Imputati (procedimenti penali)

Inghilterra e Galles

La presente scheda e quelle ad essa collegate illustrano la procedura seguita durante le indagini e cosa accade dopo le indagini e prima dell’avvio del processo.

Contenuto fornito da
Inghilterra e Galles

Quali sono le fasi di un’indagine penale?

Le indagini iniziano quando la polizia sospetta che possa essere stato commesso un reato. La polizia conduce le indagini e raccoglie prove. Nei casi gravi, quando la polizia ritiene di disporre di prove sufficienti per procedere con l’incriminazione, si coordina con il Crown Prosecution Service (procura), che in genere decide quali eventuali imputazioni è opportuno formulare. Possono essere necessarie ulteriori indagini.

Se la polizia individua una persona sospetta, il primo passo fondamentale è la decisione di procedere all’arresto.

Dopo un periodo di custodia cautelare in cui l’indagato è trattenuto per l’interrogatorio, il passo successivo consiste nella decisione di formulare l’imputazione. Se la polizia ha necessità di condurre ulteriori indagini e non occorre trattenere l’indagato in custodia cautelare, può rilasciarlo senza incriminazione o previo obbligo di presentarsi in una stazione di polizia in un momento successivo (police bail).

Se, tuttavia, l’indagato viene imputato di un reato e la polizia decide che deve essere trattenuto in custodia cautelare, questi sarà portato dinanzi a un giudice che deciderà se può essere rilasciato su cauzione prima del processo.

Se il sospettato è indagato per presunti reati terroristici, i suoi diritti e i poteri della polizia sono diversi da quelli discussi di seguito (cfr. la legge sul terrorismo (Terrorism Act) del 2000, che esula dall’ambito delle presenti schede).

L’indagato minore di 18 anni ha diritto a ulteriori garanzie. Si consulti un avvocato per ricevere chiarimenti a riguardo.

Per ulteriori informazioni sui diritti dell’indagato prima del rinvio a giudizio si rimanda ai link seguenti:

Indagini e arresto (1)

La polizia mi farà domande?

Se la polizia sospetta che l’indagato abbia commesso un reato o che sia informato sui fatti, può interrogarlo.

Devo presentarmi presso una stazione di polizia?

La polizia può fermare il sospettato, perquisirlo e rivolgergli domande precise per strada o in un altro luogo pubblico. Se richiesto, l’indagato deve fornire il proprio nome e indirizzo. Se la polizia sospetta che l’indagato abbia commesso un reato, può chiedergli di presentarsi volontariamente a una stazione di polizia. La polizia ha inoltre il potere di arrestare l’indagato e di portarlo in una stazione di polizia contro la sua volontà, comunicandogli il motivo.

Sono libero di lasciare la stazione di polizia?

Se l’indagato si trova in una stazione di polizia in qualità di sospettato, o di possibile testimone, ma non è stato arrestato, è libero di andarsene in ogni momento.

Che cosa accade dopo il mio arresto?

Se la polizia vuole trattenere l’indagato presso la stazione di polizia, deve procedere all’arresto. La polizia deve comunicare all’indagato il motivo, e l’arresto deve essere una misura necessaria. La polizia può perquisire l’indagato, prenderne le impronte digitali e un campione di DNA e condurre altre ispezioni personali illustrate alla presente pagina.

Cosa accade se non parlo l’inglese?

Se l’indagato non capisce l’inglese, la polizia deve mettere gratuitamente a sua disposizione un interprete. L’indagato non può essere interrogato in mancanza di un interprete.

Posso avere un avvocato?

In caso di arresto, l’indagato ha il diritto di rivolgersi a un avvocato. Se l’indagato non ne conosce, la polizia contatterà il difensore d’ufficio (duty solicitor). Cfr. Scheda 1 - Assistenza legale.

Cosa accade se ho meno di 17 anni o se sono un adulto vulnerabile?

Se l’indagato è minore di 17 anni o è un adulto vulnerabile può essere interrogato soltanto in presenza di una persona di sostegno (Appropriate Adult); è la polizia che provvede in tal senso.

Questa persona deve fornire sostegno e consigli all’indagato nelle comunicazioni con la polizia. Non è un avvocato e non fornisce consulenza legale. La persona di sostegno può essere un familiare, un amico, un volontario o un professionista del servizio di assistenza sociale o sanitaria.

