Diritti delle vittime per paese

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Posso impugnare la sentenza?

Qualora intendiate impugnare la sentenza nel caso in cui l'imputato sia dichiarato innocente, tenete presente che se non siete stati parte del procedimento, non potete farlo.

Se siete stati parte del procedimento e agite in veste di accusa privata, potete proporre un'impugnazione come segue:

  • contro la sentenza entro dieci giorni dalla sua notificazione; esistono vari motivi di impugnazione ed è possibile effettuare un riesame delle prove. In questo caso si tratta di un'impugnazione ordinaria;
  • ricorso per cassazione entro cinque giorni dalla notificazione della sentenza; i motivi sono una violazione della legge o della costituzione spagnola oppure motivi formali. In questo caso si tratta di un'impugnazione straordinaria.

In quanto parte civile potete presentare un ricorso per cassazione soltanto in merito a questioni relative al vostro risarcimento.

Per quanto riguarda le possibilità di proporre ulteriori impugnazioni, se avete innanzitutto presentato un'impugnazione ordinaria, potete presentare un ricorso per cassazione come seconda impugnazione. Il ricorso per cassazione è deciso dalla Corte suprema.

Gli Uffici di sostegno alle vittime di reato vi forniranno informazioni sulle impugnazioni che potete presentare contro le decisioni che ritenete siano incompatibili con i vostri diritti.

Quali sono i miei diritti dopo la sentenza?

Se ne avete fatto richiesta , avete il diritto di essere informati in merito alle seguenti decisioni:

  • la decisione di non avviare un procedimento penale;
  • la sentenza definitiva del procedimento;
  • le decisioni di incarcerazione o scarcerazione dell'autore del reato, nonché la notificazione dell'eventuale evasione dello stesso;
  • le decisioni di adozione di misure di protezione personali o che modificano quelle già concordate, laddove essere mirino a garantire la vostra sicurezza;
  • le decisioni emesse da qualsiasi autorità giudiziaria o penitenziaria che riguardino i soggetti condannati per reati commessi tramite atti di violenza o intimidazione e che costituiscono un rischio per la vostra sicurezza;
  • le decisioni che implicano la vostra partecipazione nell'applicazione della sentenza e che vengono pronunciate in materie relative alla detenzione, come quelle che riguardano la classificazione della persona condannata in un regime carcerario di semi-libertà di 3° grado, benefici penitenziari, un permesso breve, la liberazione condizionale, ecc.

I vostri diritti principali durante l'esecuzione della sentenza sono il diritto all'informazione sulla condanna inflitta all'imputato. In generale, le informazioni relative alla scarcerazione di quest'ultimo sarebbero considerate parte della loro vita privata e non potrebbero esservi comunicate.

In via eccezionale, se siete stati vittima di un reato di violenza di genere, vi saranno fornite informazioni sullo stato procedurale dell'imputato e sulle modalità secondo le quali sta scontando la pena, fino a quando l'ordine di protezione o l'ordine restrittivo rimarranno in vigore.

Qualora abbiate agito in veste di accusa privata nel procedimento, potete partecipare alla sospensione della condanna dell'accusato. Una pena detentiva inferiore a due anni può essere sospesa in assenza di recidiva entro un determinato arco di tempo. Decorso tale periodo, la condanna decade. L'organo giurisdizionale decide in merito alla sospensione della condanna e sarete ascoltati dal giudice prima che questi prenda la sua decisione.

Gli Uffici di sostegno alle vittime di reato vi forniranno informazioni sulla possibilità della quale disponete in quanto vittima di partecipare all'esecuzione della pena detentiva e svolgeranno tutte le attività di assistenza necessarie affinché possiate esercitare i diritti che vi sono riconosciuti dalla legge.

Se siete una vittima del terrorismo, l'Ufficio di informazione e assistenza alle vittime del terrorismo della Corte nazionale vi fornirà i canali di informazione necessari per poter scoprire tutto ciò che riguarda l'esecuzione della pena detentiva fino a quando la stessa non viene scontata completamente, in particolare nei casi in cui vengono concessi benefici o le persone condannate vengono scarcerate.

Ho il diritto a un supporto o a una protezione dopo il processo? Per quanto tempo?

Se la sentenza viene eseguita ed è necessario, potete continuare a essere protetti, qualora il giudice decida in tal senso. Vi può essere concessa protezione da parte della polizia o, in casi eccezionali, vi può essere fornita una nuova identità o un aiuto finanziario per cambiare residenza o lavoro.

Per taluni reati, come la violenza di genere o quella domestica, è possibile chiedere un ordine di protezione la cui validità temporanea sarà stabilita da una decisione dell'autorità giudiziaria.

L'ordine di protezione può essere richiesto direttamente all'autorità giudiziaria o al pubblico ministero, oppure ai funzionari preposti all'applicazione della legge, agli Uffici di sostegno alle vittime di reato o ai servizi sociali o agli istituti di assistenza collegati alle amministrazioni pubbliche.

