How to bring a case to court

Having determined which court, in which Member State, is competent to hear a case, what happens next?

If you wish to bring a case to court, you should bear in mind that there are certain national procedural rules to be followed. These vary depending on the way in which a case is referred to court, but their essential purpose is to help you to present the relevant matters of fact and law in a sufficiently clear and complete manner to allow the court to assess the admissibility and the merits of your case.

The ways in which a case is referred to court vary from one Member State to another. There are also variations within a Member State depending on the nature and circumstances of the application and the type of court. Referral to some courts for particular types of cases may require you to fill in a form or to assemble a whole file on the case. In some cases, it can be done orally.

These variations are explained by the fact that the disputes brought before the courts are also very diverse: by their nature they may be more or less difficult to resolve. It is very important to ensure that nothing is missing, to facilitate the work of the judge, allow the other party to defend itself properly and ensure that the whole procedure goes smoothly.

Please select the relevant country's flag to obtain detailed national information.

When you are involved in litigation in a case where not all the facts of the case are connected with the same country you should check which law will be applied by the court in making a decision.

Last update: 18/01/2019

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Come procedere? - Belgio

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Potrebbe essere fatto un uso migliore dei "Modi alternativi di risoluzione delle controversie " (v. la scheda informativa pertinente).

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Il termine per la presentazione di un'azione giudiziale varia a seconda del caso. Eventuali quesiti in materia di termini possono essere formulati a un avvocato o un ufficio che fornisce ai cittadini informazioni sull'accesso alla giustizia.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Si veda la scheda informativa "Competenza dei giudici".

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Si veda la scheda informativa "Competenza dei giudici – Belgio".

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Si veda la scheda informativa "Competenza dei giudici – Belgio".

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

In linea di principio, le parti devono comparire personalmente o devono essere rappresentate da un avvocato a norma dell'articolo 728, paragrafo 1, del Gerechtelijk Wetboek (codice di procedura civile).

Ad eccezione dei procedimenti dinanzi alla Hof van Cassatie (Corte di cassazione) (articoli 478 e 1080 del codice di procedura civile), le parti possono quindi comparire personalmente dinanzi ai giudici ordinari, presentando esse stesse le proprie osservazioni e le proprie difese. Il giudice può tuttavia escludere tale possibilità se ritiene che esse non siano in grado di discutere la causa in modo adeguato o completo in ragione della loro inesperienza o del loro coinvolgimento (articolo 758 del codice di procedura civile).

Le parti che decidono di non agire giudizialmente di persona possono avvalersi dei servizi di un avvocato.

Le persone giuridiche, come le società commerciali, possono soltanto comparire di persona (cioè mediante gli organi competenti) o farsi rappresentare da un avvocato. Esse non possono invece invocare il beneficio dell'eccezione prevista all'articolo 728, paragrafo 2, del codice di procedura civile, che sarà analizzata nel prosieguo.

Il codice di procedura civile riserva, in linea di principio, agli avvocati il compito di rappresentare le parti giudizialmente. L'articolo 440 del codice di procedura civile stabilisce che le prerogative legate alla riserva dell'attività di rappresentanza comprendono il diritto di agire e di comparire in giudizio e di essere difeso da un terzo. Ai membri dell'ordine degli avvocati è altresì riservata la firma dei ricorsi inaudita altera parte, salvo diversa previsione di legge (articolo 1026, punto 5, del codice di procedura civile).

Dinanzi alla Corte di cassazione (Hof van Cassatie) l'intervento di un avvocato autorizzato a patrocinare in cassazione è obbligatorio ex lege. Tale condizione non si applica alla parte civile nel procedimento penale (articolo 478 del codice di procedura civile).

La legge prevede tuttavia una serie di deroghe al principio di cui all'articolo 728 del codice di procedura civile, in base al quale, al momento dell'introduzione della causa e nel prosieguo, le parti compaiono personalmente o sono rappresentate da un avvocato (articolo 728, paragrafi 1 e 2, del codice di procedura civile).

Il diritto di rappresentare una parte nel procedimento ricomprende anche il diritto di dare inizio al procedimento.

Nel caso del giudice di pace, del tribunale commerciale e del tribunale del lavoro le parti possono farsi rappresentare non solo da un avvocato, ma anche dal coniuge o da un parente o da un affine munito di una procura accettata dal giudice (articolo 728, paragrafo 2, del codice di procedura civile).

Nel caso dei tribunali del lavoro (articolo 728, paragrafo 3, del codice di procedura civile):

  • il dipendente (operaio o impiegato) è rappresentato dal delegato di un'organizzazione che rappresenta i lavoratori (un delegato sindacale) in possesso di procura scritta. Il delegato sindacale può, a nome del lavoratore, compiere tutti gli atti che detta rappresentanza comporta, agire giudizialmente e ricevere le comunicazioni relative al procedimento e alla definizione della controversia;
  • il lavoratore autonomo, in una controversia vertente sui suoi diritti e obbligazioni in quanto lavoratore o in quanto disabile, può essere rappresentato dal delegato di un'organizzazione che rappresenta i lavoratori indipendenti;
  • nelle controversie derivanti dall'applicazione della legge del 7 agosto 1974 che istituisce il diritto al reddito minimo di sussistenza e in caso di controversie relative all'applicazione della legge organica dell'8 luglio 1976 sui centri pubblici di assistenza sociale (openbare centra voor maatschappelijk welzijn – OCMW), la persona interessata può anche farsi assistere o essere rappresentata dal delegato di un'organizzazione a tutela degli interessi del gruppo di persone indicate dalla normativa di riferimento.

Oltre alle eccezioni succitate, esistono alcune eccezioni previste dalla legge in materia di affidamento e sottrazione di minori.

Esse si riferiscono, più in particolare, alle fattispecie fondate:

  • sulla convenzione dell'Aja del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori volta ad ottenere la riconsegna del minore, il rispetto del diritto di affidamento e di visita riconosciuti in un altro Stato ovvero volta a promuovere il diritto di visita, e
  • sulla convenzione europea del 20 maggio 1980 sul riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di affidamento dei minori e di ristabilimento dell'affidamento.

In questi casi, il ricorrente, se si è rivolto all'autorità centrale, può essere rappresentato dal pubblico ministero (articolo 1322quinquies del codice di procedura civile).

La procedura per stabilire se un soggetto possa agire giudizialmente in proprio o se sia invece richiesta l'assistenza di un avvocato è stata descritta in precedenza in termini generali. Occorre tuttavia distinguere in base alle modalità di proposizione dell'azione.

Il diritto belga prevede vari modi per agire giudizialmente. Un'azione può essere proposta mediante atto di citazione, comparizione volontaria, ricorso in contraddittorio o ricorso inaudita altera parte (cfr. infra). L'azione è proposta presentando una domanda, ovvero un'azione giudiziale diretta a ottenere il riconoscimento dei propri diritti. Di norma ciò avviene con la notifica di un atto mediante un ufficiale giudiziario.

In genere, l'azione è avviata con la notifica mediante ufficiale giudiziario di un atto contenente la citazione a comparire (articolo 700 del codice di procedura civile). La comparizione volontaria, il ricorso in contraddittorio ed il ricorso inaudita altera parte fanno eccezione a tale principio generale.

La tabella seguente indica l'autore dell'atto introduttivo e la necessità o meno della rappresentanza da parte di un avvocato in funzione delle modalità di proposizione dell'azione.

Autore dell'atto introduttivo in base alla modalità di proposizione dell'azione.

Modalità di proposizione dell'azione.

Autore dell'atto.

Citazione (articoli da 727 a 730 del codice di procedura civile).

Il ricorrente (o il suo avvocato) chiede all'ufficiale giudiziario di procedere alla notifica della citazione.

Comparizione volontaria (articolo 706 del codice di procedura civile).

Le parti in giudizio (o i rispettivi avvocati) compaiono dinanzi al giudice.

Ricorso in contraddittorio (articoli da 1034bis a 1034sexies del codice di procedura civile).

Il ricorrente stesso (o il suo avvocato) agisce giudizialmente.

Ricorso inaudita altera parte (articoli da 1025 a 1034 del codice di procedura civile).

Il ricorrente (o il suo avvocato).

Obbligatorietà della rappresentanza di un avvocato in funzione delle modalità di presentazione dell'azione giudiziaria.

Modalità di proposizione dell'azione.

Rappresentanza di un avvocato.

Citazione.

Intervento ammesso, ma non obbligatorio.

Comparizione volontaria.

Richiesta scritta di opposizione a un'ingiunzione.

Ricorso inaudita altera parte.

Intervento obbligatorio ai fini della firma del ricorso [1]; fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, il ricorso può essere presentato solo da un avvocato (articolo 1027, primo comma, del codice di procedura civile).

Contenuto dell'atto in base alle modalità di proposizione dell'azione:

L'atto di citazione rappresenta il mezzo ordinario di proposizione dell'azione; non esistono limiti in base alla materia trattata.

In un certo numero di casi previsti dalla legge è possibile servirsi del ricorso in contraddittorio (articoli da 1034bis a 1034sexies del codice di procedura civile). Le disposizioni più importanti in materia di proposizione dell'azione mediante ricorso in contraddittorio sono gli articoli 704, 813, 1056, punto 2, 1193bis, 1320, 1344bis 1371bis, 1454, secondo comma, del codice di procedura civile nonché gli articoli 228, 331, 331bis, 340f, 487ter del Burgerlijk Wetboek (codice civile).

I succitati articoli si riferiscono in particolare a:

  • intervento volontario;
  • specifiche ipotesi di vendita di beni immobili;
  • assegni alimentari (domande di assegno, aumento, riduzione o revoca degli assegni alimentari);
  • domande in materia di locazione;
  • valutazione delle spese in materia di sequestri conservativi.

Le domande sono presentate tramite ricorso scritto, depositato o inviato, con plico raccomandato, alla cancelleria del tribunale. Le parti sono convocate dal cancelliere a comparire all'udienza fissata dal giudice.

Il ricorso inaudita altera parte (articoli da 1025 a 1034 del codice di procedura civile) è ammesso unicamente nei casi espressamente previsti dalla legge. Esso è previsto, in particolare, dagli articoli 584, 585, 588, 594, 606, 708, 1149, 1168, 1177, da 1186 a 1189, 1192, 1195, del codice di procedura civile. È anche utilizzato quando non è possibile ricorrere alla procedura in contraddittorio a causa dell'assenza della controparte.

Il ricorso inaudita altera parte è pertanto utilizzato soprattutto per le procedure inaudita altera parte, ad esempio, in caso di assoluta necessità.

Salvo diversa previsione di legge, il ricorso inaudita altera parte deve essere sottoscritto da un avvocato a pena di nullità.

Ne consegue che, in linea di principio, in caso di proposizione di un'azione mediante ricorso inaudita altera parte è necessario servirsi della rappresentanza di un avvocato.

Le parti possono comparire spontaneamente ai fini della comparizione volontaria dinanzi ai seguenti giudici quando la controversia si riferisce a materie rientranti nella rispettiva competenza:

  • giudice di primo grado;
  • tribunale del lavoro;
  • tribunale commerciale;
  • giudice di pace o
  • tribunale di polizia per le azioni civili.

Nel caso della comparizione volontaria, le parti che ricorrono in giudizio firmano la propria dichiarazione in calce a un verbale redatto dal giudice.

Il ricorso alla suddetta modalità di proposizione dell'azione dinanzi al giudice competente, idoneo a garantire una riduzione dei costi e un'accelerazione dei tempi, è ammesso per ogni tipo di contenzioso.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Chi intende proporre un'azione giudiziaria può rivolgersi alla segreteria o alla cancelleria del tribunale competente.

Se la causa è introdotta mediante atto di citazione, l'ufficiale giudiziario si occupa della notifica di tale atto e ne chiede alla cancelleria l'iscrizione al ruolo generale su presentazione dell'originale o, se del caso, della copia notificata (articolo 718 del codice di procedura civile). La cancelleria del tribunale tiene un registro (il ruolo), nel quale sono iscritte tutte le cause. L'iscrizione a ruolo, per essere valida, deve essere eseguita al più tardi il giorno precedente l'udienza per la quale è stata notificata la citazione. Il ruolo generale è pubblico (articolo 719 del codice di procedura civile). Il convenuto può quindi verificare che la causa per la quale è stata presentata la citazione sia stata iscritta a ruolo.

In caso di comparizione volontaria, le parti o i rispettivi avvocati chiedono alla cancelleria l'iscrizione della causa a ruolo.

Il ricorso in contraddittorio è depositato presso la cancelleria o inviato al cancelliere dell'ufficio giudiziario adito dal ricorrente o dal suo avvocato, con lettera raccomandata, in un numero di copie quante sono le parti in causa (articolo 1034quinquies del codice di procedura civile).

Il ricorso inaudita altera parte è inviato dall'avvocato in duplice copia al giudice investito della causa. Anch'esso è depositato presso la cancelleria dell'ufficio giudiziario adito (articolo 1027 del codice di procedura civile).

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Per quanto riguarda le lingue da impiegare, occorre fare riferimento alla legge del 15 giugno 1935 concernente l'utilizzo delle lingue in materia giudiziaria (pubblicata nel Moniteur belge/Belgisch Staatsblad del 22 giugno 1935). La legge in parola disciplina l'uso delle lingue dinanzi ai giudici civili e commerciali belgi.

Di norma, la lingua dipende dalla collocazione geografica del giudice competente. In base all'articolo 42 della legge succitata, esistono tre regioni linguistiche: la regione di lingua francese, la regione di lingua olandese e la regione di lingua tedesca. Esiste anche la regione bilingue (francese/olandese) dell'agglomerato urbano di Bruxelles che comprende, ai fini dell'applicazione della suddetta legge, i seguenti comuni: Anderlecht, Auderghem, Berchem-Sainte-Agathe, Bruxelles, Etterbeek, Evere, Forest, Ganshoren, Ixelles, Jette, Koekelberg, Molenbeek-Saint-Jean, Saint-Gilles, Saint-Josse-ten-Noode, Schaerbeek, Uccle, Watermael-Boitsfort, Woluwé-Saint-Lambert e Woluwé-Saint-Pierre.

In particolari condizioni è comunque possibile rimettere la causa dinanzi a un giudice presso il quale è utilizzata una diversa lingua processuale. In alcuni casi è ammessa anche la scelta di una lingua diversa, in generale, nella fase iniziale del procedimento.

La formulazione della domanda: se la domanda è introdotta mediante citazione, ricorso in contraddittorio o ricorso inaudita altera parte, essa deve essere formulata per iscritto e deve rispettare taluni requisiti di forma. Una volta che la causa è iscritta nel ruolo generale del giudice, il cancelliere forma il fascicolo di procedura. Il fascicolo di procedura è trasmesso al giudice incaricato e, in caso di ricorso dinanzi a una giurisdizione di secondo grado o dinanzi alla Corte di cassazione, anche alla cancelleria del giudice superiore.

Attualmente, non è ammessa la presentazione di una domanda tramite fax o posta elettronica.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

La legge non fornisce dei formulari prestampati per la presentazione delle azioni. Tuttavia, la domanda deve contenere un certo numero di elementi; in caso di loro mancanza la domanda è nulla ex lege.

Un atto introduttivo del giudizio, un ricorso in contraddittorio e un ricorso inaudita altera parte devono soddisfare, a pena di nullità, una serie di requisiti giuridici previsti dalle disposizioni del codice di procedura civile. Gli elementi che obbligatoriamente devono essere contenuti nella domanda si riferiscono, principalmente, alle generalità delle parti interessate, all'oggetto della domanda, all'indicazione del giudice competente e alla data dell'udienza.

L'atto di citazione deve quindi contenere, in particolare, le seguenti informazioni (articoli 43 e 702 del codice di procedura civile):

  • firma dell'ufficiale giudiziario;
  • cognome, nome e domicilio del ricorrente;
  • cognome, nome e domicilio oppure, in mancanza di un domicilio stabile, l'attuale indirizzo della persona citata in giudizio;
  • oggetto della domanda ed esposizione sommaria delle ragioni a suo fondamento;
  • indicazione del giudice adito;
  • giorno, mese, anno e luogo della notifica dell'atto e
  • indicazioni specifiche di luogo, data e ora dell'udienza.

Il ricorso in contraddittorio contiene (articolo 1034ter del codice di procedura civile):

  • indicazione di giorno, mese e anno;
  • cognome, nome, professione e domicilio del ricorrente, nonché, se necessario, le sue qualifiche e l'iscrizione nel registro del commercio o nel registro delle imprese;
  • cognome, nome, domicilio e, se necessario, qualifica del soggetto cui deve essere notificato l'atto introduttivo;
  • oggetto ed esposizione sommaria delle motivazioni della domanda;
  • indicazione del giudice adito;
  • firma del ricorrente o del suo avvocato.

Il ricorso inaudita altera parte contiene le seguenti indicazioni (articolo 1026 del codice di procedura civile):

  • giorno, mese e anno;
  • cognome, nome, professione e domicilio del ricorrente, nonché, se necessario, cognome, nome, domicilio e qualifica dei suoi rappresentanti legali;
  • oggetto della domanda ed esposizione sommaria delle ragioni a suo fondamento;
  • indicazione del giudice competente;
  • salvo diversa previsione di legge, la firma dell'avvocato della parte.

In caso di comparizione volontaria nel primo grado di giudizio (dinanzi al tribunale di primo grado, al tribunale del lavoro, al tribunale commerciale, al giudice di pace o al tribunale di polizia in materia civile), il giudice mette a verbale la dichiarazione delle parti che chiedono al giudice di pronunciarsi. Le parti firmano la dichiarazione in calce, a norma dell'articolo 706 del codice di procedura civile.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Devono in effetti essere pagati dei diritti giudiziali. Le spese relative al procedimento comprendono, in particolare, i diritti di bollo, di cancelleria e di registrazione, i diritti e le spese per l'azione legale e i costi per copia della sentenza (articolo 1018 del codice di procedura civile).

Il ricorrente paga i diritti di iscrizione a ruolo all'atto della proposizione dell'azione. I diritti di cancelleria comprendono i diritti di iscrizione a ruolo, di redazione dei documenti e i diritti per le copie autentiche. In genere, ai sensi dell'articolo 1017 del codice di procedura civile, le spese processuali sono poste, ovviamente se opportuno, a carico della parte soccombente. Il giudice può tuttavia posticipare la decisione sulle spese. In tal caso, il giudice che ha pronunciato la sentenza si pronuncia sulla ripartizione delle spese su istanza di parte.

Gli onorari e le spese d'avvocato non sono compresi nelle spese processuali, ma sono concordate tra l'avvocato e il cliente. Ciascuna parte sostiene pertanto le spese e gli onorari del proprio avvocato.

La parte soccombente può essere condannata a pagare una quota, prescritta per legge, dei costi di rappresentanza dell'altra parte (articoli 1018 e 1022 del codice di procedura civile). Si tratta di un contributo forfettario ai diritti e ai compensi dovuti all'avvocato della parte vincitrice in base alla tariffa. L'importo del compenso quantificato da tariffa e il modo in cui esso è calcolato e liquidato sono disciplinati nel regio decreto del 26 ottobre 2007.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

(v. scheda informativa "Patrocinio a spese dello Stato")

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

L'azione legale si considera proposta con l'iscrizione nel ruolo generale, anche in caso di comparizione volontaria.

Le domande fondate su ricorsi e procedure d'urgenza sono iscritti in un ruolo speciale che attesta la loro proposizione.

Le parti coinvolte non ricevono alcuna conferma, ma possono visionare il ruolo generale per verificare che la causa sia stata effettivamente iscritta a ruolo. L'iscrizione della causa a ruolo comporta in capo al giudice l'obbligo di pronunciarsi sulla causa.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Di norma, le informazioni sullo svolgimento del procedimento sono fornite dal legale della parte, ove questa ne abbia nominato uno. È possibile ottenere informazioni anche presso la cancelleria del tribunale investito della causa. La citazione riporta alcune informazioni sulla data dell'udienza e il giudice adito.

In un primo momento, le informazioni fornite riguardano l'udienza di prima comparizione.

In caso di citazione, l'ufficiale giudiziario informa il ricorrente della data dell'udienza di prima comparizione, che costituisce la prima fase del procedimento.

In caso di ricorso in contraddittorio e di comparizione volontaria, il cancelliere informa le parti.

Nel caso del ricorso inaudita altera parte, non si tiene alcuna udienza. Il ricorrente può tuttavia essere convocato dal cancelliere se il giudice desidera rivolgergli alcune domande.

In una seconda fase, è espletata l'attività istruttoria. A ciascuna delle parti è concesso un termine, stabilito dalla legge (articolo 747, paragrafo 1, del codice di procedura civile), entro il quale essa è tenuta a depositare la documentazione e a formulare le conclusioni (argomentazioni e difese scritte). In caso di mancato rispetto dei termini prestabiliti, possono essere applicate le sanzioni previste dall'articolo 747, paragrafo 2, del codice di procedura civile.

Quando la causa è pronta per la discussione e la difesa, le parti chiedono la fissazione di un'udienza. Il periodo in cui può essere fissata la data dell'udienza dipende dal carico di lavoro del giudice e dal tempo che può essere concesso per discutere la controversia. In ragione delle questioni di carattere procedurale che possono talvolta porsi (perizie, audizione delle parti e dei testimoni, ecc.), può essere difficile stabilire a priori la durata complessiva di un procedimento. Un procedimento può essere interrotto o sospeso, o può anche essere cancellato per motivi di carattere procedurale.

Al termine dell'udienza, la discussione è chiusa e il giudice si pronuncia sulla questione. Di norma, il giudice deve emettere una decisione entro un mese dalla chiusura del dibattimento a norma dell'articolo 770 del codice di procedura civile.

Ultimo aggiornamento: 12/11/2015

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Come procedere? - Bulgaria

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Esistono anche modalità alternative di risoluzione delle controversie (cfr. la sezione del portale "Competenza giurisdizionale").

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

I termini applicabili alle cause giudiziarie variano a seconda dei casi (cfr. la sezione del portale "Termini processuali "). Per dirimere gli aspetti legati ai termini si raccomanda di consultare un avvocato.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Cfr. la sezione del portale Competenza giurisdizionale.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Cfr. la sezione del portale Competenza giurisdizionale - Bulgaria.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Cfr. la sezione del portale Competenza giurisdizionale - Bulgaria.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

La possibilità di adire un'autorità giudiziaria è data all'attore tanto di persona quanto per il tramite di un intermediario autorizzato. La procura che autorizza il legale deve essere allegata alla domanda.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Le domande devono essere presentate al banco del ricevimento o alla cancelleria giudiziaria dell'organo giurisdizionale di persona o tramite un intermediario autorizzato. Le domande vengono ricevute dal personale dell'organo giurisdizionale, solitamente dai cancellieri, durante gli orari di apertura di detto organo. Le domande possono altresì essere inviate tramite posta alla cancelleria giudiziaria dell'organo giurisdizionale.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Le domande devono essere presentate presso l'organo giurisdizionale per iscritto e devono essere redatte in lingua bulgara. Le domande possono essere inviate a mezzo posta, ma non a mezzo fax o posta elettronica. Il codice di procedura civile stabilisce che tutti i documenti scritti in lingue straniere presentati dalle parti devono essere accompagnati da traduzioni in bulgaro che devono essere state certificate dalle parti.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Le domande devono essere presentate per iscritto. Non esistono moduli speciali da utilizzare a tal fine, fatta eccezione per i modelli (approvati dal ministero della Giustizia) di titolo esecutivo, domanda di rilascio di un titolo esecutivo e altri documenti relativi a istanze per un titolo esecutivo ai sensi del codice di procedura civile. Il codice di procedura civile stabilisce una serie di requisiti minimi per le domande, tuttavia non è stato definito un modulo vero e proprio. Ai sensi del codice di procedura civile, una domanda deve contenere: un'indicazione dell'organo giurisdizionale; il nome e l'indirizzo dell'attore e del convenuto, nonché dei loro rappresentanti legali o procuratori, se presenti; il numero di identificazione personale dell'attore e il numero di fax e telex dell'attore, se disponibili; il valore della domanda laddove sia possibile stabilirlo; una dichiarazione delle circostanze sulle quali si basa la domanda, l'oggetto della domanda e la firma della persona che ha depositato la domanda. Nella domanda l'attore deve indicare le prove che sta presentando e quali fatti intende dimostrare mediante le stesse; nonché presentare tutte le prove scritte a sua disposizione.

La domanda deve essere firmata dall'attore o dal suo rappresentante. Se un'azione viene intentata da un rappresentante che agisce per conto dell'attore, la domanda deve essere accompagnata da una procura che confermi che il rappresentante è autorizzato a procedere in tal senso. Qualora l'attore non sappia come firmare la domanda o non sia in grado di farlo, la domanda deve essere firmata da una persona autorizzata, indicando i motivi per i quali l'attore non ha firmato l'atto in prima persona. La domanda viene presentata all'organo giurisdizionale in un numero di copie corrispondente al numero dei convenuti.

La domanda deve essere accompagnata da: una procura, laddove la domanda sia presentata da un procuratore; un documento che conferma il pagamento degli oneri e delle spese statali; copie della domanda e dei suoi allegati, una per ciascun convenuto.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

L'avvio di un'azione comporta il pagamento di diritti di cancelleria che dipendono dal valore della domanda e dai costi del procedimento. Quando il valore della domanda non può essere valutato, i diritti di cancelleria sono determinati dall'organo giurisdizionale. Il valore della domanda è indicato dall'attore. Il valore della domanda consiste nella valutazione monetaria dell'oggetto della causa.

Il convenuto o l'organo giurisdizionale, di propria istanza, possono sollevare domande in merito al valore della domanda entro e non oltre la prima udienza. Qualora il valore indicato non sia realistico, l'organo giurisdizionale specifica il valore della domanda. Esistono due tipi di diritti di cancelleria: semplici e proporzionali. I diritti semplici sono determinati sulla base dei costi materiali, tecnici e amministrativi del procedimento. I diritti proporzionali si basano sul valore in questione. L'importo viene incassato al momento della presentazione della domanda di protezione o di ricorso e al momento dell'emissione del documento per il quale vengono pagati i diritti di cancelleria, in conformità con la tariffa approvata dal consiglio dei ministri.

Di norma i diritti di cancelleria si pagano tramite bonifico bancario a favore del conto dell'organo giurisdizionale al momento della presentazione della domanda. Ciascuna parte deve pagare in anticipo all'organo giurisdizionale i costi del servizio richiesto. Su richiesta di entrambe le parti o su iniziativa dell'organo giurisdizionale, tutte le spese sono pagate da entrambe le parti o da una parte soltanto a seconda delle circostanze.

Le spese di giudizio e i diritti di cancelleria non devono essere pagati: da attori che sono lavoratori, dipendenti e membri di cooperative nel contesto di domande derivanti da rapporti di lavoro; nelle controversie in materia di alimenti; nel contesto di azioni intentate dal pubblico ministero (procuratore); da attori nel contesto di azioni per danni illeciti derivanti da reato, in relazione a una condanna passata in giudicato; o da rappresentanti speciali di una parte nominati dall'organo giurisdizionale di una parte il cui indirizzo non è noto.

Le spese di giudizio e i diritti di cancelleria non sono imposti alle persone fisiche che l'organo giurisdizionale riconosce non disporre di mezzi sufficienti. In caso di richiesta di esenzione, il tribunale prende in considerazione: il reddito della persona e della sua famiglia, i beni certificati, lo stato civile, lo stato di salute, l'occupazione, l'età e altre circostanze. In tali casi il costo del contenzioso viene pagato utilizzando gli importi all'uopo stanziati nel bilancio dell'organo giurisdizionale. Nel caso di una domanda per l'apertura di una procedura di fallimento depositata dal debitore, i diritti di cancelleria non vengono riscossi. Tali diritti vengono riscossi a partire dai beni disponibili al momento della divisione del patrimonio a norma della Targovski zakon (legge sul commercio).

Nel caso in cui una domanda abbia pieno o parziale esito favorevole, l'organo giurisdizionale ordina al convenuto di pagare all'attore una parte dei costi del procedimento commisurata alla misura in cui la domanda è stata accolta (diritti di cancelleria, onorari degli avvocati, spese relative alle comparizioni in giudizio e alla raccolta delle prove). Se all'attore è stato concesso il patrocinio gratuito a spese dello Stato, il convenuto è tenuto a rimborsare le spese in maniera proporzionale alla domanda. Qualora la trattazione di una causa sia interrotta, il convenuto ha diritto al rimborso delle spese e, laddove l'organo giurisdizionale respinga la domanda, il convenuto ha il diritto di chiedere il pagamento delle spese sostenute in maniera proporzionale alla domanda respinta.

Gli onorari degli avvocati sono concordati tra i rispettivi clienti e avvocati e, di norma, vengono pagati alla firma del contratto per la difesa legale in conformità con i termini di pagamento.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Cfr. la sezione del portale "Patrocinio a spese dello Stato".

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Le domande e qualsiasi altra corrispondenza ricevuta a mezzo posta e i documenti consegnati di persona durante l'orario di apertura dell'organo giurisdizionale sono registrati da quest'ultimo nel registro della corrispondenza in entrata il giorno del loro ricevimento. Un'azione si considera ufficialmente introdotta il giorno in cui la domanda perviene all'organo giurisdizionale. Se la domanda viene inviata a mezzo posta o risulta pervenuta presso un organo giurisdizionale sbagliato, si presume che sia stata ricevuta alla data di spedizione a mezzo posta o alla data di ricezione da parte dell'organo giurisdizionale sbagliato. L'organo giurisdizionale verifica la correttezza della domanda. Se una domanda è irregolare o se non sono stati allegati tutti i documenti richiesti, l'attore è invitato a risolvere le discrepanze entro una settimana e viene informato se ha diritto a beneficiare del patrocinio a spese dello Stato. Qualora l'indirizzo dell'attore non sia indicato e non sia noto all'organo giurisdizionale, il messaggio viene comunicato esponendo una notificazione in un luogo designato presso l'organo giurisdizionale per un periodo di una settimana. Qualora l'attore non ponga rimedio alle discrepanze in tempo utile, la domanda, unitamente ai suoi allegati, viene restituita al mittente. Se l'indirizzo dell'attore non è noto, la domanda è conservata nel registro dell'organo giurisdizionale in modo tale da poter essere resa disponibile all'attore. Si procede in pari misura qualora le discrepanze nella domanda vengano accertate nel corso del procedimento. La domanda si considera introdotta alla data di ricevimento della domanda modificata.

Se, al momento della verifica della domanda, l'organo giurisdizionale ne constata l'inammissibilità la domanda viene restituita al mittente. La restituzione della domanda all'attore non preclude la possibilità di effettuare una nuova presentazione della stessa all'organo giurisdizionale, tuttavia in questi casi l'azione si considera introdotta alla data in cui la domanda è stata ripresentata.

Le autorità giudiziarie non inviano un documento speciale che conferma che la causa è stata introdotta correttamente, tuttavia vengono svolte alcune procedure che dimostrano tale circostanza. Dopo che la domanda è stata correttamente preparata e presentata e che tutti i documenti richiesti sono stati allegati, l'organo giurisdizionale invia una copia al convenuto. La copia include gli allegati alla domanda. Il convenuto vien quindi invitato a presentare una risposta scritta entro un mese e gli viene indicato quali informazioni deve contenere tale risposta. Contestualmente il convenuto viene informato delle conseguenze alle quali si sottoporrà in caso di mancata risposta o mancato esercizio dei suoi diritti, nonché della possibilità di beneficiare del patrocinio a spese dello Stato, qualora il convenuto ne abbia diritto. La risposta scritta del convenuto deve contenere: un'indicazione dell'organo giurisdizionale e il numero della causa; il nome e l'indirizzo del convenuto, del suo rappresentante legale o procuratore, se applicabile; la posizione del convenuto in relazione all'ammissibilità e al merito della domanda; la posizione del convenuto in relazione alle circostanze sulle quali si basa la domanda; le argomentazioni contro la domanda e le circostanze a sostegno delle stesse; la firma della persona che ha depositato la risposta. Nella risposta alla domanda il convenuto deve indicare le prove che sta presentando e quali fatti intende dimostrare mediante le stesse; nonché presentare tutte le prove scritte a sua disposizione. La risposta deve essere accompagnata da: una procura, laddove la risposta sia presentata da un procuratore; una copia della risposta e dei suoi allegati per ciascun attore. Qualora il convenuto ometta, entro il termine stabilito, di presentare una risposta scritta, di presentare una presa di posizione, di sollevare obiezioni, di contestare la veridicità di un documento presentato unitamente alla domanda, oppure non eserciti i propri diritti di presentare una domanda riconvenzionale, una domanda incidentale o di coinvolgere una terza parte avente diritto ad intervenire in nome proprio, il convenuto rinuncia alla possibilità di farlo in un momento successivo, a meno che la sua omissione non sia dovuta a circostanze impreviste specifiche.

Dopo aver verificato la correttezza e l'ammissibilità delle domande presentate, l'organo giurisdizionale decide come procedere con l'azione e risponde alle richieste e alle obiezioni delle parti riguardanti tutte le questioni preprocessuali e l'ammissione delle prove. L'organo giurisdizionale può ordinare altresì una mediazione o altri mezzi di risoluzione volontaria delle controversie.

L'organo giurisdizionale pianifica un'udienza pubblica per la causa alla quale convoca le parti. Il cancelliere dell'organo giurisdizionale invia le convocazioni alle parti, le quali ricevono una copia della decisione di detto organo.

Nei casi commerciali il codice di procedura civile prevede uno scambio reciproco di documenti tra le controparti. Una volta ricevuta la risposta, l'organo giurisdizionale ne invia una copia, insieme agli allegati, all'attore il quale può presentare una domanda aggiuntiva entro due settimane. Nella domanda aggiuntiva l'attore può integrare e chiarire la domanda originale. Dopo aver ricevuto la domanda aggiuntiva, l'organo giurisdizionale ne invia una copia, insieme agli allegati, al convenuto, il quale può depositare una risposta entro due settimane. Nella risposta aggiuntiva il convenuto deve rispondere alla domanda aggiuntiva.

Dopo aver verificato la correttezza dei documenti scambiati e l'ammissibilità delle domande presentate, ivi inclusi i loro valori e le altre richieste e obiezioni delle parti, l'organo giurisdizionale decide in merito a qualsiasi materia preprocessuale e all'ammissione delle prove. L'organo giurisdizionale fissa la data per la trattazione della causa in udienza pubblica alla quale convoca le parti inviando all'attore la risposta aggiuntiva. In occasione di tale udienza l'organo giurisdizionale comunica la sua decisione alle parti. Detto organo può ordinare una mediazione o altri mezzi di risoluzione volontaria delle controversie. Se tutte le prove sono state presentate attraverso lo scambio di documenti e se è stato convenuto che non è necessario che le parti partecipino all'udienza, qualora le parti lo desiderino, l'organo giurisdizionale può esaminare la causa a porte chiuse, dando alle parti una possibilità di presentare difese e risposte scritte.

Il codice di procedura civile comprende disposizioni speciali che disciplinano determinate norme procedurali (procedimenti sommari, procedimenti nelle cause matrimoniali, questioni in materia di stato civile, interdizione, divisione giudiziaria, tutela e ripristino di diritti di proprietà su beni, atti, contenziosi collettivi e istanze per ottenere un titolo esecutivo, procedimenti per ottenere provvedimenti cautelari, domande di protezione e procedimenti di esecuzione). Norme speciali sono contenute nella legge commerciale sulle procedure concorsuali e le relative domande.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

L'organo giurisdizionale convoca le parti alle udienze della causa. Se la causa viene aggiornata, le parti che sono state debitamente convocate non ricevono una convocazione per l'udienza successiva laddove tale data sia stata loro comunicata in sede di udienza. L'ordine di comparizione viene emesso non più tardi di una settimana prima dell'udienza. Tale norma non si applica ai procedimenti di esecuzione. L'ordine di comparizione comprende le seguenti informazioni: l'organo giurisdizionale che lo ha emesso, il nome e l'indirizzo della persona convocata a comparire, la causa e la veste in cui tale persona viene convocata, il luogo e l'ora dell'udienza e le conseguenze giuridiche della mancata comparizione.

L'organo giurisdizionale fornisce alle parti una copia di eventuali decisioni che sono oggetto di un'impugnazione separata.

Mentre i termini stabiliti dall'organo giurisdizionale per gli atti processuali sono comunicati alle parti, i termini di legge non vengono comunicati.

Ultimo aggiornamento: 19/04/2018

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Come procedere? - Repubblica ceca

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Ogni individuo ha il diritto di rivolgersi a un organo giurisdizionale per chiedere la tutela di un diritto minacciato o violato. È sempre consigliabile cercare prima di tutto di risolvere la controversia in modo amichevole. Possono essere impiegati anche metodi alternativi di risoluzione delle controversie. In taluni settori del diritto civile, lo Stato consente alle parti del rapporto giuridico interessato di affidare una controversia giudiziaria a un altro soggetto che non rientra nell'organizzazione statale. Nella Repubblica ceca ciò avviene attraverso l'arbitrato, disciplinato dalla legge n. 216/1994 racc., relativa ai procedimenti arbitrali e all'esecuzione delle sentenze arbitrali, e successive modifiche. Il procedimento arbitrale produce una pronuncia che vincola entrambe le parti in causa e che ha il valore di una sentenza esecutiva. La mediazione in materia non penale è disciplinata dalla legge n. 202/2012 racc. sulla mediazione e che modifica alcune leggi (legge sulla mediazione). Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione "Risoluzione alternativa delle controversie - Repubblica ceca".

Anche dopo aver adito l'organo giurisdizionale, è possibile, a seconda della natura della causa, proporre al giudice di arrivare a una composizione amichevole (cfr. articoli 67-69 e articolo 99 della legge n. 9/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche). La composizione giudiziaria approvata ha lo stesso effetto di una sentenza definitiva. La transazione ha lo stesso effetto di un titolo esecutivo di una decisione giudiziaria (esecuzione). L'approvazione di una composizione in ambito giudiziario costituisce un ostacolo all'esame della controversia da parte del giudice

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

I termini variano a seconda dei singoli casi, motivo per cui è preferibile chiedere una consulenza legale il più presto possibile. L'azione deve essere intentata dinanzi all'autorità giudiziaria competente prima della scadenza del termine di prescrizione (l'azione deve essere eseguita dinanzi all'organo giurisdizionale entro il termine di prescrizione).

