Alimenti e mantenimento

Svezia
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Secondo il diritto svedese, possono beneficiare degli alimenti i figli, i coniugi e i coniugi divorziati. Le norme relative alle obbligazioni alimentari fra i coniugi sono applicabili anche ai partner registrati.

Figli

I genitori hanno la responsabilità di provvedere al mantenimento dei figli nella misura adeguata alle loro esigenze e alla disponibilità economica congiunta di entrambi. Un genitore che non sia in grado di contribuire al sostentamento del figlio non è tenuto a corrispondere gli alimenti.

Un genitore che non esercita la potestà sul figlio e non convive permanentemente con il medesimo deve adempiere i propri obblighi di mantenimento versando un assegno alimentare. Anche il genitore esercente la potestà sul figlio insieme all'altro genitore è tenuto a corrispondere assegni alimentari. Ciò vale se il figlio vive permanentemente soltanto con l'altro genitore, a prescindere dalla circostanza che questi sia single o conviva con un altro partner.

Una persona che convive permanentemente con il figlio di un'altra persona e con un genitore che esercita la potestà sul figlio ha parimenti la responsabilità di provvedere al mantenimento di quest'ultimo se le parti sono coniugi o hanno uno o più figli comuni. Tuttavia, il patrigno o la matrigna è responsabile del mantenimento solo nella misura in cui il figlio non possa essere mantenuto dall'altro genitore, ossia non quello con cui il patrigno o la matrigna convive. Il pagamento degli alimenti deve essere previsto da un provvedimento giudiziario o da un accordo.

I pagamenti devono essere effettuati in anticipo per ogni mese solare. Tuttavia, il giudice può disporre altre modalità di pagamento se ricorrono particolari motivi.

Le parti possono anche concordare che i futuri assegni alimentari siano corrisposti mediante un importo forfettario o per periodi superiori a tre mesi. Tale accordo è valido solo se è concluso per iscritto alla presenza di due testimoni. Se il figlio ha un'età inferiore a diciotto anni, l'accordo deve anche essere approvato dal comitato di assistenza sociale.

I crediti alimentari costituiti da un importo forfettario devono essere corrisposti al comitato di assistenza sociale se il figlio ha meno di diciotto anni. L'importo forfettario versato a detto comitato deve essere utilizzato per acquisire da una compagnia di assicurazioni una rendita annuale per il figlio adeguata all'obbligo di mantenimento, a meno che l'accordo non lo impedisca o che il comitato ritenga che tale somma possa essere utilizzata in un altro modo appropriato al mantenimento del figlio.

Qualora sia chiesta la determinazione di crediti alimentari con effetto retroattivo, questi non possono essere concessi per un periodo superiore ai tre anni antecedenti la data in cui è stata proposta l'azione, salvo consenso della persona tenuta al pagamento degli alimenti.

I crediti alimentari non possono essere fatti valere (si prescrivono) dopo cinque anni dalla data prevista per il pagamento.

Coniugi

Durante il matrimonio, ciascun coniuge è tenuto al mantenimento dell'altro. Inoltre, se uno dei coniugi non è in grado di provvedere completamente al proprio sostentamento, l'altro coniuge deve contribuire ai suoi bisogni personali.

Dopo il divorzio, di norma ciascun coniuge è tenuto a provvedere autonomamente al proprio mantenimento. Tuttavia, il coniuge che abbia temporaneamente bisogno di denaro per il proprio sostentamento ha diritto di ricevere dall'altro coniuge un assegno di modico importo, considerate la capacità del coniuge e altre circostanze. In casi eccezionali, un coniuge può beneficiare degli alimenti per un periodo più lungo.

Se i coniugi non giungono a un accordo sulla corresponsione degli alimenti, la controversia può essere risolta dal giudice.

Dopo il divorzio, gli alimenti vengono corrisposti mediante assegni periodici. Tuttavia, se ricorrono motivi particolari, come l'esigenza del coniuge di versare contributi a fondi pensione, il giudice può ordinare un pagamento forfettario.

Qualora sia chiesta la determinazione di crediti alimentari con effetto retroattivo, questi non possono essere concessi per un periodo superiore ai tre anni antecedenti la data in cui è stata proposta l'azione, salvo consenso della persona tenuta al pagamento degli alimenti.

