Imputati (procedimenti penali)

Posso proporre impugnazione?

La persona condannata ha il pieno diritto di impugnare la condanna e le sanzioni irrogate dinanzi alla Corte suprema (Ανώτατο Δικαστήριο). La condanna che deriva dalla dichiarazione di colpevolezza dell’imputato non è impugnabile salvo nei casi in cui i fatti di cui all’imputazione non costituiscano, di fatto, un reato.

In quali termini?

L’impugnazione della condanna e/o della pena dev’essere depositata entro dieci giorni dalla data della pronuncia. Il ricorso viene depositato presso il registro del tribunale distrettuale dove è stato giudicato il caso o presso il registro della Corte suprema se il caso è stato giudicato da una Corte d’assise.

Quali sono i motivi dell’impugnazione?

I motivi dell’impugnazione della condanna sono i seguenti:

  • violazione delle norme di rito del processo equo;
  • irragionevolezza della condanna, in base alla prova addotta;
  • la decisione del giudice viziata da un errore di diritto;
  • sentenza viziata da errori di forma o di sostanza.

I motivi dell’impugnazione della pena sono i seguenti:

  • la pena è in linea di principio errata — il processo è stato erroneamente istruito in merito ai fatti o ad elementi di diritto o ad entrambi;
  • la pena è palesemente eccessiva o inadeguata.

I motivi dell’impugnazione della condanna e delle sanzioni irrogate devono essere illustrati e giustificati in maniera esauriente nel ricorso.

Cosa accade se propongo impugnazione?

In caso di esercizio del diritto di impugnare la condanna o le sanzioni irrogate rimarranno valide fino alla decisione di appello.

Solitamente, la durata del procedimento di appello è di 6-12 mesi.

Di norma in sede di appello non si tiene conto delle prove. È possibile tener conto di eventuali nuove prove se esse sono emerse dopo il processo e ciò non sia addebitabile all’imputato. Le nuove prove devono essere importanti per il processo e riguardare l’innocenza dell’imputato.

Cosa accade durante l’udienza del procedimento di impugnazione?

Le parti del giudizio di appello hanno diritto di rivolgersi al giudice per sostenere o per opporsi all’impugnazione. Una descrizione generale degli argomenti addotti è depositata in forma scritta prima dell’udienza. L’appello non è un nuovo dibattimento del caso. Scopo dell’impugnazione è rivedere la correttezza della decisione di primo grado.

Cosa può decidere il giudice?

La Corte suprema può:

  • accogliere l’appello e annullare la condanna;
  • accogliere parzialmente l’appello e confermare le altre parti della condanna su una serie di capi di imputazione;
  • rigettare l’appello;
  • escludere la condanna e condannare l’imputato per un reato diverso, più adeguato, sulla base delle prove, e comminare una nuova pena;
  • accogliere l’appello e rinviare il caso allo stesso giudice ovvero a un’altra giurisdizione.

Cosa accade se l’impugnazione viene accolta/respinta?

Se l’impugnazione contro la condanna viene accolta, il verdetto è annullato e la pena esclusa. Se l’impugnazione viene respinta, l’appello contro la condanna viene rigettato. Quando viene impugnata la pena, la Corte suprema ha il potere di ridurla o di modificarla altrimenti. Se l’appello contro la condanna e/o contro la pena viene respinto, la Corte suprema può disporre che la data di carcerazione decorra dalla data di rigetto dell’appello.

È previsto il diritto di impugnare dinanzi a una giurisdizione superiore/differente?

Non è contemplato il terzo grado di giudizio. I rimedi disponibili si esauriscono con l’appello. In caso di violazione dei diritti garantiti dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, è consentito presentare ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo in assenza di altri rimedi nazionali.

Otterrò un risarcimento se la decisione di primo grado è viziata?

Qualora l’appello contro la condanna venga accolto e la persona condannata abbia già trascorso del tempo in carcere, la legge riconosce a questa persona il diritto di chiedere il risarcimento del danno subito per l’impossibilità di lavorare.

Se l’appello viene accolto, rimarrà traccia della registrazione della prima condanna?

In caso di annullamento della condanna non rimarrà alcuna registrazione della stessa.

Provengo da un altro Stato membro. Posso esservi trasferito dopo il processo?

Qualora l’imputato venga condannato a una pena detentiva a Cipro, potrà essere trasferito nel suo Stato di origine per scontare la pena a condizione che la reclusione prevista superi i sei mesi; in via eccezionale tale limite può essere revocato. Il condannato viene informato di questo suo diritto una volta condotto in carcere.

Il trasferimento nello Stato membro di origine non è automatico: il condannato deve esprimere il desiderio di scontare la pena nel suo paese presentando istanza nello Stato della condanna (Cipro) oppure al proprio Stato membro.

In via eccezionale, se uno degli Stati membri lo ritiene necessario, in ragione dell’età o delle condizioni fisiche o mentali della persona condannata, il trasferimento può aver luogo senza il consenso di quest’ultima.

Le condizioni per il trasferimento sono previste nella convenzione sul trasferimento delle persone condannate. Secondo una di tali condizioni, l’azione ovvero l’omissione per cui la persona è stata condannata dev’essere un reato previsto dalla legge dello Stato di attuazione della pena.

Al momento del trasferimento nello Stato membro di origine della persona condannata, ogni questione relativa alle condizioni della detenzione è disciplinata dalla legge di tale ultimo Stato e non dalla legge dello Stato della condanna. La persona condannata deve acconsentire al trasferimento, salva l’applicazione delle summenzionate eccezioni.

Non è previsto il diritto di impugnare la decisione di trasferimento al paese di origine per scontare la pena.

In caso di condanna, posso essere nuovamente processato per lo stesso reato?

La persona condannata non può essere giudicata due volte per lo stesso reato, a prescindere dal fatto che sia stato commesso a Cipro o altrove. Il principio del ne bis in idem è un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione cipriota.

Le informazioni sulle imputazioni saranno inserite nel mio certificato penale?

La polizia conserva un registro delle condanne penali precedenti. Ogni nuova condanna è inserita nel certificato penale della persona condannata. Il registro delle condanne penali viene conservato e utilizzato prevalentemente ai fini della tracciabilità delle condanne. In esso non viene riportato alcun capo di imputazione che non sfoci in una condanna.

Il registro delle condanne penali precedenti riporta l’iscrizione della condanna per una durata di tempo che dipende dalla natura della pena e che può variare da cinque fino a un massimo di dodici anni.

La polizia può conservare il certificato penale della persona condannata senza il suo consenso e a quest’ultima non è consentito opporsi all’iscrizione delle sue condanne penali nel registro.

Link correlati

Convenzione sul trasferimento delle persone condannate

Ultimo aggiornamento: 16/11/2020

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