Divorzio e separazione legale

Francia
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Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Quali sono le condizioni per ottenere il divorzio?

Esiste un tipo di divorzio stragiudiziale:

  • il divorzio consensuale mediante atto in scrittura privata controfirmato da avvocati e depositato presso un notaio

Esistono quattro tipi di divorzio:

  • il divorzio consensuale,
  • il divorzio per accettazione del principio della rottura del rapporto coniugale, il cosiddetto "divorzio accettato",
  • il divorzio dovuto a un'irrimediabile rottura del rapporto coniugale,
  • il divorzio per colpa.

2 Quali sono le cause del divorzio?

  • Il divorzio consensuale mediante atto in scrittura privata controfirmato da avvocati e depositato presso un notaio può essere scelto se i coniugi sono d'accordo sul principio della rottura e sull'integralità delle conseguenze del divorzio. Con i loro avvocati essi elaborano una convenzione firmata dalle parti e dai due avvocati, previo periodo di riflessione. Se vi sono minori, questi devono essere informati del loro diritto a essere sentiti. Se almeno uno di essi chiede di essere sentito, le parti devono allora adire il giudice di famiglia per presentare domanda di divorzio consensuale giudiziario affinché il minore sia sentito.
  • Il divorzio consensuale giudiziario può essere chiesto dai coniugi qualora un minore in grado di intendere e volere chieda di essere sentito e siano d'accordo sul principio della rottura del matrimonio e ne accettino tutte le conseguenze. In questo caso, essi devono soltanto sottoporre all'approvazione del giudice un progetto di convenzione nel quale disciplinano gli effetti del divorzio senza essere tenuti a farne conoscere le cause. Il giudice respinge l'accordo solo qualora gli interessi dei figli o di un coniuge non risultino adeguatamente tutelati.
  • Il "divorzio accettato" può essere chiesto da un coniuge e accettato dall'altro o può essere proposto dai due coniugi con domanda congiunta. Contrariamente a quanto accade nel divorzio consensuale, i coniugi ammettono il principio del divorzio ma non si trovano d'accordo in merito alle sue conseguenze, che devono pertanto essere regolate dal giudice.
  • Il divorzio dovuto a un'irrimediabile rottura del rapporto coniugale può essere chiesto unilateralmente purché la coppia abbia interrotto la convivenza da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di divorzio. Ciò presuppone l'assenza di coabitazione e il desiderio di porre fine al matrimonio.
  • Il divorzio per colpa può essere chiesto da un coniuge per fatti imputabili all'altro allorché i fatti costituiscono una violazione grave o reiterata dei doveri e degli obblighi coniugali e rendono intollerabile la prosecuzione della vita comune.

3 Quali sono gli effetti giuridici di un divorzio per quanto riguarda:

3.1 i rapporti personali tra coniugi (ad esempio, il cognome)?

  • Gli obblighi di fedeltà, di convivenza e di assistenza cessano nel momento in cui la sentenza di divorzio passa in giudicato, cioè quando non è più impugnabile.
  • Ciascun coniuge recupera la libertà di contrarre un nuovo matrimonio.
  • Con il divorzio, ciascuno dei coniugi perde il diritto di utilizzare il cognome dell'altro. Tuttavia, un coniuge può mantenere il cognome dell'altro coniuge con il consenso di quest'ultimo o con l'autorizzazione del giudice, nel caso in cui adduca l'esistenza di un interesse particolare per lui stesso o per i figli.

3.2 la divisione dei beni dei coniugi?

  • Il divorzio comporta lo scioglimento del regime patrimoniale tra i coniugi e, eventualmente, la divisione dei beni.
  • Il divorzio non incide sui vantaggi matrimoniali divenuti efficaci durante il matrimonio né sulle donazioni di beni esistenti. Per contro, il divorzio comporta la revoca automatica dei vantaggi matrimoniali che producono effetti in seguito allo scioglimento del regime patrimoniale tra i coniugi, con il decesso di uno dei coniugi o in virtù di disposizioni mortis causa.
  • In caso di divorzio consensuale giudiziario o stragiudiziale, l'accordo dei coniugi sulla liquidazione degli interessi finanziari condiziona la pronuncia del divorzio. In altre forme di divorzio, i coniugi possono accordarsi su tale liquidazione prima della pronuncia del divorzio, ma non esiste un obbligo in tal senso. In questo caso, la liquidazione interviene in un momento successivo.

