Ingiunzione di pagamento europea

Portogallo
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Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Esistenza di un procedimento d'ingiunzione di pagamento

1.1 Ambito di applicazione del procedimento

1.1.1 A quali tipi di controversie è applicabile (ad esempio, solo a richieste di natura pecuniaria, solo ad azioni contrattuali, ecc.)?

Si ricorre a tale procedura per conferire forza esecutiva a una richiesta di adempimento di obbligazioni pecuniarie risultanti da contratti di valore non superiore a 15 000 EUR o di obbligazioni derivanti da transazioni commerciali, qualunque sia il loro valore.

Ai fini di tale procedura, per transazione commerciale s'intende ogni operazione commerciale "tra imprese o tra imprese ed enti pubblici, che dia origine alla fornitura di merci o alla prestazione di servizi con corrispettiva remunerazione" - articolo 3, lettera b) del decreto legge n. 62/2013 del 10 maggio 2013, che ha seguito nell'ordinamento portoghese la direttiva n. 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011.

Non rientrano nel suddetto regime relativo alle transazioni commerciali i "contratti conclusi con consumatori", gli "interessi relativi ad altri pagamenti diversi da quelli effettuati per remunerare transazioni commerciali" e i "pagamenti effettuati a titolo di risarcimento per responsabilità civile, inclusi quelli effettuati da società di assicurazione" (articolo 2, paragrafo 2, del medesimo decreto legge).

1.1.2 Esiste un limite massimo di valore del credito?

Come sì è detto nella risposta precedente, le obbligazioni pecuniarie derivanti da contratti possono formare oggetto di un procedimento di recupero nell'ambito del regime portoghese dell'ingiunzione di pagamento, purché il loro valore non sia superiore a 15 000,00 EUR.

Tuttavia, come si è già precisato, non è previsto un limite massimo nel caso delle transazioni commerciali.

1.1.3 Il ricorso a tale procedimento è facoltativo o obbligatorio?

Tale procedimento è facoltativo, cioè a dire, il creditore non è obbligato ad avvalersene.

1.1.4 Il procedimento è accessibile se il convenuto risiede in un altro Stato membro o in un paese terzo?

Il regime giuridico del procedimento d'ingiunzione non esclude le situazioni in cui il debitore risiede fuori del territorio nazionale.

1.2 Giudice competente

La domanda d'ingiunzione va presentata su supporto cartaceo o in formato elettronico da qualsiasi località del paese, alla cancelleria dell'organo giurisdizionale competente per territorio. In tali casi, l'autorità giudiziaria trasmette elettronicamente la domanda di ingiunzione all'Ufficio nazionale per le ingiunzioni di pagamento (Balcão Nacional de Injunções).

Gli avvocati e i procuratori legali devono inoltrare le domande di ingiunzione elettronicamente e possono farlo da qualsiasi località del paese, poiché non devono depositarle personalmente presso la cancelleria giudiziaria o il tribunale (articolo 19, paragrafo 1, delle norme allegate al decreto legge n. 269/98 del 1º settembre 1998, come modificato dal decreto legge n. 34/2008 del 26 febbraio 2008).

Attualmente gli utenti hanno la possibilità di seguire lo stato di avanzamento della procedura via Internet, grazie all'istituzione dell'Ufficio nazionale per le ingiunzioni di pagamento che coordina le procedure di ingiunzione di pagamento. Gli avvocati e i procuratori legali possono accedere al modulo elettronico di domanda di ingiunzione attraverso il sito http://citius.tribunaisnet.mj.pt/. In tal modo, il titolo esecutivo relativo alla domanda di ingiunzione di pagamento può essere costituito elettronicamente e il richiedente può accedervi attraverso la pagina web del ministero della Giustizia.

A ogni titolo esecutivo viene assegnato un codice di riferimento unico, che permette al richiedente e a qualsiasi altra persona che ne sia in possesso di verificare l'avanzamento del processo.

La procedura è disciplinata dalle norme specifiche della legge applicabile in materia e, nelle aree escluse dall'ambito di applicazione di quest'ultima, dalle norme generali sulla competenza giurisdizionale.

