Diritti delle vittime per paese

Quali informazioni posso ottenere dalle autorità (ad es. polizia, pubblico ministero) una volta che il reato si è verificato, ma prima di denunciarlo?

Ancor prima di denunciare un reato, è possibile informarsi sui propri diritti sul sito Internet del ministero federale della Giustizia (Bundesministerium für Justiz) (qui) e sul sito Internet del servizio telefonico per le vittime (Opfernotruf) (0800 112 112 oppure qui).

La vittima di un reato ha diritto a essere informata dalle autorità sui propri diritti. Di norma ciò deve avvenire all'inizio delle indagini preliminari. Qualora la vittima abbia diritto al gratuito patrocinio offerto da un centro di sostegno alle vittime, ne è informata anteriormente alla sua prima audizione. Nella convocazione all'audizione vengono inoltre fornite informazioni sulle prestazioni di aiuto nell'ambito del gratuito patrocinio, oltre agli indirizzi dei centri competenti di sostegno alle vittime. Inoltre si informerà la vittima sul diritto di farsi accompagnare da una persona di fiducia.

Le persone che hanno subito abusi sessuali o violenze domestiche e i minori sono considerati vittime particolarmente vulnerabili. A questo status sono attribuiti diritti aggiuntivi. Prima della loro audizione o deposizione, queste vittime devono in particolare essere informate che:

  • nella misura del possibile, saranno ascoltate da una persona dello stesso sesso;
  • possono rifiutarsi di rispondere a domande riguardanti ad esempio alcuni dettagli di un abuso sessuale, ove ciò sia per loro insopportabile. Possono tuttavia essere tenute a rendere una dichiarazione al riguardo, ove ciò sia di particolare importanza per l'oggetto del procedimento;
  • saranno ascoltate, sia durante le indagini preliminari che durante il processo, in modo che la loro sensibilità venga salvaguardata;
  • durante il processo possono richiedere le porte chiuse;
  • in caso di evasione, cattura, o rilascio dell'autore del reato verrà data loro opportuna comunicazione;
  • possono essere accompagnate durante la loro audizione da una persona di fiducia.

Maggiori informazioni sono contenute negli opuscoli dei centri di sostegno alle vittime consegnati a queste ultime dalla polizia. Si riceve inoltre la garanzia di essere informati dei propri diritti verbalmente.

Non vivo in un paese dell'UE in cui ha avuto luogo il reato (cittadini dell'UE e di paesi terzi). Come sono tutelati i miei diritti?

La direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI garantisce alle vittime diritti simili in tutti gli Stati membri dell'UE. Questi diritti sussistono indipendentemente dalla nazionalità della vittima.

Per agevolare la presentazione di una denuncia nei casi in cui l'illecito penale sia stato commesso in un altro Stato membro dell'UE, le denunce relative a tale reato, presentate nel paese di residenza della vittima, devono essere trasmesse dal pubblico ministero all'autorità competente dell'altro Stato membro.

Si ha inoltre diritto a beneficiare gratuitamente di servizi di traduzione durante il procedimento penale.

Se denuncio un reato, quali informazioni mi vengono comunicate?

La vittima di un reato deve essere immediatamente informata dei propri diritti, nella fattispecie:

  • dei diritti di cui gode nell'ambito del procedimento penale;
  • dei recapiti dei centri di sostegno alle vittime e dei servizi che essi propongono;
  • della possibilità di far valere una richiesta di risarcimento danni nei confronti dell'imputato;
  • della possibilità di ottenere un indennizzo da parte dello Stato.

Qualora la vittima abbia diritto al gratuito patrocinio offerto da un centro di sostegno alle vittime, ne è informata anteriormente alla sua prima audizione. Nella convocazione all'audizione vengono inoltre fornite informazioni sulle prestazioni di aiuto nell'ambito del gratuito patrocinio, oltre agli indirizzi dei centri competenti di sostegno alle vittime. Inoltre si informerà la vittima sul diritto di farsi accompagnare da una persona di fiducia. Maggiori informazioni sono contenute negli opuscoli dei centri di sostegno alle vittime consegnati a queste ultime dalla polizia. Si riceve inoltre la garanzia di essere informati dei propri diritti verbalmente.

