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Diritti delle vittime per paese

Croazia

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Croazia

Le vittime di reato godono di una serie di diritti nei procedimenti di pronuncia pregiudiziale e nei procedimenti penali; una protezione particolare è garantita ai minori e alle vittime di reati contro la libertà sessuale e della tratta di esseri umani

Chi è vittima di un reato, ha il diritto di:

  • ricevere informazioni che la polizia, le autorità inquirenti, l'ufficio del pubblico ministero e il giudice sono tenuti a fornire;
  • ricevere assistenza psicologica e specialistica d'altro genere da parte delle organizzazioni che forniscono sostegno alle vittime;
  • partecipare ai procedimenti penali in qualità di parte offesa;
  • essere informato dal pubblico ministero in merito all'azione adottata sulla base della sua denuncia e al suo diritto di presentare una denuncia al procuratore capo;
  • ricevere assistenza specialistica finanziata con fondi pubblici se soffre di gravi danni psicofisici o di conseguenze più gravi dovute al reato subito;
  • avviare un'azione connessa per danni;
  • ricevere un risarcimento ai sensi di una legge speciale se ha subito lesioni corporali gravi o un grave peggioramento delle sue condizioni di salute a causa di un crimine violento.

Chi è vittima di un reato contro la libertà sessuale o del reato di tratta di esseri umani, oltre ai diritti summenzionati ha anche i seguenti diritti aggiuntivi:

  • parlare con un consulente prima di essere ascoltato;
  • ricevere assistenza legale;
  • essere ascoltato da una persona del suo stesso sesso presso il posto di polizia o l'ufficio del pubblico ministero;
  • essere ascoltato in presenza di una persona di fiducia;
  • rifiutarsi di rispondere a domande non necessarie riguardanti la sua vita privata;
  • chiedere di essere ascoltato mediante un dispositivo audiovisivo;
  • chiedere che sia garantita la riservatezza dei suoi dati personali;
  • chiedere l'esclusione del pubblico dall'udienza (udienza a porte chiuse).

Se la vittima di un reato è un minore, oltre ai diritti su menzionati ha anche i seguenti diritti aggiuntivi:

  • ricevere assistenza legale;
  • essere assistito da una persona di fiducia quando agisce in giudizio;
  • che sia garantita la riservatezza dei suoi dati personali;
  • testimoniare a porte chiuse;
  • ricevere aiuto e assistenza da parte di un assistente giudiziario specializzato e, a seconda delle circostanze e tenendo conto del tipo di reato e dell'età del minore, di essere ascoltato tramite un dispositivo audiovisivo;
  • in considerazione del tipo di reato, di essere ascoltato nella propria abitazione o in un altro luogo appositamente predisposto, invece che in un'aula di tribunale.

Per "minori" si intendono tutte le persone di età inferiore a 18 anni.

I minori che sono vittime o testimoni devono essere ascoltati dal magistrato inquirente durante l'udienza istruttoria; la citazione in giudizio di un minore testimone deve avvenire per il tramite dei suoi genitori o tutori.

Azione civile

Qualora si denunci un reato, nella maggior parte dei casi il pubblico ministero procederà d'ufficio.

È possibile intentare una causa civile relativamente a un reato quando l'azione penale è soggetta all'esperimento di un'azione civile. L'azione civile deve essere intentata entro tre mesi dalla data in cui la persona fisica o giuridica autorizzata ha avuto notizia del reato e del suo autore.

Azione connessa per danni

La vittima di un reato è anche la parte offesa e ha pertanto il diritto di intentare un'azione connessa per i danni subiti.

A tal fine può chiedere:

  • il risarcimento dei danni subiti, che possono essere materiali o immateriali (dolore sofferto, paura);
  • la restituzione di effetti personali, se può provare di esserne il proprietario o il legittimo titolare;
  • l'annullamento di una determinata operazione, se il reato ha comportato un trasferimento di proprietà (se è stato costretto dall'imputato a stipulare un contratto).

È possibile intentare contro l'imputato un'azione connessa per danni nell'ambito di un procedimento penale oppure in un procedimento civile separato. Un'azione connessa intentata durante un procedimento penale è ammissibile a condizione che l'imputato sia giudicato colpevole.

