Victims' rights - by country

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You will be considered a victim of crime (injured party) if you have suffered direct physical, material or moral injury as the result of an unlawful act, for example you have been injured or your property has been damaged or stolen, etc. as a result of an incident which constitutes a crime according to national law. As a victim of crime, the law accords you certain rights before, during and after court proceedings (trial).

Criminal proceedings in Estonia begin with pre-trial proceedings, which in general are conducted by the police and the prosecutor and during which evidence is gathered about the perpetrated crime and the alleged offender. If there is sufficient evidence, the case will go to trial. The trial will end with the court either convicting or acquitting the accused. In the event of a conviction, the court will also rule on the civil action brought before the court, but in the event of an acquittal the action will be dismissed. In this case it is possible to claim compensation in civil proceedings. The court may decide to fully or partially satisfy the civil action, not satisfy the action or dismiss it. If you do not agree with the ruling, you may appeal the case to a higher court.

Click on the links below to find the information that you need

1 - My rights as a victim of crime

2 - Reporting a crime and my rights during the investigation or trial

3 - My rights after trial

4 - Compensation

5 - My rights to support and assistance

Last update: 23/05/2019

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1 - I miei diritti in quanto vittima di reato

Quali informazioni posso ottenere dalle autorità una volta che il reato si è verificato (ad es. polizia, pubblico ministero), ma anche prima di denunciarlo?

Contattando le autorità si otterranno informazioni riguardanti:

  • le modalità per denunciare il reato;
  • i servizi di sostegno alle vittime disponibili senza sporgere denuncia.

È inoltre possibile trovare indicazioni sul sito internet della Il link si apre in una nuova finestradirezione della polizia e della guardia di frontiera .

Non vivo in un paese dell'UE in cui ha avuto luogo il reato (cittadini dell'UE e di paesi terzi). Come sono tutelati i miei diritti?

I diritti delle persone sono tutelati a prescindere dal paese dell'UE in cui sono state vittime di reato. Le vittime hanno la possibilità di sporgere denuncia e, se necessario, ricevere servizi di sostegno alle vittime sia nel paese in cui è stato commesso il reato sia in quello in cui vivono.

Se denuncio un reato, quali informazioni riceverò?

Dopo avere denunciato il reato, la vittima ha il diritto di ricevere le seguenti informazioni:

  • a sua richiesta, un atto scritto che attesti la presentazione della denuncia;
  • una notifica, entro dieci giorni, della decisione di avviare o meno un procedimento penale;
  • qualora venga avviato un procedimento penale, la vittima sarà interrogata e le verrà chiesto se voglia ricevere informazioni riguardo all'arresto e al rilascio dell'indagato, nonché all'ora e al luogo del processo. In aggiunta,
  • al termine delle indagini preliminari sul caso, il pubblico ministero informerà la vittima del suo diritto a prendere visione del contenuto del fascicolo penale.

Ho diritto a servizi gratuiti di interpretazione o di traduzione (quando contatto la polizia o le altre autorità o nel corso dell'indagine e del processo)?

Tutti coloro che non capiscono né parlano estone hanno diritto a essere assisti da un interprete durante il procedimento. Su richiesta, le vittime possono ricevere una traduzione di qualunque testo indispensabile ai fini della comprensione della decisione sull'archiviazione del procedimento penale o della sentenza del giudice, nonché per garantire l'equità del procedimento.

In che modo le autorità garantiscono che comprendo e che vengo compreso (nel caso in cui io sia un minore; se ho una disabilità)?

Le autorità sono tenute a garantire che le vittime capiscano cosa viene spiegato e che siano capite. A tal fine, sono disponibili fogli informativi in un linguaggio di facile comprensione e sono presenti presso la polizia o la procura professionisti appositamente formati. È inoltre sempre possibile essere assistiti da un interprete in lingua dei segni.

Servizi di sostegno alle vittime

Chi fornisce sostegno alle vittime?

I servizi di sostegno alle vittime sono erogati dall'Il link si apre in una nuova finestraIstituto nazionale estone per la previdenza sociale.

Le donne vittime di violenza possono altresì rivolgersi alle Il link si apre in una nuova finestracase rifugio per le donne per un aiuto.

La polizia automaticamente mi indicherà un punto di sostegno alle vittime?

La polizia fornirà alle vittime informazioni sui servizi di sostegno alle vittime e, ove necessario, le indirizzerà a un operatore specializzato nell'assistenza alle vittime. In molte stazioni di polizia sono sempre presenti operatori per il sostegno alle vittime.