Prima della loro audizione o deposizione, le persone che siano state lese nella propria integrità sessuale, siano state vittime di violenza familiare, o siano minori, hanno il diritto di essere informate che:

  • hanno il diritto, ove possibile, di essere sentite da una persona dello stesso sesso durante l'indagine;
  • hanno il diritto di rifiutarsi di rispondere a domande riguardanti, per esempio, alcuni dettagli di un abuso sessuale, ove ciò sia per loro insopportabile. Possono tuttavia essere tenute a rendere una dichiarazione al riguardo, ove ciò sia di particolare importanza per l'oggetto del procedimento;
  • hanno il diritto di essere ascoltate, durante le indagini preliminari e il processo, in modo che la loro sensibilità venga salvaguardata;
  • hanno il diritto di chiedere che il processo si svolga a porte chiuse;
  • in caso di evasione, cattura, o rilascio dalla detenzione preventiva dell'autore del reato verrà data loro opportuna comunicazione;
  • possono essere accompagnate durante la loro audizione da una persona di fiducia.

Una volta effettuata la denuncia, si riceve una conferma scritta contenente un numero di fascicolo. Se si interpella il commissariato di polizia competente citando questo numero, si entra in contatto con il funzionario di polizia incaricato della denuncia. Tramite il numero di riferimento della polizia, è possibile contattare anche il pubblico ministero che sta trattando anche il caso.

Il pubblico ministero tiene informati sulle principali fasi del procedimento. Per esempio comunica se le autorità decidono di non perseguire il reato o se è prevista una misura alternativa nell'ambito della causa. Si ha inoltre il diritto di consultare il proprio fascicolo.

Quando ne viene fatta preventiva richiesta oppure in caso di partecipazione al procedimento in quanto parte civile, il giudice comunica la data e il luogo del processo.

In caso di evasione, cattura o rilascio dalla detenzione preventiva dell'imputato, la persona che sia stata esposta a violenze o a una pericolosa minaccia per un reato premeditato o di cui sia stata lesa l'integrità sessuale viene informata d'ufficio, così come vengono informate le vittime particolarmente vulnerabili e le persone che abbiano subito un illecito penale concretatosi in un abuso di autorità nei loro confronti. In tutti gli altri casi si è informati di tale situazione solo su preventiva richiesta. Le informazioni fornite dalla polizia o dal pubblico ministero devono includere i motivi determinanti del rilascio dell'imputato e indicare se quest'ultimo è stato oggetto di provvedimenti meno rigorosi.

Su richiesta, è inoltre possibile essere informati immediatamente dell'evasione o del rilascio dell'autore del reato e della prima volta in cui questi lascia l'istituto penitenziario senza sorveglianza. Si è informati anche quando l'autore del reato viene ritrovato dopo un tentativo di evasione e quando all'autore dei fatti vengono imposti obblighi, dopo il suo rilascio, con l'obiettivo di proteggere la vittima.

Ho diritto a servizi gratuiti di interpretazione o di traduzione (quando contatto la polizia o le altre autorità o nel corso delle indagini e del processo)?

La persona che non disponga di una sufficiente conoscenza del tedesco ha diritto a un servizio gratuito di interpretazione durante l'audizione o il processo, oltre alla traduzione scritta dei principali documenti del fascicolo (conferma scritta della denuncia, consenso alla chiusura delle indagini e relative motivazioni, esecuzione della sentenza e decreto di condanna).

Il gratuito patrocinio comprende i servizi di traduzione ed è finanziato dal ministero federale della Giustizia.

In che modo le autorità garantiscono che comprendo e che vengo compreso (nel caso di minore; se ho una disabilità)?

Il modo di comunicare a una persona i suoi diritti e di rivolgerle domande deve essere sempre comprensibile. L'autorità è pertanto tenuta ad adattare le informazioni che fornisce e le domande che formula alle necessità e alle capacità della vittima. Una volta comunicate le informazioni, viene chiesto, per verifica, se tutto è stato compreso.

La persona che non disponga di una sufficiente conoscenza del tedesco ha diritto a un servizio gratuito di interpretazione durante l'audizione o il processo, oltre alla traduzione scritta dei principali documenti del fascicolo (conferma scritta della denuncia, consenso alla chiusura delle indagini e relative motivazioni, esecuzione della sentenza e decreto di condanna).

Nel caso delle persone sorde o mute, si fa ricorso a un interprete nella lingua dei segni. Ove necessario, la comunicazione può anche essere effettuata per iscritto o in altro modo ritenuto idoneo.

Durante la valutazione della particolare vulnerabilità di una persona, si tiene conto di qualsiasi eventuale disabilità in virtù della quale sono concessi diritti specifici. Le difficoltà di questo tipo possono, se del caso, essere compensate dal diritto al patrocino a spese dello Stato.

Servizi di sostegno alle vittime

Chi fornisce sostegno alle vittime?

