Notifiche: trasmissione ufficiale degli atti giuridici

Romania
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Che cosa significa, in concreto, l'espressione "notificazione e comunicazione degli atti"? Perché vi sono delle procedure specifiche per la notificazione e la comunicazione degli atti?

L’autorità giudiziaria può pronunciarsi su un’istanza quando le parti sono state invitate a comparire oppure sono presenti di persona o per delega. La notificazione o comunicazione degli atti all’estero e provenienti dall’estero è il metodo con cui si garantisce che le informazioni in essi contenute siano disponibili ai destinatari: parti, testimoni o partecipanti a un processo nello Stato richiedente. (articolo 3, comma 1, della legge n. 189/2003 sull’assistenza giudiziaria internazionale in materia civile e commerciale).

2 Quali atti devono essere ufficialmente comunicati o notificati?

Gli atti giudiziari da notificare o comunicare sono quelli emessi nel quadro di procedimenti in materia civile e commerciale e quelli per cui il giudice ha disposto la notificazione o comunicazione (atti di citazione, sentenze, istanze di appello, ecc.).

3 A chi compete la notificazione o la comunicazione di un atto?

La notificazione o comunicazione degli atti giudiziari è effettuata gratuitamente d’ufficio dagli ufficiali giudiziari o da altro personale del tribunale. Nel caso in cui ciò non sia possibile, gli atti vengono notificati o comunicati per posta mediante raccomandata con contenuto dichiarato e ricevuta di ritorno, in una busta sigillata cui devono essere allegati la prova del ricevimento/il rapporto di recapito e un avviso. Gli atti possono essere notificati o comunicati anche da un ufficiale giudiziario o mediante corriere espresso, su richiesta e a carico della parte interessata (articolo 154, commi 1, 4 e 5 del codice di procedura civile).

4 Indirizzo

4.1 Nel quadro del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale, l'autorità richiesta di questo Stato membro cerca, di propria iniziativa, di stabilire il luogo dove si trova il destinatario dell'atto da notificare o comunicare qualora tale persona non risieda più all'indirizzo noto all'autorità richiedente?

Nella domanda introduttiva deve essere riportato l’indirizzo della parte (articolo 194 del codice di procedura civile). Nell’ambito della procedura preliminare di verifica e modifica della domanda, il giudice può chiedere all’attore di fornire ulteriori informazioni non indicate nella domanda (articolo 200 del codice di procedura civile).

L’autorità giudiziaria non è tenuta a reperire d’ufficio l’indirizzo attuale del convenuto. Ha tuttavia l’obbligo generale di svolgere un ruolo attivo (articolo 22 del codice di procedura civile) e prendere le misure necessarie per una decisione motivata.

4.2 Le autorità giudiziarie straniere e/o le parti di un procedimento giudiziario possono, in questo Stato membro, accedere a registri o servizi che permettano di stabilire l'indirizzo attuale della persona in questione? In caso affermativo, quali sono i registri o i servizi esistenti e quale procedura va seguita? Se del caso, qual è il corrispettivo da pagare?

È possibile ottenere l’indirizzo di un cittadino rumeno rivolgendosi al ministro degli Affari interni (ispettorato nazionale per il registro delle persone e l’amministrazione delle banche dati – INEPABDstr. Obcina Mare nr. 2, Sector 6, Bucarest, Tel. +40214135442, +40217467047/8/9, Fax +40214135049, Email depabd@mai.gov.ro; web: http://depabd.mai.gov.ro/furnizari_date.html) oppure all’ufficio locale dei registri delle persone.

Gli interessati possono richiedere presso il registro nazionale delle persone dati personali di cittadini rumeni riguardanti il loro domicilio o la residenza, presentando una domanda scritta motivata all’ufficio locale del registro delle persone competente per la zona in cui si trova lo studio legale/la persona oggetto della ricerca. Tali dati possono essere comunicati solo previo consenso degli interessati.

Il consenso non è necessario laddove sussista un fondamento giuridico giustificato e la domanda sia inoltrata da determinate autorità (polizia, difesa, giustizia, protezione sociale, ecc.) oppure da soggetti i cui interessi legittimi sono dimostrati da documenti che comprovino il fondamento giuridico giustificato. Le decisioni sulle domande trasmesse da persone giuridiche spettano agli uffici locali dei registri delle persone e l’INEPABD.

