Imputati (procedimenti penali)

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Qual è lo scopo delle indagini preliminari?

La polizia ha il dovere di avviare un’indagine se ha motivo di sospettare che sia stato commesso un reato. Il suo sospetto può trovare conferma nelle rivelazioni della persona offesa dal reato. Essa inoltre può seguire altre piste per reperire ulteriori informazioni su presunti reati per poi avviare un’indagine (ad esempio, scoprendo da sé l’esistenza di un reato).

Quali sono le fasi delle indagini?

Le indagini mirano a reperire informazioni sul reato commesso e sulle persone coinvolte in esso, nonché a raccogliere prove necessarie durante l’esame delle accuse e, successivamente, durante il processo. Sono condotte dalla polizia o, in alcuni casi, dalla guardia di frontiera, dalle forze armate o dagli uffici doganali finlandesi. Nelle seguenti note informative, per indicare tutte le autorità a cui è possibile affidare lo svolgimento delle indagini viene utilizzato il termine “polizia”.

Interrogatorio

È possibile che siate invitati a presentarvi presso la stazione di polizia per sostenere un interrogatorio; in alternativa la polizia può decidere di interrogarvi per via telefonica. Lo scopo dell’interrogatorio consiste nel determinare la fondatezza dell’ipotesi di reato e della vostra colpevolezza.

Arresto

Se siete invitati a sostenere un interrogatorio dovrete presentarvi alla stazione di polizia; in caso contrario, la polizia può raggiungervi nel luogo in cui siete e prelevarvi per sottoporvi all’ interrogatorio. In questo caso la polizia può anche decidere di arrestarvi.

Prima udienza

Se la polizia chiede l’applicazione di una misura di sicurezza privativa della libertà nei vostri confronti, l’udienza di convalida del fermo deve essere tenuta entro quattro giorni dal vostro fermo. Il tribunale tiene questa udienza e decide se disporre il vostro fermo o il vostro rilascio. In caso di fermo, il tribunale stabilisce anche il termine ultimo entro il quale avviare il procedimento penale.

Se la polizia non chiede l’applicazione di una misura di sicurezza privativa della libertà nei vostri confronti, la prima udienza relativa alla vostra causa può costituire a tutti gli effetti l’udienza principale.

L’esame delle accuse da parte del pubblico ministero prima dell’udienza principale

Prima dell’udienza principale, la polizia conduce le indagini e inserisce tutto il materiale raccolto in un certificato di chiusura di dette indagini, presentato dinanzi al pubblico ministero. Successivamente, il pubblico ministero stabilisce l’eventuale esistenza di motivi in base ai quali sospettare un reato di cui voi sareste autori.

La polizia è tenuta a informare voi e il vostro legale sull’evoluzione delle indagini, nonché sulle prove raccolte attestanti la vostra colpevolezza. Agendo in autonomia o avvalendovi del vostro avvocato, anche voi potete trovare delle prove che possano smentire la vostra colpevolezza e chiedere il loro inserimento nel materiale dell’indagine.

Prima dell’udienza principale è possibile che sia necessario condurre diversi interrogatori e tenere varie udienze di convalida del fermo.

I miei diritti durante le indagini preliminari

Cliccate sui collegamenti sottostanti per ricevere maggiori informazioni sui vostri diritti durante le fasi delle indagini preliminari.

Interrogatorio (1)

Perché è possibile che la polizia voglia interrogarmi?

Se nutre il sospetto che voi abbiate qualche informazione su un presunto reato, la polizia può decidere di porvi alcune domande. Lo scopo dell’interrogatorio è quello di reperire informazioni sul presunto reato e di scoprire l’identità della persona che lo ha commesso. Potete essere sottoposti a interrogatorio anche se la polizia desidera scoprire quali sono i vantaggi derivanti dal reato, benché non siate sospettati di esso.

Cosa mi verrà comunicato a proposito dei miei diritti?