I crediti alimentari non possono essere fatti valere (si prescrivono) dopo tre anni dalla data prevista per il pagamento.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Di norma, l'obbligo alimentare dei genitori cessa quando il figlio raggiunge l'età di diciotto anni. Tuttavia, se il figlio non ha ancora completato gli studi secondari, l'obbligo alimentare permane fintanto che egli prosegua gli studi, al più tardi fino al compimento del ventunesimo anno di età. Per studi s'intendono i corsi di istruzione obbligatoria e quelli di istruzione secondaria superiore o altri corsi di istruzione generale equiparabili.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

In Svezia non esiste una specifica autorità pubblica che determini gli alimenti o presti assistenza per determinarli. Il pagamento degli alimenti può fondarsi su un accordo o su un provvedimento giudiziario. Se le parti non raggiungono un accordo, il richiedente può adire il tribunale presentando un atto di citazione.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Il genitore esercente la potestà è autorizzato a chiedere gli alimenti per conto del figlio se questi è minorenne. Se è stato nominato un tutore, quest'ultimo è parimenti autorizzato ad agire per conto del minore.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Le norme sulla competenza giurisdizionale sono contenute nella legge sui genitori, nella legge sul matrimonio e nel codice di procedura giudiziaria. Informazioni possono essere richieste anche ad un tribunale locale.

Le cause in materia di obbligazioni alimentari nei confronti dei figli sono esaminate nel luogo in cui il convenuto ha la propria residenza abituale. Se non sono competenti altri giudici, il caso viene esaminato dal Tribunale di Stoccolma.

Le questioni concernenti il pagamento degli alimenti al coniuge possono essere esaminate nell'ambito del procedimento di divorzio. La competenza per le cause matrimoniali spetta al tribunale del luogo in cui uno dei coniugi ha la residenza abituale. Se nessuno dei coniugi ha la residenza abituale in Svezia, il caso viene esaminato dal Tribunale di Stoccolma. Se il procedimento relativo agli alimenti a favore del coniuge non viene promosso nell'ambito di una causa matrimoniale, si applicano le norme ordinarie sulla competenza previste dal capo 10 del codice di procedura giudiziaria.

Le norme sulla competenza per le cause transfrontaliere sono contenute nel regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari (in prosieguo: il "regolamento sulle obbligazioni alimentari").

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

No. Chiunque intenda adire l'autorità giudiziaria deve presentare un atto di citazione dinanzi al tribunale competente.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Le procedure legali in sé sono gratuite in Svezia, ad eccezione di un diritto per la presentazione della domanda, che attualmente ammonta a 900 SEK. Se il richiedente si rivolge a un consulente legale o a un avvocato, dovrà sopportare dei costi. Anche la presentazione di prove, ad esempio mediante testimonianze, può comportare dei costi.

Non è possibile fornire una stima, in quanto le spese variano da un caso all'altro.

Il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso a determinate condizioni. In materia di obbligazioni alimentari può essere accordato ove sussistano motivi particolari, ad esempio se le circostanze sono più complesse del normale e richiedono un'assistenza legale più ampia.

Se la domanda di patrocinio a spese dello Stato è accolta, viene nominato un avvocato d'ufficio, i cui onorari sono pagati dallo Stato nel caso in cui il richiedente non possa provvedervi. Il patrocinio a spese dello Stato copre anche le spese relative alla produzione delle prove, alle attività istruttorie, all'interpretazione e alla traduzione, nonché le spese della mediazione. I beneficiari del patrocinio a spese dello Stato sono inoltre esentati dal pagamento di taluni diritti dovuti ai tribunali e all'Autorità di esecuzione (Kronofogdemyndigheten).

Le persone che non hanno la cittadinanza svedese e non sono né sono state residenti in Svezia possono beneficiare, se ricorrono particolari motivi, del patrocinio a spese dello Stato per le azioni che devono essere proposte in Svezia. Se l'azione deve essere proposta dinanzi a un giudice di un altro paese, il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso solo alle persone che risiedono in Svezia. I cittadini degli altri Stati membri dell'Unione europea possono beneficiarne alle stesse condizioni previste per i cittadini svedesi. Gli stessi diritti sono riconosciuti anche ai cittadini di alcuni altri paesi in virtù di norme speciali che presuppongono l'esistenza di un accordo sulla reciprocità di trattamento.

