Successioni

Cipro
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

 

Questa scheda è stata preparata in cooperazione con il Consiglio del notariato dell'UE (CNUE).

 

1 Come è redatta la disposizione a causa di morte (con testamento, con testamento congiuntivo o con patto successorio)?

In linea di principio, la normativa nazionale non contiene disposizioni in materia di testamento congiunto. Ciò che accade nella prassi è che, nel redigere i loro testamenti, i coniugi si nominano l’un l’altro come unici eredi.

I testamenti sono redatti ed eseguiti nel rispetto delle disposizioni dell’articolo 23 del capo 195.

I testamenti devono essere redatti in forma scritta e sottoscritti dal testatore o da un’altra persona su richiesta e alla presenza del testatore. Inoltre, essi devono essere firmati in presenza di almeno due testimoni, tutti presenti nello stesso momento, per confermare e convalidare il testamento al cospetto del testatore. Se il testamento è composto da più di una pagina, tutte le pagine devono essere firmate o siglate.

2 La disposizione a causa di morte deve essere registrata e, in caso affermativo, in che modo?

Un testamento può alternativamente:

(a) essere depositato presso il registro della provincia del testatore a norma delle disposizioni di cui all’articolo 9 del capo 189;

(b) essere conservato presso l’ufficio dell’avvocato del testatore o

(c) essere custodito dal testatore stesso o da una persona da questi nominata a tal fine.

3 Esistono restrizioni alla libertà di disporre causa di morte (ad esempio: quota di legittima)?

Il diritto nazionale conosce il principio della quota di legittima che è disciplinato nell’articolo 41 del capo 195. Anche l’articolo 51 del capo 195 assume rilievo al riguardo.

I figli hanno diritto a ripartirsi sino al 25% del valore netto del patrimonio. In mancanza di figli, ma in presenza di un coniuge o di un genitore (padre o madre) superstite, questi ultimi hanno diritto a ripartirsi sino al 50% del patrimonio, mentre negli altri casi è possibile disporre dell’intera eredità.

4 In mancanza di disposizioni a causa di morte, chi eredita e in che percentuale?

In mancanza di disposizioni a causa di morte, l’eredità è trasferita secondo le norme di cui all’articolo 44 e segg. del capo 195.

In presenza di figli e di un coniuge, il valore netto del patrimonio è distribuito tra il coniuge e i figli in parti uguali. Se non vi sono figli o discendenti, la quota del coniuge è incrementata a seconda che ci siano o meno altri parenti, sino al quarto grado di parentela. In particolare, in presenza di fratelli, sorelle o genitori del de cuius, la quota del coniuge ammonta al 50% del valore netto e, in mancanza di parenti entro il quarto grado di parentela, il coniuge ha diritto di ricevere i ¾ dell’eredità. In tutti gli altri casi l’intera eredità è devoluta al coniuge.

5 Qual è l'autorità competente:

5.1 in materia successoria?

5.2 a ricevere una dichiarazione di rinuncia o di accettazione dell'eredità?

5.3 a ricevere una dichiarazione di accettazione o di rinuncia di un legato?

5.4 a ricevere una dichiarazione di rinuncia o di accettazione di una quota di legittima?

In tutti i casi sopra citati l’autorità competente è il tribunale distrettuale dell’ultimo domicilio del testatore/defunto.

6 Breve descrizione della procedura per decidere una successione secondo il diritto nazionale (compreso lo scioglimento del patrimonio e la ripartizione degli attivi, con informazione se la procedura è iniziata su istanza di un giudice o d'ufficio da parte di un'altra autorità competente)

Presentazione della domanda

Presentazione dell’esenzione temporanea approvata dal registro delle imposte

Emissione dell’atto di concessione

Registrazione dell’inventario

Pagamento di tutti i debiti del patrimonio, inclusi i debiti tributari

Distribuzione del patrimonio

Registrazione del conto finale

Il diritto nazionale non prevede casi di apertura ex officio della successione da parte dell’organo giurisdizionale.