È possibile rivolgersi a un centro di sostegno alle vittime. Esistono centri specializzati per le vittime di violenze familiari e di molestie, le vittime della tratta di esseri umani e le giovani vittime. Per aiutare le vittime a entrare in contatto con i centri appropriati, il ministero federale della Giustizia ha istituito e sovvenziona un numero telefonico per le vittime (0800 112 112 e http://www.opfer-notruf.at/) accessibile gratuitamente 24 ore su 24.

Alcune vittime hanno diritto all'assistenza psicosociale e al gratuito patrocinio.

Le vittime di violenze familiari o di molestie possono godere del sostegno di centri specializzati, come l'unità di intervento contro le violenze in famiglia (Interventionsstelle gegen Gewalt in der Familie) o i centri di protezione contro le violenze (Gewaltschutzzentren). Quando la polizia dispone una misura di allontanamento, essa trasmette l'informazione all'unità locale di intervento contro le violenze in famiglia oppure a un centro locale di protezione contro le violenze. I collaboratori di questi centri contatteranno la vittima per proporle assistenza, compresa la definizione di un piano di messa in sicurezza, oltre alla consulenza legale (in particolare in merito a una richiesta di ordinanza di procedimento sommario) e al sostegno psicosociale.

È anche possibile contattare direttamente l'unità di intervento o uno dei centri di protezione contro le violenze. Non è necessario attendere l'intervento della polizia né denunciare un reato.

La polizia mi orienterà automaticamente verso un centro di sostegno alle vittime?

Le vittime di violenze familiari o di molestie possono godere del sostegno di centri specializzati, come l'unità di intervento contro le violenze in famiglia (Interventionsstelle gegen Gewalt in der Familie) o i centri di protezione contro le violenze (Gewaltschutzzentren). Quando la polizia dispone una misura di allontanamento, essa trasmette l'informazione all'unità locale di intervento contro le violenze in famiglia oppure a un centro locale di protezione contro le violenze. I collaboratori di questi centri contatteranno la vittima per proporle assistenza, compresa la definizione di un piano di messa in sicurezza, oltre alla consulenza legale (in particolare in merito a una richiesta di ordinanza di procedimento sommario) e al sostegno psicosociale.

In tutti gli altri casi occorre rivolgersi personalmente al centro di sostegno di propria scelta.

Come viene tutelata la mia privacy?

La vittima gode di diversi diritti che garantiscono al meglio la tutela della sua privacy, nonostante il principio di pubblicità del procedimento giudiziario.

Questa tutela è garantita, ad esempio, dal diritto a fornire un indirizzo di corrispondenza diverso da quello di residenza. Inoltre, il giudice deve garantire che la propria condizione personale come testimone non sia resa nota.

È fatto divieto di pubblicare il contenuto del fascicolo; sono inoltre vietate le registrazioni e le trasmissioni televisive e radiofoniche durante il processo, così come è vietato scattare foto e fare videoregistrazioni.

Per esigenze legate alla tutela della privacy delle vittime e dei testimoni, il processo può tenersi a porte chiuse.

Le vittime dei reati a carattere sessuale hanno diritto a non rendere dichiarazioni su certi dettagli fattuali; questo principio vale esclusivamente se i dettagli non rivestono un'importanza fondamentale per il procedimento. In via eccezionale, esiste anche la possibilità di rendere dichiarazioni in forma anonima, se la rivelazione della propria identità espone se stessi o altre persone a un grave pericolo, oppure a una minaccia per la vita, la salute, l'integrità fisica o la libertà. Tale possibilità arriva fino a consentire al testimone di modificare il proprio aspetto in giudizio in modo da non essere riconosciuto (ma a condizione che la sua mimica resti percettibile).

Per poter beneficiare del sostegno alle vittime, devo prima denunciare un reato?

La presentazione di una denuncia non costituisce una condizione preliminare per la concessione del gratuito patrocinio. È quindi possibile rivolgersi a un centro di protezione delle vittime ancor prima di depositare una denuncia. Se del caso, questo centro fornirà assistenza durante la presentazione della denuncia.

Anche il numero telefonico di emergenza per le vittime (0800 112 112) può essere contattato a prescindere dalla presentazione di una denuncia.

La mia protezione personale se sono in pericolo

Quali sono i tipi di protezione disponibili?

Esistono diverse possibilità di protezione dei testimoni con vari livelli di protezione in base alla minaccia cui il testimone è esposto. La protezione di polizia per la sicurezza dei testimoni comprende misure preventive e deterrenti, in particolare l'incremento dei servizi di pattugliamento, la sorveglianza dei testimoni o il loro alloggio in un luogo protetto. Il meccanismo di protezione più completo è quello dell'inserimento in un programma di protezione testimoni.