La polizia è tenuta a informarvi dello status attribuitovi nel corso dell’interrogatorio (persona offesa da reato /persona sospetta/testimone) il prima possibile e almeno prima che l’interrogatorio abbia inizio. Generalmente, sia in quanto persone offese da un reato che in quanto persone sospette, avete il diritto di avvalervi di un avvocato durante l’interrogatorio. Se siete sottoposti a interrogatorio in quanto persone sospette, la polizia è anche tenuta a comunicarvi ciò di cui siete sospettati.

Qualora decida di porvi in stato di fermo o di arrestarvi perché sospetta che il reato sia stato commesso da voi, la polizia deve informarvi del vostro diritto di ricorrere subito a un avvocato. In genere non siete tenuti a rispondere ad alcuna domanda in assenza del vostro avvocato, a patto che abbiate chiesto di ricevere l’assistenza di un legale. Tuttavia, anche in assenza del vostro avvocato, dovete sempre fornire all’inquirente i vostri dati personali reali.

Durante l’interrogatorio la polizia ha l'obbligo di agire in modo calmo e ragionevole nei vostri confronti. Non può fare dichiarazioni o promesse deliberatamente false concernenti vantaggi particolari, né indurre o costringere la persona a sottoporsi all’interrogatorio, né utilizzare strumenti o mezzi inadeguati volti a influenzare la volontà, i ricordi, la capacità di giudizio o la libertà di scelta della persona con l’intento di estorcere una confessione o di influire sul tipo di dichiarazione rilasciata.

Cosa succede se non parlo la lingua locale?

Nel caso in cui non parliate il finlandese o lo svedese, la polizia provvederà a fornirvi un interprete che vi assisterà durante l’interrogatorio. Per maggiori informazioni sui vostri diritti linguistici consultate la sezione Diritti linguistici (6). Durante l’interrogatorio alcuni ufficiali di polizia possono decidere di porre le domande in inglese. Non sarete voi a sostenere le spese per l’interprete, il cui compito consiste nel tradurre le domande poste dalla polizia e le vostre risposte.

Al termine dell’interrogatorio, inoltre, potrete esaminare il verbale insieme all’interprete, in modo da rilevare eventuali informazioni errate inserite in esso dalla polizia. È molto importante effettuare un esame accurato del verbale insieme all’interprete, dal momento che le informazioni in esso contenute possono essere utilizzate contro di voi durante il processo.

Posso avvalermi di un avvocato?

Di norma, a prescindere dal fatto che siate stati arrestati o meno, avete sempre il diritto di avvalervi di un avvocato durante l'interrogatorio. In genere, in assenza del vostro avvocato, non siete tenuti a rispondere ad alcuna domanda. Se avete bisogno di un interprete potete richiedere la sua assistenza anche nel momento in cui parlate con il vostro avvocato.

Se già conoscete un avvocato al quale desiderate rivolgervi, potete contattarlo tramite la polizia. In caso contrario, la polizia può attivarsi per procurarvene uno. Essa, inoltre, può fornirvi un elenco di avvocati esperti di casi penali o appartenenti all’Ordine degli avvocati della Finlandia. A questo punto siete liberi di scegliere un avvocato che la polizia provvederà a contattare.

Devo rispondere alle domande postemi dalla polizia?

Alla polizia dovete sempre fornire i vostri dati personali reali. Non occorre che rispondiate a ulteriori domande. Se siete al corrente di qualcosa che può far luce sul reato commesso e rimuovere ogni sospetto nei vostri riguardi, è bene rispondere. Per sapere se rispondere o meno alle domande vi conviene consultare il vostro avvocato.

La polizia è tenuta a rispettare la legge anche per quanto riguarda i tempi in cui effettuare l’interrogatorio. Generalmente gli interrogatori non possono avvenire nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 07:00. Per maggiori informazioni sui tempi in cui è possibile condurre un interrogatorio cliccate qui.

La polizia può sottopormi a una perquisizione corporale e prelevare le mie impronte digitali?

