Restrictions on successions – special rules

National information on the special rules that apply to certain immovable property, certain enterprises or other special categories of assets

The European Judicial Network in civil and commercial matters has produced some information sheets on the special rules under national law, imposing restrictions concerning the succession typically involving the following assets:

  • certain types of immovable property (real estate)
  • certain types of businesses,
  • other special categories of assets.

For economic, family and/or social reasons, these rules restrict succession involving such assets.

They apply to a succession, under the country’s national law imposing such restrictions, irrespective of the law on succession.

To consult an information sheet on national law that imposes restrictions on or otherwise affects succession involving certain assets, please click on the appropriate national flag on this page.

Last update: 08/10/2020

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Belgio

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

L’articolo 745 quater del codice civile prevede norme specifiche quando la proprietà di determinati beni è condivisa tra i discendenti del defunto che ereditano la nuda proprietà e il coniuge superstite che eredita l’usufrutto.

In linea di principio il coniuge superstite o uno dei nudi proprietari ha la possibilità di chiedere la conversione totale o parziale dell’usufrutto, potendo cioè acquisire la quota dell’altro in nuda proprietà o in usufrutto.

Alcuni beni derogano tuttavia a questa regola:

  • La conversione dell’usufrutto può essere negata dal tribunal de la famille (tribunale della famiglia), quando può ledere gravemente gli interessi di un’impresa o di un’attività professionale.
  • Se nel giorno dell’apertura della successione il bene immobile e i suoi arredi erano destinati all’abitazione principale della famiglia, è richiesto il consenso del coniuge superstite o del convivente legale superstite.

L’articolo 745 octies del codice civile prevede analoga tutela a favore del convivente legale per l’immobile destinato alla residenza comune della famiglia e i relativi arredi.

Inoltre l’articolo 915 bis del codice civile prevede una quota legittima per il coniuge superstite e precisa che in ogni caso tale riserva si applica come minimo all’immobile destinato all’abitazione principale della famiglia e ai relativi arredi.

Quando la successione comprende in tutto o in parte un’azienda agricola, gli eredi in linea retta discendente hanno la facoltà di rilevare, in base a una stima, i beni mobili e immobili che costituiscono l’azienda agricola (articolo 1, comma 1, della legge del 29 agosto 1988 relativa al regime successorio delle aziende agricole volto a favorire la loro continuità).

Se la successione non comprende in tutto o in parte un’azienda agricola ma beni immobili facenti parte dell’azienda agricola del defunto e se uno degli eredi in linea retta discendente utilizza al momento tali beni nell’ambito della propria azienda agricola, quest’ultimo ha a sua volta la facoltà di rilevare questi beni in base a una stima, fatte salve le disposizioni del codice civile che determinano i diritti del coniuge superstite e del convivente legale superstite (articolo 1, comma 3, della legge del 29 agosto 1988).

Infine, quando una successione comprende in tutto o in parte immobili il cui reddito catastale complessivo non supera i 1 565 euro (articolo 1 della legge), fatti salvi i diritti riconosciuti al coniuge superstite dall’articolo 1446 del codice civile, l’articolo 4 della legge del 16 maggio 1900 sul regime successorio delle piccole eredità prevede che ciascuno degli eredi in linea retta e, se del caso, il coniuge superstite non divorziato né separato legalmente possano rilevare, in base a una stima, o l’abitazione occupata al momento del decesso dal de cuius, dal coniuge o da uno dei suoi discendenti e la mobilia, o la casa, i mobili e i terreni che l’occupante della casa gestiva personalmente e per proprio conto, così come le attrezzature agricole e gli animali destinati alle coltivazioni o le merci, le materie prime, le attrezzature professionali e altri accessori connessi all’esercizio dell’attività commerciale, artigianale o industriale.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

Queste disposizioni sono obbligatorie, ma la legge non indica espressamente se debbano essere attuate indipendentemente dalla legge applicabile.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Per garantire questi diritti, sono previste diverse procedure:

  • Approvazione da parte del tribunale della famiglia di una domanda di conversione dell’usufrutto: il tribunale della famiglia può negare la conversione dell’usufrutto e l’attribuzione della piena proprietà quando possono ledere gravemente gli interessi di un’impresa o di un’attività professionale, o approvare la domanda se la ritiene equa alla luce delle circostanze del caso (articolo 745 quater, paragrafo 2, del codice civile).
  • Atto di subentro in un’azienda agricola: se l’interessato o uno dei suoi creditori ne fa richiesta, il tribunale della famiglia provvede a effettuare la stima. A tal fine, il tribunale può nominare uno o più esperti (articolo 4, comma 1, della legge del 29 agosto 1988 - l’articolo 3 prevede un ordine di priorità). In caso di contestazione sulla modalità di subentro, se uno degli interessati nega il consenso o se non è presente, il tribunale della famiglia convoca a mezzo lettera giudiziaria, con almeno quindici giorni di preavviso, gli interessati o i loro legali rappresentanti. In tal caso, gli interessati si riuniscono nel giorno stabilito sotto la presidenza del giudice che li ha convocati. Si può soprassedere, anche in caso di assenza di uno o più interessati. Ove necessario, il giudice che presiede la riunione nomina un notaio chiamato a sostituire gli assenti, a ricevere le loro quote e a darne atto; gli onorari del notaio sono a carico delle parti che rappresenta. Il giudice compone le controversie e rinvia le parti per la sottoscrizione dell’atto dinanzi al notaio da queste designato o dinanzi a un notaio nominato d’ufficio, se queste non concordano sulla scelta della persona (articolo 4, comma 3, della legge del 29 agosto 1988). Salvo per gravi motivi preventivamente riconosciuti come validi dal tribunale della famiglia, il rilevatario non può alienare i beni immobili che ha acquisito per un periodo di 10 anni dall’atto di subentro (articolo 6, comma 1, della legge del 29 agosto 1988).
  • Atti di subentro in piccole eredità: la procedura è perlopiù identica a quella del rilevamento di un’azienda agricola (articolo 4, commi 3 e 5, della legge del 16 maggio 1900). L’unica differenza è il periodo durante il quale l’immobile preso in consegna non può essere venduto, che è di 5 anni dalla sottoscrizione dell’atto di subentro (articolo 5 della legge del 16 maggio 1900), a meno che sussistano gravi motivi preventivamente riconosciuti come validi dal tribunale della famiglia.
Ultimo aggiornamento: 27/08/2019

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Repubblica ceca

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

Non esistono tali norme specifiche.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

-

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Non esistono procedure specifiche per garantire tale conformità.

Ultimo aggiornamento: 25/03/2020

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Germania

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

Nella legge tedesca sull'eredità delle tenute (Anerbenrecht) figurano restrizioni speciali ai sensi dell'articolo 30 del regolamento (UE) in materia di successioni, che a talune condizioni subordina le proprietà agrarie a norme speciali relative alle eredità.

Tali norme sono reperibili nell'ordinanza sulle tenute agricole (Höfeordnung), una legge parzialmente federale applicabile ad Amburgo, in Bassa Sassonia, in Renania Settentrionale-Vestfalia e nello Schleswig-Holstein, e nelle leggi che disciplinano la successione nelle fattorie di singoli Länder (legge sulle proprietà agricole [Hofgütergesetz] e la legge sull'eredità delle tenute [Anerbengesetz] nel Baden-Württemberg; quest'ultima si applica esclusivamente se il defunto era nato prima del 1° gennaio 1930; l'ordinanza fondiaria [Landgüterordnung] in Assia; l'ordinanza sulle tenute agricole [Höfeordnung] in Renania-Palatinato; la legge sulle tenute agricole [Höfegesetz] a Brema). Non esistono norme analoghe negli altri Länder. L'articolo 36, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (UE) in materia di successioni europee serve a determinare quale legge sulle tenute agricole si applichi. Inoltre, si applicano anche le norme distinte in materia di eredità immobiliare del codice civile (sezioni 1515(2), 2049, 2312) nonché l'articolo 13 della legge sulle operazioni immobiliari (Grundstücksverkehrsgesetz), che consente che una tenuta agricola sia assegnata a un solo erede legittimo.

