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Imputati (procedimenti penali)

Svezia

Condizione indispensabile per l’avvio delle indagini è che la polizia o il pubblico ministero vengano a conoscenza di un avvenuto reato. Lo scopo delle indagini è stabilire se sia stato commesso un reato e, in caso affermativo, chi può esserne sospettato. Nel caso di reati più gravi e se è stato individuato un sospetto, le indagini sono affidate al pubblico ministero. In caso contrario, vengono condotte dalla polizia.

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Quali sono le fasi delle indagini in un procedimento penale?

Interrogatorio

Innanzitutto vengono interrogati quanti si ritiene dispongano di informazioni che potrebbero essere utili alle indagini. Tra questi si annoverano la persona offesa dal reato, la persona indagata del reato, se nota, o eventuali testimoni. La persona indagata per un reato può essere in stato di fermo o in libertà quando viene interrogata.

È inoltre possibile prelevare diversi tipi di campioni e consegnarli alle autorità per le analisi. Tutti gli interrogatori sono effettuati dalla polizia e solo in casi eccezionali in presenza del pubblico ministero. Se non parlate la lingua del luogo, deve esservi fornito un interprete. Se vi è il ragionevole sospetto che una determinata persona abbia commesso un reato, l’interessato deve esserne informato durante l’interrogatorio.

Arresto

Se il pubblico ministero ritiene che i motivi di sospetto siano sufficientemente fondati, può decidere di arrestarvi. In tal caso deve anche sussistere il rischio che, qualora rimaniate in libertà, possiate ostacolare le indagini, commettere altri reati o fuggire. Il pubblico ministero deve quindi, entro un determinato termine, rilasciarvi o chiedere al tribunale circoscrizionale di disporre la custodia cautelare.

Custodia cautelare

Se siete indagati per un reato grave e sussistono motivi particolari per porvi in custodia cautelare, il pubblico ministero può chiedere al tribunale circoscrizionale di disporre tale misura. L’udienza per la custodia cautelare deve tenersi entro quattro giorni dal vostro arresto. Durante l’udienza, il tribunale circoscrizionale valuterà se convalidare la custodia cautelare o rilasciarvi. Se venite posti in custodia cautelare, tale misura deve essere riesaminata a intervalli regolari.

Prosecuzione delle indagini di polizia

Indipendentemente dalla decisione in merito alla custodia cautelare, le indagini proseguiranno per chiarire se vi siano motivi di sospetto sufficientemente fondati per avviare un’azione penale nei vostri confronti. Le indagini devono svolgersi il più rapidamente possibile, in particolare se vi trovate in custodia cautelare. Se è necessario proseguire le indagini per un periodo più lungo, si possono tenere diverse udienze per la custodia cautelare. Al termine delle indagini, la polizia presenta l’esito delle indagini al pubblico ministero, alla persona indagata e al suo avvocato. Voi e il vostro avvocato difensore avete il diritto di richiedere qualsiasi indagine aggiuntiva riteniate importante prima che il pubblico ministero decida se avviare l’azione penale.

Preparazione della causa da parte della difesa

Voi e il vostro avvocato avete il diritto di presentare prove da utilizzare durante il processo. Avete inoltre il diritto di incontrarvi per preparare l’udienza.

Azione penale

Se il pubblico ministero ritiene che sussistano prove sufficienti a sostegno della vostra condanna, deve avviare un’azione penale nei vostri confronti. Le accuse devono indicare chiaramente di cosa siete indagati e quale atto è considerato un reato. Devono inoltre indicare chiaramente quali prove a vostro carico verranno presentate dal pubblico ministero.

Cliccate sui collegamenti sottostanti per ricevere maggiori informazioni sui vostri diritti durante le varie fasi del procedimento:

Interrogatorio (1)

Perché è possibile che la polizia voglia interrogarmi?

Lo scopo dell’interrogatorio è stabilire se sia stato commesso un reato e, in caso affermativo, se avete informazioni da fornire. Potete essere interrogati se siete testimoni, persone offese da un reato o indagati per un reato.

Chi sarà presente all’interrogatorio?

Verrete interrogati dalla polizia. L’interrogatorio può essere condotto da uno o più ufficiali di polizia. Generalmente il pubblico ministero non sarà presente all’interrogatorio. Se siete indagati per un reato per il quale avete diritto a un avvocato, potete richiedere la nomina di un legale e la sua presenza durante l’interrogatorio.

Se non parlate la lingua del luogo, avete diritto a un interprete, il cui compenso sarà a carico della polizia. Prima di rispondere alle domande, dovete attendere l’arrivo del vostro avvocato e dell’interprete. Il pubblico ministero o la polizia decideranno chi altro ha il diritto di essere presente.