Se siete sospettati di un reato, la polizia ha il diritto di prendere le vostre impronte digitali. Nel caso in cui siate sospettati di un reato per il quale è prevista una pena detentiva massima di sei mesi o di un presunto reato che rientra tra quelli annoverati nel capitolo 5, paragrafo 10, della legge sulle misure coercitive, la polizia può decidere di sottoporvi a perquisizione personale, che consiste nel verificare l’eventuale presenza di oggetti nascosti nei vostri indumenti o altrimenti occultati sulla vostra persona.

Se siete sospettati di un reato per il quale è prevista una pena detentiva superiore a sei mesi o di un reato che rientra tra quelli menzionati nel capitolo 5, paragrafo 11, della legge sulle misure coercitive, la polizia ha il diritto di effettuare una perquisizione corporale, che prevede il prelievo di un campione di sangue o altri accertamenti corporali. In pratica, i reati ordinari quali furto, atti di violenza aggravata e reati connessi al traffico di stupefacenti, sono quelli per i quali è possibile effettuare una perquisizione corporale, che può tradursi nel prelievo di un campione di DNA.

Arresto (2)

Perché è possibile che la polizia mi arresti?

Lo scopo di un arresto consiste nel salvaguardare le indagini preliminari. La polizia può disporre il vostro arresto se sospetta che siate gli autori di un grave reato per il quale è prevista una pena detentiva minima di due anni. In questo caso non ha bisogno di addurre altre motivazioni sulle quali basare il vostro arresto, tranne qualora nutra un sospetto alquanto serio sulla vostra colpevolezza.

ll’ipotesi in cui sospetti che abbiate commesso un reato meno grave, quale un atto di violenza aggravata o un furto, la polizia può decidere di arrestarvi se, oltre al presunto reato, ha motivo di sospettare che:

Ne

  • vi siate sottratti all’interrogatorio o abbiate cercato di evitarlo in qualche modo;
  • abbiate reso più difficile la conduzione delle indagini; o
  • abbiate commesso ulteriori crimini.

Inoltre, la polizia può decidere di arrestarvi nel caso in cui non vi conosca e voi rifiutiate di svelarle il vostro nome o indirizzo oppure forniate un nome o un indirizzo evidentemente falso. La polizia può arrestarvi anche se non risiedete in Finlandia in via permanente ed è probabile che abbiate intenzione di abbandonare il paese per sottrarvi all’interrogatorio, al processo o all’esecuzione della condanna.

Il vostro arresto sarà deciso dal pubblico funzionario avente il diritto di disporre l’arresto, senza la necessità di un’ordinanza del tribunale. I funzionari pubblici che hanno la facoltà di disporre l’arresto comprendono gli alti ufficiali di polizia, il pubblico ministero, nonché gli alti funzionari doganali e gli alti ranghi delle guardie di frontiera. Il capitolo 1, paragrafo 6, della

legge sulle misure coercitive contiene le disposizioni giuridiche sui funzionari pubblici incaricati di disporre gli arresti.

Cosa mi verrà comunicato a proposito del mio arresto?

Non appena siete dichiarati in arresto sulla base di un mandato, la polizia è tenuta a rivelarvi il motivo di detto arresto. Inoltre, su vostra richiesta, la polizia deve comunicare l’arresto a un vostro familiare o a un’altra persona a voi vicina, tranne nel caso in cui ciò comporti problemi per lo svolgimento delle indagini.

Non parlo la lingua locale. Ho il diritto di avvalermi di un interprete?

Se non parlate il finlandese o lo svedese, la polizia provvederà a procurarvi un interprete. Per maggiori informazioni sui vostri diritti linguistici consultate la sezione Diritti linguistici (6). Talvolta gli ufficiali di polizia possono decidere di condurre l’interrogatorio in lingua inglese, se entrambi ritenete di poter parlare in questa lingua. In assenza del vostro interprete non siete tenuti a rispondere ad alcuna domanda.

Posso incontrare il mio avvocato?

Dopo il vostro arresto avete sempre il diritto di incontrare il vostro avvocato. Su vostra richiesta sarà nominato anche un difensore a vostro favore, il cui onorario sarà a carico dello Stato. Siete liberi di scegliere autonomamente un avvocato, purché laureato in giurisprudenza.