L'ordinanza sulle tenute agricole contiene norme specifiche sulla successione per talune imprese agricole, intese a evitare che gli attivi agrari e forestali siano scissi durante la successione. Le disposizioni contenute nell'ordinanza sulle tenute agricole dispone che un solo erede (l'erede della tenuta) riceverà la proprietà, garantendo così la conservazione intergenerazionale di tenute sostenibili sotto il profilo economico. Tali norme non solo servono gli interessi privati dei singoli proprietari di tenute ma anche l'interesse pubblico, ossia prevenire la parcellizzazione delle di tali tenute e mantenerle efficienti.

Gli altri eredi dell'asse possono chiedere una compensazione, sebbene l'importo che è possibile richiedere sia inferiore ad altre controversie in materia di successione, al fine di tutelare le tenute da eccessive domande di composizione e compensazione che ne metterebbero a repentaglio la sopravvivenza.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

Considerata la finalità normativa della legge sulle successioni delle tenute agricole, volta a garantirne la tutela intergenerazionale, le predette norme speciali si applicano alle proprietà agricole nazionali, indipendentemente dalle leggi applicabili alla successione del defunto.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Nell'ambito delle norme che regolano la procedura in materia agricola (Verfahrensordnung für Höfesachen – HöfeVfO), la legge tedesca consente all'organo giurisdizionale agricolo (Landwirtschaftsgericht) di svolgere alcune procedure di verifica, come per esempio determinare se le disposizioni testamentarie o gli accordi vertenti sulle cessioni di fattorie violino la legge sulla successione ristretta delle aziende agricole.

Ultimo aggiornamento: 26/11/2019

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Grecia

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

La legge greca contiene alcune norme speciali che impongono restrizioni all'eredità di attività ubicate in Grecia per motivi di ordine economico, familiare o sociale.

Tali norme speciali sono state stilate in relazione a:

A) immobili ecclesiastici (cfr. articoli 4, 18 e 19 della legge 3414/1909 sul fondo ecclesiastico generale e la gestione dei monasteri, conserva il suo effetto in virtù dell'articolo 99 della legge che introduce il codice civile ellenico, articolo 7, secondo comma, e dell'articolo 25 della legge 4684/1930, dell'articolo 1 della legge 1918/1942 e dell'articolo I della legge 2067/1952). In particolare tali disposizioni stabiliscono che, in forza della legge, gli immobili appartenenti a un monaco sono trasferiti al monastero dove è sepolto e nei cui registri è iscritto, previa deduzione della quota legittima dell'immobile destinata agli eredi. Lasciti, donazioni ed eredità ricevuti dal monaco dopo l'entrata nel monastero appartengono al monastero e il monaco trattiene solo un diritto di usufrutto del 50 % sulle attività devolute al monastero, mentre le attività acquisite dal monaco dopo aver preso i voti attraverso altre modalità a titolo non gratuito spettano a lui personalmente ed egli non ne può disporre attraverso liberalità. Se egli non ne dispone, dopo il suo decesso il 50 % di tali attività è devoluto al servizio finanziario ecclesiastico centrale e il 50 % al monastero. Si osservi che per i monaci del monte Athos vigono norme ancora più specifiche (cfr. articolo 101 della carta del monte Athos, in virtù dell'articolo 99 della legge che introduce il codice civile ellenico). Se i monaci in questione acquisiscono attività successivamente al voto, tali attività sono sempre e comunque devolute al monastero al decesso del monaco e ogni disposizione testamentaria delle attività è nulla, come lo stesso testamento.

B) Attività disposte mediante eredità, lascito o donazione allo Stato greco o a un organismo di diritto pubblico o a fini sociali (cfr. legge 4182/2013 sugli immobili di pubblica utilità, le eredità vacanti e altre disposizioni). Il Ministero delle finanze può confermare o rifiutare l'eredità delle attività, salvo il caso in cui si tratti di un'eredità trasmessa dallo Stato a un intestatario, nel qual caso l'eredità non può essere rifiutata. Lo Stato inoltre accetta sempre tali immobili, subordinatamente al beneficio d'inventario, ed è quindi responsabile dei debiti connessi all'immobile ereditato solo a concorrenza delle attività dell'immobile stesso.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

Tali norme speciali si applicano alle successioni, indipendentemente dalla legge che le disciplinano.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Per quanto concerne le norme speciali sotto B), la legge 4182/2013 stabilisce fra l'altro che quando il testamento è sottoposto a curatela, anche all'estero, e contiene una disposizione a fini di utilità pubblica o dello Stato o di un ente di diritto pubblico, esso è registrato dal cancelliere e/o dall'autorità consolare del paese in cui il testamento ottiene la curatela e il cancelliere del tribunale di primo grado di Atene cui è trasmesso il testamento è tenuto a inviare una copia dei procedimenti di curatela alla pertinente direzione del Ministero delle finanze entro i primi 10 giorni del mese successivo. Detta legge stabilisce inoltre che le attività destinate a fini di utilità pubblica sono destinate a essere utilizzate nel modo indicato dal testatore o dal donatore ed è fatto divieto di cambiarne la destinazione di utilità pubblica nonché i modi e i termini connessi alla gestione dell'immobile e le disposizioni relative alla sua amministrazione. Se sussistono dubbi circa le intenzioni del testatore o del donatore o qualsiasi altro dubbio in merito, spetta all'organo giurisdizionale competente dirimere la questione. La medesima legge ha inoltre istituito un registro degli immobili di utilità pubblica (registro nazionale delle dotazioni), nel quale devono essere registrati tutti gli immobili di questo tipo.

Ultimo aggiornamento: 29/08/2019

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Spagna

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

a) Per mantenere nello stesso ramo familiare i beni acquisiti ereditariamente da un ascendente, la legge impone l'obbligo di riservarli a favore di parenti della stessa linea (art. 811 del codice civile), e il coniuge sopravvissuto ha l'obbligo di riservare i beni ereditati dal defunto se contrae nuovo matrimonio o ha un altro figlio (art. 968 del codice civile). Gli ascendenti succedono con esclusione di altre persone nei beni donati ai figli o discendenti deceduti senza prole (art. 812 del codice civile).

b) Gli immobili ubicati in una zona della provincia di Biscaglia possono essere trasmessi unicamente a determinati parenti (art. 17 della legge 3/1992), diritto riconosciuto a tutti gli abitanti della Biscaglia (art. 23 della stessa legge).

c) Per favorire l'indivisibilità delle imprese, per motivi economici o nell'interesse della famiglia, è consentito che il testatore disponga il pagamento della propria quota agli altri eredi, anche in differita e anche se l'eredità non dispone di contante a sufficienza (art. 1056.2 del codice civile).

d) È consentito che nello statuto di una società di capitali si limiti la possibilità di trasmettere le azioni anche in caso di decesso e, se tale restrizione esiste, la società deve presentare un'altra persona che acquisisca le azioni assegnate all'erede oppure offrirsi essa stessa di riacquistarle (art. 124 della legge sulle società di capitali, regio decreto legislativo 1/2010).

e) Per motivi economici è stata fissata una superficie minima per le aziende agricole che ne impedisce la divisione fra eredi (art. 23 e segg. della legge 15/1995 sull'ammodernamento delle aziende agricole).

f) Per motivi sociali, la legislazione dello Stato e delle autonomie in materia di alloggi popolari fissa limiti alla sua trasmissione.

g) La legislazione sugli affitti rurali e urbani consente che determinati successori dell'affittuario subentrino nei suoi diritti a pieno titolo (art. 24 della legge 49/2003 sui fondi rustici, artt. 16 e 33 della legge 29/1994 sulle locazioni urbane).

h) L'acquisizione di diritti su immobili ubicati in zone dichiarate ad accesso ristretto alla proprietà da parte di stranieri, per esigenze di difesa nazionale o di sovranità dello Stato, è soggetta ad autorizzazione militare (artt. 4, 16 e 18 della legge 8/1975, del 12 marzo, sulle zone e le installazioni di interesse per la difesa nazionale e 46 del regio decreto 689/1978, del 10 febbraio).