Cosa succede durante l’interrogatorio?

All’inizio dell’interrogatorio, la polizia vi comunicherà se siete interrogati in qualità di indagati o per altre ragioni. Vi verranno letti i vostri diritti. Durante l’interrogatorio avete sia il diritto di non rispondere sia quello di intervenire. Qualsiasi dichiarazione può essere usata contro di voi. L’interrogatorio può essere registrato o trascritto in sintesi.

Qual è il ruolo dell’avvocato durante l’interrogatorio?

Durante l’interrogatorio l’avvocato deve essere disponibile a rispondere a qualsiasi vostra domanda e garantire il corretto svolgimento dell’interrogatorio. L’avvocato non ha il diritto di intervenire se l’interrogatorio viene condotto in modo corretto. Tuttavia, ha il diritto di porvi delle domande.

Cosa è vietato durante l’interrogatorio?

Durante l’interrogatorio la polizia non può usare informazioni che sa essere errate, né fare promesse o prospettarvi vantaggi al fine di ottenere una confessione. L’indagato non può essere minacciato, posto sotto pressione o deliberatamente stremato. La persona interrogata ha inoltre diritto ai pasti ordinari e al riposo necessario.

Per quanto tempo posso essere trattenuto per l’interrogatorio?

Se non vi trovate in stato di fermo, non è di norma possibile trattenervi durante l’interrogatorio per oltre sei ore. In casi eccezionali potete essere obbligati a rimanere altre sei ore. Successivamente avete il diritto di lasciare il luogo dell’interrogatorio, a meno che non siate in stato di fermo. Per i minori sono previste regole particolari.

Come si conclude l’interrogatorio?

Al termine dell’interrogatorio vi viene offerta la possibilità di ascoltare la registrazione o di farvi leggere dalla polizia la trascrizione dell’interrogatorio. Vi verrà poi chiesto di confermare che la trascrizione corrisponde a quanto dichiarato durante l’interrogatorio.

Cosa succede dopo l’interrogatorio?

Dopo l’interrogatorio, la polizia riferirà al pubblico ministero o all’ufficiale di polizia responsabile delle indagini quanto è emerso. Nel caso di un reato non grave, l’esito dell’interrogatorio verrà comunicato al pubblico ministero solo alla conclusione delle indagini. Se siete indagati per un reato che prevede una pena detentiva, il pubblico ministero riceve generalmente una relazione dopo ogni interrogatorio. Il pubblico ministero deciderà poi se dovete essere arrestati o rilasciati.

Arresto (2)

Quando posso essere arrestato?

Se vi sono valide ragioni per disporre il fermo nei vostri confronti, potete essere arrestati mentre il tribunale valuta se porvi in custodia cautelare. I motivi della custodia cautelare sono illustrati nella sezione Custodia cautelare (3). Potete essere arrestati anche in assenza di tutti i requisiti per l’arresto se vi è il ragionevole sospetto che abbiate commesso il reato e si ritiene che il vostro arresto sia fondamentale per la prosecuzione delle indagini.

Chi emette il mandato d’arresto?

Spetta al pubblico ministero decidere se dovete essere arrestati. Il mandato deve indicare chiaramente di quale reato siete indagati e i motivi dell’arresto. Il pubblico ministero, se non annulla il mandato, deve presentare richiesta di custodia cautelare al tribunale circoscrizionale non oltre le ore dodici del terzo giorno successivo all’emissione del mandato. In caso contrario, deve disporre il vostro rilascio. Il tribunale circoscrizionale deve fissare un’udienza di conferma del fermo il prima possibile, non oltre quattro giorni dal vostro arresto o da quando è stato eseguito il mandato.

Chi può arrestarmi?

Se vi sono motivi per fermarvi, in casi urgenti un ufficiale di polizia può arrestarvi anche senza un mandato. Se siete colti nell’atto di commettere un reato per cui è prevista la pena della reclusione o se vi è un pericolo di fuga dal luogo del reato, potete essere arrestati da chiunque. Ciò vale anche se siete ricercati per un reato. La persona che vi arresta deve tuttavia consegnarvi il più rapidamente possibile a un ufficiale di polizia.

Posso incontrarmi con un avvocato?

Se venite arrestati, avete il diritto di chiedere la nomina di un avvocato d’ufficio. La nomina verrà effettuata dal tribunale circoscrizionale su richiesta del pubblico ministero.

Cosa succede durante il fermo?

