momento in cui la polizia ha deciso di chiudere l'indagine.

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato può inoltre non esaminare una domanda qualora abbia già trattato domande di risarcimento dei danni presentate dallo stesso richiedente per lo stesso reato e il richiedente abbia presentato la nuova richiesta più di due anni dopo il momento in cui si è reso conto o avrebbe dovuto rendersi conto dell'esistenza del nuovo danno, a meno che non vi siano ragioni particolari per farlo.

La polizia ha l'obbligo di fornire indicazioni al richiedente in merito all'accesso al risarcimento ai sensi della legge sul risarcimento delle vittime. Laddove la polizia non onori tale obbligo, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato non tiene solitamente conto del termine di due anni.

Se il richiedente era minorenne quando è stato commesso il reato, è più probabile che la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato non tenga conto del termine.

Quali perdite e spese copre il risarcimento?

  1. Per la vittima del reato
    • Danni materiali (non-psicologici):
      • spese mediche dovute alla lesione (cure mediche - ambulatoriali e ospedaliere, convalescenza)
      • necessità o spese supplementari causate dalle lesioni subite (cioè cura e assistenza, trattamenti temporanei e permanenti, prolungamento dell'istruzione, fisioterapia, adattamento dell'alloggio, aiuti speciali, ecc.)
      • lesioni permanenti (ad esempio invalidità e altre disabilità permanenti)
      • mancato guadagno durante e dopo le cure mediche (incluse la perdita di reddito, la perdita di capacità a produrre reddito o la diminuzione del sostentamento, ecc.)
      • perdita di opportunità NO
      • spese derivanti dai procedimenti giudiziari riguardanti l'evento causa del danno, come le spese legali e le spese processuali SÌ, in alcuni casi. In casi specifici, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato può decidere che il richiedente debba farsi carico, del tutto o in parte, delle spese che ha sostenuto per il trattamento del caso da parte della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato. Il richiedente non è mai tenuto a pagare spese legali relative alla causa penale stessa, essendo proposta dalla polizia.
      • risarcimento per beni personali rubati o danneggiati . È corrisposto un indennizzo per gli indumenti e gli effetti personali che la vittima indossava o aveva con sé al momento della lesione personale.
    • Danni psicologici (morali):
      • dolore e sofferenze della vittima . Cfr. sopra per altri danni per cui è possibile ottenere il risarcimento.
  2. Diritti degli aventi diritto o dei familiari della vittima
    • Danni materiali (non-psicologici):
      • spese funebri
      • spese mediche (ad esempio, terapia per un familiare, cure ambulatoriali e ospedaliere, riabilitazione) NO
      • perdita del sostentamento o di opportunità SÌ/NO. È corrisposto un indennizzo per la perdita della persona che percepiva la fonte di guadagno principale. Cfr. informazioni riportate sopra.
    • Danni psicologici:
      • dolore e sofferenze di familiari o di aventi diritto/risarcimento ai superstiti in caso di morte della vittima NO/SÌ. I familiari o altri non hanno diritto a un risarcimento per dolore e sofferenze. Tuttavia, può essere garantita loro un'indennità transitoria. Cfr. sopra per una descrizione più dettagliata.

Il risarcimento è versato in una volta sola o in rate mensili?

Il risarcimento e i rimborsi assegnati dalla commissione verranno corrisposti all'incirca 14 giorni dopo la decisione della commissione. Il pagamento è effettuato dalla polizia del distretto di polizia in cui è stato denunciato il reato ed

è versato in un unico importo per le domande di risarcimento approvate da ogni singola decisione.

In che modo il mio comportamento in relazione al reato, il mio casellario giudiziale o la mancata collaborazione durante il procedimento di risarcimento possono influire sulla possibilità del mio risarcimento e/o sul relativo importo?

Le domande di risarcimento e di rimborso per le vittime di reato sono parimenti soggette alle norme generali in materia di risarcimento previste dalla legislazione danese, ivi comprese quelle relative alla riduzione e all'annullamento del risarcimento qualora il richiedente abbia partecipato al danno o abbia accettato il rischio di lesioni. L'accettazione del rischio può, ad esempio, applicarsi alle lesioni risultate da scontri tra bande (come i conflitti tra gruppi di motociclisti).

