La versione originale in lingua francese di questa pagina è stata modificata di recente. La versione linguistica visualizzata è attualmente in fase di traduzione.
Il nuovo testo è stato già tradotto nelle lingue seguenti.
Swipe to change

Alimenti e mantenimento

Lussemburgo
Contenuto fornito da
European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

La regola secondo cui "gli alimenti non sono diretti a coprire crediti pregressi" significa che gli alimenti sono destinati a provvedere ai bisogni presenti e futuri, non a rimborsare le spese passate. Questa regola ha valore giuridico di presunzione semplice, vale a dire che essa può essere superata se il creditore dimostra di aver dovuto contrarre debiti per la propria sussistenza e di non essere rimasto inattivo o di essersi trovato nell'impossibilità di agire.

Un credito alimentare non è suscettibile di compensazione, a meno che il credito con il quale è posto in compensazione non abbia carattere alimentare.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

In linea di principio, il richiedente deve presentare la domanda di alimenti al giudice di pace (Justice de Paix). Se il credito alimentare è collegato a un procedimento di divorzio o di separazione, il tribunale circondariale (Tribunal d'arrondissement) chiamato a pronunciarsi sul divorzio o la separazione legale, decide anche in merito agli alimenti.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

In caso di tutelle (tutela) o curatelle (curatela), il tutore (tuteur) o il curatore (curateur) può presentare la domanda per conto del genitore o di un figlio minorenne.

Il genitore o i genitori affidatari di un figlio minorenne possono presentare la domanda per conto del figlio.

Il figlio minorenne non ha capacità giuridica e non può formulare la richiesta in proprio.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Per le domande di pagamento o modifica dell'assegno alimentare, il richiedente può rivolgersi, a sua scelta, al giudice del luogo del proprio domicilio o a quello del domicilio del convenuto.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Se non si tratta di un procedimento di divorzio o di separazione legale, il richiedente può rivolgersi al giudice di pace presentando un ordine di comparizione, che deve essere notificato alla parte avversa da un ufficiale giudiziario. Le parti in giudizio non sono tenute ad avvalersi del patrocinio di un avvocato.

Se gli alimenti sono richiesti nell'ambito di un procedimento di divorzio o di separazione legale, occorre presentare un ordine di comparizione al tribunale circondariale, che deve essere notificato alla parte avversa da un ufficiale giudiziario. È obbligatorio ricorrere al patrocinio di un avvocato.

In ogni caso, il richiedente deve fornire al giudice tutti i documenti comprovanti il suo stato di bisogno, come ad esempio buste paga, certificati di non imposizione, attestati di disoccupazione, di malattia o attestanti una degenza di lunga durata, canoni di locazione, figli a carico e spese di mantenimento e di istruzione, prestiti, ecc.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Tra le spese da prevedere in caso di processo, vanno menzionate le spese giudiziarie e di procedura al cui pagamento, totale o parziale, può essere condannata la parte soccombente. Possono essere dovute anche le competenze dell'avvocato.

Le persone che dispongono di entrate ritenute insufficienti in base alla legge lussemburghese possono essere ammesse al gratuito patrocinio. A tal fine, esse devono compilare un questionario, disponibile presso il servizio centrale di assistenza sociale, e indirizzarlo al presidente dell'ordine degli avvocati competente per territorio, che assumerà una decisione in merito.

Il patrocinio a spese dello Stato copre tutte le spese relative a procedimenti, procedure o atti per i quali è stato concesso. Esso copre, ad esempio, diritti di bollo e di registrazione, spese di cancelleria, emolumenti degli avvocati, diritti e spese dell'ufficiale giudiziario, spese e onorari dei notai, spese e onorari dei tecnici, rimborsi dovuti ai testimoni, onorari di traduttori e interpreti, spese per i cosiddetti certificats de coutume (certificati di legislazione), spese di trasferta, diritti e spese delle formalità di iscrizioni, ipoteche e pegni, nonché, se del caso, per gli annunci legali sui giornali.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

  • Tipologia di alimenti

Durante il procedimento e a seguito della pronuncia della sentenza di divorzio o di separazione giudiziale, il contributo assume quasi sempre la forma di un assegno alimentare versato mensilmente. Tuttavia, esso può essere dovuto anche come pagamento forfetario, che può consistere in una somma di denaro o nel trasferimento di beni in natura.