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

I paragrafi b), e), f), g) e h) si applicano agli immobili ubicati in Spagna indipendentemente dalla legge che disciplina la successione; il paragrafo d) si applica se la società è disciplinata dalla legislazione spagnola.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Accertano la legittimità della trasmissione il notaio che documenta la trasmissione e il catasto nel momento in cui si richiede l'inscrizione. È naturalmente possibile richiedere una dichiarazione giudiziaria.

Ultimo aggiornamento: 31/10/2019

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Croazia

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

Nella legislazione croata non esistono norme speciali intese a imporre restrizioni o a incidere sull'eredità di beni immobili, alcune imprese o altre categorie speciali di proprietà ivi contenute, per motivi economici, familiari o sociali.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

Cfr. risposta alla domanda precedente.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Cfr. risposta alla domanda precedente.

Ultimo aggiornamento: 29/08/2019

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Cipro

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

Non esistono tali norme speciali a Cipro. Vigono tuttavia disposizioni nella legislazione intesa a tutelare i legittimi eredi, che vietano l'alienazione della cosiddetta "quota legittima" del patrimonio in un testamento.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

Cfr. risposta alla domanda sopra.

Per quanto riguarda i beni immobiliari, si applicano le norme contenute nella legge sui testamenti e le successioni (cap. 195), modificata.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Non esistono procedure di conformità specifiche. Le procedure di conformità sono identiche in tutte le fattispecie.

Ultimo aggiornamento: 29/08/2019

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Lussemburgo

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

Sì, nel diritto lussemburghese tali restrizioni esistono. Si tratta della quota di legittima quale definita dal codice civile. È tuttavia opportuno precisare che tali disposizioni non pongono restrizioni a taluni beni o imprese specifici nel senso della domanda, né a categorie particolari di beni ivi intese. In effetti la quota di legittima pone restrizioni a una parte legale dell'asse ereditario, indipendentemente dalla natura dei beni ivi raggruppati.

Così l'articolo 913 del codice civile definisce i principi secondo cui gli atti di liberalità testamentari non possono superare la metà dei beni del defunto se al momento del decesso lascia un figlio, il terzo se lascia due figli e il quarto se ne lascia tre o più. Secondo l'articolo 916 del codice civile, in assenza di discendenti, gli atti di liberalità mediante atti testamentari o fra vivi possono esaurire l'integralità dei beni.

Per completezza, anche se talune restrizioni non afferiscono al diritto delle successioni, è opportuno menzionare la legge modificata del 18 luglio 1983, relativa alla conservazione e alla tutela dei siti e dei monumenti nazionali. Gli immobili vincolati conformemente alle disposizioni di detta legge sono sottoposti a un certo numero di restrizioni, indipendentemente dal fatto che rientrino nell'ambito di una successione futura o già aperta. A titolo di esempio, la legge in questione, all'articolo 10, primo comma, prima frase, dispone che l'immobile vincolato non può essere demolito né trasferito, né cambiare destinazione d'uso, né essere oggetto di lavori di restauro, riparazione o modifica di qualsiasi natura, salvo idonea approvazione ministeriale. Inoltre, l'articolo 15, primo comma, della medesima legge, esige che nessuna nuova opera edile possa essere costruita a ridosso di un immobile vincolato senza autorizzazione ministeriale speciale.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

Nella giurisprudenza i pareri divergono in merito alla questione di sapere se la riserva ereditaria rientri nell'ordine pubblico internazionale e sia quindi da rispettare indipendentemente dalla legge applicabile alla successione.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Sì, per quanto riguarda la riserva ereditaria. Se superano la quota disponibile, le disposizioni tra vivi o tra defunti possono essere ridotte a tale quota al momento dell'apertura della successione. Gli articoli 920 e seguenti del codice civile determinano la procedura di riduzione delle donazioni e dei lasciti applicabili nella fattispecie.

Ultimo aggiornamento: 03/11/2020

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Ungheria

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

1) Terreni agricoli e forestali

1.1 Aspetti generali

Ai sensi del diritto interno ungherese, l'acquisizione della proprietà in relazione a terreni agricoli e forestali è disciplinata da norme rigorose. Tali restrizioni riguardano anche l'acquisizione mediante successione, indipendentemente dal fatto che ciò avvenga da parte di cittadini ungheresi, cittadini di altri Stati membri o altri cittadini stranieri. Le disposizioni restrittive sono incluse nei seguenti due atti:

  • a mező- és erdőgazdasági földek forgalmáról szóló 2013. évi CXXII. Törvény (legge CXXII del 2013 sui contratti e i negozi giuridici relativi a terreni agricoli e forestali) (legge sulle transazioni relative a terreni); e
  • a mező- és erdőgazdasági földek forgalmáról szóló 2013. évi CXXII. törvénnyel összefüggő egyes rendelkezésekről és átmeneti szabályokról szóló 2013. évi CCXII. Törvény (legge CCXII del 2013 recante varie disposizioni e misure transitorie relative alla legge CXXII del 2013 sui contratti e i negozi giuridici relativi a terreni agricoli e forestali) (legge del 2013 sulle misure transitorie).

Le norme sono molto complesse; le disposizioni principali pertinenti in termini di successione possono essere sintetizzate come segue.

1.2 Beni immobili che rientrano nel campo di applicazione materiale delle restrizioni

Le restrizioni sancite dalla legge riguardano l'acquisizione di "terreni agricoli e forestali". A norma dell'articolo 5, diciassettesimo comma, della legge sui contratti e i negozi giuridici relativi a terreni, il termine "terreni agricoli e forestali" (terreni agricoli) comprende quanto segue:

  • tutte le parcelle di terreno registrate per uno dei seguenti usi nel registro dei beni immobili: terreni coltivati, vigneti, frutteti, giardini, prati, pascoli (formazioni erbose), canneti, foreste e superfici boschive (indipendentemente dal fatto che il terreno si trovi all'interno di una zona urbana o periferica); e
  • le parcelle di terreno registrate come ritirate dalla coltivazione e iscritte nel registro dei beni immobili come: «zona registrata come foresta nella banca dati forestale nazionale».

1.3 Restrizioni che influiscono sull'acquisizione di proprietà tramite successione

La legge sulle transazioni relative a terreni tratta la successione legittima e quella testamentaria in maniera diversa per quanto concerne l'acquisizione della proprietà di terreni agricoli. Le restrizioni descritte nella legge si applicano soltanto alle acquisizioni mediante successione testamentaria mentre non si applicano all'acquisizione di terreni agricoli mediante successione legittima.

Ai sensi dell'articolo 8, primo comma, della legge del 2013 sulle misure transitorie, un caso in cui un erede testamentario può diventare un erede a norma di legge (in assenza di testamento e a condizione che altri eredi siano esclusi dalla successione) è considerato anch'esso un'acquisizione di proprietà mediante successione legittima ai fini dell'applicazione delle restrizioni relative all'acquisizione della proprietà.

1.3.1 Norme riguardanti l'acquisizione di proprietà tramite successione testamentaria

a) è richiesta un'autorizzazione da parte dell'autorità pubblica

Se il testatore ha ceduto la proprietà di terreni agricoli nel contesto di un testamento, affinché l'erede avente diritto ai sensi del testamento possa ottenere la sua proprietà, è necessaria l'omologazione da parte di un'autorità pubblica (organo amministrativo agricolo) sotto forma di un'autorizzazione (articolo 34 della legge sulle transazioni relative a terreni). Nel corso della procedura di omologazione, l'organo amministrativo agricolo accerta

  • se l'erede è idoneo all'acquisizione; e
  • che il testamento non comporti la violazione o l'elusione di una restrizione all'acquisizione di proprietà.

b) restrizioni riguardanti l'acquisizione di terreni agricoli

La legge sulle transazioni relative a terreni tratta in maniera diversa le singole categorie di soggetti aventi personalità giuridica, in termini di ammissibilità all'acquisizione di terreni agricoli. A tale proposito si dovrebbero distinguere le seguenti categorie di persone:

i) soggetti aventi personalità giuridica che non possono acquisire la proprietà di terreni agricoli in nessuna circostanza

Tali soggetti comprendono:

  • persone fisiche straniere (i cittadini di Stati membri non rientrano in questa definizione);
  • Stati esteri (o loro province, governi locali o qualsiasi altro loro organo);
  • persone giuridiche nazionali o straniere (con poche eccezioni).