Per richieste specifiche o dal volume esiguo, il diritto da corrispondere è pari 1 RON rumeno per persona, da versare all’erario dello Stato sul conto n. RO35TREZ70620330108XXXXX (IBAN), aperto presso la tesoreria per il settore 6, Bucarest, codice fiscale 26362870 (se i dati sono forniti dall’INEPABD) oppure sul conto dell’ente locale (se i dati sono forniti dall’ufficio locale dei registri delle persone).

Su ogni domanda deve essere apposto un bollo fiscale del valore di 5 RON. Per le domande di volume significativo, il diritto da versare è di 120 RON per ora di operazione sul sistema informatico centrale e di 7 RPN sul sistema informatico locale. Le istituzioni pubbliche competenti in ambiti specifici (difesa, ordine pubblico, sicurezza nazionale, giustizia, finanza, salute, ecc.) sono esentate dal pagamento dei diritti per i dati richiesti ai fini dell’esercizio delle loro responsabilità giuridiche.

Per ottenere l’indirizzo della sede sociale di una persona giuridica occorre rivolgersi all’ufficio nazionale del registro commerciale (Bd. Unirii nr. Unirii nr. 74, sections 2+3, bl. J3B, Sector 3, Bucarest; https://portal.onrc.ro/) oppure agli uffici del registro commerciale annessi ai tribunali.

Le copie certificate dei rapporti contenuti nel registro e degli atti trasmessi possono essere rilasciate a spese del richiedente, così come le informazioni riguardanti i dati registrati e i certificati che attestano l’iscrizione o meno nel registro di un determinato documento o fatto. Gli atti possono altresì essere richiesti e trasmessi per posta. Su richiesta, gli atti sono rilasciati in formato elettronico e inviati online, con firma elettronica estesa inclusa, allegata o connessa tramite associazione logica.

Sul sito https://www.onrc.ro/index.php/en/, alla voce “Informazioni”, si possono trovare moduli, diritti e oneri riscossi per la comunicazione di informazioni specifiche (di base o elaborate), nonché rapporti o certificati passati.

In caso esistano protocolli di collaborazione, gli atti e informazioni possono essere rilasciati a titolo gratuito ad alcuni organismi ed enti pubblici, persone giuridiche, giornalisti e rappresentanti dei mass media, nonché alle missioni diplomatiche accreditate.

Il servizio InfoCert rilascia certificati online e fornisce informazioni attraverso il portale https://portal.onrc.ro/. Gli atti trasmessi con questa modalità di notificazione o comunicazione sono soggetti alle disposizioni sulle firme elettroniche e le indicazioni temporali, che includono elementi di sicurezza, quali firme elettroniche certificate, marche temporali, filigrane (marche grafiche nello spessore del foglio) e codici a barre. I documenti campione rilasciati da questo servizio sono reperibili all’indirizzo https://portal.onrc.ro/ONRCPortalWeb/appmanager/myONRC/signup?p=infoCert.

È possibile divulgare dati personali riguardanti membri, azionisti o altre persone, se la richiesta è effettuata presentando un’apposita domanda oppure rilasciati presso gli sportelli o emessi elettronicamente tramite il servizio online RECOM e inviati online, con firma elettronica estesa inclusa, allegata o connessa tramite associazione analogica oppure con certificati. Le autorità pubbliche del settore della giustizia, della difesa nazionale o della finanza, così come i curatori fallimentari e gli operatori giudiziari possono accedere anche ad altri dati.

4.3 In che modo le autorità di questo Stato membro trattano le richieste inviate a norma del regolamento (CE) n. 1206/2001 del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativo alla cooperazione fra le autorità giudiziarie degli Stati membri nel settore dell'assunzione delle prove in materia civile o commerciale, volte a stabilire l'indirizzo attuale della persona in questione?

Spetta all’autorità giudiziaria decidere se sia ammissibile trattare una domanda di questo tipo. I tribunali rumeni ricevono poche rogatorie di richiesta dell’indirizzo/sede sociale di un soggetto ed è difficile stabilire se esista una pratica uniforme. Le informazioni disponibili indicano che, in genere, i tribunali rumeni accettano domande di questo tipo.

5 Come è eseguita la notificazione o la comunicazione di un atto? Possono essere utilizzate modalità alternative (diverse dalla notificazione sostitutiva di cui al punto 6)?

Si veda la risposta alla domanda 3.

6 Nei procedimenti civili è autorizzata la notificazione o la comunicazione elettronica degli atti (notificazione o comunicazione degli atti giudiziari o extragiudiziali mediante mezzi di comunicazione elettronica a distanza, quali e-mail, applicazioni internet protette, fax, sms, ecc.) ? In caso affermativo, per quali tipi di procedimenti? Vi sono restrizioni alla disponibilità/accessibilità di questo metodo a seconda del destinatario dell'atto (professionista del diritto, persona giuridica, società o altro soggetto commerciale, ecc.)?