Per quanto riguarda il contributo al mantenimento e all'educazione dei figli, gli alimenti possono consistere in un assegno alimentare versato mensilmente oppure, interamente o in parte, nella presa a carico diretta delle spese sostenute per i figli. Essi possono infine consistere nel diritto d'uso o di abitazione

Se la persona tenuta a versare gli alimenti prova di non poter corrispondere l'assegno, il tribunale può ordinare che questa ospiti nella sua dimora e mantenga il beneficiario degli alimenti.

  • Quantificazione degli alimenti

Non esiste una tabella di riferimento. L'importo degli alimenti è calcolato in funzione delle risorse del debitore e delle necessità del creditore.

  • Indicizzazione

Per adeguare gli alimenti all'aumento del costo della vita, il giudice può, anche d'ufficio, decidere che l'assegno familiare sia indicizzato in base a una clausola di variazione fissata per legge.

  • Modifica dell'importo

In caso di variazione delle condizioni, l'assegno alimentare può essere rivisto, aumentato o ridotto, e persino soppresso. In mancanza di un accordo tra le parti, lo revoca o la riduzione sono imposti dal giudice.

Il principio della variabilità dell'assegno alimentare in base ai bisogni del creditore e al patrimonio del debitore è un principio di ordine pubblico. Esso implica che il giudice ha il diritto di modificare l'importo dell'assegno alimentare che è stato fissato di comune accordo tra le parti. Tale diritto sussiste non solo se sopravviene una variazione nelle rispettive situazioni del creditore e del debitore, ma anche in assenza di qualsiasi modifica, ove il giudice reputi l'importo insufficiente o eccessivo.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Durante il procedimento e dopo la sentenza di divorzio o di separazione giudiziale, l'assegno alimentare è versato al coniuge beneficiario.

Il contributo al mantenimento e all'educazione dei figli è versato da uno dei genitori all'altro o alla persona affidataria. Al raggiungimento della maggiore età del figlio, il giudice può decidere (o i genitori possono concordare) che tale contributo sia saldato, totalmente o in parte, nelle mani del figlio stesso.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Il creditore dispone di numerosi mezzi per obbligare il debitore riluttante a versare l'assegno alimentare.

Diritto civile

Il creditore dispone di numerose possibilità:

  • può ricorrere al giudice per essere autorizzato a riscuotere, escludendo l'ex coniuge e senza pregiudizio dei diritti di terzi, le entrate dell'ex coniuge, comprese pensioni e rendite, e tutte le altre somme dovute da terzi nella misura e alle condizioni determinate dal giudice. Tale decisione è soggetta a revisione in caso di modifica delle circostanze;
  • può avvalersi dei mezzi di esecuzione di diritto comune, ossia il pignoramento (ad esempio di un conto bancario), il pignoramento di beni mobili (autovettura, gioielli, ecc.) e il pignoramento di un bene immobile (casa, terreno, ecc).

Diritto penale

Il creditore può presentare una denuncia penale per i seguenti reati:

  • il reato di abbandono della famiglia è punibile con la detenzione da un mese a un anno e un'ammenda da 251 EUR a 2 500 EUR o con una sola di tali pene (articolo 391 bis del Code pénal, codice penale). Ciò presuppone che il debitore si sottragga, totalmente o in parte, alle obbligazioni alimentari nei confronti del creditore, alle quali è tenuto per legge, rifiutandosi di soddisfare tali obblighi pur potendo adempiervi o trovandosi, per sua colpa, nell'impossibilità di farlo.

Ciò accade nel caso delle obbligazioni alimentari dei genitori nei confronti dei figli, tra coniugi e dell'adottante nei confronti dell'adottato. Il reato copre altresì la condanna al risarcimento del danno quale riparazione del pregiudizio fisico o morale subito a causa dello scioglimento del matrimonio.

L'azione penale è preceduta da un atto d'incriminazione ufficialmente registrato e consegnato al debitore da un ufficiale di polizia del Granducato di Lussemburgo. Se il debitore non ha una residenza nota, l'atto di incriminazione non è richiesto.

  • Il reato di insolvenza fraudolenta è punibile con la detenzione da sei mesi a tre anni e un'ammenda da 500 EUR a 12 500 EUR o con una sola di tali pene (articolo 391 ter del codice penale). In questo caso si presuppone che il debitore, già prima della decisione giudiziaria, abbia causato o aggravato la sua insolvenza, aumentando il passivo o diminuendo il proprio attivo patrimoniale o nascondendo taluni dei suoi beni al fine di sottrarli all'esecuzione di un provvedimento emesso da un tribunale civile in materia di alimenti.