Eccezione: il divieto per le persone giuridiche di acquistare terreni agricoli attraverso una disposizione di proprietà a causa di morte non si applica alle chiese stabilite (o alle loro organizzazioni, istituzioni o unità che hanno personalità giuridica in base a norme interne ecclesiastiche");

ii) persone che rientrano nella definizione di "agricoltore"

Il termine "agricoltore" è definito dall'articolo 5, settimo comma, della legge sulle transazioni relative a terreni. Le persone fisiche di cittadinanza ungherese o aventi cittadinanza di un altro Stato membro che sono state registrate dalle autorità competenti in un registro ufficiale tenuto a tale scopo rientrano in questa definizione. Al fine di poter essere registrati occorre soddisfare le condizioni preliminari stabilite dalla legge (qualifiche specializzate in agricoltura o silvicoltura, attività agricole o forestali certificate e entrate derivanti da tali attività, ecc.).

Per questa categoria di persone, il limite superiore delle dimensioni dei terreni agricoli che possono essere di proprietà di uno qualsiasi di essi, il "limite superiore di acquisizione dei terreni", è di 300 ettari; tale valore comprende la superficie di terra già di proprietà della persona interessata e la superficie di terra sulla quale tale persona esercita già diritti di usufrutto (articolo 16, primo comma, della legge sulle transazioni relative a terreni);

iii) persone fisiche che non sono "agricoltori", ma che sono cittadini ungheresi o di un altro Stato membro

Le persone di questa categoria possono acquisire la proprietà di terreni agricoli se la superficie dei terreni agricoli in loro possesso, unitamente alla superficie dei terreni agricoli che intendono acquisire, non eccede 1 ettaro (articolo 10, secondo comma, della legge sulle transazioni relative a terreni).

Eccezione: la restrizione di cui sopra non si applica alle acquisizioni tra parenti stretti. Tuttavia, il limite massimo di acquisizione di terreni pari a 300 ettari si applica anche in tali casi (articolo 10, terzo comma, e articolo 16, primo comma, della legge sulle transazioni relative a terreni).

Ai fini delle disposizioni di cui sopra, le seguenti persone rientrano nella definizione di "cittadino di uno Stato membro" (articolo 5, ventiquattresimo comma, della legge sulle transazioni relative a terreni):

  • un cittadino di uno Stato membro (diverso dall'Ungheria) dell'Unione europea;
  • un cittadino di uno Stato parte dell'accordo sullo Spazio economico europeo;
  • un cittadino di un altro Stato che è trattato allo stesso modo delle persone di cui sopra sulla base di un trattato internazionale.

1.3.2 Acquisizione della proprietà mediante successione legittima

Le restrizioni di cui sopra (punto 1.3.1) non si applicano alle acquisizioni di terreni agricoli mediante successione legittima. Di conseguenza, una persona alla quale sarebbe vietato acquisire la proprietà di terreni agricoli ungheresi tramite successione testamentaria (o tramite un'acquisizione inter vivos) (ad esempio qualcuno che non è cittadino di uno Stato membro) potrebbe acquisire tale proprietà mediante successione legittima.

2) Armi da fuoco e munizioni

2.1 Aspetti generali

Ai sensi della legge ungherese, le armi da fuoco e le munizioni possono essere ottenute soltanto se si dispone di una licenza di porto d'armi. La seguente legislazione include le disposizioni sul possesso di armi da fuoco:

  • a lőfegyverekről és lőszerekről szóló 2004. évi XXIV. Törvény (legge XXIV del 2004 sulle armi da fuoco e sulle munizioni) (legge sulle armi da fuoco);
  • a fegyverekről és lőszerekről szóló 253/2004. Korm. Rendelet (decreto governativo n. 253/2004, del 31 agosto 2004, relativo alle armi e alle munizioni) (decreto governativo sulle armi);
  • a lőterekről, a lőfegyverek, lőszerek hatósági tárolásáról, a fegyvertartáshoz szükséges elméleti és jártassági követelményekről szóló 49/2004. BM rendelet (decreto n. 49/2004, del 31 agosto 2004, del ministro dell'Interno in materia di poligoni di tiro, immagazzinamento di armi da fuoco e munizioni da parte delle autorità pubbliche e di conoscenze teoriche e abilità richieste per possedere armi da fuoco);
  • a lőfegyverek hatósági tárolásának, értékesítésének, elidegenítésének, hatástalanításának, érték nélküli leadásának, megsemmisítésének szabályairól szóló 2/2006. ORFK utasítás (istruzione n. 2/2016, del 7 gennaio 2016, del capo commissario della polizia nazionale sulle norme in materia di immagazzinamento da parte delle autorità pubbliche, vendita, alienazione, cessione, consegna senza corrispettivo e distruzione di armi da fuoco).

2.2 Beni che rientrano nel campo di applicazione materiale delle restrizioni

Le restrizioni legali riguardano l'acquisizione di "armi da fuoco e munizioni". Ai sensi dell'articolo 2, sedicesimo e ventiduesimo comma, della legge sulle armi da fuoco

  • arma da fuoco: indica qualsiasi pistola portatile o fucile ad aria compressa che consente di sparare un proiettile in materiale solido con un'energia di volata superiore a 7,5 Joule;
  • munizione: indica qualsiasi cartuccia composta da un proiettile, polvere da sparo e una carica propellente, preassemblata in un involucro singolo.

2.3 Restrizioni che influenzano la successione di armi da fuoco

Ai sensi dell'articolo 14, primo e secondo comma, del decreto n. 49/2004, del 31 agosto 2004, del ministro dell'Interno, in caso di decesso del titolare di una licenza, l'erede può richiedere, dopo che la concessione dell'omologazione è diventata definitiva, che l'arma da fuoco e/o le munizioni vengano

  • vendute da un rivenditore di armi da fuoco;
  • cedute a una persona o a un'organizzazione che detiene un'autorizzazione per la sua acquisizione;
  • smaltite, distrutte; oppure
  • cedute senza corrispettivo.

Se l'erede non riesce ad agire scegliendo una delle opzioni di cui sopra, la polizia può distruggere l'arma e/o le munizioni immagazzinate o può consegnarle a un rivenditore di armi da fuoco per la vendita in seguito a valutazione da parte di un esperto commerciale. L'importo derivante dalla vendita dell'arma e/o delle munizioni deve essere versato al proprietario, in seguito a deduzione di tutti i costi sostenuti.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

Sì (per ciascuno dei beni di cui sopra).

Per quanto concerne i terreni agricoli e forestali (terreni agricoli), il preambolo della legge stessa (legge sulle transazioni relative a terreni) elenca le considerazioni economiche, di politica familiare e sociali (come la capacità dei villaggi di mantenere le loro popolazioni, il miglioramento della struttura per età delle loro popolazioni, il miglioramento dell'occupazione rurale, l'assicurazione di un funzionamento stabile delle piccole aziende agricole, ecc.) che dimostrano chiaramente l'intenzione del legislatore di applicare le restrizioni stabilite nella legge sulle transazioni relative a terreni in ciascun caso, indipendentemente dalla legge dello Stato che disciplina la successione.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

1) Terreni agricoli e forestali

Sì.

Se il notaio che è stato incaricato di svolgere un procedimento successorio viene a conoscenza durante lo stesso che la proprietà include terreni agricoli o forestali (terreni agricoli) e il testatore ha disposto in merito a tali terreni nel suo testamento, invierà il testamento all'organo amministrativo agricolo avente giurisdizione in base all'ubicazione dei terreni. A detto organo spetta la competenza di concedere l'omologazione ufficiale per l'acquisizione della proprietà dei terreni agricoli (articolo 34 della legge sulle transazioni relative a terreni). In tali casi, il notaio sospende il procedimento successorio fino a quando l'organo amministrativo agricolo prende una decisione (articolo 71, secondo comma, lettera d), della legge XXXVIII del 2010 sulle procedure successorie).

Nel corso del procedimento di omologazione, l'organo amministrativo agricolo accerta

  • se l'erede è idoneo all'acquisizione; e
  • che il testamento non comporti la violazione o l'elusione di una restrizione all'acquisizione di proprietà.

