Trasferirsi/soggiornare legalmente all'estero con minori

Bulgaria
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Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 In quali circostanze un genitore può trasferire lecitamente il minore in un altro Stato senza l'autorizzazione dell'altro genitore?

L'articolo 123, secondo comma, del Codice del diritto di famiglia prevede la possibilità di avviare un procedimento in caso di disaccordo tra i genitori. In questi casi essi possono contattare un mediatore o presentare un'istanza dinanzi al tribunale circondariale nel luogo in cui il minore è in quel momento domiciliato; il mediatore dirimerà la controversia, dopo aver ascoltato i genitori per stabilire se possa essere esercitato il diritto del minore di viaggiare all'estero per una necessità specifica. Secondo la giurisprudenza costante quando il giudice dà l'autorizzazione sostitutiva per rilasciare un passaporto o per viaggiare con il minore. È possibile concedere il permesso ove sia nell'interesse del minore; l'autorizzazione a lasciare il paese viene concessa per un determinato periodo e per un paese specifico o per una serie di paesi. In base alla giurisprudenza consolidata della Corte di cassazione non è possibile concedere un permesso illimitato a entrambi i genitori per viaggiare con il figlio minore al di fuori della Repubblica di Bulgaria.

2 In quali circostanze è necessaria l'autorizzazione dell'altro genitore per il trasferimento del minore in un altro Stato?

Ai sensi dell'articolo 123, secondo comma, del Codice di diritto di famiglia costituisce un prerequisito la dichiarazione notarile di viaggio per il minore all'estero o un'autorizzazione sostituiva emessa dal giudice che consenta al minore di lasciare temporaneamente il territorio bulgaro accompagnato da uno solo dei genitori. Tali prerequisiti non possono essere interpretati alla stregua di un consenso alla ricollocazione del minore in un altro paese.

Per consentire all'altro genitore di cambiare la residenza abituale del minore, occorre un accordo tra i genitori, confermato dal giudice, o una sentenza che conceda i diritti di custodia al genitore che avvia la ricollocazione del minore, specificando il futuro luogo di residenza del genitore e del figlio, indicando il paese e definendo adeguatamente le relazioni personali con l'altro genitore, considerando il fatto che il genitore e il figlio minore vivranno in paesi diversi. L'esistenza di un accordo approvato dal giudice o di una sentenza garantisce che gli interessi più importanti del minore siano tutelati, assicurando inoltre che la ricollocazione non impedisca al figlio minore di contattare l'altro genitore.

3 Se l'altro genitore non concede l'autorizzazione al trasferimento del minore in un altro Stato, sebbene sia necessario, come si può trasferire lecitamente il minore in un altro Stato?

Si veda la risposta al primo quesito.

4 Per quanto riguarda il trasferimento temporaneo (ad esempio vacanze, cure mediche ecc.) si applicano le stesse norme del trasferimento definitivo? Se del caso, si prega di fornire i relativi moduli per l'autorizzazione.

Nel primo caso, è necessaria una dichiarazione informale nella quale risulti che è stato accordato il consenso per viaggiare all'estero. Nel secondo caso occorre che esista un accordo tra i genitori, omologato dal giudice, o sia stata emessa una sentenza che stabilisce il diritto all'affidamento al genitore che intende ricollocare il figlio minore; in tale accordo o sentenza va specificato quale sarà il luogo di residenza del genitore e del figlio, indicando il paese e definendo adeguatamente le relazioni personali con l'altro genitore, considerando il fatto che il genitore e il minore vivranno in paesi diversi.

Ultimo aggiornamento: 13/06/2017

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