In caso di prescrizione derivante dalla scadenza del termine legale, l'obbligazione del debitore non viene cancellata, ma perde forza. Ciò significa che non può essere rimborsata se il debitore invoca la prescrizione. La prescrizione è regolamentata in generale dagli articoli 609 - 653 della legge n. 89/2012 racc., il codice civile. Il termine generale di prescrizione è di tre anni e decorre dal primo giorno in cui il diritto può essere esercitato. La durata dei singoli termini speciali di prescrizione dipende dalla natura del diritto esercitato.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Cfr. "Competenza giurisdizionale - Repubblica ceca".

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

La competenza dei tribunali è determinata dalle norme di competenza territoriale, materiale e funzionale.

La competenza territoriale definisce l'ambito di competenza delle singole autorità giudiziarie dello stesso tipo. Stabilisce quale organo giurisdizionale specifico di primo grado sia chiamato a pronunciarsi su un caso specifico. Le norme di base sulla competenza territoriale sono contenute negli articoli da 84 a 89a della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche. Va tuttavia ricordato che in alcuni casi la competenza territoriale può essere disciplinata dal diritto dell'UE direttamente applicabile, che prevale sulla legislazione nazionale (cfr. alcune disposizioni del regolamento (CE) n. 44/2001 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, che disciplina non solo la competenza giurisdizionale internazionale, ma anche quella territoriale), il che significa che non sempre si applicano le norme di competenza territoriale del diritto ceco.

L'organo giurisdizionale territorialmente competente è il foro generale della parte contro la quale viene avviata l'azione (il convenuto), salvo diversamente previsto dalla legge. Il foro generale è sempre il giudice distrettuale. Se il tribunale regionale è competente in primo grado (cfr. domanda 2.1), la competenza territoriale spetta al tribunale regionale nella cui circoscrizione è competente il tribunale generale (distrettuale) della parte. Se l'azione è proposta nei confronti di più convenuti, la competenza territoriale spetta al foro generale di ciascuno di essi.

  • Il foro generale di una persona fisica è il tribunale distrettuale del distretto in cui tale persona risiede o, se non ha residenza, il tribunale del distretto in cui questa soggiorna. Per luogo di residenza s'intende il luogo in cui la persona risiede con la volontà di restarvi stabilmente (è anche possibile che ci sia più di una residenza, in tal caso tutti i suddetti giudici costituiscono il foro generale).
  • Il foro generale di una persona fisica coinvolta in un'attività commerciale è, per i casi derivanti da attività commerciali, il tribunale distrettuale del distretto in cui ha la sua sede d'attività (la sede d'attività è l'indirizzo iscritto nel pubblico registro); se non ha una sede d'attività, sarà competente il tribunale distrettuale del distretto in cui ha la sua residenza e, se la parte non ne ha alcuna, il tribunale distrettuale del distretto in cui è domiciliato.
  • Il criterio per la determinazione del foro generale di una persona giuridica è la sua sede legale (cfr. articoli 136 - 137 della legge n. 89/2012 racc., il codice civile).
  • Il foro generale di un curatore fallimentare durante l'esercizio del suo ufficio è il tribunale distrettuale del distretto in cui ha la sede legale.
  • Norme speciali si applicano al foro generale dello Stato (l'organo giurisdizionale nel distretto in cui ha la sede legale l'unità organizzativa dello Stato competente ai sensi di un regolamento giuridico speciale e, se il tribunale competente per territorio non può essere così determinato, l'organo giurisdizionale nel cui distretto si sono verificate le circostanze che hanno dato origine al diritto rivendicato), di un comune (l'organo giurisdizionale nel cui distretto ha sede il comune) e un'unità territoriale superiore di autogoverno (l'organo giurisdizionale del distretto in cui hanno sede i suoi organi amministrativi).

Se il convenuto, cittadino della Repubblica ceca, non ha un foro generale o non ha un foro generale nella Repubblica ceca, è competente l'organo giurisdizionale del distretto nel quale ha avuto l'ultima residenza nota nella Repubblica ceca. I diritti di proprietà possono essere esercitati nei confronti di una persona che nella Repubblica ceca non ha un'altra autorità giudiziaria competente dall'organo giurisdizionale nel cui distretto si trovano i suoi beni.

Un'azione (istanza) contro uno straniero può essere intentata anche dinanzi a un organo giurisdizionale nel cui distretto nella Repubblica ceca sono ubicati il suo impianto o un'unità organizzativa dello stesso.

La competenza giurisdizionale di tipo materiale definisce l'ambito di competenza tra i singoli tipi di autorità giudiziarie determinando quale organo giurisdizionale giudicherà la causa in primo grado. Nei procedimenti civili, la competenza giurisdizionale di tipo materiale degli organi giurisdizionali stabilisce che i tribunali distrettuali sono competenti in primo grado, a meno che la legge non stabilisca espressamente che i tribunali regionali o la Corte suprema della Repubblica ceca hanno competenza in materia.

La competenza funzionale definisce l'ambito di competenza giurisdizionale delle autorità giudiziarie di diversa natura coinvolte nell'esame delle stesse cause in successione in situazioni che comportano l'introduzione di ricorsi ordinari e straordinari (in altre parole, definisce quale organo giurisdizionale deciderà in materia di ricorsi ordinari e straordinari).

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Come già evidenziato in precedenza (cfr. risposta alla domanda n. 4) la competenza giurisdizionale materiale dei tribunali nei procedimenti civili stabilisce che i procedimenti di primo grado ricadano essenzialmente nella competenza dei tribunali distrettuali.

Sono state applicate deroghe a questo principio a favore dei tribunali regionali, che giudicano e deliberano sulle cause elencate nell'articolo 9, punto 2 della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche. Ciò riguarda principalmente le decisioni su questioni che, per loro natura, richiedono un certo grado di specializzazione e su questioni più complesse dal punto di vista dei fatti e del diritto. I tribunali regionali decidono in prima istanza

a) nelle controversie tra il datore di lavoro e il beneficiario riguardanti la composizione dei pagamenti in eccesso relativi a un'indennità pensionistica, l'assicurazione malattia, il sostegno sociale statale e l'assistenza materiale, nonché nelle controversie relative alla composizione reciproca degli indennizzi regressivi versati in conseguenza del diritto alle prestazioni dell'assicurazione malattia;

b) nelle controversie relative all'illegittimità di uno sciopero o di una serrata;

c) nelle controversie relative a uno Stato straniero o a persone che godono di immunità e privilegi diplomatici, se tali controversie sono di competenza delle autorità giudiziarie ceche;

d) nelle controversie relative all'annullamento della decisione dell'arbitro sull'esecuzione degli obblighi derivanti da un contratto collettivo;

e) nei casi derivanti da rapporti giuridici connessi con la costituzione di società commerciali, in genere società benefiche, finanziamenti e fondi di dotazione nonché nelle controversie tra società d'affari, loro partner o membri, nonché nelle controversie reciproche tra partner e membri derivanti dalla loro partecipazione alla società d'affari;

f) nelle controversie tra società d'affari, i loro partner o membri e i componenti dei relativi organi statutari o dei liquidatori, nonché nei rapporti relativi all'esecuzione della carica di membro degli organi statutari o in caso di liquidazione;

g) in controversie derivanti dal diritto d'autore;

h) nelle controversie relative alla tutela dei diritti lesi o minacciati da una concorrenza sleale o da restrizioni illecite alla concorrenza;

i) in questioni relative alla protezione della denominazione e della reputazione di una persona giuridica;

j) nelle controversie in materia di sicurezza finanziaria e nelle controversie relative a cambiali, vaglia cambiari e strumenti di investimento;

k) nelle controversie derivanti da operazioni di scambio di merci;

l) nelle questioni relative alle Assemblee generali dell'Associazione dei proprietari e nelle controversie che ne derivano, ad eccezione delle controversie relative ai contributi dei soci dell'Associazione per la gestione di proprietà e terreni, nelle controversie relative agli acconti sui servizi e le modalità di ripartizione del costo dei servizi;

m) nelle questioni relative alla trasformazione di società e cooperative, comprese le eventuali procedure di compensazione, in applicazione di un regolamento giuridico speciale;

n) nelle controversie relative all'acquisto di un impianto, alla locazione di un impianto o di una sua parte;

o) nelle controversie relative ad appalti di lavori edili che superano i limiti degli appalti pubblici, comprese le forniture necessarie all'esecuzione di tali appalti.

La Corte suprema della Repubblica ceca è competente nella prima e unica istanza nei procedimenti relativi al riconoscimento delle sentenze straniere in materia matrimoniale (questo principio non è applicabile al riconoscimento delle sentenze di altri Stati membri dell'UE se si applica il regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000) e nelle questioni di determinazione e di rifiuto della genitorialità ai sensi degli articoli 51 e 55, comma 1 della legge n. 91/2012 racc. sul diritto internazionale privato.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Nei procedimenti civili cechi non vi è alcun obbligo generale di essere rappresentato da un avvocato.

Capacità di citare ed essere citato in giudizio

Nell'ambito della sua capacità giuridica ciascuno può agire in piena autonomia dinanzi all'autorità giudiziaria in qualità di parte in un procedimento giudiziario (articolo 20, comma 1 della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche). Una persona fisica acquisisce la piena capacità di agire in giudizio al raggiungimento della maggiore età. La maggiore età si raggiunge al compimento del diciottesimo anno di età. Prima di raggiungerla, l'età legale può essere raggiunta con l'accettazione di una richiesta di capacità giuridica (si veda l'articolo 37 della legge n. 89/2012 racc., il codice civile) o al momento di contrarre matrimonio. Qualora una parte in causa non abbia piena capacità di agire in giudizio, può farsi rappresentare nel procedimento. Una persona maggiorenne con una capacità giuridica limitata può anche non avere la capacità di intentare un'azione legale e di essere citata in giudizio.

La rappresentanza ha luogo in base alla legge o a una decisione di un'agenzia governativa (rappresentanza legale) oppure sulla base di una procura. Chiunque partecipi al procedimento in qualità di rappresentante di una parte deve fornire prova di tale rappresentanza.

Una persona fisica che non sia in grado di agire in modo indipendente dinanzi all'autorità giudiziaria deve essere rappresentata dal suo tutore legale o da un curatore (articoli 22 - 23 e articolo 29an della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche).

Le parti del procedimento (con personalità giuridica) possono essere rappresentate anche da una persona di loro scelta sulla base di una procura (art. 24 - 28a della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche).

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Un'azione (istanza) è proposta all'organo giurisdizionale con competenza materiale, territoriale e funzionale. Gli indirizzi dei singoli organi giurisdizionali cechi sono reperibili sul sito web del ministero della Giustizia: Il link si apre in una nuova finestrahttp://portal.justice.cz/Justice2/Uvod/Soudy.aspx

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Tutte le parti hanno lo stesso status nei procedimenti giudiziari civili e hanno diritto a un'udienza nella loro lingua materna (cfr. articolo 18 della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche). Un'azione (istanza) può essere presentata nella lingua materna dell'attore (ricorrente). Tuttavia, per consentire una valutazione più rapida dell'azione (istanza) da parte dell'organo giurisdizionale è consigliabile che i documenti indirizzati al giudice siano accompagnati da una traduzione in ceco.

L'istanza può essere trasmessa per iscritto (cfr. articolo 42 della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche). La presentazione scritta dell'istanza avviene in forma cartacea o elettronica tramite una rete pubblica di dati o via fax. Una presentazione scritta contenente una mozione di merito trasmessa via fax o in forma elettronica deve essere seguita, entro e non oltre tre giorni, dalla presentazione dell'originale o dalla presentazione scritta del testo identico. Se la presentazione dell'istanza è effettuata in forma elettronica con firma elettronica certificata (ai sensi della legge n. 227/2000 racc. sulla firma elettronica e successive modifiche) o in forma elettronica ai sensi di un regolamento giuridico speciale (legge n. 300/2008 racc. sulla conversione degli atti elettronici e dei documenti autorizzati) non è richiesta la successiva presentazione dei documenti originali.

Un'istanza e una richiesta di ingiunzione di esecuzione possono solo essere presentate oralmente e registrate (cfr. articolo 14 della legge n. 292/2013 racc., relativa a procedimenti giudiziari speciali, e successive modifiche) solo in caso di procedimenti che possono essere avviati anche senza un'istanza oppure di un procedimento per l'autorizzazione al matrimonio, un procedimento di protezione contro la violenza domestica, un procedimento per determinare o negare la genitorialità e un procedimento di adozione. Ogni tribunale distrettuale è tenuto ad annotare la presentazione dell'istanza nel registro e a trasmetterla senza indugio all'organo giurisdizionale competente. Questo tipo di registrazione produce lo stesso effetto che avrebbe prodotto in caso di presentazione all'organo giurisdizionale competente.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Non esistono formulari prescritti proporre un ricorso (istanza). Un'azione (istanza) deve contenere indicazioni generali (cfr. articolo 42, comma 4, della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche) e particolari (cfr. articolo 79, comma 1, del codice di procedura civile).

Le indicazioni generali comprendono la designazione dell'autorità giudiziaria adita e la designazione della persona che ha proposto l'azione. Dall'azione deve inoltre risultare chiaramente il caso oggetto di controversia e la sua finalità e l'atto deve essere firmato e datato.

Le indicazioni particolari comprendono il nome, il cognome e l'indirizzo delle parti, oppure la data di nascita o il numero di identificazione delle parti (nome o ragione sociale e sede sociale di una persona giuridica, numero d'identificazione, nome del paese e della pertinente unità organizzativa dello Stato che appare dinanzi al giudice per suo conto), se necessario anche i suoi rappresentanti, una descrizione dei fatti principali e una descrizione delle prove addotte dal ricorrente e deve indicare chiaramente la finalità del ricorrente.

Se l'istanza non contiene le indicazioni necessarie, o se sono incomprensibili o poco chiare, l'organo giurisdizionale chiederà alla parte di porre rimedio a tali vizi entro un certo termine. Se ciò non viene fatto e il procedimento non può di conseguenza continuare, il giudice respingerà l'istanza. Il tribunale non prenderà in considerazione altre domande fino a quando non siano state debitamente corrette o compilate (cfr. articolo 43 della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche). L'istanza deve essere presentata nel numero necessario di copie per garantire che una venga trattenuta dall'organo giurisdizionale e che ciascuna parte ne riceva una, se necessario (cfr. articolo 42, punto 4 della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche).

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Le spese processuali sono riscosse per i procedimenti avviati dinanzi agli organi giurisdizionali della Repubblica ceca, per gli atti elencati nel tariffario degli oneri e per gli atti individuali eseguiti dagli organi giurisdizionali e dall'amministrazione giudiziaria. Gli importi di tali spese sono indicati nella legge n. 549/1991 racc. sulle spese processuali e successive modifiche. Gli importi delle spese processuali possono essere fissi o determinati in percentuale in base al valore dell'oggetto del procedimento giudiziario.

Alcune cause (soprattutto quelle non contestate) sono esenti da tali spese. Tra i casi "materialmente esenti" sono incluse questioni riguardanti la tutela, l'adozione, gli obblighi alimentari tra genitori e figli, ecc. Tali procedimenti sono completamente esenti da oneri.

I ricorrenti nell'ambito di un procedimento per la determinazione degli assegni di mantenimento, del risarcimento dei danni alla salute, degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, ecc. sono personalmente esonerati da tali oneri. Se l'attore in un procedimento particolare è personalmente esente dagli oneri e il giudice accetta la sua istanza, il convenuto è tenuto a corrispondere le spese.

È inoltre possibile ammettere le cosiddette esenzioni individuali in relazione alla situazione finanziaria e sociale delle parti del procedimento e alle circostanze specifiche della causa in esame. Se l'attore si trova in una situazione di grave necessità a causa di disoccupazione di lunga durata, malattia grave, ecc. può chiedere al giudice l'esonero totale o parziale dalle spese. La domanda pertinente deve preferibilmente essere allegata all'azione iniziale. Nel decidere in merito alle esenzioni dal pagamento delle spese, il tribunale terrà conto della proprietà complessiva dell'attore, delle circostanze finanziarie e sociali, dell'importo delle spese processuali, della natura della domanda presentata, ecc. Tuttavia, questo non deve essere un esercizio arbitrario o chiaramente irrealizzabile o costituire un ostacolo per i diritti. Cfr. anche "Patrocinio a spese dello Stato - Repubblica ceca".

La tassa è esigibile dopo la presentazione dell'istanza. In caso di mancato pagamento contestualmente all'istanza, l'organo giurisdizionale chiederà alla parte interessata di pagare l'importo informandolo che, in caso di mancato pagamento della tassa entro i termini previsti, il procedimento sarà sospeso.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Cfr. "Patrocinio a spese dello Stato - Repubblica ceca".

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Il procedimento giudiziario inizia il giorno in cui l'istanza viene consegnata al tribunale (cfr. articolo 82 della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche) o quando il tribunale ha formulato una decisione sull'avvio del procedimento senza l'istanza (cfr. articolo 13, comma 2 della legge n. 292/2013 racc. relativa ai procedimenti giudiziari speciali, e successive modifiche). La presentazione dell'azione (istanza) all'organo giurisdizionale avvia il procedimento e quest'ultimo non rilascia alcuna conferma speciale in merito all'avvio del procedimento. Se un'istanza viene consegnata di persona alla cancelleria dell'organo giurisdizionale, è possibile ottenerne la conferma mediante apposizione del timbro su una copia dell'atto.

Se l'istanza presenta dei difetti (non contiene le indicazioni richieste, o è poco chiara o incomprensibile), l'organo giurisdizionale chiederà alla parte di rimuoverli. Nel caso in cui tali difetti non siano rimossi entro il termine stabilito dal giudice e il procedimento non possa continuare per questo motivo, il giudice respingerà l'istanza e sospenderà il procedimento.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Non appena il procedimento è stato avviato, il giudice procederà senza ulteriori istanze a garantire che la causa sia esaminata e decisa il più rapidamente possibile (cfr. articolo 100, comma 1 della legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche). Il giudice è tenuto a trasmettere l'atto (istanza) alle altre parti del procedimento (cfr. articolo 79, comma 3 del codice di procedura civile). Nel corso del procedimento, il giudice darà istruzioni alle parti in merito ai loro vari diritti e obblighi. Nel caso in cui debba essere compiuto uno specifico atto processuale, il giudice fisserà un termine per la sua esecuzione.

Le parti e i loro rappresentanti hanno il diritto di prendere visione del fascicolo del tribunale, ad eccezione del verbale delle votazioni, e di produrne estratti e copie. Il giudice che presiede permetterà a chiunque abbia un interesse legittimo o abbia validi motivi per farlo di prendere visione del fascicolo e di produrne estratti e copie, a meno che non si tratti di un fascicolo il cui contenuto debba essere per legge mantenuto riservato (cfr. articolo 44 della Legge n. 99/1963 racc., il codice di procedura civile, e successive modifiche).

Ultimo aggiornamento: 20/04/2018

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Irlanda

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Rivolgersi a un giudice rappresenta spesso l'ultima risorsa, dopo aver tentato in altri modi di comporre una controversia senza riuscirci. Un'alternativa a questa soluzione è rappresentata dai metodi alternativi di risoluzione delle controversie. (cfr. scheda sulla "risoluzione alternativa delle controversie").

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

I termini per avviare le azioni dinanzi al giudice variano in base al tipo di causa. Tale questione sui termini può essere chiarita da un avvocato o dall' Il link si apre in una nuova finestraufficio informazioni per i cittadini sulla possibilità di adire il giudice.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

V. scheda sulla 'competenza dei giudici' .

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Negli organi giurisdizionali di grado inferiore cioè "Circuit Courts" e "District Courts" (tribunali circondariali e tribunali distrettuali) il giudice competente dinanzi al quale avviare una causa è determinato in base al luogo in cui il convenuto o uno dei convenuti risiede oppure esercita la sua professione, il suo commercio o è impiegato. Nella maggior parte delle cause su questioni contrattuali il tribunale distrettuale o il tribunale circondariale competente è quello del luogo in cui si ritiene che il contratto sia stato concluso; nelle cause riguardanti il risarcimento danni da illeciti civili, è il tribunale del luogo in cui si presume che l'illecito sia stato commesso; nei procedimenti di diritto di famiglia, il luogo dove risiede l'attore; e, nelle cause relative a contratti di locazione o diritti reali, dove sono situati gli edifici o i terreni oggetto di tali procedimenti.

Per ulteriori dettagli sulle competenze dei giudici, è possibile consultare la scheda sulla "competenza dei giudici"

Il sito web degli Il link si apre in una nuova finestraUffici giudiziari irlandesi fornisce informazioni sulla struttura degli organi giurisdizionali. Esso inoltre pubblica un opuscolo intitolato "Explaining the Courts" (capire gli organi giurisdizionali) per informare il pubblico. Maggiori dettagli sul sistema giurisdizionale sono inoltre disponibili tramite l' Il link si apre in una nuova finestraufficio informazioni dei cittadini.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

L'organo giurisdizionale dinanzi al quale occorre avviare un'azione viene stabilito in base alla natura (contrattuale, extracontrattuale da illecito civile ecc.) e al valore.

Per maggiori dettagli, cfr. la scheda sulla 'competenza dei giudici'.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Non sempre è necessario passare per un intermediario: spetta all'interessato decidere, e dipenderà dalla complessità della causa. Nel caso in cui si decida di passare per un intermediario occorre rivolgersi a un avvocato. La Il link si apre in una nuova finestra Law Society è l'organo incaricato di ammettere gli avvocati alla professione e che ne regolamenta l'esercizio.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

L'atto introduttivo dev'essere depositato presso l'ufficio giudiziario competente, in base all'importo del risarcimento richiesto (per maggiori dettagli sull'ufficio giudiziario competente, cfr. la scheda sulla 'competenza dei giudici'). Esistono uffici giudiziari in tutta l'Irlanda (relativi recapiti e orari di apertura al pubblico si trovano sul sito web degli Il link si apre in una nuova finestraUffici giudiziari.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

In Irlanda, l'atto introduttivo può essere redatto in inglese o in irlandese. L'atto introduttivo dev'essere redatto su un formulario speciale, fornito dall'organo giurisdizionale competente. L'atto introduttivo non può essere inviato via fax o con una e-mail; occorre presentarlo di persona presso l'ufficio giudiziario competente. La domanda non può essere presentata oralmente.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Esistono formulari speciali per avviare le azioni, molti dei quali si possono scaricare sul sito web degli Il link si apre in una nuova finestraUffici giudiziari e gli altri sono contenuti nella Il link si apre in una nuova finestranormativa relativa agli organi giurisdizionali. Tali formulari indicano quali elementi devono essere inclusi nel fascicolo. Alcune indicazioni succinte possono essere fornite dai funzionari degli uffici giudiziari, che tuttavia potranno dare soltanto informazioni di ordine procedurale, dato che non possono pronunciarsi sulla fondatezza nel merito di una domanda o sul modo in cui avviare l'azione.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Talune spese (le cosiddette spese di giudizio) devono essere pagate per la maggior parte delle domande e devono essere corrisposte quando l'atto introduttivo viene presentato dinanzi agli uffici giudiziari competenti. L'importo delle spese suddette si può consultare sul sito web degli Il link si apre in una nuova finestraUffici giudiziari. Nel caso in cui si sia dato mandato a un avvocato, le voci di spesa saranno di vario genere e non spetta agli uffici giudiziari stabilirne l'ammontare. Nel caso in cui abbiate conferito mandato a un avvocato, quest'ultimo vi fornirà un preventivo degli onorari e delle spese da corrispondere e il termine entro il quale pagarli.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

V. scheda sul "Patrocinio a spese dello Stato".

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Un'azione viene avviata ufficialmente quando l'atto introduttivo viene trasmesso dall'ufficio giudiziario. In base al giudice dinanzi al quale viene avviata l'azione può essere presentato l'atto introduttivo, ma solo dopo che tale atto sia stato notificato alla controparte. Per quanto riguarda le controversie di modesta entità la cancelleria trasmetterà la relativa domanda alla controparte. Per quanto riguarda gli altri organi giurisdizionali invece occorrerà presentare di persona la domanda oppure tramite un intermediario. L'ufficio giudiziario dinanzi al quale si è deciso di avviare l'azione vi indicherà le successive fasi del procedimento. I funzionari degli uffici giudiziari vi informeranno nel caso in cui non abbiate rispettato tutte le norme previste dalla procedura per il deposito dell'atto introduttivo, ma è comunque il giudice a valutare se l'azione sia stata avviata in modo corretto.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

La Il link si apre in una nuova finestranormativa di ogni organo giurisdizionale stabilisce i relativi termini, e l'ufficio giudiziario presso il quale viene presentata la domanda potrà informarvi a questo proposito.

Ultimo aggiornamento: 06/11/2018

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Grecia

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Potrebbe essere preferibile ricorrere ai modi alternativi di risoluzione delle controversie. Si vedano le informazioni relative a questo soggetto.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Esistono diversi termini di prescrizione per esperire un'azione legale, in funzione del caso di specie. Maggiori informazioni sull'argomento possono essere fornite da un professionista del diritto o da un ufficio pubblico per l'accesso alla giustizia.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Si veda "Competenza giurisdizionale".

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Si veda "Competenza giurisdizionale – Grecia"

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Si veda "Competenza giurisdizionale – Grecia"

Procedura da seguire per esperire un'azione legale.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

L'azione deve essere esperita da un avvocato, tranne i casi seguenti: 1) per cause dinnanzi al tribunale distrettuale civile (Irinodikio), 2) in caso di misure cautelari, 3) per evitare un pericolo imminente (articolo 94, comma 2 del codice di procedura civile), e 4) per cause di diritto del lavoro dinnanzi al tribunale di primo grado in veste di giudice monocratico (Monomelos Protodikio) o al tribunale distrettuale civile (articolo 665, comma 1 del codice di procedura civile). Di norma deve essere presente un rappresentate legale. Vi sono talune procedure, ad esempio misure cautelari, cause di ridotta entità, cause di diritto del lavoro, in cui l'interessato non ha bisogno di costituirsi mediante avvocato.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Per avviare una causa legale occorre presentare idonea domanda presso la cancelleria del giudice competente. Per quanto riguarda la redazione dell'atto di citazione, l'attore deve rivolgersi a un avvocato che lo depositerà presso la cancelleria del giudice competente.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

a) La domanda deve essere fatta esclusivamente in Greco;

b) di norma deve essere redatta per iscritto. Può essere trasmessa verbalmente presso i tribunali distrettuali civili se non ci sono avvocati o praticanti avvocati (dikolavoi) nella sede del tribunale. In tal caso deve essere redatto apposito processo verbale (articoli 111, 115 e 215, comma 2) del codice di procedura civile); e

c) la domanda può anche essere trasmessa in via elettronica, a condizione che sia stata firmata con firma elettronica certificata (articoli 117, comma 2) e 119, comma 4) del codice di procedura civile; decreto presidenziale n. 25/2012).

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Non esistono formulari specifici per esperire un'azione legale. Il fascicolo processuale comprende l'atto introduttivo (atto di citazione), qualora esso sia necessario (non è obbligatorio dinanzi al tribunale distrettuale civile e per le cause relative alle misure cautelari) e nel caso in cui la prova scritta venga prodotta dalla parte in causa.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Le spese processuali sono versate nel modo seguente: sono a carico della parte le spese e i diritti relativi. In tal modo l'attore o il ricorrente paga i diritti, compresi quelli di cancelleria, e i contributi a favore delle diverse casse interessate (ad esempio Cassa degli avvocati e procuratori [TN], il Fondo sociale per gli avvocati di Atene [TPDA], ecc.), versati al momento di presentazione dell'atto introduttivo della causa. Per quanto riguarda gli onorari dell'avvocato, essi sono oggetto di accordo tra l'avvocato e il cliente.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Sì, è possibile, fatte salve le condizioni previste dagli articoli da 194 a 204 del codice di procedura civile (se il pagamento delle spese processuali potrebbe compromettere i mezzi di sostentamento della parte e della sua famiglia). Sono richiesti i seguenti documenti: 1) un certificato rilasciato dal sindaco o dal presidente della comunità in cui vive l'attore concernente la sua situazione professionale, economica e familiare e 2) un certificato rilasciato dalla responsabile dell'agenzia delle entrate del luogo di residenza dell'attore che certifica il fatto che egli ha presentato negli ultimi tre anni la dichiarazione fiscale relativamente ai redditi da lavoro e alle imposte dirette nonché la verifica delle dichiarazioni sottoposte a controllo.

Ulteriori provvedimenti che devono essere adottati relativamente all'azione giudiziaria esperita.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

L'azione si considera avviata una volta depositata nella cancelleria del tribunale adito l'atto di citazione e nel momento in cui è inviata copia dell'atto di citazione al convenuto (articolo 215 del codice di procedura civile). La comunicazione dell'avvenuta notifica e la presentazione della domanda certificano l'introduzione dell'azione. Una volta depositato l'atto di citazione al giudice competente, esso viene registrato e viene fissata la data d'udienza in modo da consentire all'attore di disporre di tutti gli elementi relativi all'introduzione della sua domanda.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

La data d'udienza è fissata dalla cancelleria presso il giudice competente e la parte è convocata a ogni udienza del tribunale o a ogni attività processuale nel corso dell'attività istruttoria. Le parti hanno diritto di partecipare all'udienza. L'avvocato rappresentante la parte fornisce anche attività di consulenza.

Infine, per quanto riguarda tutte le questioni, la presenza di un avvocato è obbligatoria presso un giudice di secondo grado, cioè la corte d'appello anche se la presenza del rappresentante legale non era obbligatoria nel relativo processo di primo grado, precisamente della questione 1. Naturalmente ciò si applica anche alle cause dinnanzi la Corte di cassazione greca sia per le cause civili, che penali (Arios Pagos).

Ultimo aggiornamento: 24/04/2018

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

La versione originale in lingua spagnolo di questa pagina è stata modificata di recente. La versione linguistica visualizzata è attualmente in fase di traduzione.

Come procedere? - Spagna

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

E' possibile risolvere una controversia senza ricorrere a un procedimento giudiziario. A tal fine è utile avvalersi dei "Metodi alternativi di risoluzione delle controversie", come la mediazione.

Il ricorso alla mediazione è possibile anche nel corso di un procedimento giudiziario.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

I termini per esperire le azioni dinnanzi un tribunale o un organo giudiziario dipendono in funzione del caso. La questione dei termini di decadenza o di prescrizione è complessa da un punto di vista giuridico, e si consiglia di rivolgersi a uno studio di esperti giuridici (gabinete de asesoramiento) o a un ufficio di informazioni sull'accesso alla giustizia.

In generale e orientativamente:

a) le azioni relative a debiti contrattuali si prescrivono in 5 anni.

b) le azioni relative a danni derivanti da responsabilità extra contrattuale si prescrivono in un anno.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Se si sceglie di adire un giudice e non ricorrere quindi ai metodi alternativi di risoluzione delle controversie, è obbligatorio rivolgersi a un tribunale dello Stato membro.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Per risolvere questa questione è necessario adeguarsi a quanto previsto dalle norme in materia di "Competenza dei tribunali "

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

In questi casi la questione viene risolta conformemente alle norme in materia di "Competenza dei tribunali"

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Di norma, in generale per comparire dinanzi a un tribunale in Spagna è necessario contattare:

a) un procuratore che rappresenti la parte.

b) un avvocato che eserciti dinnanzi al tribunale.

Non è necessario contattare i servizi degli operatori summenzionati:

  1. se il valore della causa non eccede i 2.000 euro.
  2. Per la domanda iniziale di una richiesta di riottenimento di denaro senza limite di quantità in un processo speciale e rapido chiamato “monitorio” producendo dei documenti provanti il credito.
  3. Per chiedere l'emissione di provvedimenti urgenti prima dell'inizio del processo. Questo è il caso delle misure cautelari previste nelle cause di nullità, separazione o divorzio aventi il fine di disporre i mezzi più immediati di assistenza personale ed economica per i coniugi e i loro figli qualora uno dei coniugi intenda dare origine a un processo di questo tipo.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

La domanda deve essere presentata dinnanzi al Juzgado Decano del luogo dove si trova il registro. Sarà ricevuto dal:

a) Letrado de la administración de justicia (consulente giuridico) del juzgado decano, del servizio comune generale.

b) o dal funzionario del registro il quale abbia provveduto a iscrivere sotto la sua responsabilità e il suo controllo.

I letrados de la administración de justicia e i funzionari da essi designati sono gli unici che possono attestare il giorno e l'ora di presentazione delle domande, degli atti relativi all'inizio del procedimento e di qualsiasi altro atto la cui presentazione è soggetta a un termine perentorio.

Non è necessario dirigersi dinnanzi a nessun altro organismo pubblico neppure dinnanzi al juzgado de guardia, per la presentazione di reclami civili o commerciali.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Dinnanzi ai tribunali in linea di principio viene utilizzato lo spagnolo. Nelle comunità autonome aventi una propria lingua (Cataluña, Valencia, Baleares, Galicia y País Vasco), è anche possibile avvalersi della lingua locale.

Tutti coloro che partecipano al giudizio potranno utilizzare negli atti scritti e nelle asserzioni orali lo spagnolo o la lingua propria della comunità autonoma nella quale si svolge il processo. Il tribunale procederà alla designazione di un interprete per la traduzione dalla lingua locale allo spagnolo, qualora esistano parti che non conoscano la lingua della comunità autonoma, quando ciò sia previsto dalle leggi o su istanza di parte che faccia valere il principio della possibilità di difendersi in giudizio. Se un soggetto, intervenendo nel processo che non sia parte dello stesso utilizza un'altra lingua diversa dallo spagnolo o dalla lingua propria della comunità autonoma è necessario allora ricorrere a un interprete le cui spese saranno a carico della parte che propone la prova.

L'inizio del processo deve sempre avvenire per iscritto, mediante un atto chiamato "domanda" (atto di citazione) che, qualora il valore della causa non sia superiore a € 2000 può essere redatto in forma semplificata. Esso deve tuttavia contenere:

a) tutti i dati personali e indirizzo del richiedente e tutti i dati conosciuti della parte avversa.

b) l'oggetto della controversia cioè quello che la parte avversa chiede nella misura più precisa possibile.

Le persone che non sono rappresentate mediante procuratore possono scegliere di agire in giudizio dinnanzi all'amministrazione della giustizia mediante mezzi elettronici, il mezzo scelto potrà essere modificato in qualsiasi momento.

Tutti gli operatori del diritto e in particolar modo tutti coloro che collaborano nel settore giustizia sono obbligati ad avvalersi di sistemi telematici o elettronici esistenti nell'amministrazione della giustizia per la produzione di scritti, di atti processuali e altri documenti in modo che sia garantita l'autenticità del documento e che rimanga una traccia del mittente e del contenuto ricevuto nonché della data in cui è avvenuta la trasmissione del documento.

Fatto salvo quanto sopra esposto i seguenti soggetti sono obbligati a avvalersi dei mezzi elettronici quando entrano in contatto con l'amministrazione della giustizia:

a) le persone giuridiche;

b) gli enti privi di personalità giuridica;

c) coloro che esercitano un'attività professionale per la quale sia necessario appartenere a un ordine professionale per quanto riguarda gli atti e le varie fasi del procedimento poste in essere con l'amministrazione della giustizia nell'esercizio della detta attività professionale.

d) i notai e i funzionari delle conservatorie.

e) coloro che rappresentano un interessato obbligato a entrare in contatto per via elettronica con l'amministrazione della giustizia; e

f) i funzionari delle amministrazioni pubbliche per quanto riguarda gli atti e le varie fasi del procedimento da essi realizzate nell'adempimento delle loro funzioni.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Esistono formulari e moduli standard per la presentazione di reclami in caso di controversie di valore non superiore a 2000 euro e per presentare reclami tramite un procedimento speciale di contestazione di quantità chiamato “monitorio”, che può essere utilizzato senza limite di valore allegando tutti documenti idonei a comprovare il diritto che si intende far valere.

Disponibili in Internet (con guida all'impiego):

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.poderjudicial.es/cgpj/es/Servicios/Atencion-Ciudadana/Modelos-normalizados/El-juicio-verbal-

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.poderjudicial.es/cgpj/es/Servicios/Atencion-Ciudadana/Modelos-normalizados/El-proceso-monitorio

Questi moduli sono anche a disposizione dei cittadini presso i Decanatos y Servicios Comunes procesales di ogni circoscrizione giudiziaria.

Qualora non esista o non si possa utilizzare un formulario, la domanda va presentata per iscritto al tribunale e per controversie di valore non superiore a 2000 euro si tratta di un formulario molto semplice giacché il suo contenuto si limita ai dati personali del richiedente, alle informazioni personali della controparte da esso conosciute e, al contenuto della domanda precisandolo nel miglior modo possibile. Nei casi in cui la somma sia superiore a 2000 euro la domanda sarà più complicata in quanto essa deve contenere anche una relazione sommaria della fattispecie, il ragionamento giuridico a sostegno della domanda e una relazione ordinata e chiara dei documenti e degli altri mezzi probatori che vengono allegati.

In tutti e due i casi la domanda iniziale deve essere accompagnata da tutti i documenti in grado di comprovare l'istanza, nonché tutte le relazioni peritali o di altro tipo di cui si disponga e relative alla controversia. Come regola generale non è consentita la produzione di questi documenti a posteriori, tranne casi molto particolari.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Le persone fisiche non devono pagare la tassa.

Le persone giuridiche (società, fondazioni, associazioni) sono tenute al pagamento della suddetta tassa per le domande dinnanzi agli organi giudiziari civili, commerciali e per quanto riguarda i contenziosi amministrativi nonché per richiedere la composizione di una controversia in materia socio-previdenziale. I processi dinanzi alla magistratura penale sono esclusi dal pagamento della tassa. Per maggiori informazioni si prega di consultare il seguente link

Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.agenciatributaria.gob.es/AEAT.sede/Ayuda/GC07.shtml

Nella comunità autonoma di Cataluña le persone giuridiche (non quelle fisiche) sono obbligate al pagamento di una tassa

Il link si apre in una nuova finestrahttp://administraciojusticia.gencat.cat/ca/serveis_als_ciutadans/gestions_i_tramits/taxes_adm_justicia/taxes_admjus_cat/

Gli onorari di avvocato sono fissati liberamente, d'accordo con il cliente, e lo stesso vale per la forma di pagamento.

