Regolamento Bruxelles I (rifusione)

Repubblica ceca

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Articolo 65, paragrafo 3 – Informazioni su come determinare, in base al diritto nazionale, gli effetti delle decisioni di cui all’articolo 65, paragrafo 2

Non applicabile.

Articolo 75, lettera a) - I nomi e gli estremi di contatto delle autorità giurisdizionali davanti alle quali devono essere presentate le domande ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 2, dell'articolo 45, paragrafo 4, e dell'articolo 47, paragrafo 1

I tribunali distrettuali hanno competenza nel merito della causa.

Il tribunale distrettuale competente a livello territoriale è determinato in base agli aspetti seguenti:

  1. Qualora l'esecuzione di una sentenza sia già stata disposta, ha competenza il tribunale che emette e dà esecuzione al provvedimento. Le norme sulla competenza nazionale che disciplinano l'esecuzione giudiziaria sono contenute nella legge n. 99/1963 del codice di procedura civile (articolo 252).
  2. Nel caso in cui sia già stato disposto un provvedimento di exekuce (sequestro), ha competenza territoriale il tribunale che ha emesso il provvedimento (exekuční soud (tribunale di esecuzione)). Le norme per determinare l'autorità giudiziaria competente dell'esecuzione sono contenute nella legge n. 120/2001 sugli ufficiali giudiziari e le attività di esecuzione (exekuční řád (codice di esecuzione)) (articolo 45).
  3. Laddove non sia stato disposto alcun provvedimento esecutivo per una sentenza o un sequestro, il procedimento è di competenza del tribunale che sarebbe competente dell'esecuzione della decisione (cfr. punto 1 sopra) oppure il tribunale di esecuzione (cfr. punto 2 sopra).

Un elenco di tutti i tribunali distrettuali, inclusi i recapiti, è disponibile sul sito Internet del ministero della Giustizia.

Articolo 75, lettera b) - I nomi e gli estremi di contatto delle autorità giurisdizionali davanti alle quali deve essere proposta l'impugnazione contro la decisione relativa alla domanda di diniego dell’esecuzione ai sensi dell’articolo 49, paragrafo 2

Il ricorso va presentato dinanzi al tribunale di cui si contesta la decisione (Il tribunale deferisce il ricorso al tribunale competente per il ricorso).

I tribunali regionali sono competenti relativamente all'impugnazione proposta. A livello territoriale è competente il tribunale regionale nella cui area di competenza è situato il tribunale distrettuale che ha emesso la sentenza di primo grado sulla domanda di diniego dell'esecuzione (o procedimento per il riconoscimento o il diniego del riconoscimento).

Articolo 75, lettera c) - I nomi e gli estremi di contatto delle autorità giurisdizionali davanti alle quali deve essere proposta un’ulteriore impugnazione ai sensi dell’articolo 50

È possibile avvalersi solo di misure di ricorso straordinarie, nello specifico:

  • žaloba pro zmatečnost (ricorso di annullamento) in conformità all'articolo 229 e seguenti della legge n. 99/1963, il codice di procedura civile;
  • žaloba na obnovu řízení (ricorso di riapertura di un procedimento) in conformità all'articolo 228 e seguenti della legge n. 99/1963, il codice di procedura civile;
  • dovolání (ricorso) in conformità all'articolo 236 e seguenti della legge n. 99/1963, il codice di procedura civile.

Tutte le misure di ricorso straordinarie summenzionate sono proposte dinanzi al giudice che si è pronunciato in primo grado sulla domanda di diniego di esecuzione (o di procedimento per il riconoscimento o il diniego del riconoscimento).

La Corte suprema è competente in caso di řízení o dovolání (ricorso straordinario). Il tribunale che ha emesso la sentenza di primo grado è competente per i řízení na obnovu řízení (ricorsi di riapertura dei procedimenti). Il tribunale che ha emesso la sentenza di primo grado è competente per i řízení o žalobě pro zmatečnost (i ricorsi per l'annullamento) in taluni casi, mentre in altri ha competenza la corte di appello (cfr. articolo 235bis della legge n. 99/1963, il codice di procedura civile).