Gli atti di procedura possono essere notificati o comunicati dai cancellieri e via fax, e-mail o con altri mezzi che garantiscano la trasmissione del contenuto dell’atto e del relativo avviso di ricevimento, qualora la parte interessata abbia indicato all’autorità giudiziaria i rispettivi recapiti a tal fine. A fini di conferma del ricevimento, nel trasmettere un atto processuale l’autorità giudiziaria invia altresì un modulo che il destinatario deve compilare con la data del ricevimento, il nome scritto in modo chiaro e la firma della persona incaricata di ricevere la corrispondenza. Il modulo è rispedito al tribunale via fax, e-mail o con altri mezzi (articolo 154, comma 6, del codice di procedura civile).

7 Notificazione sostitutiva

7.1 La legge di questo Stato membro ammette altre modalità di notificazione o comunicazione qualora non sia stato possibile notificare o comunicare l'atto al destinatario (ad esempio notificazione o comunicazione all'indirizzo di abitazione, presso l'ufficio dell'ufficiale giudiziario, a mezzo posta o mediante affissione di manifesti)?

Si veda la risposta alla domanda 3.

Un atto è consegnato di persona alla persona citata in giudizio. Per coloro che vivono in un hotel o in una residenza, gli atti sono recapitati all’amministratore o al portiere (articolo 161 del codice di procedura civile).

L’atto è consegnato presso l’organismo in cui può essere rintracciato il destinatario (ente militare, comandante del porto per i membri di un equipaggio navale, l’amministrazione carceraria per i prigionieri o l’amministrazione dell’ospedale per i pazienti). L’organismo in questione recapita quindi l’atto al destinatario e presenta l’avviso di ricevimento al funzionario giudiziario o la invia direttamente al tribunale (articoli 161 e 162 del codice di procedura civile

Gli atti possono essere consegnati alla persona incaricata di ricevere la corrispondenza, all’amministratore di condominio, all’agente, all’agente di sicurezza oppure presso gli uffici centrali dei seguenti organismi (per i destinatari indicati tra parentesi): il ministero delle Finanze/altri organismi designati (lo Stato), i rappresentanti giudiziari (autorità amministrative locali, persone giuridiche di diritto pubblico), i rappresentanti della sede principale/controllata (persone giuridiche di diritto privato), un rappresentante designato (associazioni, aziende, organismi senza personalità giuridica), l’indirizzo del domicilio/della sede sociale (persone oggetto di procedure fallimentari e creditori), il ministero degli Affari esteri (personale delle missioni diplomatiche/uffici consolari, cittadini romeni distaccati presso organizzazioni internazionali e familiari che vivono con loro nel corso del periodo all’estero), gli organismi centrali che hanno distaccato i lavoratori o che esercitano un’autorità sul soggetto che ha proceduto al loro distacco (altri cittadini romeni che si trovano all’estero per motivi di lavoro, inclusi i familiari che li accompagnano).

Se il destinatario rifiuta di accettare l’atto, l’ufficiale giudiziario lo deposita nella cassetta delle lettere e, in caso non ve ne sia una, lascia un avviso sulla porta del destinatario, in cui si indichi, tra gli altri aspetti, che il destinatario è tenuto a presentarsi a partire dal giorno successivo e non oltre sette giorni dalla notificazione o comunicazione (tre giorni nelle situazioni urgenti) presso il tribunale/l’ufficio comunale della circoscrizione in cui ha il domicilio o la sede sociale (se il destinatario non si trova nel luogo in cui è situato il tribunale) affinché l’atto possa essergli notificato o comunicato.

Nel caso in cui la persona non possa essere reperita, l’atto può essere consegnato a una terza persona (familiare adulto che viva con il destinatario e riceva la corrispondenza). Se il destinatario vive in un hotel/condominio e non sia reperibile presso il domicilio, il funzionario notifica o comunica l’atto all’amministratore/portiere. La persona che riceve l’atto firma l’avviso di ricevimento e il funzionario ne verifica l’identità e la firma e redige un rapporto. Laddove tale persona riceva l’atto ma si rifiuti di firmare l’avviso di ricevimento o non sia in capacità di farlo, il funzionario giudiziario redige un rapporto. Qualora tali persone siano assenti, oppure presenti ma rifiutino di accettare l’atto, l’atto è depositato nella loro cassetta delle lettere. In caso non ve ne sia una, viene lasciato un avviso sulla porta.