3.3 i figli minori dei coniugi?

Il divorzio non comporta alcun effetto particolare sulle norme relative all'esercizio della potestà genitoriale che, in linea di principio, rimane affidata congiuntamente a entrambi i genitori. Tuttavia, il giudice può decidere di affidare l'esercizio della potestà genitoriale a uno solo dei genitori nel caso in cui sia nell'interesse del minore. Si devono stabilire le modalità dell'esercizio dell'autorità genitoriale (residenza abituale, diritto di visita, ecc.)

Ciascun genitore deve continuare a contribuire al mantenimento e all'educazione dei figli. Tale contributo assume la forma di un assegno alimentare versato da uno dei genitori all'altro, ma può anche assumere la forma, in tutto o in parte, di un accollo diretto delle spese sostenute per il figlio. Infine, esso può essere corrisposto sotto forma di diritto di uso e di abitazione.

3.4 l’obbligo alimentare nei confronti dell’altro coniuge?

NB: L'obbligo alimentare di un coniuge nei confronti dell'altro coniuge è una misura temporanea, vale a dire che gli alimenti sono corrisposti unicamente fino alla pronuncia di divorzio. Una volta pronunciato il divorzio, il coniuge può chiedere all'altro coniuge soltanto il versamento di un'indennità compensativa ("prestation compensatoire") o di un risarcimento per danni. Essa può essere composta in via amichevole per un divorzio consensuale giudiziario o stragiudiziale e dal giudice negli altri casi.

  • L'indennità è destinata a compensare la disparità che l'interruzione del matrimonio può determinare nelle rispettive condizioni di vita dei coniugi. L'importo dell'indennità viene fissato dal giudice sulla base dei redditi e delle esigenze di ciascun coniuge. È una prestazione di carattere forfettario e, generalmente, è corrisposta sotto forma di capitale che può essere costituito:
    • da una somma di denaro, pagata secondo modalità da stabilire di comune accordo;
    • o dall'attribuzione di beni in proprietà o di un diritto di uso, di abitazione o di usufrutto, a titolo temporaneo o permanente.

In casi eccezionali, si può stabilire che l'indennità di compensazione venga corrisposta sotto forma di rendita vitalizia, il cui importo può essere diminuito in seguito a cambiamenti relativi alle entrate o alle esigenze dei coniugi.

  • Un coniuge sul quale il divorzio abbia avuto conseguenze particolarmente gravi può ottenere un risarcimento per i danni subiti:
    • qualora si tratti del convenuto in un procedimento di divorzio per irreparabile rottura del rapporto coniugale e questi non abbia proposto a sua volta una domanda di divorzio, oppure
    • in caso di divorzio contenzioso, qualora la colpa sia interamente addebitata all'altro coniuge.

(V. la voce "Controversie in materia di alimenti - Francia")

4 Cosa significa "separazione legale" in termini pratici?

La separazione legale è una separazione organizzata dal punto di vista giuridico che pone fine ad alcuni obblighi coniugali, come il dovere di coabitazione dei coniugi, peraltro senza sciogliere il vincolo matrimoniale. Pertanto, non è possibile contrarre un nuovo matrimonio e l'obbligo di assistenza perdura.

5 Quali sono le condizioni per la separazione legale?

  • I casi e la procedura sono uguali a quelli del divorzio giudiziario ma essa non può avvenire per consenso stragiudiziale.
  • In principio, il coniuge nei cui confronti è chiesta la separazione legale può proporre una domanda riconvenzionale di divorzio o di separazione e, analogamente, il coniuge nei cui confronti è avviata un'azione di divorzio può proporre una domanda riconvenzionale per divorzio o separazione legale.
  • Nel caso di divorzio dovuto a irreparabile rottura del rapporto coniugale non è ammessa la domanda riconvenzionale di separazione, ma solo di divorzio.
  • Quando vengono proposte contemporaneamente una domanda di divorzio e una domanda di separazione legale, il giudice esamina in primo luogo la domanda di divorzio. Solo qualora decida di non concedere il divorzio, il giudice procederà all'esame della domanda di separazione. Quando entrambe le domande sono basate sulla colpa, il giudice le esamina simultaneamente e, se le accoglie, pronuncia il divorzio per colpa reciproca.

