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Impatto della pandemia di COVID 19 sulle cause civili e sulle procedure d'insolvenza

Portogallo
Contenuto fornito da
European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Impatto della pandemia Covid 19 sui procedimenti civili

1.1 Termini nei procedimenti civili

Lo stato di emergenza è stato dichiarato tra il 19.3.20 e il 17.4.20:

  • decreto 14-A/2020;
  • decreto 17-A/2020;
  • decreto 2-A/20;
  • decreto 2-B/20;
  • legge 1-A/20, come modificato;
  • decreto legge 10-A/20 come modificato.

Lo stato di calamità è stato dichiarato tra il 18.4.20 e il 17.5.20:

  • risoluzione 33-A/20;
  • risoluzione 33-C/20;
  • legge 1-A/20, come modificato;
  • decreto legge 10-A/20 come modificato.

Durante lo stato di emergenza e quello di calamità, ai sensi dell'articolo 7 della legge 1-A/20 nella sua versione consolidata, il regime giuridico dei termini e delle scadenze giudiziari è stato il seguente:

  • nei procedimenti giudiziari non urgenti, i termini sono sospesi entro un periodo che dovrà essere concluso con decreto legge;
  • i procedimenti giudiziari urgenti devono svolgersi senza la sospensione di termini o atti;
  • i termini perentori e quelli di prescrizione sono sospesi;
  • sono sospesi lo sfratto di locatari e l'esecuzione di ipoteche iscritte su abitazioni private;
  • i termini fissati per i debitori per la presentazione di istanze di apertura di una procedura di insolvenza sono sospesi;
  • gli atti nei procedimenti di esecuzione, compresi i provvedimenti di esecuzione, sono sospesi fatto salvo il caso in cui ciò provochi danni irreparabili o metta in pericolo il sostentamento del creditore;
  • l'articolo 15 del decreto legge 10-A/20 prevede che in caso di chiusura di un organo giurisdizionale, in una determinata area, per decisione delle autorità a causa della pandemia, i termini procedurali sono sospesi (ciò è accaduto in pochi casi e per un periodo limitato di tempo).
  • La sospensione dei termini giudiziari è iniziata il 3 giugno 2020 (articolo 8 della legge 16/2020 che abroga l'articolo 7 della legge 1-A/2020).
  • Per quanto riguarda la notifica o la comunicazione degli atti, la firma della relata di notifica da parte del destinatario è stata sospesa e sostituita da altri mezzi adeguata d'identificazione e d'indicazione della data nella quale la notifica o la comunicazione è stata effettuata (legge 10/2020).

Osservazione finale: sebbene le presenti informazioni siano state raccolte accuratamente, non esentano dalla consultazione dei testi giuridici applicabili e delle loro ulteriori modifiche. Alla luce dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), della decisione 2001/470/CE, queste informazioni non sono vincolanti per il Consiglio superiore della magistratura portoghese, per gli organi giurisdizionali nazionali o per il punto di contatto.

1.2 Organizzazione giudiziaria e della magistratura

Durante lo stato di emergenza

I principali strumenti adottati dall'organizzazione giudiziaria sono stati:

  • piani di emergenza stabiliti dai presidenti di ciascun organo giurisdizionale;
  • turni di servizio in presenza per i processi urgenti stabiliti dai presidenti di ciascun organo giurisdizionale;
  • aule virtuali presso tutti gli organi giurisdizionali (prima istanza, seconda istanza e Corte suprema di giustizia) che consentono di tenere udienze a distanza;
  • firma digitale delle sentenze attraverso il sistema di gestione dei casi;
  • in caso di sentenze emesse da un collegio di giudici, la firma degli altri giudici può essere sostituita da una dichiarazione del giudice relatore che conferma il voto di conformità degli altri giudici (articolo 15-A del decreto legge 10-A/20);
  • accesso tramite VPN (Virtual Private Network, rete privata virtuale) al sistema di gestione dei casi.

Qualsiasi atto processuale è consentito ricorrendo a sistemi di teleconferenza/videoconferenza.

Si consiglia di utilizzare la posta elettronica anziché il telefono per richiedere informazioni agli organi giurisdizionali.

Il telelavoro è obbligatorio se la natura del lavoro da svolgere lo consente.

I giudici continuano a svolgere il loro lavoro abituale da casa dove hanno accesso al sistema di gestione dei casi. Rimangono disponibili per recarsi presso il proprio organo giurisdizionale ogni volta che è necessario.

Lo svolgimento di contenziosi urgenti e non urgenti dinanzi agli organi giurisdizionali di primo grado non è mai stato interrotto.