Questa condizione non si applica alle azioni connesse intentate in un procedimento civile.

Diritto al risarcimento

La vittima di un crimine violento commesso dolosamente ha diritto a un risarcimento a spese del bilancio statale.

La polizia, l'ufficio del pubblico ministero e gli organi giurisdizionali devono fornire informazioni sul diritto al risarcimento, mettere a disposizione i moduli di domanda necessari e, su sua richiesta, devono darle orientamenti e informazioni di carattere generale su come compilare il modulo di domanda e sui documenti giustificativi richiesti.

Le domande di risarcimento devono essere trasmesse al ministero della Giustizia per mezzo del modulo apposito, scaricabile dal sito del ministero.

Modulo di domanda di risarcimento per le vittime di reati PDF (223 Kb) hr

Hanno diritto al risarcimento:

  • le vittime di crimini violenti che sono cittadini della Repubblica di Croazia o di uno Stato membro dell'Unione europea o hanno il domicilio nel suo territorio;
  • le vittime che hanno subito gravi lesioni corporali o le cui condizioni di salute sono peggiorate a causa del reato (risarcimento delle spese sostenute per le cure mediche, purché tali spese non siano coperte da un'assicurazione sanitaria obbligatoria e non superino l'importo dell'assicurazione sanitaria della Repubblica di Croazia, nonché risarcimento del mancato guadagno fino all'ammontare di 35 000 HRK);
  • i parenti stretti di vittime decedute (risarcimento per la perdita dell'assegno di mantenimento obbligatorio fino all'importo di 70 000 HRK);
  • in caso di decesso della vittima, la persona che ha sostenuto le spese del funerale, fino a un importo massimo di 5 000 HRK;
  • se la polizia o l'ufficio del pubblico ministero ricevono la denuncia di un reato o iscrivono un reato nell'apposito registro entro sei mesi dalla data in cui esso è stato commesso, indipendentemente dal fatto che l'autore sia individuato oppure no.

Diritti delle parti offese nei procedimenti penali

La vittima di un reato che è parte offesa in un procedimento penale ha il diritto di:

  • esprimersi nella sua lingua;
  • intentare un'azione connessa per danni e chiedere che siano emesse ingiunzioni provvisorie;
  • essere assistito da un avvocato;
  • segnalare fatti e presentare elementi di prova;
  • essere presente all'udienza istruttoria;
  • essere presente all'udienza, partecipare all'udienza istruttoria e fare una dichiarazione conclusiva;
  • prendere visione del fascicolo della causa;
  • chiedere che il pubblico ministero le comunichi le azioni adottate sulla base della sua denuncia e presentare una denuncia al procuratore capo;
  • presentare appello;
  • intentare un procedimento penale o un'azione civile;
  • essere informato del rigetto di un'accusa penale o della decisione del pubblico ministero di non avviare l'azione penale;
  • intentare un'azione penale al posto del pubblico ministero;
  • chiedere il ripristino della situazione originaria (restitutio in integrum);
  • essere informato dell'esito del procedimento penale.

Comunicazione del rilascio del condannato

Quando un imputato è condannato a una pena detentiva, il ministero della Giustizia comunica alla vittima la data del suo rilascio.

Diritti delle vittime ai sensi della legge sul risarcimento delle vittime di reati

Le disposizioni della legge sul risarcimento delle vittime di reati prevedono che la vittima di un crimine violento commesso dolosamente nel territorio della Repubblica di Croazia dopo il 1° luglio 2013 ha il diritto di ricevere un risarcimento direttamente dalla Repubblica di Croazia.

Le domande di risarcimento sono ammissibili purché siano soddisfatti determinati requisiti giuridici.

La vittima deve essere cittadino della Repubblica di Croazia o di uno Stato membro dell'UE o avere il domicilio nel suo territorio e deve aver subito gravi lesioni corporali o un grave peggioramento delle condizioni di salute a causa del reato.

Un ulteriore requisito è che il reato deve essere denunciato alla polizia o all'ufficio del pubblico ministero, o essere iscritto dalla polizia o dall'ufficio del pubblico ministero nell'apposito registro, entro sei mesi dalla data in cui è stato commesso, indipendentemente dal fatto che il suo autore sia individuato oppure no.