Gli onorari dei procuratori sono fissati da un tariffario.

Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2003-21104&p=20060128&tn=0

In generale, per affrontare le prime spese gli operatori del diritto sollecitano la costituzione di un fondo spese. Il processo viene diviso in fasi e ad ogni fase corrisponde una percentuale degli onorari e dei diritti che i professionisti coinvolti possono richiedere al cliente dal momento in cui inizia la fase corrispondente.

Di solito i professionisti non richiedono l'intero pagamento dei diritti e degli onorari prima del termine del processo.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Il diritto al gratuito patrocinio è garantito a coloro che dispongono di insufficienti mezzi per dare inizio alla controversia. I ricorsi vengono analizzati e valutati sulla base di un indice denominato IPREM (indicatore pubblico di reddito a effetto multiplo (IPREM).

Sono considerati privi dei mezzi per andare in giudizio le persone fisiche le cui entrate economiche calcolate annualmente per l'unità familiare non siano superiori a:

a) due volte l'IPREM vigente nel momento in cui è stata effettuata la domanda nel caso in cui si tratti di persone non integrate in nessuna unità familiare.

b) due volte e mezzo l' IPREM vigente nel momento in cui è stata effettuata la domanda nel caso in cui si tratti di persone integrate in una delle modalità di unità familiare con meno di quattro membri.

c) il triplo dell'IPREM nel caso in cui si tratti di unità familiare integrate con quattro o più membri.

L'IPREM annuale per il 2017 è di 6 390,13 €.

Determinate persone giuridiche prive di scopo di lucro possono ottenere giustizia gratuitamente.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

La domanda è considerata presentata effettivamente alla data di presentazione della domanda quando, presentata la domanda dinanzi la cancelleria del tribunale, venga resa una decisione di accoglimento della ricevibilità della domanda verificato che la controversia in oggetto ricade nell'ambito della giurisdizione e della competenza del giudice adito.

La risoluzione per la quale l'organo giurisdizionale ammette la domanda e tutte le risoluzioni posteriori che siano emesse saranno notificate mediante il procuratore nel caso in cui ci si avvalga della sua figura, ora direttamente alla parte se non è necessario avvalersi del procuratore. In quest'ultimo caso l'organo giurisdizionale dirige la notifica mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento al domicilio indicato nell'atto di citazione.

Nel caso in cui venga compiuto un errore nella presentazione della domanda che impedisca di dare ad essa il necessario seguito, l'organo giurisdizionale concederà un termine ulteriore per poter sanare il vizio. Nel caso in cui il vizio esistente non venga sanato, il Letrado de la Administración de Justicia lo farà presente al giudice, affinché quest'ultimo si determini in merito all'ammissibilità o alla inammissibilità della domanda.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Tutte le eccezioni o le opposizioni del procedimento saranno immediatamente notificate alle parti, direttamente o mediante procuratore qualora esso intervenga.

In generale non esiste un calendario prefissato per la trattazione della causa e della sua risoluzione, tuttavia esistono termini massimi che devono essere rispettati.

Ultimo aggiornamento: 25/04/2018

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Francia

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Potrebbe infatti essere preferibile ricorrere a modi alternativi di risoluzione delle controversie. Cfr. questa voce.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

I termini di prescrizione variano da un caso all'altro. La questione dei termini di prescrizione può essere chiarita da un consulente legale o da un ufficio che informi il cittadino sul ricorso alla giustizia.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Cfr. la voce "Competenza dei tribunali".

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Cfr. la voce "Competenza dei tribunali".

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia?

Cfr. il tema "Competenza dei tribunali".

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

In alcuni casi, quando il procedimento deve essere promosso con citazione del richiedente alla controparte, è necessario ricorrere a un ufficiale giudiziario. In tal caso, infatti, la citazione può essere emessa esclusivamente da un ufficiale giudiziario. Ciò avviene dinanzi al tribunal de grande instance (tribunale civile di primo grado), tranne nel caso di procedimenti in cui l'assistenza di un avvocato non è obbligatoria. Si noti che per i procedimenti sommari, è obbligatorio introdurre un'azione in giudizio mediante citazione. In caso di divorzio (materia in cui il ministero dell'avvocato è obbligatorio), l'azione viene promossa con un'istanza.

Il juge des enfants (giudice dei minori) può essere adito da uno dei genitori, dal tutore o dal minore stesso con una semplice richiesta.

La citazione è obbligatoria dinanzi al giudice dell'esecuzione, tranne per le procedure di esecuzione delle decisioni di espulsione.

Dinanzi al giudice monocratico la citazione non è obbligatoria per proporre azioni di valore non superiore a 4 000 euro e nemmeno per procedimenti di ingiunzione di pagamento relativi a crediti di natura contrattuale o derivanti da un'obbligazione prevista per legge di importo determinato.

Dinanzi al tribunale commerciale il procedimento di ingiunzione di pagamento, che consente di introdurre un'azione in giudizio con una semplice richiesta, riguarda i crediti derivanti da tratte, cambiali, vaglia cambiari o disposizioni di cessione. Nelle altre materie si procede per citazione.

Nel caso del conseil des prud'hommes (consiglio dei probiviri), la richiesta può essere presentata mediante lettera raccomandata o direttamente al cancelliere per iscritto o verbalmente.

Il tribunal paritaire des baux ruraux (tribunale per le controversie in materia di fondi rustici) viene investito mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata alla segreteria di tale tribunale, salvo nelle materie in cui la domanda è soggetta a pubblicazione nel registro immobiliare e in cui l'atto dell'ufficiale giudiziario è obbligatorio.

Il tribunal des affaires sociales (tribunale degli affari della previdenza sociale) può essere investito solo previo ricorso alla commission de recours amiable (commissione per le controversie da comporre in via amichevole). L'azione è avviata mediante lettera o dichiarazione depositata in segreteria.

Anche le parti possono adire il tribunale presentando in tal senso una richiesta congiunta, un atto comune con il quale sottopongono al giudice le proprie istanze. Tale richiesta viene consegnata al cancelliere.

Di norma è obbligatorio farsi rappresentare da un avvocato presso il tribunale civile di primo grado, tranne in materia di contratti di locazione commerciale, provvedimenti provvisori, decadenza o revoca della responsabilità genitoriale e dichiarazione di abbandono. Dinanzi al juge aux affaires familiales (giudice per gli affari familiari) non è obbligatorio farsi rappresentare da un avvocato per le procedure di post-divorzio, di responsabilità parentale, nonché in materia di delega della responsabilità genitoriale e di determinazione del contributo agli oneri del matrimonio e dell'obbligazione alimentare.

La rappresentanza da parte di un avvocato non è obbligatoria dinanzi al tribunale commerciale, al giudice monocratico, al giudice dell'esecuzione, al giudice dei minori, al tribunale degli affari della previdenza sociale, al consiglio dei probiviri e al tribunale per le controversie in materia di fondi rustici.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Per qualsiasi richiesta di informazioni è opportuno rivolgersi ai servizi di accoglienza presso ciascun organo giurisdizionale. Si noti inoltre che nella maggior parte dei tribunali, delle maisons de justice et du droit (case di giustizia e di diritto, strutture territoriali del ministero di Giustizia) e dei municipi vengono offerte consulenze legali gratuite.

Per presentare una domanda giudiziale, occorre rivolgersi alla cancelleria dell'organo giurisdizionale interessato.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Il francese è l'unica lingua ammessa. Una parte può farsi assistere in udienza da un interprete, ma il giudice non è costretto a ricorrere all'interprete se conosce la lingua parlata dalla parte.

In linea di principio la richiesta è scritta. Tuttavia, presso il consiglio dei probiviri e nell'ambito della procedura di dichiarazione in cancelleria dinanzi al giudice monocratico, la richiesta può anche essere presentata verbalmente e registrata dalla cancelleria.

Il consiglio dei probiviri può anche essere adito con la comparizione volontaria delle parti dinanzi all'ufficio di conciliazione.

Allo stato attuale della normativa non è possibile rivolgersi a un tribunale civile per fax o posta elettronica.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

L'unico procedimento in cui esiste un modulo per introdurre un'azione in giudizio è la dichiarazione al cancelliere del giudice monocratico. Quanto agli altri procedimenti, il fascicolo deve contenere informazioni sul richiedente, sulla controparte, oltre a tutti i documenti relativi all'oggetto della controversia che devono essere presentati, a seconda dei casi, alla cancelleria, sin dall'introduzione del procedimento, oppure al giudice, al momento dell'udienza.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Di norma gli atti processuali non comportano il versamento di alcuna tassa a favore dello Stato, ad eccezione di quelli relativi ai tribunali commerciali in cui si applicano diritti di cancelleria.

Tuttavia, a partire dal decreto 2011-1202 del 28 settembre 2011 relativo al diritto destinato al fondo di compensazione per la professione di patrocinatore presso le corti di appello e al contributo per l'assistenza legale, occorre versare un contributo di 35 euro al momento della presentazione della domanda. Il pagamento può essere effettuato in cancelleria con carta di pagamento.

In caso di appello occorre aggiungere un importo di 150 euro, che deve essere versato da entrambe le parti e che è destinato al fondo di compensazione dei patrocinatori, la cui professione è stata fusa con quella di avvocato il 1° gennaio 2012, data dalla quale l'intermediario non è più obbligatorio.

Le spese giudiziali costituiscono i costi generati dal procedimento e includono in particolare le indennità per i testimoni, i compensi dei periti e le spese degli ufficiali giudiziari e degli avvocati, ad eccezione degli onorari. Alcune spese giudiziali possono essere pagate all'inizio o nel corso del procedimento. Al termine del procedimento, il giudice pone generalmente le spese giudiziali a carico della parte soccombente, a meno che quest'ultima non benefici del patrocinio a spese dello Stato.

L'onorario dell'avvocato è oggetto di un accordo tariffario stabilito con il cliente. L'avvocato può chiedere un anticipo, ovvero una somma che il cliente dovrà versare prima o durante il lavoro dell'avvocato a titolo di acconto.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

È possibile beneficiare del patrocinio a spese dello Stato a condizione che le risorse del richiedente non superino un massimale di ammissione che viene rivalutato ogni anno (pari a 929 euro nel 2012 per un patrocinio interamente a spese dello Stato e 1 393 euro per un patrocinio parziale). Queste soglie possono essere modificate in base alla situazione familiare del richiedente (cfr. la voce "Patrocinio a spese dello Stato - Francia").

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

La domanda si considera introdotta:

  • nei procedimenti in cui è obbligatoria la citazione, con la consegna in cancelleria di una copia della citazione;
  • negli altri procedimenti, con il deposito o la registrazione della domanda presso la cancelleria del giudice.

Il richiedente non riceve alcuna conferma della validità della propria domanda.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

La cancelleria dell'organo giurisdizionale interessato può fornire qualsiasi informazione sullo stato di avanzamento di un procedimento e sulla data fissata per l'udienza.

Link

Il link si apre in una nuova finestraIl sito del ministero della Giustizia

Ultimo aggiornamento: 19/06/2018

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Croazia

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Oltre a portare una controversia in tribunale, le parti hanno a disposizione modalità stragiudiziali di risoluzione delle controversie. In Croazia tali modalità includono l'arbitrato, la mediazione e le azioni civili in senso lato volte a giungere a una composizione giudiziaria.

La legge che disciplina la mediazione nelle controversie sorte in ambito civile, commerciale e lavorativo, nonché altre cause relative a diritti che le parti possono esercitare liberamente, è la Zakon o mirenju (legge sulla mediazione) (Narodne Novine (NN; gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia), n. 18/11). Con il termine mediazione, dal latino mediare, si intende qualunque procedura, indipendentemente dalla sua denominazione (mirenje, medijacija, posredovanje, koncilijacija), in cui le parti cercano di risolvere la controversia concludendo un accordo mutuo, ossia, un accordo accettabile per entrambe le parti, in linea con le rispettive esigenze e interessi, con l'ausilio di una terza parte neutra – uno o più mediatori (posrednik, medijator, koncilijator) – che aiuti le parti a giungere a una risoluzione, senza imporre una soluzione vincolante. La mediazione è effettuata nei modi concordati dalle parti. In effetti, questo procedimento è caratterizzato dal carattere facoltativo, dall'autonomia delle parti nel suo contesto, dalla natura volontaria, consensuale, informale e confidenziale, e dall'equità tra le parti del procedimento.

D'altro canto, l'arbitraža o l'izbrano suđenje (arbitrato) è un processo tenuto dinanzi a un tribunale arbitrale, che può essere svolto da una persona giuridica o dall'organismo di una persona giuridica incaricato di gestire e condurre l'attività dell'organo giurisdizionale arbitrale. L'arbitrato è una modalità di risoluzione delle controversie facoltativa, rapida, efficiente e non pubblica, nel cui ambito le parti possono decidere chi sarà il giudice in caso di controversia, il luogo dell'arbitrato, il diritto materiale e procedurale applicabile e le lingue del procedimento. La decisione dell'arbitro sui fatti del caso ha valore di sentenza definitiva.

Secondo la legge in materia di procedura civile, Zakon o parničnom postupku, ZPP (codice di procedura civile) (Narodne Novine (NN; Gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia), nn. 53/91, 91/92, 112/99, 129/00, 88/01, 117/03, 88/05, 2/07, 96/08, 84/08, 123/08, 57/11, 25/13 e 89/14, di seguito "CPC"), l'organo giurisdizionale può proporre alle parti, in ogni momento di un procedimento civile, di giungere a una risoluzione della controversia con procedura di mediazione, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Inoltre, all'udienza preliminare, il giudice propone alle parti di risolvere la controversia ricorrendo al procedimento di mediazione, informandole della possibilità di una soluzione giudiziaria.

In alcuni casi (azioni intentate contro la Repubblica di Croazia), la persona che intende proporre un'azione è tenuta, prima della presentazione dell'azione, a contattare la procura di Stato che ha competenza territoriale e per la questione in oggetto, ai fini della rappresentanza dinanzi all'organo giurisdizionale in caso di azione contro la Repubblica di Croazia, e a chiedere una composizione amichevole del contenzioso, ad eccezione dei casi in cui regolamenti specifici fissino un termine per la presentazione di una domanda. Le domande di composizione amichevole di una controversia devono contenere tutte le informazioni necessarie per la presentazione di una normale istanza al tribunale.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Il termine per proporre un'azione dipende dal tipo e dalla natura giuridica dell'azione. Ad esempio, per la tutela giudiziaria dei diritti in materia di lavoro è previsto un termine di quindici giorni, entro il quale il lavoratore è tenuto a presentare la domanda all'autorità giudiziaria competente per la tutela dei diritti violati, dopo avere trasmesso una domanda di protezione dei propri diritti al datore di lavoro, ad eccezione dei casi di domande di risarcimento di danni o di altri crediti finanziari derivanti da rapporti di lavoro.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Sì. In Croazia, nei procedimenti civili, i giudici decidono nei limiti della competenza per l'oggetto della causa definita dalla legge e l'autorità giudiziaria è esercitata dagli organi di giurisdizione ordinaria e speciale, nonché dalla Corte suprema della Repubblica di Croazia.

Gli organi di giurisdizione ordinaria sono i tribunali municipali e i tribunali nazionali. Gli organi di giurisdizione speciale sono i trgovački sudovi (tribunali commerciali), gli upravni sudovi (tribunali amministrativi), i prekršajni sudovi (tribunali penali), il Visoki upravni sud Republike Hrvatske (l'Alta Corte amministrativa della Repubblica di Croazia) e i Visoki prekršajni sud Republike Hrvatske (l'Alta Corte per i reati minori della Repubblica di Croazia).

Il sommo organo giudiziario croato è la Vrhovni sud Republike Hrvatske (Corte suprema della Repubblica di Croazia).

La legge prevede altresì la possibilità di istituire altri tribunali ordinari e speciali, a seconda dell'ambito di competenza o di specifici settori giuridici.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

In base alla norma generale, l'organo giurisdizionale competente è il tribunale che ha competenza territoriale per il convenuto, cioè il tribunale competente nella zona in cui il convenuto ha la residenza permanente. Se il convenuto non ha una residenza permanente nella Repubblica di Croazia, il giudice che avrà competenza territoriale sarà quello competente per l'area in cui il convenuto ha la residenza temporanea.

Se il convenuto, oltre alla residenza permanente, ha anche una residenza provvisoria in un altro luogo e sia possibile dedurre dalle circostanze che vi risiederà per un lungo periodo di tempo, avrà competenza territoriale ordinaria l'autorità giudiziaria del luogo della residenza temporanea.

Per i procedimenti relativi a contenziosi contro un cittadino croato che risiede in modo permanente all'estero, in seguito al distacco lavorativo per un'autorità o una persona giuridica croata, l'organo di giurisdizione ordinaria è quello competente nel luogo dell'ultima residenza permanente conosciuta nella Repubblica di Croazia.

Nelle controversie di carattere internazionale sono competenti gli organi giurisdizionali croati se espressamente prescritto dalla legge o da un trattato internazionale. Qualora la legge o un trattato internazionale non attribuiscano espressamente la competenza a un organo giurisdizionale croato per tipi specifici di controversia, i giudici croati saranno competenti se prescritto da una disposizione giuridica in materia di competenza territoriale degli organi giurisdizionali croati.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Dipende dal tipo di controversia e di disposizioni del CPC che regolamentano gli aspetti riguardanti la competenza territoriale e per l'oggetto della causa.

Il valore di una controversia non è un criterio distinto che incide sulla giurisdizione territoriale e per l'oggetto della causa in Croazia.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

In base all'organizzazione attuale dei contenziosi di cui al CPC, tutte le parti – persone fisiche o giuridiche – sono libere di scegliere se, nel corso del procedimento, potranno difendersi da sé o essere rappresentate da un intermediario, solitamente un avvocato, a meno che il CPC non preveda altrimenti.

Tuttavia, le disposizioni di cui all'articolo 91 (CPC) pongono limiti significativi al diritto delle parti di difendersi autonomamente: nelle controversie in materia di proprietà se il valore della causa supera i 50 000 HRK, la rappresentanza per le persone giuridiche può essere affidata solo a soggetti che hanno superato l'esame da avvocato.

Inoltre, conformemente alle disposizioni dell'articolo 91 del CPC, le parti possono chiedere un riesame tramite il loro rappresentante, ossia l'avvocato, o in casi eccezionali, in via personale, qualora abbiano superato un esame di avvocato o se la domanda di riesame può essere presentata per loro conto da un soggetto autorizzato dal CPC o da altri testi legislativi a rappresentarle in questa capacità, malgrado non eserciti la professione di avvocato, purché abbia superato l'esame di avvocato.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

I procedimenti giudiziari civili sono avviati proponendo un'azione dinanzi al giudice competente, direttamente presso la cancelleria di un organo giurisdizionale, a mezzo posto o via cavo.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

I procedimenti civili sono condotti in lingua croata e con l'utilizzo dei caratteri latini, a meno che in determinati organi giudiziari non sia previsto l'uso di un'altra lingua o di un altro alfabeto.

Le parti e gli altri partecipanti di un procedimento propongono azioni, reclami e altre comunicazioni trasmesse all'organo giudiziario in lingua croata e utilizzando i caratteri latini.

È possibile presentare un'azione direttamente presso la cancelleria dell'organo giurisdizionale, via posta elettronica o per telegrafski (via cavo), sebbene il metodo di presentazione più diffuso sia il deposito diretto o l'invio per posta.

La legge in materia di procedura civile prevede la possibilità di trasmettere elettronicamente gli atti per le controversie dinanzi ai tribunali commerciali. Gli atti trasmessi elettronicamente devono essere firmati utilizzando firme elettroniche avanzate, in conformità a regolamenti speciali. Queste disposizioni non sono ancora applicate nella pratica, poiché deve ancora essere messo in atto un sistema informatico unificato.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

I moduli vengono utilizzati soltanto per le controversie di modesta entità. Altre informazioni in merito sono disponibili alla pagina "Controversie di modesta entità – Repubblica di Croazia"

In base alla legge in materia di procedura civile, una domanda deve includere i seguenti allegati: una domanda specifica sul merito e domande accessorie, i fatti su cui l'attore basa la domanda, le prove a sostegno di tali fatti e altri informazioni da allegare nella trasmissione della domanda (articolo 106 del CPC).

La presentazione, domande incluse, deve contenere le seguenti informazioni: il nome del giudice, il nome, l'occupazione e la residenza permanente o temporanea delle parti, i loro legali rappresentanti e agenti, se presenti, il numero di identificazione personale dell'attore, l'oggetto della controversia e la firma dichiarativa della parte.

La parte o il rappresentante firmano apponendo il loro nome alla fine degli atti da trasmettere.

Se l'atto contiene una domanda, la parte è tenuta a indicare i fatti su cui è basata la domanda e a presentarne le prove, quando necessario.

Il giudice esamina la domanda anche se l'attore non ha fornito le motivazioni legali a sostegno della domanda e, anche laddove le fornisca, esse non vincolano il giudice.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Le parti sono tenute a pagare le spese giudiziarie previste dalla Zakon o sudskim pristojbama (legge sulle spese di giudizio) (Narodne Novine, NN, gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia, nn. 74/95, 57/96, 137/02, 125/11, 112/12, 157/13, 110/15, qui di seguito «ZSP»).

Le spese giudiziarie previste dalla ZSP si applicano alle persone le cui domande o nel cui interesse sono effettuate le azioni prescritte dalla legge.

Le spese giudiziarie si applicano, se non diversamente previsto dalla ZSP, nei seguenti casi:

• per la presentazione di atti (domande, ricorsi, domande di esecuzione, ecc.), al momento della presentazione e, per gli atti trasmessi da registrare, a registrazione avvenuta;

• per il deposito di conclusioni, dopo la chiusura definitiva del procedimento per ciascuna delle parti, in modo proporzionale all'esito del caso;

• per le trascrizioni giudiziarie, ove richieste;

• per le decisioni giudiziarie, in caso alla parte o al rappresentante venga consegnata una copia della decisione;

• per i certificati successori, quando diventati definitivi;

• per i procedimenti in materia di regolamento forzato, fallimento e liquidazione: in caso di decisione sulla divisione principale o sul rilascio di una decisione di approvazione di un regolamento forzato;

• per altre azioni: quando necessarie o quando è adito un giudice.

La regola generale per il pagamento delle spese processuali è che la parte che perde la causa nella sua interezza deve coprire le spese della controparte e dell'interveniente.

Le spese di rappresentanza degli avvocati, la loro remunerazione e il rimborso dei costi sono regolamentati dalla Zakon o odvjetništvu (legge sulla professione legale) (Narodne Novine (NN, gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia), nn. 9/94, 117/08 traduzione, 50/09, 75/09 e 18/11, qui di seguito "ZO").

Agli avvocati spetta il pagamento di un onorario per i servizi legali e il rimborso delle eventuali spese sostenute per lo svolgimento della prestazione professionale, in base ai compensi stabiliti dall'ordine degli avvocati e approvati dal ministero della Giustizia, dietro emissione di parcella al cliente al momento della prestazione del servizio. In caso di annullamento o di revoca della procura, il rappresentante emette una parcella entro 30 giorni dall'annullamento o dalla revoca del mandato.

Nelle cause in materia di diritto di proprietà, gli avvocati possono concordare con la parte che rappresentano un compenso proporzionato all'esito del procedimento, ossia delle azioni legali intraprese per conto della parte, in linea con gli onorari ufficiali. Contratti di questo tipo sono validi soltanto se conclusi per iscritto.

Nelle questioni in materia di diritto di proprietà, le parti possono quindi regolamentare per iscritto il rapporto con il legale rappresentante.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Una parte che abbia bisogno di assistenza legale professionale può rivolgersi, per ottenere consulenza legale gratuita, a un avvocato autorizzato in Croazia in conformità dell'articolo 3 del ZO a fornire tutte le forme di assistenza legale, in particolare in termini di consulenza legale e preparazione di azioni, reclami, mozioni, richieste, domande, mezzi di ricorso straordinari e altre memorie, nonché a rappresentare parti.

Le parti possono inoltre avvalersi del patrocinio a spese dello Stato. La Zakon o besplatnoj pravnoj pomoći (legge sul patrocinio a spese dello Stato) (Narodne Novine, NN; gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia), n. 143/2013) prevede infatti la possibilità di garantire il gratuito patrocinio ai cittadini che non possono garantirsi in modo autonomo un'assistenza giudiziaria, ma ne abbiano bisogno. Per ottenere il diritto al patrocinio a spese dello Stato, è quindi necessario che la parte contatti l'ufficio dell'amministrazione statale competente nel proprio paese e presenti una domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

I procedimenti civili vengono avviati notificando l'atto introduttivo al convenuto.

Dopo l'avvenuta notificazione inizia la fase istruttoria, che include, tra l'altro, l'esame preliminare dell'azione. Se l'azione non è comprensibile o qualora non contenga il necessario per procedere, il giudice ordina alla parte attrice di correggere la domanda presentata, apportandovi le modifiche necessarie in base alle istruzioni fornite, e la restituirà alla parte ai fini della correzione o della modifica.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Le parti, gli avvocati e i rappresentati sono informati dell'evoluzione della causa dal funzionario della cancelleria sulla base dei dati contenuti nel registro e nel fascicolo.

Le informazioni si limitano ai dati riguardanti la fase del procedimento in questione e i giudici monocratici, i presidenti delle sezioni, i membri del consiglio e i referendari coinvolti nell'esame del caso.

Nel fornire le informazioni, non possono essere fatte dichiarazioni sulla correttezza delle argomentazioni delle parti nell'ambito dei procedimenti instaurati né sul probabile esito del procedimento.

Le informazioni possono essere comunicate per telefono, per e-mail e per iscritto.

Le parti possono, via Internet, accedere alle informazioni riguardanti l'evoluzione del procedimento e i giudici monocratici, i presidenti delle sezioni, i membri del consiglio e i referendari che sentono il caso, qualora per il caso in questione sia disponibile il servizio Javni pristup osnovnim podacima o sudskim predmetima - usluga e-Predmet (Accesso pubblico alle informazioni di base sui procedimenti giudiziari - Cause elettroniche).

I termini per la comparizione in tribunale e altri provvedimenti delle parti o del giudice sono definiti dal CPC.

Ulteriori informazioni sui termini e i tipi di termini sono disponibili nella pagina informativa "Termini processuali – Repubblica di Croazia".

Ultimo aggiornamento: 23/08/2018

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Italia

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

L’ordinamento italiano garantisce l’accesso alla giurisdizione come modalità generale di tutela dei diritti.

Tuttavia, chi voglia proporre una causa in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilita' medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicita', contratti assicurativi, bancari e finanziari, e' tenuto, assistito dall'avvocato, preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione, che costituisce condizione di procedibilità della causa stessa.

Altra possibile alternativa è il ricorso all’arbitrato, in cui a decidere la controversia è un soggetto privato designato dalle parti in lite: in questo caso occorre l’accordo delle parti per scegliere la soluzione arbitrale piuttosto che quella giurisdizionale.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Si deve rispettare il termine di prescrizione del diritto. La prescrizione ordinaria è di 10 anni, tuttavia esistono prescrizioni più brevi a seconda delle fattispecie ( art. 2934 – 2961codice civile).

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Per ottenere una sentenza che risolva la controversia con l’autorità del giudicato occorre rivolgersi ad un’autorità giudiziaria. L’individuazione dell’autorità giurisdizionale competente dipende dal tipo di controversia e varia a seconda dei criteri di competenza indicati dal diritto nazionale e dal diritto dell’Unione Europea

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

La regola generale è quella secondo la quale ci si rivolge al giudice del luogo in cui il convenuto ha la residenza (competenza per territorio: foro generale delle persone fisiche). A seconda del valore della causa (competenza per valore) ovvero della particolarità della materia (competenza per materia) occorre rivolgersi ad un giudice specifico (giudice di pace o tribunale in composizione monocratica o tribunale in composizione collegiale ) ovvero di un luogo diverso dal foro generale delle persone fisiche (competenza per territorio inderogabile).

Vedere la scheda “dinanzi a quale giudice posso promuovere la mia causa -jurisdiction of the court”.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Per cause relative a beni mobili di valore non superiore a € 5.000 la competenza è del giudice di pace. Quest’ultimo è competente fino a € 20.000 se la causa è relativa al risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e natanti. Per tutte le cause di valore superiore è competente il Tribunale in composizione monocratica. Vi sono, poi, talune materie attribuite, qualunque sia il valore, alla competenza del giudice di pace (art. 7, 3° comma c.p.c.), del tribunale in composizione monocratica (art. 409 c.p.c.) o del Tribunale in composizione collegiale (art. 50-bis c.p.c.).

Vedere la scheda “dinanzi a quale giudice posso promuovere la mia causa -jurisdiction of the court”.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

La regola generale vuole che la parte sia assistita da un avvocato (obbligo della difesa tecnica). Fanno eccezione talune cause di valore economico minimo (di fronte al giudice di pace fino a € 1100) e le ipotesi in cui la parte ha la qualità necessaria per esercitare l'ufficio di difensore con procura presso il giudice adito (art. 86 c.p.c.).

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

La domanda va indirizzata alla parte e depositata presso la cancelleria dell’Ufficio giudiziario competente.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Soltanto nei giudizi di fronte al giudice di pace la domanda può essere proposta oralmente (art. 316 c.p.c.); in tutti gli altri casi deve rivestire la forma scritta ed essere proposta in italiano. Non è ammessa la proposizione per fax o posta elettronica.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Non esistono moduli o formulari, la domanda deve necessariamente contenere l’indicazione delle parti, del giudice, dell’oggetto e del titolo.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Occorre pagare allo Stato una somma, commisurata al valore della lite al momento dell’introduzione della domanda (contributo unificato previsto dal Testo Unico delle Spese di Giustizia, DPR 115/ 2002).

Le modalità e i tempi di pagamento dell’avvocato dipendono dall’accordo concluso tra questo e l’assistito.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Tutti, cittadini e non cittadini, possono beneficiare del patrocinio a spese dello Stato se presentano i requisiti di reddito previsti per legge (Testo Unico delle Spese di Giustizia D.P.R. 115/2002).

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

La domanda si considera introdotta

  • quando raggiunge la controparte in caso di atto di citazione,
  • quando viene depositata presso la cancelleria del giudice in caso di ricorso.

La verifica della validità viene effettuata in giudizio nel contraddittorio delle parti, non preventivamente.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Il codice di procedura civile stabilisce i termini di comparizione e delle attività delle parti e del giudice. Il singolo giudice, poi, li concretizza di volta in volta o utilizzando il calendario del processo (art. 81-bis  d.att. c.p.c.)

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Ultimo aggiornamento: 21/01/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Cipro

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Esistono modi alternativi di risoluzione delle controversie, che includono le procedure stragiudiziali, l'arbitrato e il meccanismo di mediazione previsto dalla legge n. 159(I)/2012, sulla mediazione nelle cause civili.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Sì, ai sensi della legge n. 66(I)/2012 sui termini di prescrizione, non è possibile presentare un ricorso giurisdizionale una volta trascorsi dieci (10) anni dal verificarsi della situazione all'origine della controversia, salvo che la legge disponga altrimenti, come nei casi di seguito illustrati.

Se la controversia riguarda illeciti di natura civile, contratti, cambiali, assegni, note di pagamento e via dicendo, il termine per proporre ricorso è di sei (6) anni dalla data in cui si è verificata la situazione all'origine della controversia.

Nel caso delle domande di risarcimento per danni causati da negligenza, turbative o violazioni degli obblighi istituzionali, il termine massimo per agire è di tre (3) anni dalla data in cui si è verificata la situazione all'origine della richiesta. Tale termine può essere prorogato dal giudice entro due (2) anni dalla scadenza prevista, nel caso di domande di risarcimento per lesioni personali e/o decesso causato da un illecito civile.

Il termine previsto per intentare un'azione relativa ai beni di proprietà di una persona defunta, a prescindere dalla quota detenuta, da un legato o dalla validità del testamento è di otto (8) anni dalla data del decesso.

Il termine per intentare un'azione relativa a un'ipoteca o ad un pegno è di dodici (12) anni dalla data in cui si è verificata la situazione all'origine della controversia.

In caso d'impugnazione di una decisione giurisdizionale il termine è di quindici (15) anni dalla data di emissione della sentenza definitiva.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Se la situazione all'origine della controversia o il diritto legalmente esercitabile sono sorti nel territorio della Repubblica di Cipro o in un territorio che è considerato territorio della Repubblica di Cipro, oppure se la fattispecie può ricadere nella sfera di competenza della giustizia cipriota, l'attore dovrà adire un tribunale della Repubblica di Cipro.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Nel caso di una controversia in materia civile, l'interessato dovrà adire il tribunale distrettuale competente nel circondario in cui:

  • la situazione all'origine della controversia si è verificata in tutto o in parte;
  • il convenuto o uno dei convenuti abitava o lavorava alla data di presentazione del ricorso;
  • si trova la zona di sovranità, purché tutte le parti in causa siano cittadini ciprioti e la situazione all'origine della controversia sia sorta interamente o parzialmente in una zona di sovranità, oppure se il convenuto (o uno dei convenuti) abita o lavora in tale zona;
  • si trova la zona di sovranità, purché la situazione all'origine della controversia sia sorta interamente o parzialmente in tale zona, a causa dell'utilizzo di un veicolo a motore condotto da una persona che era assicurata, o avrebbe dovuto esserlo, ai sensi dell'articolo 3 della legge sui veicoli a motore (assicurazione per la responsabilità civile);
  • si trova la zona di sovranità, purché la situazione all'origine della controversia sia sorta interamente o parzialmente in tale zona, a causa di un infortunio o di una malattia professionale di un lavoratore dipendente durante il suo rapporto di lavoro e in relazione alla responsabilità del datore di lavoro per il quale questi era assicurato/a o avrebbe dovuto esserlo, ai 'sensi dell'articolo 4 della legge sui veicoli a motore (assicurazione per la responsabilità civile);
  • si trova il bene che è oggetto di un ricorso relativo a una questione di distribuzione o vendita di beni immobili o ad altra questione riguardante tale bene immobile.

Nel caso di una controversia in materia di lavoro che riguarda una domanda di risarcimento in cui il valore reclamato è pari alla retribuzione corrisposta per un periodo massimo di due anni, il ricorrente dovrà rivolgersi al tribunale per le vertenze di lavoro della circoscrizione in cui è sorta la controversia oppure, in mancanza di questo, al tribunale della circoscrizione in cui il ricorrente ha stabilito il proprio domicilio abituale o la residenza permanente. Altrimenti, il ricorrente dovrà adire il tribunale distrettuale competente.

Nel caso di una controversia relativa ad un bene in locazione, dovrà essere adito il tribunale per il controllo degli affitti della circoscrizione in cui è situato il bene.

Per le controversie familiari (divorzio, diritti di proprietà ecc.) occorre rivolgersi al tribunale della famiglia e, in particolare, a quello del luogo in cui una delle parti in causa abita o lavora oppure, se la controversia riguarda un minore, al tribunale della famiglia del circondario in cui abita il minore o il convenuto.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Si veda la risposta alla domanda n. 4.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Le parti possono proporre ricorso direttamente. La legge non richiede che una persona si faccia rappresentare da un avvocato o da un altro intermediario (tranne nel caso dei minori di età e delle persone incapaci, come definite dalla legge applicabile).

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Gli atti giudiziari richiesti per avviare un'azione (atto di citazione, domanda giudiziale ecc.) devono essere depositati presso la cancelleria del tribunale competente.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

La domanda deve sempre essere presentata per iscritto e redatta in greco. Le domande (o altri documenti giudiziari) presentate a mezzo fax o posta elettronica non saranno ammesse.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

L'atto di citazione che avvia un procedimento giudiziario deve essere redatto conformemente al modulo n. 1 delle Norme di procedura civile, nel caso di un atto di citazione convalidato a tergo di carattere generale, ovvero in conformità del modulo n. 2, se si tratta di un atto di citazione convalidato a tergo di carattere speciale.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Sì, è previsto il pagamento di un'imposta di bollo. L'importo deve essere corrisposto al momento del deposito del documento per il quale è prevista l'imposta.

Il pagamento anticipato degli onorari dell'avvocato dipende dall'accordo stipulato tra il cliente e l'avvocato.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Sì, nei procedimenti dinanzi al tribunale per la famiglia o nel caso di procedimenti relativi a controversie transfrontaliere, diritto di asilo, rifugiati o cittadini di Stati terzi sprovvisti di regolare permesso di soggiorno, supponendo che la domanda di patrocinio a spese dello Stato sia stata approvata.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

A partire dal momento in cui avviene la registrazione dell'atto. Nel caso in cui la registrazione sia invalida o tardiva o si verifichi qualsiasi altro problema connesso con la registrazione dell'atto, l'attore riceverà una comunicazione dalla cancelleria competente.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Le informazioni relative ai calendari e ai termini di comparizione sono fornite in uno stadio successivo.

Ultimo aggiornamento: 12/11/2015

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

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Il nuovo testo è stato già tradotto nelle lingue seguenti.

Come procedere? - Lettonia

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

In Lettonia, una persona può rivolgersi a un giudice oppure, qualora le parti si siano accordate e abbiano concluso una convenzione arbitrale, possono rivolgersi a un collegio arbitrale (tranne per determinate controversie che non possono essere sottoposte ad arbitrato).

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

I termini per agire in giudizio variano a seconda del caso. Per maggiori informazioni sull'argomento è bene rivolgersi a un avvocato o a un ufficio relazioni con il pubblico.

Il codice civile fissa diversi termini processuali di carattere generale. I termini si differenziano in base all'oggetto e alle circostanze della causa, e devono essere stabiliti caso per caso, tenuto conto dei seguenti criteri:

Diritto di famiglia

Le azioni derivanti da una promessa di matrimonio devono essere presentate entro un anno a decorrere dal giorno in cui viene rotto il fidanzamento o dall'abbandono di una delle parti oppure, se la fidanzata è in stato di gravidanza, dalla nascita del figlio nel caso in cui questa avvenga in un periodo successivo alla rottura della promessa di matrimonio o al ritiro di una delle parti.

Le azioni relative ai rapporti patrimoniali tra coniugi devono essere presentate entro un anno dalla data della transazione conclusa dall'altro coniuge.