Fino al 15.4.2020 dinanzi gli organi giurisdizionali di secondo grado e la Corte suprema di giustizia sono stati esaminati soltanto contenziosi urgenti. Dal 16.4.2020 vengono trattati tutti i contenziosi, urgenti e non urgenti.

Gli atti e le procedure urgenti nel contesto dei quali sono in gioco i diritti fondamentali possono essere eseguiti di persona (protezione urgente di minori, atti processuali e processo a carico di convenuti detenuti) oppure mediante collegamento da remoto attraverso il ricorso ad aule virtuali.

Processi e atti processuali non urgenti sono stati rinviati, fatta eccezione per i casi in cui i giudici ritengono necessario tenere udienze, in particolare per evitare danni irreparabili o nei casi in cui tutte le parti concordano sull'uso di sistemi di teleconferenza/videoconferenza/aule virtuali.

Le sentenze nei contenziosi non urgenti possono essere pronunciate se tutte le parti convengono che non sono necessarie ulteriori indagini da parte dell'organo giurisdizionale.

Gli atti e le procedure eseguiti di persona devono aver luogo in locali adeguati, resi disponibili presso ciascun tribunale distrettuale, con dispositivi di protezione e di disinfezione. Il numero di partecipanti deve essere adeguato dal giudice nel rispetto dei limiti raccomandati dalle autorità sanitarie.

Non è consigliato recarsi presso gli organi giurisdizionali fatto salvo per coloro che sono stati citati a comparire. In tal caso, ai sensi dell'articolo 14 della legge 10-A/20, la presentazione di un certificato medico di quarantena è considerato una causa di forza maggiore.

Il Consiglio superiore della magistratura portoghese sottolinea che gli organi giurisdizionali devono continuare ad essere il garante ultimo dei diritti fondamentali.

Informazioni pratiche sul funzionamento degli organi giurisdizionali nazionali durante il periodo di emergenza sono disponibili sul sito web del Consiglio superiore della magistratura.

Durante lo stato di calamità

I principali strumenti adottati dall'organizzazione giudiziaria sono stati:

  • cessazione graduale delle misure di confinamento in linea con la risoluzione del consiglio dei ministri 33-C/20;
  • adozione del documento "Misure destinate a ridurre il rischio di trasmissione di virus presso gli organi giurisdizionali", un documento congiunto redatto dal Consiglio superiore della magistratura, dalla direzione generale per l'Amministrazione della giustizia, dalla Procura generale, dal Consiglio superiore dei tribunali amministrativi e fiscali e dalla direzione generale della Salute
  • ciascun organo giurisdizionale di primo grado, organo giurisdizionale di secondo grado, la Corte suprema di giustizia e il Consiglio superiore della magistratura hanno adottato turni di lavoro tenendo conto di piani di lavoro obsoleti o di squadre di lavoro doppie per consentire il lavoro di persona e il telelavoro parziale, fatte salve le misure di sostegno alla famiglia delle quali beneficiano determinati lavoratori e il telelavoro obbligatorio per i giudici e il personale giudiziario che appartengono a gruppi a rischio.

Il Consiglio superiore della magistratura ha approvato le seguenti risoluzioni per garantire la stabilità delle risorse umane presso gli organi giurisdizionali di primo grado e la preparazione al carico di lavoro che seguirà una volta cessata la sospensione dei termini per i contenziosi non urgenti:

  • proroga del mandato dei presidenti degli organi giurisdizionali di primo grado fino al 31.12.2020;
  • limitazione degli spostamenti annuali dei giudici verso i tribunali di primo grado e dei giudici nel periodo di prova, per garantire un posto di prima nomina, e per quanto riguarda i giudici che sono assegnati ai tribunali di prima nomina per garantire un posto negli organi giurisdizionali di ultimo grado;
  • sospensione degli spostamenti dei giudici di primo grado verso gli organi giurisdizionali di secondo grado senza pregiudizio per il prosieguo della carriera.

In attesa del processo legislativo che determinerà la cessazione della sospensione dei termini giudiziari nei contenziosi non urgenti, il Consiglio superiore della magistratura ha approvato le risoluzioni di cui sopra per stabilizzare le risorse umane e gli organi di gestione presso gli organi giurisdizionali di primo grado (risoluzioni del 28.4.2020 e del 5.5.2020).

Ciò per consentire loro di affrontare il carico di lavoro che si prevede seguirà la cessazione della sospensione dei termini giudiziari nei procedimenti non urgenti.

