Diritti delle vittime per paese

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Come posso denunciare un reato?

La vittima può denunciare il reato subito presso qualsiasi commissariato di polizia o presso l’ufficio del pubblico ministero.

La denuncia può essere presentata sia in forma orale che scritta; la firma è obbligatoria. La denuncia può anche essere effettuata da terzi. È consigliabile, ma non obbligatorio, comunicare i propri recapiti, compreso un indirizzo al quale essere contattati, oltre ai recapiti del terzo interessato.

Si consiglia inoltre di fornire, per quanto possibile, prove e informazioni sul sospettato: questo agevola notevolmente le indagini.

Per la registrazione della deposizione, la polizia dispone di un proprio modulo (solitamente in versione elettronica). Le informazioni fornite andranno, da questo momento, a costituire il fascicolo del reato.

La denuncia può essere presentata in qualsiasi commissariato di polizia o direttamente presso l’ufficio del pubblico ministero.

Può essere effettuata in tedesco o in una delle lingue ufficiali regionali.

Qualora non si abbia una conoscenza sufficiente del tedesco o di una delle altre lingue ufficiali, si ha diritto all’assistenza di un interprete.

Per alcuni reati (come violenze, reati a carattere sessuale), è possibile chiedere, per la deposizione, il gratuito patrocinio, che viene fornito da un centro di sostegno alle vittime.

Non esistono limiti temporali ufficiali per presentare una denuncia ma, trascorso un certo periodo stabilito per legge, la polizia, il pubblico ministero e il tribunale possono in alcuni casi decidere di non perseguire più il reato. La durata di questo periodo dipende dal tipo di reato (termine di prescrizione).

Quando le autorità giudiziarie vengono portate a conoscenza di un presunto reato, hanno l’obbligo di aprire un’indagine, ad eccezione dei Privatanklagedelikte (reati perseguiti esclusivamente in base a un’azione penale promossa dalla vittima).

Come posso conoscere il seguito della mia denuncia?

Una volta effettuata la denuncia, si riceve una conferma scritta contenente un numero di fascicolo. Se in un secondo momento si contatta il commissariato di polizia competente citando questo numero, si entra in contatto con il funzionario di polizia incaricato della denuncia.

Se la denuncia è stata presentata alla polizia o al pubblico ministero in forma scritta, occorre prima informarsi sul numero di fascicolo. È possibile rivolgersi a uno dei centri di sostegno alle vittime.

Questi centri hanno il diritto di consultare il fascicolo penale; l’accesso a quest’ultimo può essere negato o limitato solo se ciò comporta il rischio di compromettere le indagini o di influenzare la propria dichiarazione come testimone.

Il pubblico ministero tiene informati sulle principali fasi del procedimento, oltre a comunicare se un reato non è perseguito o se è prevista una Diversion (degiudizializzazione della causa).

Ho diritto al patrocinio a spese dello Stato (nel corso delle indagini o del processo)? A quali condizioni?

Si può essere assistiti e rappresentati dinanzi alle autorità giudiziarie da un avvocato, un collaboratore (di sesso maschile o femminile) di un centro di sostegno alle vittime o da altra persona idonea.

Quando si ha diritto al patrocinio a spese dello Stato, si beneficia gratuitamente del supporto di un avvocato, in collaborazione con centri specializzati di sostegno alle vittime, per far valere i propri diritti nel procedimento penale. Hanno diritto al patrocinio a spese dello Stato le vittime che, in relazione a un reato premeditato, siano esposte a violenze o a una pericolosa minaccia, che siano state lese nell’integrità sessuale o se il reato da esse subito si è concretato in un abuso di autorità nei loro confronti. Il gratuito patrocinio viene concesso anche quando il reato possa aver provocato la morte di una persona e si è uno stretto familiare di questa persona o si è un parente di questa persona e si è assistito ai fatti. Il gratuito patrocinio deve essere necessario a garantire i diritti delle vittime; deve essere fornito dal centro di protezione delle vittime.

Quando non si ha diritto al gratuito patrocinio, è possibile chiedere al tribunale l’assistenza gratuita al procedimento se si partecipa al procedimento in qualità di parte civile. Se la rappresentanza legale dinanzi al tribunale è ritenuta necessaria (fondamentalmente per evitare una successiva azione civile) e se i propri redditi non sono sufficienti a pagare le prestazioni di un rappresentante legale senza compromettere i propri mezzi di sostentamento, la richiesta di assistenza al procedimento viene accolta.

Posso chiedere il rimborso delle spese (per partecipare alle indagini/processo)? A quali condizioni?

Le spese di viaggio, andata e ritorno, da/verso l’ufficio del pubblico ministero, il tribunale o il luogo di audizione sono rimborsate e al testimone che abbia subito un danno finanziario viene versata un’indennità (pro rata temporis). Se in quanto testimoni si è chiamati ad alloggiare e a consumare pasti (colazione, pranzo, cena) in un luogo specifico, le spese di soggiorno vengono rimborsate fino a concorrenza di un determinato importo. Il termine per far valere il diritto al rimborso è di quattordici giorni.