Il marito della madre di un bambino può avviare un'azione per contestare la presunzione di paternità entro due anni dal momento in cui scopre che il figlio non è suo. La madre gode dello stesso diritto di contestare la presunzione di paternità. Anche il figlio può avviare un'azione per contestare la paternità, entro due anni dal compimento della maggiore età.

Le azioni per il riconoscimento della paternità devono essere avviate entro due anni dal momento in cui la parte interessata viene a conoscenza delle circostanze che escludono la paternità, oppure, se l'azione è presentata dal figlio stesso, entro due anni dal compimento della maggiore età.

Le azioni derivanti dal rapporto tra un tutore e un minore devono essere presentate entro un anno dal giorno in cui il minore raggiunge la maggiore età o dal verificarsi di altre circostanze indicate dalla legge.

Azioni possessorie

Le azioni derivanti da turbative o spoglio del possesso sono esperibili entro un anno dal giorno in cui l'interessato viene a conoscenza delle turbative o dell'avvenuto spoglio.

L'azione diretta ad interrompere l'usucapione deve essere proposta entro 10 anni dal momento in cui l'altra parte viene a conoscenza della situazione possessoria.

Le azioni relative ad ampliamenti derivanti da processi naturali devono essere esperite dal nuovo proprietario entro due anni.

Diritto in materia di obbligazioni

I diritti derivanti dalla normativa applicabile alle obbligazioni si prescrivono qualora il titolare non li eserciti debitamente entro i termini specificati dalla legge.

Le azioni derivanti dai diritti tutelati dalla normativa in materia di obbligazioni, e per le quali la legge non preveda un termine più breve, devono essere presentate entro 10 anni; tutti i diritti rispetto ai quali la legge non fissi termini processuali più brevi si considerano prescritti se non vengono esercitati entro 10 anni, ad eccezione di taluni diritti non soggetti a prescrizione.

Il diritto di chiedere la rescissione di un contratto di acquisto per eccessive perdite economiche si prescrive qualora la corrispondente azione non venga esercitata entro un anno dalla stipula del contratto.

Le azioni di risarcimento per danni derivanti da versamento, lancio o caduta di oggetti devono essere esperite entro un anno.

Controversie di natura commerciale

Le azioni derivanti da transazioni commerciali devono essere presentate entro tre anni, salvo che la legge preveda un diverso periodo di prescrizione.

Le azioni sorte in relazione a un contratto di agenzia commerciale sono esperibili entro quattro anni dalla fine dell'anno civile in cui è sorta la rivendicazione.

Le azioni nei confronti di un operatore privato derivanti dalla sua attività professionale devono essere presentate entro tre anni dalla rimozione dell'operatore dal registro delle imprese, salvo che la rivendicazione sia soggetta a un periodo di prescrizione più breve.

Le azioni derivanti dal divieto per il membro di una società di concludere transazioni nella stessa linea commerciale di quest'ultima, o di diventare socio con responsabilità illimitata di un'altra società che svolge attività nella stessa linea commerciale della prima, senza aver ottenuto il consenso degli altri soci, devono essere presentate entro tre mesi dal giorno in cui gli altri soci vengono a conoscenza della violazione del divieto di concorrenza, ma non oltre cinque anni dalla contravvenzione del divieto.

Le azioni nei confronti di un membro di una società derivanti dagli obblighi in forza del contratto societario devono essere esperite entro tre anni dal giorno in cui lo scioglimento della società viene iscritto nel registro delle imprese, salvo che la rivendicazione nei confronti della società sia soggetta a un periodo di prescrizione più breve.

Le azioni nei confronti di un membro fondatore di una società, in relazione agli obblighi assunti dalla società prima della sua costituzione, devono essere esperite entro tre anni dal giorno in cui la società viene iscritta nel registro delle imprese.

Le azioni nei confronti dei soci fondatori in relazione a perdite subite dalla società e da terzi durante la costituzione della società devono essere presentate entro cinque anni dal giorno dell'iscrizione della società nel registro delle imprese. Tale termine si applica altresì alle azioni nei confronti delle persone che hanno agevolato il verificarsi di tali perdite.

Le azioni derivanti dai diritti vantati da un creditore nei confronti di una società, qualora il creditore non possa ottenere soddisfazione dalla società stessa e debba rivalersi sulle persone responsabili per legge (soci fondatori, terzi ecc.), devono essere intentate entro cinque anni dalla data in cui è sorta la rivendicazione.

Le azioni derivanti da una violazione del divieto di concorrenza da parte dei membri del consiglio di amministrazione di una società devono essere presentate entro cinque anni dal giorno in cui è stata commessa l'infrazione.

Le azioni per le perdite conseguenti alla riorganizzazione di una società subite dalla società stessa, dai suoi soci o dai creditori devono essere presentate entro cinque anni dal giorno in cui la riorganizzazione inizia a produrre effetti.

Il termine per la presentazione di un'azione nei confronti di uno spedizioniere è di tre anni.

Le azioni promosse nei confronti di uno spedizioniere in relazione al trasporto di merci, tranne per i casi in cui lo spedizioniere abbia agito in mala fede o sia responsabile di negligenza grave, e le azioni nei confronti di un depositario, salvo che questi sia responsabile di mala fede e grave negligenza, devono essere esperite entro un anno.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Si rimanda alla voce "Competenza giurisdizionale".

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Si rimanda alla voce "Competenza giurisdizionale - Lettonia".

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Si rimanda alla voce "Competenza giurisdizionale – Lettonia".

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

La parte attrice può presentare domanda direttamente o mediante un intermediario autorizzato. L'autorizzazione può essere allegata alla domanda stessa. Non è obbligatorio rivolgersi a un avvocato o a un altro consulente legale.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Le domande devono essere presentate al tribunale di primo grado competente.

Le domande devono essere depositate presso la cancelleria del tribunale (kanceleja) personalmente o mediante intermediario autorizzato a tal fine. Le domande possono anche essere inviate alla cancelleria del tribunale competente per posta ordinaria.

Le domande vengono ricevute da un funzionario designato dal presidente del tribunale durante l'orario di apertura della cancelleria. Si tratta, solitamente, di un collaboratore del presidente del tribunale o di un impiegato della segreteria.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Il codice di procedura civile stabilisce che qualsiasi documento in lingua straniera presentato dalle parti in causa dev'essere accompagnato da una traduzione nella lingua ufficiale, il lettone, asseverata secondo le norme procedurali vigenti. Non è necessario allegare la traduzione qualora l'interessato benefici di un'esenzione dal pagamento delle spese processuali.

Il giudice può ammettere che alcune parti dell'iter procedurale si svolgano in una lingua straniera, qualora una parte lo richieda e tutte le altre parti siano d'accordo. Il verbale dell'udienza e le decisioni del giudice sono redatti in lettone.

L'istanza viene introdotta presentando un atto scritto all'organo giurisdizionale competente. L'istanza può essere presentata personalmente dal ricorrente o da un intermediario da questi autorizzato e può essere inviata a mezzo di posta ordinaria, ma non via fax o posta elettronica.

Occorre aggiungere che un'istanza può essere inoltrata mediante presentazione di un documento sottoscritto con firma elettronica sicura, tranne nei casi in cui la legge prescriva un iter particolare per avviare il procedimento. I documenti elettronici non sono ammessi in relazione a determinati tipi di contratti riguardanti beni immobili, in materia di diritto di famiglia, successioni e in relazione ad alcuni tipi di contratti di garanzia.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Le istanze devono essere presentate in forma scritta. Non esistono moduli speciali per la maggior parte delle istanze, ma solo in relazione alle controversie di modesta entità (maza apmēra prasības, capo 30.3 del codice di procedura civile), all'esecuzione delle obbligazioni con provvedimento del giudice (saistību piespiedu izpildīšana brīdinājuma kārtībā, capo 50.1 del codice di procedura civile) e alle domande di provvedimenti cautelari provvisori contro gli atti di violenza (pagaidu aizsardzība pret vardarbību, capo 30.5 del codice di procedura civile).

Ove non sia previsto un modulo specifico, il codice di procedura civile indica un numero minimo di requisiti e di informazioni previsti per le istanze. Ai sensi del codice di procedura civile, un'istanza deve comprendere:

•   l'indicazione del giudice al quale si presenta la domanda;

•   nome, cognome, numero personale di identificazione e residenza dichiarata dell'attore (o, in mancanza, il luogo della residenza di fatto); nel caso di una persona giuridica, nome, numero di registrazione e sede legale; l'attore può anche indicare un altro recapito per la corrispondenza con il tribunale;

•   nome, cognome, numero personale di identificazione, residenza dichiarata ed eventuali recapiti aggiuntivi dichiarati del convenuto o di una parte interessata (o, in mancanza, il luogo della residenza di fatto); nel caso di una persona giuridica, si dovrà indicare nome, numero di registrazione e sede legale; se sono noti, devono essere indicati il numero personale di identificazione o il numero di registrazione del convenuto;

•   se l'azione è esercitata da un rappresentante, nome, cognome, numero personale di identificazione del rappresentante dell'attore e il suo recapito per la corrispondenza con il tribunale o, nel caso delle persone giuridiche, nome, numero di registrazione e sede legale;

•   nelle azioni per il recupero dei crediti, l'istituto di credito e il numero di conto sul quale deve essere versata l'eventuale somma dovuta;

•   l'oggetto dell'istanza;

•   l'importo della pretesa, se la causa riguarda un diritto di credito e il metodo adottato per il calcolo dell'importo da recuperare o contestato;

•   i fatti sui quali l'attore fonda la propria pretesa e le relative prove;

•   il fondamento giuridico della domanda;

•   le richieste dell'attore;

•   l'elenco dei documenti allegati alla domanda;

•   la data in cui la domanda è stata presentata e le eventuali altre informazioni rilevanti per la disamina del caso.

Il codice di procedura civile impone ulteriori requisiti con riferimento alle istanze riguardanti tipologie particolari di cause (per esempio i divorzi) o soggette a procedimenti speciali (per esempio, idoneità o annullamento dell'adozione, difesa dell'eredità o tutela).

L'istanza dev'essere firmata dall'attore, dal suo rappresentante o da entrambi se il giudice lo richiede, tranne nei casi in cui la legge disponga diversamente. Se il rappresentante agisce per conto dell'attore, l'istanza dev'essere accompagnata da una procura (pilnvara) o da altro documento che attesti l'autorizzazione del rappresentante a intentare la causa.

L'istanza viene presentata al giudice corredata di un numero di copie pari al numero di convenuti e di terzi interessati.

All'istanza devono essere allegati i documenti che attestino:

  • il pagamento dell'imposta statale (valsts nodevas) e di altre spese legali, in base agli importi previsti e alle procedure stabilite dalla legge;
  • l'osservanza delle procedure di indagine stragiudiziale preliminare, se richiesto dalla legge;
  • i fatti di causa.

Sul portale delle giurisdizioni lettoni www.tiesas.lv, alla voce E‑Pakalpojumi ("servizi elettronici") ed E‑veidlapas ("moduli elettronici") sono disponibili una serie di modelli di atti giudiziari. I modelli possono essere scaricati, compilati e presentati in forma cartacea.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Le spese processuali [le imposte statali (valsts nodeva), le spese di cancelleria (kancelejas nodeva) e i costi procedimentali connessi all'esame della causa (ar lietas izskatīšanu saistītie izdevumi)] devono essere pagate prima di presentare un'istanza; il pagamento può essere effettuato presso una banca. Nel caso in cui una domanda sia pienamente accolta, il giudice ordina al convenuto di pagare le spese processuali spettanti all'attore. Qualora la domanda sia accolta solo parzialmente, le spese processuali verranno ripartite proporzionalmente. Se l'attore ritira l'istanza o se la causa viene archiviata, l'attore rimborsa al convenuto le spese processuali [tranne nei casi indicati dalla legge, qualora la richiesta riguardi l'emissione di un'ingiunzione di pagamento ai sensi del regolamento (CE) n. 1896/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio]. In tale caso il convenuto non è tenuto a rimborsare le spese processuali dell'attore; tuttavia, se quest'ultimo ritira l'istanza perché il convenuto vi si è volontariamente uniformato dopo che l'istanza è stata presentata, il giudice ordina al convenuto di pagare le spese processuali sostenute dall'attore.

Analogamente, le spese correnti della causa (onorari degli avvocati, spese relative alle comparizioni in giudizio e alla raccolta delle prove) spettanti all'attore saranno imputate al convenuto qualora l'istanza venga accolta in tutto o in parte, o qualora l'attore ritiri l'istanza perché il convenuto vi si è conformato volontariamente dopo che l'istanza è stata presentata. Nel caso in cui una domanda venga respinta, il giudice disporrà che l'attore rimborsi le spese correnti della causa al convenuto.

Gli onorari dell'avvocato o del consulente legale sono concordati tra questi ultimi e il cliente.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Si rimanda alla voce "Patrocinio a spese dello Stato".

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

I documenti ricevuti per posta ordinaria o consegnati personalmente durante l'orario di apertura della cancelleria del tribunale sono iscritti nel registro della corrispondenza in entrata il giorno in cui vengono ricevuti. Una causa si considera ufficialmente introdotta il giorno in cui il tribunale riceve l'istanza. I termini per il compimento degli atti di procedura in tribunale si considerano scaduti quando il tribunale finisce i lavori. Qualora un'istanza, un ricorso o qualsiasi altra corrispondenza venga consegnato a un ausiliario del giudice entro la mezzanotte del dies ad quem, gli atti si considerano consegnati entro i termini.

Nel caso in cui un'istanza non sia stata presentata correttamente o non siano stati allegati tutti i documenti richiesti, il giudice emette la decisione motivata di non procedere; una copia di tale decisione verrà inviata all'attore e verrà stabilito un termine entro il quale porre rimedio alle irregolarità riscontrate. Il periodo consentito non può essere inferiore a 20 giorni dalla data dell'invio della decisione. Qualora l'attore ponga rimedio a tali irregolarità nel periodo di tempo concesso, l'istanza sarà considerata come presentata il giorno in cui è stata presentata al tribunale per la prima volta. Se l'attore non sana i vizi entro il termine che gli è stato impartito, l'istanza è considerata come non presentata e viene restituita all'attore. In tal caso, l'attore può presentare nuovamente l'istanza al giudice.

In relazione alla conferma della corretta introduzione di un'istanza: se un'istanza è stata presentata correttamente e sono stati allegati tutti i documenti richiesti, entro sette giorni dal ricevimento dell'istanza il giudice decide di accettarla e di avviare la causa.

Una volta avviato il procedimento, l'istanza e le copie dei documenti allegati vengono inviati al convenuto, con l'indicazione della data entro cui depositare la comparsa di risposta scritta. Al ricevimento della comparsa di risposta, il giudice ne trasmette copia all'attore e ai terzi interessati. Il giudice può chiedere anche all'attore di presentare la sua memoria di replica. Al ricevimento delle memorie o alla scadenza del termine ultimo per la relativa presentazione, il giudice stabilisce la data dell'udienza. Il cancelliere trasmette una citazione alle parti interessate. Se la causa viene decisa secondo il procedimento scritto, non viene fissata una data per l'udienza né viene trasmessa una citazione alle parti interessate.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Le parti vengono citate in giudizio mediante un atto di citazione in cui sono riportati la data e il luogo dell'udienza o di specifici eventi processuali. L'atto di citazione viene inviato al luogo di residenza dichiarato dell'interessato, il quale peraltro può indicare un recapito diverso per gli scambi di corrispondenza con il tribunale.

Se il convenuto non ha una residenza dichiarata in Lettonia e il ricorrente, per ragioni obiettive, non è riuscito a individuare il luogo di residenza del convenuto in un altro paese, il giudice, su richiesta motivata del ricorrente, può servirsi delle procedure predisposte dagli accordi internazionali sottoscritti dalla Lettonia o dalla legislazione dell'Unione europea per rintracciare l'indirizzo del convenuto.

Qualora non sia possibile rintracciare l'indirizzo del convenuto attraverso le procedure predisposte dagli accordi internazionali vincolanti per la Lettonia o dalla legislazione dell'Unione europea, o sia impossibile inviare i documenti al convenuto all'indirizzo fornito dal ricorrente, oppure qualora sia impossibile inviare i documenti al convenuto attraverso le procedure predisposte dalla legislazione dell'Unione europea, dagli accordi internazionali di cui la Lettonia è parte o dal codice di procedura sulla cooperazione internazionale in materia civile, la citazione del convenuto che non ha un indirizzo noto in Lettonia viene pubblicata sulla gazzetta ufficiale, Latvijas Vēstnesis.

Sul portale della giustizia lettone Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.tiesas.lv/, alla voce E-Pakalpojumi ("servizi elettronici") e Tiesvedības gaita ("procedimenti legali pendenti"), è possibile ottenere informazioni sull'andamento dei procedimenti giudiziari inserendo il numero di ruolo della causa o dell'atto di citazione.

Ultimo aggiornamento: 07/02/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Lituania

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

La legislazione della Repubblica di Lituania prevede diverse opzioni di risoluzione alternativa delle controversie. Nel 2012 in Lituania è entrata in vigore una rifusione della Komercinio arbitražo įstatymas (legge sull'arbitrato commerciale). Tale legge si applica ai procedimenti di arbitrato che si svolgono nel territorio della Repubblica di Lituania, indipendentemente dalla cittadinanza o nazionalità delle parti di un contenzioso, dal fatto che siano persone fisiche o giuridiche o che il procedimento di arbitrato sia organizzato da un organo arbitrale permanente o ad hoc. L'arbitrato è un'alternativa equivalente al ricorso agli organi giurisdizionali statali. Rappresenta una possibilità di risoluzione rapida e conveniente per la maggior parte delle controversie riguardanti le imprese, proposte dinanzi a organi privati indipendenti, autoritari e rispettabili, accettabili da entrambe le parti, piuttosto che dinanzi a un organo giurisdizionale. In un arbitrato le parti hanno maggiore libertà di scelta delle norme che disciplinano il procedimento. Il collegio arbitrale può riunirsi in qualunque luogo reputi conveniente per le parti del contenzioso e scegliere liberamente aspetti quali la lingua del procedimento, il tipo di decisione, ecc.. Gli accordi arbitrali elettronici hanno pari valore degli accordi scritti.

Nel 2008 è stata adottata la Civilinių ginčų taikinamojo tarpininkavimo įstatymas (legge sulla mediazione conciliativa nelle controversie civili). La mediazione conciliativa nelle controversie civili (chiamata altresì "mediazione") costituisce una procedura di composizione amichevole delle controversie, che prevede l'intervento di un terzo intermediario conciliatore (mediatore). La legge precisa che il ricorso alla mediazione è possibile per risolvere le controversie civili (ad esempio, i contenziosi in materia familiare o in altri ambiti) esaminabili da un giudice in un procedimento civile. Le parti possono avvalersi di questa opzione di risoluzione della controversia prima di adire il tribunale (mediazione stragiudiziale), nonché a procedimento giudiziario avviato (mediazione giudiziaria). È opportuno notare che l'avvio di un procedimento di mediazione sospende i termini di prescrizione di una domanda. Pertanto, anche in caso di insuccesso della composizione amichevole di una controversia, le parti conservano il diritto di ricorso in giudizio. La mediazione giudiziaria è gratuita. Inoltre scegliendo di risolvere una controversia civile ricorrendo alla mediazione giudiziaria è possibile risparmiare molto tempo ed energie, rispetto a un procedimento giudiziario, e anche denaro, poiché nel caso in cui il procedimento di mediazione si concluda con una composizione amichevole è previsto il rimborso del 75% delle spese giudiziarie sostenute. Risolvere una controversia ricorrendo alla mediazione giudiziaria garantisce riservatezza e tutte le parti possono ritirarsi dalla mediazione senza addurre giustificazioni.

La risoluzione extragiudiziale delle controversie relative ai contratti dei consumatori è disciplinata dalla Vartotojų teisių apsaugos įstatymas (legge sulla tutela dei consumatori), entrata in vigore nel 2007 e che istituisce un'alternativa ai procedimenti giudiziari, di cui definisce altresì il regolamento e l'organizzazione istituzionale. In Lituania gli organi competenti per la risoluzione alternativa delle controversie sono il Valstybinė vartotojų teisių apsaugos tarnyba (servizio nazionale di tutela dei consumatori), il Ryšių reguliavimo tarnyba (servizio di regolamentazione delle comunicazioni) e altri organi che si occupano di contenziosi in ambiti specifici (il servizio di regolamentazione delle comunicazioni è competente per le controversie nel settore delle comunicazioni elettroniche e dei servizi postali e di corriere, la Lietuvos bankas (Banca di Lituania) si occupa dei contenziosi tra consumatori e fornitori di servizi finanziari, ecc.). I consumatori possono ricorrere all'assistenza legale nel corso della risoluzione alternativa della controversia, ma dovranno sostenerne i costi. Ai consumatori che soddisfano i criteri previsti dalla legislazione è garantito il patrocinio a spese dello Stato, di tipo primario e secondario. Presentare una domanda a un organo di risoluzione alternativa delle controversie non comporta di norma alcun effetto sospensivo sui termini di prescrizione. Di conseguenza, considerate le lunghe scadenze per la risoluzione delle controversie dei consumatori e taluni termini di prescrizione brevi per proporre un'azione, esistono seri rischi di oltrepassare i termini fissati.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Il termine di prescrizione generale è di dieci anni.

La legislazione lituana prevede termini di prescrizione inferiori per specifici tipi di azioni.

Alle azioni intentate in merito all'esito di procedure di appalto è applicato un termine di prescrizione più breve, pari a un mese.

Per le domande proposte per invalidare le decisioni emanate da organi di persone giuridiche il termine è invece di tre mesi.

Nei seguenti casi è applicato un termine di prescrizione di sei mesi:

  1. azioni riguardanti le esecuzioni contumaciali (multe, interessi di mora);
  2. azioni riguardanti i difetti di articoli venduti.

Alle azioni sorte nell'ambito di rapporti tra imprese di trasporto e clienti riguardo alle spedizioni interne in Lituania è applicato un termine di prescrizione di sei mesi, mentre alle spedizioni all'estero di un anno.

Ai procedimenti in materia di assicurazioni è applicato un termine di prescrizione di un anno.

Nei procedimenti riguardanti le azioni per il risarcimento di danni, inclusi i danni dovuti a una qualità inappropriata di un prodotto, è applicato un termine di prescrizione di tre anni.

Un termine di prescrizione di cinque anni è applicato alle domande di esecuzione di interessi e altri pagamenti periodici.

Le azioni relative a difetti di lavori effettuati sono soggette a termini di prescrizione inferiori.

Le azioni correlate al trasporto di merci, passeggeri e bagagli sono oggetto di termini di prescrizione stabiliti dai codici (leggi) applicabili a specifiche modalità di trasporto.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Le controversie in materia di obblighi contrattuali sono regolamentate dalla legge scelta dall'accordo tra le parti coinvolte, che, qualora abbiano optato per la legge lituana, possono difendere i loro interessi legali dinanzi alle autorità giudiziarie lituane. L'accordo tra le parti deve essere incluso nel contratto o stipulato in linea con le circostanze fattuali del caso. Le parti possono decidere che a disciplinare l'intero contratto o parti di esso sia la legge di un determinato Stato. Qualora le parti decidano che al contratto si applica la legge di un altro Stato, la scelta non può essere utilizzata per giustificare deroghe alle norme obbligatorie applicabili nella Repubblica di Lituania o in ogni altro Stato, che non possano essere modificate o abrogate dall'accordo delle parti.

Laddove le parti non indichino la legge che disciplina il contratto, nella maggior parte dei casi si applica la legge dello Stato con il quale gli obblighi contrattuali presentano il collegamento più stretto. Si presume che l'obbligo contrattuale presenti un più stretto collegamento con lo Stato nel cui territorio:

  1. la parte vincolata dall'obbligo più caratteristico del contratto ha la residenza permanente o l'amministrazione centrale. Se l'obbligo è più strettamente connesso alla legge dello Stato in cui si trova l'attività della parte soggetta all'obbligo, si applica la legge di quello Stato;
  2. è situato un bene immobile, se l'oggetto del contratto è il diritto all'immobile o al suo utilizzo;
  3. era situato il luogo principale di attività al momento della conclusione di un contratto di trasporto, purché lo Stato della sede principale del corriere coincida con lo Stato in cui è stata caricata la merce o in cui è situata la sede legale del mittente oppure da cui è stata spedita la merce.

Gli accordi di arbitrato sono disciplinati dalla legge applicabile al contratto principale. Se il contratto principale non è valido, si applica la legge del luogo in cui è stato concluso l'accordo di arbitrato e, qualora questo non possa essere determinato, la legge dello Stato dell'arbitrato.

I diritti e gli obblighi delle parti causati da danni sono disciplinati, in base a quanto scelto dalla parte interessata, dalla legge dello Stato in cui è stato commesso l'atto in questione o qualsiasi altro evento che ha causato il danno oppure dalla legge dello Stato in cui è stato subito il danno.

Il regime giuridico che disciplina la proprietà matrimoniale è determinato dalla legge dello Stato della residenza permanente dei coniugi. Se i luoghi di residenza permanenti dei coniugi si trovano in Stati diversi, si applica la legge dello Stato di cui entrambi i coniugi sono cittadini. Quando i coniugi sono cittadini di Stati diversi e non hanno mai avuto un luogo di residenza comune, la legge applicabile è quella dello Stato in cui è stato contratto il matrimonio. Il regime giuridico che disciplina la proprietà matrimoniale definita per contratto è la legge dello Stato scelto dai coniugi nel contratto. In questo caso, i coniugi possono scegliere la legge dello Stato in cui hanno o avranno la residenza permanente, la legge dello Stato in cui è stato contratto il matrimonio o la legge dello Stato di cui uno dei coniugi è un cittadino. L'accordo dei coniugi riguardo alla legge applicabile per la proprietà sarà valido finché soddisferà i requisiti della legge dello Stato scelto o della legge dello Stato in cui è stato stipulato l'accordo.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Le norme in materia di giurisdizione sono contenute negli articoli 29 e 30 del Civilinio proceso kodeksas (codice di procedure civile). Le domande possono essere proposte dinanzi ai fori del luogo di residenza del convenuto. Le azioni intentate contro una persona giuridica devono essere proposte in funzione della sede legale della persona giuridica indicata nel registro delle persone giuridiche. Se il convenuto è un'autorità statale o municipale, la domanda è presentata nel luogo in cui ha sede l'istituzione che rappresenta lo Stato o il comune.

Le domande contro un convenuto di cui non si conosce il luogo di residenza possono essere presentate nel luogo in cui il convenuto ha una proprietà o in quello della sua ultima residenza nota; le domande contro un convenuto non residente in Repubblica di Lituania possono essere presentate nel luogo in cui il convenuto ha una proprietà o in quello della sua ultima residenza nota nella Repubblica di Lituania; le domande riguardanti le attività di una filiale di una persona giuridica possono essere presentate anche in base alla sede legale della filiale.

Le domande riguardanti la liquidazione degli alimenti e l'accertamento della paternità possono essere presentate nel luogo di residenza dell'attore; le domande di risarcimento di danni biologici, decesso incluso, possono essere presentate nel luogo di residenza dell'attore oppure in quello in cui è stato subito il danno; le domande di risarcimento di danni materiali possono essere presentate nel luogo di residenza (sede legale) dell'attore oppure in quello in cui è stato arrecato il danno.

Le domande riguardanti un accordo/contratto in cui è specificato il luogo di esecuzione possono essere proposte anche nel luogo di esecuzione indicato nell'accordo/contratto.

Le domande riguardanti l'attività di guardiano, custode o amministratore di una proprietà possono essere proposte anche nel luogo di residenza (sede legale) del guardiano, custode o amministratore della proprietà.

Le domande relative ai contratti con i consumatori possono essere presentate anche nel luogo di residenza del consumatore.

L'attore può scegliere tra diversi fori competenti per il caso in questione.

Le domande riguardanti i diritti reali immobiliari, l'uso di beni immobili, escluse le domande relative alla liquidazione dei regimi patrimoniali tra coniugi nei casi di divorzio, e l'annullamento della confisca di beni immobili sono di competenza dell'autorità giudiziaria del luogo in cui è situato l'intero bene o gran parte di esso.

Le domande presentate dai creditori di una successione prima che gli eredi accettino l'eredità sono di competenza del tribunale del luogo in cui si trova l'intera eredità o gran parte di essa.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Tutte le cause civili sono esaminate dai tribunali distrettuali, quali organi di primo grado, ad eccezione dei casi di competenza dei tribunali regionali o del tribunale regionale di Vilnius.

I tribunali regionali sono competenti a esaminare in primo grado i seguenti procedimenti civili:

  1. dal 4 aprile 2013 i procedimenti nelle cause di valore superiore ai 150 000 LTL, ad eccezione dei procedimenti riguardanti i rapporti in materia di famiglia e di lavoro e il risarcimento di danni morali;
  2. procedimenti riguardanti rapporti giuridici relativi al diritto d'autore non inteso quale diritto di proprietà;
  3. procedimenti riguardanti i rapporti giuridici in materia di appalti pubblici di natura civile;
  4. procedimenti relativi a fallimenti o ristrutturazioni, ad eccezione dei casi riguardanti il fallimento di persone fisiche;
  5. procedimenti in cui una delle parti è uno Stato estero;
  6. procedimenti basati su domande riguardanti la vendita obbligatoria di azioni (quote, interessi);
  7. procedimenti avviati a partire da domande relative a indagini sulle attività di una persona giuridica;
  8. procedimenti riguardanti il risarcimento dei danni materiali e morali causati dalla violazione di diritti certi dei pazienti;
  9. altri procedimenti civili su cui i tribunali regionali sono tenuti a pronunciarsi in primo grado conformemente a specifiche disposizioni di legge.

Il tribunale regionale di Vilnius ha competenza esclusiva in primo grado nei seguenti procedimenti civili:

  1. cause riguardanti le controversie di cui alla Il link si apre in una nuova finestraLietuvos Respublikos patentų įstatymas (legge sui brevetti);
  2. cause riguardanti le controversie di cui alla Lietuvos Respublikos prekių ženklų įstatymas (legge sui marchi);
  3. cause riguardanti l'adozione di un cittadino lituano residente nella Repubblica di Lituania da parte di cittadini di altri Stati;
  4. altre cause civili per cui il tribunale regionale di Vilnius ha competenza esclusiva in primo grado conformemente a specifiche disposizioni di legge.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Le parti possono adire un giudice di persona oppure mediante il loro rappresentante. Il fatto che le parti partecipino personalmente all'udienza non le priva del diritto di essere rappresentate nel procedimento. La partecipazione di un rappresentante all'udienza dinanzi all'organo giurisdizionale per conto della parte rappresentata è considerata adeguata, a meno che il giudice non ritenga opportuna la presenza della persona rappresentata.

Le parti sono tenute ad agire per mezzo di un avvocato nei procedimenti specificati nel codice di procedura civile e nel Il link si apre in una nuova finestraCivilinis kodeksas (codice civile), ad esempio, nei procedimenti che coinvolgono persone riconosciute giuridicamente incapaci è obbligatorio che queste siano rappresentate da un avvocato.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Chi voglia trasmettere atti a un organo giurisdizionale, o riceverne, deve contattare la cancelleria del tribunale, che fornirà spiegazioni sulla procedura per l'invio, la ricezione o la restituzione degli atti. Il link si apre in una nuova finestraContatti degli organi giurisdizionali

Dal lancio del portale di servizi elettronici "e.teismas.lt", il 1° luglio 2013, è possibile presentare documenti relativi al procedimento, seguirne gli sviluppi, pagare le spese di giudizio e beneficiare di altri servizi Il link si apre in una nuova finestraonline.

Al fine di garantire che i casi siano gestiti in modo coerente, come previsto dalla risoluzione secondo cui, dal 1° gennaio 2014, i casi trattati elettronicamente dagli organi giurisdizionali di primo grado e deferiti alle corti di appello e di cassazione devono essere trattati elettronicamente anche nei gradi successivi.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Le parti di un procedimento sono tenute a fornire le copie originali degli atti processuali. Inoltre il giudice deve ricevere un numero di copie sufficienti di atti processuali cartacei: una copia per ciascuna controparte (laddove ci siano più convenuti o attori, una copia per ognuno oppure, qualora sia stato nominato un rappresentante o una persona autorizzata a ricevere gli atti processuali relativi al caso, un'unica copia per il rappresentante o la persona autorizzata) e per i terzi, ad eccezione dei casi in cui gli atti processuali vengono trasmessi attraverso canali di comunicazione elettronica. Anche gli allegati agli atti processuali devono essere trasmessi in numero uguale a quello degli atti, ad eccezione dei casi di trasmissione elettronica degli atti oppure qualora il giudice abbia autorizzato le parti a non fornire gli allegati perché troppo numerosi.

Tutti gli atti giudiziari e i rispettivi allegati devono essere inviati al giudice in lingua lituana. Qualora le parti del procedimento cui devono essere indirizzati gli atti processuali non parlino la lingua nazionale, al giudice deve pervenire la traduzione degli atti in questione in una lingua che sia loro comprensibile. Se gli atti trasmessi devono essere tradotti in una lingua straniera, le parti sono tenute a fornire traduzioni debitamente certificate.

Le domande possono essere trasmesse attraverso il portale elettronico dell'amministrazione degli organi giurisdizionali lituani Il link si apre in una nuova finestrahttps://e.teismas.lt/lt/public/home/, accessibile sul sito web della Teismų administracija (amministrazione giudiziaria nazionale): Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.teismai.lt/.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

È possibile presentare una domanda in formato elettronico sul portale elettronico dei servizi degli organi giurisdizionali lituani Il link si apre in una nuova finestrahttps://e.teismas.lt/lt/public/home/.

Le domande presentate agli organi giurisdizionali devono essere conformi ai requisiti generali applicabili al contenuto degli atti processuali (articolo 111 del codice di procedura civile) Gli atti processuali devono essere trasmessi all'autorità giudiziaria per iscritto. Tutti gli atti processuali delle parti di un procedimento devono includere:

  1. il nome dell'organo giurisdizionale cui è presentato l'atto processuale;
  2. lo stato del procedimento, i nomi, i cognomi, i numeri di identificazione personale (se noti) e i luoghi di residenza delle parti del procedimento; altri indirizzi di altre parti del procedimento per la notificazione di atti processuali noti all'attore; se le parti del procedimento o una di esse sono una persona giuridica, il nome completo, la sede legale e gli eventuali altri indirizzi di altre parti del procedimento per la notificazione di atti processuali noti all'attore; codici, numeri di conti correnti (se noti) e informazioni sugli enti creditizi (se noti);
  3. il metodo da utilizzare per la notificazione degli atti processuali alla parte e l'indirizzo postale per la corrispondenza, se diverso dal luogo di residenza o dalla sede;
  4. la natura e l'oggetto dell'atto processuale;
  5. le circostanze a sostegno dell'oggetto dell'atto processuale ed eventuali prove che giustificano dette circostanze;
  6. gli atti processuali devono essere accompagnati da tutti gli eventuali allegati;
  7. la firma del mittente dell'atto processuale e la data in cui è stato redatto.

La parte di un procedimento che basa un atto processuale su una norma interpretativa adottata da un tribunale internazionale o da un tribunale di uno Stato estero deve fornire una copia della decisione del tribunale che stabilisce tale norma e una traduzione debitamente certificata della decisione nella lingua nazionale.

Un atto processuale depositato presso un organo giurisdizionale da un rappresentante deve contenere le informazioni sul rappresentante di cui ai precedenti punti 2 e 3 ed essere accompagnato da un documento che attesti i diritti e gli obblighi del rappresentante, se ancora non è stato presentato oppure qualora il termine di validità dell'autorizzazione nel fascicolo sia scaduto.

Una persona autorizzata da una parte del procedimento impossibilitata a firmare l'atto processuale è tenuta a farlo per conto di quest'ultima, indicando il motivo per cui la parte non può firmare personalmente il documento presentato.

In conformità all'articolo 135 del codice di procedura civile, la domanda di istituzione del procedimento deve includere le seguenti informazioni:

  1. l'importo della causa, laddove debba essere attribuito un valore in base alla domanda;
  2. le circostanze su cui l'attore basa la domanda (i presupposti fattuali della domanda);
  3. le prove che attestano le circostanze riportate dall'attore, il luogo di residenza dei testimoni e la localizzazione di altre prove;
  4. l'obiettivo della domanda presentata dall'attore (l'oggetto dell'istanza);
  5. il parere dell'attore riguardo alla possibilità di una sentenza in contumacia nel caso in cui non pervengano risposte alla domanda né alcun atto processuale preliminare;
  6. informazioni sulla conduzione del caso da parte di un avvocato. In tal caso, si dovranno fornire il nome, il cognome e l'indirizzo dell'ufficio dell'avvocato;
  7. il parere dell'attore riguardo alla possibilità di giungere a una composizione transattiva, qualora l'attore intenda fornire tale parere.

L'istanza deve essere accompagnata da documenti o altre prove a sostegno della domanda, dai giustificativi di pagamento delle spese di giudizio e da ogni eventuale richiesta di assunzione di prove che l'attore non sia in grado di fornire, indicandone le ragioni.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

L'istanza deve essere accompagnata da tutti i documenti a sostegno delle domande presentate e dai giustificativi di pagamento delle spese giudiziarie. Le spese giudiziarie per le domande non pecuniarie è di 100 LTL. Per le controversie di natura pecuniaria, le spese processuali dovute sono calcolate in percentuale dell'importo oggetto della causa, in linea con le disposizioni di normative specifiche: il 3% e almeno 50 LTL per le cause di valore sino a 100 000 LTL; 3 000 LTL più il 2% dell'importo oggetto della domanda per le cause di valore superiore ai 100 000 LTL e sino a 300 000 LTL; 7 000 LTL più l'1% dell'importo oggetto della domanda per le cause di valore superiore a 300 000 LTL. Le spese giudiziarie totali nelle controversie pecuniarie non possono superare i 30 000 LTL.

Disposizioni specifiche prevedono l'esonero dalle spese giudiziarie per gli attori in alcuni casi. Inoltre il giudice può, tenendo conto della situazione finanziaria della parte, garantire un esonero parziale o il differimento del pagamento delle spese sino all'adozione della decisione. Qualsiasi richiesta di esonero o differimento del tribunale deve essere motivata e accompagnata da giustificativi della cattiva situazione finanziaria della persona.