La domanda di risarcimento deve essere presentata dalla vittima per mezzo del modulo ufficiale, assieme ai documenti richiesti che sono elencati nel modulo stesso. Il modulo è reperibile presso tutti i posti di polizia, gli uffici del pubblico ministero, i tribunali municipali e di contea, nonché in formato elettronico sul sito ufficiale del ministero della Giustizia, del ministero degli Interni, dell'Ufficio del pubblico ministero della Repubblica di Croazia e dei tribunali municipali e di contea.

Il modulo di domanda compilato deve essere trasmesso al ministero della Giustizia, assieme alla relativa documentazione, entro sei mesi dalla data in cui è stato commesso il reato; può essere trasmesso in un momento successivo se la vittima non era in grado, per validi motivi, di presentare la domanda entro la scadenza indicata; in ogni caso deve essere presentato entro tre mesi dalla data di cessazione dei validi motivi. La domanda non può essere registrata dopo che sono trascorsi tre anni dalla data in cui è stato commesso il reato.

Ai sensi della legge citata, la vittima di un reato ha diritto di chiedere il risarcimento delle spese mediche e del mancato guadagno fino all'importo di 35 000,00 HRK, mentre un parente stretto di una vittima deceduta ha diritto di essere risarcito per la perdita dell'assegno di mantenimento obbligatorio fino all'importo di 70 000,00 HRK. La persona che ha sostenuto le spese per il funerale può chiederne il rimborso, in misura standard, fino all'importo di 5 000,00 HRK.

Sulle domande di risarcimento si pronuncia il Comitato per il risarcimento delle vittime di reati che, conformemente alla procedura e in ogni caso entro sessanta giorni dal ricevimento di una domanda completa e adeguata, deve decidere nel merito della stessa e sull'importo del risarcimento. Il risarcimento è liquidato entro trenta giorni dalla notifica alla vittima della decisione che dispone il pagamento del risarcimento.

Manuale dei diritti delle vittime di reato PDF (290 Kb) hr

Modulo di richiesta di risarcimento per le vittime di reato PDF (223 Kb) hr

Obbligo di comunicare alle vittime il rilascio del prigioniero

In conformità delle disposizioni della legge (di modifica) sulle pene detentive, il ministero della Giustizia è tenuto a comunicare a una vittima, una parte offesa o alle loro famiglie il rilascio di un prigioniero.

La vittima di un reato è informata del rilascio di un prigioniero nei casi di reati contro la libertà sessuale e la moralità sessuale, di reati contro la vita e l'incolumità fisica e di crimini violenti.

Queste informazioni sono comunicate alla vittima, alla parte offesa o alle loro famiglie in caso di rilascio alla scadenza regolare e di rilascio in libertà condizionale.

Sostegno per le vittime e i testimoni

Nella Repubblica di Croazia le vittime e i testimoni possono ricevere sostegno e informazioni da parte delle unità per il sostegno delle vittime e dei testimoni:

Unità per il sostegno delle vittime e dei testimoni  PDF (278 Kb) hr(278 Kb) istituite presso sette tribunali di contea (Zagabria, Zara, Osijek, Vukovar, Spalato, Sisak e Fiume).

Queste unità forniscono sostegno psicologico e informazioni alle vittime e ai testimoni e ai loro accompagnatori.

Le unità forniscono sostegno ai competenti tribunali municipali e per i reati minori.

Informazioni sui diritti delle vittime e sulle forme di assistenza loro riservate si possono ottenere telefonando al numero gratuito 116 006 nazionale per le vittime di reati gravi e reati minori e sul sito web del Call Centre nazionale.

Anche il ministero della Giustizia fornisce informazioni alle vittime e ai testimoni per quanto riguarda i loro diritti. Le relative domande possono essere inviate per posta elettronica al seguente indirizzo: zrtve.i.svjedoci@pravosudje.hr

Ulteriori informazioni sono disponibili sul:

sito web del ministero della Giustizia della Repubblica di Croazia

Ultimo aggiornamento: 22/08/2016

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