Le parti lese che non contribuiscano in misura sufficiente alle indagini sul caso possono perdere il diritto al risarcimento, ad esempio, qualora rifiutino di fornire spiegazioni alla polizia o all'autorità giurisdizionale.

Il risarcimento può anche essere ridotto o annullato se il richiedente non rispetta gli obblighi ordinari di limitazione delle perdite. In altre parole, chi ha subito un danno per la condotta illecita di un'altra persona ha l'obbligo, nella misura del possibile, di contenere la perdita causatagli del danno.

Al momento dell'esame della domanda non si tiene conto dei precedenti penali del richiedente. Non è prassi della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato richiedere i casellari giudiziali.

Il fatto che il richiedente non risponda alla richiesta della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato di presentare la documentazione per la domanda di risarcimento può invece incidere sul risarcimento corrisposto. È dovere del richiedente documentare in modo soddisfacente le richieste di risarcimento.

In che modo la mia situazione finanziaria può influire sulla possibilità del mio risarcimento e/o sul relativo importo?

Una domanda può essere considerata prioritaria, ad esempio, se il richiedente è stato chiamato a comparire dinanzi all'ufficiale giudiziario, se sono disponibili informazioni su una preclusione oppure se il richiedente ha ricevuto lettere dalla banca in merito al mancato pagamento delle spese ordinarie.

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato pone l'accento sulle domande riguardanti i mancati guadagni, consapevole della riduzione della fonte di reddito per il richiedente.

Oltre a quanto menzionato, la priorità a un caso non è assegnata soltanto in base alla situazione finanziaria del richiedente.

A parte ciò, la situazione finanziaria del richiedente non ha infatti alcuna incidenza sulla possibilità di ottenere un risarcimento né sull'importo del risarcimento.

Vi sono altri criteri che possono influire sulla possibilità del mio risarcimento e/o sul relativo importo?

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato non versa indennizzi se i danni del richiedente sono pagati dall'autore del reato o coperti da assicurazione o da altre prestazioni a carattere risarcitorio.

Il richiedente deve aver contribuito, nel miglior modo possibile e nella misura necessaria, alle indagini di polizia sul caso. L'occultamento deliberato di informazioni o una simile renitenza a contribuire alle indagini sul caso comportano solitamente il rifiuto del risarcimento.

Altro requisito per ottenere un indennizzo da parte dallo Stato è che, nel corso di un eventuale procedimento penale contro l'autore del reato, il richiedente presenti una domanda di risarcimento o la propria posizione in tribunale.

In base alle norme generali del diritto in materia di responsabilità civile, deve sussistere un nesso causale tra il reato commesso e il danno.

Come viene calcolato il risarcimento?

Il risarcimento è calcolato in base a ciascuna domanda e all'importo richiesto. Se il richiedente ha documentato in maniera sufficiente la domanda di risarcimento, i danni sono calcolati in base alla perdita subita. La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato calcola la perdita per ogni richiesta di risarcimento in base alle norme applicabili (ad esempio, i mancati guadagni sono calcolati come differenza tra il reddito previsto e il quello effettivo durante il periodo oggetto della richiesta). Se la documentazione fornita concerne soltanto una parte della richiesta, sarà versato un risarcimento soltanto per l'importo documentato. In alcuni casi, il calcolo della richiesta da parte della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato darà un importo stimato, ad esempio, qualora il richiedente non sia stato in grado di calcolare direttamente le richieste di risarcimento.

Il risarcimento è calcolato su base tariffaria. Diverse tariffe vengono aggiornate una volta all'anno, il 1° gennaio. A titolo di esempio, il risarcimento corrisposto per dolore e sofferenza è di 200 DKK (2018) per ogni giorno di malattia. Le lesioni permanenti sono calcolate in funzione del livello del danno e il risarcimento corrisposto dipende dal livello del danno, pari a 8 790 DKK (2018) per livello. Il risarcimento per gli illeciti civili e le violazioni gravi è calcolato in base alla gravità e alla natura dell'aggressione cui la vittima è stata esposta, incluso il tipo di reato in questione.

Esiste un importo minimo/massimo in relazione al risarcimento?