Avete il diritto di conferire con il vostro avvocato in assenza della polizia. Le vostre discussioni non potranno essere ascoltate o registrate. Se avete bisogno di un interprete, questo può assistere alla vostra conversazione con il legale che avete scelto.

Devo rispondere alle domande postemi dalla polizia?

Non siete tenuti a rispondere alle domande della polizia, se non per fornire i vostri dati personali. Talvolta è bene rispondere, se questo può servire a far luce sui fatti accaduti e ad attenuare il sospetto nutrito nei vostri confronti. Riflettendo sulla vostra colpevolezza, il tribunale può tener conto del fatto che non avete risposto alle domande. Tuttavia, la sola assenza di risposte alle domande non costituisce mai un motivo sufficiente per infliggere una pena.

Cosa succede se dico qualcosa che potrebbe danneggiare la mia causa?

Il fatto di non essere tenuti a intervenire per stabilire la vostra colpevolezza costituisce uno dei vostri diritti fondamentali. Questo significa che non avete l’obbligo di rilasciare dichiarazioni a sostegno della vostra colpevolezza.

Tuttavia, se decidete di fare deposizioni solo in aula di tribunale, dovete essere pronti a spiegare il motivo per cui, nelle precedenti fasi del procedimento, non avete parlato. Il tribunale ha il diritto di tenere conto del fatto che solo durante il processo avete dichiarato di essere in un altro luogo al momento del reato. Questo potrebbe sminuire l’attendibilità della vostra deposizione.

Se durante l’interrogatorio fate riferimento a qualcosa che, in un secondo momento, potrebbe rivelarsi deleterio per la vostra causa, è possibile che le vostre dichiarazioni vengano usate contro di voi. Se durante il processo rilasciate dichiarazioni diverse rispetto a quelle relative all’interrogatorio, dovrete spiegare le motivazioni di questa scelta, altrimenti il tribunale potrebbe mettere in dubbio la loro attendibilità.

Posso contattare i miei familiari?

Avete il diritto di mantenere i contatti con i vostri parenti stretti, quali i membri della vostra famiglia, a meno che la polizia non abbia seri motivi per decidere di limitare i vostri contatti con essi. La polizia, inoltre, è tenuta a informare subito i vostri parenti stretti del vostro arresto, a meno che ciò non causi problemi allo svolgimento delle indagini.

Provengo da un altro Stato membro. Posso contattare la mia ambasciata?

Avete il diritto di contattare la vostra ambasciata, a meno che la polizia non abbia seri motivi per decidere di limitare i vostri contatti con essa. In genere, l’ambasciata viene informata del vostro arresto quando la polizia chiede di applicare nei vostri confronti una misura di sicurezza privativa della libertà.

La polizia può prelevare le mie impronte digitali e conservare i miei campioni di DNA?

In genere, se siete stati arrestati, la polizia può prendere le vostre impronte digitali in qualsiasi momento e conservare i vostri campioni di DNA.

Posso essere sottoposto a una perquisizione personale da parte della polizia?

La polizia può decidere di perquisirvi attraverso una perquisizione personale, con cui è possibile scoprire eventuali oggetti nascosti nei vostri indumenti o altrimenti occultati sulla vostra persona, o una perquisizione corporale, che prevede controlli sul corpo, prelievi di campioni di sangue o altri accertamenti.

Se la perquisizione corporale richiede una perizia medica, questa può essere effettuata solo da un medico. In alternativa, la perizia sarà affidata alla polizia o a un operatore sanitario.

La normativa prevede determinate condizioni di cui tener conto per effettuare una perquisizione, quali ad esempio la serietà del sospetto. In pratica, tutti i reati ordinari (furto, atti di violenza aggravata e reati connessi al traffico di stupefacenti) consentono alla polizia di condurre una perquisizione corporale.

Cosa succede se vengo arrestato in forza di un mandato di arresto europeo?