La polizia può perquisirmi?

La polizia può fermare e perquisire l’indagato o il suo veicolo anche se egli non è in stato di arresto, ma solo se ha fondati motivi per sospettare che sia in possesso di oggetti rubati o vietati, o che abbia commesso un reato.

La polizia può prendermi le impronte digitali o campioni di DNA?

Se l’indagato non è stato arrestato, non è tenuto a fornire le impronte digitali o altri campioni e la polizia non li può ottenere senza il suo consenso. Se, invece, è stato arrestato, la polizia può prelevare campioni di sangue, di saliva o di altri tessuti organici senza il suo consenso.

Sono tenuto a partecipare a una ricognizione (identification parade)?

Se l’indagato è stato arrestato, la polizia può chiedergli di partecipare a una ricognizione (identification parade) all’americana. Se l’indagato si rifiuta, tale rifiuto può essere usato contro di lui durante il processo. In genere, tale procedura consiste nell’esibizione di immagini video alla vittima o ai testimoni. Il difensore d’ufficio può fornire consulenza a riguardo.

La polizia può perquisire la mia automobile o la mia abitazione?

Se l’indagato è stato arrestato, la polizia, con l’autorizzazione di un ufficiale di alto grado, può perquisire la sua automobile e la sua abitazione e prelevare oggetti di sua proprietà se ciò è pertinente alle indagini.

Posso contattare un amico o un familiare?

Sì, l’indagato può farlo per comunicargli dove si trova.

Posso farmi visitare da un medico se ne ho bisogno?

Se l’indagato ha bisogno di assistenza medica, ha il diritto di farsi visitare da un medico.

Sono cittadino di un altro Stato membro, posso contattare la mia ambasciata?

Sì. Un rappresentante dell’ambasciata si recherà alla stazione di polizia o contatterà l’indagato per verificare se ha bisogno di aiuto. Se l’indagato è stato arrestato ed è detenuto, la polizia è obbligata a contattare il consolato dei seguenti paesi dell’UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia o Ungheria.

Cosa accade se sono arrestato in base a un mandato di arresto europeo?

Se uno Stato membro emette un mandato di arresto europeo, l’indagato può essere arrestato in un altro Stato membro ed essere trasferito nel paese interessato previa udienza dinanzi a un giudice. L’indagato ha diritto a un avvocato e a un interprete, se ne ha bisogno. Cfr. Scheda 1 - Assistenza legale.

Quando la polizia mi incriminerà?

Se la polizia ritiene che vi siano prove sufficienti contro un indagato, può incriminarlo. L’imputazione indica all’imputato quale reato la polizia ritiene che abbia commesso. Una volta formulata l’imputazione, la polizia non può interrogare ancora l’accusato su quel dato reato.

Per quanto tempo posso essere trattenuto dopo l’arresto?

Dopo l’arresto, la polizia può trattenere l’indagato presso la stazione di polizia per un massimo 24 ore. Un ufficiale superiore può prorogare tale limite fino a 36 ore se ha motivi fondati per ritenere che ciò sia necessario al fine di raccogliere prove, se si tratta di un reato grave e se le indagini sono condotte in modo corretto. Dopodiché si deve procedere alla formulazione dell’imputazione nei confronti dell’indagato oppure questi deve essere liberato dal fermo di polizia. Se la polizia desidera trattenere l’indagato oltre il limite, deve ottenere l’autorizzazione di una Magistrates’ Court. Questo tribunale può prolungare il periodo di detenzione fino a un massimo di 96 ore.

Denunce contro la polizia

Se l’indagato ritiene di essere stato trattato in maniera scorretta dalla polizia, può presentare una denuncia alla polizia o all’Independent Police Complaints Commission (commissione indipendente per le denunce contro la polizia).

 

Interrogatorio e imputazione (2)

Quando posso essere interrogato?

Se l’indagato è arrestato e trattenuto presso la stazione di polizia, l’agente di custodia deve garantire che questi sia in condizioni mentali e fisiche idonee all’interrogatorio. L’indagato ha diritto ad almeno 8 ore continuate di riposo, senza essere sottoposto a interrogatori, ogni 24 ore. Durante ogni interrogatorio, all’indagato devono essere concesse pause di 15 minuti ogni 2 ore. Di norma, l’indagato ha diritto di chiedere che un avvocato presenzi all’interrogatorio.