Com'è protetta la mia privacy?

Tutte le informazioni raccolte nel corso del procedimento penale sono riservate e non saranno condivise prima del processo pubblico. Il giudice può inoltre prevedere che il processo si tenga a porte chiuse e, in tal caso, non saranno pubblicamente accessibili neppure le informazioni discusse durante il processo.

Devo denunciare il reato prima di avere accesso ai servizi di assistenza alle vittime?

No, l'accesso ai servizi generali di sostegno alle vittime è garantito a tutti, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno sporto denuncia. Tuttavia, vi sono servizi specifici di sostegno alle vittime accessibili soltanto dopo avere denunciato un reato, come ad esempio il risarcimento delle vittime di violenza o la fruizione di servizi di sostegno psicologico.

Protezione personale se sono in situazione di pericolo

Quali tipi di protezione sono disponibili?

È possibile chiedere al pubblico ministero che richieda al giudice di emettere un'ordinanza restrittiva temporanea nei confronti dell'indagato. Tale ordinanza impone all'indagato di non recarsi nei luoghi specificati dal giudice e di non avvicinarsi alle persone precisate dal giudice né comunicare con loro.

È altresì possibile beneficiare di misure di protezione delle vittime applicate dalla polizia su richiesta della procura.

Chi mi può offrire protezione?

In situazioni di pericolo, occorre contattare la polizia, che si occuperà di garantire la vostra sicurezza.

La mia situazione sarà valutata da qualcuno per vedere se rischio ulteriori pregiudizi da parte dell'autore del reato?

La polizia è tenuta a valutare tutti i casi, garantendo che si eviti ogni danno.

La mia situazione sarà valutata da qualcuno per vedere se rischio ulteriori pregiudizi da parte del sistema giudiziario penale (durante le fasi dell'indagine e del processo)?

Tutte le autorità competenti del procedimento sono sempre tenute a prendere in considerazione gli interessi della vittima e a prevenirne la vittimizzazione secondaria durante il procedimento penale.

Quali tutele sono disponibili per le vittime molto vulnerabili?

In caso di reato grave, è possibile garantire che le vittime non siano interrogate in tribunale e, in alternativa, può essere organizzata un'udienza in videoconferenza o installare in aula un divisorio affinché l'imputato non veda la vittima durante l'interrogatorio in tribunale.

Sono un minorenne. Ho dei diritti speciali?

L'autorità responsabile del procedimento può invitare a partecipare all'interrogatorio di una vittima minorenne un funzionario competente in materia di tutela dei minori, un assistente sociale o uno psicologo. Questo intervento è obbligatorio nei casi gravi se la persona che si occupa del procedimento non ha una formazione specifica al riguardo.

Per le vittime minorenni i cui interessi sono in conflitto con quelli dei legali rappresentanti o dei genitori, l'autorità responsabile del procedimento può nominare un avvocato che le assisterà gratuitamente nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato.

I minori affetti da disordini mentali e tutti i bambini di età inferiore ai 10 anni o, in casi di violenza domestica o sessuale, ai 14 anni non saranno interrogati in tribunale. Al contrario, l'interrogatorio della polizia con il minore sarà videoregistrato e può essere utilizzato come prova in tribunale.

Un membro della mia famiglia è deceduto a causa del reato — quali sono i miei diritti?

Le persone i cui familiari siano deceduti a causa del reato godono di tutti i diritti garantiti alle vittime durante il procedimento.

Un membro della mia famiglia è stato una vittima di reato — quali sono i miei diritti?

I familiari delle vittime di reato hanno diritto, se necessario, a servizi di sostegno alle vittime analoghi a quelli previsti per le vittime stesse.

Posso avere accesso ai servizi di mediazione? A quali condizioni? Sono al sicuro durante la mediazione?

Con il consenso della vittima e dell'indagato, la procura può decidere di chiudere il procedimento ricorrendo alla conciliazione (mediazione). I servizi di conciliazione sono erogati da un operatore incaricato del sostegno alle vittime.

È possibile rinunciare alla procedura di conciliazione in ogni momento.

Dove posso trovare la legislazione che stabilisce i miei diritti?

Il link si apre in una nuova finestraCodice di procedura penale

Il link si apre in una nuova finestraLegge di supporto alle vittime

Ultimo aggiornamento: 15/01/2019

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

La versione originale in lingua estone di questa pagina è stata modificata di recente. La versione linguistica visualizzata è attualmente in fase di traduzione.