6 Quali sono gli effetti giuridici della separazione legale?

Effetti della separazione legale.

  • La separazione legale pone fine al dovere di coabitazione, ma permangono gli obblighi di assistenza e di fedeltà. Inoltre, salvo diversa disposizione del giudice, la moglie conserva l'uso del cognome del marito. L'obbligo di assistenza implica che un coniuge può essere tenuto a versare un assegno alimentare all'altro coniuge che ne abbia bisogno. L'importo di tale assegno viene stabilito a prescindere dall'attribuzione della colpa, a meno che il coniuge beneficiario non sia seriamente venuto meno ai propri obblighi durante il matrimonio. L'assegno alimentare può essere sostituito da un importo di capitale se gli attivi del coniuge obbligato glielo permettono.
  • Sul piano patrimoniale, la sentenza implica lo scioglimento e la liquidazione del regime patrimoniale coniugale, come accade in caso di divorzio.
  • Nel caso di morte di un coniuge, il diritto di successione dell'altro coniuge rimane inalterato e questi godrà dei diritti spettanti al coniuge superstite. Tuttavia, in caso di separazione consensuale giudiziaria, il coniuge può decidere di inserire nell'accordo una clausola di rinuncia alla successione.

Conversione della separazione legale in divorzio

Su domanda di uno dei coniugi, un provvedimento di separazione legale è convertito di pieno diritto in una sentenza di divorzio allorché la separazione legale è durata due anni. In tale caso, il giudice pronuncia il divorzio e stabilisce i relativi effetti. Le cause della separazione possono diventare cause di divorzio. L'addebito della colpa non cambia.

In tutte le istanze di separazione legale, quest'ultima può essere convertita in divorzio consensuale su richiesta di entrambi i coniugi. Tuttavia, allorché la separazione legale giudiziaria è stata pronunciata su domanda congiunta giudiziaria, essa può essere convertita in divorzio solo mediante una nuova domanda congiunta.

7 Cosa significa "annullamento del matrimonio" in termini pratici?

L'annullamento del matrimonio, che presuppone una sentenza, cancella retroattivamente tutti gli effetti del matrimonio, come se questo non fosse mai esistito.

L'annullamento si contrappone al divorzio e alla separazione legale, che producono effetti solo per il futuro.

8 Quali sono le cause di annullamento del matrimonio?

I motivi di annullamento del matrimonio sono diversi a seconda che si tratti di una nullità relativa (nel caso in cui si invochi un vizio del consenso o una mancanza di autorizzazione delle persone che avrebbero dovuto autorizzare il matrimonio) o di una nullità assoluta (che sanziona l'inosservanza di una condizione di ordine pubblico).

Cause di nullità relativa

Esistono tre casi:

  • l'errore relativamente alla persona o a caratteristiche essenziali della stessa,
  • la coercizione,
  • la mancata autorizzazione da parte dei soggetti che dovevano necessariamente concederla.

La domanda di annullamento può essere presentata soltanto da un ristretto numero di persone: il coniuge il cui consenso era viziato o che era giuridicamente incapace al momento della celebrazione del matrimonio, le persone che avrebbero dovuto dare il consenso al matrimonio oppure il pubblico ministero.

La domanda di annullamento del matrimonio è ammissibile solo se presentata entro cinque anni dalla data delle nozze (termine rinviato di cinque anni dal giorno in cui l'interessato/a ha raggiunto l'età per acconsentire al matrimonio).

Cause di nullità assoluta

La totale mancanza di consenso, la mancanza dell'età legale per il matrimonio, la bigamia, l'incesto, l'assenza di uno degli sposi al matrimonio, l'incompetenza dell'ufficiale di stato civile e la clandestinità.

La domanda di annullamento può essere presentata da chiunque abbia interessa ad agire o dal pubblico ministero, entro 30 anni dalla data delle nozze (termine rinviato di cinque anni dal giorno in cui l'interessato/a ha raggiunto l'età per acconsentire al matrimonio).