Se un altro Stato membro ha emesso un mandato di arresto europeo nei vostri confronti, è possibile che siate arrestati e tenuti in stato di fermo per consentire l’estradizione nello Stato che ha emesso il mandato. Durante l’udienza di convalida del fermo avete il diritto di avvalervi di un difensore e di un interprete. I loro onorari saranno a carico dello Stato, al quale non dovrete versare alcun rimborso per le somme corrisposte. Potete scegliere di persona il vostro avvocato, proprio come accadrebbe nel caso in cui foste sospettati di aver commesso un altro reato.

Prima udienza (3)

Perché viene tenuta la prima udienza?

Se la polizia chiede l’applicazione di una misura di sicurezza privativa della libertà nei vostri confronti, il tribunale deve pronunciarsi in merito al vostro fermo. Nel caso in cui non siate stati arrestati e la polizia non chieda tale misura di sicurezza, solitamente la prima udienza costituirà l’udienza principale della causa in questione.

Nell’ipotesi del vostro arresto, la polizia è tenuta a chiedere nei vostri confronti una misura di sicurezza privativa della libertà il prima possibile e, al più tardi, prima delle ore 12:00 del terzo giorno successivo al vostro fermo. In caso contrario dovrà rilasciarvi. Il tribunale deve valutare la richiesta della polizia in tempi brevi.

Se siete in arresto, la richiesta di una simile misura di sicurezza deve essere valutata al massimo entro quattro giorni successivi alla data del vostro fermo. Il tribunale terrà un’udienza di convalida del fermo e deciderà se tenervi in stato di fermo o rilasciarvi. Il tribunale può anche decidere di non disporre il vostro stato di fermo imponendovi il divieto di allontanarvi.

Oltre a disporre lo stato di fermo, il tribunale può anche decidere di limitare i vostri contatti con altre persone. Questo significa che nella fase iniziale del vostro stato di fermo non potete contattare nessuno al di fuori del vostro avvocato.

In Finlandia non vige un sistema di cauzione. In altri termini, non potete depositare una somma pecuniaria come cauzione presso il tribunale che, in attesa dell’udienza principale, può disporre il vostro rilascio.

Ho il diritto di nominare un legale?

Durante l’udienza di convalida del fermo avete il diritto di avvalervi dell’assistenza di un avvocato. Dietro vostra richiesta, l’avvocato deve essere nominato in qualità di difensore d’ufficio; questo significa che il suo onorario sarà direttamente a carico dello Stato. Avete anche diritto all’autodifesa, ma se la polizia chiede una misura sicurezza privativa della libertà, è preferibile ricorrere a un avvocato, che potete scegliere liberamente.

Ho il diritto di avvalermi di un interprete se non conosco la lingua locale?

Se non conoscete il finlandese o lo svedese, il tribunale provvederà a fornirvi un interprete, il cui onorario sarà a carico dello Stato. Per maggiori informazioni sui vostri diritti linguistici consultate la sezione Diritti linguistici (6). Durante l’udienza, l’interprete avrà il compito di tradurre nella vostra lingua la richiesta relativa a una misura di sicurezza privativa della libertà qualora, prima dell’udienza, non abbiate avuto modo di esaminarla insieme all’interprete e al vostro legale. Se necessario, durante l’udienza l’interprete vi fornirà una traduzione orale di tutti i discorsi.

Devo parlare in aula di tribunale?

Non siete tenuti a parlare in aula di tribunale. Se avete un avvocato, sarà questi a opporsi per voi alla richiesta di una misura di sicurezza privativa della libertà. Tuttavia, se lo desiderate, avete il diritto di essere ascoltati di persona.

Devo fornire altre informazioni in tribunale?

In tribunale, così come in altri luoghi connessi al reato nel corso delle indagini preliminari, non siete tenuti a fornire informazioni sul presunto reato commesso. Spesso, però, tali informazioni possono rivelarsi di grande aiuto. Il vostro avvocato vi aiuterà a capire se è opportuno parlare per fornire le informazioni in vostro possesso.

Dopo l’udienza, sarò rilasciato o posto in stato di fermo?

Se il tribunale stabilisce l’esistenza di validi motivi per disporre il vostro fermo o ritiene insufficiente l’imposizione di un divieto di allontanarvi, sarete posti in stato di fermo. Se non risiedete in via permanente in Finlandia, nella pratica non è possibile applicare un divieto di allontanarsi.