2 - Denuncia di un reato; miei diritti durante le indagini o il processo

Come posso denunciare un reato?

È possibile denunciare un reato chiamando il numero di emergenza della polizia 112 (qualora sia necessario anche un intervento urgente della polizia), presentando una dichiarazione scritta presso la stazione di polizia più vicina o inviando via e-mail una relazione al commissariato di polizia competente. Potete trovare informazioni su come denunciare un reato Il link si apre in una nuova finestraqui

Come posso conoscere il seguito della mia denuncia?

Dopo avere denunciato un reato, si è contattati e informati delle eventuali procedure successive (ad esempio, invito a testimoniare, fornire informazioni sui possibili testimoni, contribuire alla raccolta di prove, ecc.). Se necessario, saranno date informazioni anche sui servizi di sostegno alle vittime disponibili e su altre misure di protezione.

Dopo l'interrogatorio, è opportuno prendere nota del numero del fascicolo e dell'inquirente responsabile del caso. In tal modo sarà più semplice chiedere informazioni alla polizia in un secondo momento.

Ho diritto al patrocinio a spese dello Stato (nel corso dell'indagine o del processo)? A quali condizioni?

È garantita l'assistenza di un avvocato durante il procedimento. Laddove non si disponga di mezzi per ingaggiare un legale, è possibile presentare al giudice una domanda di ammissibilità al patrocinio a spese dello Stato.

Tutte le vittime minorenni i cui interessi siano in conflitto con quelli dei legali rappresentanti hanno diritto a un'assistenza legale gratuita a spese dello Stato.

Posso chiedere il rimborso delle spese (per partecipare alle indagini/processo)? A quali condizioni?

Le vittime e i testimoni possono chiedere il rimborso delle spese sostenute o dei redditi non percepiti a causa del procedimento penale. Ad esempio è possibile chiedere il rimborso delle spese di viaggio o del guadagno perso per essere comparso a testimoniare. Per chiedere il rimborso delle spese occorre rivolgersi all'autorità che ha inviato l'atto di citazione, la quale potrà fornire indicazioni su come presentare la domanda di rimborso.

Posso ricorrere contro la decisione di archiviazione della denuncia?

Quando il procedimento penale è archiviato verrà inviata alla vittima o al suo legale rappresentante una copia della decisione pertinente. Le vittime possono chiedere di accedere al fascicolo penale nei 10 giorni successivi al ricevimento della decisione di archiviazione del procedimento penale. Il termine di 10 giorni vale anche per presentare alla procura una domanda di riesame della decisione.

Posso partecipare al processo?

Le vittime sono parti del processo a parità di condizioni con le altre parti e possono essere coinvolte nel processo.

Qual è il mio ruolo ufficiale nel sistema giudiziario? Ad esempio, sono o posso scegliere di essere: vittima, testimone, parte civile, o accusa privata?

Le persone contro le quali è stato commesso il reato hanno nell'ambito del procedimento penale il ruolo di vittima. Ciononostante possono altresì agire quale parte dello stesso procedimento proponendo un'azione civile.

Quali sono i miei diritti e obblighi in questo ruolo?

Secondo il codice di procedura penale le vittime hanno il diritto di:

  1. contestare il rifiuto di avviare o archiviare un procedimento penale;
  2. proporre un'azione civile attraverso un organo inquirente o la procura;
  3. testimoniare o rifiutarsi di testimoniare contro persone a loro prossime;
  4. deporre;
  5. presentare domande o denunce;
  6. esaminare i verbali del procedimento e rendere dichiarazioni riguardo alle condizioni, al corso, ai risultati e ai verbali del procedimento (le dichiarazioni saranno trascritte);
  7. esaminare il contenuto del fascicolo penale dopo la conclusione dell'indagine preliminare sul caso;
  8. partecipare all'udienza;
  9. accettare o rifiutare l'applicazione di una procedura per una transazione e dare la propria opinione riguardo ai capi di imputazione e alle sanzioni, all'importo dei danni specificati nei capi di imputazione e all'azione civile;
  10. dare il proprio consenso per l'applicazione di un'ordinanza restrittiva temporanea e chiedere l'applicazione di un'ordinanza restrittiva;
  11. chiedere di essere interrogate da una persona dello stesso sesso in caso di violenza sessuale, violenza di genere o reato penale commesso nell'ambito di una relazione stretta, ad eccezione dei casi in cui l'interrogatorio sia condotto da un pubblico ministero o da un giudice oppure in cui ciò potrebbe ostacolare il corso del procedimento.