Nei procedimenti documentali, le spese giudiziarie dovute sono pari alla metà della quota dovuta per l'azione, ma non meno di 20 LTL.

Per i ricorsi separati non sono previste spese di giudizio, ad eccezione dei ricorsi separati che implichino l'applicazione di provvedimenti provvisori, per cui sono previste spese processuali pari a 100 LTL.

Se gli atti processuali o gli allegati correlati vengono depositati presso il tribunale esclusivamente per via elettronica, le spese giudiziarie sono pari al 75% delle spese di giudizio da corrispondere per l'atto processuale in questione, soggetto a una commissione minima di 10 LTL.

I clienti devono concordare con il loro avvocato o un'associazione di professionisti legali, firmando un accordo, le condizioni di erogazione dei servizi di assistenza legale. Le parti sono tenute a pagare l'importo concordato per i servizi legali forniti. Le parti sono libere di decidere i termini di pagamento.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

La Lietuvos Respublikos valstybės garantuojamos teisinės pagalbos įstatymas (legge sul patrocinio a spese dello Stato) garantisce la possibilità di avvalersi, in conformità alle disposizioni in essa contenute, di un'assistenza legale di tipo primario e secondario.

Il patrocinio a spese dello Stato di tipo primario è garantito ai cittadini della Repubblica di Lituania e degli altri Stati membri dell'UE, alle persone che risiedono legalmente nella Repubblica di Lituania o in altri Stati membri dell'UE e alle persone che hanno diritto a questa assistenza a norma di accordi internazionali di cui la Repubblica di Lituania è parte. Il patrocinio primario deve essere fornito nell'immediato e, qualora ciò non sia possibile, il richiedente sarà informato quando la richiesta sarà accolta, entro massimo 5 giorni dalla data della domanda. I funzionari e gli impiegati comunali, gli avvocati o gli specialisti di enti pubblici con cui il comune ha stipulato un contratto forniranno consulenza personale sulla risoluzione stragiudiziale delle controversie, informazioni sull'ordinamento giuridico, le leggi e altre normative pertinenti e assistenza per la redazione di accordi transattivi o per il completamento delle domande di assistenza giudiziaria secondaria. Il gratuito patrocinio primario può essere rifiutato se la domanda non è giustificata chiaramente, se la stessa domanda è già stata oggetto di un'ampia consultazione, se è chiaro che la persona è in grado di ottenere il parere dell'avvocato senza l'assistenza legale garantita dallo Stato in conformità con la legge oppure se la domanda non riguarda i diritti e gli interessi legittimi del richiedente, ad eccezione dei casi di rappresentanza specificati dalla legge.

Il gratuito patrocinio secondario può essere ricevuto dagli stessi beneficiari, ma l'erogazione dell'assistenza è soggetta anche al livello del reddito totale.

Possono beneficiare del patrocinio a spese dello Stato di tipo secondario tutte le persone residenti nella Repubblica di Lituania, le cui attività e reddito annuo non superino i livelli di ammissibilità stabiliti dal governo per l'erogazione dell'assistenza legale. Il patrimonio e il reddito sono classificati nei livelli I e II: nel livello I, lo Stato copre il 100% dei costi dell'assistenza giudiziaria secondaria, mentre per il livello II lo Stato copre il 50% dei costi dell'assistenza giudiziaria secondaria (il restante 50% è a carico dell'interessato).

Possono beneficiare del patrocinio a spese dello Stato di tipo secondario, indipendentemente dal patrimonio o dal reddito annuale: gli indagati, gli imputati o i condannati nell'ambito di procedimenti penali in cui la partecipazione di un difensore è obbligatoria; le vittime nei casi riguardanti il risarcimento dei danni causati da un reato, inclusi i casi in cui la questione del risarcimento deve essere decisa in un procedimento penale; i beneficiari di prestazioni sociali; le persone sostenute da istituti residenziali di assistenza sociale; le persone affette da un'accertata disabilità grave o di cui è stata riconosciuta l'incapacità al lavoro; le persone che hanno raggiunto l'età pensionabile e cui è stato riconosciuto un elevato livello di esigenze speciali; i tutori (custodi) di tali persone, laddove l'assistenza giudiziaria sia necessaria per rappresentare e proteggere i diritti e gli interessi delle persone sotto la loro tutela (custodia); le persone che hanno fornito una prova (un ordine di sequestro conservativo della proprietà, ecc.) dell'impossibilità, per ragioni oggettive, di utilizzare le loro proprietà e fondi e, di conseguenza, le proprietà e il reddito annuale che possono utilizzare come credono non superano il livello di ammissibilità fissato dal governo per l'erogazione del patrocinio secondario; le persone affette da patologie mentali gravi, nei casi riguardanti il loro ricovero o trattamento; i tutori (custodi) di tali persone, laddove sia necessaria un'assistenza legale, per rappresentarne e proteggerne i diritti e gli interessi; i debitori, in caso di azioni intentate nel loro ultimo nonché attuale luogo di residenza; i genitori o altri rappresentanti statutari di minori, nei casi di allontanamento del minore; i minori non sposati o dichiarati da un giudice in possesso della piena capacità processuale, che si recano dinanzi al giudice a titolo personale, nei casi prescritti da leggi specifiche; le persone che intendano essere dichiarate legalmente incapaci, in casi riguardanti la dichiarazione d'incapacità legale delle persone fisiche; le persone che intendono registrare una nascita; altri casi previsti dagli accordi internazionali di cui la Repubblica di Lituania è parte.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Il giudice decide dell'ammissibilità della domanda adottando una risoluzione, procedura con cui si considera avviata una causa civile. Nel caso in cui si riscontrino lacune, ma una parte del procedimento o una persona che ha presentato un'azione/un atto processuale colmi tali lacune nel rispetto dei requisiti e dei termini fissati dal giudice, la domanda/l'atto processuale è considerato presentato il giorno del deposito presso l'organo giurisdizionale. In caso contrario la domanda è ritenuta non presentata ed è rispedita all'attore, assieme agli allegati, su ordine del giudice, non oltre cinque giorni lavorativi dopo la scadenza del termine fissato per ovviare alle lacune.

Gli attori possono ritirare la domanda finché il giudice non ne abbia inviato una copia al convenuto. Una domanda può essere ritirata in un secondo momento solo previo consenso del convenuto e se il giudice di primo grado non ha ancora adottato una decisione.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Le parti di un procedimento sono informate dell'ora e del luogo dell'udienza o dei provvedimenti individuali tramite atto di citazione o notificazione del giudice. È inoltre possibile consultare il calendario delle udienze su Internet, accedendo al sistema di informazione lituano sugli organi giurisdizionali, sul sito web dell'amministrazione nazionale degli organi giurisdizionali. Il link si apre in una nuova finestrahttp://liteko.teismai.lt/tvarkarasciai/

Ultimo aggiornamento: 25/06/2018

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Come procedere? - Lussemburgo

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

La mediazione è una procedura alternativa di risoluzione delle controversie che in taluni casi permette di evitare i procedimenti giudiziali.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

I termini per agire in giudizio variano a seconda dei casi.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Si veda la sezione "Competenza degli organi giurisdizionali - Lussemburgo".

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Si veda la sezione "Competenza degli organi giurisdizionali - Lussemburgo".

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia?

Si veda la sezione "Competenza degli organi giurisdizionali - Lussemburgo".

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

La risposta varia a seconda del valore e dell'oggetto della causa.

Per la generalità dei casi valgono i seguenti criteri, sebbene la legge stabilisca alcune specifiche eccezioni:

  • le cause con un valore inferiore o pari a 10 000 EUR sono normalmente decise dal giudice di pace (juge de paix). Dinanzi al giudice di pace è possibile comparire personalmente oppure farsi rappresentare da un avvocato o da un'altra persona cui sia stata data un'apposita procura (mandat).
  • le cause con un valore superiore a 10 000 EUR sono normalmente decise dal tribunale circondariale (tribunal d'arrondissement). presso il quale è necessario farsi rappresentare da un avvocato iscritto all'albo (avocat à la cour), tranne che nel caso dei procedimenti sommari e delle controversie in materia commerciale in cui l'interessato può scegliere di farsi assistere o rappresentare oppure può comparire personalmente. È obbligatorio farsi rappresentare da un avvocato dinanzi alla corte d'appello, che fa parte della Corte suprema di giustizia (cour supérieure de justice).
  • In alcuni casi è competente a statuire il giudice di pace, anche se il valore della causa è superiore a 10 000 EUR; tale è il caso, per esempio, delle controversie in materia di locazione e delle domande dirette a ottenere un assegno alimentare (pensions alimentaires), tranne i casi in cui siano collegate a una domanda di divorzio o di separazione. In generale, l'introduzione di domande presso il giudice di pace si effettua mediante citazione per mezzo di un ufficiale giudiziario. In tal caso l'atto introduttivo deve rispettare una data forma, al fine di preservare in particolare i diritti della difesa. In alcuni casi, le parti possono promuovere l'azione direttamente, senza ricorrere a un ufficiale giudiziario, attraverso la presentazione di un ricorso al giudice di pace (requête, una procedura semplificata e meno onerosa del ricorso al tribunale circondariale). In entrambi i casi, le parti possono comparire personalmente oppure farsi rappresentare da un avvocato o da un'altra persona cui sia stata data un'apposita procura (mandat).

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

La risposta dipende dalla categoria in cui si inserisce il tipo di azione proposta.

Se la controversia ha un valore inferiore o pari a 10 000 EUR, le parti possono rivolgersi direttamente (per mezzo di un ricorso) o indirettamente (mediante citazione per mezzo di un ufficiale giudiziario) al giudice di pace territorialmente competente. In pratica, l'atto viene depositato in cancelleria (greffier en chef).

Per le cause con un valore superiore a 10 000 EUR, le parti generalmente devono affidare la tutela dei propri interessi a un avvocato, il quale dovrà rivolgersi a un ufficiale giudiziario (huissier de justice) per far notificare alla controparte un atto di citazione in rappresentanza dei suoi assistiti. L'avvocato deposita il ricorso presso il tribunale circondariale competente o presso la Corte suprema.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Può essere utilizzato il francese, il tedesco e il lussemburghese, anche se in determinati casi si applicano disposizioni specifiche.

I procedimenti iniziano generalmente con la notifica di un atto di citazione (assignation), salvo i casi in cui è sufficiente la presentazione di un'istanza (requête) al giudice. Tranne rarissime eccezioni applicabili ad alcune cause dinanzi al giudice di pace, occorre adire il giudice mediante atto scritto. I documenti inviati via fax o mediante posta elettronica sono considerati inammissibili.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

In alcuni casi specifici (per esempio, nel caso delle ingiunzioni di pagamento di somme dovute o di fatture non pagate) esistono moduli da completare. Di norma, le citazioni a comparire dinanzi al giudice di pace, le istanze e gli atti di citazione dinanzi ai tribunali circondariali nonché i ricorsi di appello dinanzi alle giurisdizioni superiori devono contenere determinate informazioni e rispettare un formato specifico, a pena di nullità. Non esistono moduli prestampati a tal fine.

Esistono inoltre moduli per le domande presentate a norma della legislazione dell'UE. A titolo di esempio si possono citare le ingiunzioni di pagamento europee ai sensi del regolamento (CE) n. 1896/2006, e gli appositi moduli per le controversie di modesta entità ai sensi del regolamento (CE) n. 861/2007.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

A titolo di regola generale, il pagamento delle spese legali avviene al termine del procedimento. Il tribunale può altresì decidere di condannare la parte soccombente al pagamento delle spese procedurali alla controparte, se il giudice ritiene che sia iniquo lasciare l'integralità degli onorari e delle spese a carico esclusivo di tale parte. Il giudice ha inoltre la facoltà di ordinare a una o più parti del procedimento di versare una garanzia o un acconto (per esempio quando richiede il parere di un esperto).

Gli onorari degli avvocati sono oggetto di accordo tra questi ultimi e i loro clienti. In pratica, si usa corrispondere all'avvocato un anticipo sulle spese.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Si veda la sezione Il link si apre in una nuova finestra"Patrocinio a spese dello Stato – Lussemburgo".

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

  • I ricorrenti che non si fanno rappresentare da terzi, ove ciò sia consentito dalla legge, riceveranno le comunicazioni delle decisioni prese dal giudice.
  • Quando un ricorso è introdotto da un avvocato per conto del suo cliente, il giudice risponde all'avvocato in qualità di rappresentante legale del cliente. L'avvocato può trasmettere al cliente dettagli sul calendario degli eventi, se questi sono noti o programmati.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Si veda la risposta alla domanda precedente.

D'altra parte, il termine per comparire dinanzi ai giudici, nell'ambito dei procedimenti scritti, è generalmente fissato dalla legge, oppure può essere fissato o concordato dalle parti; anche il giudice può stabilire alcuni termini, specialmente per ascoltare personalmente una delle parti o un terzo. I termini fissati dalla legge variano in funzione del giudice competente relativamente alla causa e a seconda che il ricorrente risieda in Lussemburgo o all'estero. Per i procedimenti orali, generalmente il ricorrente deve indicare al convenuto una data precisa alla quale presentarsi in udienza.

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Ultimo aggiornamento: 15/05/2019

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Come procedere? - Malta

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Sì, secondo l'ordinamento di Malta occorre rivolgersi a un'autorità giudiziaria per intentare una causa. L'avvocato o il procuratore legale presenta un'istanza al giudice e paga i relativi diritti. Se viene adito un tribunale superiore, il ricorrente deve prestare giuramento.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

No, il giudice può essere adito in ogni momento. Tuttavia, il convenuto può eccepire la prescrizione in qualunque stadio del procedimento.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Il ricorrente deve essere presente in aula durante il processo. In caso di assenza del ricorrente, l'avvocato o il procuratore legale agisce quale rappresentante di quest'ultimo. Se una parte si assenta da Malta viene nominato un mandatario speciale per continuare il procedimento in sua assenza.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Anche se a Malta esiste un unico palazzo di giustizia, all'interno di questo si trovano uffici giudiziari diversi le cui competenze variano in funzione della materia trattata, del valore della causa e del luogo di residenza del ricorrente. Le diverse istanze presenti a Malta sono descritte di seguito:

a. Qorti Ċivili (Sezzjoni tal-Familja) (Tribunale civile - Sezione Diritto di famiglia) - esamina tutte le questioni relative al diritto di famiglia, come la separazione, il divorzio, gli alimenti, l'affidamento dei figli e l'annullamento.

b. Qorti tal-Maġistrati (Għawdex Sezzjoni Familja) (Tribunale dei magistrati – Sezione Diritto di famiglia- Giurisdizione inferiore di Gozo) – esamina le stesse questioni elencate nel precedente punto a, ma solo nelle cause in cui il convenuto abbia il domicilio o la residenza abituale nell'isola di Gozo;

c. Prim' Awla tal-Qorti Ċivili (sede Kostituzzjonali) (Prima sezione del tribunale civile - Giurisdizione costituzionale) - esamina tutte le cause di natura costituzionale;

d. Qorti tal-Maġistrati (Malta) (Tribunale dei magistrati - Malta) – è competente a conoscere delle controversie a carattere squisitamente civile di valore non superiore a 11 646,87 EUR, in cui la parte convenuta abbia il domicilio o la residenza abituale nell'isola di Malta e di tutte le altre questioni regolate dal diritto maltese;

e. Qorti tal-Maġistrati (Għawdex Inferjuri) (Tribunale dei magistrati - Giurisdizione inferiore di Gozo) – esercita le stesse competenze descritte sub d; tuttavia, tale tribunale è adito da chiunque intenda avviare un procedimento nei confronti di una persona che abbia il domicilio o la residenza abituale nell'isola di Gozo. Esso esercita inoltre le competenze attribuite al Tribunale civile quando agisce come autorità di volontaria giurisdizione.

f. Prim' Awla tal-Qorti Ċivili (Prima sezione del tribunale civile) - è competente a conoscere delle cause a carattere squisitamente civile di valore superiore a 11 646,87 EUR, nonché di tutte le cause (a prescindere dal valore) relative a beni immobili, servitù, obblighi o diritti associati a beni immobili, compresi i casi di sfratto e di esproprio di beni immobili situati in zone urbane o rurali, dati in locazione ovvero occupati da persone aventi il domicilio o la residenza abituale entro i limiti della giurisdizione di tale tribunale.

g. Għawdex Sezzjoni Superjuri Ġenerali (Tribunale dei magistrati ‑ Giurisdizione superiore di Gozo) - esercita le competenze di cui al punto f, ma è adito da chi intenda avviare un procedimento nei confronti di una persona che abbia il proprio domicilio o la residenza abituale nell'isola di Gozo;

h. Prim' Awla tal-Qorti Ċivili, Ġurisdizzjoni Volontarja (Prima sezione del tribunale civile nella sua giurisdizione volontaria) - tale sezione si occupa delle materie non contenziose, come l'apertura di testamenti segreti, la tutela e l'adozione. Essa è inoltre competente al rilascio di un'autorizzazione per la conclusione di contratti. Infine, essa autorizza l'adozione di provvedimenti per i quali la legge richiede il rilascio di un particolare permesso o autorizzazione.

Oltre a tali organi giurisdizionali, vi è un numero considerevole di istanze diverse. Il Tribunal tat-Talbiet iż-Żgħar (tribunale delle controversie di modesta entità) che esamina e decide delle controversie aventi ad oggetto somme di denaro non superiori a 3 494,06 EUR, il Tribunal ta' Reviżjoni Amministrattiva (tribunale competente per il riesame degli atti amministrativi) e il Tribunal Industrijali (tribunale del lavoro). A Malta esiste inoltre un Ċentru tal-Arbitraġġ (centro di arbitrato) che fornisce servizi relativi all'arbitrato. In alcune circostanze il diritto maltese obbliga le parti a rivolgersi a un arbitro (arbitrato obbligatorio), come nel caso delle controversie relative ai beni in comproprietà e alla circolazione di autoveicoli.

Tutti gli organi descritti in precedenza sono istanze di primo grado e appartengono alla giurisdizione ordinaria, pertanto le loro decisioni sono impugnabili dinanzi alla Qorti tal-Appell (Corte d'appello). I ricorsi avverso le decisioni del tribunale delle controversie di modesta entità, del Centro di arbitrato o del Tribunale dei magistrati devono essere presentati alla Corte d'appello nell'esercizio della giurisdizione inferiore (presieduta da un giudice). Le decisioni della prima sezione del Tribunale civile sono impugnabili dinanzi alla Corte d'appello nell'esercizio della giurisdizione superiore (composta da tre giudici). Le decisioni della prima sezione del Tribunale civile (giurisdizione costituzionale) sono impugnabili dinanzi alla Qorti Kostituzzjonali (Corte costituzionale) e i ricorsi avverso le decisioni del Tribunale dei magistrati (Gozo), in qualità di giurisdizione sia inferiore sia superiore, devono sempre essere presentati dinanzi alla Corte d'appello di Malta.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Si veda la risposta alla domanda n. 4.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Un ricorso dinanzi a una giurisdizione inferiore deve essere presentato da un avvocato o da un procuratore legale. Per i ricorsi dinanzi ad un'istanza superiore è richiesta la firma di entrambi.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Alla cancelleria del tribunale.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Il ricorso deve essere redatto in maltese e per iscritto, e deve essere presentato personalmente da un avvocato o da un procuratore legale.

Quando una delle parti è uno straniero, è possibile chiedere che sia l'inglese la lingua del procedimento.

L'ordinamento maltese non prevede la possibilità di presentare un ricorso a mezzo di posta elettronica o fax.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Esistono moduli da completare per la presentazione di un ricorso al Centro di arbitrato o al Tribunale delle controversie di modesta entità. Tuttavia, non esistono moduli per la presentazione di un ricorso dinanzi al Tribunale dei magistrati o alla prima sezione del Tribunale civile. Quando un ricorso è presentato dinanzi alla prima sezione del Tribunale civile, è essenziale che contenga i seguenti elementi:

(a) un'esposizione chiara e dettagliata dell'oggetto della causa suddivisa in paragrafi numerati, che metta in evidenza la richiesta e dichiari i fatti di cui il ricorrente sia venuto personalmente a conoscenza;

(b) la causa della richiesta

(c) la richiesta o le richieste, che devono essere numerate; e

(d) qualsiasi ricorso confermato sotto giuramento deve contenere la seguente nota, che deve essere presentata con caratteri chiari e leggibili e apposta immediatamente dopo l'intestazione:

"Chiunque riceva il presente ricorso confermato sotto giuramento deve presentare una risposta giurata entro venti (20) giorni dalla notifica del ricorso, che corrisponde alla data di ricevimento del medesimo. Qualora non venga presentata una risposta scritta e giurata conformemente alle disposizioni legali e nei termini previsti dalla legge, il Tribunale si pronuncia sul merito della causa in base alla legge.

Per tale motivo, è nell'interesse della persona che riceve il presente ricorso confermato sotto giuramento consultare immediatamente un avvocato per presentare osservazioni all'udienza".

(e) I documenti che si rendano necessari per giustificare la richiesta devono essere allegati al ricorso.

(f) Il ricorso deve essere confermato con un giuramento prestato dinanzi al cancelliere o al procuratore nominato come Commissioner for oaths (Commissario per i giuramenti) ai sensi dell'omonima ordinanza (Capo 79).

(g) Nella dichiarazione il ricorrente deve indicare i nomi dei testimoni che intende chiamare a deporre, specificando per ciascuno di essi quali fatti e prove intende dimostrare attraverso la loro testimonianza.

(h) Il ricorso deve essere notificato al convenuto.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Sì, quando si presenta un ricorso occorre pagare una tassa per l'iscrizione della causa a ruolo. L'importo della tassa varia a seconda della natura e/o del valore della causa.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Una persona priva di risorse economiche può richiedere il patrocinio a spese dello Stato. La domanda di assistenza deve essere inoltrata alla prima sezione del Tribunale civile. Il patrocinio può anche essere richiesto oralmente a un avvocato d'ufficio. Il patrocinio viene concesso quando sono soddisfatte alcune condizioni; in particolare, il richiedente deve prestare giuramento dinanzi al cancelliere e, quando presenta la domanda oralmente, deve dichiarare sotto giuramento dinanzi all'avvocato d'ufficio:

(a) che ritiene che esistano fondati motivi per avviare un'azione o per difendersi, per continuare o per partecipare a un procedimento;

(b) che, escludendo l'oggetto del procedimento, non possiede proprietà di alcun genere di valore netto superiore a 6 988,12 EUR, ad eccezione degli oggetti domestici di uso quotidiano ritenuti ragionevolmente necessari per l'interessato e la sua famiglia, e che nei dodici mesi precedenti non ha percepito un reddito eccedente il salario minimo nazionale stabilito per i lavoratori di età superiore a 18 anni.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Una volta introdotto il ricorso, il giudice fissa un'udienza e comunica al ricorrente e al convenuto la data della prima udienza (avviso di fissazione dell'udienza). È possibile controllare se è stata fissata un'udienza per la propria causa attraverso il sistema computerizzato di gestione dei casi giudiziari Lecam o attraverso il sito Internet degli organi giudiziari. Le parti non ricevono conferma della corretta presentazione del ricorso; si deve tuttavia precisare che il cancelliere non ammetterebbe un ricorso confermato sotto giuramento che non soddisfa i criteri menzionati al precedente punto 9.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Al ricorrente viene notificato l'avviso di fissazione dell'udienza. La data dell'udienza successiva è fissata nel corso della prima udienza. Sul sito Internet degli organi giudiziari maltesi è possibile reperire alcune informazioni sui casi.

Ultimo aggiornamento: 22/03/2017

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Paesi Bassi

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

No, non è sempre necessario rivolgersi a un'autorità giudiziaria per risolvere una controversia. In alcuni casi, è infatti assolutamente possibile avvalersi di forme alternative di risoluzione delle controversie.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Sì, di norma vi sono dei termini da rispettare per introdurre un'azione in giudizio, tuttavia essi variano da caso a caso e non è possibile rispondere a questa domanda in termini generali. Per eventuali domande, si raccomanda di rivolgersi a un avvocato o allo Juridisch loket (consultorio legale) (Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.juridischloket.nl/) (in neerlandese).

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

In linea di principio il convenuto viene citato a comparire da un organo giurisdizionale dello Stato membro in cui egli risiede.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Salvo diversa disposizione prevista dalla legge, si deve adire il tribunale distrettuale competente per il luogo di residenza del convenuto. In assenza di un luogo di residenza noto del convenuto nei Paesi Bassi, la competenza giurisdizionale spetta anche all'organo giurisdizionale del luogo in cui tale persona risiede effettivamente. Di conseguenza, è necessario stabilire l'indirizzo e il comune dei Paesi Bassi presso i quali il convenuto vive. Laddove tali informazioni non siano note, è possibile consultare il sito Il link si apre in una nuova finestraWet op de rechterlijke indeling (legge sulla classificazione giudiziaria) (in neerlandese, con alcune parti in inglese) per stabilire in quale distretto giudiziario si trovi il luogo di residenza o di soggiorno in esame. Su questa base, è possibile determinare il tribunale distrettuale da adire.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Per la risposta a questa domanda, si rimanda alla domanda precedente. Per ulteriori informazioni su come determinare quale sia l'organo giurisdizionale da adire, si rimanda al sito Il link si apre in una nuova finestrarechtspraak.nl (in neerlandese).

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Nei Paesi Bassi vige il principio giuridico secondo il quale le parti devono essere rappresentate da un avvocato nelle controversie in materia civile e commerciale. A tale riguardo, non fa alcuna differenza che la questione riguardi un procedimento avviato tramite atto di citazione, un procedimento avviato mediante ricorso o un procedimento sommario, un procedimento per ottenere un provvedimento provvisorio oppure, ad esempio, un procedimento in contumacia per mancata comparizione.

Si applica un'eccezione soltanto alle controversie di valore fino a un massimo di 25 000 EUR o per le controversie di valore indeterminato, tuttavia esclusivamente qualora vi sia una chiara indicazione del fatto che il valore della causa non eccede i 25 000 EUR. In questi casi, è competente il tribunale distrettuale e le parti possono agire per proprio conto nel contesto del procedimento. Le parti possono altresì ottenere assistenza da persone diverse dagli avvocati come, ad esempio, un consulente legale o un ufficiale giudiziario.

Anche qualora la causa riguardi un contratto di lavoro, un contratto collettivo nazionale di lavoro, una disposizione di un contratto collettivo nazionale dichiarato generalmente vincolante, un accordo di prepensionamento, come indicato nella Wet kaderregeling vut overheidspersoneel (legge sull'accordo quadro per il prepensionamento di funzionari pubblici), un contratto di agenzia, un contratto di locazione o un contratto di locazione-acquisto è possibile agire senza ricorrere a un avvocato. Per questi casi, l'importo della controversia in termini monetari è quindi irrilevante.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

I documenti scritti tramite i quali è possibile avviare un procedimento devono essere indirizzati alla cancelleria giudiziaria dell'organo giurisdizionale competente. A tale proposito è necessario considerare la differenza tra i procedimenti avviati tramite atto di citazione e quelli avviati tramite domanda. Nei procedimenti avviati mediante atto di citazione, quest'ultimo viene innanzitutto notificato al convenuto e successivamente registrato presso la cancelleria giudiziaria. Entrambe queste azioni devono essere eseguite da un ufficiale giudiziario. Una volta completate tali attività, i procedimenti sono trattati secondo il ruolo delle cause (elenco delle cause trattate durante la seduta). Nei procedimenti avviati mediante domanda, si presenta un'istanza direttamente presso la cancelleria giudiziaria e anche il resto del procedimento si svolge tramite la cancelleria giudiziaria dell'organo giurisdizionale competente. Cfr. anche la sezione del portale "Notificazione e comunicazione degli atti".

La procedura di cui sopra sarà modificata nei prossimi anni quando entrerà in vigore la legislazione sui procedimenti elettronici (obbligatori). Si prevede che tale legislazione sia introdotta gradualmente tra il 2017 e il 2021. Sostanzialmente i procedimenti elettronici diventeranno obbligatori in tutti i casi soggetti a rappresentanza legale obbligatoria. Di conseguenza, tali cause inizieranno sempre con la presentazione di un procesinleiding (documento di origine) tramite il portale web del Rechtsspraak (servizio giudiziario) oppure tramite un collegamento di sistema tra il servizio giudiziario e l'avvocato. Si rimanda altresì alle informazioni relative al "Trattamento automatico".

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Nei Paesi Bassi, il neerlandese è la lingua ufficiale dei procedimenti giudiziari. Ciò significa che l'atto di citazione o la domanda (scritta) di avvio di un procedimento devono essere redatti in neerlandese. Un'eccezione a tale norma prevede che gli atti processuali relativi a una causa pendente dinanzi a un tribunale stabilito nella provincia della Frisia possono essere redatti in frisone.

Gli atti possono essere depositati anche presso la cancelleria giudiziaria di un tribunale distrettuale inviandoli a mezzo fax. I documenti inviati a mezzo fax pervenuti presso la cancelleria giudiziaria prima delle ore 24:00 dell'ultimo giorno sono considerati presentati entro il termine stabilito. Esiste un'eccezione a tale norma: le domande relative a cause in materia di diritto familiare non sono accettate se inviate a mezzo fax. Gli atti non possono essere inviati tramite posta elettronica. Dal 2017 al 2021 avrà luogo l'introduzione graduale dei procedimenti elettronici per tutte le questioni di diritto civile e amministrativo. Qualora i procedimenti giudiziari elettronici siano già entrati in vigore per il tipo di causa in questione, è possibile adire un organo giurisdizionale per via elettronica attraverso il portale web del servizio giudiziario.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

I requisiti specifici a tale proposito sono stabiliti dalla legge sul contenuto di un atto di citazione o di una domanda (scritta) di avvio di un procedimento. Ai sensi della nuova legislazione atta a consentire i procedimenti elettronici, rimane un unico mezzo per avviare un procedimento. Si prevede che tale legislazione sia introdotta gradualmente tra il settembre del 2017 e il 2021. Per maggiori informazioni, si rimanda al Il link si apre in una nuova finestraLandelijk Procesreglement voor civiele dagvaardingen bij de rechtbanken (regolamento nazionale sulla citazione in giudizio in materia civile) (riportata sotto Rechtbanken (tribunali distrettuali), Handel (commercio)) e al Il link si apre in una nuova finestraProcesreglement voor verzoekschriftenprocedure sector civiel handel/voorzieningenrechter (Regolamento sui procedimenti avviati mediante domanda in materia di diritto civile commerciale/presentata presso organi giurisdizionali competenti per tale materia nei procedimenti sommari) (siti in neerlandese).

Procedimenti avviati tramite atto di citazione

Nei procedimenti avviati tramite atto di citazione, l'ufficiale giudiziario procede innanzitutto con la notificazione dell'atto di citazione al convenuto e, successivamente, lo registra presso la cancelleria giudiziaria dell'organo giurisdizionale. La citazione deve includere: il nome dell'attore, la determinazione della cosa oggetto della domanda, il nome del convenuto, i motivi per la presentazione della domanda e i mezzi di prova presentati dall'attore a sostegno della domanda. La citazione riporta altresì la data dell'udienza e l'indicazione dell'organo giurisdizionale che tratterà la causa.

Il fascicolo deve contenere i seguenti documenti:

  1. l'originale dell'atto di citazione;
  2. qualora l'atto di citazione debba essere notificato all'estero, i documenti originali che mostrano che ciò è stato effettuato correttamente;
  3. evidenza del patrocinio a spese dello Stato o della dichiarazione dei redditi oppure copia della domanda di patrocinio a spese dello Stato o della dichiarazione dei redditi;
  4. evidenza della scelta del domicilio del convenuto;
  5. i mezzi di prova (documenti) da invocare nel procedimento;
  6. la notificazione dell'eventuale mediazione svoltasi prima del procedimento e, nei casi elencati di seguito, si devono presentare anche copie dei seguenti documenti;
  7. in caso di domanda per il rimborso di costi di sequestro, una copia degli atti del sequestro;
  8. in caso di rinvio, la decisione di rinvio e gli atti inclusi fino al rinvio;
  9. se l'atto di citazione deve essere pubblicato o tradotto in una lingua straniera, i documenti che mostrano che ciò è stato fatto.

Procedimenti avviati mediante domanda

Nei procedimenti avviati mediante domanda, si presenta l'istanza direttamente presso la cancelleria giudiziaria e anche il resto del procedimento si svolge tramite la cancelleria giudiziaria dell'organo giurisdizionale competente.

Il fascicolo deve contenere i seguenti documenti:

  1. il/i nome/i di battesimo, il cognome e il luogo di residenza o, in assenza di un luogo di residenza nei Paesi Bassi, il luogo in cui l'attore risiede effettivamente; nonché
  2. il nome, l'indirizzo e il luogo di residenza o, in assenza di un luogo di residenza nei Paesi Bassi, il luogo in cui ciascun convenuto e ciascun interessato risiedono effettivamente, secondo le conoscenze a disposizione dell'attore; nonché
  3. una descrizione chiara della domanda e dei motivi sui quali essa si basa, ivi compresi i motivi per la competenza giurisdizionale territoriale dell'organo giurisdizionale; nonché
  4. il nome e il numero di telefono dell'avvocato assegnato alla causa.

Ciascuna parte, qualora invochi qualsiasi documento nell'atto di citazione, nella dichiarazione scritta o nella memoria deve allegare una copia di tale documento.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

I diritti di cancelleria devono essere corrisposti nel momento in cui si avvia un'azione legale. Il loro ammontare dipende dalla natura e dal valore della controversia. Nella pratica, spesso l'avvocato anticipa tali costi riaddebitandoli successivamente al suo cliente. Qualora nel corso del procedimento si renda necessario ricorrere a un perito (ad esempio, un revisore, un esperto medico o un consulente tecnico), l'organo giurisdizionale addebiterà i costi alla parte soccombente a meno che non decida diversamente (ad esempio, nelle cause in materia di diritto familiare, nelle quali i costi sono generalmente sostenuti dalla parte che li ha generati). Lo stesso dicasi anche per i costi relativi a testimoni o altri mezzi di prova.

Gli avvocati addebitano un onorario per le loro attività che si basa su una tariffa oraria (IVA inclusa/esclusa), fatta eccezione per il caso in cui l'assistito abbia diritto al patrocinio a spese dello Stato (cfr. anche la domanda 11). In linea di principio gli onorari degli avvocati non sono fissi nei Paesi Bassi; di conseguenza, è consigliabile ottenere informazioni in merito in tempo utile dall'avvocato rappresentante o dal Nederlandse orde van Advocaten (ordine degli avvocati dei Paesi Bassi). La maggior parte degli avvocati chiede un anticipo e successivamente presenta una dichiarazione del proprio lavoro nel corso del procedimento, seguita da una fattura finale.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Nei Paesi Bassi esiste la possibilità di beneficiare del patrocinio a spese dello Stato. Chiunque necessiti di assistenza legale, ma non possa permettersela, può richiedere un contributo per le spese legali. In tal caso, il Raad voor rechtsbijstand (Consiglio dell'assistenza giudiziaria) paga parte dei costi di un avvocato, tuttavia deve essere corrisposto anche un contributo personale. Tale contributo dipende dalla situazione finanziaria. La domanda viene presentata dall'avvocato al Consiglio dell'assistenza giudiziaria. Le condizioni di ammissibilità sono riportate sul sito web del Consiglio dell'assistenza giudiziaria (Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.rvr.org/english).

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Nel contesto di procedimenti avviati tramite atto di citazione, la causa è pendente a decorrere dalla data della citazione. L'atto di citazione è presentato dall'attore presso la cancelleria giudiziaria entro e non oltre l'ultimo giorno di apertura di detta cancelleria prima della data del ruolo delle cause fissata nella citazione (data prevista per l'udienza). Il cancelliere inserisce la causa nel ruolo delle cause della sezione di un giudice singolo.

La pendenza di un procedimento decade se l'atto non viene presentato presso la cancelleria giudiziaria entro il termine di cui sopra, a meno che non sia stato emesso un atto di reintegrazione valido entro due settimane dalla data del ruolo delle cause stabilita nell'atto di citazione.

Nel contesto dei procedimenti avviati mediante domanda, la causa risulta pendente quando la domanda è stata presentata alla cancelleria giudiziaria.

In generale, non viene inviata alcuna conferma della corretta presentazione. Nei casi avviati mediante atto di citazione, qualora tale documento presenti delle carenze, in alcuni casi viene concessa all'attore l'opportunità di porvi rimedio. Lo stesso vale per i procedimenti avviati mediante ricorso. Tuttavia, la cancelleria giudiziaria non è tenuta a offrire tale opportunità.

Nei procedimenti che devono essere condotti per via elettronica, il sistema elettronico genera una conferma di ricezione che è inclusa nel fascicolo elettronico degli atti della causa. I documenti possono essere consultati per via elettronica in qualsiasi momento dalle parti.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Informazioni precise riguardanti il calendario dei procedimenti non possono essere fornite immediatamente dalla cancelleria giudiziaria o nel momento in cui l'azione viene avviata. Di norma, si riceverà una notificazione in merito alla data in cui la causa sarà infine trattata. In generale, l'avvocato o la cancelleria giudiziaria saranno in grado di fornire un'indicazione approssimativa delle tempistiche per la trattazione della causa, tuttavia non esiste un diritto a fornire tali notificazioni.

Ultimo aggiornamento: 02/01/2019

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La versione originale in lingua tedesco di questa pagina è stata modificata di recente. La versione linguistica visualizzata è attualmente in fase di traduzione.

Come procedere? - Austria

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Prima di agire giudizialmente potrebbe essere preferibile ricorrere ai mezzi alternativi di risoluzione delle controversie.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Il termine varia a seconda del caso. È opportuno chiedere una consulenza legale sul punto.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

V. scheda informativa sulla "Competenza dei giudici – Austria".

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

V. scheda informativa sulla "Competenza dei giudici – Austria".

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

V. scheda informativa sulla "Competenza dei giudici – Austria".

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Nelle controversie civili e commerciali da definire giudizialmente, le domande presentate dinanzi al tribunale distrettuale (Bezirksgerichte), competente di norma a conoscere delle cause aventi un valore controverso sino a 15 000 EUR, devono essere firmate da un avvocato se il valore della controversia supera i 5 000 EUR. L'obbligo di ricorrere a un avvocato non sussiste per le azioni dinanzi ai tribunali distrettuali, a prescindere dal valore della controversia (e quindi anche se superiore a 15 000 EUR). Ciò si applica in particolare alle controversie che riguardano i rapporti di parentela, gli assegni di mantenimento per legge e il divorzio, le controversie tra coniugi o tra genitori e figli, in materia di confini, alloggi vincolati e alle disposizioni per agricoltori in pensione, alle controversie in materia di violazione del possesso, a quelle derivanti da rapporti di locazione o di affitto di locali residenziali o commerciali, compresi parcheggi e garage, e dall'affitto della proprietà e imprese immobiliari e alle controversie derivanti da contratti tra marinai, trasportatori e albergatori e i loro dipendenti, passeggeri o ospiti.