Alcune norme speciali in materia di assistenza giudiziaria si applicano alle controversie transfrontaliere all'interno dell'Unione europea, ad esempio per garantire la concessione del patrocinio a spese dello Stato in casi particolari ricompresi nell'ambito di applicazione del regolamento sulle obbligazioni alimentari e vertenti sulle prestazioni alimentari dovute da un genitore a un figlio minore di ventuno anni.

È possibile ottenere informazioni sul patrocinio a spese dello Stato presso il Servizio di assistenza giudiziaria (Rättshjälpsmyndigheten) (http://www.rattshjalp.se/).

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

L'importo degli alimenti a favore dei figli viene determinato in base a criteri giuridici. Un genitore obbligato al mantenimento ha il diritto di trattenere dal proprio reddito al netto d'imposta un importo per il proprio sostentamento. Tale importo comprende le spese d'alloggio, che sono fissate separatamente a un livello considerato ragionevole. Altre spese primarie vengono calcolate sulla base di un importo standard collegato a un indice. Il genitore può anche riservare un importo al mantenimento del coniuge convivente, se sussistono motivi particolari. Infine, il genitore obbligato agli alimenti può riservare un importo per il sostentamento dei figli conviventi. L'entità dell'importo residuo che deve essere destinato agli assegni alimentari dipende, tra l'altro, dalle necessità del figlio e dalla capacità dell'altro coniuge di sostenerne le spese di mantenimento. Le spese per le visite possono essere detratte entro certi limiti.

Non esistono criteri legali vincolanti per gli alimenti a favore di un coniuge. Tuttavia, alcuni dei criteri di valutazione sopra menzionati possono fornire un orientamento.

Gli assegni alimentari sono collegati a un indice per garantire che mantengano il loro valore originale. Tale indice rispecchia le variazioni dell'indice dei prezzi conformemente al codice della sicurezza sociale, salvo che una diversa disposizione sull'indicizzazione sia contenuta nella decisione giudiziaria o nell'accordo che stabilisce l'assegno alimentare. Ogni anno, l'Ufficio nazionale per la previdenza sociale valuta se l'assegno alimentare debba essere modificato e, in caso affermativo, di quale percentuale. La modifica, che interviene di norma il 1° febbraio, si applica agli assegni alimentari concessi prima del 1° novembre dell'anno immediatamente precedente.

Le parti possono concordare la modifica dell'importo degli alimenti mediante un nuovo accordo scritto, anche nel caso in cui gli alimenti siano stati precedentemente stabiliti con decisione giudiziaria. Una decisione giudiziaria o un accordo possono essere modificati anche da un giudice, se sussistono motivi per farlo in considerazione di un mutamento delle circostanze. Per il periodo anteriore all'inizio del procedimento, gli adeguamenti contestati da una delle parti possono avvenire solo sotto forma di riduzione o annullamento di pagamenti non ancora effettuati. Gli alimenti a favore di un coniuge divorziato possono essere aumentati dal giudice solo in ragione di un mutamento delle circostanze.

Il giudice può modificare un accordo sugli alimenti anche nel caso in cui tale accordo appaia irragionevole alla luce delle circostanze nel momento in cui è stato concluso e ad altre condizioni. Tuttavia, un ulteriore versamento di alimenti già corrisposti può essere prescritto solo se sussistono motivi speciali per emanare tale provvedimento.

Se l'importo di un pagamento periodico di alimenti a favore di un figlio è rimasto invariato per sei anni, eccezion fatta per gli adeguamenti collegati a un indice, il giudice può modificare l'assegno alimentare senza che debbano sussistere ragioni speciali.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli assegni alimentari vengono corrisposti alla persona a carico. Se si tratta di un figlio che non ha ancora compiuto diciotto anni, l'assegno deve essere corrisposto al genitore che esercita la potestà e convive con il figlio.