Non è fissato un limite generale per l'importo che può essere versato a titolo di risarcimento dei danni. Al momento la Danimarca non prevede un limite minimo per gli importi che possono essere concessi a titolo di risarcimento dei danni. Esiste invece un importo massimo nel caso di alcuni danni per i quali è possibile ottenere un risarcimento, presentati nel seguente elenco:

  • dolori e sofferenze 76 500 DKK (2018);
  • lesioni permanenti 879 000 DKK (2018)
  • perdita della capacità di guadagno 9 227 500 DKK (2018)
  • indennità transitoria 165 500 DKK (2018)
  • danni materiali 132 000 DKK (2018)

In casi eccezionali, i danni per lesioni permanenti possono essere valutati al 120%, sino a un importo massimo di 1 054 000 DKK (2018).

Devo indicare l'importo nel modulo di richiesta? In caso affermativo, riceverò istruzioni su come calcolarlo o su altri aspetti?

Non è necessario calcolare l'importo totale di tutte le richieste di risarcimento avanzate. Il richiedente dovrebbe indicare, oltre a ciascun elemento per cui può essere corrisposto un indennizzo, l'importo del risarcimento richiesto. Ad ogni modo, il calcolo di ogni richiesta non è un requisito necessario per ottenere il risarcimento.

Sulla prima pagina del modulo di domanda è possibile vedere come vengono calcolati i mancati guadagni. I richiedenti o potenziali richiedenti possono sempre contattare la commissione per informazioni su come calcolare e documentare le richieste di risarcimento dei danni. È altresì possibile ottenere indicazioni su quali fattori sono messi in evidenza per ogni elemento per cui può essere corrisposto un indennizzo.

Non è necessario calcolare il risarcimento dei danni psicologici, che verranno calcolati su base tariffaria in funzione dell'entità del danno.

Eventuali risarcimenti ricevuti per la mia perdita da altre fonti (come il mio datore di lavoro o un'assicurazione privata) saranno dedotti dai risarcimenti versati dall'autorità/organismo?

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato non versa alcun indennizzo nel caso in cui i danni del richiedente siano ripagati dall'autore del reato o coperti da un'assicurazione o da altre prestazioni a carattere risarcitorio. Pertanto, in linea di principio, la questione non concerne, ad esempio, la deduzione del rimborso ricevuto dall'assicurazione al momento dell'esame della domanda da parte della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato esamina, ma piuttosto chi deve versare il risarcimento. Qualora si rilevi che la compagnia di assicurazione ha rifiutato di risarcire il danno, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato può occuparsi del caso.

Eventuali indennizzi per invalidità o per danni permanenti ricevuti da un'assicurazione privata contro gli infortuni stipulata dal richiedente non comporteranno una riduzione o l'annullamento del risarcimento per danni permanenti o per la perdita della capacità di guadagno. Il risarcimento non sarà ridotto neppure qualora il richiedente abbia ricevuto prestazioni sociali pubbliche per il danno subito del danno (ad esempio, una pensione, un'indennità salariale o altri sussidi).

Per i richiedenti che abbiano stipulato una polizza con una compagnia di assicurazione sanitaria, le spese per le cure mediche non saranno rimborsate nella misura in cui siano coperte dalla polizza assicurativa. Non è inoltre previsto alcun risarcimento nel caso in cui le cure possano essere effettuate gratuitamente tramite l'assicurazione sanitaria pubblica o altri servizi pubblici.

Per quanto concerne gli infortuni sul lavoro, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato può corrispondere soltanto il risarcimento per dolore e sofferenze, mancati guadagni e richieste di indennità differenziali, nonché per gli illeciti civili e le violazioni gravi, poiché tutti gli altri casi, incluso il risarcimento delle spese per il recupero, ecc., sono coperti dall'assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro del datore di lavoro.

È possibile ottenere un anticipo dell'importo? In caso affermativo, a quali condizioni?

Quale norma principale, il risarcimento dei danni non è corrisposto in anticipo, ma solo al momento dell'esame definitivo della domanda.

In alcuni casi, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato applica una procedura che prevede il versamento del risarcimento per lesioni permanenti. Di norma, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato attende che l'Erhvervssikring (istituto per l'assicurazione nel mercato del lavoro) si pronunci sul livello del risarcimento. Tuttavia, se è probabile che il richiedente abbia subito una lesione permanente sostanziale esclusivamente a causa del danno, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato può garantire un risarcimento dei danni a titolo di acconto.