L'organo amministrativo agricolo comunica inoltre al notaio la sua decisione in merito all'omologazione. Se l'organo amministrativo agricolo si rifiuta di concedere l'omologazione dell'erede per l'acquisizione della proprietà dei terreni, tale disposizione del testamento deve essere considerata non valida (articolo 34 della legge sulle transazioni relative a terreni). In tal caso, la disposizione del testamento in questione è considerata pertanto giuridicamente nulla, aspetto questo che deve essere preso in considerazione dal notaio, e non è possibile stabilire il trasferimento della parte del patrimonio interessata (il terreno agricolo in questione) all'erede avente diritto in virtù di un testamento (articolo 71, sesto comma, della legge XXXVIII del 2010 sulle procedure successorie).

I compiti dell'organo amministrativo agricolo sono svolti dagli uffici governativi di contea.

2) Armi da fuoco e munizioni

Sì.

Ai sensi dell'articolo 13 del decreto n. 49/2004, del 31 agosto 2004, del ministro dell'Interno, se una persona che ha una licenza di porto d'armi muore, tutte le armi da fuoco e le munizioni devono essere immediatamente notificate alla polizia dalla persona in loro possesso, la quale deve garantirne la custodia fino all'arrivo della polizia. La polizia prende il controllo e immagazzina le armi e le munizioni notificate e redige un verbale delle sue attività.

Secondo il capo III dell'istruzione n. 2/2016 del 7 gennaio 2016 del capo commissario della polizia nazionale, dopo che la polizia ha assunto il controllo delle armi da fuoco e delle munizioni,

  • informa per iscritto il funzionario dell'amministrazione locale del titolare della licenza deceduto che ha redatto l'inventario del patrimonio (ufficiale preposto all'inventario) che le armi da fuoco e le munizioni sono conservate presso l'autorità pubblica;
  • richiede contemporaneamente che le armi da fuoco e le munizioni siano elencate nell'inventario del patrimonio;
  • e richiede informazioni in merito al notaio che condurrà la procedura successoria.

La polizia informerà per iscritto il notaio che sta conducendo la procedura successoria in merito al luogo presso il quale si trovano le armi da fuoco e le munizioni e chiederà che l'omologazione definitiva sia inviata alla polizia in seguito alla chiusura della procedura successoria.

Di conseguenza, il notaio trasmetterà alla polizia la concessione dell'omologazione emessa in seguito alla chiusura del procedimento successorio. Sulla base della concessione dell'omologazione, la polizia informa l'erede che entro 180 giorni può chiedere che le armi da fuoco e le munizioni vengano vendute da un rivenditore di armi da fuoco oppure cedute a una persona o a un'organizzazione in possesso di un'autorizzazione per acquisirle, oppure può avviare l'iter per lo smaltimento, la distruzione o la cessione senza corrispettivo delle armi da fuoco e delle munizioni.

Se l'erede non riesce ad agire in base alle opzioni di cui sopra entro il termine fissato, la polizia può distruggere le armi da fuoco e le munizioni immagazzinate oppure può consegnarle a un rivenditore di armi da fuoco per la vendita in seguito a valutazione da parte di un esperto commerciale. L'importo derivante dalla vendita delle armi e delle munizioni deve essere versato al proprietario, in seguito alla detrazione di tutti i costi sostenuti (articoli 13 e 14 del decreto n. 49/2004, del 31 agosto 2004, del ministro dell'Interno).

Ultimo aggiornamento: 02/09/2019

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Paesi Bassi

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

Nei Paesi Bassi non esistono attività speciali come indicato nell'articolo 30 del regolamento sulla successione europa. Tuttavia non tutte le attività sono liberamente negoziabili e trasferibili.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

Non applicabile nei Paesi Bassi.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Non applicabile nei Paesi Bassi.

Ultimo aggiornamento: 16/11/2020

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Austria

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

Le leggi sulle operazioni immobiliari (Grundverkehrsgesetze) delle province possono contemplare restrizioni in applicazione dell'accordo fra il governo federale e le province a norma dell'articolo 15 bis della legge costituzionale federale (Bundesverfassungsgesetz) sulle disposizioni di diritto civile relative alle operazioni relative a parcelle edificabili (Gazzetta federale n. 260/1993 modificata dalla gazzetta federale I n. 1/2017, consultabile Il link si apre in una nuova finestraqui).

A norma dell'articolo 14 della legge sulle proprietà residenziali del 2002 (Wohnungseigentumsgesetz), se uno dei partner di un "partenariato proprietario" (Eigentümerpartnerschaft) decede, si applica una norma speciale: la proprietà della parte della quota minima e della proprietà residenziale comune del defunto è trasferita per legge direttamente al partner sopravvissuto. Quest'ultimo può tuttavia rinunciare al diritto di trasferimento della proprietà (Gazzetta federale I n. 70/2002 modificata dalla Gazzetta federale I n. 87/2015, consultabile Il link si apre in una nuova finestraqui).

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

La predetta disposizione contenuta nell'articolo 14 della legge sulle proprietà residenziali del 2002 concernente la comproprietà con la clausola di reversibilità a favore del superstite è disciplinata dalle eccezioni stabilite nell'articolo 1, paragrafo 2, lettera g), del regolamento (UE) in materia di successioni.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Al fine di garantire la conformità con quanto disposto all'articolo 14 della legge sulle proprietà residenziali del 2002, il paragrafo 7 ivi stabilisce che se un immobile è ubicato all'estero, i diritti e i poteri di norma assegnati al giudice competente in materia in materia di successione (in Austria) (Verlassenschaftsgericht) saranno assegnati al giudice tavolare austriaco (Grundbuchsgericht).

Ultimo aggiornamento: 28/08/2019

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Polonia

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

No.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

A norma dell'articolo 7 della legge del 4 febbraio 2011 sul diritto internazionale privato (Gazzetta ufficiale 2015, voce 1792), il diritto estero non è applicabile se gli effetti della sua applicazione risultano contrari ai principi fondamentali del sistema giuridico della Repubblica di Polonia.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

No.

Ultimo aggiornamento: 29/08/2019

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Portogallo

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

Sì, esistono norme che impongono restrizioni o influenzano la successione in relazione a determinati beni.

NEL CODICE CIVILE

L'articolo 1476, primo comma, lettera a) e l'articolo 1485 del Código Civil (codice civile) stabiliscono che l'usufrutto e il diritto reale di utilizzazione e abitazione sono diritti reali che cessano di esistere al momento del decesso del loro titolare, per effetto di legge.

Gli articoli 2103-A e 2103-B del codice civile prevedono un legato ex lege: il coniuge superstite ha la priorità, al momento della divisione, per quanto riguarda il diritto all'abitazione della casa coniugale e il diritto di usarne il contenuto, a determinate condizioni stabilite nel codice civile.

NEL CODICE DELLE SOCIETÀ

L'articolo 184 del Código das Sociedades Comerciais (codice delle società) prevede che, in caso di decesso di un socio di una società in accomandita semplice, fatto salvo il caso in cui lo statuto stabilisca diversamente, i soci restanti o la società devono corrispondere il valore rispettivo al successore che matura i diritti del socio defunto, ad eccezione del caso in cui essi decidano di sciogliere la società e lo notifichino al successore entro 90 giorni dalla data in cui sono venuti a conoscenza del decesso del socio. Tuttavia, i soci sopravvissuti possono continuare a portare avanti le attività della società con il successore del socio defunto, a condizione che detto successore esprima il proprio consenso a tale proposito.

L'articolo 225 del codice delle società afferma che lo statuto di società a responsabilità limitata può stabilire che se un socio muore, le sue quote non possano essere trasferite ai successori del socio deceduto, e può anche subordinare il trasferimento a determinati requisiti.

Se, in ragione di tale statuto, le quote non vengono trasferite ai successori del socio deceduto, la società deve ammortizzarle, acquisirle o farle acquisire da un socio o da un terzo; se nessuna di queste misure viene messa in atto entro 90 giorni dalla data in cui uno qualsiasi degli amministratori è venuto a conoscenza del decesso del socio, le quote saranno considerate trasferite.