9 Quali sono gli effetti giuridici dell’annullamento del matrimonio?

Gli effetti sono identici, sia che si tratti di nullità relativa sia di nullità assoluta.

  • Gli effetti personali e patrimoniali del matrimonio vengono cancellati, poiché si considera che il vincolo matrimoniale non sia mai esistito. Ad esempio, in caso di morte di uno dei coniugi, l'annullamento del matrimonio priverà l'altro di qualsiasi diritto successorio.

    Tuttavia, un'attenuazione di tale principio è possibile nel caso in cui entrambi i coniugi, o almeno uno dei due, fossero in buona fede al momento di contrarre matrimonio. In tal caso il matrimonio "putativo" rimane nullo, ma si procede come se il vincolo fosse stato semplicemente sciolto. Di conseguenza, tutti gli effetti di ordine civile, personale e finanziario, prodotti prima della sentenza di annullamento, vengono conservati.
  • Nei confronti dei figli, l'annullamento del matrimonio dei genitori non ha effetti giuridici e la loro situazione è regolata come in materia di divorzio.

10 Vi sono procedure alternative stragiudiziali per risolvere questioni relative al divorzio senza adire l’autorità giudiziaria?

Il divorzio e le relative conseguenze possono essere regolati secondo la procedura di divorzio consensuale stragiudiziale che comporta l'intervento di due avvocati e di un notaio ma non di un giudice, salvo il caso in cui un minore in grado di intendere e volere chieda di essere sentito.

In tutti gli altri casi, è obbligatorio adire il giudice ma le parti possono ricorrere a una mediazione familiare prima di adire il giudice o contemporaneamente.

Il giudice può anche proporre la mediazione. Tale misura è affidata a una persona fisica o a un'associazione al fine di ascoltare i coniugi, mettere a confronto i rispettivi punti di vista e aiutarli a trovare una soluzione rispetto al conflitto esistente.

In seguito all'intervento di mediazione, le parti che siano giunte a un accordo possono sottoporlo al giudice per la relativa omologazione oppure possono scegliere il procedimento di divorzio consensuale stragiudiziale.

11 A quale autorità va presentata una domanda di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio? Quali sono le formalità da rispettare e i documenti da allegare alla domanda?

Dove presentare la domanda

  • Domanda di divorzio giudiziario o di separazione

Tali domande assumono la forma di istanze depositate da un avvocato presso la cancelleria del Tribunal de grande instance (tribunale civile di primo grado).

Il tribunale competente per territorio è:

  • il tribunale del luogo di residenza della famiglia;
  • se i coniugi hanno residenze distinte ed esercitano entrambi la responsabilità genitoriale, il tribunale della residenza del coniuge con cui abita uno qualunque dei figli minorenni;
  • se i coniugi hanno residenze distinte e la responsabilità genitoriale è affidata a un solo coniuge, il tribunale del luogo di residenza di quest'ultimo;
  • negli altri casi, il tribunale ove risiede il coniuge che non ha presentato la domanda;
  • in caso di domanda congiunta, il tribunale competente è, a scelta dei coniugi, quello in cui risiede una delle due parti in causa.
  • Domanda di annullamento
    La domanda di annullamento del matrimonio deve essere presentata al tribunale civile di primo grado del luogo di residenza del convenuto; essa assume la forma di un atto di citazione e viene notificata da un ufficiale giudiziario.
  • Divorzio consensuale mediante atto in scrittura privata controfirmato da avvocati:
    la convenzione firmata dalle parti e dai due avvocati è depositata presso un notaio che esercita le sue funzioni in Francia.

Documentazione da produrre

  • Domanda di divorzio o di separazione

In tutti i casi di divorzio, i coniugi devono fornire tutte le indicazioni pertinenti alla loro identificazione, al loro regime di assicurazione malattia, nonché le altre informazioni relative ai servizi e agli organismi che forniscono loro prestazioni, erogano pensioni o qualsiasi altra forma di indennità.

Qualora venga inoltrata al giudice una domanda di indennità compensativa, i coniugi devono presentare una dichiarazione sull'onore indicando esattamente i loro rispettivi redditi, le risorse, i beni e le condizioni di vita.