Chi può garantire la mia protezione?

Le autorità di sicurezza sono competenti a garantire la protezione personale dei testimoni e delle vittime.

I centri di sostegno alle vittime forniscono aiuto e consulenza. Esistono centri specializzati per le vittime di violenze familiari e di molestie, le vittime della tratta di essere umani e le giovani vittime. Per aiutare le vittime a entrare in contatto con i centri appropriati, il ministero federale della Giustizia ha istituito e sovvenziona un numero telefonico per le vittime (0800 112 112 e http://www.opfer-notruf.at/) accessibile gratuitamente 24 ore su 24.

La mia situazione verrà valutata per stabilire se sono esposto a nuove minacce da parte dell'autore del reato?

In caso di nuovi elementi emersi durante il procedimento (ad esempio a seguito della denuncia di un centro di protezione delle vittime), il pubblico ministero o il giudice devono documentare la nuova valutazione e concedere concretamente i diritti commisurati alla particolare vulnerabilità.

La mia situazione sarà valutata da qualcuno per vedere se rischio ulteriori pregiudizi da parte del sistema giudiziario penale (durante le fasi dell'indagine e del processo)?

La polizia giudiziaria, il pubblico ministero e il giudice sono tenuti a prestare un'adeguata attenzione ai diritti, agli interessi e ai bisogni particolari di protezione delle vittime. Tutte le autorità che intervengono nel procedimento penale devono, durante tutto il procedimento, agire nel rispetto della dignità personale della vittima e del suo interesse a preservare la propria vita privata. Quest'obbligo generale di salvaguardia degli interessi della vittima comprende anche il fatto di evitare di danneggiarla attraverso il procedimento penale stesso. Questo è garantito anche dai particolari diritti della vittima, segnatamente dal diritto a un'audizione che ne rispetti la sensibilità, dalla possibilità di avere un processo a porte chiuse o ancora dal divieto di diffusione dei suoi dati personali o fotografie.

Che tipo di protezione viene offerta alle vittime particolarmente vulnerabili?

Le vittime di reati a carattere sessuale, di violenze domestiche e tutte le vittime minorenni sono in ogni caso considerate particolarmente vulnerabili.

A tutte le altre vittime può essere concesso lo status di vittima particolarmente vulnerabile per motivi legati all'età, alla salute o alla condizione mentale, nonché in relazione alla natura e alle circostanze concrete dell'illecito penale.

Oltre ai diritti generalmente riconosciuti alle vittime, le vittime particolarmente vulnerabili hanno il diritto di essere ascoltate, nella misura del possibile, da una persona dello stesso sesso. Possono rifiutarsi di rispondere a domande su dettagli del reato, la cui descrizione sia per loro insopportabile, o su circostanze strettamente personali. Nel corso delle indagini e durante il processo, su loro richiesta, le vittime particolarmente vulnerabili sono ascoltate nel rispetto della loro sensibilità. Durante il processo possono richiedere che vengano tenute udienze a porte chiuse. Le vittime particolarmente vulnerabili possono sempre farsi accompagnare alle audizioni da una persona di fiducia.

Se vi è il timore che sia impossibile per un testimone essere sentito durante il processo per motivi fattuali o legali, il giudicle deve organizzare un'audizione in contraddittorio su richiesta del pubblico ministero. A tal fine il giudice competente per la detenzione e la tutela giuridica interroga i testimoni durante l'indagine con la partecipazione delle parti in causa nel procedimento e dei loro rappresentanti (in una sede diversa) utilizzando apparecchiature tecniche per la trasmissione audiovisiva. Se del caso, si può chiedere a un esperto di interrogare i testimoni. Occorre aver cura, nella misura del possibile, che la vittima non incontri l'accusato o altre parti in causa nel procedimento. Dopo un'audizione in contraddittorio, il materiale video registrato può essere presentato al processo in luogo di un'altra audizione. Questa escussione protetta dei testimoni nella procedura di indagine si può applicare anche in sede di processo.

Durante il processo il giudice può, in via eccezionale, far uscire l'imputato dall'aula durante l'audizione dei testimoni - per ragioni, ad esempio, di protezione dei testimoni - a condizione che l'imputato sia successivamente informato di tutto ciò che si è svolto in sua assenza, e in particolare di tutte le dichiarazioni rese nel frattempo.