Ai sensi degli articoli 469 e 475 del codice delle società, lo stesso sistema si applica in caso di decesso di un socio di una società in accomandita.

Ai sensi dell'articolo 252, quarto comma, del codice delle società, la gestione di una società a responsabilità limitata non può essere soggetta a successione in ragione del decesso, anche in concomitanza con una quota azionaria.

L'AMBITO NORMATIVO PER LE ARMI E LE MUNIZIONI

L'articolo 37 del Regime Jurídico das Armas e Munições (ambito normativo per le armi e le munizioni), approvato dalla legge n. 5/2006 del 23 febbraio 2006, prevede che l'acquisizione mediante successione mortis causa di qualsiasi arma dichiarata è consentita soltanto previa autorizzazione da parte del direttore nazionale della Polícia de Segurança Publica (forze di polizia) (PSP), che può essere ottenuta in base alla disposizione di legge di cui sopra.

La versione aggiornata del codice civile può essere consultata in portoghese Il link si apre in una nuova finestraqui.

La versione aggiornata del codice delle società può essere consultata in portoghese Il link si apre in una nuova finestraqui.

L'ambito normativo per le armi e le munizioni, approvato dalla legge n. 5/2006, del 23 febbraio 2006, può essere consultato in portoghese Il link si apre in una nuova finestraqui.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

La risposta è sì in caso di estinzione a causa di morte dell'usufrutto e del diritto reale di uso e abitazione, nonché delle norme stabilite nel codice delle società e nell'ambito normativo per le armi e le munizioni, di cui sopra.

Tale conclusione deriva anche dalle disposizioni di cui all'articolo 1, secondo comma, lettere h), k) e l), del regolamento n. 650/2012.

La risposta è no nel caso di un legato ex lege previsto dagli articoli 2103-A e 2103-B del codice civile.

Tuttavia, la risposta di cui sopra non pregiudica interpretazioni diverse da parte degli organi giurisdizionali.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

In caso di apertura di una successione, il codice civile prevede norme che conferiscono poteri di amministrazione dell'eredità e che possono garantire l'osservanza delle norme speciali di cui sopra.

Le procedure e i precetti del codice civile sono i seguenti:

  • quando l'eredità è ancora in sospeso, ossia è aperta ma non è ancora stata accettata o dichiarata non reclamata a favore dello Stato, gli aventi causa (articolo 2047) o l'esecutore della successione in sospeso (articolo 2048) possono provvedere all'amministrazione dei beni qualora un ritardo di tali misure potesse essere dannoso;
  • in seguito all'accettazione dell'eredità, l'amministrazione della stessa ricade sull'amministratore dell'eredità (articoli 2079 e 2087);
  • l'amministratore dell'eredità può chiedere agli eredi o a terzi di consegnare i beni da amministrare e ricorrere ad azioni di ripresa di possesso o di sfratto nei confronti di tali persone al fine di sostenere o assicurare il recupero del possesso degli articoli soggetti alla loro gestione (articolo 2088);
  • l'amministratore dell'eredità può riscuotere i crediti esigibili della successione qualora il recupero possa essere compromesso in caso di ritardo o qualora il pagamento venga effettuato volontariamente (articolo 2089);
  • inoltre, l'erede può presentare una domanda di eredità per tentare di ottenere il riconoscimento giudiziario della propria qualità di successore e il recupero di tutti i beni ereditari, oppure di parte di essi, nei confronti di coloro che li possiedono in qualità di eredi o ad altro titolo, oppure anche senza titolo (articolo 2075).

NOTA

Le informazioni contenute nella presente scheda informativa non sono esaustive o vincolanti per il punto di contatto, per gli organi giurisdizionali o per altri soggetti e altre autorità. Sebbene siano sottoposte ad aggiornamenti regolari, le schede informative non possono contenere tutte le modifiche apportate alla legge e, pertanto, non possono sostituire la consultazione dei testi di legge in vigore in qualsiasi momento.

Ultimo aggiornamento: 14/10/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.
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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Romania

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

Sì.

La legislazione romena stabilisce disposizioni speciali per quanto riguarda l'acquisizione del diritto di proprietà di terreni ubicati in Romania.

Per esempio, la costituzione romena e le pertinenti norme giuridiche dispongono che gli stranieri e gli apolidi possano acquisire il diritto alla proprietà di terreni solo a condizione che la Romania aderisca all'Unione europea e in forza di altri trattati internazionali di cui la Romania è parte, su base di reciprocità e alle condizioni stabilite dalla legge o mediante eredità. Queste persone non possono acquisire il diritto alla proprietà di terreni per testamento.

Inoltre, vi sono disposizioni regolamentari speciali che disciplinano talune categorie di beni e si applicano indipendentemente dalla cittadinanza del beneficiario o dal fatto che l'eredità sia legittima o testamentaria. Per esempio, il diritto d'autore è trasmesso per via ereditaria a norma della legislazione civile per un periodo di 70 anni, indipendentemente dalla data in cui l'opera è stata pubblicata.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

Sì.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

È stata adottata una normativa esplicita in materia di divieto.

Ultimo aggiornamento: 27/08/2019

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Slovenia

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

La Zakon o denacionalizaciji (legge sulla denazionalizzazione) prevede norme specifiche in materia di successione dei beni privatizzati.

Tali norme si applicano alle procedure successorie in cui i beni privatizzati non sono stati oggetto di discussione e non è ancora stata presa nessuna decisione in merito. In una situazione di questo tipo il giudice può, su richiesta di un "successore legale", avviare una nuova procedura speciale per i beni privatizzati. La decisione sulla privatizzazione è redatta a nome della persona che era proprietaria dei beni al momento della nazionalizzazione.

Esistono norme speciali per la successione dei beni di una società, che concernono il trasferimento dei beni che il titolare deceduto di un'impresa individuale ha utilizzato per esercitare un'attività lucrativa o il trasferimento delle partecipazioni o delle quote da una società di persone o di capitali a uno o più successori legali. La Zakon o dedovanju (legge in materia di successione) non contiene disposizioni specifiche al riguardo. A norma della suddetta legge, alla morte del testatore viene istituita una comunione ereditaria fino alla ripartizione dell'eredità tra i coeredi, che saranno altresì responsabili della gestione congiunta della società. Quando il patrimonio ereditario è rappresentato dalla società, si offrono diverse possibilità. Laddove il successore della società sia stato nominato nel testamento, ma non intenda proseguire l'attività, dovrà essere trovata una soluzione alternativa, accettata da tutti gli eredi. Se il testatore ha lasciato testamento senza specificare il successore o non ha lasciato alcun testamento, gli eredi devono trovare un accordo sulla continuazione dell'attività. Possono decidere che nessuno di loro continuerà l'attività come unico titolare e, di conseguenza, chiuderla o venderla. In alternativa, possono decidere che l'attività verrà portata avanti da un erede quale impresa individuale oppure da tutti gli eredi. In questo ultimo caso l'attività dovrà essere trasformata in uno dei tipi di società.

Le società in nome collettivo cessano di esistere con la morte di un socio, a meno che l'accordo societario non disponga diversamente. La partecipazione del deceduto in una società a responsabilità limitata può essere ereditata. Nel caso in cui vi siano più eredi, la partecipazione diventa proprietà comune nell'ambito di una comunione ereditaria tra coeredi, tenuti a gestire congiuntamente l'eredità fino alla definizione delle rispettive quote. Al momento della ripartizione dell'eredità possono verificarsi due situazioni: la partecipazione rimane tra i coeredi, che accettano di averne parti uguali o disuguali, oppure viene suddivisa mediante accordo, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo. Qualora la partecipazione venga suddivisa, si creano nuove partecipazioni a partire da quella preesistente.

Le quote di una società per azioni possono essere ereditate. Nel caso in cui vi siano più eredi, la partecipazione diventa proprietà comune dei coeredi, che gestiscono e cedono le quote di partecipazione nell'ambito di una comunione ereditaria.

Sono previste norme speciali che disciplinano l'eredità delle aziende agricole, stabilite dalla Zakon o dedovanju kmetijskih gospodarstev (legge sulla successione delle aziende agricole).