Se il figlio ha un'età inferiore a diciotto anni, gli alimenti sotto forma di somma forfettaria devono essere versati al comitato di assistenza sociale.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

È possibile presentare una domanda per l'esecuzione giudiziaria all'Autorità di esecuzione (Kronofogdemyndigheten). La domanda può essere presentata oralmente o per iscritto. Alla domanda deve essere allegato il titolo esecutivo. Gli impegni scritti, assunti alla presenza di due testimoni, relativi agli assegni alimentari ai sensi della legge sul matrimonio o della legge sui genitori possono essere fatti valere analogamente alle decisioni giudiziarie passate in giudicato.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Per quanto riguarda gli alimenti dovuti ai figli, qualora sia chiesta la determinazione di crediti alimentari con effetto retroattivo, questi non possono essere concessi per un periodo superiore ai tre anni antecedenti la data in cui è stata proposta l'azione, salvo consenso della persona tenuta al pagamento degli alimenti. I crediti alimentari non possono essere fatti valere (si prescrivono) dopo cinque anni dalla data prevista per il pagamento.

Per quanto riguarda gli alimenti dovuti ai coniugi, qualora sia chiesta la determinazione di crediti alimentari con effetto retroattivo, questi non possono essere concessi per un periodo superiore ai tre anni antecedenti la data in cui è stata proposta l'azione, salvo consenso della persona tenuta al pagamento degli alimenti. I crediti alimentari non possono essere fatti valere (si prescrivono) dopo tre anni dalla data prevista per il pagamento.

Per quanto riguarda l'esecuzione, esistono alcune esenzioni dal pignoramento. Ad esempio, il vestiario e altri beni destinati esclusivamente all'uso personale del debitore, fino a un certo valore, e alcuni beni necessari per la casa e la sua manutenzione sono esentati dal pignoramento. Se il debitore ha una famiglia, per stabilire quali beni debbano essere esentati dal pignoramento si tiene conto degli oggetti utilizzati dai familiari e delle esigenze della famiglia.

Può essere pignorata solo la quota della retribuzione del debitore che eccede l'importo di cui il medesimo necessita per il proprio sostentamento e per quello della sua famiglia. La quota impignorabile [cosiddetta quota protetta (förbehållsbeloppet)] viene calcolata in base a un importo standard. Tale importo copre tutte le normali spese primarie, ad eccezione delle spese di alloggio, che sono determinate separatamente e sommate all'importo standard. Tale importo viene stabilito ogni anno dall'Autorità di esecuzione.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

In Svezia, l'Autorità di esecuzione fornisce assistenza per il recupero degli alimenti. Nei casi transfrontalieri, il richiedente può ottenere assistenza amministrativa dall'Ufficio per la previdenza sociale (Försäkringskassa) ai fini della presentazione della domanda per il recupero degli alimenti.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

L'Ufficio per la previdenza sociale (Försäkringskassa) può corrispondere un assegno mensile pari a 1 273 SEK a favore dei minori con genitori separati. Tale importo viene pagato al genitore che esercita la potestà sul minore, convive con il medesimo ed è ufficialmente registrato presso il suo stesso indirizzo. La decisione relativa all'aiuto alimentare viene adottata previa domanda presentata all'Ufficio per la previdenza sociale, l'autorità che amministra la previdenza sociale. L'aiuto alimentare costituisce uno strumento sociale per garantire che i minori con genitori separati percepiscano un determinato livello di prestazioni alimentari anche nel caso in cui il genitore tenuto al suo mantenimento non adempia la sua obbligazione alimentare. L'aiuto alimentare può essere corrisposto sotto forma di prestazione piena, pagamento supplementare o sostegno in caso di affidamento condiviso. Il genitore obbligato agli alimenti è tenuto a rimborsare lo Stato in funzione del suo reddito e del numero totale di figli a carico. L'obbligo di rimborso viene determinato attraverso un procedimento amministrativo. Se l'assegno alimentare viene invece pagato direttamente al genitore che esercita la potestà, l'importo degli alimenti a carico dell'Ufficio per la previdenza sociale viene ridotto in misura corrispondente (cosiddetto "assegno complementare").

Se il genitore obbligato agli alimenti risiede all'estero, o risiede in Svezia ma percepisce una retribuzione o altri redditi in o da un altro paese, l'Ufficio per la previdenza sociale può ordinare al genitore che esercita la potestà e convive con il figlio di adottare provvedimenti affinché possa essere determinato l'importo dell'obbligazione alimentare. In tal caso, l'Ufficio per la previdenza sociale si surroga nel diritto del figlio all'assegno familiare fino a concorrenza dell'importo corrisposto dall'Ufficio a titolo di aiuto alimentare.