In tutti i casi, il funzionario è tenuto a trasmettere l’atto e il rapporto nelle ventiquattro ore seguenti la consegna/il deposito dell’avviso, al tribunale/ufficio comunale, che si occuperanno in seguito di notificare o comunicare l’atto. Se la parte riceve l’atto da un funzionario dell’ufficio comunale, quest’ultimo presenta al tribunale l’avviso di ricevimento e il rapporto entro 24 ore. Se allo scadere dei termini fissati la parte non si è presentata presso l’ufficio comunale per ritirare l’atto, un funzionario dell’ufficio comunale inoltra l’atto e il rapporto al tribunale (articolo 163 del codice di procedura civile).

Ove l’attore non riesca a risalire all’indirizzo del convenuto, il giudice può approvare la citazione mediante affissione, esponendo l’atto sulla porta del tribunale, sul portale Internet del tribunale e presso l’ultimo indirizzo noto. Il giudice può altresì ordinare la pubblicazione dell’atto di citazione nella Gazzetta ufficiale rumena oppure su un quotidiano nazionale di ampia diffusione. Nell’approvare gli atti di citazione mediante affissione, il giudice nomina altresì un curatore tra gli avvocati dell’ordine forense, che sarà chiamato a rappresentare gli interessi del convenuto nel corso dell’udienza.

7.2 Qualora si ricorra a tali modalità, quand'è che l'atto si considera notificato o comunicato?

La procedura termina nel momento della firma dell’avviso di ricevimento o della redazione del rapporto, indipendentemente dal fatto che l’atto processuale sia stato recapitato alla parte di persona o meno. Nel caso della notificazione o comunicazione degli atti per posta/corriere espresso, la procedura si conclude con la firma dell’avviso di ricevimento oppure quanto l’impiegato postale/corriere registra il rifiuto da parte del destinatario di ricevere l’atto. Nel caso della notificazione o comunicazione per fax, e-mail o altri mezzi, la procedura si conclude il giorno indicato sulla stampa della conferma dell’invio, certificata dal cancelliere del tribunale che ha inviato il documento (articolo 165 del codice di procedura civile).

Se il destinatario rifiuta di accettare l’atto o non dispone di una cassetta delle lettere, il funzionario lascia un avviso sulla porta d’ingresso, in cui si chiede al destinatario di presentarsi presso il tribunale/l’ufficio comunale per ritirare l’atto. Se il destinatario non si presenta, l’atto è considerato notificato o comunicato allo scadere del termine per il ritiro (articolo 163 del codice di procedura civile).

Nel caso degli atti di citazione pubblicati mediante affissione, la procedura è ritenuta completata il quindicesimo giorno dalla pubblicazione delle citazioni (articolo 167 del codice di procedura civile).

7.3 Se la notificazione o la comunicazione è effettuata mediante deposito dell'atto in un luogo specifico (ad esempio, presso l'ufficio postale), come ne è informato il destinatario?

Se non è possibile reperire il destinatario, l’ufficiale giudiziario o l’impiegato postale può consegnare l’atto a un terzo oppure, in caso questi rifiuti di accettare l’atto, lasciarlo nella cassetta delle lettere. In mancanza di una cassetta delle lettere, viene lasciato un avviso sulla porta di casa del destinatario o di un’altra persona. Entro ventiquattro ore dalla consegna o dal deposito dell’avviso, l’ufficiale giudiziario trasmette l’atto e il relativo rapporto al tribunale/ufficio comunale competente per la zona in cui il destinatario ha il domicilio o la sede legale e cui spetta notificare o comunicare gli atti di citazione.

7.4 Cosa succede se il destinatario rifiuta di accettare la notificazione o la comunicazione dell'atto? Se il rifiuto è illegittimo l'atto si considera validamente notificato o comunicato?

La procedura di notificazione o comunicazione è considerata conclusa al momento della redazione della ricevuta, indipendentemente dal fatto che la parte abbia ricevuto l’atto di persona o meno. Nel caso della notificazione per posta o corriere espresso, la procedura è considerata completata nel momento in cui l’impiegato postale/corriere firma il rifiuto della parte di ricevere la corrispondenza (articolo 165 del codice di procedura civile).

Se il destinatario riceve l’atto, ma rifiuta di firmare l’avviso di ricevimento o sia incapacitato a farlo, il funzionario redige un rapporto di recapito. Se il destinatario rifiuta di accettare l’atto, l’ufficiale giudiziario lo deposita nella cassetta della lettere e, in mancanza di quest’ultima, viene lasciato un avviso sulla porta di casa del destinatario o di un’altra persona e redatto un rapporto. Il destinatario viene informato nell’avviso che deve presentarsi presso il tribunale/l’ufficio comunale per ritirare l’atto. In caso contrario la notificazione o comunicazione vengono considerate realizzate (articolo 163 del codice di procedura civile).