In caso di divorzio consensuale giudiziario, la domanda non deve necessariamente includere i motivi di divorzio, ma deve comprendere in allegato un accordo, datato e firmato dai coniugi e dai loro rappresentanti legali, che riguarda il regolamento completo degli effetti del divorzio con l'indicazione, ove necessario, di liquidare il patrimonio derivante dal matrimonio ("état liquidatif du régime matrimonial").

Negli altri casi, la domanda non deve necessariamente indicare il fondamento normativo o i motivi del divorzio ma, ove applicabile, deve contenere la richiesta di provvedimenti provvisori.

  • Domanda di annullamento

Non è richiesto alcun documento particolare ma è necessario che il richiedente produca documenti in grado di dimostrare che il o i motivi invocati possano comportare l'annullamento del matrimonio.

12 Posso ottenere il patrocinio a spese dello Stato a copertura dei costi del procedimento?

Il patrocinio a spese dello Stato, totale o parziale, viene concesso sulla base dei mezzi finanziari di cui dispone il richiedente (v. la voce "Patrocinio a spese dello Stato – Francia").

13 È possibile ricorrere in appello contro una decisione relativa alla pronuncia di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio?

Tali decisioni di giustizia possono essere impugnate con i normali rimedi giurisdizionali.

14 Che cosa occorre fare per ottenere il riconoscimento in questo Stato membro, di una decisione di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio pronunciata da un’autorità giudiziaria di un altro Stato membro?

Le decisioni emesse in materia di divorzio sono riconosciute di pieno diritto senza che sia necessario il ricorso ad alcun procedimento particolare.

Questo vale anche per le decisioni in materia di annullamento del matrimonio.

15 Qual è il giudice competente per l'opposizione al riconoscimento di una decisione relativa alla pronuncia di divorzio/separazione legale/annullamento di matrimonio pronunciata in un altro Stato membro? Quali procedure si applicano in questi casi?

Contro il riconoscimento di tale decisione, è possibile avviare un'azione detta di "inopponibilità" ("action en inopposabilité") dinanzi al tribunale civile di primo grado. Una decisione d'inopponibilità permette di opporsi a una domanda di exequatur (ossia al riconoscimento dell'efficacia esecutiva di sentenze o provvedimenti giurisdizionali stranieri) dell'altra parte (vale a dire ad un ricorso diretto a far dichiarare esecutiva in Francia la decisione di un altro Stato). Per contro, il suo rigetto equivale all'exequatur.

La procedura è la stessa di una domanda di exequatur.

16 Qual è la legge applicabile da parte del giudice nel quadro di una procedura di divorzio tra coniugi che non vivono in questo Stato membro o che sono di nazionalità diversa?

Ai sensi delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1259/2010, del 20 dicembre 2010, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore della legge applicabile al divorzio e alla separazione personale, la legge applicabile al divorzio o alla separazione può essere scelta dai coniugi.

In mancanza di tale scelta, il divorzio o la separazione sono regolati dalla legge dello Stato:

  • della residenza abituale dei coniugi nel momento in cui è adita l'autorità giurisdizionale o, in mancanza,
  • dell'ultima residenza abituale dei coniugi, sempre che tale periodo non si sia concluso oltre un anno prima che fosse adita l'autorità giurisdizionale e purché uno di essi vi risieda ancora nel momento in cui è adita l'autorità giurisdizionale o, in mancanza,
  • di cui i due coniugi sono cittadini nel momento in cui è adita l'autorità giurisdizionale o, in mancanza,
  • in cui è adita l'autorità giurisdizionale.

Tuttavia, se la domanda riguarda la conversione della separazione in divorzio, la legge applicabile al divorzio sarà quella applicata alla separazione legale, salvo diversa disposizione dei coniugi.

Tali norme si applicano anche ai coniugi in caso di divorzio consensuale mediante atto in scrittura privata controfirmato da avvocati e depositato presso un notaio; i coniugi non potranno tuttavia avvalersi della nozione di "legge del foro", in quanto non è stata adita alcuna giurisdizione.

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Ultimo aggiornamento: 22/10/2019

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