In caso di rilascio, cattura o di evasione dell'imputato in detenzione preventiva, le vittime particolarmente vulnerabili devono essere prontamente informate. Su richiesta, possono essere informate dell'evasione o del rilascio dell'autore del reato, oltre che della prima volta in cui questi lascia l'istituto penitenziario senza sorveglianza.

Sono un minore. Ho dei diritti speciali?

Le vittime minorenni sono ritenute in ogni caso particolarmente vulnerabili.

Durante le indagini hanno diritto a essere ascoltate, nella misura del possibile, da una persona dello stesso sesso. Possono rifiutarsi di rispondere a domande su dettagli del reato, la cui descrizione sia per loro insopportabile, o su circostanze strettamente personali. Nel corso delle indagini e durante il processo, su loro richiesta, le vittime particolarmente vulnerabili sono ascoltate nel rispetto della loro sensibilità. Le vittime minorenni che possano essere state lese nella loro integrità sessuale devono essere sempre ascoltate in modo da rispettarne la sensibilità. Durante il processo possono richiedere che si tengano udienze a porte chiuse. Queste vittime possono farsi accompagnare alle audizioni da una persona di fiducia.

In caso di rilascio, cattura o di evasione dell'imputato in detenzione preventiva, le vittime particolarmente vulnerabili devono essere prontamente informate. Su richiesta, possono essere informate dell'evasione o del rilascio dell'autore del reato, oltre che della prima volta in cui questi lascia l'istituto penitenziario senza sorveglianza.

Un membro della mia famiglia è deceduto a causa del reato — quali sono i miei diritti?

Se a causa di un reato sono deceduti il coniuge, il convivente registrato, il compagno o la compagna, gli ascendenti o discendenti diretti, sorelle, fratelli o un'altra persona a carico, si ha diritto all'assistenza psicosociale e al gratuito patrocinio. Si applica lo stesso ragionamento se a causa del reato è deceduto un altro parente e si è assistito ai fatti.

Se il proprio mantenimento doveva essere garantito, in virtù della legge, da una persona che è deceduta a causa di un illecito penale, si ha diritto, a seconda delle circostanze, a un aiuto ai sensi della legge sulle vittime di reati. Le decisioni relative a queste richieste di aiuto vengono prese dal (Bundesamt für Soziales und Behindertenwesen) (ufficio federale degli Affari sociali e delle disabilità).

Un membro della mia famiglia è stato vittima di un reato — quali sono i miei diritti?

Qualora sia stata lesa l'integrità fisica e/o sessuale di bambini o adolescenti, anche a coloro che li accudiscono viene concessa assistenza nei procedimenti penali.

Posso avere accesso ai servizi di mediazione? A quali condizioni? Sono al sicuro durante la mediazione?

La polizia, il pubblico ministero o il giudice devono tenere conto degli interessi della persona e tenerla informata durante tutto il procedimento, anche in merito ai provvedimenti alternativi di archiviazione del procedimento nei casi di leggera o media criminalità (misure alternative). Se il pubblico ministero ipotizza una soluzione che preveda una misura alternativa, deve comunque essere data alla vittima la possibilità di presentare osservazioni, ove queste siano necessarie a garantirne diritti e interessi, in particolare il diritto a un risarcimento.

Il pubblico ministero può rivolgersi, all'interno di centri ad hoc, a mediatori appositamente formati per aiutare gli imputati e le vittime nel loro percorso verso una composizione del conflitto. Questo percorso può iniziare solo con il consenso della vittima, a meno che i motivi da questa invocati per negare la composizione del conflitto non meritino di essere considerati nel contesto del procedimento penale. Se l'imputato ha meno di diciotto anni, il consenso della vittima non è richiesto.

Se lo si desidera, si deve essere coinvolti nel percorso verso una composizione del conflitto. In tal caso i propri interessi verranno presi in considerazione. Si è invitati a presentare osservazioni se ne va del proprio interesse, in particolare per la garanzia del diritto a un risarcimento.

Durante le discussioni sulla composizione del conflitto si ha diritto a essere accompagnati da una persona di fiducia. Le informazioni sui propri diritti e sui centri ad hoc di sostegno alle vittime devono essere comunicate quanto prima.

Dove posso trovare la legislazione che stabilisce i miei diritti?

I diritti delle vittime nel procedimento penale sono disciplinati dallo Strafprozessordnung o StPO (codice di procedura penale). Tale codice e tutte le altre leggi possono essere consultati gratuitamente nel sistema di informazione giuridico della Repubblica d'Austria.

Ultimo aggiornamento: 03/02/2021

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