Conformemente al disposto dell'articolo 8, paragrafo 4, del decreto legge n. 169/98 del 1º settembre 1998, è stato istituito un segretariato generale, denominato Ufficio nazionale per le ingiunzioni di pagamento, con il decreto di attuazione n. 220-A/2008 del 4 marzo 2008, cui è stata attribuita competenza esclusiva per la gestione delle ingiunzioni di pagamento in tutto il territorio nazionale.

1.3 Requisiti di forma

A norma dell'articolo 10 dell'allegato al suddetto decreto legge n. 269/98, nella domanda d'ingiunzione l'attore deve:

a)      indicare la cancelleria del tribunale al quale si rivolge;

b)      indicare le parti in causa;

c)      indicare il luogo in cui deve essere eseguita la notificazione, precisando se si tratta del domicilio ufficiale ai sensi di un contratto concluso per iscritto;

d)     esporre in breve i fatti che giustificano la domanda;

e)      formulare la domanda, indicando separatamente il valore del capitale, gli interessi maturati e le altre somme dovute;

f)       confermare l'avvenuto pagamento della tassa giudiziaria;

g)      indicare, se del caso, che si tratta di una "transazione commerciale" disciplinata dal testo di legge che istituisce il regime speciale relativo ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (decreto legge n. 32/2003 del 17 febbraio 2003);

h)      indicare la propria residenza;

i)        indicare il proprio indirizzo di posta elettronica, se desidera ricevere comunicazioni o notificazioni con questo mezzo;

j)        indicare se vuole che il processo prosegua come azione dichiarativa, qualora non sia possibile effettuare la notificazione al debitore;

k)      indicare il tribunale competente per esaminare gli atti, nell'eventualità che il procedimento prosegua come azione dichiarativa;

l)        indicare se vuole che l'ingiunzione sia notificata da un ufficiale giudiziario o un rappresentante legale e, in caso affermativo, indicarne l'identità e il domicilio professionale;

m)    firmare la domanda.

Con riguardo alle modalità di presentazione e di consegna di una domanda d'ingiunzione, il decreto di attuazione n. 220-A/2008, del 4 marzo 2008, prevede quanto segue:

1. Rispetto al mezzo utilizzato:

a)      file informatico in formato XML, con le caratteristiche specificate sul portale Citius;

b)      su supporto cartaceo, utilizzando il modulo approvato con il decreto di attuazione n. 808/2005 del 9 settembre 2005;

c)      con modulo elettronico.

2. Rispetto al metodo di consegna:

2.1. utilizzando un file informatico

a) gli utenti del sistema Citius possono depositare la domanda via Internet (attualmente tale metodo è disponibile solo per avvocati e procuratori);

b) brevi manu (a mano), all'Ufficio nazionale per le ingiunzioni di pagamento, su supporto appropriato (dischetto, CD-ROM, chiave USB), solo per le domande presentate nella provincia di Oporto, conformemente all'articolo 8 del decreto legge n. 269/98 del 1º settembre 1998, e solo qualora il richiedente non sia rappresentato da un avvocato o da un procuratore legale;

c) brevi manu, presso la cancelleria giudiziaria competente, conformemente all'articolo 8 delle norme allegate al decreto legge n. 269/98 del 1º settembre 1998. Solo i richiedenti che non siano rappresentati da un avvocato o da un procuratore legale possono presentare una domanda di ingiunzione su file presso le cancellerie giudiziarie.

2.2. Su supporto cartaceo e consegnata brevi manu

presso la cancelleria giudiziaria competente, in conformità dell'articolo 8 delle norme allegate al decreto legge n. 269/98 del 1º settembre 1998.

2.3. Utilizzando un modulo elettronico

disponibile su Internet (http://citius.tribunaisnet.mj.pt/) per gli utenti del sistema Citius (attualmente solo avvocati e procuratori).

1.3.1 È obbligatorio l’uso di moduli standard? (in caso affermativo, dove possono essere reperiti?)

È obbligatorio servirsi di un modulo di domanda d'ingiunzione approvato mediante ordinanza del ministro della Giustizia.

È possibile scaricare il modulo in due formati digitali ampiamente diffusi dal sito Internet del portale Citus.

Tale modulo può essere ritirato dagli interessati anche presso le cancellerie giudiziarie competenti a ricevere ingiunzioni di pagamento.

Il modulo elettronico è accessibile agli avvocati e ai procuratori sul sito http://citius.tribunaisnet.mj.pt/.