È possibile ottenere un risarcimento complementare o addizionale (a seguito ad esempio di un cambiamento della situazione o di un peggioramento dello stato di salute, ecc.) una volta pronunciata la decisione principale?

Sì. Nel caso in cui, dopo la pronuncia di una decisione della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato, si accerti che il danno si aggrava, causando ulteriori perdite, è possibile fare esaminare tali perdite dalla commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato. A tale proposito è opportuno ricordare che esiste un termine di due anni per presentare la domanda alla commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato. Il termine è calcolato dal momento in cui il richiedente sapeva o avrebbe dovuto sapere che il danno aveva comportato ulteriori perdite.

Il risarcimento delle spese per il recupero e altre perdite future dovute a un danno è rappresentato da un indennizzo in capitale. Di conseguenza, i richiedenti che abbiano già ricevuto un risarcimento per le spese di recupero future, ecc., non possono ottenere un riesame del caso in un secondo momento, al solo scopo di ricevere un risarcimento supplementare per le spese di ristabilimento e altre perdite.

Quali documenti giustificativi occorre allegare alla domanda?

Il richiedente non è tenuto ad allegare alla domanda alcun documento giustificativo. La domanda è trasmessa alla commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato dalla polizia, che la correda dei documenti inclusi nel fascicolo relativo alla causa penale.

Qualora ritenga che la domanda sia contemplata dalla legge sul risarcimento delle vittime, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato procederà a esaminare le richieste avanzate. Per esaminare la domanda, la commissione ha spesso bisogno di documenti differenti, a seconda delle domande di risarcimento presentate dal richiedente, e può accelerare l'esame del caso se il richiedente presenta, insieme al modulo di domanda, la documentazione per le richieste avanzate. Sarebbe inoltre conveniente per il richiedente presentare, assieme alla domanda, l'eventuale rifiuto della compagnia assicurativa di pagare il risarcimento dei danni.

La documentazione può ad esempio consistere nelle ricevute per le spese sostenute in relazione alla violazione del codice penale danese. In aggiunta, per determinare la portata del danno vengono spesso utilizzati certificati medici e cartelle cliniche. Per quanto concerne i mancati guadagni e la perdita della capacità di guadagno, il richiedente deve presentare la documentazione relativa ai guadagni precedenti e successivi il danno, con buste paga, dichiarazioni annuali e, se del caso, una certificazione salariale del datore di lavoro. In alcuni casi vengono utilizzati anche documenti comunali.

Qualora ritenga sia necessaria ulteriore documentazione per esaminare il caso, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato lo comunicherà al richiedente e chiederà di presentare gli altri documenti.

Vi sono spese amministrative o di altra natura da pagare quando la domanda è ricevuta e trattata?

No. Non ci sono spese a carico del richiedente per il trattamento del caso da parte della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato.

Quale autorità decide in merito alle domande di risarcimento (per i casi nazionali)?

In Danimarca le decisioni sul risarcimento dei danni delle vittime di reato sono prese da una commissione istituita dal ministro della Giustizia, la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato.

Le decisioni possono anche essere prese dai giudici danesi nell'ambito di un procedimento penale o in una successiva causa civile, ad esempio laddove la decisione della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato sia impugnata in sede giudiziaria.

Dove va inviata la domanda (per i casi nazionali)?

La domanda deve essere trasmessa alla polizia competente nel luogo in cui è stato denunciato il reato. La polizia invia quindi il caso alla commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato assieme al fascicolo relativo al caso penale.

Coloro che abbiano già un caso sottoposto all'esame della commissione dovranno trasmettere una copia cartacea della domanda alla commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato all'indirizzo Toldboden 2, 2. sal, DK-8800 Viborg oppure via elettronica a erstatningsnaevnet@erstatningsnaevnet.dk.

Devo essere presente nel periodo della procedura e/o al momento della decisione sulla mia richiesta?