Durante il fermo, la polizia ha il diritto di interrogarvi nuovamente. In tal caso si applicano le stesse norme degli interrogatori precedenti.

Quali sono i miei diritti durante il fermo?

Durante il fermo, il pubblico ministero può decidere di non consentirvi di contattare chi desiderate. Se avete bisogno di un medico o desiderate contattare la vostra ambasciata o il consolato, la polizia ha l’obbligo di fare da intermediario. Avete sempre il diritto di sentire il vostro avvocato e di incontrarlo in privato. Generalmente, durante il fermo sarete detenuti in una cella di polizia.

Custodia cautelare (3)

Quando può essere richiesta la custodia cautelare?

Se vi sono motivi fondati per sospettarvi di un reato che prevede una pena detentiva di almeno un anno, può essere richiesta la custodia cautelare. Tuttavia, deve altresì sussistere il rischio che:

  • possiate fuggire o cercare di evitare il processo o la pena, o
  • cerchiate, se liberi, di eliminare le prove o di ostacolare in altro modo le indagini, o
  • commettiate altri reati.

Se la pena minima prevista per il reato è una pena detentiva di due anni, verrete generalmente posti in custodia cautelare a meno che non sia evidente che non vi sono motivi per adottare tale provvedimento.

Indipendentemente dalla gravità del reato, il tribunale può disporre la custodia cautelare se la vostra identità non è nota e vi rifiutate di fornire il vostro nome e indirizzo o se vi sono altri motivi per ritenere che le informazioni fornite siano false. Potete inoltre essere posti in custodia cautelare se non avete la residenza in Svezia e vi è il rischio che possiate sottrarvi al processo o alla pena lasciando il paese.

Talvolta potete essere posti in custodia cautelare anche se vi è solo il “ragionevole sospetto” che abbiate commesso il reato. Si tratta di un grado di sospetto minore rispetto al “fondato sospetto”.

Se vi sono motivi di ritenere che la pena sarà solo una pena pecuniaria, non potete essere trattenuti.

Vi sono circostanze personali che escludono la custodia cautelare?

Il tribunale deve ponderare la necessità della custodia cautelare rispetto agli effetti che la reclusione può avere su di voi. Qualora le conseguenze della detenzione comportassero un’ingerenza o un danno eccessivo, non sarete posti in custodia cautelare. Tale questione può essere rilevante, ad esempio, quando le indagini si protraggono a lungo.

Cosa succede se ho meno di 18 anni?

Per i giovani tra i 15 e i 18 anni si applicano norme particolari. Tali norme prevedono requisiti più severi per poter disporre la custodia cautelare: il reato deve essere molto grave o vi devono essere motivi molto importanti.

Ho il diritto di parlare con un avvocato e di farmi assistere da un interprete durante l’udienza per la custodia cautelare?

Dovete essere presenti all’udienza per la custodia cautelare presso il tribunale circoscrizionale insieme al vostro avvocato d’ufficio. Avete sempre il diritto di farvi assistere da un avvocato d’ufficio se è stata richiesta la custodia cautelare. Se avete bisogno del servizio d’interpretazione, parteciperà all’udienza anche un interprete, che tradurrà tutto quello che viene detto.

Cosa succede all’udienza per la custodia cautelare?

Durante l’udienza, il pubblico ministero illustrerà le accuse. Avrete inoltre la possibilità di fare delle dichiarazioni. Il pubblico ministero, il vostro avvocato e il giudice hanno il diritto di porvi delle domande. Potete decidere liberamente se rispondere. Generalmente, durante tale udienza non vengono interrogate né le persone offese dal reato né i testimoni. Tuttavia, può essere letta la deposizione che avete reso alla polizia. Il pubblico ministero può inoltre illustrare l’esito degli esami medico-legali.

Ordinanza di custodia cautelare

Al termine dell’udienza, il tribunale circoscrizionale si ritira per valutare la richiesta di custodia cautelare. Il giudice annuncia poi la sua decisione in vostra presenza. Se non venite posti in custodia cautelare, avete il diritto di lasciare l’aula immediatamente. Se siete posti in custodia cautelare, il giudice deciderà contestualmente la data ultima entro la quale il pubblico ministero deve avviare il procedimento. Generalmente il tribunale circoscrizionale decide che l’azione penale deve essere avviata entro due settimane dall’ordinanza di custodia cautelare. In attesa dell’udienza principale del tribunale circoscrizionale, verrete posti in custodia cautelare.

Cosa succede se le indagini non si concludono entro la data fissata dal tribunale circoscrizionale?