Situazione corrente per i contenziosi in materia di recupero di obbligazioni alimentari durante lo stato di emergenza e quello di calamità

Anche quando dal diritto interno non risultava che i contenziosi fossero urgenti (fatta eccezione per i casi in cui esisteva una decisione che li dichiarava urgenti o quando l'oggetto era una misura provvisoria urgente concernente obbligazioni alimentari) presso numerosi organi giurisdizionali tali contenziosi hanno continuato a essere esaminati e i giudici hanno emesso sentenze e ordinato provvedimenti di esecuzione dando priorità ai casi economicamente più vulnerabili nel contesto dei quali il Fondo di garanzia per le obbligazioni alimentari assicura il pagamento di tali obbligazioni a favore di minori anziché tutelare il debitore.

Tuttavia, i casi di inadempimento in attesa delle udienze imputabili a una o più parti, non dichiarati urgenti con decisione dell'organo giurisdizionale, sono stati sospesi in virtù della sospensione dei termini per i contenziosi non urgenti.

Gli ufficiali giudiziari privati non hanno sospeso i provvedimenti di esecuzione in corso per recuperare le obbligazioni alimentari di propria iniziativa; i provvedimenti di esecuzione in corso sono stati sospesi soltanto su richiesta dei debitori che hanno invocato una perdita di reddito, la disoccupazione o il licenziamento a causa della pandemia.

Situazione corrente per i contenziosi in materia di trasferimenti di minori durante lo stato di emergenza e quello di calamità

La maggior parte dei casi sono stati trattati come contenziosi urgenti in ragione delle scadenze fissate dalla convenzione dell'Aia del 1980, tuttavia il numero di casi è probabilmente limitato in ragione della chiusura delle frontiere e/o delle restrizioni imposte ai viaggi.

1.3 Cooperazione giudiziaria nell'UE

Durante lo stato di emergenza

  • Il gruppo del punto di contatto della RGE civile lavora da casa, elaborando tutte le richieste di cooperazione e informazione il più rapidamente possibile, nonostante la sospensione dei termini giudiziari applicati presso gli organi giurisdizionali.
  • Il gruppo ha accesso remoto ai fascicoli tramite VPN (rete privata virtuale).
  • Qualsiasi membro del gruppo è disponibile per recarsi sul posto di lavoro ogni volta che è necessario e in casi urgenti.
  • Nei casi riguardanti la cooperazione giudiziaria si dovrebbe preferire la comunicazione tramite posta elettronica all'indirizzo: correio@redecivil.mj.pt.

Durante lo stato di calamità

  • Il gruppo del punto di contatto sta attualmente lavorando in regime di telelavoro parziale rispetto ai piani di lavoro obsoleti e assicura che vi sia almeno un membro del gruppo che lavora in presenza.
  • Il punto di contatto rientra nei piani di servizio stabiliti dal Consiglio superiore della magistratura e segue le "Misure destinate a ridurre il rischio di trasmissione di virus presso gli organi giurisdizionali" adottate durante la cessazione graduale del confinamento.

Sintesi del lavoro svolto dal punto di contatto durante lo stato di emergenza e quello di calamità

Il gruppo ha elaborato tutte le richieste di assistenza, urgenti e non urgenti, durante lo stato di allarme (da remoto, tramite posta elettronica e telefono) e durante lo stato di calamità (da remoto e in presenza), in relazione alle tre reti di cooperazione giudiziaria delle quali il Portogallo è parte: RGE civile, IberRede (paesi latinoamericani) e la rete giudiziaria CPLP (paesi di lingua portoghese).

A titolo di esempio, il gruppo ha gestito richieste transfrontaliere di recupero di obbligazioni alimentari; richieste di trasferimento di competenze per quanto concerne le responsabilità genitoriali; richieste di informazioni sul diritto straniero in materia di regimi matrimoniali, protezione di adulti vulnerabili, responsabilità civile extracontrattuale; richieste di assunzione di prove che dovevano essere agevolate o riprogrammate a causa delle misure di confinamento.

2 Misure per l'insolvenza correlate, adottate o che saranno adottate negli Stati membri, come comunicato fino al 16 aprile 2020

2.1 Misure sostanziali relative all'insolvenza e contratti connessi concernenti la misura

2.1.1 Sospensione dell'insolvenza

2.1.1.1 Sospensione dell'obbligo della dichiarazione di fallimento (debitori)

Sebbene il regime di insolvenza sia stato recentemente modificato, è stato deciso di sottoporlo a revisione da parte di un gruppo di lavoro interministeriale.

