Imputati (procedimenti penali)

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In cosa consistono le indagini?

Le indagini comportano una serie di attività svolte dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria non appena vengono a conoscenza di un reato. La notizia di un reato viene acquisita di propria iniziativa dal pubblico ministero o dalla polizia giudiziaria, oppure a seguito di un'azione intentata dal denunciante o da altre persone.

Qual è lo scopo delle indagini preliminari?

Lo scopo delle indagini preliminari è accertare se effettivamente è stato commesso un reato, individuare l’autore e raccogliere prove per avviare l’istruttoria e il procedimento.

Chi svolge le indagini?

Le indagini sono svolte dal pubblico ministero, dalla polizia giudiziaria e dall’avvocato difensore. Inoltre la figura del giudice per le indagini preliminari garantisce il rispetto delle norme procedurali e dei diritti delle parti del procedimento.

Quali sono le fasi principali delle indagini preliminari?

Raccolta di prove

Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria possono organizzare ed eseguire perquisizioni, controlli, sequestri di beni e documenti, esaminare testimonianze, disporre intercettazioni telefoniche, sorveglianza elettronica e ispezioni di locali. Lo scopo di queste misure è cercare e acquisire prove. L’avvocato difensore può eseguire perquisizioni per raccogliere prove a discarico.

Interrogatorio

Un sospetto può essere convocato dalla polizia giudiziaria o dal pubblico ministero per essere interrogato. Lo scopo dell’interrogatorio è stabilire se il sospetto è coinvolto in un reato.

Arresto, fermo, custodia preventiva e mandato di arresto europeo

La polizia può arrestare chiunque sia colto nell’atto di commettere un reato o dopo che il reato è stato commesso, se vi è un rischio di fuga. Lo scopo dell’arresto è evitare che vengano commessi altri reati, tenendo l’autore sotto custodia. Con l’arresto si evita il rischio di fuga del sospetto.

Il giudice per le indagini preliminari può decidere che il sospetto sia tenuto in custodia cautelare in carcere. Lo scopo di questa misura è evitare la reiterazione del reato, consentire la raccolta delle prove necessarie e impedire la fuga del sospetto.

Infine, la polizia può procedere a un arresto per dare esecuzione a un mandato di arresto europeo. Lo scopo di tale mandato è porre l’interessato sotto custodia cautelare nello Stato richiedente.

Chiusura delle indagini preliminari e udienza preliminare

Una volta concluse le indagini preliminari, il pubblico ministero avvia l’azione legale, a meno che abbia chiesto di archiviare il caso.

Per i reati più gravi si svolge un'udienza preliminare davanti al magistrato prima che inizi il processo. La funzione di tale udienza è operare quale filtro per poter valutare i motivi dell’accusa ed evitare processi inutili. L’imputato può scegliere di essere giudicato con un rito alternativo evitando il processo e, in caso di condanna, gode di una riduzione della pena detentiva.

I miei diritti durante le indagini

Cliccate sui collegamenti sottostanti per conoscere i vostri diritti in ogni fase delle indagini.

Raccolta di prove (1)

La polizia può effettuare ispezioni e perquisire la mia abitazione, la mia automobile o il mio luogo di lavoro?

Sì. La polizia può effettuare ispezioni e perquisizioni in loco di propria iniziativa o su richiesta del pubblico ministero, in modo da reperire o trasmettere le prove del reato commesso.

Posso essere sottoposto a una perquisizione corporale?

Sì. Occorre un mandato del pubblico ministero per effettuare una perquisizione corporale. Tuttavia la polizia può fermare e perquisire una persona di propria iniziativa.

La polizia può prelevare documenti e oggetti che porto con me o che si trovano nella mia abitazione o automobile o presso il mio luogo di lavoro?

Sì. La polizia può sequestrare, di propria iniziativa o a seguito di un mandato del pubblico ministero, documenti e oggetti che possono essere considerati prove materiali, se risultano necessari per provare un fatto.

Quali sono i miei diritti in caso di ispezione, perquisizione e sequestro?

Se siete sottoposti a una perquisizione corporale potete farvi assistere da una persona di fiducia, purché immediatamente reperibile. La perquisizione deve svolgersi nel rispetto della vostra dignità.

In caso di ispezione o sequestro con un mandato, la polizia deve consegnarvi una copia dello stesso. Se non siete presenti in tale frangente, la polizia deve consegnare il mandato a chiunque sia presente in quel momento. Avete il diritto di farvi assistere da un avvocato, tuttavia la polizia non è tenuta ad avvertirlo in anticipo.

Ho il diritto di oppormi al sequestro?

Sì, potete presentare domanda di riesame del provvedimento entro dieci giorni dal mandato di sequestro/confisca. Il tribunale competente deciderà in merito.

Mi verrà chiesto di farmi prelevare impronte digitali o campioni di DNA (capelli, saliva o altri fluidi corporei)?