Se ritiene che non sussistano validi motivi a sostegno del vostro fermo, il tribunale dispone immediatamente il vostro rilascio. In Finlandia non è possibile impegnare una somma di denaro come garanzia. Al termine dell’udienza di convalida del fermo potrete essere posti in stato di fermo, ricevere il divieto di allontanarvi o essere rilasciati. Anche se il tribunale decide il vostro stato di fermo, la privazione della vostra libertà non può avvenire qualora risulti irragionevole, ad esempio a causa del vostro stato di salute.

Nel caso in cui siate posti in stato di fermo, il tribunale stabilisce la data in cui il pubblico ministero deve avviare l’azione penale formulando l’imputazione. Questa data può essere

posticipata solo se richiesto dal pubblico ministero. Benché non sia previsto un arco temporale massimo, l’azione penale non può essere esercitata per un periodo maggiore rispetto a quello previsto per la formulazione dell’imputazione e per la conclusione delle indagini preliminari.

Qualora il termine stabilito per l’esercizio dell’azione penale risulti troppo breve, il tribunale può decidere di prorogarlo su richiesta del pubblico ministero. Il tribunale deve offrire a voi e al vostro avvocato l’opportunità di essere ascoltati in virtù della richiesta effettuata.

L’udienza di convalida del fermo è pubblica?

Normalmente le udienze sono pubbliche; questo vale anche per le udienze di convalida di un fermo. In genere, però, per motivi legati alle indagini, la polizia chiede che le udienze di convalida di un fermo avvengano a porte chiuse e che il materiale raccolto sul caso sia tenuto segreto fino a quando le accuse non vengono esaminate. L’esito definitivo dell’udienza viene reso sempre pubblico.

Posso presentare ricorso se il tribunale ha disposto il mio fermo?

Potete presentare ricorso contro la misura di sicurezza privativa della libertà adendo la Corte d’appello, senza l’obbligo di rispettare un periodo di tempo specifico. La Corte d’appello valuterà il vostro ricorso considerandolo una questione a carattere di urgenza. Di norma, le udienze tenute presso la Corte d’appello vengono trascritte.

Il tribunale è anche tenuto a esaminare nuovamente il vostro stato di fermo, sia dietro vostra richiesta, sia nel caso in cui non abbiate presentato alcun ricorso contro la decisione relativa al vostro fermo. Tuttavia, una simile questione non può essere nuovamente esaminata prima di due settimane successive alla prima udienza. Il vostro avvocato vi fornirà ulteriori informazioni sulle condizioni in base alle quali è opportuno chiedere un riesame del fermo. Il riesame della questione relativa al vostro fermo può avvenire anche attraverso un collegamento video. Voi sarete in carcere, da soli o in compagnia del vostro avvocato. Un collegamento video vi consentirà di mettervi in contatto con il giudice, che terrà l'udienza da solo o in presenza del vostro avvocato.

Posso lasciare il paese prima del processo?

Se durante l’udienza di convalida del fermo il tribunale decide di rilasciarvi, siete liberi di lasciare il territorio. Se decide di imporvi il divieto di allontanarvi, la sua ordinanza specificherà il contenuto del divieto. Nel caso in cui le indagini su di voi continuino anche dopo che avete lasciato paese, se necessario è possibile disporre un fermo in vostra assenza. Qualora sia impossibile raggiungervi, l’autorità competente può decidere di emettere un mandato di arresto europeo.

L’esame delle accuse da parte del pubblico ministero prima dell’udienza principale (4)

Cosa succede prima dell’udienza principale?

La polizia conduce le indagini preliminari e, dopo averle concluse, invia il certificato di chiusura delle indagini al pubblico ministero. Nel caso in cui sia stato nominato un difensore a vostro favore, il certificato viene trasmesso anche a quest’ultimo.