Le vittime sono tenute a:

  1. comparire se citate da un organo inquirente, dalla procura o dal giudice;
  2. partecipare al procedimento e seguire le disposizioni dell'organo inquirente, della procura o del giudice.

Posso rendere una dichiarazione durante il processo o testimoniare? A quali condizioni?

È possibile rendere dichiarazioni ed esprimere la propria opinione durante il processo. È altresì possibile essere chiamati a deporre in tribunale, laddove la procura abbia richiesto di procedere con un interrogatorio.

Quali informazioni riceverò durante il processo?

Il giudice informa le vittime dell'ora e del luogo delle udienze in tribunale, nonché della sentenza, che verrà inviata loro per posta, a meno che non siano presenti di persona in tribunale al momento della pronuncia della sentenza.

Sarò in grado di accedere ai documenti giudiziari?

È possibile esaminare i fascicoli giudiziari conservati dalla procura dopo la conclusione dell'indagine preliminare o al termine del procedimento penale. La procura informerà le vittime di questa possibilità o fornirà istruzioni su come procedere all'esame dei fascicoli.

Ultimo aggiornamento: 15/01/2019

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3 - I miei diritti dopo il processo

Posso impugnare la sentenza?

In qualità di parte in giudizio, avete diritto di presentare ricorso contro la sentenza presso un organo giurisdizionale distrettuale entro 30 giorni dalla pronuncia della sentenza.

Quali sono i miei diritti dopo la sentenza?

Avete diritto di essere informati in caso di scarcerazione anticipata del condannato, se lo richiedete durante il procedimento.

Ho il diritto a un supporto o a una protezione dopo il processo? Per quanto tempo?

Lo svolgimento del procedimento penale non influisce sulla durata dei servizi di assistenza alle vittime a cui potete accedere. Potete continuare a ricevere i servizi di assistenza alle vittime anche dopo la conclusione del procedimento penale senza limiti di tempo specifici.

Quali informazioni mi saranno comunicate in caso di condanna dell'autore del reato?

Sarete informati della sentenza del tribunale che stabilisce la durata della pena inflitta all'imputato. Sarete inoltre informati in caso di scarcerazione anticipata del condannato, se lo richiedete.

Sarò informato del rilascio dell'autore del reato (compresa la liberazione anticipata o condizionale) o di una sua evasione?

Se lo avete richiesto durante l'interrogatorio, verrete informati se il condannato viene rilasciato o se evade dal carcere.

Sarò coinvolto nelle decisioni sul rilascio o sulla libertà condizionale? Per esempio, posso rendere dichiarazioni o ricorrere?

Potrete essere chiamati a pronunciarvi durante il procedimento di scarcerazione anticipata, ma non potrete presentare ricorso contro tali decisioni.

Ultimo aggiornamento: 15/01/2019

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4 - Risarcimento

Qual è la procedura da seguire per una domanda di risarcimento del danno da parte dell'autore del reato? (ad esempio, procedimento giudiziario, azione civile, costituzione di parte civile in un procedimento penale)

È possibile proporre un'azione civile nei confronti dell'imputato per chiedere il risarcimento dei danni nell'ambito del procedimento penale. È altresì possibile proporre un'azione civile nei 10 giorni successivi all'esame del fascicolo penale, nonché chiedere alla procura di estendere tale termine.

Il giudice ha condannato l'autore del reato al risarcimento dei danni/al pagamento di un indennizzo nei miei confronti. Come posso costringere il colpevole a pagare?

Qualora il condannato non versi l'importo fissato dalla sentenza del giudice, è possibile rivolgersi a un ufficiale giudiziario che provvederà a organizzare un procedimento esecutivo.

Se l'autore del reato non paga, lo Stato può versare un anticipo? A quali condizioni?

No, lo Stato non paga il risarcimento dovuto dal condannato.

Ho diritto a un risarcimento da parte dello Stato?

Le persone vicine a una persona deceduta in seguito a un reato o le vittime di reati violenti che abbiano subito un danno alla salute di almeno quattro mesi a causa del reato possono chiedere un risarcimento dello Stato per i seguenti tipi di danni:

  1. danni da perdita o riduzione della capacità lavorativa;
  2. spese sostenute per danni causati alla salute della vittima;
  3. danni dovuti al decesso della vittima;
  4. danni causati a occhiali, protesi dentarie, lenti a contatto e altri dispositivi sostitutivi di funzioni fisiche o capi di abbigliamento;
  5. spese per le esequie della vittima.