Posso ricorrere contro la decisione di archiviazione della denuncia?

Se il pubblico ministero chiude il procedimento, occorre esserne informati. Segue un termine di quattordici giorni durante il quale è possibile chiedere il motivo della chiusura del procedimento da parte del pubblico ministero. Può essere inoltre presentata una domanda di prosecuzione del procedimento nel caso in cui:

  • una legge sia stata violata o applicata erroneamente;
  • esistano seri dubbi in merito all’esattezza dei fatti alla base della decisione di chiusura del procedimento; o
  • vengano prodotti nuovi fatti o prove a giustificazione della prosecuzione del procedimento.

La domanda deve essere presentata entro quattordici giorni dalla comunicazione della chiusura del procedimento da parte del pubblico ministero o dall’invio della motivazione della chiusura. Se in questi quattordici giorni non si è ricevuta alcuna comunicazione della decisione di chiusura, il termine viene portato a tre mesi a partire dalla decisione. La domanda di prosecuzione del procedimento deve essere indirizzata al pubblico ministero.

Se questi ritiene la domanda giustificata, il procedimento prosegue; in caso contrario il pubblico ministero deve redigere un parere e trasmetterlo, unitamente al fascicolo, al tribunale che statuirà sulla domanda. Se il tribunale accoglie la domanda, il pubblico ministero è tenuto a proseguire il procedimento. Diversamente, la domanda viene respinta.

Se nell’ambito di una decisione di degiudizializzazione il pubblico ministero rinuncia al procedimento, la domanda di prosecuzione è irricevibile.

Se è stato presentato ricorso e se il pubblico ministero ha rinunciato al procedimento, si ha diritto in particolari circostanze a mantenere il ricorso in qualità di Subsidiarankläger (accusa sussidiaria). È tuttavia necessario essere intervenuti prima al procedimento come parte civile. Dichiarando di voler mantenere il ricorso si diventa quindi accusa sussidiaria.

Posso partecipare al processo?

È possibile partecipare al processo in quanto vittima. La convocazione in tribunale avviene solo se si deve deporre come testimoni. Una vittima è tenuta a rispondere a una convocazione per audizione solo in qualità di testimone.

Quando si beneficia del gratuito patrocinio, il centro di sostegno alle vittime da cui si è assistiti provvede a comunicare le date del processo.

Se durante le indagini si è partecipato a un’audizione in contraddittorio, la data del processo viene comunicata solo su richiesta. Quando si è parte civile, accusa sussidiaria o accusa privata, la data dell’udienza viene comunicata in tempo utile. A prescindere che il processo si tenga a porte chiuse o meno, la vittima ha diritto a essere presente e a farsi accompagnare da una persona di fiducia, da un avvocato, da un membro di un centro di sostegno alle vittime o da un’altra persona. Ha inoltre diritto a rivolgere domande all’imputato o ai testimoni e ai periti e di essere ascoltata sulla richiesta di risarcimento.

In quanto parte civile, si può decidere di non voler essere presenti al processo. Se invece la persona che ha presentato istanza (cioè il privato)non è presente al processo, si presumerà in modo irrefragabile che il suo interesse per una condanna è venuto meno e il giudice è tenuto a chiudere il procedimento.

Una persona che non parli tedesco (o una delle lingue ufficiali) ha diritto a un servizio gratuito di interpretazione durante il processo.

Qual è il mio ruolo ufficiale nel sistema giudiziario? Ad esempio sono vittima, testimone, parte civile o "accusa privata" o posso costituirmi come tale?

Si è vittima quando sussistono le condizioni di legge. Hanno lo status di vittima:

  • le persone che, in relazione a un reato commesso deliberatamente, possano essere state esposte a violenze o a una pericolosa minaccia, oppure lese nella loro integrità sessuale o ancora se il reato possa essersi concretato in un abuso di autorità nei loro confronti;
  • il/la coniuge, il/la convivente registrato/a, il/la compagno/a, i parenti in linea retta, il fratello o la sorella e ogni altra persona avente un obbligo di mantenimento di una persona che possa essere deceduta a causa di un reato, o gli altri parenti che abbiano assistito ai fatti, e
  • ogni altra persona che, a causa del reato, possa aver subito un danno o i cui beni, giuridicamente tutelati dal diritto penale, possano essere stati colpiti.

Il testimone è tale se osserva elementi determinanti per il procedimento penale. A stabilirlo sono la polizia e il pubblico ministero durante le indagini, mentre durante il processo questa decisione spetta al tribunale.

Quando si partecipa a un procedimento in quanto parte civile, è quest’ultima a dover prendere questa decisione.

Deve inoltre decidere se, in caso di ritiro del ricorso, intende intervenire in quanto accusa sussidiaria.

Quali sono i miei diritti e obblighi in questo ruolo?

La vittima ha diritto a che durante il procedimento tutte le autorità rispettino la sua dignità personale e il suo interesse a preservare la propria intimità. I suoi diritti, i suoi interessi e le sue particolari necessità di protezione devono essere presi in considerazione in maniera adeguata. La vittima deve essere informata il prima possibile dei propri diritti e della possibilità di ottenere prestazioni di aiuto e risarcimenti.