L'ordine di protezione rappresenta uno stato di protezione generale che includerà le misure di protezione civili e penali stabilite dalla legge e qualsiasi altra misura di assistenza e protezione sociale stabilita dal sistema giuridico.

La concessione di un ordine di protezione comporterà per voi l'obbligo di tenervi costantemente informati in merito alla situazione procedurale dell'imputato o del sospettato, nonché in merito alla portata e alla validità delle misure di protezione adottate. In particolare, sarete informati in qualsiasi momento in merito alla situazione detentiva del presunto aggressore. A tal fine, l'ordine di protezione sarà inoltrato all'amministrazione penitenziaria.

Potete altresì essere protetti tramite l'adozione di talune pene o misure di sicurezza inflitte all'autore del reato: ordini restrittivi, privazione dei diritti genitoriali o di tutela, privazione del diritto di portare e usare armi, ecc. Inoltre, nei casi in cui la pena viene sospesa prima dell'ingresso in carcere, il giudice può vietare all'autore del reato di recarsi in determinati luoghi o di avvicinarsi a voi, obbligarlo a prendere parte a specifici programmi educativi, ecc.

In qualità di vittima, avete il diritto di:

a) chiedere l'adozione di misure comportamentali o l'applicazione di norme previste dalla legge e ritenute necessarie per garantire la vostra sicurezza da imporre alla persona rilasciata sulla parola, laddove questa sia stata condannata per atti dai quali potrebbe ragionevolmente derivare una situazione di pericolo per voi;

b) fornire al giudice o all'organo giurisdizionale qualsiasi informazione pertinente per la decisione in merito all'esecuzione della pena inflitta, alle responsabilità civili risultanti dal reato o alla confisca concordata.

Gli Uffici di sostegno alle vittime di reato coopereranno e si coordineranno con gli organismi, le istituzioni e i servizi che possono essere coinvolti nell'assistenza alle vittime: magistratura, pubblico ministero, funzionari preposti all'applicazione della legge, soprattutto nel caso di vittime vulnerabili a rischio elevato di vittimizzazione. Inoltre, se siete una vittima che richiede misure di protezione speciali, tali Uffici valuteranno il vostro caso per determinare quali misure di protezione, assistenza e sostegno dovrebbero essere fornite, che possono comprendere quanto segue:

  • la fornitura di sostegno psicologico o assistenza per affrontare i disturbi causati dal reato, utilizzando i metodi psicologici più appropriati per fornirvi assistenza;
  • accompagnamento per il procedimento;
  • informazioni sulle risorse psicosociali e di assistenza disponibili e rinvio a questi servizi se richiesto;
  • eventuali misure speciali di sostegno che potrebbero essere necessarie qualora siate vittima di esigenze particolari di protezione;
  • rinvio a servizi di sostegno specializzati.

Per quanto tempo?

Le misure di protezione di natura giudiziaria saranno valide per il periodo di tempo stabilito nella corrispondente decisione dell'autorità giudiziaria.

Gli Uffici di sostegno alle vittime di reato monitoreranno la vostra situazione in veste di vittima, soprattutto se siete una vittima vulnerabile, durante l'intero procedimento penale e per un periodo di tempo appropriato dopo la sua conclusione, indipendentemente dal fatto che l'identità dell'autore del reato e l'esito del procedimento siano noti.

Quali informazioni mi saranno comunicate in caso di condanna dell'autore del reato?

I vostri diritti principali durante l'esecuzione della sentenza sono il diritto all'informazione sulla condanna inflitta all'imputato. In generale, le informazioni relative alla scarcerazione di quest'ultimo sarebbero considerate parte della loro vita privata e non potrebbero esservi comunicate.

In via eccezionale, se siete stati vittima di un reato di violenza di genere, vi saranno fornite informazioni sullo stato procedurale dell'imputato e sulle modalità secondo le quali sta scontando la pena, per tutto il periodo nel quale l'ordine di protezione o l'ordine restrittivo rimarranno in vigore, fatta eccezione per il caso in cui voi esprimiate il vostro desiderio di non ricevere alcuna notificazione in materia.

Gli Uffici di sostegno alle vittime di reato vi forniranno informazioni sulla possibilità della quale disponete in quanto vittima di partecipare all'esecuzione della pena detentiva e svolgeranno tutte le attività di assistenza necessarie affinché possiate esercitare i diritti che vi sono riconosciuti dalla legge.

Se siete una vittima del terrorismo, l'Ufficio di informazione e assistenza alle vittime del terrorismo della Corte nazionale vi fornirà i canali di informazione necessari per poter scoprire tutto ciò che riguarda l'esecuzione della pena detentiva fino a quando le pene in questione non vengono scontate completamente, in particolare nei casi in cui vengono concessi benefici o le persone condannate vengono scarcerate.