Se ritenete che l’indagine sia in qualche modo incompleta, voi e il vostro avvocato avete il diritto di chiedere lo svolgimento di ulteriori indagini. Inoltre, avete il diritto di ricevere una copia del certificato di chiusura delle indagini. In caso di mancata designazione di un difensore a vostro favore, il materiale delle indagini non sarà automaticamente inviato a voi o al vostro avvocato.

Dopo questa fase, il pubblico ministero decide se avviare l’azione penale formulando l’imputazione. In caso affermativo, riceverete una copia dell’istanza di citazione, oltre ad essere convocati all’udienza principale. L’istanza di citazione contiene un elenco relativo alle accuse, nonché alle prove e ai testimoni che il pubblico ministero convocherà in aula di tribunale per dimostrare la vostra colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio.

Il diritto di nominare testimoni o di presentare prove viene riconosciuto anche a voi stessi. In genere, è preferibile che la polizia conduca gli interrogatori durante le indagini preliminari prima dell’udienza giudiziaria. Se desiderate ascoltare un testimone non citato dal pubblico ministero dovete rivolgervi al vostro avvocato che vi consiglierà sulla procedura da seguire.

Sarà sempre condotta un’udienza principale?

Se ritiene che non sussistano motivi sufficienti a sostegno della vostra colpevolezza, il pubblico ministero decide di non formulare le accuse (rinunciando, così, all’azione penale) e, in genere, il caso si conclude. In questa circostanza, se siete in stato di fermo, sarete rilasciati immediatamente.

Il pubblico ministero può decidere di rinunciare all'esercizio dell’azione penale anche se vi ritiene colpevoli. In tal caso ritiene superfluo avviare il processo. Questo può dipendere dal fatto che l’infrazione commessa è un reato minore oppure dalla giovane età dell’imputato. Se ritenete di non essere colpevoli del reato, benché il pubblico ministero sia convinto del contrario, avete il diritto di ricorrere in tribunale, affinché questo si pronunci sul caso.

In qualità di persone offese da un reato, anche voi avete il diritto di esercitare l’azione penale qualora il pubblico ministero decida di non formulare l’imputazione a vostro carico.

Le questioni concernenti alcuni reati minori possono essere affrontate anche mediante una procedura scritta, ossia senza lo svolgimento di un’udienza principale. La procedura scritta può essere avviata se, ad esempio, vi siete dichiarati colpevoli avete dato il vostro

consenso all’avvio della procedura.

Posso dichiararmi colpevole prima del processo?

Dinanzi alla polizia potete dichiararvi colpevoli del reato in questione. Se il pubblico ministero decide di esercitare l’azione penale, è possibile che la vostra causa sia ancora discussa nel corso di un’udienza principale, senza la necessità di avviare una procedura scritta. Talvolta la confessione di colpevolezza e la collaborazione alle indagini contribuiscono a ridurre la pena comminatavi, benché l’adozione di questa decisione spetti al tribunale.

La confessione non comporta la perdita del diritto a presentare ricorso e può essere ritrattata in qualsiasi momento. In tal caso, però, è possibile che il tribunale tenga conto della vostra ritrattazione nel valutare la vostra colpevolezza.

È possibile modificare i capi d’accusa prima del processo?

A seconda del modo in cui procedono le indagini, le accuse possono anche essere modificate. Il pubblico ministero può anche accusarvi di un reato diverso da quello di cui siete sospettati, fino a quando durante le indagini non sono stati stabiliti gli elementi principali del reato (quali, ad esempio, il sospetto di omicidio doloso da parte della polizia e l’accusa di omicidio colposo da parte del pubblico ministero). Il pubblico ministero può aggiungere ulteriori dettagli alle accuse presentate, anche dopo l’avvio dell’azione penale.

Posso essere accusato di un reato di cui sono già stato incolpato in un altro Stato membro?

Di norma non potete essere accusati di un reato di cui siete stati già incolpati in un altro Stato membro. Questo, tuttavia, prevede che la decisione adottata nell’altro Stato membro sia definitiva e che si verifichi una delle seguenti condizioni:

  • rigetto delle accuse;
  • dichiarazione di colpevolezza senza condanna;
  • completamento o attuazione della condanna;
  • estinzione della pena conformemente alla normativa del paese che l’ha comminata.