Il principio generale della normativa è evitare che le aziende agricole siano divise in caso di successione, principio da cui derivano altre disposizioni della legge. Di norma, solo un erede può ottenere la proprietà dell'azienda agricola, purché soddisfi altre condizioni. Laddove il testatore fosse l'unico titolare di un'azienda agricola tutelata, l'azienda è ereditata dall'erede che intende proseguirne nell'attività e scelto di comune accordo da tutti gli eredi. Qualora gli eredi non raggiungano un accordo, l'erede che è intenzionato a portare avanti l'azienda agricola, ad esempio completando la formazione nel settore agricolo o seguendo una formazione in questo ambito, ha la precedenza su tutti gli altri eredi. Alle stesse condizioni, il coniuge del defunto ha la precedenza sui discendenti del testatore. Se l'azienda agricola tutelata era di proprietà congiunta del testatore e del coniuge superstite o proprietà individuale di uno dei due oppure se i coniugi erano cotitolari delle proprietà agricole materiali, l'erede dell'azienda agricola è il coniuge superstite del testatore. Se l'azienda agricola tutelata era di proprietà di uno dei genitori e dei discendenti o del genitore adottivo e del figlio adottato, l'erede è il discendente o il figlio adottato. Le partecipazioni statutarie delle persone che non hanno ereditato l'azienda agricola sono considerate quote di legittima. Inoltre, l'erede di un'azienda agricola tutelata deve poterla rilevare a condizione che ciò non comporti oneri eccessivi a suo carico.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

L'eredità di un'azienda agricola tutelata rientra nei casi in cui il diritto del paese in cui si trovano specifiche categorie di beni prevede norme speciali che impongono restrizioni o influenzano la successione in relazione a tali beni. Pertanto, laddove un'azienda agricola tutelata situata in Slovenia rientri nel patrimonio ereditario in questione la legge applicabile è quella slovena, indipendentemente dalla legge applicabile alla successione (la legge sulla successione delle aziende agricole).

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Le legge sulla successione delle aziende agricole prevede disposizioni che non sono contemplate nella legge in materia di successione o che differiscono da quelle contenute in questa ultima. In assenza di disposizioni più specifiche nella legge sulla successione delle aziende agricole riguardanti la successione delle aziende agricole tutelate, si applicano le norme generali relative alle successioni, ossia quelle previste dalla legge in materia di successione.

Ultimo aggiornamento: 08/01/2020

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Slovacchia

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

Sì, esistono categorie speciali di beni ai quali si applica un regime speciale, in conformità all'articolo 30 del regolamento (UE) n. 650/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e all'accettazione e all'esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo. La Slovacchia ha notificato alla Commissione tali categorie di beni e la legislazione in vigore al momento della notifica. Questo documento stabilisce le normative attualmente in vigore.

Le disposizioni sui regimi speciali sono strutturate in base alla categoria di beni soggetti a successione.

A – terreni agricoli e forestali

Articolo 23 della legge n. 180/1995 su talune misure per la liquidazione di diritti di proprietà fondiaria, come modificata

Primo comma - Salvo disposizione contraria contenuta nella presente legge, un atto o una decisione di un organo giurisdizionale sul regolamento della comproprietà o una decisione di un organo giurisdizionale sulla successione non può, dividendo il terreno esistente di cui all'articolo 21, primo comma, creare un appezzamento di terreno agricolo inferiore a 2 000 m2 o un appezzamento di terreno forestale inferiore a 5 000 m2.

Secondo comma - Se i beneficiari non regolano la successione di un terreno di cui all'articolo 21, primo comma, in conformità con le condizioni di cui al primo comma del presente articolo o se come conseguenza di tali condizioni l'organo giurisdizionale non può confermare la quota del patrimonio di ciascun beneficiario, l'organo giurisdizionale decide che il terreno andrà ai beneficiari che si trovano nella posizione migliore per gestirlo. L'organo giurisdizionale decide inoltre sull'obbligo di tale beneficiario di definire una transazione con gli altri beneficiari.

Quarto comma - I beneficiari devono rendere la dichiarazione di cui al terzo comma per iscritto e non possono ritirarla.

Sesto comma - Il termine di prescrizione per i crediti dei beneficiari derivante dalla transazione sulla successione conformemente al secondo e al terzo comma è di dieci anni. A garanzia di tali crediti, all'atto della registrazione del titolo del debitore viene costituito un pegno su tale terreno a favore del creditore; non si applica alcuna priorità statutaria di un pegno di rango più elevato. Il creditore ha il diritto di prelazione sul terreno oggetto del pegno.

Settimo comma - Se l'organo giurisdizionale si è pronunciato sulla transazione tra i comproprietari, le condizioni di cui ai commi da 2 a 5 si applicano anche a tale transazione.

B – associazioni fondiarie

Articolo 8 della legge n. 97/2013 sulle associazioni fondiarie, come modificata

Primo comma - Ai fini della presente legge, con "beni immobili comuni" ci si riferisce a un singolo bene immobile comprendente diversi appezzamenti separati. I beni immobili comuni sono indivisibili fatta eccezioni per i casi di cui al secondo comma (nota: il comma non comprende la successione, quindi non si applica alcuna esenzione). La locazione congiunta di beni immobili comuni non può essere sciolta e regolata secondo le disposizioni generali in materia di scioglimento e regolamento della comproprietà (ai sensi del codice civile).

C – locazione di un appartamento e passaggio della quota di un socio in una cooperativa di edilizia abitativa

Articoli 706-707 della legge n. 40/1964 dell'Občiansky zákonník (codice civile)

Il passaggio di locazione non è soggetto a successione, di conseguenza, su richiesta, il notaio emette soltanto una conferma dei beneficiari interessati ai fini dell'articolo 706 del codice civile. Tuttavia, la quota di un socio è un bene ed è pertanto soggetta a successione conformemente ai titoli dei beneficiari.

Articolo 706 del codice civile

Primo comma - Se il locatario muore e l'appartamento non è colocato al coniuge, ai figli, ai nipoti, ai genitori, ai fratelli e alle sorelle, al genero e alla nuora del defunto che condividevano l'abitazione con quest'ultimo alla data del suo decesso e non dispongono di un appartamento proprio, tali soggetti diventano i locatari (colocatari). Le persone che si sono prese cura dell'abitazione condivisa del locatario deceduto o che erano dipendenti dal locatario deceduto diventano anch'essi locatari (colocatari) a condizione che abbiano condiviso l'abitazione con il defunto per almeno tre anni prima che questi morisse e non abbiano appartamenti propri.

Secondo comma - ...

Terzo comma - Se l'inquilino di un appartamento di una cooperativa edilizia abitativa decede e l'appartamento non è colocato al coniuge, alla morte del locatario la sua quota associativa nella cooperativa e la locazione dell'appartamento passano al beneficiario che ha ereditato la quota associativa.

Articolo 707 del codice civile

Primo comma - Se uno dei coniugi che erano colocatari in un appartamento decede, il coniuge superstite diventa l'unico locatario.

Secondo comma - Se si tratta di un appartamento di una cooperativa, la colocazione dell'appartamento da parte dei coniugi decade in caso di decesso di uno dei coniugi. Se il titolo sull'appartamento di una cooperativa è stato acquisito durante il matrimonio, il coniuge superstite rimane socio della cooperativa e diventa titolare della quota associativa; l'organo giurisdizionale tiene conto di ciò nei procedimenti di successione. Se decede un coniuge che aveva acquisito il titolo sull'appartamento della cooperativa prima del matrimonio, in caso di decesso del coniuge la sua quota associativa alla cooperativa e la locazione dell'appartamento della cooperativa passano al beneficiario che ha ereditato la quota associativa. Laddove vi siano più locazioni, la quota associativa del defunto può passare a più beneficiari.

Terzo comma - Se uno dei colocatari muore, il suo titolo passa agli altri colocatari.

D – partecipazione in una società a responsabilità limitata

Articoli 116–117 della legge n. 513/1991, come modificata – se la persona è deceduta dopo il 1° gennaio 1992

Articolo 116 dell'Obchodný zákonník (codice del commercio)

Primo comma - ...