2.1.1.2 Protezione dei debitori relativamente alle istanze di fallimento depositate dai creditori
  • Sospensione dell'obbligo dei debitori di chiedere l'apertura di una procedura di insolvenza;
  • sospensione del procedimento di cessione dell'abitazione familiare degli insolventi e del convenuto nei confronti del quale è stata avviata la procedura di esecuzione;
  • sospensione dei termini di prescrizione e di scadenza del fascicolo delle procedure o dello svolgimento dei procedimenti;
  • diritto dell'insolvente e del soggetto contro il quale è stata avviata una procedura di esecuzione di chiedere la sospensione del procedimento di vendita e di fornitura giudiziaria di beni immobili, quando potrebbero metterne in pericolo il sostentamento, purché la sospensione non rechi danno irreparabile né metta in pericolo il sostentamento del creditore.

Queste misure sono entrate in vigore il 3 giugno 2020.

2.1.2 Sospensione dei procedimenti esecutivi e sospensione della risoluzione dei contratti

2.1.2.1 Moratorie generali / specifiche sulle istanze di esecuzione / su taluni tipi di istanze di esecuzione

Sospensione dei termini di prescrizione e termini di scadenza relativi a tutti i tipi di cause (ad esempio procedimenti di sfratto).

Diritto del locatario di chiedere la dilazione del pagamento del canone di locazione se il suo reddito diminuisce.

Diritto del locatore di chiedere un contratto di locazione con condizioni speciali se il locatario dilaziona il pagamento del canone di locazione.

Diritto del locatario di pagare il canone di locazione a rate se il suo reddito diminuisce.

Moratorie pubbliche sui mutui per la casa, moratorie private sui mutui per la casa e i prestiti personali.

2.1.2.2 Sospensione della risoluzione di contratti (contratti generali / specifici)

Sospensione della risoluzione di contratti di locazione.

2.2 Sospensione dei procedimenti civili, compresa la sospensione delle procedure d'insolvenza

-

2.3 Altre misure in materia d'insolvenza (quelle relative alle azioni revocatorie, ai piani di riorganizzazione, agli accordi informali e ad altro tipo di accordi, in caso di necessità)

Creazione di un nuovo processo straordinario di redditività dell'impresa (PEVE - risoluzione del Consiglio dei ministri 41/6 giugno 2020 - non ancora regolamentata), eccezionale e temporaneo, utilizzabile da qualsiasi impresa che, non avendo un processo speciale di rilancio in sospeso, sia in una situazione economica difficile o in una situazione di insolvenza imminente o in atto a causa della crisi economica causata dalla pandemia di COVID-19, a condizione che l'impresa dimostri che è ancora suscettibile di redditività. Tale processo, finalizzato alla ratifica giudiziaria di un accordo stragiudiziale tra l'impresa ed i suoi creditori, ha carattere urgente, diventando prioritario sulle sentenze relative a cause simili.

2.4 Misure diverse da quelle correlate all'insolvenza (pagamenti differiti, prestiti bancari, prestazioni di previdenza sociale e per assicurazione malattia, sostegni alle imprese)

È stato chiesto e approvato dalla Commissione europea un pacchetto di 13 miliardi di EUR con l'obiettivo di aiutare il contesto economico e il settore delle imprese.

Creazione di un nuovo processo straordinario di redditività dell'impresa (PEVE - risoluzione del Consiglio dei ministri 41/6 giugno 2020 - non ancora regolamentata), con le misure seguenti:

È stato chiesto e approvato dalla Commissione europea un pacchetto di 13 miliardi di EUR con l'obiettivo di aiutare il contesto economico e il settore delle imprese.

Creazione di un nuovo processo straordinario di redditività dell'impresa (PEVE - risoluzione del Consiglio dei ministri 41/6 giugno 2020 - non ancora regolamentata), con le misure seguenti:

  1. ripartizioni parziali obbligatorie in tutte le procedure di insolvenza pendenti ove esista un prodotto transattivo pari o superiore a 10 000 EUR, la cui titolarità non è contestata;
  2. includere nei piani di ripresa delle aziende in corso, soggetti alle stesse condizioni (senza richiedere garanzie aggiuntive e con possibilità di pagamento fino ad un massimo pari alle rate mancanti del piano approvato), debiti fiscali e previdenziali il cui fatto fiscale si è verificato o si verificherà tra il 9 marzo e il 30 giugno 2020;
  3. consentire, nelle stesse situazioni di cui al punto 2 e se i piani di rateizzazione terminano prima del 30 dicembre, che il numero di rate applicabili ai nuovi debiti possa essere esteso fino a tale data.
Ultimo aggiornamento: 24/03/2021

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