Se ritenete di essere stati accusati di un reato già attribuitovi in un altro Stato membro dovete assolutamente rivolgervi al vostro avvocato.

Sporgere denuncia contro le azioni intentate dalla polizia (5)

Credo che la polizia abbia agito in modo scorretto nei miei confronti. A chi posso rivolgermi per sporgere denuncia?

Se credete che, nell’espletamento dei propri compiti, un ufficiale di polizia abbia agito in modo scorretto nei vostri confronti, potete presentare un ricorso amministrativo. Questo comporterà l’avvio di alcune indagini sulle azioni di detto ufficiale.

Il ricorso amministrativo viene inoltrato a un alto ufficiale di polizia o al custode supremo del diritto. I custodi supremi del diritto sono costituiti dal cancelliere della giustizia e dal difensore civico. Il ricorso deve essere presentato per iscritto, ma senza l’obbligo di seguire un modulo specifico.

Se nutrite il sospetto che un ufficiale di polizia abbia commesso un reato potete sporgere denuncia contro di lui. Sulla base delle informazioni da voi fornite, la polizia è sempre tenuta a redigere un verbale. Ogniqualvolta un ufficiale di polizia è sospettato di reato, il pubblico ministero decide di condurre un’indagine. In questo caso, solo lui può decidere l’esistenza di validi motivi in base ai quali sospettare un reato e condurre o meno un’indagine. La polizia si impegna a inviare immediatamente una copia del verbale di denuncia al pubblico ministero competente, in modo da consentire la nomina dell’autorità investigativa responsabile del caso. Inoltre, avete il diritto di sapere se un’indagine è stata avviata e come sta procedendo.

Nel caso in cui subiate un trattamento non adeguato da parte della polizia, è sempre bene consultare il vostro avvocato per capire come comportarvi.

Diritti linguistici (6)

Se siete sospettati di un reato avete il diritto di esprimervi in finlandese o in svedese in tutte le fasi del processo penale. Qualora non parliate nessuna di queste due lingue, sia durante l’interrogatorio che nel corso del processo potrete avvalervi dell’assistenza di un interprete. Il diritto a un interprete vi viene riconosciuto anche durante i colloqui con il vostro avvocato in merito all’interrogatorio. Le spese da sostenere per l’interprete non graveranno su di voi.

Durante l’interrogatorio, alcuni ufficiali di polizia possono decidere di ricorrere alla lingua inglese; in casi eccezionali possono utilizzare anche altre lingue. Se credete che la differenza linguistica provochi un problema di comprensione reciproca fra voi e l’ufficiale di polizia, avete il diritto di chiedere l’assistenza di un interprete. É molto importante che capiate il contenuto del verbale dell’interrogatorio, in modo da poterlo firmare in modo pienamente consapevole.

Le autorità non sono tenute a tradurre nella vostra lingua tutto il materiale raccolto nel corso delle indagini. In genere questo materiale non viene tradotto. Per questo è importante rivolgervi a un avvocato che comprenda la lingua utilizzata durante le indagini. L’istanza di citazione vi sarà tradotta per iscritto o oralmente.

Link correlati

Sistema giudiziario

Ministero della Giustizia

Legge sulle indagini preliminari in svedese

Legge sulla procedura penale

Legge sulla procedura penale in svedese (traduzione non ufficiale)

Legge sulle misure coercitive in svedese

Polizia

Legge sulla detenzione personale in svedese

Legge sull’estradizione basata sulla valutazione di un reato da parte della Finlandia e degli Stati membri dell’Unione europea

Legge sull’estradizione in svedese (traduzione non ufficiale)

Maggiori informazioni sulle misure coercitive

Maggiori informazioni sulle misure coercitive in svedese

Sporgere denuncia contro le azioni intentate dalla polizia

Sporgere denuncia contro le azioni intentate dalla polizia (in svedese)

Opuscolo relativo alla legge sulla lingua locale in svedese

Ultimo aggiornamento: 30/06/2019

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