Devo rispondere alle domande della polizia?

L’indagato non è tenuto a rispondere alle domande. Se l’indagato è sospettato di un reato, la polizia deve ammonirlo formalmente (caution) prima di procedere all’interrogatorio. La polizia informa l’indagato che non è tenuto a rispondere alle domande, ma che, qualora rilasci dichiarazioni, esse potranno essere usate come prova in giudizio. L’indagato deve altresì sapere che, se omette di comunicare alla polizia informazioni che intende fornire successivamente in giudizio, tale omissione può essere usata contro di lui durante il processo.

Come si svolgono gli interrogatori della polizia?

Gli interrogatori presso la stazione di polizia hanno luogo in un’apposita stanza e sono sempre audio registrati. La procedura di registrazione deve essere illustrata all’indagato prima dell’interrogatorio.

Quando la polizia mi accuserà?

Se la polizia ritiene che vi siano prove sufficienti contro un indagato, può incriminarlo. La polizia a questo punto non può condurre altri interrogatori sul reato in questione. Le imputazioni possono essere modificate in una fase più avanzata del processo.

Comparizione in giudizio prima del processo (3)

Quando compaio per la prima volta in giudizio?

Se l’imputato è stato trattenuto in custodia cautelare, dev’essere portato dinanzi al giudice il primo giorno utile. Di norma, la prima udienza ha luogo dinanzi alla Magistrates’ Court.

Ho diritto a un avvocato?

L’imputato ha diritto a un avvocato in tribunale. Se l’imputato non ha un avvocato di fiducia, il difensore d’ufficio ne assume la rappresentanza. Cfr. Scheda 1 - Assistenza legale.

Sarà presente un interprete se non parlo l’inglese?

Se l’imputato non parla l’inglese sarà chiamato un interprete a titolo gratuito, che tradurrà tutto il procedimento.

Posso essere liberato dalla custodia cautelare?

Se l’imputato è trattenuto in custodia cautelare può chiedere al giudice di essere rilasciato su cauzione. Se viene concessa la libertà su cauzione, l’imputato potrebbe non dover depositare alcuna somma di denaro.

Il rilascio su cauzione viene generalmente concesso a coloro che non hanno precedenti penali e se il giudice ritiene che l’imputato non rappresenti un rischio per la società, che non interferirà con i testimoni e che si presenterà in aula quando sarà chiamato a farlo. La cauzione può essere soggetta ad alcune condizioni, come la residenza in un determinato indirizzo, la consegna del passaporto alla polizia o il consenso a indossare un dispositivo elettronico.

Se il giudice rifiuta il rilascio su cauzione, l’imputato rimane in carcere fino al processo.

Posso impugnare la decisione di trattenermi in carcere fino al processo?

Sì. Si consiglia di rivolgersi all’avvocato per informazioni al riguardo.

Dovrò nuovamente comparire dinanzi al giudice prima del processo?

Sì. L’avvocato fornirà consulenza all’imputato a questo proposito.

Per quanto tempo posso essere trattenuto in carcere prima del processo?

Se l’imputato è trattenuto in carcere, il processo deve svolgersi in determinati termini.

In genere, un processo dinanzi alla Crown Court dovrebbe iniziare entro 182 giorni dalla data di carcerazione dell’imputato. Se ciò non avviene, l’imputato può chiedere il rilascio su cauzione. Nei casi meno gravi, il processo deve svolgersi entro 56 giorni. Se ciò non avviene, l’imputato sarà rilasciato su cauzione.

Preparazione della causa prima del processo(4)

Che cosa accade prima del processo?

Nel periodo antecedente il processo, il Crown Prosecution Service continua a valutare se il caso sia tale da giustificare l’esercizio dell’azione penale. Il pubblico ministero comunicherà all’avvocato dell’imputato le prove che saranno usate contro di lui durante il processo. Per esempio, se è prevista l’audizione di testimoni, l’imputato potrà ottenere le loro deposizioni scritte. La pubblica accusa deve rivelare altresì materiale che potrebbe indebolire o favorire la posizione dell’imputato. Il pubblico ministero deve esaminare continuamente le prove e informare l’imputato in merito agli elementi oggetto della sua valutazione.