L'obbligo di ricorrere a un avvocato non sussiste neppure per le domande in un procedimento non contenzioso.

Nei casi in cui non è prevista la legale rappresentanza obbligatoria dinanzi al tribunale distrettuale, ciascuno può presentare una domanda scritta o una richiesta di dare avvio al procedimento dinanzi al giudice.

Nelle controversie in materia civile e commerciale per cui è stato scelto di agire in sede giudiziale, le domande presentate dinanzi ai tribunali regionali (Landesgerichte) di norma devono essere sottoscritte da un avvocato. Il tribunale regionale è competente a conoscere di tutte le controversie che non sono rimesse ai tribunali distrettuali, a prescindere dal valore controverso, quali le controversie in materia di proprietà industriale e di concorrenza illecita e le azioni inibitorie proposte dalle associazioni dei consumatori.

La firma di un avvocato non è necessaria per le azioni da proporre in base alla normativa in materia di lavoro e di sicurezza sociale dinanzi ai tribunali regionali (procedimenti ai sensi della legge sul lavoro e la sicurezza sociale – ASGG). Ciò vale in particolare per le controversie proposte dai lavoratori nei confronti dei datori di lavoro derivanti dal loro contratto di lavoro.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Le domande scritte devono essere inviate all'indirizzo di posta del tribunale.

Tuttavia, una parte che non sia rappresentata da un avvocato può anche presentare una domanda verbalmente in qualsiasi giorno di apertura al pubblico del tribunale ("Amtstag", generalmente una volta la settimana) dinanzi alla sezione del tribunale distrettuale competente a conoscere della controversia o al tribunale distrettuale del distretto in cui la parte attualmente risiede (in entrambi i casi sotto la supervisione del giudice). La corretta sezione del tribunale è stabilita sulla base della ripartizione del contenzioso del tribunale e può essere verificata per telefono o di persona durante l'orario d'ufficio. I giorni di apertura del tribunale distrettuale (almeno mezza giornata la settimana) sono elencati sul sito internet del ministero federale della giustizia alla voce "Gerichte"; informazioni al riguardo possono essere ottenute – almeno durante l'orario d'ufficio (di norma dalle 8:00 alle 16:00, dal lunedì al venerdì, escluse le pubbliche festività) – telefonando in tribunale.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

In tutti i tribunali la lingua ufficiale è il tedesco. Alcuni tribunali ammettono anche l'utilizzo del croato del Burgenland, dell'ungherese e dello sloveno quali lingue ufficiali delle minoranze linguistiche.

Le domande o le richieste introduttive del giudizio devono essere presentate in forma scritta. Nei casi in cui non è richiesta la firma di un avvocato, esse possono essere presentate anche verbalmente dinanzi al tribunale distrettuale competente, come illustrato alla domanda 7 che precede. Quando la domanda è presentata per fax o a mezzo e-mail, il giudice può fornire istruzioni su come rettificarla. Le domande possono essere presentate online, mediante il sistema chiuso della piattaforma austriaca e-Justice (ERV) che richiede una previa registrazione (è sostenibile economicamente solo per chi presenta un ampio numero di domande dinanzi ai giudici austriaci).

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

I soli formulari obbligatori sono quelli per le domande di emissione di un'ingiunzione provvisoria di pagamento (Mahnklagen). Tutte le richieste di pagamento sino a 75 000 EUR devono essere presentate sotto forma di domanda di ingiunzione di pagamento in linea con la suddetta procedura (Mahnverfahren). I formulari corretti possono essere reperiti presso il tribunale oppure stampati dal sito internet del ministero federale della giustizia (Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.justiz.gv.at/).

Esistono formulari facoltativi utilizzabili per il provvedimento giudiziale con cui viene disposta la cessazione di un contratto di locazione a uso abitativo o di un affitto commerciale per uno o più locali commerciali.

Di norma, ogni domanda deve essere accompagnata dai documenti (prova) che ne sono alla base (da presentare nello stesso numero delle copie della domanda stessa, v. domanda 12). Alla domanda può essere allegato ogni eventuale accordo scritto sul foro competente o foro nazionale (accordo attributivo della competenza). Lo stesso vale per gli accordi scritti diretti a individuare il luogo di esecuzione di un contratto se il creditore intende avvalersi di tale foro competente e per gli altri fatti rilevanti ai fini della competenza o delle procedure speciali (ad esempio, la procedura per ottenere il pagamento di un titolo cambiario).

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Quando una domanda civile è proposta in via giudiziale sono dovute le spese di giudizio; esse sono dirette a coprire i costi generali della domanda di primo grado e sono di norma indipendenti dal successivo esito della stessa. Le spese variano in genere in base all'importo controverso. Esse devono essere corrisposte all'atto della presentazione della domanda (personalmente dinanzi al tribunale in contanti, con carta di credito o carta di debito, oppure a distanza mediante versamento sul conto corrente bancario con il riferimento "spese di giudizio" insieme ai nomi delle parti).

Le modalità di pagamento degli onorari dell'avvocato sono oggetto di accordi individuali; lo stesso vale per l'importo pagato per i diritti (salvo che sia stato concordato il pagamento di un importo quantificato sulla base della legge sulle tariffe degli avvocati, Rechtsanwaltstarifgesetz, o dei criteri generali sulle tariffe forensi, Allgemeine Honorar-Kriterien). Il rimborso può essere richiesto dalla controparte di norma soltanto una volta che la sentenza è stata pronunciata e a seconda del grado di successo della domanda.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Il gratuito patrocinio è accordato alle persone che non possono pagare le spese del procedimento senza mettere a rischio la propria sopravvivenza. Una domanda di gratuito patrocinio può essere presentata verbalmente o per iscritto al giudice dinanzi al quale pende o penderà il giudizio. Se la sede di tale giudice è al di fuori del distretto di giudice distrettuale in cui la persona risiede stabilmente o temporaneamente, la domanda può anche essere presentata verbalmente dinanzi al tribunale distrettuale del suo luogo di residenza.

Se le condizioni finanziarie sono nella sostanza soddisfatte, è possibile richiedere il gratuito patrocinio prima di agire ai fini della presentazione della domanda e/o per l'intero procedimento successivo.

Ulteriori informazioni sono disponibili alla voce "Bürgerservice" sul sito internet del ministero federale della giustizia Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.justiz.gv.at/). Anche i moduli di richiesta, che contengono informazioni aggiuntive e consigli, possono essere scaricati dal sito Internet.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Una domanda si considera presentata quando è pervenuta al giudice (almeno teoricamente) competente. Una domanda si considera presentata correttamente se non vi sono ragioni che ne giustificano l'immediato rigetto o la rettifica da parte del giudice (in altre parole, la domanda sembra poter essere trattata nel rispetto delle disposizioni di procedura). Le domande scritte devono essere presentate in un numero di copie pari alle parti del procedimento (una copia per ciascuna parte opponente e una copia per il giudice). Se la domanda contiene degli errori di forma e/o di contenuto, il giudice può fornire istruzioni per la loro rettifica. Tali istruzioni indicheranno le conseguenze della mancata rettifica entro la data indicata. Una conferma di ricevimento della domanda è di norma rilasciata soltanto su richiesta, salvo che essa sia stata presentata utilizzando la piattaforma austriaca e-Justice, nel qual caso la conferma avviene automaticamente.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Nei procedimenti di ingiunzione di pagamento (Mahnverfahren) il formulario per la domanda contiene già una richiesta di copia esecutiva dell'ingiunzione di pagamento. Il creditore riceve quindi automaticamente una copia esecutiva dell'ingiunzione di pagamento (titolo esecutivo, Exekutionstitel) o una copia o la notifica dell'opposizione proposta tempestivamente dall'altra parte, di norma insieme alla citazione a un'udienza (che dà avvio al procedimento ordinario). Nei procedimenti pendenti dinanzi al tribunale distrettuale non è ancora previsto un termine minimo a comparire; tuttavia, nei procedimenti dinanzi al tribunale regionale, tale termine è di almeno 3 settimane.

Nei procedimenti giudiziari diretti a ottenere la risoluzione di un accordo di locazione di locali a uso residenziale o di un affitto commerciale, il locatore può chiedere separatamente una copia esecutiva del provvedimento di risoluzione. Se la persona cui deve essere notificato il provvedimento propone opposizione in termini (entro quattro settimane), il locatore ne viene immediatamente informato (di norma unitamente a una convocazione all'udienza).

Con l'eccezione delle procedure speciali (quali le procedure dirette a ottenere un'ingiunzione di pagamento di un debito, il pagamento di un pagherò cambiario o una disdetta da parte del locatore), una volta che la domanda è pervenuta (ed è conclusa l'eventuale procedura di rettifica), nei casi in cui sono competenti i tribunali distrettuali, il giudice notifica di norma la domanda automaticamente al convenuto insieme alla convocazione all'udienza e allo stesso tempo invia al creditore la convocazione all'udienza. In tutte le controversie dinanzi al tribunale regionale con la comunicazione della domanda viene richiesto automaticamente al convenuto di presentare una replica alla domanda (e gli viene ricordato che essa deve essere sottoscritta da un avvocato). Se il convenuto omette di contestare la domanda tempestivamente, su istanza dell'attore viene pronunciata una sentenza contumaciale; in caso contrario il procedimento è sospeso. Se la replica perviene tempestivamente, ne viene inviata copia al ricorrente, di frequente unitamente alla citazione a comparire in udienza.

Le parti possono ottenere informazioni sull'iter processuale del procedimento già fissato dal tribunale o sullo stato attuale del procedimento (in ogni fase del procedimento), contattando telefonicamente la sezione del tribunale competente (cancelleria = Kanzlei) durante l'orario d'ufficio e citando il numero del fascicolo.

All'udienza preliminare (prima udienza del procedimento orale) la successiva tempistica e l'iter del procedimento sono discussi con le parti ‑ di norma tenute a presenziare personalmente salvo che i rispettivi rappresentanti non siano sufficientemente informati dei fatti – e poi decisi dal tribunale. Tale tempistica è inserita nel fascicolo sotto forma di scadenziario della causa e ne viene inviata copia alle parti (o ai loro rappresentanti). Eventuali modifiche alla tempistica della causa devono essere notificate alle parti e, se del caso, discusse con esse ove necessario.

Ultimo aggiornamento: 13/11/2015

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

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Come procedere? - Polonia

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Un'alternativa ai procedimenti giudiziari è rappresentata dal ricorso al procedimento di mediazione. La mediazione è una modalità stragiudiziale (amichevole) di risoluzione delle controversie, cui partecipa un soggetto o un istituto indipendente e qualificato (un mediatore). Si tratta di un procedimento di volontaria giurisdizione (le parti di una causa possono, in qualunque momento, revocare il consenso per la mediazione e ritirarsi dal procedimento) e confidenziale (i partecipanti sono tenuti alla riservatezza sulle informazioni ottenute nel corso della mediazione) e i mediatori sono imparziali e indipendenti (non favoriscono nessuna delle parti e, in principio, non propongono soluzioni per la controversia).

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Di norma il giudice può essere adito in ogni momento, a meno che disposizioni specifiche non prescrivano un certo termine. Tuttavia, se una parte presenta un'azione dopo il termine previsto per la domanda rischia di perdere la causa, nel caso in cui l'altra parte sostenga che l'azione è caduta in prescrizione.

I terminy zawite (termini di prescrizione) sono previsti dal diritto polacco. Per la natura specifica dei termini di prescrizione, se la parte designata non intraprende un'azione specifica entro tali termini perde il diritto all'azione in questione. Il Kodeks postępowania cywilnego (codice di procedura civile, CPC) non contiene disposizioni generali riguardanti i termini di prescrizione, ma li precisa nei regolamenti riguardanti situazioni specifiche.

La decadenza del diritto in seguito alla scadenza dei termini è vincolante per le parti del rapporto giuridico, l'organo giurisdizionale o ogni altra autorità che esamini il caso. L'autorità ne tiene conto in modo automatico e non in seguito alla richiesta di una parte né alla presentazione di una motivazione. I termini di prescrizione possono essere riveduti solo in circostanze eccezionali, laddove il mancato rispetto non sia stato causato dalla parte.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Per stabilire se un tribunale nel territorio di un determinato Stato membro è competente a conoscere di un caso specifico, occorre definirne la competenza.

La competenza generale dei giudici ordinari in Polonia per la risoluzione delle cause civili nel paese è chiamata "competenza nazionale" ed è regolamentata dal CPC.

I casi da discutere in tribunale sono di competenza nazionale se il convenuto ha il domicilio o la residenza oppure la sede legale in Polonia.

Inoltre i giudici polacchi hanno competenza nazionale nei seguenti ambiti:

• matrimonio (la competenza nazionale è esclusiva se entrambi i coniugi sono cittadini polacchi e hanno il domicilio e la residenza abituale in Polonia);

• rapporti tra genitori e figli (la competenza nazionale è esclusiva se tutte le parti sono di nazionalità polacca e hanno il domicilio e la residenza abituale in Polonia);

• assegni di mantenimento e determinazione dei legami di parentela di un minore (di competenza nazionale se l'attore è una parte beneficiaria con domicilio e residenza abituale in Polonia);

• diritto del lavoro (i procedimenti in cui l'attore è un lavoratore sono di competenza nazionale se la professione è, è stata o avrebbe dovuto essere esercitata in Polonia);

• assicurazioni (le azioni relative a rapporti assicurativi proposte contro un assicuratore sono di competenza nazionale se l'attore ha il domicilio in Polonia o se altri elementi indicano che è la Polonia ad avere competenza nazionale);

• consumatori (i procedimenti in cui l'attore è un consumatore sono di competenza nazionale se il consumatore ha il domicilio o la residenza abituale in Polonia e ha preso le misure necessarie per concludere un contratto in Polonia. In questi casi, l'altra parte del contratto con il consumatore è considerata quale soggetto avente il domicilio o la sede legale in Polonia qualora abbia nel paese un'impresa o una filiale e il contratto con il consumatore sia stato concluso nell'ambito delle attività di quella impresa o filiale).

I giudici polacchi hanno inoltre competenza esclusiva nei seguenti casi:

procedimenti in materia di diritti reali e possesso di beni immobili situati in Polonia; azioni in materia di najem o dzierżawa (locazione o affitto di beni immobili) e altri rapporti relativi all'uso di tali beni (ad eccezione dei casi riguardanti il canone di locazione o altri importi dovuti all'uso o ai benefici realizzati grazie al bene immobile); altri casi in cui la sentenza del giudice interessa i diritti reali, il possesso e l'uso di beni immobili situati in Polonia;

procedimenti riguardanti lo scioglimento di una persona giuridica o di un'unità organizzativa diversa da una persona giuridica e azioni intese ad abrogare o annullare le risoluzioni degli organi direttivi, se la persona giuridica o l'unità organizzativa diversa da una persona giuridica ha la sede legale in Polonia.

Inoltre, qualora la competenza giurisdizionale nazionale riguardi un caso nell'ambito della domanda principale, tale competenza interesserà anche la domanda ricondizionale.

Le parti coinvolte in uno specifico rapporto giuridico possono decidere per iscritto di adire i tribunali polacchi per le questioni in materia di diritti di proprietà sorte o che potrebbero sorgere dal rapporto in questione.

Il giudice valuta automaticamente l'assenza di competenza giurisdizionale nazionale, in ogni fase del procedimento.

Nel caso in cui si rilevi che la competenza nazionale non è applicabile, il giudice respinge la domanda o l'azione.

L'assenza di competenza nazionale è motivo di non procedibilità del procedimento.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Per determinare se a conoscere del caso è competente il sąd rejonowy (tribunale distrettuale) o il sąd okręgowy (tribunale regionale) occorre tenere conto della competenza territoriale dell'organo giurisdizionale. Il diritto polacco distingue tra competenza territoriale generale, alternativa ed esclusiva.

a. Competenza territoriale generale

In genere un'azione deve essere proposta dinanzi al tribunale di primo grado competente nel luogo del domicilio del convenuto (a norma del codice civile, il domicilio di una persona fisica è la città/il centro urbano in cui vive con l'intenzione di restare in modo permanente). Se il convenuto non ha il domicilio in Polonia, la competenza territoriale è determinata in funzione del luogo di dimora e, laddove questo non sia conosciuto o si trovi al di fuori del paese, le azioni dovranno essere depositate nel luogo dell'ultimo domicilio del convenuto in Polonia. Le azioni contro il Tesoro dello Stato devono essere proposte dinanzi al giudice competente per la sede legale dell'unità organizzativa interessata dalla controversia. Le azioni intentate contro una persona giuridica o altri soggetti diversi dalle persone fisiche devono essere presentate dinanzi al giudice competente nel luogo della loro sede legale.

b. Competenza territoriale alternativa

In base alla normativa sulla competenza territoriale alternativa, gli attori possono – a loro discrezione – adire l'organo giurisdizionale con competenza generale o un altro organo giurisdizionale cui la legge attribuisce competenza specifica. Nei procedimenti civili polacchi, la competenza territoriale alternativa è prevista nei seguenti casi:

crediti alimentari e determinazione dei legami di parentela dei minori; azioni in materia di proprietà contro un'impresa;

controversie relative a contratti; azioni per fatti illeciti; pagamento di importi per le spese di gestione del caso (onorario dell'avvocato); najem o dzierżawa (locazione o affitto) di beni immobili; cambiali o assegni;

le azioni in materia di crediti alimentari e per la determinazione dei legami di parentela dei minori e le domande correlate possono essere proposte dinanzi all'organo giurisdizionale competente a seconda del domicilio della parte beneficiaria; le azioni in materia di proprietà intentate contro un'impresa possono essere proposte dinanzi all'organo giurisdizionale competente nel luogo della sede principale o della filiale, se la domanda è correlata alle attività della sede o della filiale; le azioni intese a concludere un contratto, determinarne il contenuto, modificarlo e a determinare l'esistenza di un contratto, l'esecuzione, il termine o la conclusione di un contratto, nonché per il risarcimento dei danni dovuti alla mancata o errata esecuzione di un contratto possono essere proposte dinanzi al giudice competente nel luogo di esecuzione del contratto. In caso di dubbi, il luogo di esecuzione del contratto deve essere confermato da un documento; le azioni per fatti illeciti possono essere proposte dinanzi all'organo giurisdizionale che ha competenza territoriale nel luogo in cui si è verificato il fatto che ha causato il danno; le azioni per il pagamento delle spese di giudizio possono essere proposte dinanzi all'organo giurisdizionale competente nel luogo in cui il legale rappresentante ha gestito il caso; le azioni in materia di najem o dzierżawa (locazione o affitto di beni immobili) possono essere proposte dinanzi all'organo giurisdizionale competente nel luogo in cui è situato il bene immobile; le azioni intentate contro una parte obbligata a titolo di cambiali o assegni possono essere presentate dinanzi all'organo giurisdizionale competente nel luogo del pagamento. Più parti obbligate a titolo di cambiali o assegni possono essere citate congiuntamente dinanzi all'organo giurisdizionale competente nel luogo del pagamento o dinanzi all'organo giurisdizionale con competenza generale per il destinatario o l'emittente della cambiale o dell'assegno.

c. Competenza territoriale esclusiva

Le disposizioni riguardanti la competenza territoriale esclusiva sono obbligatorie. Escludono, in alcune categorie di casi, la possibilità di adire l'organo giurisdizionale con competenza generale e anche quello con competenza alternativa, nonché la possibilità di deferire il caso per la risoluzione a un altro organo giurisdizionale con una clausola attributiva di competenza. In caso di competenza esclusiva, solo uno degli organi giurisdizionali dello stesso livello è competente per l'esame di un caso specifico. In base al tipo di caso, sarà designato un determinato tribunale distrettuale o regionale.

Le azioni in materia di proprietà o di diritti reali relativi a beni immobili, nonché di possesso di beni immobili possono essere proposte solo dinanzi all'organo giurisdizionale competente nel luogo in cui si trova l'immobile. Se l'oggetto della controversia è una servitù prediale, la competenza giurisdizionale è determinata in funzione dell'ubicazione della proprietà vincolata. Nell'ambito di questa competenza rientrano anche le azioni relative ai diritti reali e ai diritti reclamati nell'ambito delle azioni contro lo stesso convenuto. le azioni in materia di successione, quote di legittima, lasciti, istruzioni o altre disposizioni testamentarie devono essere presentate solo dinanzi all'organo giurisdizionale competente nel luogo dell'ultima residenza abituale del testatore, e laddove non sia possibile stabilire la residenza abituale del testatore in Polonia, dinanzi all'organo giurisdizionale competente nel luogo in cui si trova l'eredità o parte di essa; le azioni riguardanti la partecipazione a una cooperativa, una società di persone, un'impresa o un'associazione possono essere proposte solo nel tribunale competente nel luogo della sede legale; le azioni in materia di rapporti coniugali possono essere proposte solo dinanzi al giudice competente nel luogo dell'ultimo domicilio dei coniugi, se almeno uno dei due ha ancora in quel luogo il domicilio o la residenza abituale. In assenza di tali elementi avrà competenza esclusiva l'organo giurisdizionale competente nel luogo del domicilio del convenuto e, nel caso in cui non sia impossibile risalire anche a questo, l'organo giurisdizionale competente nel luogo del domicilio dell'attore; le azioni riguardanti i rapporti tra genitori e figli e tra genitori e figli adottivi possono essere proposte esclusivamente dinanzi all'organo giurisdizionale competente nel domicilio del richiedente, purché non vi siano ragioni per proporre un'azione prevista dalle disposizioni in materia di giurisdizione generale.

Inoltre, laddove, per giustificati motivi, sia possibile attribuire la competenza a più giudici oppure qualora l'azione sia proposta contro più parti per cui sono competenti, in conformità alle norme sulla competenza generale, diversi organi giurisdizionali, l'attore può scegliere tra questi il giudice da adire. Ciò vale anche nel caso in cui un immobile, la cui ubicazione è l'elemento utilizzato per stabilire la competenza giurisdizionale, sia situato in zone di competenza giurisdizionale differenti. Se il giudice competente non può conoscere del caso o intraprendere altre azioni a causa di un impedimento, l'organo giurisdizionale di grado superiore designerà un altro tribunale. Qualora non sia possibile, conformemente alle disposizioni del CPC, determinare la competenza territoriale in base alle circostanze del caso, spetterà alla Sąd Najwyższy (Corte suprema) designare l'organo giurisdizionale che esaminerà l'azione a porte chiuse. Le parti possono convenire per iscritto, di rivolgersi, per una controversia già in atto o per eventuali controversie che potrebbero sorgere in futuro da un determinato rapporto giuridico, a un tribunale di primo grado cui la legge non attribuisce competenza territoriale per il caso in questione. Tale tribunale avrà quindi competenza esclusiva, a meno che le parti non abbiano deciso altrimenti o che l'attore non abbia presentato un'elektroniczne postępowanie upominawcze, EPU (domanda di istituzione nell'ambito di una procedura elettronica istituita con mandato di pagamento). Le parti possono inoltre limitare, redigendo un accordo scritto, la possibilità dell'attore di scegliere tra diversi giudici competenti per tali controversie. Non possono in ogni caso modificare la competenza esclusiva.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

La competenza materiale dei sądy powszechne (giudici ordinari) nella Repubblica di Polonia è regolamentata dalle disposizioni del codice di procedura civile.

Nei procedimenti civili, gli organi giurisdizionali di primo grado sono i tribunali distrettuali e i tribunali regionali, mentre quelli di secondo grado sono i tribunali regionali e le sądy apelacyjne (corti di appello).

In genere, le cause civili sono esaminate in primo grado dai tribunali distrettuali, a meno che la competenza esclusiva sia assegnata ai tribunali regionali. I tribunali regionali di primo grado sono competenti per:

• i diritti non-patrimoniali e le domande in materia di proprietà proposte in relazione a tali diritti, ad eccezione dei procedimenti intesi ad accertare o contestare la filiazione, l'annullamento del riconoscimento della paternità o la revoca delle adozioni;

• la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e dei diritti correlati, nonché casi riguardanti le invenzioni, i modelli di utilità, i disegni industriali, i marchi commerciali, le indicazioni geografiche, le topografie di circuiti integrati e la tutela di altri diritti di proprietà intangibile;

• le domande relative alla legge sulla stampa;

• i diritti di proprietà, laddove il valore dell'oggetto della controversia superi i 75 000 PLN, ad eccezione delle cause in materia di alimenti, violazione di proprietà, separazione dei beni tra coniugi, aggiornamento dei dati contenuti nei registri immobiliari con lo status giuridico effettivo e dei casi esaminati nei procedimenti elettronici avviati con mandato di pagamento;

• la pronuncia di una sentenza piuttosto che una risoluzione per lo scioglimento di una cooperativa;

• la modifica, l'annullamento o l'accertamento dell'inesistenza delle risoluzioni degli organi direttivi delle persone giuridiche o di unità organizzative che, pur non essendo persone giuridiche, hanno una personalità giuridica per legge;

• la prevenzione e la lotta alla concorrenza sleale;

• il risarcimento dei danni arrecati da una sentenza illegittima.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Di norma nei procedimenti civili le parti e i loro organi direttivi o i rappresentanti statutari possono agire dinanzi al giudice personalmente o tramite i loro rappresentati.

Tuttavia il CPC prevede la rappresentanza obbligatoria di un avvocato in situazioni specifiche. Nei procedimenti dinanzi alla Corte suprema le parti devono essere rappresentate da un adwokat (avvocato) o un radca prawny (consulente legale). Nei casi riguardanti la proprietà industriale devono essere rappresentate anche da un agente esperto in brevetti. I requisiti in materia di rappresentanza si applicano altresì alle misure procedurali relative ai procedimenti dinanzi alla Corte suprema, deferiti dinanzi a un tribunale di grado inferiore. D'altro canto, non si applicano se il procedimento riguarda una richiesta di deroga dal pagamento delle spese processuali, la nomina di un avvocato o di un consulente legale o se la parte, il suo organo direttivo o il rappresentante statutario o legale è un giudice, un procuratore pubblico, un notaio o un docente di diritto o un doktor habilitowany nauk prawnych (titolare di un diploma post-dottorato in giurisprudenza), nonché avvocato o un consulente legale oppure un consulente del Prokuratoria Generalna Skarbu Państwa (Consiglio generale della Tesoreria di Stato).

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Le azioni devono essere proposte dinanzi al giudice competente.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Le domande devono essere proposte in polacco o, in alternativa, con una traduzione in polacco allegata. Devono inoltre essere redatte per iscritto. Eccetto nei procedimenti (relativi al diritto in materia di lavoro e di sicurezza sociale) in cui un lavoratore o una persona assicurata, che agisce senza un avvocato o un consulente legale, può presentare all'organo giurisdizionale competente un'azione, il contenuto delle vie di ricorso legali e altre memorie, da includere nei registri.

In una procedura elettronica istituita mediante mandato di pagamento, le memorie possono essere inviate anche utilizzando un sistema di trasmissione dei dati.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

La domanda per avviare un procedimento va presentata in forma ufficiale solo se previsto da disposizioni precise. Esistono due casi specifici in cui è necessario utilizzare un modulo ufficiale: se l'attore è un fornitore di servizi o un venditore e presenta un'azione nell'ambito di un contratto riguardo a una questione specifica (fornitura di servizi di posta e telecomunicazione, trasporto in grandi numeri di persone e bagagli; fornitura di energia elettrica, gas e gasolio, fornitura d'acqua e rimozione delle acque reflue, smaltimento dei rifiuti e fornitura di energia termica) e nei postępowanie uproszczone (procedimenti sommari).

Le domande per avviare un procedimento vanno redatte per iscritto, eccetto nei procedimenti in materia di diritto del lavoro e di sicurezza sociale in cui un lavoratore o una persona assicurata, che agisce senza essere assistita da un avvocato o un consulente legale, può presentare all'organo giurisdizionale competente un'azione orale da includere nei registri.

Una domanda per avviare un procedimento deve:

  • includere il nome dell'organo giurisdizionale cui è indirizzata, il nome delle parti e dei loro rappresentanti statutari e legali;
  • precisare il tipo di domanda;
  • includere il valore dell'oggetto della controversia o del ricorso, qualora la competenza materiale dell'organo giurisdizionale, l'importo della tariffa o l'ammissibilità di un mezzo di impugnazione dipenda da tale valore e dall'importo specifico non è l'oggetto della causa;
  • specificare l'oggetto della controversia;
  • precisare il domicilio o la sede legale e l'indirizzo delle parti, i loro rappresentanti statutari e quelli legali;
  • includere il numero PESEL (sistema generale di registrazione elettronica della popolazione) dell'attore o il numero di identificazione fiscale (NIP), laddove l'attore sia una persona fisica tenuta ad avere tale numero o lo abbia anche senza essere obbligato a farlo, oppure il numero del registro del tribunale nazionale (KRS) dell'attore e, nel caso in cui non ne abbia uno, il numero di iscrizione dell'attore in un altro registro pertinente oppure se il ricorrente non è una persona fisica e non è tenuto a essere iscritto a un registro pertinente, ma è obbligato ad avere un NIP, includere il NIP del richiedente;
  • includere il contenuto della domanda o della deposizione e la prova delle circostanze evocate;
  • specificare con precisione la domanda e, nei casi riguardanti i diritti di proprietà, indicare anche il valore dell'oggetto della controversia, a meno che l'oggetto stessa della controversia non sia una somma di denaro;
  • descrivere le circostanze fattuali che giustificano la domanda, nonché, se necessario, la competenza del giudice;
  • indicare se le parti siano ricorse alla mediazione o altri modi stragiudiziali di risoluzione delle controversie e, nel caso in cui non lo abbiano fatto, le ragioni di questa scelta;
  • recare la firma della parte o del rappresentante statutario o legale;
  • includere un elenco degli allegati.

La domanda per avviare un procedimento deve essere corredata da:

  • procura o relativa copia certificata (se la domanda di istituzione è presentata da un legale rappresentate);
  • copie della domanda di istituzione del procedimento e degli allegati da consegnare alle parti che partecipano alla causa e, qualora all'organo giurisdizionale non siano stati trasmessi gli originali degli allegati, una copia di ogni allegato per i registri del tribunale (in una procedura elettronica per mandato di pagamento devono essere allegate alla domanda di istituzione presentata tramite un sistema di trasmissione di dati copie certificate elettronicamente degli allegati).

Le domande per avviare un procedimento devono inoltre includere: domande per l'applicazione di misure precauzionali, la dichiarazione di immediata esecutività della sentenza e l'esame del caso in assenza dell'attore; domande riguardanti la preparazione della sentenza (e in particolare delle domande per convocare i testimoni e gli esperti nominati dall'organo giurisdizionale indicati dall'attore a partecipare all'udienza, condurre un'ispezione visiva, istruire il convenuto a fornire, per l'udienza, un documento in suo possesso necessario per esaminare le prove o l'oggetto dell'ispezione visiva, chiedere per l'udienza l'ottenimento di prove conservate da altri tribunali, uffici o terzi).

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

In linea di principio un procedimento giudiziario comporta spese. Le spese giudiziarie includono diritti e costi.

L'obbligo di pagare le spese giudiziarie incombe sulla parte che presenta all'organo giurisdizionale una domanda (inclusa una domanda par avviare un procedimento) che prevede una tariffa o genera oneri. In caso di mancato pagamento dell'importo dovuto, il giudice invita la parte a corrisponderlo entro una settimana, pena il respingimento della domanda (se la domanda è stata presentata da una parte domiciliata o con sede legale all'estero che non dispone di un rappresentante in Polonia, il termine per il pagamento della tariffa è come minimo di un mese). Se alla scadenza del termine l'importo non è stato versato, il giudice rispedirà la domanda alla parte. Una domanda restituita non produce alcun effetto di legge correlato alla presentazione di una domanda dinanzi a un organo giurisdizionale.

Nel caso in cui disposizioni specifiche prevedano che talune memorie possano essere presentate soltanto attraverso il sistema di trasmissione dei dati (la procedura EPU), le memorie devono essere presentate contestualmente al pagamento dell'importo dovuto.

Le memorie presentate da un avvocato, un consulente legale o un agente esperto in brevetti (se soggette a una tariffa fissa o proporzionata al valore dell'oggetto della controversia specificato dalla parte) per cui non si è provveduto a pagare l'importo dovuto vengono restituite dall'organo giurisdizionale, senza che la parte sia invitata a pagare il corrispettivo (articolo 1302 del PCC). La parte ha una settimana per versare l'importo. Se il pagamento è effettuato correttamente, la domanda produce effetti dalla data in cui è stata depositata per la prima volta. Ciò non si verifica se la domanda è respinta nuovamente per lo stesso motivo.

Le questioni riguardanti gli onorari di avvocati o consulenti legali (ad esempio, i termini di pagamento) devono essere regolamentate da un accordo tra il cliente e legale rappresentante.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Sia le persone fisiche che quelle giuridiche possono chiedere di essere ammesse al patrocinio a spese dello Stato – pełnomocnik z urzędu (un legale rappresentante nominato dal giudice per trattare il caso).

Le persone fisiche possono chiedere la nomina di un avvocato o di un consulente legale, presentando una dichiarazione di impossibilità di pagarne gli onorari senza mettere in difficoltà economiche sé stesse o la famiglia.

Le persone giuridiche (o le loro unità organizzative, autorizzate per legge a essere parte nel procedimento) possono chiedere la nomina di un avvocato o di un consulente legale se dimostrano di non avere risorse sufficienti per pagarne gli onorari.

Il giudice accoglierà la domanda se riterrà necessaria la partecipazione di un avvocato o di un consulente legale.

La questione dell'esenzione dai costi e della nomina da parte di un giudice di un legale rappresentante nelle controversie transfrontaliere è disciplinata dalla legge del 17 dicembre 2004 sul diritto all'assistenza legale nei procedimenti in materia civile negli Stati membri dell'Unione europea e sul diritto al patrocinio a spese dello Stato per risolvere una controversia in modo amichevole prima di istituire il procedimento.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Un'azione è proposta dinanzi a un'autorità giudiziaria con la presentazione della domanda par avviare un procedimento. Il CPC non prevede certificati che attestino la corretta presentazione del caso dinanzi a un tribunale.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

È possibile ottenere informazioni sulle misure previste o intraprese per un caso specifico presso il Biuro Obsługi Interesanta, BOI (ufficio del tribunale per i servizi agli utenti), del tribunale competente. Per informazioni sulle date delle udienze successive è possibile chiamare il numero dell'ufficio del servizio per gli utenti specificato sul sito web dell'autorità giudiziaria, indicando il numero di fascicolo della causa.

Ultimo aggiornamento: 27/04/2018

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Come procedere? - Portogallo

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

La risposta a questa domanda varia a seconda di ciascun caso specifico.

Poiché non è possibile prevedere ogni problema che possa eventualmente verificarsi, è preferibile farsi consigliare da un avvocato.

La persona che non disponga di mezzi economici sufficienti a tal fine può avvalersi del patrocinio a spese dello Stato (v. la sezione successiva intitolata "Patrocinio a spese dello Stato").

Potrebbe essere giustificato ricorrere a un metodo alternativo di risoluzione delle controversie, in funzione delle caratteristiche specifiche di ciascun caso (si rimanda alla sezione "Modi alternativi di risoluzione delle controversie").

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

I termini di prescrizione per il ricorso al giudice variano a seconda delle fattispecie.

La questione dei termini può essere chiarita presso un avvocato, come si suggerisce nella risposta alla precedente domanda.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Fatte salve le disposizioni contenute nella normativa dell'UE e negli altri strumenti di diritto internazionale, i giudici portoghesi sono competenti a livello internazionale:

a) quando un'azione può essere promossa dinanzi a un giudice portoghese ai sensi delle regole sulla competenza territoriale del Portogallo contenute nelle leggi nazionali;

b) quando il fatto che ha causato l'azione, o un qualsiasi fatto ad essa attinente, si è verificato in Portogallo;

c) quando il diritto invocato può essere fatto valere unicamente mediante l'azione proposta nel territorio portoghese o qualora esistano difficoltà tangibili che impediscono all'attore di adire i giudici di un altro paese, poiché è presente un nesso importante, personale o reale, tra l'oggetto della controversia e l'ordinamento giuridico portoghese.

I giudici portoghesi hanno competenza esclusiva:

a) in materia di diritti relativi a beni immobili e locazioni di immobili situati nel territorio portoghese; tuttavia, in materia di contratti d'affitto di immobili ad uso privato temporaneo stipulati per un periodo massimo di sei mesi consecutivi, sono competenti anche i giudici dello Stato membro in cui è domiciliato il convenuto, purché il conduttore sia una persona fisica e il proprietario locatore e il conduttore siano domiciliati nel medesimo Stato membro;

b) in relazione alla validità della costituzione o dello scioglimento di società e di altre persone giuridiche la cui sede legale sia stabilita in Portogallo, nonché alla validità delle delibere dei loro organi; per determinare la sede legale i giudici portoghesi applicano le disposizioni di diritto internazionale privato;

c) in merito alla validità delle trascrizioni ed iscrizioni nei pubblici registri del Portogallo;

d) in merito al pignoramento di beni situati in Portogallo;

e) in merito all'insolvenza e al risanamento rispettivamente, di persone fisiche residenti in Portogallo o di persone giuridiche e società aventi la sede legale in questo paese.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Ubicazione dell'immobile

Le cause che riguardano diritti reali o soggettivi relativi al godimento di beni immobili, la divisione di una comproprietà, lo sfratto, un diritto di prelazione e le azioni di pignoramento, nonché le cause relative al consolidamento, alla sostituzione, alla riduzione o alla purgazione di un'ipoteca devono essere esaminate dal giudice del luogo in cui è situato il bene in questione.