Per essere ammissibili al risarcimento, occorre denunciare il reato entro 15 giorni da quando è stato commesso o da quando si ha la possibilità di sporgere denuncia.

La domanda di risarcimento deve essere presentata all'istituto nazionale delle previdenza sociale estone entro tre anni da quando è stato commesso il reato o dalla data del decesso della vittima, a meno che:

  1. la persona a carico sia venuta a conoscenza della morte della vittima oltre un anno dopo il decesso e la domanda sia presentata entro tre anni dalla data in cui ne è venuta a conoscenza;
  2. la persona che chiede il risarcimento abbia subito un danno fisico durato più di un anno e non abbia potuto presentare la domanda entro i termini previsti a causa dello stato di salute e la domanda sia presentata entro tre anni dal miglioramento dello stato di salute;
  3. la base per la domanda di risarcimento sia un reato sessuale nei confronti di un minore e la domanda sia trasmessa tre anni dopo il raggiungimento della maggiore età da parte della vittima, a meno che la ragione del procedimento penale divenga evidente prima del raggiungimento della maggiore età.

Ho diritto a un risarcimento se l'autore del reato non viene condannato?

È possibile chiedere un risarcimento dello Stato a favore delle vittime di reato se il procedimento penale non ha permesso di identificare il colpevole.

Una vittima convinta che l'imputato sia responsabile del danno arrecatole ma sia stato assolto in tribunale può proporre un'azione civile.

Ho diritto a un anticipo del pagamento, nell'attesa di una decisione sulla mia richiesta di indennizzo?

La decisione sulla concessione di un risarcimento a favore delle vittime di violenza può essere prorogata sino alla sentenza del tribunale regionale qualora:

  1. il diritto a ricevere un risarcimento dal responsabile del danno derivante dal reato non sia certo;
  2. la persona responsabile del danno derivante dal reato abbia dato il proprio espresso consenso e sia in grado di risarcire il danno.

In caso di proroga della concessione del risarcimento, l'istituto nazionale della previdenza sociale estone può versare un anticipo in seguito a una richiesta di risarcimento proposta da una persona che soddisfi senza dubbio le condizioni di ammissibilità al risarcimento e si trovi in difficoltà economiche.

Ultimo aggiornamento: 15/01/2019

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5 - I miei diritti di aiuto e di assistenza

Sono vittima di un reato, chi devo contattare per ricevere sostegno e assistenza?

  1. Il link si apre in una nuova finestraDipartimento per l'assistenza alle vittime dell'Istituto nazionale estone per la previdenza sociale
  2. Il link si apre in una nuova finestraCentri di sostegno alle donne
  3. Il link si apre in una nuova finestraDirezione della polizia e della guardia di frontiera

Servizio di supporto alle vittime

  1. Servizio di supporto alle vittime: 612131360 o 16106 (le chiamate sono accettate dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00).
  2. Servizio di supporto ai minori: 16111 (per segnalare i bambini che hanno bisogno di aiuto; le chiamate vengono accettate 24 ore su 24, 7 giorni su 7).

Il sostegno alle vittime è gratuito?

Sì, i servizi di assistenza alle vittime sono gratuiti.

Che tipo di sostegno posso ricevere dai servizi o dalle autorità dello Stato?

I servizi statali di assistenza alle vittime comprendono quanto segue:

  1. fornire consulenza alle vittime;
  2. aiutare le vittime a comunicare con le autorità governative statali e locali e con le persone giuridiche;
  3. garantire un alloggio sicuro;
  4. garantire l'approvvigionamento;
  5. garantire l'accesso ai servizi sanitari necessari;
  6. fornire l'assistenza materiale necessaria;
  7. offrire l'assistenza psicologica necessaria;
  8. organizzare i servizi di traduzione e interpretariato necessari per ricevere i servizi di assistenza alle vittime;
  9. fornire altri servizi necessari per la riabilitazione fisica e psicosociale delle vittime.

Che tipo di sostegno posso ricevere dalle organizzazioni non governative?

I fornitori di servizi pubblici di assistenza alle vittime possono indirizzarvi a organizzazioni non governative.

Il link si apre in una nuova finestraCase rifugio per le donne

Ultimo aggiornamento: 15/01/2019

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