Sì. Se siete sospettati di un reato, la polizia può chiedervi di prelevare campioni di DNA e impronte digitali per identificarvi. Se non prestate il vostro consenso, la polizia può procedere semplicemente chiedendo un’autorizzazione verbale al pubblico ministero a prendere le vostre impronte digitali o a prelevare campioni.

Può esservi chiesto di farvi prelevare impronte digitali e campioni di DNA come prove, ma solo se siete sospettati di un reato grave e se occorre un’ordinanza del magistrato o, in casi urgenti, un mandato del pubblico ministero da ratificare da parte del magistrato.

Posso chiedere di eseguire indagini a mio discarico?

Il legale che vi segue ha il diritto di svolgere indagini per vostro conto a supporto della difesa, anche tramite un investigatore privato.

Può anche raccogliere dichiarazioni di testimoni, ispezionare determinati luoghi, autorizzare perizie e richiedere documenti alla pubblica amministrazione.

Le dichiarazioni di testimoni e i documenti possono essere trasmessi dal vostro avvocato al giudice per le indagini preliminari, al pubblico ministero e al “Tribunale del riesame” (un tribunale speciale competente a decidere, su richiesta dell’imputato, se confermare o revocare ordinanze che impongono misure coercitive quali arresti domiciliari o espulsione).

Il tribunale terrà conto di tale materiale al momento di decidere.

Interrogatorio (2)

Per quali motivi potrei essere interrogato?

Se siete sospettati di essere coinvolti in un reato potreste essere convocati per un interrogatorio al fine di verificare gli elementi e le accuse a vostro carico.

Potete chiedere voi stessi di essere interrogati per chiarire la vostra posizione.

Se vi trovate in stato di fermo o in custodia cautelare, cliccate qui.

Mi verranno fornite informazioni sulle accuse prima dell’interrogatorio?

Sì. L’atto di citazione contiene una descrizione dei fatti riguardanti le accuse nei vostri confronti. Prima dell’inizio dell’interrogatorio sarete informati delle accuse e delle prove a vostro carico.

Devo rispondere alle domande?

No. Prima dell’inizio dell’interrogatorio, la polizia e il pubblico ministero devono farvi presente che non siete tenuti a rispondere alle domande. Nondimeno, dovete rispondere alle domande sulle vostre generalità e sui precedenti penali.

Cosa succede se non conosco la lingua del posto?

Avete il diritto di essere assistiti gratuitamente da un interprete, che tradurrà le domande e le vostre risposte.

Posso essere assistito da un avvocato?

Quando sarete citati per l'interrogatorio, sarete informati del vostro diritto a farvi assistere da un legale. Se non avete un avvocato, il tribunale ne nominerà uno per conto vostro. La Nota informativa 1 illustra come potete ottenere assistenza legale.

Per tutta la durata dell'interrogatorio dovete essere assistito da un avvocato, di vostra fiducia o nominato d'ufficio.

Subito dopo che il reato è stato commesso la polizia può rivolgervi alcune domande anche se il vostro avvocato non è presente, tuttavia non siete tenuti a rispondere. Se rispondete, le vostre dichiarazioni possono essere usate come prove per proseguire le indagini.

Arresto, fermo, custodia preventiva e mandato di arresto europeo (3)

Per quali motivi posso essere arrestato?

La polizia può arrestarvi se venite sorpresi in flagranza di reato, ovvero nell’atto di commettere un reato, o poco dopo, se vi ha inseguiti.

La polizia può anche trattenervi se siete stati sorpresi nell’atto di commettere un reato, se siete sospettati di aver commesso un reato o se sussiste un rischio reale di fuga.

Il giudice per le indagini preliminari può disporre la custodia cautelare in carcere se vi sono prove evidenti di colpevolezza nei vostri confronti, se sussiste un rischio di inquinamento delle indagini o di ostacolo al corso della giustizia, reiterazione di reato o fuga.

Potrò conferire con un avvocato?

Sì. Subito dopo l’arresto, il fermo o dopo che vi è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, la polizia deve informarvi che potete nominare un avvocato. La polizia deve contattare immediatamente il vostro legale o, se non ne avete uno, l'avvocato nominato d'ufficio dal tribunale. La Nota informativa 1 illustra come potete ottenere assistenza legale.

Avete il diritto di conferire immediatamente con il vostro avvocato.

Qualora vi siano motivi di carattere eccezionale per la custodia cautelare, le autorità giudiziarie possono rimandare il colloquio con il vostro legale per un massimo di 48 ore in caso di arresto o fermo, e di 5 giorni in caso di custodia cautelare.

Posso contattare un parente?

Sì. La polizia contatterà i vostri familiari se la autorizzate a farlo.

Sarò interrogato? Devo fornire informazioni?

Se siete in stato di arresto o di fermo, la polizia può interrogarvi in presenza del vostro avvocato, ma non siete tenuti a rispondere alle domande.

Sarete informati delle accuse e delle prove a vostro carico.