Secondo comma - una partecipazione è ereditabile. Se non si tratta di una società a socio unico, lo statuto può escludere la successione di una partecipazione. Un beneficiario che non è il socio unico può cercare di ottenere la revoca della propria partecipazione qualora non possa essere tenuto, in tutta onestà, ad agire da socio...

Articolo 117 del codice commerciale

Primo comma - La divisione di una partecipazione è possibile soltanto in caso di sua cessione o di suo trasferimento al beneficiario o successore legale del socio. La divisione di una partecipazione è soggetta all'approvazione dell'assemblea generale.

Secondo comma - Lo statuto può escludere la divisione di una partecipazione.

Terzo comma - Nella divisione di una partecipazione, occorre mantenere l'ammontare dell'investimento di cui all'articolo 109, primo comma (il valore dell'investimento di un socio deve essere almeno pari a 750 EUR).

E –stipendio del defunto

Articolo 35 della legge n. 311/2001, il Zákonník práce (codice del lavoro), come modificata

Fatto salvo il caso in cui una normativa separata disponga diversamente, i diritti finanziari di un dipendente non decadono in caso di suo decesso. I diritti salariali del dipendente derivanti dal rapporto di lavoro, fino a quattro volte i guadagni mensili medi del dipendente, passano direttamente al coniuge, ai figli e ai genitori del dipendente se vivevano con quest'ultimo al momento del decesso. In assenza di tali persone, i diritti salariali sono soggetti a successione

F – pensioni

1) Articolo 21 della legge n. 650/2004 sui regimi pensionistici integrativi, come modificata

Il valore corrente del conto personale di un partecipante destinatario di una pensione di vecchiaia integrativa temporanea o di una pensione di servizio integrativa temporanea è soggetto a successione se nel contratto di pensione il partecipante deceduto che è destinatario di una pensione di vecchiaia integrativa temporanea o di una pensione di servizio integrativa temporanea non ha nominato un'altra persona fisica o giuridica quale beneficiario al quale deve essere corrisposto il valore corrente del conto personale.

2) Articoli 40–40a della legge n. 43/2004 sui regimi pensionistici di vecchiaia, come modificata

Articolo 40

Primo comma - In caso di decesso di un contribuente a un regime pensionistico di vecchiaia, il beneficiario nominato dal contribuente nel contratto di pensione ha diritto al versamento di un importo corrispondente al valore corrente del conto pensionistico personale del defunto alla data in cui l'ente di previdenza è venuto a conoscenza del decesso del contribuente, dopo aver dedotto i contributi obbligatori richiesti dalla Sociálna poisťovňa (Agenzia della sicurezza sociale) e indebitamente trasferiti per conto del defunto, nonché i costi che l'ente di previdenza ha ragionevolmente sostenuto per corrispondere tale importo in contanti o trasferirlo in un paese diverso da uno Stato membro della zona euro, oltre ai contributi obbligatori che l'Agenzia della sicurezza sociale deve ancora trasferire. Se il contribuente non ha nominato alcun beneficiario nel contratto di pensione o se non vi è alcun beneficiario, tali importi diventano soggetti a successione.

Secondo comma - Il beneficiario non ha diritto al pagamento dell'importo di cui al primo comma nel caso in cui un organo giurisdizionale abbia constatato in una sentenza definitiva che tale persona ha causato intenzionalmente il decesso del contribuente.

Articolo 40a

Primo comma - In caso di decesso del destinatario di una pensione a vita, il beneficiario nominato dal destinatario nel contratto di assicurazione pensionistica ha diritto al pagamento di un importo ai sensi dell'articolo 32, secondo comma o di una prestazione forfetaria di cui all'articolo 46g, quinto comma, maturato alla data in cui l'assicuratore è venuto a conoscenza del decesso del destinatario. Se il destinatario non ha nominato alcun beneficiario nel contratto di assicurazione pensionistica o, se non esiste alcun beneficiario, l'importo definito nella prima frase diventa soggetto a successione.

Secondo comma - Il beneficiario di cui al primo comma non ha diritto al pagamento dell'importo di cui all'articolo 32, secondo comma, o di una prestazione forfetaria di cui all'articolo 46g, quinto comma, nel caso in cui un organo giurisdizionale abbia constatato in una sentenza definitiva che tale persona ha causato intenzionalmente il decesso del destinatario.

Articolo 118 della legge n. 461/2003 in materia di previdenza sociale, come modificata

Primo comma - Se una persona fisica che ha soddisfatto le condizioni per avere diritto a una prestazione è deceduta dopo aver esercitato il diritto alla prestazione e il diritto al suo pagamento, i diritti di tale persona in relazione agli importi dovuti alla data del suo decesso passano successivamente al coniuge, ai figli e ai genitori.

Secondo comma - Se una persona fisica che ha soddisfatto le condizioni per il diritto a prestazioni di malattia, un'indennità di infortunio, un'indennità di riabilitazione, un'indennità di riqualificazione, un'indennità di assicurazione di garanzia o un'indennità di disoccupazione muore prima di esercitare il diritto a tali prestazioni, i diritti di tale persona in relazione agli importi dovuti alla data del suo decesso passano, successivamente, al coniuge, ai figli e ai genitori.

Terzo comma - Se una prestazione è stata concessa prima del decesso di una persona fisica che soddisfaceva le condizioni per il diritto alla prestazione e il diritto al suo pagamento, gli importi dovuti non ancora corrisposti alla data del decesso di tale persona vengono versati alle persone fisiche elencate al primo comma (prima frase).

Quarto comma - I diritti che passano a persone fisiche di cui dal primo al terzo comma non sono soggetti a successione; diventano soggetti a successione in assenza delle persone fisiche menzionate.

Quinto comma - Qualora non vi siano persone fisiche aventi diritto alle prestazioni di cui dal primo al quarto comma, tali prestazioni costituiscono altro reddito per il fondo di origine dal quale avrebbero dovuto essere pagate.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

Sì. Spetta al defunto specificare le persone che acquisiranno i beni dopo la sua morte in sostituzione dei beneficiari previsti dalla legge (ad esempio un contratto di pensione integrativa) oppure ciò riguarda una determinata categoria di beni per i quali la legge specifica come dovrebbero essere gestiti dopo il decesso del defunto (ad esempio misure per il regolamento di diritti di proprietà fondiaria, prestazioni di sicurezza sociale).

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

Per i beni immobili, se nel procedimento di successione si ignorano le norme di cui alla prima domanda, l'autorità responsabile della tenuta del registro fondiario non registra un titolo di proprietà recentemente acquisito nel registro fondiario.

Nei procedimenti di successione tenuti in Slovacchia, le norme di cui alla prima domanda vengono applicate alle istruzioni dell'organo giurisdizionale dal notaio incaricato di svolgere il procedimento successorio. L'esito di questi procedimenti è un'ordinanza di successione e qualsiasi parte ritenga che non sia conforme ai regimi speciali in vigore può proporre ricorso per impugnare tale esito.

Ultimo aggiornamento: 29/06/2020

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Restrizioni alle successioni – disposizioni particolari - Svezia

1 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che per considerazioni economiche, familiari o sociali relativamente alla destinazione di determinati beni o imprese o altre categorie di beni, prevedono restrizioni concernenti tali beni allorché si trovano in questo Stato membro?

In Svezia permangono pochi patrimoni inalienabili (fideikommiss). Nel caso in cui sussista una disposizione testamentaria in questo senso, una determinata proprietà (che non può essere alienata) deve essere trasmessa ai membri di una o più famiglie secondo un determinato ordine. A norma della legge sulla liquidazione dei patrimoni inalienabili (Il link si apre in una nuova finestralagen (1963:583) om avveckling av fideikommiss), questi devono essere liquidati mediante disposizioni speciali.

2 In base al diritto di questo Stato membro, esistono norme specifiche che si applicano in tema di successioni relativamente ai beni summenzionati, indipendentemente dalla normativa applicabile alla successione?

N. p.

3 In base al diritto di questo Stato membro, esistono speciali procedure con le quali viene garantita la conformità alle summenzionate norme specifiche?

N. p.

Ultimo aggiornamento: 28/08/2019

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