Se siete ancora indagati alla scadenza del termine fissato dal tribunale circoscrizionale per l’avvio dell’azione penale e le indagini non si sono ancora concluse, il pubblico ministero può chiedere una proroga per l’avvio dell’azione penale. Può essere necessaria una nuova udienza per valutare se la custodia cautelare deve proseguire. Queste nuove udienze si tengono spesso in videoconferenza: il pubblico ministero partecipa dal suo ufficio, voi partecipate dal luogo di detenzione con il vostro avvocato e il giudice è in aula presso il tribunale circoscrizionale.

Cosa succede se vengo posto in custodia cautelare sulla base di un grado di sospetto minore?

Se venite posti in custodia cautelare sulla base di un “ragionevole sospetto”, il pubblico ministero deve presentare entro una settimana altre prove a vostro carico al fine di rafforzare i sospetti e giungere a un “fondato sospetto”. In caso contrario, dovete essere rilasciati.

Cosa succede se viene emesso un mandato d’arresto europeo?

Se un altro Stato membro emette un mandato d’arresto europeo, la richiesta può essere esaminata da un tribunale del paese in cui vi trovate. Il giudice deciderà successivamente se dobbiate essere estradati nel paese che ha emesso il mandato. Anche durante tali udienze avete il diritto di parlare con un avvocato e di farvi assistere da un interprete. Il pubblico ministero può ordinare il vostro arresto prima di tali udienze e il giudice può decidere di porvi in custodia cautelare fino all’estradizione. Il giudice non valuta la vostra colpevolezza, ma solo se sono soddisfatti i requisiti formali per l’estradizione.

Vi sono limitazioni al diritto di contattare altre persone?

Il tribunale circoscrizionale, quando decide se disporre la custodia cautelare, decide inoltre se il pubblico ministero ha il diritto di limitare i vostri contatti con il mondo esterno, ovvero leggere quotidiani e guardare la televisione, nonché contattare amici e parenti. Ciò vale anche per i contatti con altri detenuti. Spetta al pubblico ministero decidere la portata di tali limitazioni. Tuttavia, avete il diritto di contattare il vostro avvocato e la vostra ambasciata in qualsiasi momento.

Ho il diritto di inviare e ricevere posta?

Avete il diritto di scrivere lettere a chi volete, ma tutta la posta in entrata e in uscita verrà letta dal pubblico ministero. Se la lettera contiene informazioni sul presunto reato, essa non verrà inviata al destinatario oppure verranno cancellate tali parti del testo. La corrispondenza con il vostro avvocato non verrà mai letta da nessuno, a prescindere dal contenuto.

Posso impugnare l’ordinanza di custodia cautelare?

Se non siete d’accordo con l’ordinanza di custodia cautelare, potete presentare ricorso alla Corte d’appello. La Corte d’appello esaminerà quindi gli atti del tribunale circoscrizionale senza tenere udienze e valuterà se la custodia cautelare è fondata. È possibile impugnare la decisione della Corte d’appello presso la Corte suprema, ma in questo caso sono necessarie motivazioni particolari.

Possono subentrare motivi che comportano il mio rilascio?

Se non vi sono più motivi che giustifichino la custodia cautelare, il pubblico ministero deve disporre il vostro rilascio. Ciò può avvenire perché le prove contro di voi si sono attenuate o perché non sussistono più le motivazioni particolari per applicare la custodia cautelare visto che, ad esempio, non si ritiene più che possiate ostacolare le indagini. Se il tribunale, durante una nuova udienza, decide che non vi sono più ragioni per trattenervi, deve ordinare immediatamente il vostro rilascio.

Posso essere rilasciato su cauzione?

In Svezia non è possibile essere rilasciati su cauzione.

Prosecuzione delle indagini di polizia (4)

La polizia presenterà solo prove contro di me?

Durante le indagini, la polizia è tenuta a presentare prove a vostro carico e a vostro discarico. Se volete che la polizia interroghi determinate persone, dovreste discuterne con il vostro avvocato prima di presentare la richiesta alla polizia.

La polizia ha il diritto di effettuare perquisizioni, prelevare campioni di DNA, impronte digitali, ecc.?

La polizia ha il diritto di perquisire la vostra abitazione, il vostro luogo di lavoro, la vostra automobile o qualsiasi altro luogo rilevante per le indagini, a condizione che abbia un mandato del pubblico ministero. Ciò vale solo se siete indagati per un reato che prevede una pena detentiva. Possono altresì essere disposte perquisizioni corporali ed esami fisici e prelievi di campioni di DNA. In alcuni casi può essere necessario l’intervento di un medico, se il vostro corpo presenta ferite che possono essere legate al reato di cui siete sospettati. Se venite arrestati o siete posti in custodia cautelare, siete inoltre tenuti a farvi prelevare le impronte digitali e a farvi fotografare.