Dopo aver presentato una denuncia, è possibile ottenerne conferma (su richiesta).

Qualsiasi vittima ha il diritto di farsi rappresentare e consigliare. Quest’assistenza può essere fornita da un avvocato, da un centro di protezione delle vittime o da qualsiasi altro idoneo rappresentante. Quando si ha diritto al patrocinio a spese dello Stato, è la persona che effettua l’assistenza nell’ambito di tale patrocinio a garantire la rappresentanza durante il procedimento.

Quando i requisiti per ricevere il gratuito patrocinio non sono soddisfatti ma si desidera comunque essere rappresentati in quanto parte civile da un avvocato, è possibile a determinate condizioni richiedere il patrocinio a spese dello Stato.

In quanto testimoni si è esonerati dall’obbligo di procedere alla dichiarazione, se quest’ultima reca un danno a un proprio familiare. Non ci si può avvalere di questo diritto se si è maggiorenni e, contemporaneamente, si fa valere un diritto a risarcimento in quanto parte civile nel procedimento penale.

È possibile rifiutarsi di rispondere a certe domande:

  • se la risposta è infamante per la propria persona o se espone al pericolo di un danno patrimoniale diretto e significativo;
  • se la risposta riguarda la propria intimità o quella di un’altra persona;
  • se le domande su alcuni dettagli di un reato a carattere sessuale sono insopportabili per la vittima.

Tuttavia, è possibile essere chiamati a rendere una dichiarazione al riguardo, ove essa sia di particolare importanza per l’oggetto del procedimento.

Se altre persone sono presenti durante la propria audizione, i propri dati personali non dovranno essere resi noti. Non si è tenuti a far conoscere il proprio indirizzo. Esiste la possibilità di fornire un altro indirizzo di corrispondenza al quale essere contattati dalle autorità.

Nella misura in cui sono in gioco i propri interessi, si ha diritto a consultare il fascicolo. È inoltre possibile, a fronte del pagamento di diritti, richiedere copie dei documenti del fascicolo.

Se una persona è stata vittima di violenze domestiche, violenze premeditate, di una pericolosa minaccia o se è stata lesa nella propria integrità sessuale e l’imputato viene rilasciato dopo un periodo di detenzione preventiva, la vittima deve esserne informata. In caso di altro illecito penale, la vittima deve chiedere di essere informata del rilascio dell’autore del reato.

Si deve essere informati della sospensione e della prosecuzione del procedimento, oltre che dell’interruzione delle indagini da parte del pubblico ministero. Qualora sia prevista una degiudizializzazione, si deve essere informati dei propri diritti in maniera completa. Se il pubblico ministero ha chiuso un procedimento, è possibile chiederne la prosecuzione.

In caso di insufficiente conoscenza del tedesco o in caso di persona sorda o muta si ha diritto a un servizio di interpretazione. Si ha diritto a partecipare alle audizioni in contraddittorio, alle ricostruzioni e al processo, oltre che il diritto a rivolgervi domande e ad avanzare richieste.

Posso rendere una dichiarazione durante il processo o testimoniare? A quali condizioni?

Una vittima può, nell’ambito di una deposizione o della partecipazione a un processo o a un’audizione, rendere dichiarazioni in relazione ai propri diritti. Può ad esempio dichiarare di voler partecipare al procedimento in quanto parte civile e presentare una richiesta di risarcimento danni. Ha inoltre la possibilità di rivolgere domande agli imputati.

In caso di convocazione a un’audizione o a un processo, può rendere una deposizione.

Qualora intervenga anche in qualità di testimone, ha l’obbligo di rispondere alle convocazioni e di rendere una deposizione completa e conforme alla verità.

Quali informazioni posso ottenere durante il processo?

Durante il processo si è informati dei propri diritti all’inizio dell’audizione.

Si ha diritto ad assistere all’intero processo.

La sentenza viene pronunciata al termine del processo; per conoscere il contenuto della sentenza, occorre restare fino alla fine del processo oppure consultare il fascicolo del tribunale.

In caso di partecipazione al procedimento come parte civile, il tribunale è tenuto a pronunciarsi nella sentenza anche sulla relativa domanda . Se la sentenza conclude che si ha diritto al risarcimento, essa costituisce un titolo esecutivo di diritto civile. Si ha la possibilità di chiedere allo Stato federale un anticipo dell’ammontare del risarcimento a condizione che il condannato non possa adempiere immediatamente al proprio obbligo di pagamento a causa dell’esecuzione di una pena (privativa della libertà).

Il giudice può inoltre ordinare che gli oggetti che si trovano tra gli effetti dell’imputato, ma che appartengono alla vittima, siano restituiti a quest’ultima.

Posso accedere ai documenti giudiziari?

Si ha il diritto di consultare il fascicolo penale; l’accesso a quest’ultimo può essere negato o limitato solo se ciò comporta il rischio di compromettere le indagini o di influenzare la propria dichiarazione come testimone.

Ultimo aggiornamento: 06/11/2018

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