Trattamento amministrativo

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato tratta le domande per iscritto. La decisione è formulata per iscritto e al richiedente è inviata una copia cartacea o digitale. Non è quindi necessario che il richiedente sia presente durante il procedimento.

Procedimento giudiziario

Se la domanda è esaminata dalle autorità giurisdizionali nel corso del procedimento penale o nell'ambito di una successiva azione intentata contro la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato, il richiedente ha l'opportunità di partecipare all'udienza principale. In tal caso, se rappresentato da un avvocato, il richiedente non è tenuto a essere presente e non è quindi citato a comparire per testimoniare in tribunale.

Quanto tempo passa (approssimativamente) prima di ricevere una decisione su una richiesta di risarcimento da parte dell'autorità?

Il tempo di esame del caso da parte della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato può variare considerevolmente da caso a caso. A incidere su questo aspetto, tra gli altri fattori, vi è l'eventuale esigenza di ottenere ulteriori informazioni sul caso da polizia, medici o altre autorità, a seconda delle circostanze specifiche del caso. Analogamente, in caso di lesioni permanenti o perdita della capacità di guadagno, è possibile che il tempo di esame aumenti laddove sia necessario sottoporre il caso all'istituto per l'assicurazione nel mercato del lavoro.

Più del 50% dei nuovi casi pervenuti alla commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato è esaminato nell'arco di 50 giorni, in base a una procedura particolarmente rapida, utilizzata in casi non complessi, ad esempio quelli in cui la sentenza definitiva riguarda sia la questione della responsabilità, sia l'ammontare del risarcimento.

Se il caso non può essere risolto ricorrendo a questa procedura particolarmente rapida, il tempo ordinario di esame del caso da parte della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato è di massimo 18 mesi dal momento in cui riceve una nuova domanda di risarcimento.

È possibile accelerare l'esame del caso presentando alla commissione prove a sostegno della propria istanza. La documentazione può ad esempio consistere di ricevute dell'acquisto di farmaci, certificati medici per il periodo di malattia o una dichiarazione del datore di lavoro riguardo alla perdita di guadagno dovuta al danno.

Se non sono soddisfatto della decisione dell'autorità, come la posso impugnare?

La decisione della commissione danese per l'indennizzo degli infortuni penali non può essere impugnata presso altre autorità amministrative. Per una modifica della decisione occorre innanzitutto contattare la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato e spiegare le ragioni del dissenso. La commissione valuterà quindi se vi siano le basi per riaprire l'esame del caso. In genere il criterio utilizzato è che il richiedente abbia fornito nuove informazioni pertinenti importanti per l'esito del caso.

Laddove la commissione danese per il risarcimento delle vittime reato confermi la propria decisione, il richiedente può chiedere che la decisione della commissione sia riesaminata in sede giudiziaria.

È altresì possibile presentare ricorso rivolgendosi al difensore civico del parlamento.

Dov'è possibile ottenere i moduli necessari e altre eventuali informazioni per la presentazione di una domanda di risarcimento?

È possibile trovare moduli e informazioni su come presentare domanda di risarcimento sul sito web della commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato.

Esiste un numero di telefono specifico, o un sito web, che la vittima possa utilizzare?

I richiedenti che abbiano domande riguardo al risarcimento per le vittime di reato possono contattare la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato al numero telefonico: + 45 33 92 33 34 dalle 10:00 alle 15:00, dal lunedì al giovedì, e dalle 10:00 alle 14:00 il venerdì.

È possibile ottenere assistenza legale (assistenza da parte di un avvocato) per la preparazione della domanda?

Sì. Le parti lese in un procedimento penale possono, a determinate condizioni, avere diritto alla nomina di un avvocato ad litem. L'avvocato ad litem ha il compito di fornire assistenza per la presentazione delle domande di risarcimento, sia nell'ambito di un procedimento penale che presso la commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato.

La commissione danese per il risarcimento delle vittime di reato non può nominare un avvocato per il richiedente. La nomina è disposta dall'autorità giurisdizionale del distretto giudiziario in cui è stato commesso il reato.

In Danimarca esistono inoltre diverse organizzazioni di assistenza legale.

Esistono associazioni di sostegno alle vittime che possano aiutarmi a chiedere un risarcimento?

Ultimo aggiornamento: 04/11/2019

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