Le azioni di consolidamento, sostituzione, riduzione e purgazione dell'ipoteca su navi e aeromobili saranno tuttavia proposte dinanzi al giudice della circoscrizione di immatricolazione dei suddetti beni mobili; se l'ipoteca grava su beni mobili immatricolati in circoscrizioni diverse, l'attore può scegliere una qualsiasi di queste circoscrizioni.

Se l'azione ha ad oggetto un insieme di beni mobili appartenenti alla stessa persona e soggetti a una stessa destinazione, oppure beni mobili e immobili, o beni immobili situati in circoscrizioni differenti, essa sarà esercitata dinanzi al tribunale del luogo in cui si trovano i beni immobili di maggior valore, calcolato sulla base imponibile degli stessi. Se l'immobile oggetto dell'azione è situato in più di un circondario giudiziario, l'azione potrà essere esercitata dinanzi al tribunale di uno qualsiasi dei circondari.

Competenza per le azioni relative all'esecuzione di obbligazioni

Le azioni intese a garantire l'esecuzione di obbligazioni, di indennizzi per inadempimento o adempimento parziale e la risoluzione del contratto per inadempimento devono essere esercitate dinanzi al tribunale del domicilio del convenuto. Il creditore può scegliere il tribunale del luogo in cui l'obbligazione avrebbe dovuto essere compiuta se il convenuto è una persona giuridica o qualora il creditore sia domiciliato nell'area metropolitana di Lisbona o di Porto e il convenuto sia domiciliato nella stessa area metropolitana.

Per quanto attiene alle azioni in materia di responsabilità civile per fatto illecito o per l'esercizio di attività pericolose, il tribunale competente è quello del luogo in cui l'evento si è prodotto.

Divorzio e separazione

Per le azioni materia di divorzio o di separazione delle persone e dei beni, è competente il tribunale del domicilio o della residenza dell'attore.

Azioni relative al pagamento delle spese giudiziarie

Quando un'azione riguarda il pagamento delle spese relative al procedimento o ai rappresentanti tecnici e al recupero di somme anticipate per conto del cliente, è competente il giudice del luogo di prestazione del servizio e le due cause devono essere riunite.

Tuttavia, se l'azione è esercitata dinanzi a una corte d'appello o alla Corte suprema, la domanda di risarcimento dovrà essere presentata al tribunale regionale del domicilio del debitore.

Disciplina e ripartizione delle responsabilità in caso di avarie generali

Il tribunale del porto in cui è stato consegnato o avrebbe dovuto essere consegnato il carico di una nave che abbia subito una grave avaria è competente per decidere in materia e per ripartire le varie responsabilità.

Risarcimento di perdite e danni da collisione di navi

L'azione di risarcimento danni per collisione di navi può essere proposta dinanzi al tribunale del luogo del sinistro o a quello del domicilio del proprietario della nave che ha provocato la collisione, o al tribunale del luogo cui appartiene la nave o nel quale tale nave è stata ritrovata o dinanzi al tribunale del luogo del primo porto in cui è approdata la nave vittima della collisione.

Spese relative alle operazioni di salvataggio o di assistenza alle navi

Le spese relative alle operazioni di salvataggio o di assistenza alle navi possono costituire oggetto di una domanda dinanzi al tribunale del luogo in cui il fatto è avvenuto, al tribunale del domicilio del proprietario degli oggetti recuperati o al tribunale del luogo nel quale la nave è stata trovata o da cui proviene.

L'azione intesa a esentare da ogni privilegio la nave che è oggetto di un'acquisizione deve essere proposta dinanzi al tribunale del porto in cui essa era ormeggiata al momento dell'acquisizione.

Procedimenti cautelari e fasi anteriori

Per quanto attiene ai procedimenti cautelari e alle misure anteriori all'esercizio dell'azione giudiziaria, si osservano i seguenti criteri:

a) il sequestro giudiziale di beni e l'inventario possono essere oggetto di un'istanza presso il tribunale dove deve essere esercitata l'azione definitiva o presso il tribunale del luogo nel quale si trovano i beni o, se i beni sono ripartiti in più circoscrizioni, presso il tribunale di una di queste;

b) per la denuncia di nuova opera è competente il tribunale del luogo nel quale si svolgono i lavori;

c) per gli altri procedimenti cautelari è competente il tribunale nel quale deve essere proposta la rispettiva azione;

d) le azioni volte all'acquisizione di prove e precedenti l'avvio della causa sono richieste presso il tribunale del luogo nel quale devono essere intraprese.

Gli atti relativi agli interventi e ai provvedimenti di cui sopra sono allegati al fascicolo della causa principale, in modo da poter essere trasmesso, all'occorrenza, al giudice investito di tale causa.

Le notificazioni particolari devono essere richieste dinanzi al tribunale nella cui circoscrizione risiede la persona cui deve essere notificato il provvedimento.

Regole generali

La regola generale del diritto processuale civile portoghese in materia di competenza territoriale stabilisce che i casi che non siano specificamente individuati dalla legge sono di competenza del giudice nella cui circoscrizione risiede il convenuto.

Tuttavia, se il convenuto non ha residenza abituale o se essa è incerta o se il convenuto è assente, egli sarà citato a comparire dinanzi al giudice del domicilio dell'attore; la domanda relativa alla tutela e all'amministrazione (temporanea o permanente) dei beni di un convenuto contumace, deve invece essere presentata presso il tribunale dell'ultimo domicilio del convenuto in Portogallo.

Se il convenuto è domiciliato o residente in un paese straniero sarà citato a comparire dinanzi al giudice del luogo in cui si trova; se non si trova sul territorio portoghese, sarà citato a comparire dinanzi al tribunale del domicilio dell'attore e, se quest'ultimo ha domicilio in un paese straniero, sarà competente il tribunale di Lisbona.

Regole generali applicabili alle persone giuridiche e alle società

Se il convenuto è lo Stato, non è più competente il tribunale del domicilio del convenuto ma quello del domicilio dell'attore.

Se il convenuto è un'altra persona giuridica o una società, sarà citato dinanzi al tribunale del luogo in cui si trova la sede legale o principale della società o della succursale, dell'agenzia, della filiale o della delegazione, a seconda che l'azione sia diretta contro l'amministrazione principale o contro una delle altre articolazioni della società; tuttavia, l'azione contro le persone giuridiche o le società straniere aventi una succursale, un'agenzia, una filiale o una delegazione in Portogallo può essere proposta dinanzi al tribunale della sede di queste ultime, anche se sia chiesta la citazione dell'amministrazione principale.

Litisconsorzio passivo e sovrapposizione di azioni

Qualora esistano più convenuti in una stessa causa, questi verranno citati dinanzi al giudice della circoscrizione in cui risiede il maggior numero di essi; a parità di circostanze, l'attore sceglie uno tra i fori competenti.

Se lo stesso attore promuove più azioni identiche che devono essere esaminate da giudici appartenenti a circondari diversi, può scegliere di presentare ricorso dinanzi ad uno di essi, tranne nel caso in cui la competenza ad esaminare uno dei casi dipenda da alcuni fattori in base ai quali il giudice possa stabilire d'ufficio la propria incompetenza; in tale caso, l'azione deve essere proposta dinanzi al giudice competente.

Tuttavia, quando l'attore cumula azioni che siano collegate da un rapporto di dipendenza o di sussidiarietà, l'azione deve essere esercitata dinanzi al giudice competente ad esaminare il ricorso principale.

Competenza generale in materia di esecuzione di obbligazioni

Ad eccezione dei casi specificamente previsti da altre disposizioni, un'azione intesa a garantire l'esecuzione di un'obbligazione deve essere esercitata dinanzi al giudice del luogo in cui risiede il debitore, anche se il creditore può scegliere di adire il giudice del luogo in cui l'obbligazione avrebbe dovuto essere eseguita, nel caso in cui il debitore sia una persona giuridica oppure qualora il creditore sia domiciliato nell'area metropolitana di Lisbona o Porto ed il debitore sia domiciliato nella stessa area.

Tuttavia, se l'esecuzione è intesa ad ottenere la consegna di una cosa certa o a recuperare un debito esercitando l'azione sulla garanzia reale, è competente, rispettivamente, il tribunale del luogo in cui si trova il bene o in cui si trovano i beni gravati dalla garanzia.

Quando è competente per l'esecuzione il tribunale del domicilio del debitore, qualora quest'ultimo non abbia domicilio in Portogallo ma possieda dei beni in tale paese, è competente per l'esecuzione il tribunale in cui tali beni si trovano.

Qualora si verifichi un cumulo di azioni esecutive che devono essere esaminate da giudici appartenenti a circondari diversi, è competente il giudice del luogo in cui è domiciliato il debitore.

Esecuzione basata su una sentenza

La richiesta di esecuzione basata su una decisione emessa dai giudici portoghesi deve essere inoltrata nel corso del procedimento per il quale è stato emesso il titolo esecutivo. L'esecuzione viene inserita nel fascicolo di causa e trattata separatamente, a meno che, nel frattempo, non sia stato interposto appello; in tal caso la pratica viene trasferita.

Se, in conformità della legge sull'organizzazione giudiziaria, esiste una sezione specializzata per le procedure di esecuzione, è necessario inviare a tale sezione, con la massima urgenza, una copia della sentenza, la domanda all'origine dell'azione esecutiva e tutta la documentazione pertinente.

Se la decisione è stata emessa da arbitri nel corso di un arbitrato svoltosi sul territorio portoghese, il tribunale competente per l'esecuzione è quello del circondario del luogo dell'arbitrato.

Esecuzione basata su una sentenza emessa da una giurisdizione superiore

Se l'azione è stata pronunciata dalla Corte d'appello o dalla Corte suprema è competente per l'esecuzione il tribunale del domicilio del debitore.

Esecuzione basata su una sentenza emessa da giudici stranieri

Per l'esecuzione basata su una sentenza emessa da giudici stranieri è competente il tribunale del domicilio del debitore.

Competenza relativa agli incidenti nel procedimento esecutivo

Il giudice competente per l'azione di esecuzione è altresì competente a pronunciarsi sugli incidenti sollevati nell'ambito del procedimento e sulle questioni eccepite dal debitore in sua difesa.

Competenza per l'esame delle domande riconvenzionali

Il giudice dinanzi al quale viene esercitata l'azione è competente a pronunciarsi sulle questioni eccepite con domanda riconvenzionale, purché sia competente in base alla cittadinanza, per materia e gerarchia; in caso contrario, la persona nei cui confronti è presentata la domanda riconvenzionale è assolta in tale istanza.

Patti di natura privata e attribuzione della competenza

Le parti possono stabilire quale sia il giudice competente a decidere di una particolare controversia o di controversie nascenti da una determinata relazione giuridica, a condizione che detta competenza sia connessa a più di un ordinamento giuridico. La designazione convenzionale può comportare l'attribuzione di una competenza esclusiva o meramente alternativa rispetto a quella dei tribunali portoghesi, se essa esiste; in caso di dubbio la competenza si reputa esclusiva.

L'elezione del foro è valida solo se si verificano tutte le seguenti condizioni:

a) la causa riguarda una controversia in materia di diritti messi a disposizione delle parti;

b) l'elezione del foro è accettata dal tribunale designato;

c) il foro è giustificato da un interesse serio di ambo le parti o di una di esse, nella misura in cui non vi sia alcun inconveniente grave per l'altra;

d) la causa non ricade in una materia di competenza esclusiva dei tribunali portoghesi;

e) il foro risulta da un accordo scritto o confermato per iscritto, dovendo in esso farsi menzione espressa della giurisdizione competente.

A tal fine si considera redatto per iscritto l'accordo composto di un documento firmato dalle parti o l'accordo risultante da uno scambio di lettere, telex, telegrammi o da altri mezzi di comunicazione dei quali resti una prova scritta, sia che tali strumenti contengano essi stessi l'accordo, sia che comportino una clausola di rinvio a un altro documento nel quale figuri l'accordo.

Protezione dei minori e dei giovani a rischio

In materia di tutela dei minori e di attuazione di misure intese a promuovere i diritti dei minori e la tutela di questi ultimi, la responsabilità è attribuita alla commissione nazionale per la protezione dei minori e dei giovani a rischio o al tribunale competente nella circoscrizione in cui il minore o il giovane risiede nel momento in cui viene segnalata la situazione o in cui viene avviato il procedimento giudiziario.

Se la residenza del minore o del giovane è sconosciuta o impossibile da stabilire è competente la commissione nazionale o il tribunale del luogo in cui si trova il minore o il giovane interessato.

Nonostante quanto esposto sopra, la commissione nazionale o il tribunale del luogo in cui si trova il minore o il giovane interessato adotta le misure necessarie per la protezione immediata di questi ultimi.

Se, dopo l'applicazione delle misure, il minore o il giovane trasferiscono altrove la residenza per più di tre mesi, il caso viene rinviato alla commissione o al tribunale competente del luogo della nuova residenza.

Salvo per il caso esposto sopra, qualsiasi modifica della situazione di fatto che intervenga successivamente all'avvio del procedimento è irrilevante.

Fatte salve le regole sulla competenza territoriale, quando il rischio interessa simultaneamente più minori o giovani, è possibile proporre un'unica azione giudiziale e, qualora siano state avviate più azioni separate, queste possono essere annesse all'azione originale, se i rapporti familiari o le specifiche situazioni di rischio lo giustificano.

Qualora, nei confronti di uno stesso minore o giovane, siano state prese in successione misure di tutela, curatela educativa ovvero misure cautelari di diritto civile, i relativi dettagli devono essere allegati al fascicolo sottoposto all'esame del giudice che conosce della causa originale.

Provvedimenti di curatela educativa

È compito del tribunale del circondario in cui risiedeva il minore nel momento in cui è stato avviato il procedimento valutare i fatti e l'applicazione delle misure di curatela educativa. Quando la residenza del minore è sconosciuta, è competente il tribunale del luogo di residenza del titolare della responsabilità genitoriale. Se i titolari della responsabilità genitoriale risiedono in luoghi diversi, è competente il giudice del luogo di residenza del tutore cui è affidato il minore oppure, in caso di affidamento congiunto, il giudice del luogo di residenza del tutore con il quale abita il minore. Negli altri casi, è competente il giudice della circoscrizione in cui avviene la presa a carico del minore oppure, qualora tale luogo sia indeterminato, il giudice del luogo in cui si trova il minore.

I mutamenti intercorsi dopo l'avvio del procedimento sono irrilevanti.

Il giudice del luogo nel quale avviene la presa a carico del minore o del luogo in cui quest'ultimo si trova è competente ad emanare misure urgenti.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Si prega di consultare le schede informative di questo portale intitolate "Sistemi giudiziari" e "Competenza giurisdizionale".

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Quando la presenza dell'avvocato non è obbligatoria, le parti possono stare personalmente in giudizio o essere rappresentate da un avvocato tirocinante o da un procuratore legale (solicitador).

La rappresentanza tecnica per il tramite di un avvocato è obbligatoria:

a) nelle cause che sono di competenza dei tribunali fino a un determinato valore economico e per cui è ammissibile un appello;

b) nelle cause per le quali è sempre possibile interporre appello, indipendentemente dal valore della controversia;

c) negli appelli e nei casi deferiti alle corti superiori.

Anche quando la presenza dell'avvocato è obbligatoria, gli avvocati tirocinanti, i procuratori legali e le parti stesse possono formulare domande che non sollevano problemi di diritto.

Nei casi in cui la presenza dell'avvocato non è obbligatoria, se le parti non hanno designato un rappresentante legale, l'interrogatorio dei testimoni è condotto dal giudice, il quale provvede ad adeguare la procedura alle specifiche circostanze del caso.

Le parti devono essere rappresentate da un avvocato, da un avvocato tirocinante o da un procuratore legale nei procedimenti esecutivi di valore superiore al limite fissato per le controversie di competenza del giudice di primo grado e devono essere rappresentati da un avvocato nelle cause di valore superiore al limite fissato per la competenza per valore della Corte d'appello o nelle cause di valore equivalente o inferiore a tale limite ma superiore al limite applicabile al giudice di primo grado, quando la causa si svolge come un processo di cognizione.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Per i casi in cui la presenza di un avvocato non è obbligatoria, e qualora una parte non si rivolga ad un intermediario, i documenti processuali menzionati in precedenza possono:

a) essere depositati presso la cancelleria, facendo fede la data del deposito;

b) essere inviati per posta con plico raccomandato, nel qual caso la data della spedizione per raccomandata sarà considerata come data di presentazione dell'atto processuale;

c) essere trasmessi per fax o posta elettronica; nel qual caso la data di deposito dell'atto processuale sarà quella dell'avvenuta trasmissione.

Si veda inoltre la scheda informativa "Trattamento automatizzato".

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

La lingua portoghese deve essere utilizzata in tutti gli atti giudiziali.

Quando un giudice portoghese deve interrogare un cittadino straniero che non parla il portoghese, viene nominato un interprete giurato, ove ciò risulti necessario per facilitare la comunicazione.

Per quanto riguarda i documenti redatti in lingua straniera per cui è necessaria una traduzione, il giudice ordina, d'ufficio o su istanza di una parte, che tali documenti vengano presentati dalla parte in questione unitamente alla traduzione.

Dinanzi ai giudici di pace, le argomentazioni delle due parti possono essere esposte oralmente, mentre in tutti gli altri procedimenti l'istanza deve essere presentata per iscritto.

I documenti processuali che devono essere prodotti dalle parti in forma scritta possono essere presentati su supporto elettronico attraverso il sistema informatico Citius tramite posta elettronica utilizzando il seguente indirizzo: Il link si apre in una nuova finestrahttp://citius.tribunaisnet.mj.pt/ conformemente alle procedure e alle istruzioni ivi indicate, nel qual caso fa fede la data di trasmissione del documento.

La parte che decida di utilizzare tale mezzo di presentazione degli atti processuali dovrà trasmettere la memoria e i relativi documenti di accompagnamento in formato elettronico senza dover trasmettere gli originali, a meno che il giudice non lo richieda, conformemente al diritto processuale applicabile.

Per il caso in cui non sia richiesta la presenza di un legale e la parte non si rivolga a un intermediario, si veda la risposta alla domanda precedente.

In merito alla procedura di ingiunzione di pagamento, si consulti la pertinente scheda informativa.

Si veda anche la scheda informativa "Trattamento automatizzato".

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Esistono formulari specifici per un mandato di citazione, per avviare i procedimenti d'ingiunzione e i procedimenti dinanzi al giudice di pace, qualora non si sia optato per una presentazione orale.

Si vedano anche le schede informative "Ingiunzioni di pagamento", "Esecuzione delle sentenze" e "Modi alternativi di risoluzione delle controversie".

Un'azione dichiarativa è introdotta presso la cancelleria del tribunale competente attraverso una domanda in cui l'attore deve:

  • indicare l'organo giurisdizionale adito e la relativa sezione, identificare le parti in causa, indicandone i nomi, la residenza o la sede legale e, se possibile, il numero di identificazione civile e il codice fiscale, la professione esercitata e il luogo di lavoro;
  • indicare il domicilio professionale del loro rappresentante legale;
  • indicare il tipo di azione;
  • esporre in breve i fatti essenziali e i punti di diritto che giustificano la domanda;
  • formulare la domanda;
  • indicare l'importo reclamato;
  • designare l'agente dell'esecuzione incaricato di redigere la citazione o il rappresentante legale incaricato di proporre la domanda.

In calce alla domanda, l'attore include un elenco dei testimoni e richiede ulteriori prove.

Alla domanda deve essere allegata la prova dell'avvenuto pagamento della tassa giudiziaria dovuta o la prova dell'ammissibilità al patrocinio gratuito.

La cancelleria del tribunale respinge la domanda, esponendo per iscritto i motivi del rigetto, se si verifica uno dei seguenti casi:

  • se manca il destinatario, se è indirizzata a un altro tribunale o a un'altra sezione o autorità del tribunale in cui è stata presentata;
  • se sono state omesse le indicazioni relative all'identità delle parti e le altre informazioni richieste (nome, indirizzo del domicilio o della sede legale, e, se del caso, numero di identificazione nazionale e codice fiscale, luogo di lavoro e professione esercitata);
  • se non è indicato il domicilio professionale del rappresentante legale;
  • se non è indicato il tipo di azione esperita;
  • se non è indicato l'importo reclamato;
  • se non è indicato l'avvenuto pagamento della tassa giudiziaria dovuta ovvero della concessione del gratuito patrocinio, eccetto in caso di procedimento d'urgenza come previsto dalla legge;
  • se non è firmata;
  • se non è stata redatta in lingua portoghese;
  • se il modulo utilizzato non è conforme ai requisiti di legge.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Le spese giudiziarie includono le tasse giudiziarie, gli oneri e le spese.

Tasse giudiziarie

La tassa giudiziaria è il corrispettivo versato dalle persone che fanno ricorso al giudice ed è stabilita in funzione del valore economico e della complessità della causa, in base al Il link si apre in una nuova finestraregolamento sulle spese giudiziarie.

Le tasse giudiziarie sono pagate unicamente dalla parte che avvia l'azione, che sia la parte attrice o convenuta, il creditore o il debitore, il ricorrente o il convenuto, l'appellante o il resistente, in conformità del regolamento sulle spese giudiziarie.

Le tasse giudiziarie devono essere versate prima del deposito dell'atto processuale per il quale sono previste (domanda originaria, ricorso, domanda riconvenzionale, ecc.), tranne nel caso in cui la parte o l'azione sia esentata o qualora la parte sia dispensata dal previo pagamento della tassa.

Nel caso di un ricorso incidentale o di un intervento in via principale, è previsto il pagamento di una tassa supplementare solo qualora il ricorrente incidentale proponga una domanda separata dal ricorso dell'attore.

Una domanda non è considerata separata qualora una parte intenda ottenere, per il proprio vantaggio, lo stesso effetto giuridico che intende ottenere l'attore oppure quando una parte mira ad ottenere soltanto un risarcimento.

Se in una causa partecipano più parti attrici, la parte che compare come prima ricorrente sulla domanda originale, sulla domanda riconvenzionale o sul ricorso deve pagare l'intera tassa giudiziaria, fermo restando il suo diritto di rivalersi sui coattori.

Se diverse parti intervengono in più di un'azione, ciascun attore, attore in via riconvenzionale, creditore o ricorrente si fa carico del pagamento della tassa giudiziaria che gli corrisponde, il cui importo è stabilito in base al regolamento sulle spese giudiziarie.

Nel caso delle azioni proposte da società commerciali che nell'anno precedente abbiano avviato 200 o più azioni, procedimenti o azioni di esecuzione presso qualsiasi organo giurisdizionale, le tasse giudiziarie sono stabilite in conformità del regolamento sulle spese giudiziarie.

Ai fini dell'imputazione delle tasse giudiziarie, le azioni e i procedimenti cautelari sono considerati particolarmente complessi nei seguenti casi:

a) se contengono memorie o pretese particolarmente estese;

b) se si riferiscono a questioni assai specifiche di carattere giuridico o tecnico o se implicano un'analisi integrata di questioni giuridiche afferenti a contesti diversi; o

c) se implicano l'escussione di un numero considerevole di testimoni, l'analisi di elementi probatori complessi o svariate fasi istruttorie prolungate nel tempo.

Generalmente, il pagamento della prima rata o dell'intera tassa giudiziaria avviene alla data di deposito del documento processuale di cui si tratta. Il pagamento effettuato attraverso dispositivi elettronici deve essere comprovato da apposita ricevuta elettronica, come prevede la legge. Se il pagamento è effettuato tramite bollettino, il ricorrente dovrà esibire il relativo contrassegno.

La seconda rata della tassa giudiziaria deve essere versata entro 10 giorni dalla notifica dell'udienza finale, e il ricorrente deve fornire la prova del pagamento o la prova dell'avvenuto pagamento entro lo stesso termine.

Oneri

Gli oneri comprendono tutte le spese sostenute in conseguenza del procedimento, a fronte delle richieste delle parti e del giudice.

Fatte salve le disposizioni regolanti l'accesso al diritto, ciascuna parte sostiene le proprie spese derivanti dal procedimento.

Gli oneri sono a carico della persona che ha intrapreso l'azione o, qualora questa sia stata intrapresa d'ufficio, della parte che ne trae vantaggio.

Spese

Le spese comprendono le somme versate da ciascuna parte per sostenere i costi relativi al procedimento e per le quali la parte vittoriosa ha diritto al risarcimento qualora il giudice emetta un verdetto sfavorevole alla controparte. La decisione sulle spese fa parte della sentenza.

L'obbligo di pagamento delle spese derivante da una condanna del giudice comprende le tasse giudiziarie versate dalla parte vittoriosa, su scala progressiva, gli oneri effettivamente sostenuti da quest'ultima, il corrispettivo versato all'agente dell'esecuzione, e il rimborso delle spese sostenute da questi, gli onorari degli avvocati e le spese sostenute per l'elaborazione di una motivazione approfondita, come indica il regolamento.

Se l'attore aveva la possibilità di ricorrere a metodi alternativi di risoluzione delle controversie, ma ha scelto di intraprendere un'azione giudiziaria, dovrà sopportare le proprie spese a prescindere dall'esito della causa, a meno che la controparte non gli abbia impedito di utilizzare il detto mezzo di risoluzione alternativo.

Alcuni casi, per legge, beneficiano di un'esenzione dalle spese e lo stesso vale per determinate parti.

Poiché le tasse giudiziarie sono il corrispettivo dovuto da ciascuna parte che intenda rivolgersi al giudice, tutte le persone che si considerino coinvolte nel procedimento (attore, convenuto, creditore, debitore, ricorrente, imputato, ricorrente in appello o resistente) sono, in linea generale, tenute al pagamento delle tasse giudiziarie, in quanto queste ultime sono versate a titolo di corrispettivo per ottenere un servizio, indipendentemente dall'esito della causa. Le parti vittoriose hanno diritto ad ottenere il rimborso degli importi versati a titolo di tasse giudiziarie ai sensi del regolamento sulle spese giudiziarie.

Onorari

Gli onorari dei professionisti sono fissati dal giudice che, a tal fine, prende in considerazione l'entità dei servizi prestati, il grado di difficoltà e di urgenza della causa, il livello dell'impegno creativo e intellettuale del professionista, i risultati ottenuti, il tempo dedicato, le responsabilità assunte dal professionista e gli altri obblighi professionali.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Sì, purché siano soddisfatte le condizioni per la concessione del patrocinio a spese dello Stato (v. la scheda informativa "Patrocinio a spese dello Stato").

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Si vedano le risposte alle domande 7 e 8.

Gli aspetti formali sono controllati, al momento della ricezione della domanda, dal funzionario incaricato; il controllo è tuttavia effettuato in modo più approfondito e rigoroso dal giudice nelle ulteriori fasi del procedimento.

Le decisioni sono sempre notificate alle parti.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

La legge non obbliga gli organi giurisdizionali a fornire tale tipo di informazioni. Tuttavia, attraverso CITIUS, l'iniziativa del ministero della Giustizia volta a informatizzare i procedimenti giudiziari, i rappresentanti legali hanno attualmente la possibilità di consultare l'andamento delle cause dai loro studi.

Dato che attualmente i documenti processuali sono trasmessi elettronicamente e vengono inseriti direttamente nelle applicazioni informatiche dei tribunali, congiuntamente al fatto che i giudici utilizzano le stesse applicazioni per lo svolgimento delle loro mansioni, gli avvocati, i giudici e le cancellerie possono avvalersi di tali applicazioni e del portale CITIUS per consultare archivi e documenti.

Ulteriori informazioni sono reperibili sui seguenti siti Internet

Il link si apre in una nuova finestraApoio Judiciário – Protecção Jurídica

Il link si apre in una nuova finestraBases Jurídico-Documentais

Il link si apre in una nuova finestraCâmara dos Solicitadores

Il link si apre in una nuova finestraDiário da República (Gazzetta ufficiale)

Il link si apre in una nuova finestraDirecção-Geral da Administração da Justiça

Il link si apre in una nuova finestraDirecção-Geral da Política de Justiça

Il link si apre in una nuova finestraMinistério da Justiça

Il link si apre in una nuova finestraOrdem dos Advogados

Il link si apre in una nuova finestraPortal Citius

Ultimo aggiornamento: 31/03/2017

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Romania

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Chi intende proporre un'azione contro un'altra persona deve presentare una domanda all'organo giurisdizionale competente per l'oggetto in questione. Laddove espressamente previsto dalla legge, il caso può essere deferito al giudice soltanto dopo il completamento di una procedura preliminare. In questi casi occorre allegare alla domanda la prova di aver esaurito la precedente procedura preliminare.

Le parti di un contenzioso possono altresì ricorrere a modalità alternative di risoluzione delle controversie.

La mediazione è un'opzione alternativa, prima di adire un giudice. Durante un procedimento giudiziario, gli organi giurisdizionali sono tenuti a informare le parti della possibilità di avvalersi della mediazione e dei vantaggi che essa comporta.

La mediazione è possibile nelle controversie in materia di assicurazioni, tutela dei consumatori, diritto di famiglia, responsabilità professionale, lavoro e in materia civile, di valore inferiore ai 50 000 RON, ad eccezione dei casi per cui l'autorità giudiziaria ha emesso una decisione esecutiva per l'avvio di una procedura fallimentare.

Le parti di un contenzioso possono inoltre ricorrere all'arbitrato, forma di giurisdizione alternativa privata. Le persone dotate di capacità di agire possono scegliere di risolvere una controversia mediante arbitrato, ad eccezione dei contenziosi relativi allo stato civile, alla capacità delle persone, ai procedimenti in materia di successioni, famiglia e diritti che non possono essere decisi dalle parti.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Il diritto di azione pecuniaria è soggetto a termini di prescrizione, se non diversamente previsto dalla legge. Nei casi espressamente previsti dalla legge, sono soggetti alla prescrizione estintiva altri diritti di azione, indipendentemente dall'oggetto cui si riferiscono (articolo 2501 del codice civile.

A norma delle disposizioni dell'articolo 2571 del codice di procedura civile, il termine di prescrizione generale è di tre anni.

Il codice civile precisa termini di prescrizione specifici per alcuni casi, come ad esempio:

  • il termine di prescrizione di dieci anni per i diritti reali che non sono stati dichiarati indifendibili dalla legge né sono soggetti ad altri periodi di prescrizione, per il risarcimento dei danni morali/materiali subiti da una persona in seguito a torture o barbarie o, a seconda dei casi, per violenza o aggressione sessuale nei confronti di minori o persone impossibilitate a difendersi o a esprimere la propria volontà e per il risarcimento di danni all'ambiente;
  • il termine di prescrizione di due anni per il diritto di azione basato su un rapporto di (ri-)assicurazione e per il diritto di azione nei casi di pagamento di commissioni dovute agli intermediari per i servizi forniti nell'ambito di un contratto di intermediazione;
  • il termine di prescrizione di un anno per il diritto di azione relativo al rimborso di importi incassati dalla vendita di biglietti per un evento che non ha avuto luogo, di ristoratori o operatori alberghieri per i servizi che forniscono, di professori, insegnanti, maestri e artisti per le lezioni orarie, giornaliere o mensili impartite, di medici, ostetriche, infermieri e farmacisti per chiamate, cure o farmaci, di venditori dettaglianti per il pagamento di merci vendute e forniture consegnate, di artigiani per il pagamento del loro lavoro, di avvocati, contro i clienti, per il pagamento di onorari e spese, di notai pubblici e ufficiali giudiziari per il pagamento degli importi che spettano loro per le attività esercitate, di ingegneri, architetti, contabili e altri professionisti indipendenti per il pagamento dei rispettivi onorari e il diritto di azione contro un vettore, sorto nell'ambito di contratti di trasporto terrestre, aereo o marittimo.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Le norme sulla competenza internazionale nelle controversie con implicazioni transfrontaliere sono contenute nel libro VII, Procedimenti civili internazionali, del codice di procedura civile. Tuttavia, le disposizioni di tale libro si applicano ai procedimenti con implicazioni transfrontaliere di diritto privato, purché non contrastino con i trattati internazionali di cui la Romania è parte, il diritto dell'Unione europea o altre leggi speciali.

Nelle questioni riguardanti la competenza giurisdizionale internazionale, il codice di procedura civile prevede disposizioni che concernono, tra altri aspetti, la definizione della competenza in funzione del domicilio o della sede del convenuto, la proroga volontaria di competenza ai tribunali rumeni, gli accordi di scelta del foro, l'esclusione dell'arbitrato, il forum necessitatis, la competenza interna, la litispendenza e la connessione, la giurisdizione esclusiva personale, la competenza esclusiva nelle azioni pecuniarie o la giurisdizione prioritaria dei tribunali rumeni (articolo 1065 e seguenti del codice di procedura civile).

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

La competenza territoriale è disciplinata in base a criteri generali (domicilio/sede del convenuto), criteri alternativi (parentela, mantenimento, accordo sui trasporti, contratti assicurativi, pagherò bancari/assegni/cambiali/cauzioni, consumatori, responsabilità civile nell'ambito della responsabilità extracontrattuale) o criteri esclusivi (proprietà, successioni, imprese, azioni contro consumatori), previsti dall'articolo 107 e seguenti del nuovo codice di procedura civile.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

La competenza giurisdizionale in funzione dell'oggetto della causa è stabilita dall'articolo 194 e seguenti del nuovo codice di procedura civile e dipende dalla natura del caso e del valore della causa.

In qualità di organi giurisdizionali di primo grado, i tribunali distrettuali esaminano, a norma del Codice civile, le cause che rientrano nell'ambito di competenza dei tribunali che si occupano di cause di affidamento e questioni familiari, le domande relative agli atti di stato civile, le domande relative all'amministrazione di edifici a più piani, di appartamenti o spazi esclusivamente di proprietà di persone diverse e ai rapporti giuridici instaurati dalle associazioni dei proprietari di immobili con altre persone fisiche o giuridiche, le richieste di sfratto, le domande relative a pareti o fossati condivisi, alla distanza tra edifici o piantagioni, al diritto di passaggio e a qualsiasi altro vincolo o limitazione che influisca sui diritti di proprietà, le domande relative a modifiche dei confini o alla realizzazione di confini, le richieste di protezione di beni, le domande relative agli obblighi di svolgere o meno azioni che non possono essere misurate in termini monetari, le domande di divisione giudiziaria, a prescindere dal valore coinvolto e qualsiasi altra richiesta che possa essere espressa in termini monetari, fino a 200 000 RON, a prescindere dal fatto che le parti siano costituite o meno da professionisti.

I tribunali esaminano, in qualità di organi giurisdizionali di primo grado, tutte le domande che, per legge, non rientrano nell'ambito giurisdizionale di altri organi giudicanti o tutte le domande che per legge sono di loro competenza.

Le corti di appello sono competenti, in qualità di organi giurisdizionali di primo grado, per le domande concernenti i contenziosi amministrativi e fiscali, e tutte le altre cause di loro competenza conformemente alle disposizioni giuridiche.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

Le parti possono adire un giudice direttamente o tramite un rappresentante. In questo caso, la rappresentanza legale può essere sottoposta alla legge, a un accordo o al potere giudiziario. Le persone fisiche prive di capacità di agire devono essere rappresentate da un legale rappresentante. Le parti possono essere rappresentate da un rappresentante di loro scelta, nel rispetto delle norme, a meno che non siano tenute per legge a comparire personalmente dinanzi al giudice.

In primo grado e in appello, le persone fisiche possono essere rappresentate da un avvocato o da un altro soggetto con procura. Qualora il rappresentante non sia un avvocato, le domande riguardanti le eccezioni procedurali e il merito del caso possono essere presentate, sia nella fase dell'inchiesta che in quella di presentazione degli argomenti, soltanto tramite un avvocato. Per quanto concerne la redazione della domanda e l'esposizione delle motivazioni, nonché la presentazione dell'istanza e degli argomenti, le persone giuridiche devono essere assistite e rappresentate, pena nullità della domanda, soltanto da un avvocato.

Le persone giuridiche possono essere rappresentate dinanzi al giudice nell'ambito di un contratto solo da un consulente legale o da un avvocato. Per quanto concerne la redazione della domanda e l'esposizione delle motivazioni, nonché la presentazione dell'istanza e degli argomenti, le persone giuridiche devono essere assistite e, se del caso, rappresentate soltanto da un avvocato o da un consulente legale, pena nullità della domanda. Le suddette disposizioni si applicano di conseguenza ad associazioni, imprese o altri soggetti senza personalità giuridica.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Le domande vengono registrate con una data precisa, apponendovi il timbro di accettazione. Dopo la registrazione, la domanda e gli allegati, assieme, ove opportuno, a documenti che giustifichino le modalità di invio all'organo giurisdizionale, vengono trasmessi al presidente del tribunale o alla persona designata da quest'ultimo, che prenderà provvedimenti immediati per istituire in modo aleatorio una camera giurisdizionale, conformemente a quanto stabilito dalla legge (articolo 199 del codice di procedura civile).

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

A norma dell'articolo 12, comma 5, della legge n. 304/2004 sull'organizzazione della giustizia, le domande e gli atti giudiziari devono essere redatti soltanto in lingua rumena. Le domande devono essere presentate solo per iscritto. Conformemente all'articolo 194 del nuovo codice di procedura civile, le domande, presentate di persona o tramite un rappresentante, pervenute per posta, corriere, fax oppure scansionate e inviate via e-mail o come documento elettronico, devono essere registrate con una data specifica, apponendovi il timbro di accettazione.

In base all'articolo 225 del nuovo codice di procedura civile, se nessuna delle parti da sentire parla rumeno, il giudice deve ricorrere a un traduttore giurato. Con il consenso delle parti, il giudice o un cancelliere possono agire quali traduttori. Qualora non sia possibile garantire la presenza di un traduttore giurato, possono essere utilizzate traduzioni di persone di fiducia che parlano la lingua in questione. Se l'interessato è muto, sordo o sordomuto, oppure se per qualsiasi altra ragione, non sia in grado di esprimersi, la comunicazione avverrà per iscritto. Se l'interessato non può leggere o scrivere è chiamato un interprete. Le disposizioni riguardanti gli esperti si applicano di conseguenza a traduttori e interpreti.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Il codice di procedura civile non prevede l'uso di moduli standard per le azioni civili. Le norme generali in materia di procedura civile precisano cosa includere in talune domande in materia civile (per es. domanda, difesa, domanda ricondizionale).

