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Nell’organizzazione della Giustizia italiana, la videoconferenza è consolidata da diversi anni per celebrare i processi che coinvolgono detenuti ritenuti pericolosi e, per i quali, è opportuna la detenzione in carcere, evitando gli spostamenti in aule giudiziarie. In questi casi, occorre però assicurare tutte le garanzie previste dal codice, prevendendo un circuito dedicato con sistemi e apparati di protezione e ridondanza concentrati nelle sale adibite allo scopo (carceri speciali, aule di Tribunale).

Più di recente, la videoconferenza è stata estesa anche per altre esigenze, quali i colloqui a distanza tra Magistrati di Sorveglianza e Detenuti(esecuzione penale), comunicazioni, riunioni, formazione, ecc., fornendo strumenti di videoconferenza standard agli operatori di Giustizia dislocati in tutte le sedi giudiziarie.

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Ultimo aggiornamento: 18/06/2018

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