Articolo 75, lettera d) - Le lingue accettate per la traduzione degli attestati riguardanti le decisioni, gli atti pubblici e le transazioni giudiziarie

Slovacco.

Articolo 76, paragrafo 1, lettera a) - Le norme sulla competenza di cui all’articolo 5, paragrafo 2, e all’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento

Legge n. 91/2012 in materia di diritto internazionale privato, in particolare l'articolo 6.

Articolo 76, paragrafo 1, lettera b) - Le disposizioni sulla chiamata in causa del terzo di cui all’articolo 65 del regolamento

Non applicabile.

Articolo 76, paragrafo 1, lettera c) - Le convenzioni di cui all’articolo 69 del regolamento

  • accordo tra la Repubblica popolare di Bulgaria e la Repubblica socialista cecoslovacca sull'assistenza giudiziaria e sulla disciplina dei rapporti giuridici in materia civile, penale e di diritto di famiglia (Sofia, 25 novembre 1976);
  • trattato tra la Repubblica socialista cecoslovacca e la Repubblica di Cipro sull'assistenza giudiziaria in materia civile e penale (Nicosia, 23 aprile 1982);
  • trattato tra la Repubblica socialista cecoslovacca e la Repubblica ellenica sull'assistenza giudiziaria in materia civile e penale (Atene, 22 ottobre 1980);
  • trattato tra la Repubblica socialista cecoslovacca e il Regno di Spagna all'assistenza giudiziaria, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie in materia civile (Madrid, 4 maggio 1987);
  • trattato tra il governo della Repubblica socialista cecoslovacca e il governo della Repubblica francese relativo sull'assistenza giudiziaria e il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie in materia civile, commerciale e di diritto di famiglia (Parigi, 10 maggio 1984);
  • trattato tra la Repubblica socialista cecoslovacca e la Repubblica popolare di Ungheria sull'assistenza legale e l'istituzione di rapporti giuridici in materia civile, familiare e penale (Bratislava, 28 marzo 1989);
  • trattato tra la Repubblica socialista cecoslovacca e la Repubblica italiana sull'assistenza giudiziaria in materia civile e penale (Praga, 6 dicembre 1985);
  • trattato tra la Repubblica socialista cecoslovacca e la Repubblica popolare di Polonia sull'assistenza giudiziaria e sulla disciplina dei rapporti giuridici in materia civile, penale e di diritto di famiglia e del lavoro (Varsavia, 21 dicembre 1987), ai sensi del trattato tra la Repubblica ceca e la Repubblica di Polonia che modifica e integra il trattato tra la Repubblica socialista cecoslovacca e la Repubblica popolare di Polonia sull'assistenza giudiziaria e sulla disciplina dei rapporti giuridici in materia civile, penale e di diritto di famiglia e del lavoro, firmato a Varsavia il 21 dicembre 1987 (Mojmírovce, 30 ottobre 2003);
  • convenzione tra la Repubblica cecoslovacca e il Portogallo relativa al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni giudiziarie (Lisbona, 23 novembre 1927);
  • convenzione sull'assistenza giudiziaria in materia civile tra la Repubblica ceca e la Romania (Bucarest, 11 luglio 1994);
  • trattato tra la Repubblica socialista cecoslovacca e la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia sui rapporti giuridici in materia civile, familiare e penale (Belgrado, 20 gennaio 1964);
  • trattato tra la Repubblica ceca e la Repubblica slovacca sull'assistenza giudiziaria prestata dalle autorità giudiziarie e sull'istituzione di alcuni rapporti giuridici in materia civile e penale (Praga, 29 ottobre 1992).
Ultimo aggiornamento: 25/09/2019

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