Sarò informato del rilascio dell'autore del reato (compresa la scarcerazione anticipata o condizionale) o di una sua evasione?

Se avete presentato la richiesta corrispondente, avete il diritto di essere informati in merito alle seguenti decisioni, tra le altre:

  • le decisioni di incarcerazione o scarcerazione dell'autore del reato, nonché la notificazione dell'eventuale evasione dello stesso;
  • le decisioni emesse da qualsiasi autorità giudiziaria o penitenziaria che riguardi i soggetti condannati per reati commessi tramite atti di violenza o intimidazione e che costituiscono un rischio per la vostra sicurezza;
  • le decisioni che implicano la vostra partecipazione nell'applicazione della sentenza e che vengono pronunciate in materie relative alla detenzione, come quelle che riguardano la classificazione della persona condannata come un regime carcerario di semi-libertà di 3° grado, benefici penitenziari, un permesso breve, la liberazione condizionale, ecc.

Gli Uffici di sostegno alle vittime di reato vi forniranno informazioni sulla possibilità della quale disponete in quanto vittima di partecipare all'esecuzione della pena detentiva e svolgeranno tutte le attività di assistenza necessarie affinché possiate esercitare i diritti che vi sono riconosciuti dalla legge.

Se siete una vittima del terrorismo, l'Ufficio di informazione e assistenza alle vittime del terrorismo della Corte nazionale vi fornirà i canali di informazione necessari per poter scoprire tutto ciò che riguarda l'esecuzione della pena detentiva fino a quando le pene in questione non vengono scontate completamente, in particolare nei casi in cui vengono concessi benefici o le persone condannate vengono scarcerate.

Sarò coinvolto nelle decisioni sul rilascio o sulla libertà condizionale?

In qualità di vittima di un reato, avrete diritto a:

  • chiedere l'adozione di misure comportamentali o l'applicazione di norme previste dalla legge ritenute necessarie per garantire la vostra sicurezza da imporre alla persona rilasciata sulla parola, laddove questa sia stata condannata per eventi dai quali potrebbe ragionevolmente derivare una situazione di pericolo per la vittima;
  • fornire al giudice o all'organo giurisdizionale qualsiasi informazione pertinente per la decisione in merito all'esecuzione della pena inflitta, alle responsabilità civili risultanti dal reato o alla confisca concordata.

Gli Uffici di sostegno alle vittime di reato vi forniranno informazioni sulla possibilità della quale disponete in quanto vittima di partecipare all'esecuzione della pena detentiva e svolgeranno tutte le attività di assistenza necessarie affinché possiate esercitare i diritti che vi sono riconosciuti dalla legge.

Se siete una vittima del terrorismo, l'Ufficio di informazione e assistenza alle vittime del terrorismo della Corte nazionale vi fornirà i canali di informazione necessari per poter scoprire tutto ciò che riguarda l'esecuzione della pena detentiva fino a quando le pene in questione non vengono scontate completamente, in particolare nei casi in cui vengono concessi benefici o le persone condannate vengono scarcerate.

Per esempio, posso rendere dichiarazioni o ricorrere?

Se avete chiesto di ricevere notificazioni di determinate decisioni emesse per questioni relative alla detenzione, nonché quelle che riguardano la classificazione del condannato come un regime carcerario di semi-libertà di 3° grado, benefici penitenziari, un permesso breve, la liberazione condizionale, ecc., potete impugnare tali decisioni anche se non siete stati una parte del procedimento. Dovete rendere nota la vostra intenzione di impugnare la decisione al cancelliere competente, senza la necessità di essere assistiti da un avvocato per farlo, entro un periodo massimo di cinque giorni a decorrere dal momento in cui è stata notificata la decisione, mentre la presentazione dell'impugnazione deve avvenire entro quindici giorni da tale notificazione.

Per poter impugnare l'eventuale classificazione del condannato in un regime carcerario di semi-libertà di 3° grado, dovete essere vittima di uno dei seguenti reati:

  • omicidio;
  • aborto;
  • lesioni;
  • reati contro la libertà;
  • reati di tortura e contro l'integrità morale;
  • reati contro la libertà e l'indennità sessuale;
  • reati di furto commessi con violenza o intimidazione;
  • reati di terrorismo;
  • reati di tratta di esseri umani.

Prima che l'autorità penitenziaria emetta una delle decisioni di cui sopra, essa vi sarà comunicata affinché possiate presentare le idonee argomentazioni a condizione che voi abbiate presentato la relativa richiesta di ricevere le notificazioni di tali decisioni.

Gli Uffici di sostegno alle vittime di reato vi forniranno qualsiasi informazione utile in merito alle impugnazioni che potete presentare contro le decisioni che ritenete incompatibili con i vostri diritti.

Ultimo aggiornamento: 12/03/2019

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