Provengo da un altro Stato membro. Devo trovarmi in Inghilterra/Galles prima del processo?

Se l’imputato non è stato detenuto in custodia cautelare o se è stato rilasciato su cauzione, è libero di fare ritorno al proprio paese d’origine. Tuttavia, all’imputato potrebbe non essere accordato il rilascio su cauzione se il pubblico ministero vuole che rimanga in Inghilterra o in Galles durante il proseguimento delle indagini. Il giudice potrebbe accordare il rilascio su cauzione a condizione che l’imputato non lasci l’Inghilterra. Il mancato rispetto di questa condizione costituisce un reato. In caso di rilascio su cauzione, l’imputato deve fornire un indirizzo del Regno Unito dove potrà essere contattato, che può essere l’indirizzo del suo avvocato.

Se sono ritornato al mio paese d’origine, devo rientrare in Inghilterra/Galles prima del processo?

È probabile. Riguardo ad alcune udienze preliminari può accadere che l’avvocato dell’imputato può chiedere che questi non sia presente o è possibile che partecipi mediante videoconferenza.

Il mio caso sfocia sempre in un rinvio a giudizio?

Non tutti i casi vengono necessariamente rinviati a giudizio. Il Crown Prosecution Service può decidere di archiviare il caso o può suggerire una misura alternativa (conditional caution), che può comportare il pagamento di un’ammenda. L’accettazione di questa procedura equivale ad ammettere di aver commesso il fatto. Il reato sarà iscritto nel certificato penale e l’imputato non potrà presentare impugnazione.

Quale tipo di prove raccoglie la pubblica accusa?

La polizia interroga testimoni ma può anche raccogliere prove fisiche ed esami di laboratorio. Per esempio, può raccogliere documenti dall’abitazione o dal luogo di lavoro dell’imputato, può perquisire la sua automobile o raccogliere campioni di DNA (per esempio da capelli, saliva, ecc.).

Posso impedire all’accusa di raccogliere determinate prove?

In alcuni casi, la polizia deve ottenere un mandato di perquisizione, che può essere impugnato. In genere i mandati devono contenere informazioni precise su cosa possa essere perquisito e sul motivo della perquisizione. Se la polizia non rispetta i termini del mandato, le prove raccolte possono non essere ammesse al processo.

Verranno chieste informazioni sul mio certificato penale?

L’accusa raccoglierà informazioni sul certificato penale dell’imputato, comprese eventuali condanne al di fuori del Regno Unito.

Le imputazioni contro di me possono mutare prima del processo?

Sì. Ciò dipende dalla valutazione della pubblica accusa riguardo alle prove. L’avvocato può chiedere la modifica delle imputazioni.

Che cosa accade se sono stato processato per lo stesso reato in un altro Stato membro?

Se un tribunale di uno Stato membro ha emesso una decisione definitiva, l’imputato non può essere nuovamente processato per gli stessi fatti in un altro Stato membro.

Posso dichiararmi colpevole prima del processo?

Nella maggior parte dei casi, se vuole, l’imputato può dichiararsi colpevole dell’imputazione (o delle imputazioni) prima del processo. In caso di ammissione di colpevolezza, l’imputato ottiene di norma una condanna molto più mite di quella che gli sarebbe stata inflitta in esito al dibattimento. Se l’imputato decide per l’ammissione di colpevolezza, in genere non può impugnare la condanna, che sarà iscritta nel suo certificato penale.

Link correlati

Legge sul procedimento penale e sulle indagini (Criminal Procedure and Investigations Act) del 1996 (e successive modifiche)

Legge sulla giustizia penale (Criminal Justice Act) del 2003 (e successive modifiche)

Legge sulla polizia e sulle prove nei procedimenti penali (Police and Criminal Evidence Act) del 1984

Codici di comportamento

Legge sul rilascio su cauzione (Bail Act) del 1976 (e successive modifiche)

Legge sull’azione penale e sui reati (Prosecution of Offences Act) del 1985, articolo 22 (e successive modifiche)

Legge sulla criminalità organizzata grave e sulla polizia (Serious Organised Crime and Police Act) del 2005

Legge sul terrorismo (Terrorism Act) del 2000

Ultimo aggiornamento: 01/12/2016

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Commenti

Usa il formulario qui di seguito per condividere i tuoi commenti e le tue osservazioni sul nostro nuovo sito web