Ho il diritto di esaminare il fascicolo delle indagini della polizia?

Proseguendo le indagini, la polizia raccoglierà il materiale su cui si basa la decisione del pubblico ministero in merito all’avvio dell’azione penale. Prima che il pubblico ministero prenda una decisione al riguardo, avete il diritto di esaminare il fascicolo delle indagini con l’assistenza di un traduttore o di un interprete. Generalmente non vi sarà tempo sufficiente per tradurre il fascicolo nella vostra lingua, ma avete il diritto di conoscerne i contenuti con l’aiuto di un interprete, che vi leggerà i documenti del fascicolo. Anche il vostro avvocato ha il diritto di consultare il fascicolo.

Cosa succede se durante le indagini vengono modificati i capi di imputazione?

Le imputazioni contro di voi possono cambiare durante le indagini. Ciò significa che possono essere aggiunti nuovi capi di imputazione o che altre accuse possono dimostrarsi infondate o difficili da dimostrare. Inoltre, può essere modificata anche la qualificazione del reato di cui siete indagati. La polizia è tenuta a informarvi di tali modifiche.

Preparazione della causa da parte della difesa (5)

Ho il diritto di chiedere che vengano effettuate indagini aggiuntive?

Voi e il vostro avvocato avete il diritto di chiedere alla polizia di effettuare le indagini aggiuntive che ritenete importanti. Potete richiedere l’interrogatorio di diverse persone, informazioni scritte o perizie.

È molto importante che esaminiate attentamente l’intero fascicolo delle indagini, di modo che il materiale presentato al pubblico ministero, che costituisce la base della sua decisione, sia il più completo possibile. Anche se è possibile effettuare indagini aggiuntive dopo l’avvio dell’azione penale, è meglio, dal vostro punto di vista, cercare di fare in modo che il pubblico ministero archivi le indagini, per evitare un’incriminazione.

Il mio avvocato può effettuare indagini per conto proprio?

Voi e il vostro avvocato avete il diritto di effettuare le vostre indagini. Tuttavia, vi è solitamente poco tempo per svolgere tali indagini, specialmente se siete posti in custodia cautelare. Inoltre, è generalmente difficile per il vostro avvocato ottenere dal tribunale il rimborso delle relative spese. Non vi sono comunque ostacoli giuridici a tali indagini.

Azione penale (6)

In quali circostanze il pubblico ministero può avviare un’azione penale?

Se il pubblico ministero ritiene che dobbiate essere condannati, ha il diritto di avviare un’azione penale nei vostri confronti. Presenterà quindi un’istanza di citazione al tribunale circoscrizionale, in cui deve indicare il reato di cui siete accusati, per quali motivi siete indagati e quali prove vengono presentate dal pubblico ministero.

Quando deve essere avviata l’azione penale?

Se siete in custodia cautelare, il pubblico ministero deve avviare l’azione penale entro i termini stabiliti dal tribunale. In caso contrario, il giudice annullerà l’ordinanza di custodia cautelare.

Se non vi trovate in custodia cautelare, il pubblico ministero deve avviare l’azione penale prima che il reato cada in prescrizione. Il termine di prescrizione di un reato è di almeno due anni. Più il reato è grave, più saranno lunghi i tempi di prescrizione. Non vi è prescrizione per reati molto gravi quali l’omicidio.

Quando verrà esaminata la causa dal tribunale circoscrizionale?

All’avvio dell’azione penale, il tribunale circoscrizionale citerà voi e altre persone a comparire in aula per l’interrogatorio. Se siete in custodia cautelare, l’udienza si terrà il prima possibile, comunque non più tardi di due settimane dalla data di avvio dell’azione penale.

Sono previsti termini speciali per i minori di 18 anni. L’udienza principale si terrà generalmente entro due settimane dall’avvio dell’azione penale.

Vi sono alternative all’azione penale?

Se il reato non è troppo grave e vi dichiarate colpevoli, in alternativa all’azione penale può esservi imposta una sanzione pecuniaria tramite decreto penale. Il pubblico ministero emette tale decreto e fissa l’importo dell’ammenda da versare. Se vi dichiarate colpevoli e pagate l’ammenda, non si terrà alcun processo. Non potete pertanto impugnare il decreto penale. La vostra accettazione del decreto sarà registrata sul certificato penale.

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Ultimo aggiornamento: 12/11/2015

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