La parte che si presenti dinanzi al giudice di persona o tramite un avvocato o altro rappresentante ha l’obbligo di ricevere gli atti processuali notificati o comunicati nel corso dell’udienza. In caso rifiuti di ricevere gli atti, questi sono considerati notificati o comunicati inserendoli nel fascicolo della causa. La parte interessata può ottenerli su richiesta, firmando per riceverli (articolo 170 del codice di procedura civile).

8 Notificazione o comunicazione a mezzo posta di atti provenienti dall'estero (articolo 14 del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti)

8.1 Se il servizio postale deve consegnare un atto inviato dall'estero a un destinatario che si trova in questo Stato membro ed è richiesta la ricevuta di ritorno (articolo 14 del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti), il servizio postale è tenuto a consegnare l'atto solo al destinatario in persona o può, nel rispetto delle norme nazionali sulla consegna postale, consegnarlo anche a una persona diversa che si trova al medesimo indirizzo?

Nel caso in cui il destinatario non sia reperibile, l’atto può essere consegnato a un’altra persona (familiare adulto che viva con il destinatario e riceva la corrispondenza). Se il destinatario vive in un hotel o in un condominio e non sia reperibile presso il proprio domicilio, l’atto può essere notificato o comunicato all’amministratore o al portiere (articolo 163, commi 6 e 7, del codice di procedura civile).

8.2 In base alle norme sulla consegna postale di questo Stato membro, come può essere effettuata la notificazione o la comunicazione di un atto proveniente dall'estero, ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 1393/2007 sulla notificazione o comunicazione degli atti, se né il destinatario né qualsiasi altra persona autorizzata a ricevere la consegna (se ammessa dalle norme nazionali sulla consegna postale v. sopra) viene trovato all'indirizzo di consegna?

Gli atti sono recapitati per posta soltanto una volta. Se non è possibile reperire il destinatario o la persona autorizzata a ricevere la corrispondenza, viene lasciato un avviso perché si rechino all’ufficio postale e ritirino la corrispondenza entro dieci giorni. In caso il destinatario non si presenti, viene lasciato un secondo avviso dopo due giorni lavorativi in cui lo si invita a recarsi presso l’ufficio postale e ritirare la corrispondenza entro dieci giorni.

8.3 L'ufficio postale prevede un determinato periodo di tempo per il ritiro dell'atto prima di rinviarlo come non consegnato? In caso affermativo, come viene informato il destinatario del fatto che ha un atto da ritirare presso l'ufficio postale?

Dopo il secondo avviso, gli atti sono conservati presso l’ufficio postale per dieci giorni prima di essere rispediti al mittente. Il destinatario è informato nello stesso avviso della corrispondenza da ritirare presso l’ufficio postale.

9 Esiste una prova scritta che l'atto è stato notificato o comunicato?

L’avviso di ricevimento o il rapporto di recapito redatto dal funzionario (articolo 164 del codice di procedura civile) e la ricevuta postale firmata nel caso degli atti notificati o comunicati mediante posta raccomandata con ricevuta di ritorno (articolo 155, comma 13, del codice di procedura civile).

10 Cosa succede se si verificano problemi e il destinatario non riceve l'atto, o se la comunicazione o la notificazione sono state fatte in violazione di quanto prescrive la legge (ad esempio, l'atto è notificato o comunicato a terzi)? La notificazione o la comunicazione è comunque valida (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge), o si deve procedere a una nuova notificazione o comunicazione dell'atto?

• Il processo è rinviato. Il giudice rimanda il processo e ordina una nuova citazione in giudizio laddove ritenga che la parte assente non sia stata citata come previsto dalla legge, su pena di nullità (articolo 153 del codice di procedura civile).

• Invalidità degli atti processuali elaborati nei casi in cui non sia stata citata una persona o la citazione sia irregolare; obiezioni procedurali per mancata citazione di persone o citazioni irregolari.

• Motivazioni per proporre un ricorso straordinario (domanda di annullamento o revisione).

• Motivazioni del rigetto del riconoscimento e dell’esecuzione delle sentenze (exequatur).

11 Occorre pagare per ottenere la notificazione o comunicazione di un atto? In caso affermativo, quanto?

Si veda la risposta alla domanda 3.

Ultimo aggiornamento: 12/01/2017

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