7 Come e quando si diventa eredi o legatari?

Una persona può diventare erede in caso di decesso di un parente entro il sesto grado di parentela. Disposizioni pertinenti sono reperibili negli articoli 44 e segg. del capo 195 e nel primo e secondo allegato al capo 195.

Una persona può divenire erede se il testatore le ha devoluto un patrimonio mediante testamento.

8 Gli eredi sono responsabili dei debiti del defunto e, in caso affermativo, a quali condizioni?

In base alla normativa nazionale, gli eredi non sono responsabili per i debiti del de cuius. I debiti gravano soltanto sul patrimonio, che sarà distribuito agli eredi/legatari solo quando i suddetti debiti (compresi quelli di carattere tributario) saranno stati saldati. Disposizioni pertinenti sono reperibili nell’articolo 41, lettera b) e nell’articolo 42 del capo 189.

9 Quali sono i documenti e le informazioni che di solito sono richiesti al fine della registrazione di un bene immobile?

Se per “registrazione” della proprietà s’intende il trasferimento dei beni del de cuius ai suoi eredi/legatari, i documenti richiesti sono:

l’atto di concessione;

il certificato di avvenuto pagamento delle imposte, rilasciato dal registro delle imposte, e l’autorizzazione al trasferimento della proprietà;

il certificato attestante il pagamento delle imposte sui beni immobili/sui capitali;

la ricevuta e il certificato di pagamento delle imposte comunali e dei servizi di rete fognaria e una dichiarazione ufficiale di distribuzione rilasciata dall’amministratore e/o dall’esecutore;

ogni altro documento richiesto dal registro immobiliare e/o dal registro delle imposte.

9.1 La nomina di un amministratore è obbligatoria o diventa tale solo su richiesta? Se essa è obbligatoria o lo diventa su richiesta, quali sono i necessari adempimenti a tal fine?

La nomina di un amministratore è obbligatoria ai fini della distribuzione del patrimonio. La nomina è effettuata, su richiesta in tal senso, con provvedimento giudiziale. La richiesta di amministrazione deve essere avanzata ai sensi del capo 189 compresi, a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, gli articoli 18, 19, 20, 29, 49 e del capo 192. La domanda deve essere accompagnata da una dichiarazione giurata dell’amministratore o esecutore designato, da una decisione giurata del garante, se richiesto, e dalla garanzia, se richiesto. Essa deve anche essere accompagnata da un certificato di morte e da un certificato ereditario emessi dal sindaco del luogo di residenza del de cuius e dal consenso degli eredi alla nomina di un amministratore. Riguardo a tutti i suddetti aspetti deve essere seguita la procedura indicata nel quesito 6 che precede.

9.2 Chi può eseguire una disposizione a causa di morte del defunto e/o chi può amministrarne il patrimonio?

Il diritto a dare esecuzione alle disposizioni mortis causa spetta all’esecutore e, qualora quest’ultimo muoia o non sia interessato, tale diritto si trasferisce in capo a chiunque abbia un interesse giuridico rispetto al patrimonio, ad esempio un legatario o un erede.

9.3 Quali sono i poteri di un amministratore?

I poteri dell’amministratore sono elencati nell’articolo 41 del capo 189.

10 Quali sono i documenti tipicamente emessi secondo il diritto nazionale durante o alla fine del procedimento successorio che provano lo status e i diritti dei beneficiari? Essi hanno specifici effetti probatori?

I documenti in parola sono l’atto di concessione indicante il nome dell’amministratore e/o dell’esecutore. I nomi dei beneficiari sono elencati nella domanda di amministrazione e/o convalida del testamento, nel certificato di morte e nel certificato ereditario rilasciati dal sindaco del luogo di residenza del de cuius.

Ultimo aggiornamento: 17/07/2017

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