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Le spese giudiziarie includono le imposte di bollo giudiziarie, le spese di avvocati, esperti e specialisti, le spese di viaggio e di alloggio dei testimoni, nonché quelle comportate dalla comparizione in tribunale, e tutti gli altri costi necessari per un corretto svolgimento del procedimento. Le parti che chiedono il rimborso delle spese legali devono dimostrare i costi e i rispettivi importi entro la fine delle discussioni sul merito del caso. La parte soccombente dovrà sostenere le spese legali della parte vincente, su richiesta di quest'ultima. Se la domanda è stata accolta in parte, i giudici devono decidere la misura in cui a ciascuna parte può essere chiesto di sostenere le spese legali. Se necessario, i giudici possono ordinare il rimborso delle spese legali. Il convenuto che ha riconosciuto le dichiarazioni fatte dal ricorrente nel corso della prima udienza, cui le parti sono state debitamente citate, non può essere condannato a pagare le spese legali, ad eccezione dei casi in cui, prima dell'inizio del procedimento, il ricorrente abbia inviato una notifica formale al convenuto o il convenuto fosse legalmente inadempiente. Qualora vi siano diversi ricorrenti o convenuti, essi possono essere condannati a pagare le spese legali in modo uguale, proporzionale o congiunto, a seconda della loro situazione nel procedimento o della natura del rapporto giuridico tra loro.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

L'assistenza giudiziaria può essere ottenuta nei modi di cui alle disposizioni del decreto di urgenza n. 51/2008 sul gratuito patrocinio in materia civile, approvato con ulteriori emendamenti dalla legge n. 193/2008, come modificata. Il nuovo codice di procedura civile (articoli 90 e 91) include disposizioni generali sul patrocinio a spese dello Stato.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Le domande vengono registrate con una data precisa, apponendovi il timbro di accettazione. Dopo la registrazione, la domanda e gli allegati sono trasmessi al presidente del tribunale o al giudice che ne fa le veci, che prenderanno provvedimenti immediati per nominare, in modo arbitrario, un collegio.

Il collegio cui il caso è attribuito in modo arbitrario verifica se la domanda soddisfa i requisiti necessari. In caso contrario, all'attore vengono comunicate per iscritto le lacune in questione. Entro massimo dieci giorni dalla suddetta notificazione, l'attore deve fornire le informazioni aggiuntive o apportare le modifiche richieste, pena l'annullamento della domanda. Se gli obblighi connessi all'invio delle informazioni aggiuntive o alla modifica della domanda non vengono onorati entro i termini fissati, il giudice ordina l'annullamento della domanda con relazione di udienza emanata nelle camere.

Una volta confermato il rispetto dei requisiti legali della domanda, il giudice ne ordina, mediante decisione, la relativa comunicazione al convenuto.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

È possibile ottenere informazioni precise sul procedimento presso l'ufficio degli archivi dell'organo giurisdizionale o sul rispettivo sito web, se esistente, all'indirizzo: Il link si apre in una nuova finestrahttp://portal.just.ro/ .

Il giudice può decide di una domanda soltanto se le parti sono state citate a comparire o se sono comparse in giudizio di persona o per mezzo di un rappresentante. Nel caso in cui il giudice si accorga che la parte assente non è stata citata a giudizio nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge, rinvierà la decisione sul caso e ordinerà che la parte sia citata a giudizio, a pena di nullità. La trasmissione dell'atto di citazione e di tutti gli atti processuali deve essere una procedura d'ufficio.

Una volta confermato il rispetto dei requisiti legali riguardanti la domanda, il giudice ne ordina, mediante decisione, la relativa comunicazione al convenuto, che è informato dell'obbligo di presentare la propria difesa, pena nullità, entro venticinque giorni dalla comunicazione della domanda. La difesa è comunicata all'attore, che deve trasmettere una risposta entro dieci giorni dalla comunicazione. Il convenuto potrà prendere conoscenza della risposta alla difesa consultando il fascicolo del caso. Nei tre giorni successivi alla data di presentazione della risposta alla difesa, il giudice fissa, mediante decisione, la prima udienza, che dovrà avere luogo entro massimo sessanta giorni dalla data della decisione del giudice, e ordina che le parti vengano citate a giudizio. Qualora il convenuto non presenti una difesa entro il termine legale o l'attore non fornisca una risposta alla difesa entro il termine legale, allo scadere del termine previsto il giudice fissa, mediante decisione, la prima udienza, che dovrà avere luogo entro massimo sessanta giorni dalla data della decisione del giudice, e ordina che le parti vengano citate a giudizio. Nei procedimenti urgenti, il giudice può decidere di abbreviare i tempi in base alle circostanze del caso. Se il convenuto è residente all'estero, il giudice deciderà di concedere termini ragionevoli più lunghi, a seconda delle circostanze del caso.

La parte che ha presentato la domanda e preso atto della data dell'udienza e la parte che è comparsa all'udienza non saranno citate a comparire nel corso del procedimento dinanzi a quel giudice, poiché si riterranno a conoscenza delle date di udienza successive. Queste disposizioni si applicano anche alla parte cui è notificato o comunicato un atto di citazione a un'udienza, poiché si considera che, in tal caso, anche la parte in questione sia al corrente delle date dell'udienza successive a quella per cui è stato notificato l'atto di citazione. Inoltre, nell'atto di citazione è indicato che, in seguito alla notificazione dell'atto di citazione, confermata dalla firma per avvenuta ricezione, si considera la parte citata a conoscenza delle date dell'udienza successive a quella per la quale è stata notificata la citazione.

Alla prima udienza cui le parti sono state debitamente chiamate a comparire, il giudice, dopo aver ascoltato le parti, deve decidere il tempo di indagine necessario, tenendo conto delle circostanze del caso, al fine di potere emettere una sentenza entro un termine calcolabile e ottimale.

Ultimo aggiornamento: 30/04/2018

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Come procedere? - Slovenia

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Potrebbe essere preferibile dirimere la controversia ricorrendo a mezzi alternativi. I modi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) permettono di comporre le controversie senza l'intervento di un giudice o almeno senza la pronuncia di un giudice di merito. I principali modi alternativi di risoluzione delle controversie praticati in Slovenia sono l'arbitrato, la mediazione e l'azione giudiziaria in senso più ampio, volta ad incoraggiare un accordo giudiziale. La legge in materia di ADR (Zakon o alternativnem reševanju sodnih sporov) obbliga i giudici di primo e di secondo grado a mettere a disposizione delle parti nelle controversie derivanti da rapporti commerciali, di lavoro, di famiglia o da altri rapporti di diritto civile, tecniche di risoluzione alternative, al fine di adottare e applicare un programma di ADR. Ai sensi di tale programma, i giudici devono permettere alle parti di ricorrere alla mediazione e, possibilmente, anche alle altre forme di ADR.

La mediazione è la composizione di una controversia con l'ausilio di una parte terza neutrale, che non può emettere una decisione vincolante. Le parti possono concordare di risolvere la controversia attraverso un atto notarile direttamente esecutivo, una transazione dinanzi a un giudice o una decisione arbitrale basata su un accordo.

Nel corso di un procedimento dinanzi a un tribunale civile, le parti possono concludere in qualsiasi momento un accordo in merito alla controversia (conciliazione giudiziale). L'accordo sulla conclusione di una conciliazione giudiziale costituisce titolo esecutivo.

Maggiori informazioni su questo argomento sono reperibili nella sezione "Modi alternativi di risoluzione delle controversie".

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

I termini per intentare un'azione giudiziaria dipendono dalla natura della questione. Un consulente giuridico o il servizio di patrocinio a spese dello Stato possono dare chiarimenti sui termini da rispettare e sui tempi di prescrizione. Ulteriori informazioni al riguardo sono riportate nella sezione "Termini processuali".

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Si veda alla voce "Competenza dei giudici".

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Si veda alla voce "Competenza dei giudici".

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Si veda alla voce "Competenza dei giudici".

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

In Slovenia le parti possono adire un tribunale di loro iniziativa, salvo per procedure che implicano mezzi di ricorso straordinari, nel qual caso possono agire soltanto tramite un avvocato o qualora la parte interessata o il suo mandatario abbiano superato l'esame di Stato per l'esercizio della professione forense. Se le parti desiderano rivolgersi ad un consulente, in un tribunale circondariale esse possono essere rappresentate da qualsiasi persona con piena capacità giuridica, mentre dinanzi a un tribunale distrettuale, a un tribunale di grado superiore o alla Corte suprema, le parti possono essere rappresentate soltanto da un avvocato o da altra persona che abbia superato l'esame di Stato.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

La richiesta può essere inviata al tribunale competente via posta o depositata direttamente presso la segreteria del tribunale. V. anche la risposta alla domanda n. 8.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

La lingua ufficiale dei tribunali in Slovenia è lo sloveno. Tuttavia, nelle regioni con una minoranza etnica ungherese o italiana, anche l'ungherese e l'italiano sono riconosciute come lingue ufficiali parallelamente allo sloveno. L'istanza deve essere redatta in sloveno e deve recare la firma originale del richiedente. Per firma originale s'intende la firma autografa o anche una firma elettronica sicura verificata mediante certificato di autenticazione.

Pertanto, le richieste o le azioni legali devono essere presentate per iscritto. Una richiesta scritta è un atto scritto a mano o stampato e firmato personalmente dall'istante (richiesta in forma cartacea). La richiesta scritta può essere inviata per posta, può essere consegnata all'organo destinatario direttamente dalla persona interessata o attraverso un intermediario professionalmente qualificato (poslovni ponudnik). L'istanza può anche essere inviata per fax.

La legge ammette anche le domande elettroniche, ossia le domande presentate in forma elettronica e firmate con una firma elettronica sicura verificata mediante certificato di autenticazione. Le domande elettroniche sono trasmesse al sistema informatico con mezzi elettronici. Il sistema informatico invia automaticamente all'attore una conferma della ricezione della domanda. La legge consente inoltre di presentare una richiesta scritta elettronicamente o attraverso l'uso di tecnologie della comunicazione.

Nonostante le vigenti disposizioni (leggi e regolamenti di attuazione) sulle procedure in materia civile e commerciale, attualmente solo le procedure incluse nel sito web di giustizia elettronica (e‑Sodstvo) possono essere avviate tramite Internet o posta elettronica, cioè a dire, alcune procedure di esecuzione, la presentazione di domande, l'emissione di decisioni nell'ambito di procedure d'insolvenza e le iscrizioni nei registri fondiari.

Il sito web di giustizia elettronica è stato istituito in Slovenia a tale scopo e permette agli interessati di presentare documenti scritti in forma elettronica attraverso il seguente indirizzo: Il link si apre in una nuova finestrahttps://evlozisce.sodisce.si/esodstvo/index.html

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

In Slovenia la richiesta non deve necessariamente essere presentata mediante un modulo particolare, ma la legge prevede che contenga determinati elementi: la menzione del tribunale, i nominativi e gli indirizzi permanenti o temporanei delle parti, i nominativi dei mandatari o agenti, una richiesta specifica in cui viene presentato l'oggetto principale della controversia e le richieste dell'attore, i fatti all'origine della richiesta, gli elementi che comprovano tali fatti, l'importo in questione e la firma di chi presenta la richiesta. Le richieste che devono essere recapitate alla controparte sono presentate in tribunale in tante copie quante ne sono state richieste dal giudice o dalla controparte, e in una forma che ne consenta la trasmissione da parte del tribunale. Tale regola vale anche per gli allegati.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Le spese giudiziali devono essere pagate nel momento in cui viene presentata un'azione o una comparsa di risposta, una proposta di composizione amichevole, una richiesta di decreto ingiuntivo, la richiesta di un nuovo processo, una richiesta di sequestro probatorio preventivo in un procedimento civile, una proposta di conciliazione, una richiesta che annuncia la presentazione di un'impugnazione, la presentazione di un'impugnazione, una richiesta di autorizzazione a procedere in cassazione o un ricorso per cassazione. Le spese giudiziali devono essere pagate al più tardi entro il termine stabilito dal giudice nell'apposita decisione sulle spese. Nella decisione, il giudice può richiamare l'attenzione della parte debitrice sulle conseguenze del mancato pagamento delle spese giudiziali. Il pagamento delle spese è dovuto anche per le decisioni giudiziarie di qualsiasi grado.

Se le spese dovute per la presentazione di una domanda non sono pagate entro il termine stabilito, in assenza di condizioni che permettono di applicare un'esenzione dal pagamento o una dilazione o rateazione di quest'ultimo, la domanda si considera ritirata. Le spese del procedimento giudiziario sono a carico della parte soccombente. Gli onorari e i rimborsi delle spese sostenute dagli avvocati nel corso del procedimento sono calcolati in base alla legge sulle tariffe forensi (Zakon o odvetniški tarifi). Le spese d'avvocato sono costituite dalla somma degli onorari corrisposti agli avvocati per i servizi prestati e delle spese. Le spese d'avvocato sono esigibili quando l'avvocato ha adempiuto gli obblighi assunti mediante la stipulazione di un contratto d'opera con il cliente. Quando i servizi dell'avvocato sono prestati in un procedimento giurisdizionale, le spese legali sono esigibili al momento in cui viene emanata la decisione sulle spese. L'avvocato può richiedere alla parte il pagamento di un anticipo a titolo di corrispettivo dei servizi prestati e a copertura delle spese sostenute e da sostenere. Il cliente riceve una quietanza di pagamento dell'anticipo versato. L'avvocato può esigere il pagamento dell'onorario e delle spese solo dietro presentazione di una parcella dettagliata.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Le parti possono richiedere il patrocinio a spese dello Stato, che verrà loro concesso qualora soddisfino le condizioni stabilite dalla legge sul gratuito patrocinio (Zakon o brezplačni pravni pomoči, ZBPP). Ulteriori informazioni in materia sono contenute nella sezione "Patrocinio a spese dello Stato".

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Un'azione legale si considera avviata non appena la richiesta è stata ricevuta dal giudice competente. Qualora la richiesta sia stata inviata mediante raccomandata o telegramma, si considera la data del timbro postale come data di recapito al tribunale destinatario. Il richiedente non riceve automaticamente una conferma dell'avvio dell'azione. Se la richiesta è stata recapitata alla casella postale del tribunale, si considera che sia pervenuta al tribunale destinatario alla data di ricevimento presso la casella postale del tribunale.

Ai sensi della legge in materia di domande elettroniche (Zakon za vloge v elektronski obliki) tali domande sono trasmesse al sistema di informazione per via elettronica. In tale caso, si considera che la domanda sia pervenuta al tribunale destinatario nel momento in cui viene ricevuta dal sistema informatico. Il sistema invia automaticamente all'attore una conferma dell'avvenuta ricezione.

Si deve sottolineare che, nonostante le disposizioni legislative in vigore, attualmente non è possibile intentare un'azione per via elettronica in materia civile e commerciale, tranne per i procedimenti che riguardano i registri catastali, il fallimento e le misure di esecuzione.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Quando determinati eventi sono soggetti a termini perentori, il giudice ne informa la parte per iscritto e allega una nota che illustra le conseguenze alle quali si esporrebbe la parte qualora non si conformasse alle istruzioni.

Link correlati

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.dz-rs.si/wps/portal/Home/deloDZ/zakonodaja/preciscenaBesedilaZakonov

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.sodisce.si/

Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.uradni-list.si/glasilo-uradni-list-rs

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.pisrs.si/Pis.web/

Ultimo aggiornamento: 16/11/2015

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Slovacchia

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Per una risposta a questa domanda, cfr. anche la sezione del portale: "Modi alternativi di risoluzione delle controversie – Slovacchia".

Non tutte le controversie devono necessariamente essere sottoposte al giudizio di un'autorità giudiziaria. Le parti dovrebbero innanzitutto cercare di trovare una composizione amichevole e definire un compromesso accettabile per entrambe le parti. Un'altra opzione consiste nel risolvere una controversia ricorrendo alla mediazione. La mediazione è un'attività extragiudiziale nel contesto della quale le persone coinvolte risolvono la loro controversia, derivante dal loro rapporto contrattuale o da un altro rapporto giuridico, con l'assistenza di un mediatore. Si raccomanda alle parti di rivolgersi al tribunale soltanto dopo aver esaurito tutti i modi alternativi di risoluzione delle controversie o nei casi in cui l'obiettivo sia quello di ottenere una definizione precisa della posizione delle parti, dei loro diritti e della responsabilità reciproca.

Secondo talune condizioni definite dalla zákon o rozhodcovskom konaní (legge sull'arbitrato), come modificata, un organo arbitrale può decidere nei casi riguardanti:

a) una risoluzione di controversie in materia di proprietà derivanti da relazioni commerciali e di diritto civile nazionali e internazionali, se la sede dell'arbitrato si trova nella Repubblica slovacca;

b) riconoscimento ed esecuzione di lodi arbitrali nazionali ed esteri nella Repubblica slovacca.

Se il tipo di controversia oggetto di un procedimento giudiziario non è escluso dal campo di applicazione della legge sull'arbitrato, le parti del procedimento possono concordare, tanto in via giudiziale quanto extragiudiziale, che procederanno con l'arbitrato. Tale consenso deve sfociare in una convenzione di arbitrato. Una tale convenzione presentata a un organo giurisdizionale ha l'effetto di una rinuncia all'azione e del consenso da parte del convenuto a tale rinuncia, in linea con la Civilný sporový poriadok (legge sulla risoluzione delle controversie civili).

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Ai sensi della legge sulla risoluzione delle controversie civili, un diritto si prescrive se non è esercitato entro il termine stabilito dalla legge. I termini per la presentazione di una domanda variano a seconda del caso.

I termini di prescrizione di legge sono stabiliti dalla legge. Il termine di prescrizione generale è di tre anni e inizia a decorrere dal momento in cui il diritto potrebbe essere esercitato per la prima volta.

Un organo giurisdizionale presterà attenzione alla prescrizione di un diritto soltanto su istanza del debitore. Qualora il debitore presenti un'obiezione sostenendo che tale diritto è prescritto, quest'ultimo non potrà essere concesso al creditore.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Cfr. la sezione "Competenza giurisdizionale - Slovacchia".

L'autorità degli organi giurisdizionali di deliberare su una determinata questione è stabilita dalla legislazione dell'Unione europea (regolamenti), da convenzioni internazionali multilaterali o bilaterali e, in loro assenza, dalla legislazione nazionale che disciplina il conflitto di legge.

Le norme che disciplinano l'autorità degli organi giurisdizionali slovacchi sono stabilite, a livello nazionale, dalla Zákon č. 97/1963 Zb. o medzinárodnom práve súkromnom a procesnom (legge n. 97/1963 sul diritto processuale e privato internazionale). La norma fondamentale di tale legge afferma che gli organi giurisdizionali slovacchi hanno competenza giurisdizionale se la persona contro cui è diretta un'istanza (domanda) ha la sua residenza o la sua sede legale nella Repubblica slovacca, oppure, nel caso di diritti reali, se tale persona ha proprietà nel paese. Ulteriori disposizioni specificano le condizioni in base alle quali gli organi giurisdizionali slovacchi hanno competenza giurisdizionale. Nei rapporti contrattuali, le parti possono stabilire la competenza giurisdizionale di comune accordo. In taluni casi, gli organi giurisdizionali slovacchi hanno giurisdizione esclusiva, ad esempio, nei procedimenti relativi a diritti reali in relazione a beni immobili, a locazione di beni immobili situati nella Repubblica slovacca o in procedimenti relativi alla registrazione o alla validità di brevetti, marchi, disegni e modelli e altri diritti.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Cfr. la sezione "Competenza giurisdizionale - Slovacchia".

Secondo la legge sulla risoluzione delle controversie civili, l'organo giurisdizionale ordinario della parte contro la quale è rivolta la domanda (il convenuto) ha la competenza giurisdizionale per trattare la causa, salvo diversa disposizione. L'organo giurisdizionale ordinario per un individuo (cittadino) è quello nel cui distretto tale cittadino ha la sua residenza e, qualora egli non abbia una residenza, nel cui distretto egli dimora; l'organo giurisdizionale ordinario per una persona giuridica è quello nel cui distretto tale persona giuridica ha la propria sede legale e, nel caso di una persona giuridica straniera, quello nel cui distretto è situata l'unità organizzativa di tale persona giuridica. L'organo giurisdizionale ordinario per lo Stato è quello nel cui distretto si è verificata la circostanza che ha dato origine al diritto fatto valere. L'organo giurisdizionale ordinario in materia commerciale è quello nel cui distretto ha la propria sede legale il convenuto e, qualora egli non abbia una sede legale, quello nel cui distretto egli svolge la propria attività commerciale. Qualora il convenuto non abbia una sede di attività commerciale, il suo organo giurisdizionale ordinario sarà quello nel cui distretto il convenuto ha la sua residenza.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Cfr. la sezione "Competenza giurisdizionale - Slovacchia".

La regola fondamentale per determinare la competenza nel merito è esposta nell'articolo 12 della legge sulla risoluzione delle controversie civili. In primo grado, di norma ha competenza giurisdizionale un okresný súd (tribunale distrettuale). Un krajský súd (tribunale regionale) tratterà una causa in veste di organo giurisdizionale di primo grado soltanto in casi specifici, ad esempio, nel caso di controversie relative a un paese terzo o a persone che godono di immunità e delle prerogative diplomatiche, qualora dette controversie siano di competenza degli organi giurisdizionali della Repubblica slovacca. La Zákon č. 371/2004 Z. z. o sídlach a obvodoch súdov Slovenskej republiky (legge n. 371/2004 sulle sedi e sui distretti degli organi giurisdizionali della Repubblica slovacca) disciplina la competenza degli organi giurisdizionali in materia di registro, fallimenti e composizioni, cambiali e assegni, nonché degli organi giurisdizionali che decidono cause relative alla protezione di oggetti nel contesto della protezione della proprietà industriale e della tutela contro la concorrenza sleale, degli organi giurisdizionali incaricati di dirimere procedimenti giudiziari relativi a operazioni di borsa, degli organi giurisdizionali responsabili per questioni relative all'assistenza a minori e degli organi giurisdizionali responsabili per il patrocinio a spese dello Stato in caso di necessità finanziarie.

Il valore della controversia è ininfluente ai fini della determinazione dell'organo giurisdizionale della Repubblica slovacca che avrà competenza giurisdizionale per pronunciarsi su una determinata questione.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

La rappresentanza da parte di un avvocato non è obbligatoria nei procedimenti civili nella Repubblica slovacca.

La legge prevede la rappresentanza di un avvocato in determinati tipi di procedimenti, ad esempio in caso di questioni di fallimento, tutela della concorrenza, comportamento anticoncorrenziale fraudolento, diritti di proprietà intellettuale e nel contesto di procedimenti di impugnazione straordinari (articolo 420 della legge sulla risoluzione delle controversie civili).

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

In linea con le disposizioni dell'articolo 125 della legge sulla risoluzione delle controversie civili, una domanda può essere presentata soltanto per iscritto, su supporto cartaceo o in formato elettronico. Una domanda presentata in formato elettronico deve essere consegnata successivamente in formato cartaceo entro 10 giorni, pena la non considerazione della presentazione. Una presentazione effettuata in formato cartaceo deve includere il numero richiesto di copie.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Dato che le parti godono di una posizione paritaria nei procedimenti giudiziari civili, non è necessario presentare una domanda in lingua slovacca. Le parti hanno il diritto di agire dinanzi a un organo giurisdizionale nella loro lingua materna o in un'altra lingua che comprendono. L'organo giurisdizionale è tenuto a garantire alle parti pari opportunità per l'esercizio dei loro diritti, ovvero anche tramite un servizio di traduzione e di interpretariato. Una domanda può essere presentata per iscritto, su supporto cartaceo o elettronico.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Non esistono moduli prescritti per il deposito di un'azione (domanda per l'avvio di un procedimento).

I requisiti generali sono stabiliti nell'articolo 127 della legge sulla risoluzione delle controversie civili. Una domanda deve essere firmata e indicare chiaramente l'organo giurisdizionale adito, chi sta presentando la domanda, in relazione a quale materia e con quale fine. Una domanda deve essere presentata nel numero richiesto di copie e allegati, in maniera tale da garantire che una copia rimanga presso l'organo giurisdizionale e ciascuna parte riceva una copia e gli allegati, secondo quanto necessario. Qualora una parte non presenti il numero richiesto di copie e allegati, l'organo giurisdizionale eseguirà delle copie a spese di detta parte. Qualora l'azione introdotta riguardi una causa in corso, i dettagli richiesti includono il numero del fascicolo di detta causa.

Oltre ai requisiti generali, una domanda deve indicare il nome e il cognome e, se possibile, anche la data di nascita, il numero di telefono e l'indirizzo di residenza delle parti o dei loro rappresentanti; informazioni sul loro paese di cittadinanza; una descrizione veritiera dei fatti decisivi e la designazione delle prove sulle quali l'attore si basa; inoltre, detta domanda deve chiarire ciò che l'attore intende ottenere. Qualora una parte sia una persona giuridica, una domanda deve indicare il nome o la ragione sociale, la sede legale e il numero di identificazione della stessa, se gliene è stato assegnato uno. Qualora una parte sia un'entità straniera, è necessario accludere alla domanda un estratto di un registro oppure qualsiasi altro registro nel quale tale entità straniera risulti iscritta. Qualora una persona fisica che svolge attività commerciale sia una parte del procedimento, la domanda deve indicare il nome della società, la sede legale e il numero di identificazione, nel caso in cui gliene sia stato assegnato uno. Qualora lo Stato sia una parte del procedimento, la domanda deve indicare una designazione dello Stato e dell'autorità statale competente che rappresenterà lo Stato.

Al fine di rendere più flessibile il procedimento giudiziario e di assistere le parti del procedimento, il sito web del Ministerstvo spravodlivosti Slovenskej republiky (ministero della Giustizia della Repubblica slovacca) mette a disposizione esempi (moduli) di domande selezionate per l'avvio di procedimenti. È possibile scaricare un esempio e compilarlo. Un modulo guida l'attore esattamente sui campi che devono essere compilati. Un modulo compilato può essere inviato senza firma oppure firmato con una firma elettronica certificata utilizzando un certificato autenticato. Laddove l'attore invii una domanda sprovvista di firma elettronica certificata, esso è tenuto a integrare tale presentazione depositando il documento anche su supporto cartaceo.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Il deposito di una domanda è soggetto al pagamento di diritti di cancelleria. La parte che presenta la domanda (attore/richiedente) deve pagare i diritti di cancelleria, a meno che non ne sia stata esonerata a fronte di una sua richiesta o non ne sia esentata dalla legge. L'ammontare dei diritti di cancelleria è fissato dal tariffario dei diritti degli organi giurisdizionali che costituisce un allegato alla Zákon č. 71/1992 Zb. o súdnych poplatkoch a poplatku za výpis z registra trestov (legge n. 71/1992 sulle spese di giudizio e sui diritti di cancelleria per un estratto del casellario giudiziario). L'importo dei diritti è indicato nel tariffario dei diritti come percentuale rispetto a una base tariffaria o come una somma fissa. I diritti di cancelleria sono dovuti al momento del deposito di una domanda. Se i diritti non vengono pagati nel momento in cui sono dovuti, ovvero all'atto della presentazione di una domanda per l'avvio di un procedimento, l'organo giurisdizionale chiederà di pagare tali diritti entro un termine stabilito (di norma, dieci giorni dalla notificazione della richiesta); qualora i diritti non vengano pagati, nonostante la richiesta, entro il termine stabilito, l'organo giurisdizionale sospenderà il procedimento. Nella richiesta il debitore della somma deve essere informato sulle conseguenze del mancato pagamento dei diritti.

La rappresentanza da parte di un avvocato non è obbligatoria nei procedimenti civili nella Repubblica slovacca.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Cfr. la sezione: "Patrocinio a spese dello Stato - Slovacchia".

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

Un'azione si considera introdotta il giorno in cui la domanda è stata depositata presso l'organo giurisdizionale. L'organo giurisdizionale fornirà all'attore la conferma della presentazione e della registrazione della sua azione nel ruolo delle cause dell'organo giurisdizionale.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Un organo giurisdizionale chiederà alla parte di integrare o correggere una presentazione errata, incompleta o incomprensibile entro un termine stabilito da detto organo, ma che non deve essere comunque inferiore a dieci giorni. Altre presentazioni il cui contenuto non fornisca le indicazioni necessarie per l'introduzione di un'azione, qualora non debitamente corrette o integrate, saranno ignorate dall'organo giurisdizionale.

Le parti e i loro rappresentanti hanno il diritto di consultare il fascicolo giudiziario dell'organo giurisdizionale e di effettuare estratti, copie e fotocopie dello stesso oppure possono chiedere all'organo giurisdizionale di effettuare fotocopie per loro conto, sostenendo i costi correlati.

Nel prepararsi a un'udienza, l'organo giurisdizionale notificherà la domanda di avvio di un procedimento (azione) al destinatario (convenuto), unitamente a una copia della domanda e dei suoi allegati. Tale notificazione avviene di persona e le parti devono essere debitamente istruite. L'organo giurisdizionale invierà la risposta del convenuto all'attore senza indugio. Qualora richiesto dalla natura della questione o dalle circostanze del caso, un organo giurisdizionale può obbligare il convenuto tramite una decisione a fornire la sua dichiarazione scritta sulla questione, e nel caso in cui il convenuto non concordi appieno con la domanda, a indicare nella sua constatazione i fatti che sono decisivi per la sua difesa, nonché ad allegare i documenti ai quali egli fa riferimento e a individuare le prove per documentare le sue affermazioni. L'organo giurisdizionale stabilisce un termine per la presentazione di detta dichiarazione.

Salvo diversa disposizione contenuta nella legge sulla risoluzione delle controversie civili o in un altro regolamento specifico, un organo giurisdizionale ordinerà un'udienza per trattare la materia in questione, al fine di deliberare sulla stessa. A tal fine convocherà le parti e gli altri partecipanti di cui è richiesta la presenza.

Ultimo aggiornamento: 14/01/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Finlandia

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Talvolta il ricorso a una procedura alternativa può rappresentare una soluzione migliore. Si veda, a questo proposito, la voce "Modi alternativi di risoluzione delle controversie".

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

Le diverse tipologie di azioni sono soggette a termini differenti. Per maggiori informazioni sui termini è possibile rivolgersi a un avvocato o a un ufficio per il patrocinio a spese dello Stato (oikeusaputoimisto).

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Consultare la voce "Competenza giurisdizionale".

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Consultare la voce "Competenza giurisdizionale - Finlandia".

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

Consultare la voce "Competenza giurisdizionale -Finlandia".

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

I singoli cittadini possono proporre qualsiasi azione civile senza ricorrere all'assistenza di un legale. In casi complessi per il cittadino può essere opportuno avvalersi di un avvocato.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Le cancellerie degli organi giurisdizionali operano quali primi punti di contatto.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Nei procedimenti pendenti dinanzi alle autorità giudiziarie in Finlandia le lingue del processo sono il finlandese e lo svedese. Le domande (atti di citazione) devono essere formulate per iscritto e, di norma, in finlandese. Nelle isole Åland occorre utilizzare lo svedese. I cittadini finlandesi, islandesi, norvegesi, svedesi e danesi possono, se necessario, utilizzare la propria lingua. Le domande possono essere presentate per fax o a mezzo e-mail. Per certe tipologie di procedimento è anche disponibile un trattamento automatizzato. Consultare la voce "Trattamento automatizzato – Finlandia".

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Non sono disponibili formulari specifici. La domanda deve indicare chiaramente l'oggetto della richiesta e i motivi su cui essa si fonda. Di norma, è necessario allegare eventuali contratti, accordi o altre prove scritte di cui ci si intenda avvalere.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Al termine della causa, l'organo giurisdizionale addebita un contributo per gli atti giudiziari. L'importo del contributo dipende dalla fase del procedimento in cui la causa è stata definita. Talune controversie possono essere definite sulla base delle sole prove scritte. Tuttavia, le cause possono per lo più essere decise soltanto in seguito a un'udienza. Per maggiori informazioni, consultare Il link si apre in una nuova finestrahttps://oikeus.fi/tuomioistuimet/karajaoikeudet/en/index/charges/chargescollectedbycourts.html.

Gli onorari dovuti agli avvocati e la tempistica del loro pagamento sono aspetti di carattere contrattuale e non esistono specifiche regole in materia.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

L'ammissione al patrocinio a spese dello Stato dipende dal livello di reddito. Il patrocinio non è concesso per azioni bagatellari. Per maggiori informazioni, consultare Il link si apre in una nuova finestrahttps://oikeus.fi/oikeusapu/en/index.html.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

La data di avvio del procedimento è quella di ricevimento dell'atto di citazione da parte del giudice. Se richiesto, il giudice può trasmettere una conferma dell'avvenuto ricevimento. Il giudice non può confermare la correttezza o meno della presentazione dell'atto.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Il giudice informa le parti interessate in merito allo stato di avanzamento della causa e indica una tempistica di massima per i passaggi successivi. È altresì possibile contattare il giudice per acquisire informazioni circa lo stato di avanzamento della propria causa.

Ultimo aggiornamento: 08/02/2018

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Come procedere? - Svezia

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

In effetti, potrebbe essere più opportuno ricorrere ai modi alternativi di composizione delle controversie, quale la mediazione.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

In alcuni casi è previsto che le azioni debbano essere introdotte in giudizio entro un certo periodo di tempo, a pena di non poter più chiedere, ad esempio, il pagamento di un debito. Il periodo di tempo concesso per introdurre un'azione in giudizio varia in funzione del tipo di controversia. Le risposte alle domande relative ai termini di ricorso possono essere fornite, ad esempio, da un consulente legale o da un consulente per la tutela dei consumatori.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Le informazioni sulla competenza giurisdizionale degli organi giudiziari sono disponibili qui.

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Il luogo in cui si abita, il luogo in cui abita la controparte e altri fattori possono assumere rilevanza per stabilire dove debba essere introdotta l'azione in giudizio. Maggiori informazioni sono reperibili qui.

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia ?

La natura della causa, l'importo della causa e altre circostanze possono assumere rilevanza per determinare il tipo di giurisdizione dinanzi alla quale deve essere introdotta l'azione. Maggiori informazioni sono reperibili qui.

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

I privati possono agire in giudizio da soli: in Svezia non è obbligatorio ricorrere a un procuratore legale o a un avvocato. Non esiste quindi un "monopolio" degli avvocati, nel senso che il rappresentante o patrocinatore legale non deve necessariamente essere un avvocato.

In breve, è possibile agire in giudizio da soli, senza bisogno di un avvocato.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

È necessario presentare una citazione, che può essere depositata presso il cancelliere o nella cassetta delle lettere del tribunale, oppure consegnata a un ufficiale giudiziario o inviata al tribunale per posta.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

In Svezia, la lingua processuale è lo svedese. Di conseguenza, la citazione va redatta in questa lingua. Tuttavia, se gli viene presentato un documento in un'altra lingua, in certi casi il giudice può ordinare alla parte interessata di farlo tradurre. In casi eccezionali, il giudice può provvedere esso stesso alla traduzione.

La citazione deve essere presentata per iscritto e recare la firma di chi adisce l'autorità giudiziaria. Se la citazione non è sottoscritta personalmente ma viene inviata, ad esempio, tramite fax o per posta elettronica, il giudice deve chiederne conferma mediante un documento originale firmato. Se il giudice non riceve tale conferma, la citazione viene respinta.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

Non è obbligatorio servirsi di moduli speciali per introdurre una domanda in giudizio. Esiste un modulo di citazione per le cause civili, che può essere utilizzato indipendentemente dall'importo in causa. Il modulo è disponibile sul sito web della Domstolsverket (l'Amministrazione giudiziaria svedese) in Il link si apre in una nuova finestrasvedese e Il link si apre in una nuova finestrainglese.

Nella citazione devono figurare i dati relativi alle parti, la domanda specifica, la motivazione della domanda, le informazioni sulle prove addotte e l'indicazione di che cosa ciascuna di esse costituirà la prova, e infine le circostanze pertinenti alla competenza del giudice a conoscere della controversia.

Le prove documentali devono essere presentate insieme alla citazione.

Se la citazione è incompleta, il giudice deve chiedere informazioni supplementari. Se queste non vengono fornite, la domanda è respinta.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Per le cause civili, chi presenta una citazione deve pagare un diritto al tingsrätt (tribunale distrettuale) presso il quale la deposita. Attualmente l'importo del diritto è di 450 SEK (circa 50 EUR). Se il diritto non viene versato, il tribunale invia un'intimazione di pagamento. Se l'interessato non procede al pagamento nonostante tale intimazione, la citazione viene respinta.

Il pagamento dell'onorario dell'avvocato è una questione tra l'avocato stesso e il cliente. Di solito si versa un anticipo e si paga il saldo alla fine, quando si riceve la fattura. Regole particolari si applicano se si è ottenuto il patrocinio gratuito.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Le informazioni sono reperibili qui.

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

In Svezia, una citazione è considerata effettiva alla data in cui è giunta al tribunale. Si considera che una citazione sia giunta al tribunale il giorno in cui il tribunale o un funzionario debitamente autorizzato ha ricevuto i documenti oppure un avviso postale relativo a un invio pagato, contenente i documenti.

Se si può presumere che i documenti o l'avviso ad essi relativo sono stati depositati a una certa data presso la cancelleria del tribunale oppure che i documenti inviati al tribunale si trovano a una certa data presso un ufficio postale, i documenti si considerano pervenuti in quella data se giungono il giorno successivo a un funzionario debitamente autorizzato.

Non viene inviata automaticamente la conferma che la citazione è stata presentata secondo le regole. Tuttavia, si può chiedere tale informazione prendendo contatto con il tribunale, ad esempio per telefono.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

Secondo il rättegångsbalken (codice di procedura giudiziaria svedese), appena possibile il giudice deve fissare il calendario per la trattazione del procedimento. Per alcune cause, tuttavia, stabilire un calendario può essere inutile, mentre nella maggior parte dei casi è difficile definire un calendario fino a quando non sia stata ricevuta la reazione della controparte.

È possibile informarsi in qualsiasi momento sul procedimento in corso prendendo contatto con il giudice, ad esempio per telefono.

Link

Il link si apre in una nuova finestraMinistero della Giustizia (Justitiedepartementet)

Il link si apre in una nuova finestraAmministrazione giudiziaria svedese (Domstolsverket)

Il link si apre in una nuova finestraAmministrazione finanziaria svedese (Riksskatteverket)

Ultimo aggiornamento: 17/11/2015

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