Un coniuge non può ottenere prestazioni alimentari dall'Ufficio per la previdenza sociale.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

Nei casi transfrontalieri, il richiedente può ottenere assistenza amministrativa dall'Ufficio per la previdenza sociale. Tale ente costituisce l'Autorità centrale ai sensi del regolamento sulle obbligazioni alimentari e della Convenzione dell'Aia del 23 novembre 2007 sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia (in prosieguo: la "Convenzione dell'Aia del 2007"), nonché l'organo mittente/ricevente ai sensi della Convenzione di New York del 1956 sull'esazione delle prestazioni alimentari all'estero.

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Si veda la risposta alla domanda 14.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

I dati di contatto dell'Ufficio per la previdenza sociale sono i seguenti:

Social Insurance Agency

PO Box 1164

SE-621 22 Visby

Sweden

Tel: +46 (0)771 17 90 00

Fax: +46 (0)11 20 411

E-mail: centralmyndigheten@forsakringskassan.se

L'Ufficio per la previdenza sociale adotta tutte le misure opportune per agevolare il recupero degli alimenti. I suoi compiti in qualità di autorità centrale ai sensi del regolamento sulle obbligazioni alimentari e della Convenzione dell'Aia del 2007 sono previsti da tali atti. Ad esempio, detto Ufficio fornisce assistenza agli aventi diritto per la presentazione delle domande che possono essere inoltrate tramite l'autorità, come una domanda diretta ad ottenere un provvedimento giudiziario sugli alimenti in un altro paese. Per ulteriori informazioni sul tipo di assistenza disponibile per i richiedenti si può contattare l'Ufficio per la previdenza sociale.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

I richiedenti che intendano recuperare gli alimenti in forza della Convenzione di New York del 1956 sull'esazione delle prestazioni alimentari all'estero devono presentare domanda presso l'organo mittente del loro paese, il quale la inoltrerà all'organo ricevente in Svezia (l'Ufficio per la previdenza sociale).

Lo stesso vale per i richiedenti che intendano ottenere l'assistenza delle autorità centrali ai sensi del regolamento sulle obbligazioni alimentari o della Convenzione dell'Aia del 2007: devono presentare domanda presso l'autorità centrale del loro paese, la quale la inoltrerà all'Autorità centrale in Svezia (l'Ufficio per la previdenza sociale).

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Si veda la risposta alla domanda 17. Per quanto riguarda le domande ai sensi del regolamento sulle obbligazioni alimentari o della Convenzione dell'Aia del 2007, i richiedenti possono presentarle direttamente a un'autorità competente.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Si veda la risposta alla domanda 16.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì, la Svezia è vincolata dal protocollo dell'Aia del 23 novembre 2007 sul diritto applicabile alle obbligazioni alimentari (di seguito, il "protocollo dell'Aia"), le cui disposizioni sono applicabili nell'Unione europea dal 18 giugno 2011. Secondo la regola generale prevista dal protocollo dell'Aia, si applica la legge del paese in cui il richiedente ha la propria residenza abituale. In particolare, nell'interesse dei minori, sono applicabili la legge o le leggi del paese di cui sono cittadini sia il minore sia l'obbligato, se non è nell'interesse del minore applicare la legge del paese della residenza abituale. Le parti possono anche accordarsi sulla legge applicabile, ma tale possibilità è soggetta a restrizioni, ad esempio nel caso degli alimenti dovuti a persone di età inferiore a diciotto anni.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

La Svezia è vincolata dal protocollo dell'Aia (si veda la risposta alla domanda 20).

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Si veda la risposta alla domanda 7 per i requisiti generali ai fini del patrocinio a spese dello Stato.

Per le controversie transfrontaliere all'interno dell'Unione europea si applicano talune disposizioni speciali in materia di patrocinio a spese dello Stato. Se sussistono i requisiti previsti dal regolamento sulle obbligazioni alimentari, deve essere concessa l'assistenza giudiziaria gratuita se il richiedente necessita di un avvocato e tale necessità non può essere soddisfatta in altro modo.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Non sono previste misure specifiche.

Ultimo aggiornamento: 17/10/2016

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