All’udienza di convalida del fermo potete essere interrogati dal giudice, ma non siete tenuti a rispondere. Potete anche chiedere voi stessi di essere interrogati.

In caso di custodia cautelare in carcere, il giudice deve interrogarvi entro 5 giorni dall’inizio della custodia cautelare (cosiddetto interrogatorio di garanzia). La presenza del vostro avvocato e di un interprete è obbligatoria, e non siete tenuti a rispondere.

Per ulteriori informazioni cfr. Interrogatorio (2).

Cosa succede se non conosco la lingua?

Avete il diritto di essere assistiti gratuitamente da un interprete, che tradurrà le domande e le vostre risposte.

Per quanto tempo posso essere trattenuto dalla polizia?

Dopo l’arresto o il fermo potete essere trattenuti alla stazione di polizia per un massimo di 24 ore. Entro questo lasso di tempo la polizia deve incarcerarvi. L’udienza di convalida del fermo avviene dinanzi a un magistrato entro 48 ore dall'arresto. Dopo l’udienza il giudice può disporre il vostro rilascio immediato o emettere un provvedimento di custodia cautelare.

Posso impugnare un provvedimento di custodia cautelare emesso nei miei confronti?

Sì. Entro 10 giorni dall’esecuzione del provvedimento potete chiedere la revisione del provvedimento al competente organo giurisdizionale collegiale. Sarà fissata un’udienza cui avete il diritto di presenziare e nella quale potete chiedere di essere ascoltati. La decisione di tale organo può essere impugnata dinanzi alla Corte di cassazione entro 10 giorni dalla sua emissione.

Cosa succede se vengo arrestato in forza di un mandato di arresto europeo?

Se uno Stato membro ha emesso un mandato di arresto europeo, potete essere arrestati in un altro Stato membro e consegnati allo Stato richiedente dopo un’udienza dinanzi alla Corte d’appello.

Potete essere arrestati dalla polizia su sua iniziativa o a seguito di un provvedimento di custodia cautelare emesso dalla Corte d'appello.

Avete il diritto di nominare un legale. Se non ne avete uno, il tribunale nominerà un avvocato d’ufficio per conto vostro. Il vostro avvocato e l’ambasciata del vostro paese devono essere avvertiti immediatamente.

Entro 48 ore dal fermo di polizia o entro 5 giorni dall’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, un magistrato deve sentirvi in presenza del vostro avvocato e di un interprete.

Entro 20 giorni dal vostro arresto si terrà un’udienza dinanzi alla Corte d’appello. In tale udienza si deciderà se trattenervi o aderire alla richiesta di consegna. Tale decisione può essere impugnata dinanzi alla Corte di cassazione.

Conclusione delle indagini preliminari e udienza preliminare (4)

Cosa succede una volta concluse le indagini preliminari?

Il pubblico ministero deve notificarvi la conclusione delle indagini preliminari, a meno che non decida di archiviare la causa. Non riceverete alcuna notifica se per il reato in questione è competente il giudice di pace.

Potete consultare il fascicolo delle indagini preliminari e conoscere le prove a vostro carico. Potete depositare memorie e prove a vostro discarico, e chiedere di essere nuovamente interrogato.

Dopo avervi notificato che le indagini preliminari sono concluse, il pubblico ministero avvia l’azione legale, salvo i casi in cui decide di archiviare la causa. Per i reati minori il pubblico ministero vi citerà direttamente in giudizio. Negli altri casi trasmette una richiesta di rinvio a giudizio al giudice per le indagini preliminari.

Che cosa è un’udienza preliminare?

Lo scopo dell’udienza preliminare è verificare le accuse a vostro carico.

Si tiene a porte chiuse, in presenza del pubblico ministero e del vostro avvocato; se lo desiderate, potete partecipare ed essere ascoltati. Il giudice può sentire i testimoni e richiedere documenti. Al termine dell’udienza, il giudice può archiviare la causa o disporre il rinvio a giudizio dinanzi a un tribunale o alla Corte d'assise.

Ho il diritto di nominare un legale?

Sì, è obbligatorio che vi facciate assistere da un avvocato.

Per maggiori informazioni consultate la Nota informativa 1.

Cosa succede se non conosco la lingua?

La richiesta di rinvio a giudizio e i capi d’accusa devono essere tradotti nella vostra lingua. Se vi presentate all'udienza vi sarà fornito un interprete.

Devo essere presente?

No. Potete scegliere di non presentarvi.

Posso evitare di andare in giudizio?

Sì. Potete chiedere al giudice per le indagini preliminari di essere giudicati con il rito abbreviato. Le udienze si svolgono a porte chiuse e la decisione viene adottata in base agli atti. In caso di condanna, la pena viene ridotta di un terzo.

Potete anche evitare il processo accettando una pena ridotta concordata con il pubblico ministero (patteggiamento).

Ultimo aggiornamento: 25/06/2018

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