1.3.2 È necessario farsi rappresentare da un avvocato?

Nel procedimento in oggetto non è necessario farsi rappresentare da un avvocato, ma nulla impedisce all'attore di farsi rappresentare, se lo desidera.

1.3.3 È necessario indicare dettagliatamente le ragioni a fondamento del credito?

Il testo di legge che istituisce la procedura di ingiunzione di pagamento prevede semplicemente che l'attore esponga in breve i fatti che giustificano la sua domanda.

1.3.4 È necessario fornire la prova scritta del credito vantato? In caso affermativo, quali documenti sono ammissibili come prove?

Non è obbligatorio presentare la prova scritta del credito.

1.4 Rigetto della domanda

La domanda può essere respinta:

a) se non è stata presentata alla cancelleria giudiziaria competente oppure, nel caso in cui la domanda sia stata inoltrata a una segreteria generale, se l'attore non ha indicato "il tribunale competente per esaminare gli atti";

b) se non contiene le indicazioni dell'identità delle parti, della residenza dell'attore o del luogo in cui presentare la notificazione al convenuto;

c) se non è stata firmata, solo qualora non sia stata redatta in formato elettronico;

d) se non è stata redatta in lingua portoghese;

e) se non è stata presentata sul modulo di domanda d'ingiunzione approvato mediante ordinanza del ministro della Giustizia;

f) se non vi è indicato l'avvenuto pagamento della tassa giudiziaria dovuta;

g) se la somma da recuperare è superiore a 15 000,00 EUR, senza che sia indicato che si tratta di una transazione commerciale (cfr. la risposta al quesito 1.1);

h) se la domanda non corrisponde all'importo o alla finalità del procedimento.

Non viene compiuta una valutazione preliminare dei motivi sui quali si basa la domanda, poiché nell'ambito del procedimento in oggetto la domanda non è presentata a un organo giurisdizionale, ossia a un giudice vero e proprio, ma viene esaminata soltanto da un funzionario giudiziario.

1.5 Ricorso

Contro la decisione di respingere la domanda si può presentare ricorso al giudice o, nel caso di tribunali con più giudici, al giudice di turno.

1.6 Opposizione

Se la domanda d'ingiunzione viene accettata, il convenuto dispone di 15 giorni (con decorrenza dalla data alla quale ha ricevuto una valida notificazione) per presentare la sua opposizione.

L'opposizione va presentata in duplice copia.

In caso di più attori, il convenuto deve presentare tanti atti di opposizione quanti sono gli attori non legati da comunione dei beni, tranne se gli attori sono rappresentati dal medesimo legale.

1.7 Effetti dell’opposizione

Se il convenuto si oppone tempestivamente alla domanda dell'attore, non viene disposta l'esecuzione, ossia non viene costituito il titolo esecutivo.

Il procedimento prosegue quindi automaticamente come azione dichiarativa.

1.8 Effetti della mancata opposizione

Se, dopo la notificazione, il convenuto non presenta opposizione, il cancelliere appone sulla domanda d'ingiunzione la seguente formula: "Questo documento ha forza esecutiva" (articolo 14, paragrafo 1, dell'allegato al decreto legge n. 269/98); in tal modo si attribuisce al documento la capacità di servire da base per il recupero giudiziale coercitivo del credito.

L'unica eccezione a tale norma si ha quando la domanda non corrisponde all'importo o alla finalità del procedimento, nel qual caso il cancelliere non appone la formula esecutiva.

1.8.1 Cosa occorre fare per ottenere una decisione esecutiva?

L'apposizione della formula esecutiva da parte del cancelliere non dipende da un'iniziativa specifica dell'attore, ma è un atto che viene compiuto automaticamente in caso di mancata opposizione, una volta accertato che l'ingiunzione sia stata debitamente notificata.

1.8.2 La decisione è definitiva o vi è ancora la possibilità per il convenuto di impugnarla?

Tale decisione (l'apposizione della formula esecutiva) non può formare oggetto di ricorso.

Tuttavia, si deve tenere presente che l'apposizione della formula esecutiva non costituisce un atto giurisdizionale, vale a dire, non presuppone l'intervento di un giudice ai fini della composizione di un litigio privato, ma è semplicemente un atto che dà origine a un titolo extragiudiziale.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 30/04/2018

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