A norma dell'articolo 391 ter del codice penale, sono assimilati a tale provvedimento le decisioni giudiziarie e gli accordi omologati che comportano l'obbligo di versare prestazioni, sussidi o contributi alle spese del matrimonio, nonché la determinazione degli alimenti contenuta negli accordi anteriori al divorzio per mutuo consenso.

Il paragrafo 3 non si applica al reato di cui all'articolo 391 ter del codice penale.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Le azioni dirette a recuperare arretrati di rendite perpetue, vitalizi e assegni alimentari sono soggette a un termine di prescrizione di cinque anni.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Su richiesta del creditore, il Fondo nazionale di solidarietà (Fonds national de solidarité) può procedere al recupero dell'assegno alimentare dovuto al coniuge, all'ascendente o al discendente. Per le somme da recuperare, il Fondo si surroga nei diritti e nelle garanzie di cui dispone il creditore per il recupero del suo assegno alimentare. Il debitore, dopo aver ricevuto notifica delle somme oggetto del recupero, deve versarle a mani del presidente del Fondo nazionale di solidarietà.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Il Fondo nazionale di solidarietà può, in determinate condizioni, corrispondere l'assegno alimentare al posto del debitore. La domanda di pagamento viene presentata dal creditore o dal suo rappresentante legale al presidente del Fondo nazionale di solidarietà.

Tale domanda è accolta dal presidente o dal suo delegato se il creditore prova:

  1. di avere domicilio legale nel paese e che egli stesso o il suo rappresentante legale vi risiedono da cinque anni;
  2. che il suo assegno alimentare è stato fissato mediante decisione giudiziaria esecutiva nel Granducato di Lussemburgo;
  3. che non è stato possibile ottenere, in tutto o in parte, gli alimenti attraverso un mezzo di esecuzione di diritto privato esercitato in modo efficace;
  4. di trovarsi in una situazione di difficoltà economica.

La domanda è accolta, anche se la condizione specificata sub c) non è soddisfatta, quando il ricorso ai mezzi esecutivi sembra destinato al fallimento o quando il debitore risiede all'estero. Le eventuali controversie ricadono nella competenza del giudice di pace (juge de paix) del domicilio del creditore, cui è possibile ricorrere entro quaranta giorni a partire dalla notifica della decisione del presidente.

I creditori possono ipso iure beneficiare del gratuito patrocinio. A partire dall'accettazione della domanda fino al termine dei pagamenti da parte del Fondo, il creditore non può più esercitare alcuna azione nei confronti del debitore per il recupero dei propri alimenti.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

A norma della Convenzione di New York, del 20 giugno 1956, e del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, il richiedente che si trova in Lussemburgo può, qualora il debitore si trovi all'estero, rivolgersi al procuratore generale di Stato (Procureur Général d'Etat) per ottenere gli alimenti.

Il procuratore generale di Stato, nella sua veste di autorità centrale, inoltra la domanda e i documenti allegati all'autorità centrale del paese di residenza del debitore, affinché tale autorità possa aiutare il ricorrente a ottenere il pagamento degli alimenti dovuti.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Il creditore degli alimenti presenta la domanda all'autorità di trasmissione, ossia al procuratore generale di Stato, utilizzando i vari moduli messi a diposizione a norma del regolamento (CE) n. 4/2009.

Procureur Général d'Etat

Cité Judiciaire
Bâtiment CR
L-2080 Lussemburgo

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Il richiedente che si trovi in un paese diverso dal Lussemburgo deve rivolgersi all'autorità competente del paese di residenza e non può interpellare direttamente un organismo o un'amministrazione lussemburghese.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Non applicabile.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Nel caso delle domande ai sensi del regolamento, il gratuito patrocinio è del tutto esente da costi per le persone aventi diritto agli alimenti di età inferiore ai 21 anni, a prescindere dalle disposizioni di diritto nazionale.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Al fine di permettere all'autorità centrale di fornire l'assistenza di cui all'articolo 51 del regolamento sulle obbligazioni alimentari, il Lussemburgo ha emanato, in data 3 agosto 2011, una legge sull'applicazione del regolamento in parola oltre a un regolamento del Granducato di attuazione degli articoli 2 e 3 della predetta legge del 3 agosto 2011 (Mémorial A n. 175 del 12 agosto 2011).

Le disposizioni di legge succitate hanno riconosciuto al procuratore generale di Stato l'accesso diretto a determinate banche dati.

Link correlati

Legilux

Ultimo aggiornamento: 09/05/2017

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Commenti

Usa il formulario qui di seguito per condividere i tuoi commenti e le tue osservazioni sul nostro nuovo sito web